Posted on 30 Ottobre 2011. Tags: Ammazza olivi secolari, gruppo consiliare Popolo della Libertà, petizione, Regione Puglia, ulivi
Una petizione contro la proposta di legge del gruppo Pdl in Regione Puglia che riguarda i nostri ulivi e ha suscitato indignazione. Il gruppo consiliare Il Popolo della Libertà ha presentato il 3 ottobre scorso una singolare proposta che ha suscitato polemiche. “La tutela degli ulivi monumentali è un obbligo – si legge nel testo – ma deve essere anche un’opportunità e non un impedimento allo sviluppo economico e infrastrutturale del territorio”. E viene precisato che in Puglia ci sono 60 milioni di ulivi. Di questi, 5 milioni sono delle vere opere d’arte della natura. Monumenti che devono essere tutelati, ma non necessariamente a esclusivo danno delle esigenze di sviluppo del territorio. Nello specifico viene chiesto di snellire le lungaggini burocratiche necessarie per espiantarli, proponendo il decentramento a livello comunale delle competenze per il rilascio di autorizzazioni agli espianti e spostamenti di piante secolari. Dunque, questa iniziativa andrebbe a modificare la legge regionale n. 14 del 4 giugno2007, che riguarda la ‘Tutela degli ulivi monumentali e secolari”. “La Regione Puglia – si legge in questa normativa – tutela e valorizza gli alberi di ulivo monumentali, anche isolati, in virtù della loro funzione produttiva, di difesa ecologica e idrogeologica nonché quali elementi peculiari e caratterizzanti della storia, della cultura e del paesaggio regionale”. La legge in questo senso è chiara e va a tutelare un patrimonio del nostro territorio. La suddetta idea di modifica ha mobilitato gli ambientalisti che la definiscono “Ammazza olivi secolari” e per questo hanno voluto scrivere una petizione “Nessuno tocchi gli ulivi di Puglia”, indirizzata al presidente della Regione Nichi Vendola. I cittadini si dicono seriamente preoccupati per gli sviluppi e le conseguenze che la proposta potrebbe avere e chiedono al presidente e a tutte le forze politiche, anche di livello nazionale, di rigettarla e inoltre sollecitano la scrupolosa osservanza e applicazione di ogni punto della legge.
Alessandro Conte
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Posted on 29 Ottobre 2011. Tags: Cantieri Teatrali Koreja, Festival Plots, Giorgia Maddamma, Pawel Palcat, Salvatore Tramacere
I Koreja a spasso per l’Europa. Lo scorso luglio il Festival Plots approdò a Lecce e ora continua il tour in Europa. Tra i partner del progetto spiccano il comune di Lecce e i Cantieri Teatrali Koreja di Lecce, come per lo spettacolo “Studio sulle troiane” da Euripide con la regia di Giorgia Maddamma e Salvatore Tramacere, sempre per i Cantieri Koreja. Maddama cura in particolare il lavoro sul corpo e i movimenti e sarà accompagnata dalle musiche di Vito De Lorenzi e dal coro curato da Miriam Gotti. Questo aspetto sottolinea quanto è importante il patrimonio artistico salentino messo in pratica dalla compagnia Koreja e il fatto che possa essere apprezzato anche all’estero. La prima tappa è in Inghilterra e si sta svolgendo in questi giorni, precisamente al Festival di Colchester nel Mercury Theatre, con la messa in scena di tre spettacoli e chiusura con “Tempest-Burza Shakespeare”, uno studio su “La Tempesta” di Shakespeare. Ѐ uno degli ultimi lavori del grande drammaturgo inglese che qui è adattato dal regista e scrittore polacco Pawel Palcat con un attenzione maggiore all’aspetto simbolico del testo. Il tour proseguirà in Macedonia, nella capitale Skopje, presso lo Youth Cultural Centre. Dopo, nel mese di novembre, sarà la volta della Bulgaria per il Festival di Pazardzhik presso il drama and puppet theatre “Konstantine Velichkov”. Il giro europeo di Plots si chiuderà il 5 e 6 novembre in Polonia per il Festival di Legnica, presso il Modjeska Theatre.
Alessandro Conte
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Posted on 29 Ottobre 2011. Tags: assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità, Caritas-Migrantes, dossier immigrazione, Filomena D’Antini Solero, immigrati
Resi noti i dati del dossier sull’immigrazione della Caritas-Migrantes e Lecce è risultata la città migliore di tutta la regione in fatto di accoglienza. La soddisfazione è stata espressa per questo risultato dall’assessore provinciale alle Politiche sociali e Pari opportunità Filomena D’Antini Solero, che ha dichiarato di aver avuto la conferma che il popolo salentino è composto da gente leale, solidale e caritatevole. “In un periodo in cui l’emergenza immigrazione ha interessato l’Italia intera – ha spiegato l’assessore – il Salento risponde accogliendo i numerosi immigrati che ogni giorno approdano sulle nostre coste. Numerosi sono i tavoli interistituzionali che vedono l’impegno della Prefettura, della Provincia di Lecce, dell’intero consiglio territoriale per l’immigrazione, della Procura, della Questura e dei sindacati, tutti mobilitati a fronteggiare i problemi degli immigrati, in un periodo in cui lo sfruttamento lavorativo ci vede impegnati a vario titolo con interventi e azioni diretti a tutelare i loro diritti”. Inoltre, l’assessore D’Antini ha ricordato che la provincia è dotata dello sportello “Servizi Immigrazione Salento”, dello sportello Asia per l’emergenza abitativa degli immigrati ubicati in viale Marche ed eroga vari servizi, tra i quali la mediazione interculturale, l’intermediazione abitativa, l’ascolto accurato di svariate problematiche presentate e tutti i servizi che riguardano i permessi, i moduli e quant’altro possa risultare di difficile comprensione. “Da ultimo – ricorda l’assessore – è stata attivata una più fitta collaborazione con la Procura di Lecce per accogliere, attraverso il progetto Libera, anche gli immigrati ex dipendenti della Tecnova. Ad alcuni stiamo garantendo vitto e alloggio e ad altri programmi di protezione sociale con presa in carico territoriale. Costoro ci vengono inviati dalla procura di Lecce dopo un’accurata indagine della squadra mobile II sezione investigativa di Lecce. Una rete fitta di attività, dunque – conclude – che in un momento di scarsezza di risorse economiche vede impegnati enti, autorità, associazioni e sindacati in azioni dirette a salvaguardare quanto più possibile l’accoglienza degli immigrati”.
Alessandro Conte
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Posted on 29 Ottobre 2011. Tags: Acquedotto Lucano, Acquedotto Pugliese, canna del Sinni, Comitato di coordinamento per l’accordo Puglia – Basilicata, Fabiano Amati
Il costo dell’acqua lucana per uso industriale subirà un incremento per le industrie, ma diminuirà per l’uso agricolo. Questo è il succo della proposta presentata dall’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati. È stata accettata e dunque dal 2012 il costo dell’acqua per l’uso agricolo sarà diminuito del 25%, per l’uso industriale l’aumento sarà del 250% e aumenterà ancora nel 2013 (400%) e nel 2014 (500%). Dunque, per l’anno in corso non sono previsti ritocchi ma dall’anno prossimo le tariffe verranno applicate secondo dell’uso che se ne fa. La decisione è stata presa durante la riunione di ieri del comitato di coordinamento per l’accordo Puglia – Basilicata, ed è importante perché mira alla tutela dell’ambiente, dà una mano alla lotta contro gli sprechi e conseguentemente sprona le industrie ad approntare metodi di riutilizzo dell’acqua. “Ringrazio la Regione Basilicata e il presidente De Filippo – ha dichiarato Amati – per l’attenzione dimostrata all’argomento, molto sentito dagli agricoltori tarantini, che assieme ad altre importanti questioni affrontate e decise nella riunione odierna, rilanciano lo storico e proficuo rapporto di solidarietà e amicizia tra le due regioni, ponendo alle spalle le più recenti e note divergenze”. Altro argomento affrontato riguarda il raddoppio della Canna del Sinni, per poter continuare a rendere efficiente la distribuzione idrica. Si pensa di istituire un tavolo tecnico, formato dai segretari generali delle rispettive autorità di bacino, esperti di Acquedotto Pugliese, Acquedotto Lucano, Ente irrigazione e Provveditorato alle opere pubbliche. “Questo tavolo tecnico – ha continuato Amati – ha il compito di approfondire le questioni relative ai 180 milioni di euro destinati al raddoppio della Canna del Sinni e fare valutazioni generali sugli investimenti più utili a una più efficace gestione della risorsa idrica tra Puglia e Basilicata, compresa l’eventualità di rinunciare alla realizzazione dell’opera, dove tecnicamente dovesse rivelarsi più opportuno. Nell’attesa di ricevere al più presto le conclusioni del tavolo tecnico istituito, auspichiamo che il ministero e il soggetto attuatore dell’intervento sospendano gli atti esecutivi, perché se l’opera deve realizzarsi è giusto che accada con la piena consapevolezza delle due regioni”.
Alessandro Conte
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Posted on 29 Ottobre 2011. Tags: Antonio Gabellone, edilizia scolastica, edilizia stradale, Massimo Como, Piano Nazionale della Sicurezza Stradale
La Provincia di Lecce stanzia fondi per i settori dell’edilizia stradale e scolastica. Per l’edilizia stradale gli interventi sono due: la costruzione di una rotatoria tra la strada provinciale Veglie e la San Pancrazio-Boncore per un costo di 220 mila euro, cofinanziato dalla Regione Puglia, un tratto stradale molto trafficato e che sarebbe aiutato dalla riduzione della velocità, e la correzione di una curva situata al chilometro 8+850 sulla strada provinciale 366, in agro di Melendugno con una spesa di 170 mila euro. “Si tratta di un provvedimento di messa in sicurezza – ha raccontato il presidente della Provincia Antonio Gabellone – per il quale sarebbe stato entusiasta anche il compianto Vittorio Potì (il sindaco di Melendugno scomparso da qualche giorno, ndr)”. Per l’edilizia scolastica sono stati stanziati 300 mila euro per un progetto definitivo che riguarda lavori di manutenzione straordinaria, ristrutturazione e adeguamento normativo del liceo scientifico Vallone di Galatina. Il liceo ha bisogno di risolvere il problema dell’infiltrazione attraverso un sistema di canalizzazione delle acque meteoriche e inoltre ci sarà il risanamento dei servizi igienici e interventi sulle coperture e infine la creazione di una fossa per l’ascensore per arrivare al seminterrato. “Scuola e strade – hanno dichiarato il presidente Gabellone e l’assessore provinciale alle Strade e all’Edilizia scolastica Massimo Como – continuano a essere due priorità di intervento per la Provincia di Lecce: le decisioni adottate quest’oggi lo dimostrano ancora una volta. Nostro obiettivo è quello della manutenzione degli istituti, tale da offrire all’intero corpo scolastico contenitori più adatti per l’istruzione, e quello della sicurezza stradale, per la messa in sicurezza di arterie che rendano più agevole e sicuro il traffico veicolare, migliorandone gli standard di sicurezza. I provvedimenti odierni testimoniano il gran lavoro che come Provincia di Lecce stiamo portando avanti sul versante dell’adeguamento della rete viaria, senza dimenticare che anche nel campo dell’edilizia scolastica continuiamo a essere impegnati al massimo”.
Alessandro Conte
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Posted on 29 Ottobre 2011. Tags: ContrOnda, Muro Leccese, Otranto orte, Pulizia dei Litorali, Risorsa Mare
Prevista per il 30 ottobre la seconda giornata di pulizia dei litorali delle Orte, con l’iniziativa Risorsa Mare dell’associazione ContrOnda di Muro, per la tutela del patrimonio naturalistico salentino. Il programma prevede il raduno dei partecipanti alle 09,30 presso le Orte per il briefing, in cui verranno spiegate le modalità di differenziazione dei rifiuti rinvenuti in loco al gruppo di lavoro. Verrà inoltre distribuito il materiale necessario con le dovute raccomandazioni per la sicurezza dei partecipanti. L’inizio della raccolta vera e propria è previsto per le 10,30, in seguito avverrà la catalogazione dei rifiuti trovati in mattinata, i quali verranno poi trasportati presso l’eco-centro. L’associazione distribuirà materiale informativo e sarà disponibile a rispondere ad ogni domanda dei partecipanti. I litorali del Salento sono bellissimi scorci, roccia multicolore, che dalla terra fuoriesce e si congiunge con l’azzurro del mare. Piccoli angoli di paradiso il cui principale nemico è l’inquinamento delle acque e della costa. Molto spesso d’inverno le mareggiate riportano a riva immondizia, formando nel tempo un completo campionario di rifiuti di origine umana. Bottiglie, buste, scarpe, giochi per bambini e molto altro, i rifiuti si accumulano e generano tra le rocce vere e proprie discariche, che rischiano di restare e rovinare lo stato dei luoghi per lunghissimo tempo. Rifiuti non solo brutti da vedere, ma anche pericolosi per la salute degli animali dell’ecosistema costiero e marino e pericolosi anche per l’uomo che in quei luoghi, quasi mistici, cerca ristoro per l’anima. Per evitarlo e con l’obiettivo di sensibilizzare ad una corretta visione e utilizzo dell’ambiente circostante, nasce l’evento Risorsa Mare. Dopo la prima spedizione di raccolta dei rifiuti spiaggiati alle Orte l’11 settembre scorso, presso Otranto e in pieno parco Otranto-Santa Maria di Leuca-Bosco di Tricase, ecco la seconda campagna di pulizia. L’associazione ContrOnda si occupa della tutela dell’ambiente marino-costiero perseguendo un obiettivo concreto di tutela del mare e del litorale dalla particolare forma d’inquinamento costituita dai rifiuti, e uno sociale di sensibilizzazione e responsabilizzazione della comunità locale e degli interlocutori interessati. Nell’ambito del primo progetto di ContrOnda, Risorsa Mare, si organizzarono interventi di pulizia, recupero e riciclo dei rifiuti in tre tratti della costa otrantina, ed eventi di eco-art e laboratori di riuso per i partecipanti.
Jenny De Cicco
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Posted on 29 Ottobre 2011. Tags: Antonio Elia, arcivescovo Donato Negro, campionato del mondo di forgiatura, Poggiardo, Stia
Una donazione per la parrocchia matrice di Poggiardo. Un appuntamento importante si svolge domenica 30 ottobre alle 11,30, presso la chiesa madre di Poggiardo: alla presenza dell’arcivescovo di Otranto, Donato Negro, l’artista Antonio Elia donerà alla parrocchia della Trasfigurazione del Signore di Poggiardo, un candeliere portacero pasquale. L’opera è realizzata a mano, in ferro battuto, dallo stesso artista e per l’occasione riceverà la benedizione direttamente dall’arcivescovo. Antonio Elia è un giovane artista e la sua formazione artistica è avvenuta presso l’istituto statale d’Arte “Nino Della Notte”. Negli ultimi anni si è affermato sia a livello nazionale che internazionale conseguendo riconoscimenti importanti, tra i quali si ricordano il primo posto al concorso internazionale di Disegno e Progettazione e il secondo al campionato del mondo di Forgiatura tenutosi a Stia, in provincia di Arezzo, nel settembre 2009. Dopo i numerosi premi, dunque, questa sarà sicuramente l’occasione per lasciare un segno della sua maestria al suo paese natale.
Alessandro Conte
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Posted on 29 Ottobre 2011. Tags: Antonio De Viti De Marco, Casamassella, Manuela Mosca, Uggiano La Chiesa, Università del Salento
Presentato presso l’ex Convitto Palmieri a Lecce, il libro-documentario “Antonio De Viti De Marco. Una storia degna di memoria” a cura di Manuela Mosca. Presentata l’opera nella sala teatrino della biblioteca provinciale Bernardini. L’iniziativa è a cura della facoltà di Economia e del dipartimento di Scienze economiche e matematico-statistiche dell’Università del Salento, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Puglia e il patrocinio della Provincia di Lecce. L’introduzione dell’evento è stato a cura del rettore Domenico Laforgia, cui hanno seguito gli interventi del preside della Facoltà di Economia Stefano Adamo, e dei docenti universitari Anna Lucia Denitto e Giampaolo Arachi. L’opera tratta di Antonio De Viti De Marco (1858-1943), una delle figure di maggior rilievo nel panorama del pensiero economico italiano, conosciuta e apprezzata anche all’estero. Insigne studioso di scienza delle finanze, di processi bancari e di commercio internazionale, fu un convinto meridionalista, profondamente impegnato, su posizioni liberali e radicali, nelle vicende politiche italiane. Mancava sinora una storia completa capace di tratteggiare senza tecnicismi il profilo di quest’uomo come teorico dell’economia, politico, individuo, e di rendere pienamente conto della sua fama internazionale. Il volume consiste nella trascrizione completa delle interviste realizzate da Manuela Mosca per la realizzazione di un suo documentario, per colmare questa lacuna e raccontare in profondità la figura di Antonio De Viti De Marco, attraverso le vive voci di studiosi e la testimonianza della biografa Emilia Chirilli per conoscerne anche il lato personale dell’intellettuale.
Jenny De Cicco
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Posted on 29 Ottobre 2011. Tags: Antonio Fitto, Biblioteca “Francesco Piccinno”, Giorgio De Giuseppe, Maglie
La biblioteca comunale “Francesco Piccinno” si arricchisce di un altro prezioso archivio storico. Il senatore Giorgio De Giuseppe ha infatti espresso la volontà di consegnare alla comunità magliese circa venti faldoni di testimonianze riguardanti la sua storia politica. “Il nostro illustre concittadino – sottolinea il sindaco Antonio Fitto – ha voluto donare la documentazione della sua personale vicenda di politico e studioso ovvero di pubblico amministratore intransigente e onesto. Nel contesto europeo, in quello parlamentare e in quello dell’amministrazione cittadina, sono stati fondamentali e, per altri versi, continueranno a esserlo i suoi suggerimenti, le sue efficaci decisioni, la sua guida illuminata e responsabile. Si tratta di memorie che sicuramente produrranno suggerimenti e stimoli derivanti da un’attività intellettuale estesa al diritto, all’economia e alla politica con straordinaria ampiezza, non disgiunta da una limpida ed energica correttezza”. Il senatore De Giuseppe, sebbene gli siano pervenute, da più parti, richieste per ottenere la donazione dei documenti ha ritenuto che, per il forte legame che lo lega alla città di Maglie, debba essere la Biblioteca comunale ad accogliere le testimonianze. L’archivio è costituito da importanti documenti di prima mano e da rilevanti corrispondenze con personaggi ai vertici della politica in un ventennio (dal 1972 al 1994) di grande rilevanza nella storia italiana, nel corso del quale De Giuseppe, in qualità di senatore della Repubblica, ha ricoperto più volte cariche politiche e dello stato di grande impegno e spessore: da presidente dei senatori democristiani a vicepresidente del Senato per tre legislature e più volte chiamato a funzioni vicarie in delicate fasi istituzionali di quel periodo.
Maurizio Tarantino
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Posted on 28 Ottobre 2011.
Affollata la riunione per la “Casa agli otrantini” presso il Centro Don Tonino Bello ad Otranto. L’argomento è stato uno dei punti cardine della scorsa campagna elettorale e ora si sta giungendo ad una definizione del piano. “L’idea –ha spiegato il vicesindaco Francesco Vetruccio- e’ quella di giungere entro fine anno al Documento Programmatico Preliminare del Piano Urbanistico Generale in cui inserire il piano casa. Per questo motivo le manifestazioni di interesse saranno raccolte entro fine novembre”. Le cifre sono state chiarite da Francesca Calace del gruppo di progettazione del Pug. “L’osservatorio regionale, infatti, pone Otranto a metà della classifica pugliese per difficoltà abitativa. Tuttavia, tale dato va incrociato, ad esempio con quello del comune di Giurdignano che, a pochi passi da Otranto, presenta una difficoltà abitativa che lo pone in fondo alla classifica pugliese. Oltre a ciò –ha spiegato Calace- Otranto possiede un basso tasso di natalità e manca la popolazione giovane, proprio per la difficoltà abitativa”. Le conclusioni tratte da ciò attestano che non si andrà verso l’ipotesi di una Zona 167 (ipotesi impossibile con una previsione di soli 426 abitanti in più per i prossimi 15 anni) per cui si lavorerà all’interno del Pug. Ora, dunque, hanno spiegato i tecnici, servono nuovi dati per stimare e valutare le case sottratte alla residenzialità, che rappresentano una percentuale alta per Otranto (ovviamente per via del turismo). Tutto sta, dunque, nella raccolta delle manifestazioni di interesse attraverso le quali valutare chi può accedere all’edilizia agevolata e le eventuali ditte, o privati, o cooperative disposte ad aderire. “Zone a macchia di leopardo e non diffuse –ha chiarito il sindaco Luciano Cariddi- per giovani nuclei familiari e anziani disagiati, sia singoli che associati in cooperative e con reddito non superiore a 35.000 euro, residenti a Otranto da almeno due anni”. Insomma, dai dati, già oggi servirebbero circa 300 abitazioni, dato da scremare e verificare a cui si potrebbe dare una risposta in grado di assorbire il 75% delle richieste. “Tutto ciò –ha spiegato il sindaco -per porre rimedio alla continua fuga verso i comuni vicini delle giovani coppie di Otranto”. Importanti, inoltre, i chiarimenti portati all’attenzione della affollata platea, innanzitutto che la scheda con manifestazione d’interesse serve solo per quantificare la richiesta, non presentandola si hanno eguali diritti, in secondo luogo che si passerà prima all’individuazione delle aree, inoltre si procederà a un bando pubblico per gli aventi diritto e infine che non è necessario aderire ora a cooperative. Il tutto con una attenzione particolare per evitare i fenomeni speculativi che hanno visto tutta l’edilizia popolare a Otranto macchiata da gravissimi casi di pura speculazione.
Elio Paiano
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Posted on 28 Ottobre 2011. Tags: Fabiano Amati, Lecce- San Foca –Otranto, Loredana Capone, Strada Regionale 8
Dopo venti anni di discussioni e interventi giuridici, inizieranno i lavori per la costruzione della strada regionale 8 Lecce-San Foca- Otranto. Un’opera necessaria allo smaltimento del traffico, fenomeno quasi esclusivamente estivo delle zone costiere orientali del leccese interessate dall’intervento. Sulla vicenda pesa anche una sentenza del Consiglio di Stato che impone l’erogazione dei 31 milioni di euro mancanti per la cantierizzazione e ora definitivamente sbloccati. Come spiegato da Loredana Capone, vice governatore della Regione Puglia, a febbraio 2011 il ministero competente non aveva ancora provveduto all’erogazione di queste risorse, tanto che due mesi prima la stessa Regione aveva provveduto a inoltrare al Ministero un’ennesima lettera di sollecito, con la quale si minacciava il ricorso in giudizio. “È un’opera – chiosò all’epoca Capone – in cui è necessario procedere in fretta nell’interesse pubblico generale, la ditta definitivamente aggiudicataria ha gli operai in cassa integrazione, addirittura in deroga“ . “Finalmente ieri – ha riferito Fabiano Amati, assessore regionale alle Opere Pubbliche – è stato trasferito sul bilancio regionale il finanziamento residuo di circa 31 milioni di euro necessario per eseguire i lavori di realizzazione del primo tratto della strada regionale 8 Lecce-San Foca-Otranto. Si può ora procedere alla consegna dei lavori. L’effettivo trasferimento dei fondi segue il provvedimento emesso nel luglio scorso da un commissario ad acta nominato dal Giudice amministrativo. Le somme trasferite ora alla Regione Puglia sono state prelevate dal fondo n. 8425 per le aree sottoutilizzate”. E si aggiungono alle somme già disponibili di 24 milioni di euro. La strada regionale n. 8, i cui lavori di realizzazione hanno un costo complessivo di 54.891.271 euro attraverserà i comuni di Lecce, Lizzanello, Vernole e Melendugno. L’opera snellirà e renderà sensibilmente più sicuro il caotico traffico che attualmente si snoda dalla città di Lecce fino alla zona delle località marine della costa orientale e viceversa. Fino a questo momento, la strada regionale 8 non poteva essere cantierizzata a causa proprio della mancanza dei fondi necessari alla sottoscrizione del contratto. Mancava infatti il trasferimento residuo di risorse di € 31.711.060,00 da parte del Ministero, che la Puglia attendeva ormai dal 2005, in base a quanto stabilito dalla Convenzione ex Agensud, per la realizzazione dei lavori di completamento della strada.
Jenny De Cicco
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Posted on 28 Ottobre 2011. Tags: carne bovina, Guardia Finanza Maglie, Muro Leccese, sangiunaccio, sangue di maiale, sanguinazzo
Fermato l’altro ieri presso Muro Leccese, da un posto di blocco della Guardia di Finanza, un macellaio che trasportava, in maniera non idonea e igienicamente carente, carne di manzo e sangue di maiale nella sua auto. Che non era adibita a cella frigo, eppure a seguito di un normale posto di blocco, di quelli che spesso s’incontrano su strada, la Guardia di Finanza del distretto di Maglie ha trovato nell’auto dell’uomo 32 taniche di sangue suino e 18 chili di carne bovina. Il macellaio della zona stava trasportando 160 litri di sangue di origine suina, forse provenienti dall’estero e forse destinati al confezionamento del tradizionale sanguinaccio, realizzato in questo periodo con sangue di maiale, interiora e aromi vari. Mentre i 18 chili di carne bovina erano contenuti in recipienti di cartone, di quelli utilizzati nella vendita all’ingrosso. Come dimostrato dalla documentazione in possesso del macellaio, la merce era stata acquistata da un grossista del Nord Salento, ed era diretta al suo punto vendita. L’uomo è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Lecce e tutti i prodotti sono stati posti sotto sequestro in seguito all’intervento di un veterinario e di un tecnico del dipartimento di prevenzione della Asl di Lecce.
Jenny De Cicco
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