Per Natale una nuova SS16

L’Anas è pronta a migliorare le condizioni della strada statale “Adriatica”. L’ha annunciato il 22 dicembre con un comunicato stampa l’amministratore unico di Anas Pietro Ciucci.

Se ne vociferava da anni e molti salentini ormai non ci speravano più dopo aver chiesto a gran voce e a più riprese l’allargamento della SS16. Avviati e liquidati molti degli espropri, l’ipotesi di una nuova Adriatica diventa quasi realtà e l’avvio dei lavori per le 4 corsie della SS16 sembrano un regalo di Natale per i salentini, che in estate subiscono l’onda turistica. L’ampliamento della carreggiata dovrebbe ovviare i problemi della congestione del traffico che si ha proprio in quel tratto d’Adriatica nei periodi caldi e non solo, i numerosi e improvvisi svincoli sono stati teatro d’incidenti stradali, dovuti sì alla disattenzione ma anche all’inadeguatezza dei flussi automobilistici sempre più intensi.

Un occhio di riguardo alla sicurezza per l’intervento che ha inizio in prossimità dell’abitato di Maglie e finisce all’altezza dell’incrocio di connessione tra la variante esterna al Comune di Otranto con la viabilità locale, interessando anche i comuni di Muro Leccese, Palmariggi e Giurdignano, tra il km 985 ed il km 999 della strada statale 16 e prevedono la realizzazione di due carreggiate separate con quattro corsie, due per ogni senso di marcia, divise da uno spartitraffico centrale, viabilità di servizio su entrambi i lati dell’asta principale, quattro svincoli a livelli sfalsati, due sottovia, un sovrappasso e quattro rondò, per un importo complessivo dell’appalto di circa 55 milioni di euro.

“L’intervento – ha affermato l’amministratore unico della società Pietro Ciucci – prevede l’esecuzione dei lavori di ammodernamento del tratto leccese della statale 16 Adriatica, che rientra nell’elenco dei corridoi stradali e autostradali del primo programma delle infrastrutture strategiche della legge obiettivo. Grazie a questo importante tassello – ha terminato Ciucci – a breve potranno cominciare le fasi di adeguamento degli ultimi 15 km di questa fondamentale arteria per la Puglia”.

Jenny De Cicco

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La cagnolina Angel trova casa nel Salento

Cari lettori di Otranto Oggi, in pieno spirito natalizio, oggi vi raccontiamo una bella storia. Non una favola, ma qualcosa di vero che è accaduto in questi giorni. Angel ha trovato una casa nel Salento, è stata adottata da una volontaria dell’associazione Zampalibera. Ricordate la cagnolina ritrovata mutilata nei pressi di Martignano, dove un’altra cagna adulta era stata decapitata e le era stato dato fuoco? Be’, l’angioletto simbolo dei cani maltrattati nel Salento ha trovato una padroncina che la amerà e si prenderà cura di lei. La piccola sta facendo ancora una cura di antibiotici e poi prenderà un po’ di integratori per permetterle di crescere meglio. Questo però non è un invito ad abbassare la guardia: purtroppo sono ancora tante le violenze che vengono perpetrate sui nostri amici animali, dai semplici abbandoni ai canili lager sparsi in tutta Italia, che spesso vengono visitati dalle troupe di Striscia la Notizia, ai poveri gattini uccisi e ai loro proprietari minacciati a Maglie, di cui abbiamo dato notizia in quest’ultimo anno. Certo, l’impegno dei volontari animalisti è importantissimo, ma serve una presa di coscienza su quello che l’animale, in particolare quello da compagnia, rappresenta nella nostra società. Facciamo riferimento agli animali da compagnia, perché appaiono quelli più colpiti dalla perversione umana, ma invitiamo anche tutti ad acquistare prodotti come latte, formaggio e uova dalle piccole masserie locali, dove l’utente sappia come l’animale viene trattato e dove si possa dare una nuova spinta all’economia del territorio. È solo attraverso questi piccoli gesti di civiltà che può avvenire il cambiamento.

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L’Ato chiude i cancelli da santo Stefano, Uggiano non ci sta: i pagamenti sono in regola

La chiusura degli impianti dell’Ato Lecce 2 ha scatenato l’amministrazione comunale di Uggiano verso una probabile battaglia legale, se non si ristabilirà la giustizia. L’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti ha comunicato ieri la chiusura degli impianti a partire da lunedì 26 dicembre per la persistente morosità da parte di alcuni comuni. Così, il Comune di Uggiano, che non risulta moroso, ha inviato una lettera di diffida da parte del proprio legale al presidente dell’Ato Silvano Macculi. Uggiano non accetta la sospensione del servizio, poiché, come ribadisce e sottolinea nella lettera il suo legale, il comune è perfettamente in regola con i pagamenti e considera quindi illegittima e ingiusta qualsiasi chiusura o blocco degli impianti di smaltimento dei rifiuti. Uggiano chiede così all’Ato di intervenire immediatamente con ogni strumento utile al fine di garantire il servizio almeno per i comuni virtuosi, tra cui quello di Uggiano La Chiesa, i cui cittadini hanno diligentemente pagato la tassa di smaltimento dei rifiuti solidi urbani nel corso dell’anno 2011. Se il blocco ci sarà, il comune si riserva ogni tutela nelle sedi giudiziarie competenti. “Di fronte alla nota della Cogeam – commenta il primo cittadino Salvatore Piconese – il mio comune utilizzerà ogni mezzo per tutelare gli interessi della propria cittadinanza. Essendo in regola con i pagamenti, riteniamo ingiustificato il blocco degli impianti e chiediamo al presidente Macculi di rendere pubblico alla ditta l’elenco dei comuni non morosi. Si tratta di un elemento di giustizia e di trasparenza che garantisce e tutela le amministrazioni comunali virtuose”.

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A Lecce tra gli oceani di Oronzo De Matteis e i fiori di Celeste D’Anna

Il 28 dicembre, alle 19, presso la chiesa di Santa Maria della Pace, in via Palmieri a Lecce, si terrà l’inaugurazione di una mostra pittorica dai due volti, quello del maestro Oronzo De Matteis, da tutti conosciuto come il “pittore degli oceani” e quello di Celeste D’Anna, pittrice che del De Matteis è stata allieva, sia pur non nel senso accademico del termine. L’esposizione durerà fino al 5 gennaio.

Le opere di Oronzo De Matteis sembrano essere l’atto supremo di un amante che concentra tutta la sua attenzione sull’unico oggetto amato, in questo caso l’oceano e le sue onde. Sono proprio le onde, nel loro essere immensa massa d’acqua, a dominare l’arte di De Matteis. Lo spiega molto bene Giorgio Barba: “La superficie pittorica è occupata esclusivamente da onde gigantesche che nascono, s’innalzano, s’accavallano, s’ingorgano, turbinano, si spezzano, si rincorrono, si dividono, s’increspano, si spaccano, si arricciano, rullano, si placano, rifluiscono. Il pittore riesce a imprimere all’immagine in movimento tutta la forza sprigionata dal procedere dell’onda, una potenza che non suscita paura ma ammalia e nello stesso tempo annichilisce e trasporta in una dimensione equorea”.

La pittura del De Matteis mantiene le distanze dai sofismi e dalle lusinghe di maniera. Il suo essere artista non si risolve nel riprodurre o rappresentare la natura, esprime quella forza essenziale che muove l’uomo alla speranza, a dispetto della quotidianità, spesso livida e anonima, a quest’ultima oppone i colori vivi e mutevoli dell’oceano.

L’arte di Celeste D’Anna, che sfocia in un’esplosione cromatica floreale, respira la forza espressiva di quella del suo maestro: “L’ho conosciuto di persona in occasione di un convegno e gli ho chiesto di avere l’onore di imparare da lui”, dice la pittrice a proposito dell’incontro con il De Matteis.

D’Anna non dipinge per scendere nell’agone e scontrarsi col grigiore del quotidiano vivere, perché lei a quella cupezza, a quella malinconia che può assalire all’improvviso, risponde proprio con la sua vitalità e la sua arte: “La mia pittura è l’espressione di un sogno a colori, la gioia di vivere, una rinascita contro le avversità della vita, una forte passione come forza motrice per raggiungere la felicità. L’arte per me è toccare ed essere toccata da quelle corde che vibrano scatenando emozioni”.

Il messaggio dell’artista è chiaro: la vita è un’esperienza meravigliosa, nonostante tutto.

Gianluca Conte

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Soddisfazione per le interrogazioni parlamentari sulle trivelle nell’Adriatico da parte di Nicastro

Lorenzo Nicastro, assessore regionale all’Ambiente, esprime viva soddisfazione per l’interrogazione parlamentare presentata per la moratoria anti estrazione petrolifera nell’Adriatico, mentre ieri Pierfelice Zazzera parlamentare pugliese dell’Idv ha presentato un’altra interrogazione sulle prospezioni in mare.

“Non posso che essere soddisfatto per la mozione parlamentare presentata dai gruppi in merito alla questione delle ricerche petrolifere in Adriatico: devo sottolineare l’importanza di questo passaggio condiviso da parlamentari di tutti gli schieramenti che hanno, in questa maniera, raccolto le istanze dei cittadini pugliesi e delle istituzioni locali e la loro volontà di potersi determinare su questioni di tale rilevanza”. A dichiararlo Lorenzo Nicastro apprendendo la notizia della presentazione della mozione parlamentare che vede come primo firmatario il deputato Antonio Di Pietro.

“Rispetto all’iter di due autorizzazioni alle prospezioni sismiche – quelle della Northern Petroleum – per le quali la nostra Regione non ha potuto esprimere il proprio parere che, in altre circostanze anche recentissime (vedi Spectrum e Petroceltic) è sempre stato negativo, questa presa di coscienza e volontà di responsabilizzarsi da parte della politica nazionale e dei parlamentari pugliesi in particolare era un passaggio necessario, sarei tentato di dire un percorso obbligato per addivenire ad una soluzione che non porti alla devastazione del nostro mare. Spero – conclude Nicastro – che questo primo segnale sia il primo passo per una inversione di rotta in merito alle politiche energetiche nazionali che, fino ad oggi, prediligendo le fonti fossili, hanno dato il via a processi di prospezione in acque, come il nostro Adriatico, che hanno tutt’atra vocazione e non hanno certamente bisogno di essere piantonate da portaerei diversamente armate”.

Così ieri è stata presentata una seconda interrogazione da parte del parlamentare pugliese Pierfelice Zazzera, Idv: “Ho presentato un’interrogazione parlamentare in merito allo spiaggiamento di tre esemplari di cetacei sulle coste della Grecia, avvenuto cinque giorni dopo le prospezioni geosismiche in mare adriatico di fronte alle nostre coste da parte della Northern Petroleum. Ho chiesto al Ministro se vi sia la connessione tra l’uso degli air-gun per le prospezioni geosismiche e lo spiaggiamento dei cetacei in Grecia”.

Jenny De Cicco

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TrenItalia e il gioco delle tre carte

Con il Natale continuano i problemi per i pendolari.

Tagli a collegamenti, prezzi aumentati poi riabbassati non sembrano essere un buon presente per i clienti di TrenItalia.

“Temo che da Trenitalia vogliano fare i furbetti – dice Peppino Longo dell’Udc regionale – annunciano il passo indietro sulle tariffe ma il provvedimento non viene applicato o viene applicato in parte. E intanto, sono numerosi i viaggiatori che in queste festività natalizie sono costretti a utilizzare i treni e che stanno pagando il biglietto con l’aumento del 63 per cento. Sono migliaia i pugliesi che risiedono fuori regione e che torneranno a casa per le prossime festività natalizie. E sono anche tanti quelli che hanno già acquistato i biglietti con le tariffe aumentate: sono numerose, infatti, le segnalazioni che mi sono giunte e di questo ne sono molto rammaricato. Trenitalia non può continuare a fare il gioco delle tre carte e deve dare precise indicazioni alle proprie strutture sul territorio. Al momento è tutto quanto nebuloso e i poveri utenti, in un periodo così economicamente difficile, non hanno la possibilità di sapere se la spesa è alla portata delle loro tasche.

Ma queste sono ore importanti anche per il trasporto locale visto che domani, mercoledì, è fissato l’incontro tra governo e regioni al ministero dell’Economia. L’assessore Minervini porti con sé nella valigia tutta l’indignazione dei pugliesi che si sentono trattati come cittadini di serie B. La Puglia ha bisogno di ulteriori fondi per il trasporto locale: non abbiamo voglia di restare appiedati” Sulla vicenda torna anche il consigliere Giovanni Epifani del Pd, che ha presentato una interrogazione al presidente Vendola ed all’assessore Minervini per chiedere notizie sulla cosiddetta “stangata sui biglietti dei treni”. In particolare Epifani sottolinea che “Trenitalia dopo aver tagliato i collegamenti e provocato disagi a tutti gli utenti pugliesi, ha aggiunto, per la Puglia, aumenti delle tariffe nonché la soppressione di treni diretti verso il Nord. L’auspicio di intraprendere qualsiasi iniziativa politica e amministrativa volta alla creazione di un tavolo con Trenitalia per rivedere, rendendole meno vessatorie e penalizzanti, le nuove misure tariffarie anche alla luce del fatto che la stessa è azienda a totale capitale pubblico finanziato dai proventi delle tasse pagate alla stessa maniera e nella stessa misura dai cittadini del Nord e del Sud”.

Jenny De Cicco

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Inter – Lecce: un’altra pesante sconfitta

Il Lecce chiude il 2011 con un sonoro 4 a 1 rimediato al Meazza contro l’Inter. Eppure la partita nasce sotto i migliori auspici visto che, al 20′, Muriel ben servito in area da Obodo si beve mezza difesa interista e porta in vantaggio i giallorossi. Ma, lo squadrone milanese non ci sta. E così iniziano gli attacchi nerazzurri che portano Forlan, Pazzini e compagni a colpire ben quattro volte i pali difesi da Gabrieli, prima del pareggio realizzato di testa dallo stesso “Pazzo”. Il 3.5.2 organizzato da Cosmi non regge l’urto con questi forti avversari – schierati dall’esperto Claudio Ranieri con un robusto 4.4.2 – e solo per un miracolo il primo tempo si conclude in parità. Nella ripresa l’Inter si porta subito in vantaggio al 4′ con Milito. Il Lecce però reagisce e potrebbe anche riportarsi in parità, ma Daniele Corvia – subentrato a Muriel – spreca malamente due clamorose palle gol. L’Inter può così dilagare con altri due gol realizzati da Cambiasso e Alvarez. Alla fine il 4 a 1 finale ci può stare, anche se senza gli errori di Corvia forse la partita avrebbe potuto prendere un’altra piega. Ma, si sa che con i “se” non si scrive la storia: neanche quella delle partite di calcio. Ora tutti in vacanza in attesa dell’anno nuovo, nel quale ci aspetta subito la capolista Juventus in casa e poi Fiorentina fuori e Chievo ancora al via del Mare per chiudere il girone d’andata. Mister Cosmi aspetta rinforzi per puntellare una squadra che ha poche alternative ai titolari e lavorerà ancora sull’autostima di un gruppo capace di tutto nel bene e nel male. Se questo Lecce riesce ad incassare meno gol può ancora sperare nella salvezza. In fondo la quartultima posizione è distante solo sei punti. Certamente però la dirigenza giallorossa deve porsi qualche interrogativo sul perché ha smantellato un gruppo che aveva raggiunto un’ottima salvezza l’anno scorso e la promozione in serie A l’anno precedente. Non sempre un gruppo di giovanotti in prestito può ripetere i miracoli. Intanto, Buon Natale a tutti, sperando in un 2012 migliore.

Deodato Giovanni Guida

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Censimento dei “vecchi” di Puglia

Il censimento degli ulivi monumentali in Puglia passa dalle foto via satellite.

Sessanta milioni di piante d’ulivo quelle che dovrebbero essere le piante pugliesi. Il censimento, che costerà 250mila euro, attraverso la realizzazione di ortofoto che diventeranno mappe, ha per obiettivo raggiungere in sei mesi il censimento di 500 mila piante.

Il censimento è l’obiettivo dal quale dipendeva la legge regionale sulla tutela degli ulivi monumentali. Al momento gli esemplari censiti ed etichettati sono 13 mila e 500 e per ciascuno esiste una scheda specifica con tanto di coordinate geografiche per l’individuazione.

“I dati così rilevati – dichiara Lorenzo Nicastro, assessore pugliese – permetteranno l’elaborazione di modelli matematici, sulla base di caratteristiche di piantumazione e conduzione degli uliveti a seconda dei territori, da incrociare con le ortofoto per ottenere una mappatura completa dell’intero territorio regionale che conta circa 60milioni di piante di cui presumibilmente circa 5 milioni monumentali. È del tutto evidente che questa attenzione, questo lavoro di catalogazione e di studio, l’elaborazione di modelli e di database delle nostre piante, delle aree e delle loro morfologie, sono in netto contrasto con le fantasiose ricostruzioni di chi ha voluto far passare il messaggio che l’impegno normativo della Puglia, unica regione ad aver prodotto una norma specifica sulla materia degli ulivi monumentali e il cui operato viene apprezzato nel contesto internazionale del Mediterraneo, andasse contro il patrimonio arboreo, unitamente alla possibilità per i pugliesi di vivere con essi in maniera armonica e senza subirli come un museo delle cere a cielo aperto. Il nostro compito, che sentiamo con forza e a cui non vogliamo sottrarci, è quello di stringere le maglie dei processi amministrativi e dei controlli tecnici perché gli ulivi siano tutelati: questo abbiamo fatto eliminando dalla precedente legge il termine del 31 dicembre come scadenza dei vincoli di espianto, questo abbiamo fatto dando certezza dei procedimenti amministrativi di valutazione delle richieste di espianto con il termine dei novanta giorni, ribadisco, assolutamente non configurabile come silenzio-assenso dal momento che esso non esiste in materia ambientale”.

E’ proprio il termine di 90 giorni ciò che fa preoccupare chi difende dall’espianto i patriarchi pugliesi. 90 giorni entro i quali la burocrazia deve rispondere, e se non vi è risposta il richiedente potrà espiantare e reimpiantare l’albero dove dichiarato nella domanda all’Ufficio Provinciale Agricolo, ecco il punto contestato dagli ambientalisti, contro il quale hanno attuato la petizione “Nessuno tocchi gli ulivi di Puglia” (http://petizionepubblica.it/PeticaoVer.aspx?pi=ulivi ).

Jenny De Cicco

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Un museo per fermare l’eolico industriale

Il Comune di Supersano inaugura il Museo del Bosco e le associazioni ambientaliste tappezzano la città di manifesti di ringraziamento.

Il titolo dei manifesti è “Sì al parco naturale della foresta Belvedere! No al falso parco industriale eolico”.

L’amministrazione comunale di Supersano il 21 dicembre ha inaugurato il Museo del Bosco, ospitato nel palazzo municipale Castello Manfredi.

Realizzato con fondi regionali Pis 14, il Museo nasce per raccontare la storia della scoperta del villaggio bizantino in località “Scorpo” e quella di un ecosistema peculiare salentino, testimoniato già in età romana e fino agli inizi del secolo scorso, il “Bosco del Belvedere”, dove oggi prevale la cultura dell’olivo e che accoglieva fino cento anni fa un’area boschiva nell’agro di quindici comuni.

il museo unisce didattica e una ricostruzione ambientale, archeologica e storica, garantita dalla partecipazione al progetto di docenti dell’Università del Salento diretti da Paul Arthur, docente di archeologia medioevale e direttore degli scavi nell’area.

Le ricostruzioni grafiche realizzate dallo studio Inklink di Firenze, i reperti archeologici e le riproduzioni consentono al visitatore di fruire di un percorso informativo di particolare interesse e suggestione.

Presente lo stesso giorno a Supersano Dario Stefàno, assessore alle politiche Agroalimentari della Regione Puglia, intervenuto al convegno “Parco Agricolo Multifunzionale dei Paduli o Parco Eolico?”, organizzato presso l’oratorio in via Roma.

“Ho raccontato – ha chiosato – qual è la nostra idea di compatibilità degli impianti di produzione di energia rinnovabile rispetto all’agricoltura pugliese, della quale siamo tornati a essere anche orgogliosi. Per noi l’agricoltura e i terreni agricoli devono, prima di tutto, produrre alimenti. Le energie rinnovabili, tanto meglio se con impianti di piccola taglia, possono essere solo uno strumento di complementarietà all’attività principale agricola”.

L’inaugurazione del parco arriva dopo le proteste di ambientalisti e cittadini supersanesi nei mesi scorsi che il 6 ottobre hanno fatto irruzione nel consiglio comunale chiamato a deliberare in favore della realizzazione dell’impianto eolico nei Paduli e dopo il varo del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della Provincia di Lecce, con cui si è definito “Il Salento come Parco naturale e culturale dei cento comuni, riconoscendo e sottolineando l’importanza della vasta area del Parco dei Paduli, testimonianza dell’estensione della vasta foresta di Terra d’Otranto.

Dopo il Ptcp nel 2009-2010 con il nuovo Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia si torna a parlare di “Parco dei Paduli”, e macro area del “Bosco Belvedere” riconoscendo l’area come “patrimonio territoriale collettivo”.

Un primo intervento regionale di protezione del Bosco si registra nel 2010-2011 con il divieto d’impiantare eolico e fotovoltaico industriali, previsto nel Regolamento Regionale n.24 del 30 dicembre 2010, entrato in vigore il 1 gennaio 2011, “Linee Guida in tema di ubicazione degli impianti industriali di energie rinnovabili”.

“Un primo importante seme per la rinascita dell’ antica magica Foresta nel cuore del basso Salento, la Foresta del Belvedere, viene piantato simbolicamente dunque dal Comune di Supersano, che inaugura il Museo del Bosco da cui partire oggi per la sua ricostruzione razionale e partecipata”, racconta Oreste Caroppo del Forum Ambiente.

Jenny De Cicco

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Ambiente e sostenibilità: la sfida di Tricase per il futuro

Tutela dell’ambiente e salvaguardia delle risorse del nostro Pianeta sono ormai temi all’ordine del giorno e che interessano a vario titolo e in diversa misura le azioni politiche dei grandi governi e dei piccoli enti.

“Sostenibilità, energia auto-prodotta e condivisa secondo il modello della rete di Internet, e Idrogeno sono le parole d’ordine di una nuova economia”: questo il pensiero dell’economista Jeremy Rifkin, autore del saggio “La terza rivoluzione industriale”.

Secondo lo studioso, dopo quella del carbone e del petrolio, sarà l’era dell’idrogeno, una fonte di energia pulita e producibile in qualsiasi luogo del mondo, non soggetta, a differenza di fonti fossili e uranio, a concentrazioni territoriali e non tale da divenire materia prima strategica e geopolitica.

In questa prospettiva di un futuro più equo e solidale, all’insegna dell’energia verde prodotta da tutti e condivisa, si colloca, nel suo piccolo, una deliberazione dello scorso 15 dicembre del Commissario Straordinario della città di Tricase.

Il progetto, avviato nel marzo 2011, con il “Patto dei Sindaci per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica”, prevede appunto un impegno collettivo per la riduzione delle emissioni di CO2 di oltre il 20% attraverso l’ attuazione di un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile.

Sostanziali modifiche attendono il comune di Tricase: è previsto, infatti, l’ adattamento delle strutture della città, inclusa l’allocazione di adeguate risorse umane, al fine di perseguire le azioni necessarie.

Importante per la buona riuscita della lodevole iniziativa sarà la mobilitazione della società civile, per individuare le politiche e le misure da attuare al fine di raggiungere gli obiettivi del Piano stesso, anche attraverso la condivisione di esperienze e conoscenze tra le unità territoriali coinvolte.

Saranno organizzati, inoltre, in cooperazione con la Commissione Europea ed altri attori interessati, eventi specifici (Giornate dell’Energia; Giornate dedicate alle città che hanno aderito al Patto) che permettano ai cittadini di entrare in contatto diretto con le opportunità e i vantaggi offerti da un uso più intelligente dell’energia.

A cadenza biennale, ai fini di una valutazione e sulla base di attività di monitoraggio e verifica, sarà stilato e presentato un Rapporto sull’attuazione del progetto, mentre i media locali saranno regolarmente informati sugli sviluppi del Piano di Azione.

Antonella Cazzato

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Eugenio Musarò e le sue “Atmosfere”

Eugenio Musarò torna a far parlare di sé.

Il compositore-cantautore, originario di Tricase, reduce dal successo dell’ultimo disco “Dillo anche tu”, dopo soli sei mesi, presenta il suo nuovo lavoro musicale.

È di questi giorni, infatti, la pubblicazione del cd “Atmosfere”, che contiene 13 tracce strumentali, composte e arrangiate interamente dall’artista.

Il cd, che si presenta ricco di atmosfere magiche e oniriche, come suggerisce lo stesso titolo, è frutto ancora una volta della creatività compositiva dell’artista, che si districa abilmente tra ambient, classico e jazz.

Anche questa volta, come in precedenza, il cd è in omaggio: è possibile ritirarlo gratuitamente presso edicole e bar del centro di Tricase o scaricarlo direttamente, sempre in forma gratuita, in formato zip, dal sito dell’artista, www.eugeniomusa.com.

Antonella Cazzato

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A Carpignano Salentino parte il Paes

L’amministrazione comunale di Carpignano Salentino da lunedì 19 Dicembre 2011 è ufficialmente in moto per la redazione del del Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile (Paes), grazie al quale il comune si impegnerà con la Comunità Europea ad abbattere di oltre il 20% le emissioni di gas inquinanti prodotti sul territorio comunale entro il 2020.

Gli obiettivi che occorre raggiungere in questa prima fase insieme al coordinamento della Provincia di Lecce e delle associazioni del settore, sono i seguenti:

– le metodologie di valutazione di emissioni di CO2 sul territorio comunale,

– gli obiettivi e le azioni che la municipalità vuole attuare per diminuire le emissioni di CO2

Il problema da risolvere subito per quanto riguarda la stesura del Paes è il coinvolgimento di tutti gli ottanta comuni della provincia di Lecce, perché lo studio del territorio è propedeutico per la redazione del progetto. L’idea è ambiziosa: ridurre le emissioni con misure finanziate dalla Comunità Europea per almeno 50 milioni di euro. Un grande momento di partecipazione per decidere insieme il futuro ambientale del territorio salentino.

La provincia con il suo assessore Stefano ha dichiarato che “spingerà tutti i comuni aderenti al Patto dei Sindaci ad avviare la creazione di una struttura di studio in ogni comune”.

Fabio Tarantino

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