I Ghetonìa aprono le danze di Otranto

Cosa si fa a Otranto per fine anno? Al di là dei cenoni, delle abbuffate e dei temutissimi trenini a suon di Brigitte Bardot a Otranto si ascolta buona musica, si seguono eventi culturali multimediali, s’ascoltano i dj e si aspetta l’alba.

Ma il conto alla rovescia inizia prima. Questa sera presso il Lungomare degli Eroi alle 21 faranno da apripista i Ghetonia, grichi dall’influenza albanese, concerto che sostiene la “Giornata nazionale della rete italiana di cultura popolare”. Prima e dopo il concerto il Dj Giuseppe Conoci intratterrà il pubblico con una selezione di “world music mediterranea”. La loro musica costituisce la puntuale dimostrazione di quanto l’immigrazione albanese abbia culturalmente arricchito il Salento e l’Italia. L’evento è organizzato da AnimaMundi, etichetta discografica e casa editrice, in collaborazione con il Comune di Otranto.

Alle 21 del 31 si aspetta la mezzanotte, in attesa del concertone di Capodanno, la serata sarà allietata da una selezione musicale Dj Set a cura di affermati artisti locali, come Dj Giuseppe Conoci, Dj Klaus, Dj Sergio Petio e il giovane Dj Adriano Belmonte, accompagnato dall’esaltante esibizione del percussionista Romualdo Nisi che lo scorso anno hanno chiuso l’evento in bellezza ravvivando la piazza.

A mezzanotte fuochi d’artificio, questa volta non musicali, in occasione del passaggio all’anno nuovo e a seguire il concerto degli Stadio con il tour “Diamanti & Caramelle”. Il concerto, organizzato dalla Pagano Movement, si svolgerà sul Lungomare degli Eroi.

La scaletta conterrà quasi 40 canzoni con alcune sorprese live. L’ingresso è gratuito.

Novità di quest’anno alle 23, apriranno il concerto live i salentini Ocean, di Paolo Liberti e Piero Molendini, che sul palco del Lungomare porteranno i brani e i suoni del pop-rock britannico del loro album “Il fiore che mai ritroverò”.

Alle prime luci dell’alba, per chi non ha dormito o chi non riesce a prendere sonno, presso il Faro di Palascia, con inizio alle 5, lo spettacolo multimediale “Sguardi sul mediterraneo – Miti, leggende, storie”, organizzato dal circolo locale di Legambiente, in collaborazione con Paolo Rausa e il Comune di Otranto, uno spettacolo multimediale che intende proiettare un ponte di conoscenza e di amicizia sulle culture mediterranee, fiorite nel corso dei secoli sulle sue sponde, a partire dal Salento.

Si suggerisce a tutti di portare thermos con caffé o the, dolci, torce e coperte.

Ma la festa non finisce all’arrivo del nuovo anno e continua il primo gennaio con l’esibizione dei Tamburellisti di Otranto, gruppo composto esclusivamente da giovanissimi, che daranno vita allo spettacolo “Ritmi e Suoni di Fratellanza”, organizzato dall’Associazione Music… ando, in collaborazione con il Comune di Otranto. Largo Porta Alfonsina alle 16.

Poi si prosegue nello splendido scenario del Castello Aragonese alle 18, Anthony O’Breskey, accompagnato a Otranto dal musicista Davide Viterbo, l’evento è organizzato da Anima Mundi, in collaborazione con il Comune di Otranto.

A partire dalle 18 e 30 in largo Porta Alfonsina ci saranno una serie di concerti musicali grazie all’alternarsi di più gruppi. Tra questi Anima Latina, che dedicheranno un tributo a Lucio Battisti, che vanta tra i componenti l’otrantino Massimiliano Ingrosso, batterista affermato, e turnista per grandi nomi, come Michele Zarrillo. A seguire alle 20,30 le Iene Band e I Sotto Sopra, cover band dei più grandi successi italiani, a cura dell’Associazione “Hydro un fiume di idee”.

Jenny De Cicco

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La prima regata dell’anno? A Otranto

Otranto apre l’anno nuovo con una regata velica,

organizzata dall’associazione Il Gabbiere, Salentoinvela in collaborazione con Assonautica Lecce, Lega Navale Otranto.

Più vela per Tutti sarà la prima regata in Italia del nuovo a Otranto il primo di gennaio, giorno della prima alba del 2012.

Il Campionato invernale Uisp “Più vela per tutti” conferma l’appuntamento in mare con la tradizionale Regata di Capodanno che rientra nel calendario degl’eventi dell’Alba dei Popoli.

Per il 2012 grazie al sindaco, Luciano Cariddi e alla disponibilità della Capitaneria di Porto, tutti coloro che festeggeranno il nuovo anno a Otranto potranno assistere ai momenti salienti della regata affacciandosi dalle mura, infatti la partenza e l’arrivo si svolgeranno nella baia interna del Porto. Alle 11 i regatanti saranno pronti a tagliare la linea di partenza, gli organizzatori prevedono una regata impegnativa a causa dei venti provenienti da Nord, Nord-Ovest, lungo il percorso di circa dieci miglia dalle acque del porto con rotta Capo Palascia, ai piedi del faro ci sarà la boa da scapolare per tornare poi nel porto.

La regata di Capodanno non avrà valore di punteggio per la classifica generale del Campionato invernale “Più vela per tutti”, ma è un momento di puro piacere per gli amanti di questo sport marittimo, foriero del messaggio “chi veleggia a capodanno veleggia tutto l’anno!”.

Mancano ancora sei regate da disputare ma è tempo di bilanci per il campionato, che terminerà a fine aprile 2012, ecco dunque la classifica generale che vede in testa tutte imbarcazioni categoria C (del nuovo sistema Rating Salentino), ossia tra le più piccole 1°”Il Gabbiere”, 2° ”Gege” , 3° “Bellamoi”.

La prossima regata del Campionato è domenica 8 di gennaio.

Tra le novità della terza edizione di “Più vela per tutti” e per tutta la vela salentina, quest’anno la vela è in “onda” in diretta radiofonica su Mondo Radio al termine di ogni regata.

Jenny De Cicco

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Presentazione dell’opera L’Approdo a Otranto

Presentate le opere dei giovani artisti che collaboreranno con Costas Varotsos alla realizzazione della tanto attesa opera “L’Approdo”.

Durante la presentazione delle opere dei giovani artisti di Ieri pomeriggio il sindaco d’Otranto, Luciano Cariddi ha spiegato il significato dell’opera e dell’iniziativa: “Otranto, la città più a est d’Italia, vive un rapporto di reciproca apertura con le genti che popolano l’area orientale dell’Adriatico. Le poche miglia di distanza tra le due coste hanno rappresentato da sempre una via di comunicazione e di contaminazione tra diverse civiltà, culture e religioni. Questa è certamente la maggiore ricchezza di una terra in cui la stratificazione della storia ha lasciato tracce chiaramente leggibili delle varie influenze esercitate da quanti, nei secoli, hanno trovato approdo sul nostro territorio. Un mare, il Canale d’Otranto, che non separa, ma unisce. Non una frontiera chiusa, ma una via d’acqua che facilita flussi in grado di alimentare costantemente il dialogo con l’altro.

Questo è il messaggio che il nostro mare ci consegna, consapevoli di un destino che accomuna tutti i popoli dell’area Mediterranea. Un destino che non sempre ci ha riservato giorni felici”.

Un senso di memoria, dunque, quello che l’artista vuole condividere tramite la metamorfosi della Kater I Rades, come spiegato da Cariddi: “Noi non vogliamo dimenticare, anzi, vogliamo ricordare quei momenti. Crediamo sia giusto coltivare la memoria. Il progetto è stato sposato e fatto proprio dalla città affinché resti sempre vivo il ricordo della tragedia del naufragio nel Venerdì santo 1997, in cui persero la vita in molti tra uomini, donne e bambini. Ma anche affinché resti alta l’attenzione sulle politiche da attuare per governare al meglio un problema che continua a far registrare, ancora oggi, tantissime vittime nei nostri mari.

L’Approdo potrà contribuire a rafforzare nella nostra comunità la naturale predisposizione all’accoglienza e alla solidarietà sempre dimostrata, e a non indurci a rifiutare mai quel primo abbraccio che ci viene chiesto da quanti, fuggendo da luoghi in cui non si riesce a condurre una vita libera e dignitosa, chiedono di poter avere una possibilità per guardare al futuro con fiducia e speranza”.

Jenny De Cicco

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Il Cinemadavedere a Lecce

Il castello Carlo V di Lecce accoglie le più belle locandine cinematografiche.

In mostra al castello Carlo V, fino al 29 gennaio, il “Cinemadavedere”, i manifesti originali dagli anni ‘50 fino ai ’90, a formare un percorso visivo del cambiamento dei tempi, dei gusti e della tecnica cinematografica.

Tra storia, ricordi ed emozioni nate dalle sapienti pennellate di artisti cartellonisti come Renato Casaro, Giuliano e Lorenzo Nistri, Mario Piovano, Rodolfo Gasparri e tanti altri, che sono riusciti a rendere la locandina un oggetto da collezione, un feticcio per cinefili, biglietto di presentazione del film in grado di far sognare e in grado di racchiudere ed esaltare in un’immagine l’essenza dell’opera filmica rappresentata. Le locandine più riuscite in grado di entrare nell’’immaginario collettivo del pubblico e identificare i film, gli attori finanche una colonna sonora memorabile.

Così osservando la locandina di “Mezzogiorno di fuoco” si fischietterà la storica colonna sonora, del premio Oscar Dimitri Tiomkin.

Un rapporto a doppio filo, quello della settima arte con le locandine, strumento di promozione commerciale, in grado di abbagliare i potenziali spettatori e che fin dalla propria nascita hanno assunto dignità propria, superando per qualità e bellezza film considerati mediocri.

Il percorso abbraccerà generi che vanno dallo spaghetti western alla commedia all’italiana, passando dai polizieschi ai colossal, dalla fantascienza ai musical e così via.

L’obiettivo è quello di far emergere sentimenti e ricordi “già vissuti” assaporando via via titoli e immagini presenti, ma anche dare dignità a un mestiere poco conosciuto la cui importanza nell’industria cinematografica è spesso stata sottovalutata e ora rivalutata da tante iniziative, come quella di Paolo Minozzi, curatore e collezionista di Macerata che nello scorso luglio ha inaugurato il museo privato sui cartellonisti, il “Cinema a Pennello” a Macerata.

Jenny De Cicco

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Matrix, un campione magliese in spiaggia

Fabrizio Avantaggiato, un campione magliese tra i primi sette del ranking italiano del beach soccer. Si tratta dello sport “da spiaggia” praticato con i cosiddetti racchettoni, considerato a torto una disciplina minore ma che in realtà ha un suo seguito importante, tanto da essere inserito dal Coni tra gli sport agonistici sotto l’egida della Federazione Italiana Tennis di cui il beach tennis ufficialmente fa parte. E il 2011 è stato un anno ricco di soddisfazioni: nel ranking italiano del 2011, Avantaggiato, Matrix per i suoi fan, scalando posizione dopo posizione, ha raggiunto il settimo posto nazionale mentre nella classifica internazionale elaborata dalla Itf, si è attestato, nell’anno in corso, al quattordicesimo posto. Molti osservatori considerano molto ampi i margini di miglioramento del ventiseienne magliese: “Sono soddisfatto della mia carriera -spiega Avantaggiato- non solo per essere entrato nella top ten italiana ma anche per la convocazione, arrivata insieme ad altri sette atleti dalla Federazione Italiana Tennis, per i Campionati Europei 2011 del luglio scorso”. Fabrizio è un ragazzo semplice e molto disponibile ma che affronta con grinta le sfide internazionali sui campi di sabbia delle località più rinomate dei circuiti mondiali. Il suo palmares, relativo solo all’anno appena terminato, è impressionante: terzo ai Campionati Italiani Singolare Indoor 2011; secondo ai Campionati Italiani Indoor 2011; primo al torneo ITF San Marino Marzo 2011; terzo ai Campionati Mondiali ITF 2011; terzo ai Campionati Italiani di Misto 2011 e ai Campionati Italiani a squadre 2011.

Maurizio Tarantino

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Un Mare di Racconti – storie di barche, di porti, di uomini” a Tricase Porto

Il mare e la sua gente nelle emozionanti parole di un libro.

È quanto riserva la serata organizzata giovedì 5 gennaio, a partire dalle ore 17.30, a Tricase Porto, presso la Sede dell’Associazione Magna Grecia Mare – Banchina Sud del Porto Vecchio.

Sarà infatti possibile assistere alla cerimonia di premiazione dei vincitori di un concorso letterario indetto dall’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, in collaborazione con l’Associazione Magna Grecia Mare, il Club dei Piccoli Lettori di Tricase e l’Editore SCRIPT, marchio editoriale di ART Servizi Editoriali S.p.A. di Bologna.

Il concorso, dal titolo “Un Mare di Racconti – storie di barche, di porti, di uomini”, nell’ambito di un’iniziativa inserita nel progetto internazionale “Un Mare di Dialoghi 2010” e volto alla valorizzazione dei territori costieri mediterranei, è stato organizzato con il contributo ed in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali della Repubblica Italiana.

L’iniziativa, dedicata a ragazzi tra gli 8 e i 18 anni, si poneva l’obiettivo di contribuire a sviluppare e accrescere la loro sensibilità verso il mare, la sua vita e le sue genti, valorizzando al tempo stesso il piacere per la scrittura e per la lettura.

Ai partecipanti si chiedeva di realizzare un breve racconto (minimo 50 righe), dando libero sfogo alla loro fantasia,sulla scia delle emozioni e delle sensazioni che lo stesso titolo poteva loro suggerire.

Un apposito comitato, composto da coetanei dei concorrenti, coadiuvati da docenti, scrittori, critici ed esperti, ha provveduto alla selezione dei migliori 10 racconti che sono stati raccolti nel libro “Un Mare di Racconti, Storie di barche, di porti, di uomini” edito da Editore SCRIPT, che sarà presentato nel corso della serata.

Seguirà un grande aperitivo curato dai cambusieri dell’Associazione Magna Grecia Mare.

Antonella Cazzato

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Stefano Zuccalà presenta “Il conto degli avanzi” a Leverano

Venerdì 30 Dicembre, alle 18,30, presso Palazzo Gorgoni, suggestiva costruzione situata nel centro storico di Leverano, avrà luogo la presentazione della raccolta di racconti “Il conto degli avanzi” di Stefano Zuccalà, edita da Lupo Editore. Dialogherà con l’autore lo scrittore Luciano Pagano.

Questi racconti, ispirati da una sensibilità essenzialmente fotografica – nella quale le immagini divengono metafora dell’interiorità – afferrano l’essenza del vivere nei suoi momenti più nudi, in istantanee che riproducono verità scomode e illuminazioni, insieme all’isolamento degli universi singolari, alla povertà della maschera, alle ambizioni frustrate, alle inquietudini che emergono quando la consuetudine del quotidiano si rompe e giunge il tempo in cui si fa il conto di una vita e, come ricorda il titolo del libro, di ciò che rimane.

“Conosco i personaggi e i pensieri di quei personaggi, il loro modo di sentirsi soli, al fondo, costretti all’angolo, quella ferocia che viene dalla costrizione all’angolo e che ti fa esplodere il cuore”, afferma Cesare Basile nell’introduzione al testo.

Nella raccolta, oscillante tra vibrazioni poetiche e cruda realtà, si fastrada l’idea che gli uomini siano “deserti in cerca di vicinanza”, ma anche la sicurezza del valore e dell’unicità di ogni esistenza.

Gianluca Conte

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Violento impatto tra Bmw e Vespa: perde la vita un pensionato di 69 anni

L’ennesima tragedia della strada si è consumata nel primo pomeriggio di ieri sulla provinciale che collega Andrano a Depressa, frazione di Tricase.

A perdere la vita nel terribile impatto tra la sua Vespa e una Bmw 320, Rocco Urso, pescatore in pensione di 69 anni originario di Andrano.

Pare che la vittima, di ritorno da un podere di sua proprietà, si stesse immettendo sulla provinciale da una stradina laterale, quando è stata travolta dall’auto di grossa cilindrata, condotta da un medico dell’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, che si stava recando al lavoro.

L’urto violentissimo ha sbalzato il pensionato dalla sella, facendolo cadere rovinosamente a terra, mentre il mezzo a due ruote finiva nelle campagne vicine.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 allertati da alcuni automobilisti di passaggio, ma al loro arrivo non hanno potuto far altro che constatare le gravi condizioni del pensionato. Inutile la corsa in ospedale.

Fortunatamente quasi illeso il conducente della Bmw, che comunque è stato condotto in ospedale per accertamenti.

Sul luogo dell’incidente per i rilievi del caso sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Tricase, che in queste ore stanno provvedendo a ricostruirne l’esatta dinamica.

Antonella Cazzato

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Non conta la meta, conta il viaggio (un modo come un altro per augurarvi buon anno)

Che cos’è un anno che se ne va? Ognuno ha un suo modo per indicare il proprio modo per voltare pagina, secondo quello che la cultura dominante indica. Anche se forse il mese di dicembre è fondamentale per molti punti di vista. Per le streghe della favole, è il mese del solstizio d’inverno, quando cioè la porta tra i due mondi si apre e tutto si mescola. Per i Maya, il prossimo anno dovrebbe segnare qualcosa d’importante proprio nel mese di dicembre: ancora non si sa bene cosa, ma se proprio si vuol fare i catastrofisti, consigliamo un magnifico film con John Cusack, “2012”. Per i cristiano cattolici arriva il Natale, per i pagani, prima del concilio di Nicea nel 325, c’era invece un’altra festa religiosa. Noi il 31 dicembre cambieremo pagina. Non solo noi di Otranto Oggi, che speriamo di avervi fatto trascorrere un anno intenso e all’insegna dell’informazione, ma tutti noi esseri umani ricchi (ancora per poco) e occidentali ci impegneremo con i buoni propositi per il nuovo anno. Uno dei nostri buoni propositi è quello di continuare a informarvi come abbiamo sempre fatto. Gli auguri per il nuovo anno sono invece un po’ di più. Ci auguriamo che la situazione di Porto Miggiano si sblocchi finalmente come gli ambientalisti chiedono, come pure quella delle trivelle nell’Adriatico. Ci auguriamo che le prossime elezioni comunali mostrino grande sportività da parte di tutti i candidati che saranno in corsa nei comuni salentini. Ci auguriamo che diminuiscano sempre più gli incidenti stradali, che i nostri politici migliorino la sicurezza stradale, che i nostri amici e congiunti non bevano quando si devono mettere al volante, e che comunque non corrano, anche da sobri. Ci auguriamo che nessuno commetta più violenze contro gli animali, che tutti i cagnolini e i gattini trovino delle persone che vogliano loro bene. Ci auguriamo che la situazione dei pubblicisti trovi chiarezza e che la Carta di Firenze venga accettata e trovi diffusione. Ci auguriamo che le nostre piccole aziende di prodotti locali crescano in barba alla crisi. Ci auguriamo di trovare l’ironia giusta che ci faccia andare avanti tra i mille problemi quotidiani. Ci auguriamo che il nostro Salento esca dall’isolamento cui Trenitalia ci sta confinando. Eliminare i treni notturni per gli Eurostar ha generato una situazione grave non solo per gli studenti, ma anche per i lavoratori, basti pensare a tutti quei ragazzi che fanno gli insegnanti al nord Italia, o che svolgono qualunque altro mestiere. Qualcosa deve cambiare, e il cambiamento non deve essere necessariamente dentro di noi.

Angela Leucci

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Istituto tecnico Costa di Lecce, incontro tra l’assessore regionale al diritto allo studio e i rappresentanti dell’Istituto, per l’autonomia

E’ fissato per domattina l’incontro tra l’assessore al diritto allo studio della Regione Puglia, Alba Sasso, e i rappresentanti dell’istituto tecnico Costa di Lecce. Tema dell’incontro è il mantenimento dell’autonomia da parte della scuola leccese la quale, negli ultimi giorni, ha visto uniti docenti, studenti e genitori in una decisa protesta contro la proposta della Provincia di Lecce di accorpamento con un altro istituto della città. All’incontro ci sarà anche la vice presidente della Regione Loredana Capone, che ha preso a cuore la causa della pluripremiata scuola salentina.

Nel frattempo si è aperto uno spiraglio, probabilmente, decisivo: il Ministero dell’Istruzione ha diramato una nota in cui si specifica che le regioni possono ottemperare alla legge relativa al dimensionamento scolastico considerando la “media regionale” per rispettare i limiti minimi di studenti per scuola. Perciò è sufficiente che vi sia un altro istituto superiore in Puglia che abbia un numero di studenti in quantità tale da compensare i numeri del Costa per permettere il mantenimento della sua autonomia. E, già nella stessa provincia di Lecce, vi sono decine di scuole sufficientemente sovradimensionate.

Intanto i responsabili del Costa non sono stati fermi neanche in questi giorni di festa e hanno continuato a raccogliere la documentazione da presentare all’assessore Sasso. Sono in possesso di oltre 300 lettere firmate dai genitori degli studenti con cui viene esplicitamente richiesto di non accorpare la scuola ad altro istituto in quanto, se hanno iscritto il proprio figlio/a a questa scuola, è perché il Costa:

 ha un particolarissimo modello educativo e formativo, unico a Lecce;

 dà affidabilità e offre la garanzia di un’adeguata preparazione tecnica;

 è particolarmente attivo e sempre attento alle evoluzioni delle tecnologie e del mondo del lavoro;

 interagisce quotidianamente, fattivamente e a 360 gradi con le maggiori imprese e le istituzioni del territorio;

 è creativo e, attraverso la creatività, ha la capacità unica di fornire grandi stimoli educativi e comportamentali;

 offre la possibilità di partecipare a concorsi nazionali e internazionali, permettendo così il confronto con centinaia di altre realtà.

Inoltre, gli studenti del Costa si sono rivolti ai cittadini del territorio chiedendo solidarietà per la loro battaglia, e sono giunti sul sito web ufficiale della scuola, in soli quattro giorni, esattamente 11.221 adesioni con cui altrettante persone, fornendo nome, cognome e indirizzo e-mail, hanno dichiarato di essere al fianco dei docenti e degli studenti della scuola salentina. Molti di loro hanno anche aggiunto commenti personali.

Ricordiamo, inoltre, le motivazioni per cui viene richiesto il mantenimento dell’autonomia dell’Istituto Costa di Lecce:

 Grazie al tenace e accurato lavoro svolto negli ultimi dieci anni dal dirigente scolastico e da tutto il corpo docente, proprio perché la scuola è piccola è divenuta un polo di eccellenza formativa, conosciuta e riconosciuta nei confini nazionali e oltre, capace di meritarsi il titolo di “scuola più premiata d’Italia” per via della quantità e qualità di premi e riconoscimenti ottenuti;

 la conseguenza di questa eccellenza si è tradotta in una inversione di tendenza delle iscrizioni con una crescita esponenziale (negli ultimi 3 anni un incremento dell’88%);

 dal 2004 l’Istituto ha nel suo grembo una importantissima esperienza di scuola-lavoro; infatti da sette anni presso il Costa opera la società cooperativa “Arianoa”, costituita da diplomati della scuola. Questa società è una sorta di incubatore di lavoro creativo per i neo diplomati che vogliono sperimentare nel reale idee imprenditoriali innovative. “Arianoa” è un ponte concreto tra la formazione scolastica tecnica ed il mondo del lavoro per i giovani;

 in questi ultimi dieci anni la scuola è riuscita a creare una solida rete di collaborazioni con il tessuto imprenditoriale e istituzionale del territorio.

Opera in sinergia con aziende, scuole della regione e imprese locali, Provincia di Lecce, Confindustria, Camera di Commercio, Comune di Lecce, etc.;

 l’Istituto Costa vanta una storia di ben 126 anni (fondato nel 1885) e rappresenta da sempre una icona storica e di grande prestigio dell’istruzione, per la città di Lecce e per tutta la Puglia. Dalle sue aule sono usciti ed escono eccellenti professionisti e imprenditori che hanno contribuito e contribuiscono alla crescita di tutto il territorio.

Alessandro Conte

 

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Da Uggiano una lettera per gli immigrati all’estero

Per il secondo anno consecutivo, il sindaco di Uggiano la Chiesa scrive ai conterranei residenti all’estero. E come l’anno scorso lo fa a nome dell’amministrazione comunale per augurare buone feste inviare il calendario del comune. La lettera del sindaco arriverà alle 270 famiglie di emigranti che vivono nei vari paesi all’estero, dalla Svizzera all’Inghilterra, dalla Germania alla Francia, dalla Spagna all’Olanda sino agli Usa e l’Australia. Un messaggio di affetto che denota sia la vicinanza dell’amministrazione comunale verso gli oltre 600 emigranti che da oltre 40 anni vivono fuori dal confine nazionale, sia la volontà politica di instaurare con tutti loro un legame diretto che recuperi e valorizzi la loro storia personale e collettiva. “Crediamo che il vostro sacrificio e il vostro lavoro quotidiano siano una testimonianza di civiltà – si legge nella missiva – perciò è necessario che la vostra storia personale venga valorizzata e conosciuta, divenendo così memoria storica per la nostra comunità, la quale dovrà trasferirla negli anni alle nuove generazioni come patrimonio sociale e culturale appartenente a tutti”. L’amministrazione comunale punta a organizzare per la prossima estate 2012 la “Festa dell’Emigrante” a Uggiano La Chiesa, “una manifestazione che vogliamo preparare insieme a voi. Ci piacerebbe avere da voi un contributo umano e personale sia nella scelta della data, del luogo e del profilo organizzativo da dare a questo evento, e sia nella raccolta di testimonianze, di racconti, di foto e immagini che ricostruiscano la storia dell’emigrazione uggianese e casamassellese all’estero”, come scrive il primo cittadino. In questo ultimo anno, il comune ha introdotto nuovi strumenti per avvicinare la vita amministrativa di Uggiano la Chiesa alle famiglie residenti all’estero, a partire dall’istituzione della figura del consigliere incaricato alle Politiche dell’Emigrazione, al consiglio comunale on line in diretta streaming, al sito web comunale aggiornato e ai temi dell’emigrazione affrontati la scorsa estate con lo spettacolo teatrale “Emigranti Espress” di Mario Perrotta. “Abbiamo inaugurato un nuovo indirizzo politico-amministrativo – dice Piconese – che, per la prima volta, tenta di costruire un percorso di interlocuzione con la comunità di emigranti all’estero. Un aspetto importante che mira a ridurre la distanza territoriale e politica fra i nostri emigranti e la loro terra natia, valorizzando al contempo la loro esperienza umana fuori dal confine nazionale”.

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“Stelle danzanti- Galà di beneficenza” a Tricase

Giovedì 5 gennaio 2012 la danza incontra la solidarietà.

Presso le scuderie di Palazzo Gallone, a Tricase, a partire dalle 20, si svolgerà la manifestazione “Stelle Danzanti – Galà di beneficenza”, organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Studi “Arte Danza” di Tricase.

L’evento, patrocinato dal Comune di Tricase, si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso la danza, da sempre veicolo privilegiato di valori e cultura, alle gravi patologie che affliggono i bambini.

La serata, infatti, è finalizzata a raccogliere fondi a sostegno delle attività dell’Associazione Genitori Oncoematologia Pediatrica “Per un sorriso in più” dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Attiva dal 1997, l’associazione è un’organizzazione di volontariato che nasce dal desiderio di un gruppo di genitori di bambini colpiti da tumore o leucemia di mettere a disposizione il prezioso bagaglio della propria esperienza e offrire il sostegno necessario per affrontare il lungo iter della malattia, fornendo assistenza psicologica, sociale ed economica.

Nel corso del tempo l’associazione, arricchitasi della presenza di numerosi volontari, ha realizzato attività di supporto all’Unità Operativa di Oncoematologia Pediatrica del Fazzi di Lecce (con l’acquisto di macchinari, arredi e giochi), di finanziamento per contratti di formazione per medici specializzandi, corsi per volontari e organizzazione di convegni.

Oggi l’associazione svolge anche un’importante attività di volontariato presso i reparti Pediatria degli ospedali di Lecce, Tricase e Galatina.

La realizzazione di tutte queste iniziative è possibile soprattutto grazie alla solidarietà che l’associazione incontra nelle tradizionali campagna di solidarieta’ di Natale e di Pasqua e alle donazioni spontanee.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito dell’Associazione: http://www.perunsorrisoinpiu.net/

Antonella Cazzato

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