La Puglia ridisegna il Bil italiano

La Puglia sarà la regione metro del benessere italiano.

Nel ‘68 Bob Kennedy scrisse che il Prodotto lnterno Lordo “misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta“, così l’Istat e il Cnel stanno cercando di misurare il “benessere equo e sostenibile” degli italiani.

Il Pil è, infatti, un indicatore quantitativo e non qualitativo, misura la quantità dei beni e non la crescita dei beni e del benessere, invece la Puglia concorrerà a definire il Bes, grazie alla consulta regionale femminile pugliese nel gruppo di lavoro nazionale che dovrà individuare dodici “dimensioni del benessere”, interrogando direttamente gli italiani. L’organismo presieduto da Annamaria Carbonelli ha una propria rappresentante, Giovanna Loiudice Abrescia, nel Comitato di indirizzo costituito a Roma presso il Cnel, capofila con l’Istat dell’iniziativa, che vede impegnate le Consulte di Piemonte e Lazio, parti sociali e associazioni.

Il Comitato ha selezionato i dodici domini, gli ambiti di maggior rilievo sociale. Si apre ora una fase di consultazione pubblica per raccogliere contributi soggettivi sulla percezione del grado di benessere sociale.

La Consulta femminile pugliese sollecita il coinvolgimento dei pugliesi tramite il sito www.misuredelbenessere.it e il suo blog che consente di condividere commenti e d’intervenire attraverso proposte e approfondimenti.

I risultati della consultazione consentiranno la scelta definitiva dei domini del Bes, per poi selezionare gli indicatori statistici più significativi della realtà italiana.

Intanto un’indagine Istat, su un campione di 45mila italiani, ha sorpreso per l’omogeneità delle risposte sui “domini” del benessere. Vedono al primo posto la buona salute e al secondo il garantire un futuro sicuro ai figli. Sul podio anche un lavoro dignitoso.

La consulta regionale femminile informerà i pugliesi degli sviluppi dell’intera consultazione e conta sulla più ampia partecipazione, attraverso il sito www.misuredelbenessere.it.

Riusciranno le province pugliesi a risalire la china nella classifica del 2009? Alla pubblicazione del Rapporto le province pugliesi videro a metà classifica Lecce (44esima provincia per qualità di Bil) e agli ultimi posti Brindisi (al 100 posto su 103 province italiane). Voluto dal presidente francese Nicolas Sakozy e commissionato ad una commissione d’esperti, capeggiata dal Premio Nobel da cui il rapporto prende il nome e pubblicato da un istituto di ricerca su mandato del Sole 24 Ore nel Settembre 2009 ha rappresentato la prima classifica del Benessere Interno Lordo delle provincie italiane, il primo tentativo di sostituire il Pil come indicatore di Benessere delle comunità.

Il nuovo indicatore si basa sull’idea che il benessere di una comunità dipenda da un insieme di condizioni di vita materiali, salute, istruzione, attività personale, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, ambiente, insicurezza economica e fisica. Tutti gli indicatori pensati per correggere i difetti del Pil in contesti in cui è basso (i paesi “in via di sviluppo” o “sottosviluppati”) ma mai utili per quelli in cui risulta elevato.

Jenny De Cicco

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Le risorse finanziarie degli enti locali a Poggiardo

Le risorse degli enti locali spiegate a Poggiardo.

Verrà presentato giovedì 29 dicembre 2011, presso il Teatro Illiria in via Diaz a Poggiardo, il libro “Le risorse finanziarie degli enti locali” di Sandro Tramacere. Inizio della presentazione alle 17.

Un argomento che può sembrare lontano dalla vita di tutti i giorni, ma che non lo è trattando dei mezzi degli istituti di previdenza nazionali e del futuro dei lavoratori italiani.

A introdurre l’evento sarà il giornalista Ilio Palmariggi e dopo l’intervento dell’autore che illustrerà i contenuti del libro, saranno esposte le testimonianze dirette sui progetti promossi dagli enti di formazione Ispa ed Ulisse finanziati nell’ambito del Por 2007-2013. A conclusione dei lavori un aperitivo per allietare i presenti. Nel corso della serata sarà possibile acquistare il libro del noto professionista salentino e l’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza. Un incontro di fine anno per tirare le somme sulle risorse finanziarie degli enti locali. Il tema della finanza degli enti pubblici, infatti, è da alcuni anni al centro dell’attenzione degli studiosi e degli operatori, non solo di settore. Le amministrazioni centrali e gli enti locali italiani, stanno sperimentando nuovi strumenti per il reperimento di risorse finanziarie, utili a sopperire alla mancanza di fondi per il miglioramento della comunità. Un argomento importante in funzione delle prospettive di sviluppo e delle criticità da superare e che limitano in qualche modo l’autonomia finanziaria degli enti locali che stenta a decollare rispetto alle effettive potenzialità di un sistema in costante evoluzione.

Jenny De Cicco

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La regione sostenga oratori e Caritas

Oratori e Caritas al centro di un intervento in consiglio regionale.

Questi enti svolgono indubbiamente un enorme lavoro in sostegno degli indigenti e delle persone in difficoltà che aumentano per via della crisi.

“Nel bilancio regionale 2012 sia previsto un contributo per la messa in sicurezza e l’ampliamento degli oratori delle parrocchie, centri di aggregazione che hanno ancora oggi un ruolo fondamentale nella formazione e l’educazione delle giovani generazioni”. Lo ha detto il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, alla vigilia del dibattito in aula per l’approvazione del Bilancio di previsione 2012 e pluriennale 2012-2014. Tra gli emendamenti che Udc è pronto a presentare per migliorare la manovra del governo regionale, in particolare, due a favore degli oratori e delle Caritas. “In una società disorientata da una crisi economica e disgregata da una crisi di valori senza precedenti, l’oratorio resta un punto di riferimento certo per molti giovani alla ricerca di esperienze formative forti che li conducano verso la maturità. La politica e le istituzioni non possono ignorare il ruolo educativo di questi centri, dove si incontrano vecchie e nuove generazioni, dove ormai giovani di diverse etnie e diverse culture fanno le prime prove di convivenza multirazziale. Non si può poi ignorare che, in molti piccoli comuni e in alcune realtà sociali difficili, gli oratori rappresentano spesso l’unico centro educativo ai valori della legalità e della convivenza civile. Per questo, come gruppo Udc, presenteremo un emendamento alla legge di bilancio che preveda un contributo che non sia solo simbolico a favore di queste realtà. Lo stesso siamo pronti a fare per le Caritas diocesane e parrocchiali. La crisi economica ha fatto aumentare il numero di famiglie che vivono nell’indigenza e che si rivolgono a questi centri per avere sostentamento, come testimoniano gli stessi dati allarmanti diffusi dalla Caritas nazionale e locale”.

Jenny De Cicco

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Tre giorni di gusto a Otranto

Tre giorni di festa per il palato a Otranto. Il Castello Aragonese di Otranto accoglierà, dal 28 al 30 dicembre 2011, la IV edizione di Cibo… non solo sapori – Puglia Food & Wine Festival, il cui programma prevede degustazioni gratuite di alcune delle eccellenze enogastronomiche pugliesi e salentine, spettacoli teatrali, convegni e musica dal vivo, per scoprire antiche usanze, tradizioni, identità e territori in rapporto al cibo. L’evento, promosso e organizzato dall’Agenzia di Spettacolo Idea Show, con il patrocinio del Comune di Otranto, della Regione Puglia, Area politiche per lo Sviluppo Rurale e dell’Unione Regionale delle Camere di Commercio di Puglia, rappresenta un’occasione per offrire, ai visitatori che affolleranno Otranto durante il periodo natalizio, l’occasione di conoscere il meglio della regione.

La rassegna, inserita all’interno del programma della XIII edizione di Alba dei Popoli, permetterà di promuovere e far degustare alcuni fiori all’occhiello del nostro patrimonio enogastronomico: il pregiato capocollo di Martina Franca, il caciocavallo podolico, il miglior olio al mondo, premiato a Parigi, nell’ambito della Avpa con la medaglia d’oro e la novità assoluta di questo Natale 2011, il “PanTalento”, un “panettone” in cui è presente solo olio extravergine di oliva monovarietale, estratto da Cellina di Nardò senza burro. E ancora in degustazione, il primitivo di Manduria, la birra artigianale di Lecce e il nobile Negroamaro.

Anche quest’anno, saranno numerose le iniziative organizzate all’interno della Sala Triangolare del Castello Aragonese a partire da giovedì 29 dicembre, alle 19 con lo spettacolo teatrale “La Storia di Taborre e Maddalena” di e con Mirko Lodedo ed Enrico Messina, lavoro che nasce dall’incontro di un attore e un musicista che si sono ritrovati intorno ad una tavola imbandita con cibi semplici, cominciano a raccontarsi.

Da non perdere, venerdì 30 dicembre 2011, alle 18, il convegno “Il Vino Made in Puglia: opportunità e prospettive future”, tra i relatori l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno, Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, Donato Marzolla, maitre dell’hotel Palazzo Sasso di Ravello, Vittorio Cavaliere, esperto di marketing enogastronomico, Dario Cavallo, direttore commerciale dell’azienda vinicola Mille Una di Lizzano, Giacomo Mojoli, giornalista e docente al Politecnico di Milano. A moderare l’evento Michele Peragine, giornalista del Tg3 Puglia.

La rassegna si chiude la sera del 30 dicembre 2011, alle 21, in Porta Largo Alfonsina, sempre a Otranto, con il concerto dei Ghetonìa, gruppo della Grecìa Salentina, dall’inconfondibile stile in cui confluiscono musica grika, balcanica, jazz e contemporanea.

Jenny De Cicco

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Disagi sul Bologna-Lecce, interviene Saverio Congedo

TrenItalia, ancora disagi per i pendolari.

Si esprime anche Saverio Congedo, consigliere regionale del Pdl, sulla vicenda che ha colpito lo scorso giovedì i pendolari di Natale. I viaggiatori del treno Intercity 751 Bologna-Lecce dello scorso giovedì sono stati protagonisti del disservizio del mezzo, poiché per poter viaggiare hanno dovuto pagare una sovrattassa, fino a 100 euro in più per coloro che erano diretti a Lecce, mentre il normale costo del biglietto per la tratta è di 50 euro – senza ottenere una sistemazione degna, infatti, sono stati costretti a rimanere in piedi per tutto il viaggio.

“Apprendo e leggo – dice Saverio Congedo – di trattamenti subumani e al tempo stesso vessatori riservati ai viaggiatori notturni delle Ferrovie dello Stato da Nord verso il Salento e la Puglia proprio nei giorni precedenti il Natale. Costretti ad ammassarsi in piedi ed al freddo per tutto il tragitto, sono stati anche multati con conseguente raddoppio del costo del viaggio nonostante condizioni non molto dissimili da vere e proprie deportazioni.

Non solo, sui nostri pendolari incombono i noti tagli ai convogli notturni, che li costringeranno a cambiar treno a Bologna, con disagi particolarmente pesanti per alcune categorie di viaggiatori, quali ad esempio anziani e famiglie con bambini che dovranno trascinarsi dietro in tali trasbordi i loro pesanti bagagli. Come se non bastasse, i prezzi dei biglietti sono aumentati e gli impegni a mitigare tali aumenti tardano a concretizzarsi.

Mentre si continua a festeggiare il centocinquantenario dell’Unità d’Italia, dobbiamo registrare la lacerazione anche fisica di tale unità ed il pericolo isolamento ferroviario da e per il Salento e la Puglia. Questa scellerata politica di Trenitalia va contrastata con estrema decisione in tutte le sedi e da tutte le istituzioni locali, a cominciare dal Governo regionale dal quale è lecito aspettarsi un’iniziativa rapida e concreta a difesa delle ragioni di un territorio sempre più marginalizzato”.

Jenny De Cicco

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Stop al mega eolico nel Parco dei Paduli in feudo di Supersano

Al Salento il Natale 2011 porta le fondamenta d’impegno istituzionale per la Rinascita dell’antica Foresta del Belvedere e un importante “divieto” al mega eolico e alle sue conseguenti devastazioni nel Parco dei Paduli.

A Supersano, in provincia di Lecce, durante il convegno organizzato a favore del “Parco dei Paduli – Foresta Belvedere”, che a Supersano ha uno dei suoi principali fulcri, e pertanto contro la devastazione del mega eolico speculativo e devastante che minaccia proprio quei luoghi, un convegno tenutosi il 21 dicembre 2011, l’assessore della Regione Puglia alle risorse agro-alimentari Dario Stefàno ha espresso con forza la contrarietà del suo assessorato a tale impianto, sottolineando come “il territorio pugliese sia profondamente vulnerabile ai mega progetti devastanti di eolico e fotovoltaico industriale, anche a causa di politiche energetiche nazionali poco attente alle tipicità territoriali, che dovrebbero portare il nuovo governo a un serio cambio di politica e legislazione volta a tutelare un territorio così caratterizzato e dalle delicate tipicità paesaggistiche storico-naturali e rurali incompatibili con i grandi impianti. Impianti che nulla hanno di ecologico”.

Il momento di maggiore importanza della serata si è avuto quando l’assessore ha letto, durante il suo intervento, il messaggio-documento scritto, affidatogli da Angela Barbanente, assessore regionale all’Assetto del Territorio, con il quale ha ricordato che “l’intera area dei Paduli è stata da tempo dichiarata, proprio per le sue valenze naturalistiche e storico-rurali, “Parco”, anche nel PPTR il nuovo Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia, e vasta area assolutamente non idonea all’insediamento di impianti energetici da fonte rinnovabile industriali, ovvero volti alla vendita prioritaria dell’energia prodotta, in base alla norma del Regolamento n. 24 del 30.12.2010, in attuazione delle linee guida statali in materia”. Ha dichiarato, inoltre, in anteprima assoluta, che “in data 16 dicembre 2011 il Servizio Assetto del Territorio, Ufficio Attuazione Pianificazione Paesaggistica, nell’ambito del Procedimento di Autorizzazione Unica ex D. Lgs n. 387/2003, ha espresso parere sfavorevole al progetto eolico in prioritaria questione in feudo di Supersano”.

C’è stato anche il parere espresso nel convegno dell’assessore provinciale all’Agricoltura e al Turismo Francesco Pacella, che, parlando anche a nome del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha dichiarato “la più assoluta incompatibilità e inconsistenza di un progetto di eolico nell’area naturale del Parco dei Paduli, area da tutelare già riconosciuta per la sua grande importanza naturalistica e paesaggistica nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della Provincia di Lecce, PTCP, varato nel 2008”.

Fabio Tarantino

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L’economia del Sud Est della provincia di Lecce: le recenti tendenze

di Mauro Ragosta

E’ d’obbligo, prima di dare l’abbrivo alle argomentazioni che illustreranno gli aspetti economici più vicini ai nostri tempi del sud est della provincia di Lecce, chiarire che cosa si intenda per recenti tendenze e perché si è scelto un determinato arco temporale. Ciò è rilevante non solo per una corretta impostazione della disamina in questione, ma anche per capire meglio le dinamiche attuali. Più nello specifico, quindi, il periodo che consideriamo prossimo a quello attuale va dal dopo guerra alla caduta del muro di Berlino.

Dal 1989, infatti, l’economia, ma anche la società, si è mossa in maniera diversa rispetto al passato ed anche a gran parte della seconda metà del Novecento, che quindi costituisce un periodo ben definito nei termini e nelle dinamiche. Da un contesto relativamente prevedibile ed entro certi limiti programmabile si è passati a scenari fatti di equilibri estremamente precari.

Questi ultimi si basano sulla competizione e sulla riorganizzazione continua, sull’individualismo e sullo sviluppo veloce, su un capitalismo, che da finanziario si sta trasformando in cognitivo. Naturalmente, in merito a quest’ultima affermazione, è bene precisare che essa va al di là dell’attuale crisi, che è ancora frutto del vecchio mondo e condotta dunque ancora con strumenti tradizionali. E pertanto tutto ciò che va dalla fine degli anni ’80 possiamo considerarlo attualità, quasi cronaca. Un’attualità che ci condurrà verso scenari inediti dove cultura e creatività saranno il perno delle economie più avanzate.

Premesso ciò, che dire delle dinamiche recenti dell’economia del sud est leccese? Ma certamente che esse hanno seguito le vicende che maggiormente hanno caratterizzato la provincia, sia pur con toni meno marcati rispetto a quelli tracciati dall’area leccese dell’arco ionico e del capoluogo. Ma ciò che è veramente rilevante è che esse hanno portato a uno sviluppo economico diffuso dell’intero territorio del sud est. In particolare, il periodo in questione (1950-1989) è una parentesi della storia economia di quest’area dove viene scalfita la polarizzazione del centro di Maglie, che soprattutto negli anni ’60 e ’70 vede adombrato il suo tradizionale primato, come centro economico e commerciale del sud est. Favorita da sempre per la sua posizione geografica, dopo il 1963 si affiancano ad essa i centri di Tricase e Poggiardo. Anzi, Tricase sopravanzando Maglie, sul finire degli anni ’80, diventa il centro industriale del sud est per eccellenza. Al riguardo, poche statistiche bastano a mettere in evidenza tale realtà. Dal censimento dell’Istat del 1991, infatti, emerge che, con riferimento all’industria, a Tricase nel settore si addensano 1180 addetti in 136 aziende, mentre a Maglie solo 762 in 162 imprese.

Poggiardo, invece, fanalino di coda di questa nuova focalizzazione del fenomeno economico, concentra 573 addetti in 81 aziende. E dunque va ribadito che la riorganizzazione delle centrature economiche a livello territoriale naturalmente hanno avuto come effetto uno sviluppo possibile anche per le aree periferiche locali, rispetto alla leadership magliese.

I dati menzionati sono ancor più significativi se si considera che in questo periodo l’economia del sud est, come dell’intera provincia, si riqualifica, perdendo peso economico in maniera vieppiù crescente l’agricoltura, lasciando il passo all’industria ed in particolare di quella dei settori del tessile, dell’abbigliamento e delle calzature. Insomma, il cosiddetto Tac (acronimo dei tre settori citati) diventa il fenomeno economico più rilevante, soprattutto dopo il 1970. E se l’Acait rappresentava l’emblema della tradizionale economia, nel periodo trattato quello più significativo è sicuramente l’Adelchi. Ma a questa va aggiunta anche l’azienda dei D’Oria a Maglie, anticipatrice di molte tendenze strategiche e produttive del tessuto produttivo leccese.

Inoltre, a rafforzare le economie di questi tre poli è la mano pubblica, che, a partire da metà degli anni ’70, qui disloca i centri sanitari e di istruzione più rilevanti di tutta l’area, con ricadute sul settore commerciale di non poco conto dei centri di Maglie, Tricase e Poggiardo.

I principali risvolti di queste dinamiche, che tuttavia non dureranno nel tempo e già oggi molti di questi connotati economici vanno perdendosi, hanno portato a una riqualificazione della sottostante società, dove il tradizionale proprietario terriero, punto di riferimento di maggior rilievo fino agli anni ‘60, è stato soppiantato da una moderna borghesia fatta di imprenditori, professionisti e pubblici dipendenti. Insomma, l’attuale classe dirigente, che si sta adoperando a far transitare l’area verso un’economia al passo con i tempi, compatibilmente con i suoi limiti e le sue potenzialità e che pertanto è la principale responsabile dell’adeguatezza delle trasformazioni in atto.

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“Colori e Note di Natale”: una serata all’insegna della solidarietà

Babbo Natale, nonostante la crisi, dovrebbe già aver distribuito i suoi doni.

Non a tutti, però. C’è una bambina che sta ancora aspettando…

Si chiama Camilla, ha cinque anni, le piace il colore rosa, adora giocare con i coniglietti di peluche, conosce più di venti filastrocche a memoria.

Ma non conosce il profumo dei fiori, il sapore del cioccolato, la gioia di una passeggiata.

Camilla ha la Msc (Sensibilità Chimica Multipla), una malattia rara che la rende intollerante a qualsiasi alimento o sostanza.

Camilla può solo sperare nei progressi della ricerca scientifica e nella solidarietà di chi vorrà aiutarla.

È questo lo spirito della serata “Colori e Note di Natale” organizzata dall’associazione “Voci Frazionate di Depressa”, il 27 Dicembre, a partire dalle 18.30, presso l’oratorio “Giovanni Paolo II” di Depressa, frazione di Tricase, in collaborazione con il comitato Tutti X1.

Il programma della serata prevede, come momento cruciale, l’esibizione, a partire dalle 21, del coro “NewLab Gospel&Jazz” con performance di musica gospel e jazz. Sulle note dei cori resi famosi dal film “Sister Act”, si potrà assistere ad un viaggio tra le più belle pagine del songbook americano, che abbraccia vari generi musicali, dal Gospel al Jazz, e tutta la buona musica AfroAmericana di alto livello.

Ma la serata si snoda anche attraverso altri momenti interessanti.

In apertura, sarà possibile visitare la mostra-mercato con esposizioni di opere d’arte e manufatti di artigianato realizzati da Stefania Rizzo, Antonio Schimera, Davide Micocci e Pasquale Ciardo.

A seguire, alle 19.30, si terrà la presentazione del libro di una promessa della poesia salentina, Lara Savoia, con i suoi “Giochi Scomposti”, con introduzione di Tommaso Ciardo e letture dei testi da parte di Pasquale Santoro e Giustina De Iaco.

Antonella Cazzato

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A Melendugno un’iniziativa dedicata a Rina Durante

Martedì 27 dicembre, alle 18.30, presso la biblioteca comunale di Melendugno, si svolgerà l’evento “Il tempo non trascorre invano”, un appuntamento culturale dedicato alla scrittrice Rina Durante.

Caterina Durante, conosciuta da tutti come Rina, è stata una figura di spicco dello scenario culturale salentino, ma non solo. La sua arguzia, il suo estro, l’innato talento e la vicinanza a uomini come Bodini, Macrì, Fiore, Pagano, hanno contribuito a formare una personalità dotata di incredibile forza espressiva.

Intellettuale attenta, amava la sua terra a cui dedicò molte pagine. Acuta osservatrice, la Durante aveva visto cambiare il Salento – non sempre in meglio – sotto i suoi occhi, e proprio di questa landa battuta dal sole aveva saputo cogliere le sfumature territoriali e le tipologie sociali, le abitudini e le manie insieme ai pregi e ai difetti della sua popolazione.

All’iniziativa, fortemente voluta dalla dottoressa Giusy Colaci e organizzata in collaborazione con il centro culturale Koinè, l’associazione Tramontana e il Comune di Melendugno, parteciperanno diverse persone che hanno avuto la ventura di condividere con Rina Durante momenti professionali ed esperienze di vita; situazioni che saranno rievocate con letture di brani dell’autrice e ricordi legati al vissuto della scrittrice.

Presenteranno la serata, alla presenza dell’assessore alla cultura del Comune di Melendugno Annalisa Prete, Claudia Candido di Koinè e Dora Elia di Tramontana.

Nel corso dell’incontro, in cui si susseguiranno numerosi interventi e testimonianze, si potrà assistere ad un intermezzo musicale a cura di Daniele Durante e alla proiezione del video “Come farò a diventare un mito. Omaggio a Rina Durante” di Caterina Gerardi. È prevista, inoltre, un’estemporanea di pittura di Giuseppe De Giorgi.

“I ragazzi che hanno lavorato per la realizzazione della serata hanno fatto sì che fosse possibile creare un’occasione informale dedicata al ricordo privato di chi ha personalmente conosciuto la scrittrice, allo scopo di avvicinare la comunità melendugnese – e non solo – ad una personalità carismatica, che ha rivestito un ruolo fondamentale nel panorama politico-letterario salentino e che ha portato in Italia la conoscenza delle tradizioni e dell’arte della nostra terra”, spiega Annalisa Petrachi, responsabile della biblioteca comunale di Melendugno e membro dell’associazione Koinè.

Gianluca Conte

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Ancora sbarchi di clandestini nel sud Salento

Il dramma della disperazione non conosce tregua e ci costringe a fare i conti con la triste realtà anche il giorno di Natale, ad abbandonare il calore delle nostre case in festa e ad “abbracciare” con carità cristiana chi è meno fortunato.

Neppure le temperature in calo e le proibitive condizioni atmosferiche, infatti, hanno impedito gli sbarchi di clandestini nel sud Salento.

La segnalazione, giunta ai carabinieri della Compagnia di Tricase, ha permesso di individuare 49 immigrati, tutti uomini, tra cui una decina di minori, di provenienza afghana, libica e pakistana, che sulle prime ore dell’alba dalla località Ciolo, luogo dello sbarco, si dirigevano spaesati nell’entroterra lungo la strada che collega Gagliano del Capo ad Alessano.

I clandestini, dopo le prime cure, sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto per le procedure di rito e le operazioni di identificazione.

Si cercano ancora gli scafisti e le imbarcazioni utilizzate per la traversata.

Antonella Cazzato

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Tricase all’insegna del verde

È di pochi giorni fa una delibera del Commissario Straordinario della città di Tricase, che ha voluto rinnovare, pur in assenza delle risorse finanziarie necessarie, l’adesione del comune di Tricase al Progetto “Cantiere Verde-Agricoltura, Sviluppo sostenibile e Turismo rurale”, elaborato dalla “Confederazione Italiana Agricoltori – C.I.A.” in collaborazione con l’Associazione “Turismo Verde”.

L’adesione, sulla base dei successi ottenuti nei bienni 2007/2008 e 2009/2010 dallo Sportello Agricolo Comunale “Cantiere Verde”, prevede che in futuro i referenti della C.I.A. – Confederazione Italiana Agricoltori – e di Turismo verde forniscano gratuitamente i servizi previsti in progetto.

Il Progetto “CANTIERE VERDE”, condiviso anche da altre Amministrazioni Comunali del territorio salentino, sin dalla sua attivazione, ha segnato una svolta in un settore vitale dell’economia, quello agricolo, spesso emarginato e sottovalutato.

L’iniziativa si pone, infatti, l’obiettivo di far emergere le risorse agricole presenti sul territorio per aprirle a nuove potenzialità nel settore dello sviluppo rurale e agro-alimentare e del “turismo verde” .

Anche quest’anno sarà garantita, come in passato, l’apertura di uno sportello dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, con attività di formazione e informazione rivolte agli operatori del settore e i cittadini interessati.

Lo sportello, sito in via Santo Spirito, 9 a Tricase, in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Produttive del Comune di Tricase e la Confederazione Italiana Agricoltori sede provinciale di Lecce, ha organizzato nel 2010 un corso di potatura ed innesti delle piante agrarie e alcuni seminari tecnico-dimostrativi per il ripristino e la realizzazione, ex novo, dei muretti a secco.

Antonella Cazzato

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A Galatina nasce “Agorà” una nuova piazza culturale

Il sostantivo “agorà”, nella sua prima accezione in uso nell’antica Grecia, indicava la piazza principale della polis, sarebbe a dire un luogo di aggregazione e di scambio per antonomasia, dove ci si poteva incontrare e discutere degli argomenti più disparati, approfondire conoscenze, portare avanti i propri interessi; in parole povere, frequentandolo ci si poteva arricchire materialmente e spiritualmente.

E proprio da questo modo di intendere lo spazio – non solo quello fisico – a Galatina prende vita il progetto “Agorà–percorsi inVersi”. Nato dal volontà di un gruppo di giovani desideroso di intraprendere un percorso aperto a molteplici esperienze culturali, Agorà volge il proprio interesse verso tutto ciò che è cultura, prestando particolare attenzione alla riscoperta del territorio salentino e della sua storia. Non a caso una delle prime preoccupazioni di Agorà è stata quella di riportare alla luce figure di intellettuali, come Pietro Siciliani, rimaste per troppo tempo nel dimenticatoio (con la colpevole complicità di istituzioni, scuole e luoghi di cultura).

“Agorà è una piazza nel senso originario del termine, un luogo d’incontro e di crescita, dove ogni universo interiore potrà mettere a disposizione dei convenuti il proprio bagaglio esperienziale e prenderne da quello degli altri, in un simposio di “verità”, ognuna con un proprio senso e un proprio fondamento, contribuendo così a inserire il proprio tassello di verità in una ricerca continua e inestinguibile”, spiega Daniela Bardoscia, scrittrice e portavoce dell’ufficio stampa di Agorà.

Gli autori di questa piazza culturale, insieme alla Bardoscia, sono Angela Beccarisi, guida turistica; Sandro Marasco, artista; Francesco Luceri, studioso di filosofia e storia locale; gli artisti di “Ingenio – la forma delle idee”.

“Agorà–percorsi inVersi” ha già in programma una serie di appuntamenti che, a partire da dicembre, si protrarrà per tutto il 2012.

Il primo incontro avrà luogo il 28 dicembre alle 18.30, in Corso Umberto I.

Il tema della serata sarà “Santa Caterina di Alessandria, tra fede, mito e realtà” e si aprirà con “Il Committente, l’Opera e l’Artista (gli affreschi di Santa Caterina)”. L’evento è organizzato in collaborazione con ART and ARS Gallery. Protagonista sarà Carlo Michele Schirinzi, artista salentino emergente, autore del cortometraggio “Notturno Stenopeico” – ispirato all’affresco raffigurante il Diluvio Universale che si trova all’interno della basilica di Santa Caterina d’Alessandria – vincitore del primo premio al 27° Torino Film Festival. Il cortometraggio verrà proiettato insieme ad altre due opere dell’artista, “Suite Joniadriatica” e “ Prospettive in fuga”. Al termine delle visioni, si aprirà un dibattito che vedrà l’intervento di Lorenzo Madaro, critico d’arte e collaboratore de La Repubblica Bari ed Ettore Marangi, docente di teologia dommatica presso la Facoltà Teologica Pugliese, che introdurrà la figura di Santa Caterina d’Alessandria.

Gianluca Conte

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