Ieri giornata d’incontri a Bari sullo stato delle coste pugliesi

Incontro tra Sib e Anci Puglia che ieri mattina a Bari hanno discusso il piano regionale delle coste, mentre Mauro Della Valle di Federbalneari esprime le proprie considerazioni sulle dichiarazioni di Fabiano Amati, scaturite in seguito all’incontro di Bari tra l’assessore regionale e Antonio Gabellone.

Piano delle coste oggetto dell’incontro tra una delegazione del Sindacato italiano balneari rappresentati dal presidente Antonio Capacchione e l’Associazione nazionale comuni d’Italia-Puglia dal presidente Luigi Perrone e vicepresidente Cosimo Durante.

Il Sib definisce il Prc, approvato il 13 ottobre scorso dalla Giunta regionale, come un’occasione mancata per modernizzare la regolamentazione della costa e per assicurare un suo uso sostenibile e produttivo.

“Un programma ambizioso trasformatosi in un modesto piano degli stabilimenti balneari – secondo il Sib – Tali caratteristiche restrittive del Piano regionale contrastano sia con le dimensioni estremamente contenute della attuale balneazione attrezzata pugliese che, come si evince dalla stessa Relazione illustrativa del Piano, riguarda solo una concessione (più precisamente l’1,1) per chilometro di costa e solo il 9% del totale dell’area demaniale (percentuali ben lontane da quelle delle altre regioni italiane, quelle romagnole sono all’80%) sia, soprattutto con l’esigenza di uno sviluppo turistico di qualità della nostra Regione che presuppone l’aumento e non la diminuzione dei servizi. A ciò si aggiunga l’assenza di qualsiasi margine di adattamento per i piani comunali, la disciplina contenuta nel piano è una disciplina di dettaglio che riduce i comuni a fotocopiare la normativa tecnica di attuazione del piano regionale”.

Sempre a Bari vertice tra il presidente della Provincia di Lecce Gabellone e l’assessore regionale Fabiano Amati per il punto sul problema erosione costiera. Insoddisfatto Mauro della Valle, presidente di Assobalneari – Confimprese “Pur apprezzando la nobile iniziativa del Presidente Gabellone a incontrare Amati – dice – mi sembra, leggendo le dichiarazioni dell’assessore, che il problema dell’erosione interessa i soli stabilimenti balneari. Le dichiarazioni di Amati rappresentato una politica regionale miope e distratta di tutela della costa, puntano il dito sull’imprenditore balneare. E’ da diversi mesi, che la regione non risponde, o fa finta, riguardo ad alcuni progetti eco-sostenibili da finanziare con fondi regionali riconosciuti agli Imprenditori Balneari che hanno subito notevoli danni durante le mareggiate del 2009/2010.

Che fine hanno fatto questi 250mila euro? Ci risulta che sono da tempo nelle casse della provincia di lecce, ma a tutt’oggi, forse intenzionalmente, impossibili da spendere. Spero che nella riunione prossima a Lecce il 13 gennaio l’assessore possa comunicare l’individuazione di fondi regionali a disposizione della lotta contro l’erosione costiera e che dia il nulla osta a rendicontare i 250mila a favore delle Imprese Balneari danneggiate. Ora è il tempo di essere portatori di manutenzione ordinaria del prezioso territorio costiero che tutti noi siamo in dovere di lasciare in buona salute ai nostri figli”.

Jenny De Cicco

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Elezioni a Otranto: ci sarà un terzo ago della bilancia?

La terza lista inizia a far gola un po’ a tutti. L’ipotesi sembra prendere concretezza e sia la maggioranza con il sindaco Luciano Cariddi che l’opposizione guidata da Corrado Sammarruco provano ad avvicinare i membri dell’associazione. Ma non esiste nessun accordo, nessuna decisione di alleanza di qualsiasi tipo. A chiarirlo è lo stesso presidente di Nuovi Orizzonti Livio Corchia. “Ci sono stati solo tiepidi contatti – dice – perché abbiamo un dialogo aperto e sincero con tutti. Tuttavia, nessun accordo è stato fatto né con l’una né con l’altra parte. I tempi non sono ancora maturi e tutto potrebbe accadere in futuro. Se un eventuale sostegno a una delle due liste sarà possibile, il tutto dipenderà dalla verifica dei programmi. In questo senso, occorrerà considerare quale, presumibilmente, potrà essere più vicino alle idee del nuovo gruppo. La prospettiva più interessante, a nostro avviso, appare quella della terza lista che sta nascendo come ipotesi spontanea nella società civile di Otranto”.

Appare sempre più evidente, infatti, che molti giovani, professionisti, esponenti della società civile hanno chiesto sostegno a Nuovi Orizzonti proprio in una ipotesi di terza lista. “Una civica pura –chiarisce Corchia- svincolata dalle logiche della politica, della quale servirsi e non essere servi. Al momento è questa l’ipotesi più concreta di accordo che abbiamo ricevuto”. Insomma, la strada per una terza lista, a capo della quale, secondo alcune voci, ci potrebbe essere un professionista molto noto ad Otranto, secondo altre, una donna.

Elio Paiano

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Caffè Blues, oggi la premiazione

Volge alla conclusione il concorso letterario Caffè Blues, giunto alla sua seconda edizione e organizzato dall’Art Cafè di Maglie. Stasera alle 20,30 si terrà la premiazione presso il caffè letterario alla presenza delle tre giudici, Lina Leone, la presidente di giuria, Danila Canitano e Nuccia Refolo. Nel corso della serata sarà data lettura delle opere vincitrici e segnalate. Le opere in concorso erano 52 che confluiranno in un ebook, che da domani potrà essere scaricato dal sito www.artcafemaglie.it. Poesie e racconti sono venuti dalle più disparate parti d’Italia, in particolare dal Salento e dalla Campania.

Ecco i vincitori.

Sezione poesia:

  1. Lucio Causo – Vorrei vivere con te
  2. Oronzo De Donno – Pinu quannu rruste
  3. Roberta Calò – Come onda del mare

Sezione narrativa

  1. Luigi De Gregorio – Il freddo sulla pelle
  2. ex aequo Sario Laveneziana – Il luogo delle nuvole
    Marina Piconese – Tornata elettorale
  3. Giovedì – Valentina Luberto

Ecco invece le opere segnalate e i loro rispettivi vincitori, e curiosamente sono tutte poesie: Giuseppe Cambò con “A’ Befana”, Paolo Merenda con “Tortura”, Gianluca Conte con “Torre Sant’Emiliano”, Roberto Molle con “Il suonatore di fisarmonica”, Mauro Ragosta con “Il capitano”.

Otranto Oggi porge le sue congratulazioni a tutti i partecipanti e naturalmente ai vincitori e segnalati, in particolare Merenda, Conte e Ragosta, le cui pregevoli firme compaiono periodicamente sulla nostra testata. La copertina è stata realizzata dall’artista Francesca Ascalone.

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Date e Orari dei Presepi salentini

La tradizione natalizia pugliese è legata ai presepi, piccoli allestimenti di artigianato artistico oppure le spettacolari manifestazioni, occasione per mostrare e far rivivere antichi mestieri.

Simili al presepe vivente di san Francesco d’Assisi a Greccio presso Rieti, nel 1223 la tradizione si diffuse nel resto d’Italia e negli altri Paesi cristiani. L’ambientazione non è necessariamente quella dell’epoca della nascita di Cristo.

La diffusione a livello popolare del presepe si realizza nel ‘800 quando per Natale si riproduceva in casa la Natività secondo i canoni tradizionali con materiali forniti dall’artigianato locale. In questo secolo, si caratterizza l’arte presepiale a Lecce con l’uso della cartapesta.

I presepi artistici vengono esposti nelle chiese di ogni città. I presepi viventi vengono realizzati d’associazioni di appassionati in centri storici, in cave, colline e frantoi ipogei.

Il 29 e 30 dicembre a Otranto si svolgerà la rappresentazione per il centro storico il Natale Medievale. Botteghe artigiane, antichi mestieri, accampamenti di cavalieri teutonici e templari, falconieri che sosteranno sulla terrazza della Torre Matta e san Francesco d’Assisi con il lupo reciterà il cantico delle creature. L’ultimo giorno ci saranno i Re Magi in groppa ai loro cammelli, che porteranno i doni a Gesù.

Uno dei più caratteristici è il presepe di Castro, “Natale in Contea”, realizzato nel suggestivo Borgo Medievale con figuranti in costume medievale che si esibiranno per i visitatori il 25 e 26 dicembre dalle 17 e l’1 e 6 Gennaio dalle 16.

Terza edizione per il Presepe vivente di Cerfignano, il 25 e 26 dicembre e 1 e 6 gennaio dalle 17, realizzato dalla parrocchia della Visitazione di Maria Vergine.

VI edizione, invece,per il Presepe vivente di Corigliano D’Otranto al Castello de’ Monti e nei vicoli e le corti del centro il 25 dicembre e 5 e 6 gennaio dalle 18.

Il Presepe vivente di Minervino, giunto alla quinta edizione e realizzato nel Frantoio Ipogeo,il 25 e 26 Dicembre e 1 e 6 Gennaio dalle 17, propone anche la degustazione di vino e pittule.

A Vaste il presepe vivente verrà avvolto dalle atmosfere misteriose della cripta bizantina dei Santi Stefani, visitabile nei giorni 25 e 26 dicembre e il 1° al 6 gennaio.

Per i cultori dei presepi artistici nel Salento a Lecce ci sarà quello monumentale realizzato in pietra leccese di Gabriele Riccardi risalente al 1555, che si può vedere nella Cattedrale e il presepe in stile leccese visitabile presso la chiesa di San Sabino dal 13 dicembre al 2 gennaio, oltre che il presepe della Torre di Belloluogo visitabile dall’8 dicembre al 6 gennaio.

A Castro grande Presepe Artistico in cartapesta a cura dei fratelli Carmine e Valentino De Santis, realizzato all’interno dell’ex edificio della scuola elementare di via Sant’Antonio e quello in cartapesta realizzato nello splendido scenario della “Grotta Zinzulusa”.

Mentre dall’8 al 24 dicembre a Lecce, c’è la fiera dei presepi e dei pastori presso l’ex convento dei Teatini.

Jenny De Cicco

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Fabiano Amati e il problema dell’erosione

L’erosione costiera in questi giorni torna a far discutere, dopo le mareggiate violente che hanno trasportato al largo la sabbia, erodendo la costa bassa e trascinando con sé anche le strutture poste dagli operatori sulla battigia.

Il problema è stato affrontato dall’assessore regionale Fabiano Amati e verrà riaffrontato sabato nella riunione di Federbalneari.

L’accordo anti erosione tra la Regione Puglia e la Provincia di Lecce è stato reso noto da Fabiano Amati a seguito della riunione tecnica che si è svolta a Bari alla presenza tra gli altri del presidente della provincia di Lecce Antonio Gabellone.

“Oggi abbiamo sancito un punto importante con la Provincia di Lecce – ha detto – che il 20 gennaio sottoscriverà con noi un protocollo d’intesa per l’avvio di progetti di difesa delle coste basse. La firma avrà luogo previa iniziativa programmata per il 13 gennaio a Lecce, durante la quale saranno coinvolti tutti i comuni che si affacciano sulla costa della provincia di Lecce per stabilire un crono-programma degli interventi. In questo momento abbiamo tutti gli strumenti di pianificazione ed è quindi necessario formulare le proposte e partire con le attività di mitigazione del rischio e lotta al fenomeno erosivo. E’ bene che tutti i cittadini sappiano che la Puglia è una delle regioni più dotate dal punto di vista degli strumenti di pianificazione della costa perché disponiamo sia di strumenti di pianificazione che di quelli di medicazione. Il nostro intento finale è quello di sottoscrivere protocolli d’intesa con tutte le Province pugliesi affinché, in conformità al Piano di tutela della costa, possano essere predisposti interventi conformi alle linee guida stabilite. Lo scopo è quello di programmare interventi ritenuti plausibili perché non è più l’era degli interventi – spot a tutela del singolo stabilimento balneare ma è il tempo in cui gli interventi sono immaginabili solo nell’ambito della più complessa dinamica meteo-marina. Sino a questo momento, abbiamo sottoscritto due protocolli d’intesa, il primo con una parte della sub unità fisiografica che comprende il comune di Monopoli e successivamente con la Provincia di Brindisi. Ora stiamo lavorando con quella di Lecce, con la quale sottoscriveremo tra poche settimane. Dopo la fase della sottoscrizione, in breve tempo conosceremo l’elenco degli interventi che la Provincia di Lecce, in concorso con i comuni, riterrà plausibili ed in conformità con il Pano di tutela della costa. La successiva attività operativa si organizzerà su diverse fonti di finanziamento: quelle che speriamo di poter mettere in campo come Regione Puglia, quelle che le province e i comuni destineranno alle opere di questo tipo, prevedendo anche un intervento da parte di privati, che hanno tutto l’interesse a realizzare opere di questo tipo”. Intanto sabato 17 dicembre alle l’assemblea generale Assobalneari Salento Federbalneari sarà a Lecce per trattare le più preoccupanti problematiche del comparto balneare, la nuova normativa comunitaria di regolamentazione del comparto, nello specifico la chiusura della procedura d’Infrazione comunitaria, il governo italiano in carica ha 15 mesi per regolamentare e decidere sul futuro di circa 30mila imprese balneari italiane e l’erosione costiera, elemento di valutazione per il rinnovo o la decadenza delle concessioni demaniali in Puglia, come stabilito dal piano regionale delle coste.

Jenny De Cicco

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XXXII EDIZIONE DEL PRESEPE VIVENTE A TRICASE

Tricase si prepara anche quest’anno a illuminare la suggestiva cornice della collinetta di Monte Orco con le luci del Presepe Vivente.

Giunta alla sua XXXII edizione, la rappresentazione costituisce un appuntamento fisso per tutto il Salento.

Nei giorni scorsi, come da tradizione ormai consolidata, la “Luce della Pace”, proveniente direttamente da Betlemme, è stata accolta presso la stazione ferroviaria di Lecce da una delegazione del Comitato Presepe Vivente Tricase Onlus (tra cui i rappresentanti dell’associazione ippica Palio San Vito) e portata a Tricase nella Parrocchia della Natività.

L’inaugurazione del Presepe Vivente è prevista per sabato 17 dicembre: al termine di una celebrazione liturgica officiata dal vescovo della Diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, Vito Angiuli, una fiaccolata accompagnerà la “Luce della Pace” sulla collinetta di Monte Orco. La cerimonia culminerà con la consegna delle chiavi della città al personaggio più anziano.

Il Presepe sarà visitabile nei giorni 25, 26, 28 e 30 dicembre e 1, 3 e 6 gennaio dalle ore 17 alle ore 21,30.

Antonella Cazzato

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A Calimera “La lettura ti fa grande. Festival dei Piccoli Lettori”

Torna a Calimera il Festival dei Piccoli lettori. “La lettura ti fa grande. Festival dei Piccoli Lettori” si svolge da giovedì 15 a domenica 18 dicembre a Calimera, ed è giunto alla sua dodicesima edizione. Viene realizzato grazie al lavoro e all’impegno delle insegnanti dell’istituto comprensivo di Calimera e alla curiosità di tutti i piccoli lettori che come ogni anno valuteranno i libri in concorso.

La quattro giorni dedicata al mondo dei piccoli lettori accoglie in sé una grande mostra mercato con i libri delle case editrici italiane specializzate in letteratura per ragazzi. Gli autori presenti al festival e in concorso in questa edizione sono Guido Sgardoli, Laura Walter, Emanuela da Ros, Angela Nanetti, Chiara Carminati.

La manifestazione prenderà il via giovedì 15 dicembre alle 17,30 presso il Nuovo Cinema Elio di Calimera con la consegna del Premio Città di Calimera che verrà conferito all’autore più votato dai piccoli. Venerdì 16 dicembre, a partire dalle 9,30, aprirà le porte la mostra mercato dell’editoria per ragazzi, allestita presso la sala polifunzionale dell’istituto comprensivo nella quale saranno presenti oltre quaranta case editrici nazionali e locali tra le più importanti nell’ambito della letteratura per ragazzi. Sempre alle 9,30 appuntamento con gli autori presenti quest’anno al festival.

Alle 10,30 il Nuovo Cinema Elio di Calimera ospiterà lo spettacolo di animazione di Geronimo Stilton, l’amato topo-giornalista protagonista delle avventure dei libri di Elisabetta Dam tradotti in 35 lingue diverse. Alle 17 appuntamento in cibliomediateca per il workshop di Chiara Carminat dal titolo Perladiparole, percorso sulla poesia per insegnanti e addetti ai lavori. Sabato 17 dicembre alle 9,30 al Nuovo Cinema Elio torna l’appuntamento con gli autori ospiti del festival che incontreranno i piccoli, che alle 11 presenteranno le proprie pubblicazioni. Ospite d’onore Geronimo Stilton. Domenica 18 dicembre, il festival si concluderà con una grande festa e un altro appuntamento con Geronimo alle 16,30 presso il Nuovo Cinema Elio.

Jenny De Cicco

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Riti e sapori del Salento a Natale

Tra tante tradizioni presenti nel Salento, alcune possono risultare consuete, come l’allestire l’albero e il presepe e la tavola con colori tipici della festività, come il rosso e il verde. Uno dei gesti tipici salentini che si tiene la sera della vigilia di Natale, invece, è quello in cui si è soliti apparecchiare la tavola con tutte le pietanze caratteristiche di questo giorno per poi abbandonare il desco e prendere parte alla messa natalizia, lasciando il cibo sulla tavola per gli spiriti dei defunti tornati affinché partecipino alla gioia del Natale. Un’altra tradizione dall’origine incerta vuole la sera della vigilia come l’unica notte in cui sia possibile comprendere il linguaggio degli animali. Innumerevoli sono le storielle che si possono sentire per bocca degli anziani in questo periodo dell’anno, storie di cavalli e vacche parlanti.

Tra i piatti più tipici e ricorrenti della cena di vigilia ci sono senz’altro i molluschi, i cui gusci vengono utilizzati come materiale di recupero per costruire rudimentali lumini.

Altre forme d’illuminazione venivano poste alle finestre d’ogni casa, verso la mezzanotte e tornando dalla messa si può godere il simbolico cammino di Giuseppe e Maria verso la capanna.

Più comuni e conosciute le tradizioni legate alla notte di san Silvestro, come quella universale di buttare la roba vecchia fuori di casa, quella d’indossare qualcosa di rosso per fine anno e il gran finale con fuochi artificiali, petardi e botti.

Tra le tradizioni che più attirano l’attenzione in questo periodo ci sono certamente quelle culinarie, sono celebri i brodi, zuppe e i fritti ottenuti con il pesce, come quelle a base di capitone, anguilla e baccalà, le pepate di cozze, le cozze pastellate e fritte e le fritture di pesciolini.

Tra i piatti tipici del periodo natalizio rientrano anche le grigliate di pesce e carne a base di maiale, agnello, e le verdure invernali da mangiare crude per pulire la bocca dai grassi cibi e favorire la digestione delle cene luculliane, come i finocchi e le cicorie e per finire. Dopo le scorpacciate di frutta fresca di stagione e frutta secca come le noci, ci sono i dolci tipici dell’inverno pugliese come purceddhruzzi o struffoli – impasto dolce aromatizzato e fritto in pezzetti molto piccoli, rigirati in seguito nel miele e cosparsi di anisini e zuccherini – ma anche le deliziose cartellate cosparse di miele cotto.

Un esempio di menù della di Natale ha come primi piatti patate con i cardi al forno, spaghetti con le cozze, gli spaghetti alla pizzaiola, i vermicelli con lo baccalà, pasta col tonno, orecchiette e maccheroni al sugo, pasta al forno, sciuscelle in brodo, triddhri in brodo di cappone.

Secondi piatti: capitone arrosto, baccalà fritto, scapece, pesce fresco e frutti di mare crudi, agnello al forno con le patate, schiacciatine di manzo, polpette fritte, turcinieddhri e polpettone e cappone in brodo.

Molto ricco il parterre di contorni con le olive arrostite sotto la cenere, olive fritte, carciofini fritti, patatine fritte Dolci squisiti concludono il pasto, tra cui il pesce di pasta di mandorle, per buon augurio.

Alla vigilia di Capodanno si aggiunge al menù il classico cotechino con le lenticchie e l’uva.

Jenny De Cicco

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LE FOCARE NEL SALENTO

Come si festeggia il Natale nel Salento?

Le tradizioni sono varie e tante quanti sono i campi in cui riescono a esprimersi. Distinguo delle tradizioni ormai parte integrante della genetica dei luoghi.

Nel profondo sud del sud Italia, le tradizioni sanno prendere alla gola e coinvolgere con i propri ritmi gli animi. A ogni ricorrenza una ricetta, che contraddistingue la data con i suoi tipici odori e sapori.

Le massaie imbandiscono tavole con prelibatezze e s’accendono fuochi sacri, per raccontare storie o per cancellarle, diventando così fuochi purificatori, commistione e espressione delle particolarità di questa terra, limite tra paganesimo e cristianesimo, ponte tra le diverse culture del mediterraneo che l’hanno lambita.

In questo periodo dell’anno l’inverno arriva al culmine ed è ora che si svolgono i culti del fuoco del Salento, con i grandi falò che vengono preparati nei vari punti dei paesi o nella piazza centrale. Questi sono indicati da alcune teorie come festeggiamenti all’inverno che finiva bruciando la legna rimasta. Il cattolicesimo ha fatto proprie questi riti, nel corso dei millenni rimasti uguali a loro stessi.

Da fine dicembre a metà marzo ci sono le focare, in alcuni casi chiamate pamparrine, che iniziano ad ardere in occasione delle feste religiose – per Minervino di Lecce e Uggiano la Chiesa si accendono a santa Lucia, la santa protettrice della vista, il 13 dicembre – e si rifanno a riti antichi e pagani come “festa di purificazione” o “della luce”. Generalmente le celebrazioni sono accompagnate da deschi in cui si offrono pittule – pastella fritta, farcita o semplice, di forma sferica – pezzetti di carne al sugo – generalmente di cavallo – vino e castagne. Tra gli eventi più spettacolari ci sono la “Festa del Fuoco” (festa de lu focu) di Zollino, il 28 dicembre, uno dei centri della Grecìa, che si svolge verso la fine di dicembre di ogni anno, ed è legata ad antichi riti di purificazione e di rinascita noti sin dall’epoca pre-cristiana. Il fuoco è stato il fulcro attorno al quale si sono svolte feste rituali di ogni genere in cerimonie che in qualunque luogo venissero celebrate somigliavano molto tra loro, grandi falò attorno per propiziare la crescita dei raccolti ed il benessere di uomini e animali.

Oggi la focara più conosciuta è quella di Novoli, La tradizione vuole che uno dei padri del monachesimo orientale, sant’Antonio, sia considerato protettore degli animali e mitico guaritore dell’herpes zooster. La focara si svolge il 17 gennaio in onore al santo, ma se ne tengono altre nel periodo di san Giuseppe il 19 Marzo.

Jenny De Cicco

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La Puglia all’insegna di un Natale più verde?

Natale torna nel Salento con il suo carico di tradizioni. A farne le spese spesso gli alberi di Natale, tanto da entrare nell’interrogazione regionale pugliese di ieri.

Il consigliere Francesco Damone, de “La Puglia prima di tutto”, ha posto un’interrogazione al presidente della giunta regionale e all’assessore alle Politiche Agricole sul “poco senso di responsabilità nella filosofia della donazione degli alberi con particolare riferimento al periodo natalizio”. “Il dipartimento forestale della Regione – spiega Damone -è una struttura pubblica tenuta alla salvaguardia delle piante boschive e gli amministratori non possono né devono gestire con criteri personali ed elargire ad libitum gli abeti, mentre il Gargano, colpito dall’incendio mai dimenticato, rimane privo di ogni intervento. L’Agenzia Forestale regala a molti la fornitura di alberi di diverse altezze e grandezze. La filosofia della donazione a scapito della comunità regionale non solo continua, ma si è ampliata a dismisura con particolare riferimento alla provincia di Lecce”. Il consigliere si chiede se non sia il caso di impiantare questi alberi nelle zone incendiate, riutilizzando alberi che dopo Natale cesserebbero la propria funzione.

Intanto, ieri mattina, il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna ha proposto la Puglia come Giardino d’Italia, in occasione dell’incontro conclusivo del “Il Giardino Mediterraneo, alla ricerca dell’armonia tra culture, paesaggi, piante, orti, giardini… per un Mediterraneo popolo di giardinieri”. “C’è uno sviluppo possibile – ha detto – senza mettere a rischio l’ambiente passa dalla difesa del territorio, dalla tutela della salute dei cittadini, punta sull’agroalimentare, sul turismo, sul mare pulito, sulla balneabilità.

E ora siamo impegnati a bloccare rischiosi progetti di sfruttamento del mare per estrarre pochi barili di pessimo petrolio e a fermare l’espianto scellerato degli ulivi monumentali per abbellire le ville del Nord”. La salvaguardia dall’ambiente pugliese, un patrimonio inestimabile, deve mobilitare istituzioni, specialisti, operatori.

Anche i cittadini devono sentirsi motivati a trasformarsi in sentinelle volontarie, “per liberare il territorio da tante vergogne e a proteggerlo da tante offese”.

Un’idea per il riutilizzo degli alberi arriva dal Forum Ambiente Salute. Oreste Caroppo propone per Natale l’adozione di alberi di specie autoctone.

“Una bellissima tradizione quella di comprare l’albero di Natale – ha chiosato – ma solo se si comprano alberi o arbusti di specie autoctone della zona con radice e vaso. Le feste natalizie non finirebbero con l’Epifania, ma nel Giorno della Rinascita Arborea fissato immediatamente poco dopo l’Epifania”.

Jenny De Cicco

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Presentazione dell’antologia Eutopia: un modo differente di vedere il carcere

C’è un altro modo di vedere e sentire l’esperienza carceraria che non sia quello scontato del luogo di sola pena, in cui i detenuti sono trattati alla stregua di animali rinchiusi in gabbia. Si tratta di un approccio differente al fenomeno, volto al superamento dei preconcetti che comunemente accompagnano il mondo delle prigioni. Un entrare a fondo nel problema che mette in evidenza come il finire in carcere non sia sempre un accidente che capita ai peggiori, ma la conseguenza di un diffuso malessere personale e sociale che taglia trasversalmente l’intera società.

È la via indicata da Eutopia (a.a.v.v.), antologia edita da Lupo Editore, che sarà presentata mercoledì 14 dicembre, alle ore 17.00, presso la Comunità Speranza, in via San Nicola a Lecce.

All’iniziativa parteciperanno numerose personalità politiche e istituzionali, tra cui mons. Luigi Fanciano, presidente di Comunità Speranza; mons. Domenico D’ambrosio, arcivescovo metropolita di Lecce; il senatore Alberto Maritati; il dott. Mario Buffa, presidente della Corte d’Appello di Lecce; Antonio Gabellone, presidente della Provincia di Lecce; Paolo Perrone, sindaco di Lecce. Interverrà, inoltre, Cosimo Lupo della casa editrice Lupo.

“Quello che emerge dalla lettura delle pagine che seguono è una verità un po’ strana e forse difficile da accettare da noi che siamo uomini liberi. Questi nostri amici che sono dentro, riescono ad arrivare molto più di noi dentro e a sottoporre se stessi a un serio esame che fa emergere e giudicare come sbagliate le scelte che hanno rovinato la loro vita, privandoli della libertà e del godimento delle gioie e degli affetti più cari: la famiglia, i figli, le mogli”, afferma mons. Domenico D’Ambrosio.

Con le parole del vescovo concorda Domenico Laforgia, rettore dell’Università del Salento: “I racconti di Eutopia offrono un’immagine diversa e lontana degli stereotipi e pregiudizi correnti e aiutano a vincere la diffidenza della gente nei confronti di persone che hanno commesso un crimine per il quale stanno espiando una pena”, dichiara Laforgia che poi aggiunge: “I racconti aiutano a conoscere la realtà del carcere, la sua umanità e la sua disumanità, le sue criticità ma anche il senso di solidarietà e di amicizia che si instaura tra i suoi ospiti. Li ho letti non senza commozione”.

Gianluca Conte

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Premiati a Poggiardo i fratelli Greco

Edizione 2011 del premio Vincent Van Gogh, premiati due artisti poggiardesi residenti in Francia.

L’amministrazione comunale, a suggello del legame profondo con la comunità di Poggiardo e del lustro portato dal loro operato, ha conferito con il sindaco Giuseppe Colafati una targa di riconoscimento a Fernando e Alfredo Greco, poggiardesi residenti in Francia.

I due artisti Fernando Greco e Freddy Greco sono stati insigniti di molti titoli in base alle segnalazioni e alle pubblicazioni ricevute dall’associazione culturale “Italia in arte” e in considerazione della qualità intellettuale e concettuale della loro arte, tra i quali il Premio Vincent Van Gogh 2011, alto riconoscimento a personalità del mondo dell’arte, della scienza, della cultura “in nome dell’alto merito dei risultati professionali raggiunti, poiché la bellezza delle cose, esiste solo nella mente di chi le crea”. Hanno ottenuto anche il Premio diritti umani 2011 “Generale Giuseppe Garibaldi”, in occasione del 150o anniversario dell’Unità d’Italia e nel sesto decennio della firma della carta universale per i diritti umani.

Jenny De Cicco

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