Aiga – Lecce organizza un convegno in materia di diritto tributario

Un convegno in materia di diritto tributario è quello che la sezione salentina di Aiga – Associazione Italiana Giovani Avvocati – ha organizzato per venerdì
15 giugno. L’incontro, previsto alle ore 16 presso la sala convegni dell’ Arthotel & Park di Lecce si intitola: “Accertamento tributario nei confronti degli avvocati: dalla verifica bancaria al nuovo accertamento sintetico. Profili operativi e deontologici”.
Gli argomenti trattati, che vedranno a confronto l’Agenzia delle Entrate, il punto di vista della difesa del contribuente e il particolare aspetto dei risvolti deontologici che la recente disciplina legislativa ha sulle cosiddette professioni costituzionalmente protette, sono di grande attualità e interesse sia per la platea forense che per la categoria dei commercialisti e consulenti fiscali, anche in considerazione delle recenti attività di controllo poste in atto dall’Agenzia delle Entrate. Gli interventi programmati saranno moderati da Andrea Conte, avvocato e responsabile formazione Aiga – sezione di Lecce.
Nello specifico, interverranno: Rosa Stefania Filieri, capo Team Accertamento Direzione provinciale Agenzia delle Entrate di Lecce, Leonardo Leo, avvocato
tributarista e Vincenzo Caprioli, avvocato, consigliere Coa di Lecce e componente del direttivo dell’Aiga. L’incontro di studio è accreditato e patrocinato dall’Ordine degli Avvocati di Lecce.

Alessandro Conte

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Il problema dell’Ato e la soluzione martanese

Ha preso il via oggi a Martano la raccolta dei pannoloni per incontinenza, al via anche la nuova campagna di raccolta rifiuti. L’altro ieri si è tenuto anche il consiglio comunale martanese, in cui la minoranza ha presentato alcune interrogazioni, e una risposta orale sulla questione rifiuti.
Martano pare stia cercando di superare il problema relativo al passaggio alla raccolta differenziata monomateriale e della soppressione degli Ambiti Territoriali Ottimali, sospesi dal 30 aprile, e commissariate fino a giugno, anche se voci di corridoio promettono di “rimetterle in piedi”.
Poi si è tenuta una delibera di consiglio il cui assessore proponente è stato il vicesindaco Stefano Gallo, con delega all’urbanistica, che interpreta in senso estensivo la norma del piano regolatore generale, consentendo l’edificazione in suolo agricolo nei limiti previsti dalla normativa, non solo agli imprenditori agricoli o agricoltori, ma a chiunque a titolo oneroso, la delibera è stata approvato all’unanimità dalla maggioranza, ma con l’astensione dell’intera opposizione.
Mentre la proposta sull’adeguamento dei costi di costruzione è stata rinviata per approfondimenti al prossimo consiglio.
È stato approvato il regolamento dell’ecocentro, che aveva già superato il vaglio in commissione regolamenti.
Resta il nodo delle Ato ancora da sciogliere, non solo per il comune di Martano, ma per tutti i centri aderenti alla Ato/Le 2, tra i quali anche Otranto, Minervino di Lecce, Uggiano e gli altri, comuni, tra i quali spiccano i dissidenti Uggiano e Corigliano, che per primi hanno guidato la rivolta pacifica contro la gestione di Silvano Macculi e più in generale contro i disservizi dell’Ato per le proprie zone di competenza.
Martano si avvia a una soluzione, mentre la tanto annunciata raccolta monomateriale, in molte zone non è ancora partiti, forse anche per la poca chiarezza nel destino riguardante i rifiuti prodotti.
Infatti, nonostante non siano più asserviti al contratto con l’Ato, i comuni sono “costretti” a continuare i propri rapporti, abbandonando, solo temporaneamente, soluzioni che potrebbero essere più convenienti dei contratti capestro degli Ato.

Jenny De Cicco

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Viviana Leo presenta “Lacrime d’ argento”

Venerdì 15 giugno, alle 20, presso la libreria “Volta la carta” a Calimera, Viviana Leo presenterà il suo romanzo “Lacrime d’argento”, edito da Sangel Edizioni.

Introdurrà Cesare Vernaleone, giornalista. A dialogare con la scrittrice sarà il giornalista Fulvio Carlino. Nel corso della serata l’attrice e regista Rosaria Ricchiuto interpreterà alcuni brani del libro.

Viviana Leo, giovane autrice alla sua seconda pubblicazione – la prima “Tra zanne e artigli” (Albatros, 2011) è un godibilissimo romanzo – conferma le sue
doti di narratrice, intessendo in “Lacrime d’argento” una trama che intriga il lettore tenendolo inchiodato alle pagine.

Come nei migliori fantasy, in questo lavoro avventura, suspense e tensione sono le padrone indiscusse: “Vampiri, cacciatrice e umani. I tre elementi
essenziali del nuovo romanzo di Viviana Leo. Violet (la cacciatrice) si trova ad affrontare scelte difficili in un susseguirsi di momenti di azione che la
vedono protagonista in un mondo che non le appartiene. Un finale inaspettato lascia il lettore con la speranza di leggere presto un seguito. Le emozioni
non mancano e il tono ironico della narrazione rende la lettura semplice e piacevole”.

I personaggi, dotati di spessore e credibili, fanno un tutt’uno con la trama, ben costruita e delineata su vari piani. In particolare la figura della cacciatrice di vampiri, Violet, suscita un sentimento di immedesimazione nel lettore, che non potrà fare a meno di sentirsi coinvolto in tutto e per tutto
rispetto alle sorti della protagonista.

Ma c’è anche un ulteriore elemento che dona al libro un tocco di fascino, come la stessa autrice spiega: “Lacrime d’argento è un fantasy ambientato a Lecce in
cui ho introdotto anche la pizzica salentina, rivisitata per incarnarla all’interno del romanzo”. Una ritmata sorpresa, nascosta tra le righe, tutta da scoprire.

Non aggiungiamo altro, se non che questo nuovo lavoro della Leo ha tutte le carte in regola per appassionare quanti sono alla ricerca di una storia avvincente, ambientata in una Lecce dal sapore gotico, lontana dagli stereotipi di città mattacchiona.

Gianluca Conte

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Aprono le officine Koinè

A Vernole l’arte si fa in cantiere. Inaugurazione Cantiere delle Arti a Vernole presso i Laboratori Urbani Koinè, strada provinciale Vernole – Acquarica di Lecce, mercoledì 13 giugno alle 18.
Dopo una strada lunga il 13 giugno apre al pubblico il Cantiere delle Arti di Vernole, sede dei Laboratori Urbani Koinè finanziati dal programma Bollenti Spiriti della Regione Puglia. Al suo interno una sala prove e studio di registrazione musica, un laboratorio di grafica, una sala convegni, uno spazio studio e lettura, un’area relax e un ampio giardino esterno dotato di anfiteatro. La zona sarà coperta da rete WiFi libera.
Il programma Inaugurazione inizia mercoledì 13 giugno con l’apertura ufficiale, presso gli spazi lungo la Strada provinciale Vernole-Acquarica.
Alle 18.00 inaugurazione istituzionale alla presenza dell’assessore alle politiche giovanili della regione Puglia, Nicola Fratoianni, del sindaco di Vernole, Mario Mangione, dell’assessore Mirko Pastore, dei sindaci dell’Unione dei Comuni “Terre di Acaya e di Roca” e dei responsabili dell’Ats Koinè.
Alle 19.30 negli spazi dell’anfiteatro si terrà uno spettacolo teatrale a cura della Compagnia DiversAbilità.
Alle 21 Aperitivo e Dj Set con King Bleso aka Gopher.
I Laboratori Urbani Koinè sono stati aperti a seguito del recupero realizzato dall’Unione dei Comuni di Vernole e Melendugno, “Terre di Acaya e di Roca”, ente responsabile del progetto cofinanziato per 630mila euro dal programma per le politiche giovanili “Bollenti spiriti” della Regione Puglia e finanziato per 70mila euro dalla stessa Unione. Il progetto prevede due differenti strutture localizzate nei centri dell’Unione: a Melendugno il Centro culturale Rina Durante, biblioteca e bookshop in una ex scuola materna e biblioteca comunale, aperto a dicembre 2010 e a Vernole con i Cantiere della Arti, sala prove e registrazione musica, laboratorio di grafica e comunicazione ricavati da un ex mattatoio ed ex canile.
L’ente gestore è Officina13.82, mentre la gestione delle due strutture spetta ad un’associazione temporanea di scopo, vincitrice del bando, composta dalla Cooperativa Arcobaleno, Associazione culturale Officina 13.82, Cooperativa Fluxus, Associazione Fluxus Open, Il Salentino editore.
Arcobaleno si occupa di organizzare laboratori di progettazione partecipata, gestire un centro per le politiche giovanili e territoriali, promuovere la cittadinanza e la cultura europea, attivare politiche di prevenzione e di promozione del benessere.
Officina 13.82 è un’associazione culturale che opera nel territorio di Vernole, alla quale spetterà la gestione dei servizi attivi nel Cantiere delle Arti raggiungibile dalla strada provinciale Lecce-Vernole.
La durata dell’appalto del gestore sottoscritto con l’ente Unione dei Comuni Terre di Acaya e di Roca è di 5 anni. Per l’avvio dell’impresa (un anno) è fissato un finanziamento pari a euro 140.000 a fondo perduto.
La sede del Cantiere delle Arti Koinè di Vernole (Le) in origine ha ospitato il macello comunale e successivamente un canile, divenuto tristemente famoso dopo un servizio di Striscia La Notizia. Quel canile, fortunatamente, non esiste più. Al suo posto sorge un luogo completamente dedicato alla comunità.
L’80% degli spazi del Cantiere delle Arti è stato arredato con i frutti di un progetto di recupero e riuso dei vecchi mobili donati dalla comunità, sistemati, riverniciati e riutilizzati secondo le esigenze del laboratorio urbano. L’anfiteatro esterno è stato abbellito con un mosaico realizzato con gli scarti delle piastrelle donate dalle aziende locali.
La sala prove, che sarà gestita con la collaborazione di Treble Studio, è stata realizzata negli ultimi mesi con il contributo dell’Unione dei Comuni e dei volontari dell’Associazione Officina 13.82.

Jenny De Cicco

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La Polisportiva cerca atleti per le Olimpiadi salentine

È nata la I edizione delle Olimpiadi del Salento. A Giuggianello si cercano partecipanti.
L’evento sportivo si prevede grande e darà respiro all’estate che vedrà sfidarsi i cittadini e gli atleti pronti a difendere i colori della propria città.
Una grande manifestazione sportiva che afferma e consolida i valori dello sport coniugando passione, fairplay e rispetto che si aprirà il 29 luglio con una maratona 10 km, e proseguirà dal 1 al 23 agosto in sette città della provincia di Lecce. La manifestazione è aperta a tutte le città interessate non obbligatoriamente salentine.
In un’estate caratterizzata dal grande sport mondiale, in concomitanza con gli Europei di calcio e le Olimpiadi di Londra, anche il Salento dedica la prossima estate allo sport, permettendo a chiunque di poterlo vivere da protagonista.
Manifestazione dai grandi numeri, 3 settimane e oltre un migliaio di giocatori supportati dai propri tifosi, si contenderanno i podi di maschili e femminili di calcio a 5, Pallamano, volley, judo, beach volley, basket, beach rugby, tennis, tennistavolo, bocce, maratona 10 km, pesistica, bridge, dama, tiro con l’arco, mountain bike, danza sportiva, karate, scacchi, smaggxx e tuning.
Un grande momento di festa che attraverserà il Salento con allestimenti negli spazi urbani, negli impianti sportivi, nelle piazze dei comuni sede dei giochi e nelle spiagge limitrofe.

Non solo tornei, quindi, ma anche esibizioni e dimostrazioni di badmington , tango, aikido, baseball, danza, pugilato, scherma, ginnastica, artistica, parkour, taekwondo, automobilismo, kung fu, basket paralimpico, capoeira, kickboxing, rope skipping, pattinaggio artistico, ju jitzu, tai chi, muay thai, twirling, con accompagnamento musicale, intrattenimento per i più piccoli, incontri con le star dello sport, spettacoli.
Proprio per tale evento la Polisportiva Giuggianello cerca ragazze e ragazzi per formare le squadre che sfideranno gli altri comuni salentini. Le discipline: calcio a 5, volley, tennis da tavolo, tennis, basket, bocce. Non ci sono limiti di età ne di provenienza. Tutti coloro i quali si troveranno a Giuggianello dall’1 al 23 agosto o volessero partecipare nelle squadre di Giuggianello possono farlo.

Jenny De Cicco

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Giovanni Vantaggiato simbolo dei nostri tempi

Facebook è come una piazza e ognuno la pensa a modo suo. Alcune volte si esagera: è questo il caso del gruppo “pro” Giovanni Vantaggiato? Nato da poco sul noto social network, i membri definiscono eroe moderno il benzinaio e non risparmiano battute di dubbio gusto sulle vittime della tragedia.
La copertina sono tre bombole di gas propano, per la pagina che pare essere più un troll – pagine o individui che tentano di attirare l’attenzione su di sé e cercano di fomentare il dibattito – che un gruppo votato alla goliardia, all’irriverenza e alla dissacrazione satirica di un sistema, quale quello informativo, spesso morboso e viziato.
Molti ricorderanno anche le polemiche suscitate da Checco Zalone-“zio” Michele Misseri, che in una puntata del suo show Mediaset mescolava ingredienti da cucina e tragedia, mostrando proprio la facilità della tv di fagocitare e digerire qualsiasi dramma reale. Checco dettava la ricetta delle orecchiette all’Avetrana e ritrattava ingredienti e procedimenti, sottolineando e seppellendo sotto una risata la creazione dei nuovi personaggi derivate dalle tragedie, che da fatti vergognosi diventano pane quotidiano e avvenimenti mediatici.
Fu accusato e aspramente criticato, eppure la sua è una nobile risata, una caricatura da commedia latina palliata, mettendo in scena non il dolore, ma i modi di operare di una certa televisione che sarebbe meglio non trasmettere, quella della speculazione e spettacolarizzazione del dolore per fini di audience.
Sul tema Michele Misseri sono nate anche numerose parodie e fanpage e gruppi facebook in cui gli utenti e gli iscritti potevano esternare i propri pensieri sulle vicende, affrontando i cambi d’opinione e la giustizia con lo stesso intento di Zalone, una risata fragorosa e amara di condanna al sistema.
Molte di queste pagine e indirizzi sono stati chiusi e magari non tutti lo avrebbero meritato, come la pagina “Il nuovo look da intellettuale di Michele Misseri”, che canzonava la trasformazione improvvisa di un uomo da contadino a Steve Jobs in salsa pugliese, rappresentando l’indignazione nei confronti dei carnefici e la condanna a certe situazioni tutte italiane. Mai hanno offeso la memoria delle vittime, se non in quest’ultimo caso, quello della pagina “Giovanni Vantaggiato un eroe contemporaneo” (all’indirizzo http://www.facebook.com/groups/414731801904580/), tanto irriverente, forse troppo con la creazione dell’evento “Festa della liberazione del Gpl”, che a dispetto del nome non ha alcun intento etico o economico, ma solo l’intenzione di far parlare di sé, come spiegato da uno dei creatori della pagine e dell’evento Roby Kassis: “Melissa non è morta invano perché ora i suoi sono invitati in tv spesso e stanno facendo soldi a palate e sono felici. Perdonate perciò Vantaggiato il nuovo messia, tutti i giornali parlano del nostro gruppo Giovanni Vantaggiato eroe contemporaneo basta andare su Google e vedrete”.
Come dice Umberto Galimberti i giovani sono nichilisti e anche se fanno finta o non sanno di stare male, soffrono, Dio è morto e la filosofia non gli accompagna più.

Jenny De Cicco

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Terme di Santa Cesarea, Gabellone scrive a Vendola per un incontro

La vicenda sulla privatizzazione della società “Terme di Santa Cesarea” fa ancora discutere. Il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha inviato al presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola (e per conoscenza agli assessori regionali Capone e Pelillo), una lettera riguardante la società “Terme di Santa Cesarea”, oggetto nei giorni scorsi di diversi incontri con le organizzazioni sindacali sulle prospettive di sviluppo dell’azienda.

Al centro dell’attenzione ci sono sempre “le preoccupazioni dei lavoratori e dei sindacati per le conseguenze occupazionali e industriali di una possibile privatizzazione della società e per l’assenza di una seria programmazione in merito all’utilizzo del personale dipendente e stagionale”. Gabellone chiede, quindi, a Vendola di concordare e, conseguentemente, convocare “con estrema urgenza un incontro fra tutti i soci, nel quale condividere i piani e i programmi futuri della società”.

Il presidente della Provincia si augura, in conclusione, che il presidente Vendola “possa prendere parte in prima persona all’incontro, in modo da poter
valutare direttamente la drammaticità della situazione societaria e allo stesso tempo convenire sulle enormi potenzialità della struttura termale”.

Alessandro Conte

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Mappaperta, il santuario di Montevergine da rivalutare

È stato presentato sabato 2 giugno presso il “Bollenti Spiriti Camp” e domenica alla cittadinanza di Palmariggi, il progetto Mappaperta, realizzato da tre giovani talenti salentini, Rino Carluccio, Alessio Chiga e il palmariggino Mauro Baldassarre. Il Comune di Palmariggi consapevole che occorre dare fiducia e valorizzare le capacità e le potenzialità dei giovani professionisti locali, è stato partner del progetto che è risultato vincitore del bando Principi Attivi della Regione Puglia. Mappaperta è una mappa aperta del territorio in cui si abita o si frequenta. Sulla mappa è possibile scrivere, disegnare, annotare, proporre. La mappa è messa a disposizione dell’intera comunità da parte del comune. È una sorta di gioco di comunità a cui tutti possono partecipare, sfruttando solo la propria conoscenza reale del territorio. Basta solo navigarci dentro, seguire le regole dei tool per costruire forme e riempirle di informazioni. L’obiettivo è costruire insieme un database di informazioni utili alle politiche pubbliche a carattere urbanistico. Si costruisce un sistema di conoscenze condiviso attraverso 5 chiavi di lettura: la memoria storica del luogo, le pratiche abitudinarie dei fruitori, le modalità di accesso e attraversamento, le emergenze ambientali e paesaggistiche, le libere proposte di riqualificazione a fini socio-economici dell’area. Le informazioni saranno preziose per poter costruire un insieme di conoscenze, utili alla redazione di un progetto di riqualificazione e rigenerazione dell’area del santuario di Montevergine. Il Comune di Palmariggi ha intenzione di intraprendere una azione di rigenerazione e valorizzazione del parco di Montevergine. Per rigenerazione si intende un sistema di azioni integrate a carattere materiale e immateriale, messe a punto per riqualificare parti di città. Si parte dalla conoscenza reale delle risorse presenti sul territorio (risorse ambientali, territoriali ma anche socio economiche). Il parco di Montevergine è uno dei luoghi identitari e paesaggistici più pregiati del territorio comunale. Il parco sorge attorno al santuario di Montevergine. Il santuario è un luogo di culto molto frequentato dai fedeli durante tutto l’anno e in particolare nel mese di maggio, mese dedicato alla Vergine. Oltre a essere meta di fedeli e di pellegrini, Montevergine, per la sua collocazione geografica e per le sue caratteristiche ambientali e paesaggistiche rappresenta una vera oasi collinare a servizio delle popolazioni locali. L’ampia zona pinetata e attrezzata, i percorsi nella macchia mediterranea, il suggestivo panorama che da un naturale balcone rende possibile l’affaccio sull’intero canale d’Otranto rendono la località una delle più apprezzate in tutto il Salento. “Mappaperta per Montevergine” mette a disposizione un laboratorio virtuale attraverso il quale è possibile contribuire al progetto di riqualificazione del parco. Un bell’esempio, innovativo e immediato, di partecipazione attiva. I cittadini di Palmariggi possono dare il proprio contributo e le proprie idee per quello che potrebbe essere un processo di salvaguardia e sviluppo di Montevergine. Il progetto è aperto a tutti, non solo ai cittadini di Palmariggi, l’area di Montevergine è frequentata da visitatori che vengono da tutto il Salento. Raduni scout e di varie associazioni di volontariato, pellegrinaggi, gite, sono all’ordine del giorno a Montevergine, perciò l’invito a partecipare è rivolto a tutti coloro che conoscono e amano questo luogo.

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“Cusutu ‘ncoddu”, proiezione a Otranto

Presentazione del cortometraggio “Cusutu ‘ncoddu – Cucito addosso” a Otranto presso largo Porta Alfonsina alle 21.00.
Girato lo scorso anno presso masseria Ceppano, “Cucito addosso” ha ottenuto già diversi premi internazionali. L’organizzazione è a cura Club Unesco e con il patrocinio della città di Otranto.
A un anno dall’inizio lavorazione verrà presentato a Otranto il corto “Cusutu ‘ncoddu”, cogliendo l’occasione per sottolineare l’importanza e le potenzialità della masseria come contenitore culturale, in accordo con gli intenti dichiarati lo scorso anno dallo stesso comune. Il film verrà proiettato dopo una breve presentazione.
A seguire si terranno gli interventi di esperti nel campo culturale e di storia locale. Presente il regista Giovanni La Pàrola per discutere della lavorazione e di cinematografia giovanile. Elio Paiano del Quotidiano di Lecce illustrerà il destino di Ceppano e la sua storia, mentre Angela Leucci della Gazzetta del Mezzogiorno parlerà del cinema nel Salento a partire dalla figura di Raf Baldassarre, attore, caratterista e regista di origini giurdignanesi, il quale collaborò con Sergio Leone in varie pellicole, tra le quali lo spaghetti-western “Per un pugno di dollari”.
Verranno proiettate anche l’intervista al regista a cura del collettivo di produzione audiovisiva DoubleCut .“Cucito addosso” è uno spaghetti western, ma ne rende moderno lo stile con del pulp alla Robert Rodriguez. Per la realizzazione si è avvalso del lavoro delle maestranze cinematografiche italiane d’eccellenza, come i macchinisti che hanno lavorato a capolavori come Apocalipse Now e L’esorcista.Biografia del regista:
Giovanni La Pàrola è nato a Palermo. Bolognese d’adozione ha frequentato il Dams e iniziato li la sua carriera dirigendo cortometraggi, documentari e video installazioni. Nel 2001 realizza il corto “Still Life” con cui ottiene il premio Cesare Zavattini, grazie al quale realizza “Il puglie”, corto del 2004 con cui si fa notare e viene ingaggiato per “E se domani” Medusa 2005, con Luca bizzarri, Paolo Kessisoglu e Sabrina Impacciatore.
Prosegue la sua attività e vince numerosi premi che lo portano a realizzare “Cusutu ‘ncoddu”, realizzato grazie al premio Nuove Arti della fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, e ai finanziamenti del Mibac e dell’Apulia Film Commission.

Sinossi:
In un piccolo feudo siciliano, alla fine dell’800 periodo delle rivolte di Bronte, un gruppo di contadini si rivolta contro il proprietario terriero, capeggiati da Salvo il campiere, che ha mire di potere. Salvo decide di non uccidere Peppino, il sarto del feudatario perché realizzi un abito aristocratico su misura per lui. In un duello il sarto metterà in atto il suo antico disegno di vendetta.

Premi:
“Cusutu n’ coddu” ha vinto, ex-aequo con “Ombre” di Emanuele Pica, l’undicesima edizione del prestigioso “Rome Independent Film Festival” (Riff) del 2012, ha ottenuto il riconosciuto d’interesse culturale dal Mibac, ha fatto parte della cinquina per l’assegnazione del David di Donatello 2012 come Miglior cortometraggio italiano, vincitore con lode del Michelangelo Antonioni come miglior cortometraggio all’ultimo Bif&st a Bari e anche se alcune voci lo davano partecipante a Cannes, non ne ha preso parte.
Cast e Produzione:
Regia, soggetto, sceneggiatura, produzione e montaggio: Giovanni La Parola, anno 2012, durata 17′, drammatico, Italia
Musica: Francesco Cerasi

Suono: Flavio Moro
Produzione: Davide Giglio, Giovanni La Pàrola
Prodotto da: Filmando, Mithril production, contributo della Apulia Film Commission, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, premio Nuove Arti della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Formato di ripresa: Red Cam 4k Colore
Effetti e trucco scenico: Virtualstudiosfx di Stefano Pizzolitto
Costumi: Giuseppe Avallone
Attori: Filippo Pucillo (Respiro, Terraferma), Giovanni Calcagno (I cerchi nell’acqua, Malavoglia, Noi Credevamo, Si può fare, Buongiorno notte), Francesco Foti (Il capo dei capi , Intelligence – Servizi & segreti, Alla luce del Sole)

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Vis, Valorization of common Identity around the Stone

“Valorizzare l’architettura, il lavoro degli artigiani e la promozione turistica dei territori coinvolti nella partnership”. Sono queste le linee guida emerse dal “Kick off meeting” del progetto europeo di cooperazione territoriale Interreg Grecia – Italia “Vis, Valorization of common Identity around the Stone”. I partner presenti all’incontro, svoltosi nella giornata di oggi presso la sala consiliare del comune di Maglie, hanno illustrato le idee che nel corso dei prossimi mesi prenderanno forma e che puntano ad unire in un collegamento di intenti il Salento e la Grecia.

Ad aprire i lavori il sindaco di Maglie, Antonio Fitto che ha accolto Sofia Garbi della Municipalità di Cefalonia, Antonio Buccarello, sindaco di Gagliano del Capo, Maria Fedela Vantaggiato, sindaco di Caprarica di Lecce, Michele Sperti, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Miggiano e Bernardo Notarangelo, dirigente del Servizio Mediterraneo della Regione Puglia.

Tutti i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di riconoscere e preservare il patrimonio comune nell’ambito di una sempre più intensa collaborazione tra le due sponde dell’Adriatico, individuando nella “pietra”, l’elemento fortemente aggregante e simbolico dell’intera cooperazione Interreg.

Ad illustrare le specifiche del progetto Vis è intervenuta la dottoressa Elisabetta Ciccarese: si partirà dall’individuazione di un marchio caratteristico e riconoscibile, si creerà un percorso artistico e culturale che abbia come filo conduttore l’architettura del Mediterraneo e il lavoro artigiano e si procederà quindi a realizzare un catalogo e un sito internet utili alla promozione economica e turistica dei territori coinvolti.

Il prossimo passaggio sarà quello di mettere a punto le strategie di marketing e di comunicazione, attraverso altre tavole rotonde e incontri mirati.

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Astragali Teatro incontra Luciano Canfora e “Il mondo di Atene”

Martedì 12 giugno, alle 19, presso il Teatro Paisiello a Lecce, Astragali Teatro ospiterà Luciano Canfora, uno dei maggiori studiosi contemporanei, che presenterà il libro “Il mondo di Atene”, edito da Laterza nella collana “I Robinson”.

Dialogherà con l’autore Fabio Tolledi, regista e direttore artistico di Astragali Teatro.

Canfora insegna Filologia classica all’Università di Bari ed è direttore dei Quaderni di storia. Autore di numerose pubblicazioni, tra cui si annoverano “Libro e Libertà”, “L’occhio di Zeus. Disavventure della democrazia”, “Giulio Cesare. Il dittatore democratico”, ha avuto da sempre un occhio attento alle vicissitudini storico-politiche – nonché filosofiche – dell’Occidente.

“Il mondo di Atene” si rivela un libro composito e intrigante, che attrae il lettore. Un’opera di eccezionale densità, capace di suscitare forti emozioni e che “riporta la città alla sua storia, incrinando la sua immagine idealizzata e restituendocela così come emerge dalla ricchezza delle fonti contemporanee.
Luciano Canfora smonta la macchina retorica su Atene, dimostrando che i critici più radicali del sistema furono proprio gli intellettuali ateniesi. Eventi
centrali dell’intera narrazione sono la parabola dell’impero marittimo ateniese sconfitto da Sparta, la lacerazione che esso determinò nel mondo greco fino a
coinvolgere il regno di Persia, la rinascita dell’impero nella medesima area geo-politica, la sua crisi e l’esito inedito, rappresentato dal trionfo
dell’ideale monarchico realizzato dall’egemonia macedone”.

Un’occasione da non perdere, quella di sentire la viva voce di Canfora, non solo per chi è interessato allo studio di sistemi politici o alla storia della democrazia occidentale, ma anche per chi è alla ricerca di un arricchimento civico.

Gianluca Conte

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A Martignano una serata a sostegno della libera informazione

Sabato 9 giugno, a partire dalle 18,30, presso palazzo Palmieri a Martignano, si terrà un incontro a sostegno del quotidiano il Manifesto che ormai da tempo versa in una difficile situazione economica, soprattutto a causa dell’incerta politica del governo sul finanziamento della stampa.

L’evento, organizzato dal gruppo degli amici del Manifesto di Lecce, prevedrà un dibattito con la partecipazione di Valentino Parlato e a seguire interventi musicali di Claudio “Cavallo” Giagnotti e Carlo “Canaglia” De Pascali e rinfreschi gastronomici.

Gli organizzatori fanno sapere senza mezzi termini che “il Manifesto rappresenta in Italia una delle pochissime voci critiche e alternative, ha lungo i suoi quarant’anni di vita condotto molte e importanti battaglie a presidio della democrazia e dalla parte dei lavoratori: sarebbe perciò un danno sociale e culturale per tutti se fosse costretto a smettere la pubblicazione”.

Al di là del rischio di una facile retorica – che in questi casi è sempre dietro l’angolo – e di un altrettanto facile dissenso di parte avversa, non si può non essere d’accordo su un punto: la libertà d’informazione, come del resto la sua efficacia e trasparenza, viaggia di pari passo con la pluralità delle voci che scendono in campo. La chiusura di un giornale, qualunque ne sia la causa, è sempre una sconfitta. Quest’appello, dunque, dovrebbe essere accolto da tutti i cittadini che credono nel valore aggiunto che qualsiasi organo d’informazione dovrebbe rappresentare e non solo dai simpatizzanti del Manifesto. Di questi tempi la vecchia massima voltairiana “Non condivido le tue idee, ma darei la vita perché tu possa liberamente professarle”, dovrebbe ancora far riflettere.

Gianluca Conte

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