La battaglia anti trivelle approda a Bruxelles

Allarme internazionale per le prospezioni geosismiche alla ricerca di idrocarburi nell’Adriatico. Si pensa che danneggino il fondale, alterando l’ecosistema marino.

L’allarme parte dall’associazione Oceana che s’impegna nella difesa dei mari e fa assumere carattere internazionale alla battaglia degli ambientalisti pugliesi.

Con un comunicato diffuso dalla sede di Bruxelles, Oceana riporta le dichiarazioni di Nicolas Fournier, suo coordinatore, in cui si invita il ministro dell’ambiente Corrado Clini a presentare una moratoria contro le operazioni di estrazione in fase d’approvazione, di cui sono esempio i progetti della compagnia irlandese Petroceltic tra l’Abruzzo e le isole Tremiti, dell’inglese Spectrum Geo per la costa adriatica tra Rimini e la Puglia, o l’australiana Audax Energy per lo stretto di Sicilia che include Talbot, Pantelleria e le rive Avventura.

“Crea preoccupazione la recente approvazione, da parte del Ministero italiano dell’Ambiente, di permettere alla compagnia britannica Northern Petroleum di condurre delle esplorazioni sismiche al largo della costa sud della Puglia, in un’area che si estende per più di 6600 chilometri quadrati e che è limitrofa a nove zone speciali di conservazione (Zsc) integrate nella rete ecologica Natura 2000, a un parco nazionale, a delle aree speciali protette di importanza mediterranea (Aspim) in base alla Convenzione di Barcellona e ad un’area marittima protetta in base alla legislazione italiana (Elenco Ufficiale delle Aree Protette del 27/04/2010) – sostiene il coordinatore di Oceana – Queste aree sono di estrema importanza per conservare la biodiversità europea dato che sono state specificatamente scelte per le loro straordinarie caratteristiche nazionali e che proteggono delle specie a rischio di estinzione, delle specie rare e degli habitat dalla crescente pressione antropogenica. Dopo aver recentemente acquisito dati sismici nelle acque pugliesi, talvolta in siti molto vicini alla costa (7.3 miglia), Northern Petroleum sta pianificando di cominciare il perforamento al largo nel primo semestre del 2012. Il governo italiano deve dare il buon esempio contro l’aumento dello sfruttamento degli idrocarburi se non vuole mettere a repentaglio l’economia costiera e la qualità dell’ambiente marino – dice Fournier – Non vogliamo dover assistere ad un altro disastro come quello del Deepwater Horizon nel Mediterraneo e tuttavia questa eventualità rimane molto alta a causa dell’incompleto quadro normativo europeo sulle piattaforme al largo”.

Nell’allarmante documento si dichiara la necessità di proteggere il delicato ecosistema dei fondali pugliesi, per proteggere le specie di fauna e flora dall’attività estrattiva, come crostacei, balene e cetacei “che in passato sono stati trovati incagliati a terra con lesioni causate dalle attività di esplorazione sismica”. A rischio anche 65 chilometri quadrati di foresta di posidonia oceanica Virginale, un habitat “prioritario” in base alla direttiva europea e svolge la fondamentale funzione di assorbire il diossido di carbonio. Ma l’allarme viene lanciato anche da Maria D’Orsogna, docente di fisica, esperta di petrolio e gas, alla California State University, secondo la docente le trivellazioni metterebbero a rischio l’intera comunità e la pesca e il turismo.

Jenny De Cicco

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Trovati rifiuti radioattivi a Poggiardo

Trovato materiale radiattivo in un mezzo per la raccolta rifiuti a Poggiardo.

Il materiale radiattivo era a bordo d’un mezzo utilizzato per la raccolta dei rifiuti.

La scoperta è avvenuta a opera dei vigili del fuoco del comando provinciale di Lecce, che, in seguito al controllo di routine in prossimità delle discariche, hanno sottoposto a fermo un autocarro in seguito al risultato positivo al portale radiometrico, un sistema elettronico automatico che analizza le radiazioni emesse dagli isotopi radioattivi eventualmente contenuti nei carichi trasportati dai grandi mezzi.

Il mezzo era diretto alla discarica di Poggiardo, ora è stato isolato e messo in sicurezza. Domani gli specialisti del nucleo nucleare, biologico, chimico e radiologico – Nbcr – un gruppo specializzato dei Vigili del Fuoco sottoporrà il mezzo ai controlli e gli esami e provvedere alla bonifica del camion. In seguito si accerterà quale fosse la provenienza del mezzo e del materiale soggetto a contaminazione radiometrica.

Gli specialisti Nbcr sono equipaggiati di particolari tute per la protezione personale, tute scafandrate, dotate di auto protettori per la respirazione e per l’intervento in ambienti contaminati. Gli Nbcr hanno in dotazione anche maschere antigas, rilevatori di sostanze pericolose, sensori elettrochimici e particolari mezzi come l’Iveco-One, un’unità mobile progettata proprio per la rilevazione di agenti chimici e nucleari, per la decontaminazione di persone, veicoli e terreno, nonché per il recupero delle sostanze pericolose.

Jenny De Cicco

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Approda a Otranto, in un mare di polemiche, la Kater I Rades

Ieri è arrivato a Otranto il relitto della Kater I Rades.

La mattina del 14 dicembre 2011 alle 10 circa, la nave albanese Kater I Rades è approdata su una piattaforma di cemento in zona fabbriche, adiacente al porto di Otranto, in un punto ben visibile dal Bastione dei Pelasgi.

Trova finalmente pace il relitto della strage del Venerdì Santo, alla presenza di cittadini, rappresentanti del mondo politico e a una rappresentanza albanese.

Grande entusiasmo espresso da Francesco Vetruccio, vice sindaco della cittadina, per il futuro monumento.

Continuano le lamentele dei detrattori dell’opera, chi si lamenta per l’esosità della manutenzione e trasformazione del relitto, chi per paura che possa subire la stessa fine del riccio di Gallipoli, chi ancora perché la nave non è associata direttamente alle storie dei flussi migratori otrantini, ma a quelli della provincia di Brindisi.

La nave è stata posata al termine del suo ultimo viaggio verso Otranto, e comunque è carica di significato storico e umano, sia per l’Italia, che per l’Albania.

Presente alla cerimonia anche Klodiana Cuka, presidente d’Integra Onlus che ha definito un traguardo la trasformazione del relitto, per chi tanto si è battuto perché un sogno diventasse realtà e anche per il Salento. Ora il compito per la metamorfosi del relitto sarà nelle mani di Costa Varotsos e del suo gruppo di giovani artisti. Il monumento prenderà il nome di Approdo – opera all’umanità migrante.

La Kater I Rades era destinata alla rottamazione e così intervenuta l’associazione Integra che ha espresso il desiderio d’occuparsi del recupero del relitto. E’ stata avviata la procedura di recupero, raccogliendo l’appello dell’avvocato Francesca Conte, legale delle famiglie delle vittime. La Cuka ha inviato una lettera indirizzata al giudice responsabile del procedimento relativo all’abbattimento del relitto e al sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, che ha comunicato la disponibilità ad accogliere la nave.

Jenny De Cicco

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Donazione d’organi, come muoversi

Cosa si sa sulla donazione degli organi e quanto c’è ancora da sapere? Se ne parla in un dibattito pubblico, dal titolo “A nuova vita”, che si tiene a Scorrano il 17 dicembre alle 10, presso la chiesa degli Agostiniani. Introduce e modera Tommaso Fiore, assessore alla Sanità della Regione Puglia, mentre dopo il saluto del sindaco Mario Pendinelli, interverranno Pino Neglia, responsabile provinciale dell’Aido su “Qualità di vita dei trapiantati”, Valdo Mellone, direttore generale della Asl Lecce,. Vincenzo Malcangi, coordinatore locale Trapianti del Policlinico di Bari, Ottavio Narracci, direttore sanitario della Asl Lecce, Osvaldo Maiorano, direttore sanitario del nosocomio di Scorrano, Francesco Paolo Schena, coordinatore del Centro Regionale Trapianti Puglia sull’“Organizzazione sistema trapianti nella Regione Puglia” e Giuseppe Pulito, direttore dei reparti di Anestesia e Rianimazione a Scorrano, sul “Punto di vista dei familiari dei donatore”. Un incontro che chiarirà molti dubbi su come la donazione degli organi viene effettuata e quali sono i dilemmi più comuni dei familiari che affrontano il tutto con tanta paura. La donazione d’organi porta infatti con sé molte perplessità: accanto al dolore di chi perde il proprio congiunto, però, potrebbe affiancarsi la gioia di una vita che rinasce letteralmente dalle ceneri. Perché a volte, una vita rinasce proprio dove il dolore ha portato il suo grande carico di sofferenza.

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Coppola si propone, il centrosinistra prende tempo

Dopo due esperienze di colore politico diverso, interrotte prima della scadenza naturale del mandato, anche Tricase si prepara, insieme ad altri comuni del Salento, a rivivere l’avventura delle elezioni amministrative.

Si respira desiderio di cambiamento nel comune balzato negli ultimi tempi agli onori della cronaca per le ben note e drammatiche vicende dell’Adelchi e non solo.

Tricase e i suoi abitanti sentono forte la voglia di superare un periodo buio a livello sociale ed economico e le prossime elezioni amministrative potrebbero costituire un’opportunità di riscatto.

Lentamente si sta delineando il ventaglio delle papabili candidature per la poltrona di sindaco.

È ormai certa la ricandidatura di Antonio Coppola, sindaco di Tricase dal 2001 al 2007.

Dopo l’abbandono dei suoi e la sonora sconfitta inflittagli nel 2008 dal candidato del centrodestra, Antonio Musarò, la sua avventura politica era ritenuta dai più conclusa.

Invece Coppola è pronto a ritornare sulla cresta dell’onda e lo ha comunicato con un mezzo che ha destato curiosità mista a perplessità: tempo addietro, lo si è visto in un elegante abito da sera sorridere ammiccante da un manifesto; sullo sfondo di una locandina di felliniana memoria, le immagini di Tricase. Il messaggio è quanto mai esplicito: pur consapevole delle mutate condizioni del paese, come spiegato nella manifestazione di inaugurazione del cammino pre-elettorale, Coppola sa che Tricase ha bisogno di nuova linfa vitale e si propone come artefice del cambiamento. Alla sua quarta candidatura consecutiva, Coppola dalla sua ha esperienza, carisma, grandi doti comunicative e oratorie. Di contro, la vicenda Acait e la pecca di decisioni ritenute troppo autoreferenziali all’epoca del suo mandato dalla sua stessa coalizione.

Ma se la candidatura di Coppola si delinea in modo sempre più chiaro, è ancora dubbio invece con chi scenderà in campo, dal momento che il centrosinistra pare propenso a vagliare al suo interno candidature in vista di un’opzione “primarie” e sta valutando le possibili alleanze.

Per il centrodestra, al momento, appare improbabile la ricandidatura di Antonio Musarò, eletto nel 2008 con il 60% delle preferenze. Ma i tempi sono cambiati e il ricordo dei rimpasti del suo mandato è ancora troppo vivo. Si vocifera della candidatura di Claudio Pispero, già vicesindaco nella giunta uscente, ma nulla trapela con ufficialità.

Non sembra intenzionato a scendere in campo Alfredo De Giuseppe, leader del Movimento Pes, proposta innovativa delle scorse elezioni amministrative.

Non confermate a tutt’oggi le voci di altre candidature.

Antonella Cazzato

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UN WORKSHOP PER PROMUOVERE LA MUSICA E I SUOI STRUMENTI

Suonare per far conoscere non solo la musica ma anche gli strumenti con cui essa si esegue, è questo l’obiettivo del Workshop Chitarra “Road Worn ’50” Telecaster di Fender”, che si svolgerà venerdì 17 dicembre al negozio di strumenti musicali di Lecce Guitarsland (in via Taranto), dalle 19.30 fino alle 21.30. Comincia così una serie di incontri proposti dal laboratorio musicale Fool Wave Lab di Giorgio Pierri, che ha lo scopo di trattare la musica in un modo inusuale, dando spazio a proposte musicali nuove e originali e facendo emergere anche l’importanza dello strumento usato. Protagonisti del workshop saranno gli “Incantevole Euforia”, che suoneranno i brani del loro repertorio con la chitarra “star” dell’evento, la Road Worn ’50” Telecaster, appunto. La band presenterà il nuovo singolo, Equilibrio, scritto dalla voce e chitarra del gruppo, Gianmarco Di Salvatore e arrangiato dal bassista Mauro Daccico e dal batterista Jordan Rech. La loro musica può essere classificata come indie rock di stampo inglese, che si mescola al pop punk californiano, al pop rock italiano e all’elettronica. Durante l’esibizione della band Guitarsland propone degli sconti sui suoi prodotti.

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Il monastero dei Cistercensi di Martano apre le porte alla cultura e alla musica

Sabato 17 dicembre il monastero dei Cistercensi di Martano, sito sulla Provinciale Martano-Borgagne, sarà la cornice di una serata all’insegna della cultura e della musica.

L’evento avrà inizio alle 17.30 con la presentazione del volume “Erbario Cistercense”, a cura di frate Domenico Palombi, edito da Bottega Libraria.

Interverranno Silvano Marchiori, ordinario di botanica sistematica presso l’Università del Salento; Maurizio Nocera, scrittore; Giuseppe De Filippis, direttore del laboratorio Codex; Simone Giorgino, direttore editoriale di Bottega Libraria.

Erbario Cistercense è un volume di notevole pregio culturale e artistico; al suo interno sono riportate immagini di alcune delle specie vegetali più significative della flora del nostro territorio, unite alle descrizioni delle loro proprietà curative e degli usi medici e terapeutici.

Le immagini (108 tavole) sono realizzate da Mimma Cucurachi con la tecnica dell’acquerello; tutte riprodotte artisticamente su carta pregiata.

L’introduzione è di padre Ilario D’Ancona che si sofferma sulla storia della tradizione medica e dell’utilizzo delle piante curative.

Il volume si rifà alla tradizione dei monasteri – in particolar modo benedettini – che li vuole consegnatari, nel corso dei secoli, di un patrimonio scientifico e culturale di valore inestimabile.

Chiuderà l’incontro il violino di Francesco Del Prete, talentuoso musicista salentino che con il suo “Corpi d’arco”, debutto discografico risalente al 2008, ha dato vita a uno stile personale ricco di sperimentazioni. Del Prete, che fa uso di uno strumento elettroacustico, una pedaliera e una loop machine, oltrepassa i confini della composizione classica per creare nuove trame musicali, a tratti oniriche, spaziando dal jazz all’etnico al pop e invitando l’ascoltatore ad un affascinante viaggio dalle sonorità alternative.

Gianluca Conte

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Rapporto Sprar – Lecce meta preferita dai migranti

La provincia di Lecce è la meta preferita dai migranti per quanto riguarda la Puglia. Questo è quanto rilevato dal rapporto Sprar 2010 – 2011 “Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati”, presentato recentemente a Roma.

L’indagine è stata portata avanti da “Cittalia” (Fondazione Anci Ricerche), in collaborazione con il Ministero dell’Interno e l’Anci – che gestisce il Servizio centrale Sprar – incentrandosi sulla rete di attività che gli Enti locali, in collaborazione con il terzo settore, mettono in piedi accogliendo gli stranieri richiedenti asilo.

Nello specifico, il sistema è costituito dagli enti locali che, per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata, accedono, nei limiti delle risorse disponibili, al fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo. Inoltre, gli enti locali, con il supporto del terzo settore, garantiscono interventi che superano “la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico”.

La rete dei soggetti operanti, comprendente anche i Cara e le strutture della Protezione Civile, realizza 151 progetti territoriali che fanno capo a 128 Enti, tra cui Galatina, Trepuzzi, Carmiano e Lecce. Complessivamente, nel 2010, Sprar ha accolto 6.855 richiedenti e titolari di protezione internazionale suddivisi in categorie ordinarie (uomini e donne singoli, nuclei familiari), di vulnerabilità (minori stranieri non accompagnati richiedenti asilo, nuclei monoparentali, persone che hanno bisogno di assistenza sanitaria specialistica e prolungata, vittime di tortura e violenza) e infine, di persone con disagi psichici. In tutta Italia si contano 3.146 posti di accoglienza e la regione che ne ha di più è il Lazio; seguono in ordine, Lombardia, Sicilia, Puglia ed Emilia Romagna. Proprio la regione pugliese, nel 2010, ha predisposto 18 progetti e 314 posti di accoglienza. In generale, tra il 2007 e il 2011 gli Enti titolari di progetti Sprar sono aumentati da 10 a 17, e anche il numero di progetti ha subito un incremento passando da 11 a 19.

Alessandro Conte

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Il vino pugliese ci salverà?

Il vino si dimostra il tesoro pugliese in grado risollevare dalla crisi la Regione.

I vini di Puglia volano nell’export a quota +20,4% nei primi 9 mesi del 2011 e supera del 7% i valori del 2008, precedenti alla crisi e guidano le classifiche dei migliori vini d’Italia.

È il risultato migliore dopo quello della Sicilia (+22,6%) l’aumento nazionale si ferma a 13,5%, la media delle 8 regioni del Mezzogiorno è il 14,3%, dell’Italia centrale è del 13,7, dell’Italia settentrionale di poco più del 13%.

“La lettura di questi dati – ha commentato Nichi Vendola – ci racconta di un’inversione di tendenza. Dopo il baratro del 2009, che sembrava incolmabile per la Puglia con le esportazioni precipitate, per la crisi globale, quasi del 23%, non solo siamo tornati ai valori pre-crisi del 2008, ma li abbiamo addirittura superati di 415 milioni di euro. Non è frutto di un colpo di bacchetta magica la Regione Puglia realizzando oltre 100 iniziative nel biennio 2010-2011 per potenziare la crescita sui mercati esteri, ha centrato in pieno tutti gli obiettivi. Non per questo abbassiamo la guardia: spingere l’innovazione e l’internazionalizzazione continuerà ad essere un tema centrale delle nostre politiche”.

“Le esportazioni pugliesi – ha sottolineato Loredana Capone – crescono sia nei settori innovativi che in quelli tradizionali, con ottime performance negli uni e negli altri. Uno dei pochi dati negativi per la Puglia riguarda le esportazioni dei rifiuti grezzi e trattati che segnano un -41,3% al contrario della Sicilia per la quale lo stesso dato è tra quelli più rilevanti con una crescita dell’ 82,3%. Ma per noi il dato è negativo solo in apparenza perché indica invece che il nostro sistema riesce a reggere, trasformando il rifiuto in una risorsa per il territorio che dunque non lo esporta. Un’altra osservazione riguarda l’incidenza della Puglia nelle esportazioni italiane. Per la prima volta, quest’anno, notiamo una crescita graduale di trimestre in trimestre”.Grazie anche ai risultati ottenuti dalle case vitivinicole pugliesi, l’ultimo, in ordine di tempo, quello della classifica di Gentleman di Milano-Finanza, che ogni anno “suggerisce” al mercato internazionale le migliori cento etichette italiane.

La Top 100 dei vini rossi 2012 quest’anno è guidata da“Primitivo di Manduria ES 2009” dell’azienda tarantina Gianfranco Fino, nella classifica di Gentleman anche un’altra pugliese, sempre con un Primitivo, di Polvanera con il suo Gioia del Colle Primitivo 17 2008 al 24° posto.

Il punteggio attribuito ai vini è il risultato dell’incrocio delle valutazioni delle guide Espresso, Veronelli, Gambero Rosso, Luca Maroni e Bibenda. “E’ veramente con grande orgoglio e sentimento di gratitudine – commenta l’assessore alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno – che mi congratulo con le nostre aziende, nella certezza d’interpretare il sentimento di tutti i pugliesi. A loro e a tutte le aziende che continuano ad investire nella produzione di qualità, raccogliendo i meritati risultati, dico grazie perché il loro impegno rende la nostra Puglia sempre più grande”.

Jenny De Cicco

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Trenitalia, il danno e la beffa: treni tagliati, prezzi ritoccati

È entrato in vigore il nuovo orario dei trasporti ferroviari in Puglia, ritoccati anche i prezzi fino al 63%.

Un orario che riduce i collegamenti in Puglia dalle direttrici nazionali, in particolare da Roma e che già molti utenti hanno definito carenti. Oggi con una nota stampa Peppino Longo, esponente regionale Udc, componente della commissione trasporti, lamenta: “Sembra di vivere in uno scherzo ma in realtà è tutto vero: oltre ai tagli alle corse dei treni ecco che i pugliesi devono anche sopportare gli aumenti del costo del biglietto.

Ancora una sberla per la Puglia. L’amministratore di Trenitalia, Mauro Moretti crede di fare il furbo affermando prima che non ci saranno tagli e poi aumentando il prezzo dei biglietti e, di fatto, abbattendo anche la scure su alcune tratte. Non solo, a questo vanno aggiunti anche i disagi che i viaggiatori del Lecce-Milano dovranno affrontare per un cambio di vettura alla stazione di Bologna. Adesso bisogna dire basta a questo gioco al massacro. Dobbiamo prenderci un’altra sberla ma forse sarà il caso questa volta di non porgere l’altra guancia ma rintuzzare il colpo”.

“Trenitalia pensa di far pagare al Sud e alla Puglia la sua manovra, i suoi treni nuovi, la sua alta velocità, lasciandoci con ridotte possibilità, tagli e tariffe incomprensibili – dichiara il consigliere regionale Franco Pastore – Trenitalia con la sua politica mette in difficoltà la regione sia sulle lunghe tratte sia su quelle brevi. Per tutti questo è un momento particolare, il sentire comune è di una situazione punitiva, di tagli e aumenti di tasse e imposte. E tale sentire rischia di essere acuito da incrementi che non corrispondono a un miglioramento del servizio, a più collegamenti ma che anzi seguono a limitazioni e riduzioni, di treni e di corse”.

Anche Giannicola De Leonardis è contrario a questi cambiamenti che penalizzano. “Viaggiare in treno è diventato un lusso – dice – imponendo aumenti anche del 63 per cento sul prezzo dei biglietti, con risultati al limite della follia: perché spendere 149 euro per andare da Lecce a Milano in seconda classe e 207 per viaggiare in prima, in un clima generale di sacrifici e di aumenti indiscriminati di tasse, imposte e tributi vari, è contrario a qualsiasi logica comprensibile per i comuni mortali”.

Poi Giannicola De Leonardis, presidente della settima Commissione Affari istituzionali della Regione Puglia, invita l’assessore ai Trasporti Guglielmo Minervini e lo stesso presidente della Regione Nichi Vendola, “ad alzare i toni della protesta nei confronti dell’amministratore di Trenitalia Moretti, perché di fatto la secessione tanto auspicata dalla Lega Nord non può essere realizzata isolando un significativo pezzo di popolazione dal resto della nazione”. A giustificare i tagli sugli orari è stata la motivazione economica dell’utilizzo inferiore alle attese e che ha portato a problemi per i pendolari in regione e soprattutto fuori, come spiega lo stesso De Leonardis. “Per non parlare poi dei disagi derivanti dalla necessità di scendere nel cuore della notte a Bologna per poter proseguire per Milano, e dei tagli alle linee. Un cambio di registro – conclude De Leonardis – è allora assolutamente necessario e indispensabile”.

Jenny De Cicco

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Questo fine settimana è ricco musica, con eventi come la presentazione del nuovo album di P40 e il concerto di Rusò Sala

Giovedì 15 dicembre il cantattore P40 si esibirà al La Cornacchia e Il Mosto di Otranto per presentare il nuovo disco, Vane, accompagnato da Lucia Minutello, alias Loukia, una delle voci femminili che hanno preso parte alle registrazioni dell’album. Il nuovo lavoro mantiene l’ironia e la stranita visione delle realtà dell’ultimo album, “Io faccio marcheting”, ed è suonato dalla P40 Band. Start ore 22.

La serata di giovedì 15 dicembre del Circolo80 di Taviano è animata dai Freezap, duo acustico che ripercorre in chiave acustica i brani più amati del rock internazionale; con Enrico Frisullo e Paolo Zappi alle voci e alle chitarre acustiche (venerdi 16 dicembre saranno al Country pub di Presicce).

Il Trio D’Eau, che in realtà è un quartetto, fa ascoltare nel suo repertorio i successi della musica italiana e internazionale degli anni sessanta con arrangiamenti originali e minimal ma soprattutto i suoi pezzi inediti, molto piacevoli e interessanti, assolutamente da ascoltare. Questo giovedì saranno al Menamè di Tricase a partire dalle 22.

In queste serate di musica non può mancare il tributo a Luciano Ligabue. Questa settimana è la volta dei Radiofreccia, che si esibiranno al Malisud di Corigliano.

Dalla Catalunya al Caffè del Teatro di Aradeo, che venerdì 16 ospita il concerto di Rusò Sala, la cui musica è un mix di tradizione catalana con jazz, folk e blues. Il suo album, “La ciutat imaginària”, si muove tra cantautorato e indie-folk. Start ore 22.

Serata dedicata alla musica d’autore italiana allo Shakespeare’s Pub di Casarano, dove si esibirà La Compagnia di Battisti, che omaggia Lucio Battisti. Start ore 21,30.

Il Prosit di Cursi venerdì ospita il concerto dei Toromeccanica. La band, nata nel 2005, propone un repertorio di pezzi inediti. Il loro è un rock sperimentale, poiché abbraccia diversi generi, subendo influenze reggae, funk e pop rock, ma anche latin e bossa. I Toromeccanica sono: Giampiero Della Torre alla voce, Matteo Tornasello alla chitarra, Mauro Bosch Levantaci al basso e Iulo Merenda alla chitarra.

Alla Caffetteria Aurora di Calimera per la rassegna Sound Of The Sun si esibiranno gli Angel Blue Rock Trio, con Angelo Fumarola alla chitarra, il bassista Dario Fumarola e Niki Corrado alla batteria.

Serata blues in acustico con la Maturo Blues Band al Malisud di Corigliano, con il “bluesfrontman” salentino

Jessy Maturo alla guida della band.

Domenica 18 Dicembre al Bar Las Vegas di Campi Salentina Oh Petroleum in concerto. Oh Petroleum è il nome d’arte di Maurizio Vierucci, cantautore brindisino che ama scrivere la sua musica in solitudine. Start ore 21:00, ingresso libero.

Aperitivo musicale alle 18 di domenica al The Box di Martano con il concerto dei Nuvole Dal Messico, tributo a Giuliano Palma e i Bluebeaters che hanno nel repertorio anche altri successi Ska.

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Maglie, torna il premio “Decio de Lorentiis”

Venerdì 16 dicembre, alle 18,30, si svolgerà presso la sala etnografica del museo civico di Maglie, la cerimonia di premiazione della seconda edizione del premio “Decio De Lorentiis”. Si tratta dell’unico Premio in Italia rivolto a tesi di Laurea in discipline preistoriche. Voluto dalla signora Fedora Fitto-de Lorentiis, che ha disposto prima della sua scomparsa una somma perenne in favore del museo e in ricordo di Decio de Lorentiis, primo direttore del Museo, il premio promuove la diffusione delle scienze preistoriche mediante la segnalazione di tre produzioni di tesi di Laurea nelle discipline della paletnologia, della geologia e geomorfologia ed ecologia del Quaternario, paleontologia, che abbiano come oggetto di indagine il Salento e l’Italia meridionale in generale. Il comitato tecnico scientifico composto da prestigiose figure accademiche e da studiosi del settore hanno scelto la rosa dei finalisti tra cui sarà scelto il vincitore. I finalisti sono: Daniele Edgard Girasoli con la tesi di laurea in Geomorfologia “Caratteristiche sedimentologiche e morfologiche del tratto litorale compreso tra Porto Cesareo e Torre Colimena (Salento occidentale, Puglia)” discussa presso l’Università La Sapienza di Roma, Tania Quero con la tesi di laurea in Paletnologia “Il sito neolitico di S. Martino Spatafora (Me): analisi dei materiali e inquadramento culturale” discussa presso l’Università degli Studi di Ferrara, Stefano Drudi con la tesi di laurea in Archeologia preistorica sperimentale “Sperimentazione e analisi funzionale per lo studio degli strumenti da lancio di una comunità epipaleolitica: il Riparo del Castello a Termini Imerese (Pa). La collezione del Museo delle Origini” discussa presso l’Università La Sapienza, Roma. Ospite d’onore per l’edizione 2011 del premio è il soprintendente archeologo di Puglia Antonio De Siena.

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