Confermati i fondi per le infrastrutture in Puglia, da TrenItalia ancora nessuna novità

La programmazione regionale è confermata e resterà in capo alla Regione Puglia. Il governo preparerà entro il 15 dicembre un piano di azione e coesione che verrà sottoscritto da tutti i governatori delle regioni del sud e poi inviato a Bruxelles, ma intanto ancora nessuna sostanziale novità riguardante i tagli delle linee ferroviarie pugliesi.

I cinque progetti dell’asse V, finanziati con i fondi Fesr per oltre un miliardo di euro si faranno. Il raddoppio della Corato-Barletta, la modernizzazione della rete ferroviaria del Salento, l’elettrificazione della Bari-Martina, l’interporto regionale di Bari, la bretella del sud est barese potranno andare in gara.

La notizia arriva dall’assessore regionale Guglielmo Minervini. “Questo nuovo governo – dice – finalmente ha smesso di avere un pregiudizio ostile nei confronti del Mezzogiorno e sta instaurando un rapporto vero di leale collaborazione con le regioni.

Abbiamo accettato la verifica sull’attuazione del programma da parte del governo perché siamo consapevoli dell’enorme lavoro fatto, in modo serio e rigoroso”. Buone notizie anche sul fronte delle infrastrutture strategiche di valenza nazionale, in discussione oggi, ma per realizzarle servirà un cofinanziamento regionale.

“La Puglia – spiega Minervini – si è impegnata a recuperare circa cento milioni dal proprio programma di fondi strutturali per metterli a disposizione del governo”. Per l’alta capacità Bari-Napoli, segnalata tra le priorità della Puglia, altre risorse potranno arrivare dallo stato di verifica dei fondi strutturali delle altre regioni interessate dal tracciato. “Nel confronto comune – dice l’assessore – sono state assunte decisioni condivise sulle priorità strategiche da perseguire, nonostante la drastica riduzione delle risorse, i fondi Fas, rimodulati nel Piano Sud, ci sono – significa che in Puglia potremo mettere in sicurezza strade, ampliare i nostri aeroporti, ammodernare gli schemi idrici, realizzare la piattaforma logistica regionale con il miliardo e due programmato ad agosto”.

Peppino Longo dell’Udc non è dello stesso avviso e pone l’accento sulla ferita ancora aperta dei tagli ferroviari in Puglia.

“Trenitalia torni sui suoi passi – commenta – basta penalizzazioni al Sud. Se con una mano il governo Monti concede, dall’altra (con l’aiuto di Trenitalia) toglie. Siamo stufi del gioco delle tre carte che ha sempre come vittima predestinata il Mezzogiorno e la Puglia in particolare.

Siamo soddisfatti che le grandi opere infrastrutturali siano salve anche se qualche perplessità è giusto nutrirla. Prendiamo ad esempio l’alta capacità Bari-Napoli: quando diventerà realtà? Forse quando riusciremo a fare senza difficoltà viaggi sulla Luna? Battute a parte, adesso alla conferma dei finanziamenti bisogna far seguire la fase della concretizzazione portando a termine l’iter e, finalmente, avviare la cantierizzazione delle opere.

Mentre discutiamo del futuro c’è un presente a tinte scure, scurissime che comincia proprio con l’entrata in vigore del nuovo orario di Trenitalia. La Puglia ne esce con le ossa rotte e Trenitalia e governo centrale hanno fatto finta di ascoltare le nostre ragioni infischiandosene poi alla prova dei fatti. Tagliare quattro tratte così importanti come la Taranto-Milano, Lecce-Roma, Milano-Bari e Bari-Roma significa voler dividere in due il Paese”.

Jenny De Cicco

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Workshop artistico per la trasformazione della Kater I Rades

Parte la metamorfosi della Kater I Rades, attraverso il workshop d’arte contemporanea di Otranto dal 12 al 20 dicembre. Otto giovani artisti guidati dallo scultore greco Costas Varotsos si dedicheranno come alchimisti, alla trasmutazione dell’ammasso di ruggine, da tragico relitto albanese a opera d’arte di speranza e ricordo per tutti.

Rami Farah dalla Siria e Mohamed Ziada egiziano, la cipriota Victoria Lenidou, Dusica Ivetic del Montenegro, Arta Ngucaj e Arben Veqiraj di origine albanese, l’italiana Raffaela Zizzari e Sandra Lorenzi dalla Francia.

Saranno questi gli otto giovani che faranno da ponte tra le aspettative della comunità di Otranto e Varotsos e che in seguito allestiranno una collettiva con i propri prodotti.

Otranto sarà il contenitore ideale, considerando le particolari trascorsi storici, di un progetto di arte pubblica.

Il progetto, ideato dalla cooperativa Artemisia, si è reso possibile grazie alla collaborazione con la Biennale degli artisti d’Europa e del Mediterraneo, che ha contribuito fattivamente al coinvolgimento dei giovani. Il workshop è inserito nel programma della rassegna Alba dei Popoli.

Il progetto, voluto dal Comune di Otranto e dall’Istituto di culture mediterranee della Provincia di Lecce, si avvale del sostegno della Regione Puglia, della Provincia di Lecce, del patrocinio dell’Unesco, dell’Alto commissariato delle Nazioni unite per i rifugiati (Unhcr) e dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim), del Consolato d’Albania in Italia.

Il 29 dicembre si terrà la presentazione del monumento ottenuto dalla motovedetta affondata, foriera della storia tragica degli 81 albanesi morti nella Kater durante “la strage del Venerdì Santo”, il 28 marzo 1997, e che sarà esposta all’ingresso del porto di Otranto, nei pressi della spiaggetta di fronte al Bastione dei Pelasgi in zona ex fabbriche.

Forse l’ultimo vero viaggio della Kater I Rades da quando salpò da Valona con a bordo 140 albanesi. Nel Canale d’Otranto la Kater incontrò la “Sibilla”, una corvetta della Marina militare italiana e in seguito, per cause ancora da chiarire, colò a picco uccidendo 81 migranti. Il relitto fu recuperato dopo sei mesi dalle profondità marine e ormeggiato nel porto di Brindisi. Sulla vicenda si aprì una sorta di diatriba diplomatica tra il governo albanese che riteneva che la nave dovesse essere recuperata e riportata a Valona a spese del governo italiano e il governo italiano, che invece non riteneva che questo fosse un atto dovuto. A giugno di quest’anno i giudici hanno condannato il comandante della nave albanese Xhaferi Namik e il comandante della “Sibilla” Fabrizio Laudadio, affidando la nave alla Marina militare italiana per la rottamazione.

La nuova vita del relitto è un atto che concilia la memoria delle vittime e l’atto di liberazione artistica?

Non tutti gli otrantini la pensano allo stesso modo, così su invito di Francesco Vetruccio vicesindaco di Otranto, Otranto Oggi con un post Facebook ha raccolto, il 3 dicembre, alcune opinioni dei cittadini riguardo al nuovo monumento. L’opera costerà 150 mila euro, come riferito dallo stesso Vetruccio, e prevede una spesa annuale per la manutenzione.

Alcuni otrantini, per nulla d’accordo, hanno chiesto la rinuncia del finanziamento destinato alla realizzazione dell’opera, che in un periodo di crisi potrebbe sembrare uno sperpero di fondi pubblici.

Jenny De Cicco

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A Martano è ancora polemica sul concorso per geometra

Non accenna a placarsi la polemica scoppiata intorno al bando di concorso indetto dal comune di Martano per l’assunzione a tempo determinato di un geometra. Tutto ha avuto inizio lo scorso novembre, con l’invio di una lettera indirizzata al sindaco, Massimo Coricciati, da parte dell’avvocato Donato Saracino, rappresentante del comitato “Ama i tuoi orizzonti quotidiani” della rete civica Cittadinanza Attiva. Nello scritto si contestava la presenza all’interno del bando di un requisito discriminatorio. Sarebbe a dire la restrizione dell’ambito ai soli geometri che avessero maturato almeno due anni di servizio presso il Settore Affari Tecnici di un’amministrazione pubblica.

Tale requisito, secondo il comitato, equivarrebbe a escludere dal concorso la maggior parte dei geometri regolarmente iscritti all’albo e soprattutto i giovani in cerca di prima occupazione. Cosa ancor più grave perché questo accade “in un momento di crisi economica e di particolare contrazione di sbocchi occupazionali”, puntualizza l’avvocato Saracino.

Dello stesso avviso è il collegio provinciale dei Geometri che, nella persona del presidente Eugenio Rizzo, rincara la dose. “Ha lasciato particolarmente perplessi il requisito posto nel bando di aver svolto la medesima attività per altro ente locale – dice – in nessuna norma di legge o di contratto risulta l’esistenza di un simile requisito che, in verità, è previsto per le figure apicali”.

Le posizioni del collegio provinciale sono chiaramente espresse in una lettera inviata al sindaco Coricciati, nella quale si auspica che l’amministrazione provveda a rettificare il bando.

Non è dello stesso parere l’ingegnere Raffaele Mittaridonna, responsabile dell’ufficio tecnico del comune, che spiega: “La scelta di inserire questo requisito nel bando di concorso ha un suo perché: il tipo di contratto proposto è a tempo determinato (3 anni) e part time (18 ore). Considerando questi fattori, il comune ha sentito l’esigenza di trovare una persona, con un minimo di esperienza – due anni – in ambito di pubblica amministrazione, che possa essere operativa fin da subito, dato il numero sovrabbondante di pratiche giacenti.

Voglio sottolineare, inoltre, che l’esperienza richiesta da noi è di gran lunga inferiore a quella che richiedono altri comuni, per alcuni si parla addirittura di cinque anni”.

Sta di fatto che l’amministrazione comunale di Martano, a pochi giorni dalla scadenza dei termini, non ha intenzione di procedere a una rettifica del bando, ritenendo ingiustificata l’accusa di illegittimità riguardante il requisito criticato.

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Betitaly Volley Maglie, tre punti ad Avellino

Nuova vittoria per le atlete del tecnico Tonino Solombrino, e dopo la vittoria ai danni dell’Aversa, la Campania si conferma prodigo di punti per la squadra salentina. Il 3-1 sul Montella Avellino significa anche tre punti in classifica, che permettono un bel passo avanti e l’avvicinamento alla zona playoff, mai così vicina. Solo due punti dividono la compagine magliese dalla zona “importante”, e dopo la vittoria di ieri il gruppo è sempre più conscio dei propri mezzi. Il primo set è infatti andato subito al team del presidente Gigi Macagnano, anche se il risultato, 27-25, attesta una lotta senza quartiere per l’ultimo punto. Lotta che è tornata in pareggio dopo il secondo set, vinto dai padroni di casa per 25-23, poi nel corso del terzo e del quarto è salita in cattedra Rosa Maria Hechavarria, che grazie al prezioso contributo delle compagne, come Neire Scupola e Titti Romano, ha portato i punti decisivi a segno. 25-22 e 25-21 i due parziali che hanno chiuso l’incontro sul 3-1, attestando il buno momento di forma della cenerentola del campionato, cenerentola che non vuole farsi da parte e, dalla sesta posizione in graduatoria della serie B2, vuole giocarsi tutte le chance per approdare ai playoff. La promozione appare comunque proibitiva, ma due salti di categoria consecutivi la proietterebbero ancora di più nella pallavolo che conta. La dirigenza continua a predicare umiltà, anche se si può chiudere in maniera ottimale il 2011: la prossima domenica a Maglie ci sarà Betitaly-Fari Salerno, e le ragazze di Solombrino, mantenendo l’ein plein sulle squadre campane, forse riusciranno ad agganciare il treno playoff appena prima della pausa natalizia.

Sarebbe il miglior regalo da poter fare ai tifosi, ormai di nuovo sugli spalti del Palabetitaly.

PAOLO MERENDA

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San Cesario – F.C. Otranto 0-3

San Cesario: Rizzo, Ciccarese, Macchia, Carati, Durante, Luperto (Zilli), Notaro (Marra), Pizzileo, Primari, Raganato, Montinaro (Malinconico) All. Greco

F.C. Otranto: Silipo, Salentino, Morello, Samueli, Galante, Biasco, Scrimieri, Palma (Neco), Pighin, Presicce (Afrune), Guido (Cursano), All. Salvadore

Arbitro: Tommasi (Ta)

Marcatori: 11′ Guido, 53′ e 72′ Pighin

Note: Amm. Macchia e Carati (San Cesario), Biasco e Scrimieri (Otranto)

Otranto nel segno del numero perfetto. Dopo aver rifilato 3 gol nella domenica precedente al Crispiano, si ripete con lo stesso numero nei confronti di un malcapitato San Cesario e considerati i risultati della tredicesima giornata accorcia le distanze nei quartieri alti del campionato di Promozione.

La gara vede le due squadre affrontarsi in modo guardingo, pronte a sfruttare il minimo errore che ciascuna può commettere e all’8′ minuto l’Otranto ha un sussulto con Pighin che impegna in una respinta in calcio d’angolo Rizzo: è il preludio al gol che arriva 3 minuti dopo. Palma, all’esordio in questo campionato, semina il panico fra la difesa locale, effettua un traversone dalla sua destra e il neo acquisto Guido mette alle spalle di Rizzo. I ragazzi di Oscar Greco tentano una timida reazione al 13′ con una punizione di Raganato che non impensierisce Silipo, ma sono gli ospiti a creare tanta apprensione tra i locali che al 30′ potrebbero capitolare se Rizzo non respingesse un tiro a colpo sicuro del cecchino Guido. Nei restanti minuti di gioco i bianco-celesti locali tentano un disperato forcing nella speranza di pervenire al pareggio ma il trio difensivo Bi-Ga-Mo (Biasco-Galante-Morello) rispedisce al mittente le lacunose velleità.

Nei secondi 45 minuti di gioco partenza sprint dei locali che al 2′ minuto di gioco potrebbero pareggiare. Notaro sfugge nal controllo dei difensori ospiti ed effettua un tiro deviato in corner da Silipo che si ripete nuovamente sul conseguente calcio d’angolo, ma è un fuoco di paglia. E come tale si spegne all’8′ minuto.

Presicce smarca al limite dell’area Pighin che con un tiro d’esterno destro trafigge Rizzo, si ripete nuovamente il “Puntero” otrantino al 27′ quando addomestica un pallone ricevuto da Cursano e con rasoiata a fin di palo porta triplica le marcature per la propria squadra. Nei restanti minuti finali gli ospiti amministrano il risultato rendendosi pericolosi con il frizzante Afrune subentrato al geometra del centro campo Presicce. E domenica arriva il Maruggio.

Rino Gualtieri

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La Toma Maglie si arrende alla capolista

Le sconfitte consecutive salgono a sei. Questa volta, però, seppur sul proprio campo, la Toma Maglie ha l’attenuante di essersi trovata di fronte la capolista di Eccellenza Pugliese, il Liberty Monopoli. Lo stop di misura è frutto di una partita giocata meglio del recente passato, con i calciatori di mister Sergio Volturo che fanno girare bene palla e creano occasioni da gol. L’avversaria, però, ha saputo approfittare dei varchi lasciati dai giallorossi, e altro non si poteva aspettare dalla capolista, il cui ruolino parla da sé: 38 punti in 15 incontri, grazie a 12 vittorie, 2 pareggi e 1 sola sconfitta. Ex della squadra allenata da Claudio De Luca, il portiere locale Sakho Mamadou, ricordato con affetto dai tifosi giunti dalla città barese. La rete arriva allo scadere della prima frazione di gioco, quando gli ospiti vanno in gol con Quaresimale, che trasforma da pochi passi l’eccellente assist dell’argentino Laviano, mentre il secondo tempo non vede altre reti. I numerosi tifosi salentini hanno comunque applaudito i calciatori di casa, autori di una buona prestazione, mentre Sakho ha avuto apprezzamenti da entrambe le tifoserie, grazie ai suoi trascorsi baresi e al saluto alla tribuna ospiti a match concluso. Per il Liberty Monopoli, pronto il riscatto dopo la sconfitta subita nella finale regionale di Coppa Italia, a opera del Bisceglie Calcio, mentre la compagine del presidente Cosimo Prete deve attendere il prossimo turno, sempre a Maglie contro il più modesto Racale, per cercare di uscire dal tunnel. Il girone d’andata, conclusosi proprio con questo incontro, vede quindi il Maglie in nona posizione, ancora a centro classifica, ma con la zona rossa a pochi passi. E forse l’inizio del girone di ritorno porterà quel cambiamento auspicato dalla dirigenza e dai tifosi.

PAOLO MERENDA

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Lecce: bel gioco, ma ancora zero punti

Il nuovo Lecce di Serse Cosmi perde la sua “prima” al Via del Mare 3 a 2 contro la Lazio di un super Miroslav Klose. Questo dice il risultato, ma la cronaca della partita e gli applausi dei 7mila presenti allo stadio certificano la rinascita, almeno sul piano del gioco e delle azioni gol, della squadra salentina. Si è vista insomma la mano del nuovo tecnico Cosmi il quale, da gran motivatore qual è, ha saputo incidere sul morale della squadra, facendola crescere in convinzione ed autostima. Ma, veniamo alla cronaca. Nel primo tempo il Lecce- schierato con un 4.4.2 nel quale spiccano i rientri di capitan Giacomazzi, Oliveira e Di Michele – costruisce con Muriel ed il redivivo Di Michele numerose palle gol e le spreca malamente. Al 12′ però il portiere laziale Marchetti stende l’esperto attaccante leccese appena liberato in area, l’arbitro decreta il rigore, ma non l’espulsione per fallo da ultimo uomo, che poteva starci. Di Michele stesso s’incarica della trasformazione del penalty e il Lecce è in vantaggio. La squadra di casa sfiora il raddoppio al 20′ con Muriel e subito dopo ancora con Di Michele. La Lazio- schierata dall’ex Edy Reia con il solito 4.3.1.2 nel quale il brasiliano Hernanes agisce da trequartista alle spalle del forte duo Klose-Rocchi – sembra frastornata eppure, al 28′, trova il pari: angolo di Ledesma, correzione aerea di Diakitè e il centravanti della nazionale tedesca Klose è pronto come un falco a insaccare la palla alle spalle dell’incolpevole Benassi. Anche sull’1 a 1 però, il Lecce continua a fare la partita ed è ancora il giovane colombiano Muriel ha divorarsi un gol al 37′, quando conclude male verso la porta laziale, invece di servire il liberissimo Giacomazzi a centro area. Il primo tempo si chiude in parità, col rammarico di un vantaggio salentino meritato, ma non realizzato.

Nella seconda frazione Reya ridisegna la Lazio con la difesa a tre e con alcuni cambi azzeccati: su tutti quello dell’albanese Cana, il quale trova lo spiraglio giusto per portare in vantaggio i suoi già al secondo minuto. Ma il Lecce non si arrende e sospinto dal pubblico e dal suo allenatore continua ad attaccare e trova il pari dopo un quarto d’ora con un bel colpo di testa di Ferrario su assist di Muriel. La partita diventa sempre più vivace, si registrano numerosi rovesciamenti di fronte nei quali entrambe le squadre possono assestare il colpo del ko. E così, infatti, accade. Al minuto 81 Di Michele solo in area indugia in un dribbling di troppo e sbaglia un gol, riparte la Lazio, complice un errore in disimpegno di Mesbah, il neo entrato Cissè sfodera un bel cross in area dove è appostato il panzer Klose che, di testa, non perdona realizzando un gol di rara precisione. Finisce 3 a 2 per la Lazio. Ma davvero questa volta il Lecce esce a testa alta dal campo e può continuare a sperare nella salvezza, perché se si gioca bene al calcio prima o poi i risultati arrivano, magari anche con un po’ di fortuna, elemento completamente assente in questa prima parte di stagione.

Cosmi a fine gara è naturalmente arrabbiato per il risultato ma fiducioso nel futuro: “I conti li tireremo a maggio” dice convinto, infatti, l’esperto tecnico perugino. Un uomo che, a prima vista, emana grinta e coraggio a non finire.

Deodato Giovanni Guida

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Uggiano e Minervino due Pamparrine e un mistero

Uggiano la Chiesa questa mattina si è scoperta vittima di una serie di atti vandalici. Tutti i manifesti affissi per la promozione della tradizionale Pamparrina – una focara – che dovrebbe tenersi a Uggiano il 13 dicembre prossimo presso l’area del Mercato Coperto alle 20 sono stati strappati.

Pare che con il favore del buio, la scorsa notte, il vandalo sia passato per via degli Eroi – piazzetta san Leonardo e abbia divelto il manifesto, così è stato anche in via Leopardi, via Minervino, via Mario Congedo e via Roma, tutti i manifesti hanno subito la stesa sorte.

Salvatore Piconese aveva annunciato ieri, 10 dicembre, la Pamparrina di Santa Lucia, invitando all’appuntamento di martedì. Oggi si è invece trovato a commentare il gesto, definendolo “vile e intimidatorio. Compiuto con precisione su determinati manifesti del Comune, ossia quelli della Pamparrina. Domani mattina denuncerò il fatto ai Carabinieri. Abbiamo istituzionalizzato la tradizionale Pamparrina. Anche questo è cambiamento, ma ha qualcuno non è piaciuto. Andiamo avanti comunque nell’interesse della nostra comunità”.

Tutta la comunità uggianese si chiede il perché di tale gesto.

Intanto i preparativi dell’evento continuano e la Pamparrina di Uggiano la Chiesa dovrebbe arrivare puntuale.

Ma la Pamparrina è tradizione di un po’ tutto l’entroterra idruntino, infatti l’associazione culturale Ogm – Officina Giovani Minervino, in occasione del giorno di santa Lucia, il 13 dicembre invita al tradizionale appuntamento con la Pamparrina. Presso l’ex-Istituto Agrario, ingresso da piazza San Pietro, martedì 13 dicembre alle 19,30 si assisterà all’accensione della Pamparrina di santa Lucia, in occasione della quale verranno allestiti stand enogastronomici in cui si potranno degustare panini con i pezzetti, castagne e vino.

Jenny De Cicco

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Maglie, nuove regole per piazza Aldo Moro

Piazza Aldo Moro al centro delle preoccupazioni degli amministratori.

A partire dal traffico che nel periodo natalizio è particolarmente intenso: a tal proposito al giunta comunale ha licenziato un provvedimento che mira a regolare i flussi in modo da evitare complicate situazioni di caos. Nelle giornate di domenica e festivi via san Giuseppe sarà chiusa al traffico veicolare dalle ore 18 alle ore 21. Dalle ore 19 alle ore 21, ore di particolare intensità della circolazione, sarà invece chiusa alla circolazione tutta piazza Aldo Moro tranne casi di particolare intensità di traffico tali da richiedere la chiusura anticipata. Un esperimento invece ha preso il via il 7 dicembre scorso, esperimento che durerà esattamente un mese: gli automobilisti provenienti da via Ginnasio saranno obbligati a seguire la direzione obbligatoria a destra su via Roma, così come quelli che giungono in Piazza Aldo Moro da Via Trento e Trieste. La delimitazione del traffico nonché la sperimentazione sarà sospesa in caso di cattive condizioni metereologiche. Oltre alla sistemazione della circolazione, piazza Aldo Moro avrà con ogni probabilità un suo proprio regolamento. La discussione sul documento già avviata nelle scorse settimane nelle commissioni congiunte “Attività produttive”, “Assetto del territorio” e “Ordinamento” ha portato ad alcuni emendamenti. Adesso si attende il passaggio conclusivo in consiglio comunale affinché si dia il via a tutta una serie di prescrizioni volte a evitare l’utilizzazione poco decorosa dell’agorà magliese. A partire dalle manifestazioni che saranno centellinate: “Fatta eccezione per le iniziative organizzate direttamente dal comune o patrocinate e per le manifestazioni pubbliche civili e religiose calendarizzate, l’uso di piazza Moro è di norma concedibile per lo svolgimento delle sole attività o manifestazioni politiche e sindacali, iniziative di associazioni e organizzazioni no profit o di beneficenza o di volontariato, attività sportive di carattere provinciale, regionale e nazionale che abbiano a Maglie o l’unica sede di svolgimento o tappe di grande rilevanza, attività culturali e di spettacolo limitatamente alle iniziative di rilievo almeno provinciale”. Importante sarà la regolamentazione dell’arredo urbano: “In nessun caso l’occupazione di suolo pubblico potrà avvenire a mezzo di installazione di strutture provvisorie che impediscano od ostacolino la visione d’insieme ovvero alterino od occultino le linee architettoniche dei fabbricati prospicienti piazza Moro”.

Maurizio Tarantino

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S.F.C. Squinzano vs Futsal Otranto 3-4

In una gara vissuta al cardiopalmo dal primo all’ultimo minuto di gioco la Futsal Otranto espugna il difficile campo di Squinzano e appaia momentaneamente in cima alla classifica il Galatone autore di una gara in meno nel 3° Campionato Provinciale di calcio a 5 femminile.

La gara ha offerto, all’infreddolito pubblico presente, quanto di meglio il calcio possa dare, ossia bel gioco, buoni contenuti tecnici e agonistici ed emozioni che entrambe le squadre hanno condiviso fino al fischio finale decretato dall’arbitro Mangia.

La squadra di Lucy Campanile, seppur in difficoltà nel primo tempo di gara, per la partenza sprint delle proprie avversarie, ha saputo mantenere una lucidità delle proprie idee soprattutto nei momenti cruciali della gara, diventando al momento opportuno spietata e letale.

La compagine squinzanese partiva immediatamente a razzo con un ritmo di gioco forsennato che se fosse stato mantenuto per tutti i tempi regolamentari avrebbe creato non pochi problemi alla compagine ospite. Dopo appena due minuti di gioco le ragazze di capitan Carrozzo ottenevano il primo vantaggio con un tiro di Invitto che sorprendeva la numero 1 ospite, poi era lo stesso capitano a raddoppiare al 7′ e triplicare al 13′, ma le ragazze di miss Ice Woman Lucy Campanile non perdevano trebisonda e accorciavano le distanze al 20′ con Giulia Ferrari alimentando tra le proprie compagne la speranza di un’insperata rimonta. Nel secondo tempo saliva in cattedra la professoressa Lucy C. che impartiva alle proprie avversarie una vera e propria lezione di calcio annichilendole con giocate di sorpresa.

Al 5′ minuto della seconda frazione di gara la squadra idruntina mollava una rasoiata che si insaccava alle spalle del guardiano locale, creando tanta apprensione e insicurezza fra le giocatrici locali che arretrando il baricentro del proprio gioco permettevano alle idruntine di riversarsi nella propria metà campo, impensierendo in tante occasioni l’impaurita difesa locale e ottenevano al 15′ il meritato pareggio. Al 21′ la leader otrantina suggellava la propria superba gara con un delizioso pallonetto che si infrangeva nella porta difesa per sancire il definitivo 4 a 3 per i propri colori, incrementando la serie positiva di ben 7 risultati consecutivi e giovedì a Otranto c’è il Manduria.

Rino Gualtieri

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Licenziamenti nella Asl di Lecce: Paolo Perrone scrive in Regione

Sostegno ai malati oncologici e integrazione scolastica sono due tematiche che preoccupano non poco. Il sindaco di Lecce Paolo Perrone ha chiesto in una lettera indirizzata al presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, all’assessore regionale alla Sanità Tommaso Fiore e al commissario della Asl di Lecce Valdo Mellone, un incontro per cercare una soluzione alla vicenda. Si tratta degli operatori impegnati nell’assistenza ai malati oncologici, che dal 10 ottobre scorso sono disoccupati, e delle operatrici impegnate nell’integrazione scolastica dell’Asl di Lecce che, su sentenza della Corte Costituzionale, in data 1 settembre si sono viste annullare il contratto a tempo indeterminato. “In entrambi i casi – si legge testualmente nella missiva – si tratta di un danno enorme per la comunità leccese: da una parte decine di famiglie sono senza lavoro e – in drammatiche condizioni economiche – stentano a sopravvivere, dall’altra, servizi fondamentali per la sanità locale restano scoperti, creando notevoli disagi ai pazienti e alle loro famiglie”.

Il primo cittadino pone l’accento, a fine lettera, sulla drammaticità della situazione e a ciò che comporta questa scelta su entrambi i fronti. “La sospensione di questo servizio – scrive ancora – comporterà gravissime ripercussioni sulla salute dei cittadini.

Anche l’annullamento del contratto delle operatrici per l’integrazione scolastica ha comportato una serie di disagi ai bambini diversamente abili e ai loro genitori”.

Alessandro Conte

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“150 anni di storia” a Tricase

Tricase ricorda gli eroi del passato con una mostra dal titolo “150 anni di storia”.

All’interno delle celebrazioni in occasione del 150o anniversario dell’Unità d’Italia, il Comune di Tricase si fa promotore di un’iniziativa, frutto di una sinergia con il comitato pugliese per il 150oanniversario dell’Unità nazionale e il Museo Etnografico Arte-In Salento-Tricase.

La mostra, curata e diretta da Donato Antonaci Dell’Abate, si snoda come una carrellata di documenti e oggetti che raccontano la vita e le gesta degli uomini che hanno permesso di realizzare l’Unità nazionale.

Si tratta di una straordinaria occasione per riflettere sulle vicende che hanno disegnato il profilo del nostro Paese sino a oggi, per ripensare con consapevolezza storica al passato e per recuperare le nostre radici.

L’inaugurazione è prevista il prossimo 11 dicembre alle 19 presso Palazzo Gallone alla presenza del commissario straordinario del Comune di Tricase, Guido Aprea.

Sarà possibile visitare l’esposizione fino al 29 gennaio 2012, dalle 10 alle 12,30 e dalle 18 alle 21.

Uno speciale annullo filatelico è previsto il 17 dicembre 2011.

Antonella Cazzato

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