Marco Potì nuovo sindaco di Melendugno tra i fuochi d’artificio

A Melendugno il dato è tratto. Rispettati i sentimenti popolari preelettorali che vedevano favorite le liste guidate da Potì e Giausa. Una campagna elettorale che si è contraddistinta anche per la partecipazione e il forte scambio d’accuse tra avversari. A seggi chiusi e schede scrutinate il vincitore è Marco Marcello Niceta Potì, il 7 maggio Melendugno e Borgagne hanno scelto la propria giunta. Il dato dell’affluenza totale è stata del 79,22%, gli abitanti/elettori risultano essere 9.838/8.726 e il calo da disaffezione politica è stato basso, solo 1 punto percentuale, infatti nelle precedenti elezioni l’affluenza fu dell’80,89%.
Vittorio Potì fu eletto al primo turno il 7 giugno 2009 con il 52,6%, imponendosi sullo sfidante Luigi Roberto Felline, fermatosi 47,38% con la lista civica Uniti per Melendugno e Borgagne. Il dopo Potì ha visto dividersi i gruppi politici precedentemente uniti sotto le sue insegne. 4 le liste in competizione e la scelta del locale Partito Socialista Italiano, per mantenere nelle proprie cerchia la frazione roccaforte di Potì, è caduta su Marco Potì, segretario del partito di Melendugno e nipote di Vittorio. Per i voti per lista e candidati sindaco e consiglieri (http://www.internationalcrossroads.it/melendugno-2012).
I numeri hanno dato ragione a Marco Marcello Niceta Potì, eletto per i contenuti della sua campagna elettorale e certamente ha influito anche il ricordo dello zio. Con 2363 voti Marco è stato accolto come nuovo sindaco tra abbracci e fuochi d’artificio. La maggioranza consiliare sarà composta da Bufano eletto con 582 preferenze, Prete 262, Cisternino 233, Petrachi 227, Dima 201, Potenza 195, Doria 180. I consiglieri d’opposizione eletti sono Marino Giausa 2148 voti, Mauro Russo 582 entrambi lista 1 e Luigi Roberto Felline della lista 3. Rimangono fuori dall’assegnazione dei seggi la lista numero 2, guidata da Genis Luca Camassa, Uniti per crescere.

Jenny De Cicco

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Elezioni amministrative 2012: i risultati di Scorrano, Castro e Ortelle

Chiuso lo spoglio ora si guarda avanti. Si cambia a Scorrano, dove il sindaco eletto è Antonio Mariano, che succede al doppio governo cittadino di Mario Pendinelli, staccando di quasi sei punti percentuali Fernando Presicce, il candidato di centrosinistra. Sarà un compito arduo quello di Mariano: Scorrano possiede delle specificità che vanno valorizzate o migliorate. Cultura, servizi sociali e del lavoro saranno i primi passi da compiere con dovizia nella città delle luminarie, dopo dieci anni di amministrazione Pendinelli in cui la cittadina ha compiuto dei passi da gigante, per cui Mariano dovrà confermare un trend positivo posto dal suo predecessore, ancora amato e stimato nella mente e nei cuori dei suoi concittadini. A Ortelle invece vince con circa 670 voti Francesco Rausa, sostenuto dalla lista Insieme per lo sviluppo. Si piazza seconda Partecip@zione, con il candidato sindaco Luigi Circhetta, la cui lista presumibilmente dovrebbe guidare l’opposizione, almeno stando ai numeri registrati alle urne. Cambiano le cose a Castro, dove a trionfare è il centrosinistra di Alfonso Capraro: l’amministrazione comunale cambierà quindi registro politico, con un trend che si conferma in molte parti d’Italia, dove si è attestata nel voto popolare una voglia di cambiare.

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L’informazione non è un hobby, la protesta dei giornalisti leccesi

A volte si pensa che alcune occupazioni non siano lavori veri e propri, ma hobby. Così accade per i giornalisti, per chi fa informazione 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno, ed è questo il motivo che ha dato vita alla protesta dei giornalisti leccesi, sostenuto dall’Ordine dei Giornalisti della Puglia. Molti giornalisti stanno apparendo in queste ore, per la diretta televisiva legata alle elezioni, con un adesivo, semplice quanto diretto: “L’informazione non è un hobby”. Come si legge anche nel comunicato, “una professione fatta di studio, sacrifici, dedizione massima non può essere considerata un hobby”, ma è questo che succede un po’ in tutt’Italia, al di là della crisi. I contratti “particolari” ci sono sempre stati, basti pensare al fatto che moltissime donne che hanno intrapreso questa carriera non hanno diritto a pause per maternità o allattamento, come hanno sottolineato in queste settimane anche alcuni approfondimenti in programmi Rai e Mediaset. La protesta, partita da Lecce per mano di “Informazione precaria”, dà voce a quanti vivono questa situazione ormai insostenibile. Non è
stato scelto un modo di maggiore impatto, come astenersi dal lavoro, per lasciare al pubblico il diritto all’informazione, e nello stesso tempo sottolineare lo stato di disagio: il giornalista racconta ogni giorno tutto ciò che accade, dai cortei di protesta dei lavoratori licenziati agli ammalati che non riescono a trovare cure o soldi per pagarle. Ma quello che manca spesso è un riconoscimento per il lavoro svolto e una retribuzione equa e puntuale. La puntualità è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: alcuni operatori dell’informazione televisiva hanno lamentato ritardi nei pagamenti, mentre le bollette, quelle sì, arrivano puntuali e vanno pagate. Le soluzioni proposte dal collettivo? Un maggior riconoscimento del lavoro svolto. Dare, cioè, la stessa credibilità a questo lavoro come a qualunque altro.

Paolo Merenda

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Tricase all’ultimo minuto: ci sarà il ballottaggio?

Ore di attesa a Tricase, come nel resto dei comuni interessati dalle elezioni amministrative 2012. Dai primi riscontri, emerge che nella giornata odierna fino alle ore 13 si è recato alle urne circa il 67% degli aventi diritto. Dato, questo, che testimonierebbe un calo (generalizzato se si guarda la realtà degli altri
comuni interessati al voto) nell’affluenza alle urne, sintomo forse di una diffusa sfiducia nei confronti della politica.
Alle ore 22 di ieri, infatti, avevano espresso la loro preferenza 8.564 votanti, pari al 54,12%, dato che indica una flessione rispetto al 61,79% di tre anni fa.
Nell’attesa di conoscere il responso delle urne, si può intanto ritenere verosimile che Tricase si appresterà a vivere l’esperienza del secondo turno del 20 e 21 maggio prossimi.L’elevato numero di candidati (sei) in corsa per la poltrona di sindaco di Palazzo Gallone la dice lunga sulla mancata coesione
negli schieramenti e sul forte rischio di una frammentazione del voto elettorale.

Antonella Cazzato

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Melendugno al voto, primi dati sull’affluenza

Amministrative anche a Melendugno. Il comune Cinque Vele di Legambiente per la bellezza delle sue coste, è stato chiamato alle urne e risponde con un calo di partecipazione del 10%. Purtroppo le elezioni non si sono tenute per la naturale decorrenza di termini, ma per la prematura scomparsa del sindaco Vittorio Potì lo scorso autunno. A febbraio scorso la decisione di tornare alle urne, per decretare il successore di Potì, uomo tanto grande da dividere in due i giudizi politici, non in quelli umani, unanimi nel definirlo insostituibile e figura storica del socialismo pugliese.
Al di là di tutto i cittadini delle marine e di Melendugno si sono recati a le urne ad appena 2 anni di distanza dall’ultima volta, per designare il successore del compianto Potì. La campagna elettorale è stata caratterizzata dalle solite polemiche su giochi politici tra le diverse civiche e le richieste dei cittadini sono state più o meno le stesse chieste in qualunque comune al voto: strade groviera da rattoppare, segnaletica carente e poco chiara da rettificare, offerta turistica da ampliare e la nuova istituzione delle locali squadre calcistiche. Altre richieste cittadine hanno riguardato l’utilizzo dell’impianto sportivo melendugnese che sarebbe in grado di accogliere, per particolari eventi, 20 mila spettatori e in fine è stato invocato maggior decoro, necessario per un paese che voglia dirsi turistico, come la riduzione del numero di randagi liberi sul territorio, tramite un efficentamento del canile municipale e infine la polemica sull’approdo del metanodotto Tap.

La novità di queste elezioni è stata certamente la nascita dell’osservatorio sulle elezioni Tramontana Libera associazione di idee con presidente Alex Deriu. Le sezioni da scrutinare sono 8, le liste sono 4 e 4 i candidati per le 4 liste presentatesi ai nastri di partenza. I dati dell’affluenza di ieri mostrano come la partecipazione sia calata. Dal 67,00% al 56,6% di ieri, quasi 10 punti percentuale di votanti in meno dalle ultime amministrative, dato che potrebbe risultare decisivo allo scrutinio per la vittoria nel pomeriggio.

Jenny De Cicco

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Otranto su Facebook, tanti gruppi per un paesino

La rete informatica è un poutpourri di sigle nomi e false identità, da cui la città di Otranto non è esente. Non basta certo la bellezza a salvare Otranto dalle contraffazioni, parafrasando Fëdor Dostoevskij. Di Otranto ne esistono almeno un paio accertate sulla carta – geografica – la seconda, questa volta non è la solita chincaglieria, ma è made in Usa (una certa Otranto, nell’Iowa, anche se su Google Maps è un semplice incrocio di vie).
Spostandosi dal mondo reale al virtuale e più precisamente su Facebook, le cose cambiano radicalmente. Esiste nel web un modo di fare le cose definito fake, semplicemente falso. Così la rete, che tutto spersonalizza, personifica una cittadina innumerevoli volte, mostrando un elenco considerevole di Otranto, in grado di accontentare tutti i gusti e tutte le istanze non accontentate nella realtà.
Solo nove i gruppi “Otranto”, cui se ne aggiungono decine e decine contenenti il toponimo. Esistono “Giovani Otranto” e “Fermento Otranto”, ma purtroppo ci si accorge della realtà passeggiando per la cittadina: giovani e fermento se ne vedono ben pochi, a eccezione di quest’ultimo periodo movimentato naturalmente a causa delle elezioni. A conferma del fatto che questo sia un paese un po’ troppo tranquillo, il datato gruppo Facebook “Otranto 2010 un paese per vecchi”. Ultimamente poco frequentato, ma che per un annetto ha tenuto banco fungendo da piazza virtuale, nel quale ci si poteva lamentare della mancanza di divertimento idruntina.
La città dalle molte acque ha anche tante carenze, il gruppo adatto in cui fare presenti è allora è “Otranto insoddisfatto”, che lancia il guanto di sfida chiedendo “soddisfazione” alla locale amministrazione. Poi per avere una città più bella ed efficiente c’è “Otranto Migliore”, un gruppo dai proclami più che ambiziosi.
Non potevano mancare anche i “gruppi che”. Una miriade di gruppi che mutuando il pronome mutuato da “I migliori anni” di Renato Zero e associando azioni o preferenze cercano di aggregare più utenti possibili, partendo da “Quelli che a Otranto”, passando da “Per tutti quelli che… amano Otranto soprattutto d’estate” ma non d’inverno, proseguendo con “Per tutti quelli che amano Otranto” e basta, poi “Quelli che… l’estate a Otranto vivono di notte” e il giorno dormono e non piglianoo pesci, “Quelli che… Vacanze a Otranto”, “Quelli che… sono cresciuti ad Otranto” e poi sono scappati appena hanno iniziato a camminare, “Per tutti quelli che passano il capodanno a Otranto” e il 2 gennaio sono già partiti e “Quelli che ad agosto andranno a Otranto e vogliono già fare conoscenza” ma non con gente del posto.
Questo il panorama delle identità otrantine, ma si può stare certi, ne spunteranno tante altre.

Jenny De Cicco

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4 comuni e una passione comune per la vite

A Minervino di Lecce la “Creazione di una Rete Europea della Tradizione, della Cultura e delle Competenze Vitivinicole” finanziata dalla Comunità Europea. Sabato 5 maggio sono giunte a Minervino le tre delegazioni, una da Negotino in rappresentanza della Macedonia, di Popovo in rappresentanza della Bulgaria e di Crnomelj in rappresentanza della Slovenia, per la quarta e ultima fase del progetto europeo finanziato nell’ambito del programma “Europe for Citizens” e sono chiamati a sottoscrivere nel giorno dedicato all’Europa, il 9 di maggio, il “Documento di Gemellaggio”.
In questo progetto, che ha lo scopo di fare network delle conoscenze legate alla tradizione vitivinicola, il Comune di Minervino e il suo feudo aderiscono pur non
hanno una grande tradizione estensive dei vigneti Salentini, ma proprio a Minervino nei primi anni ’50, nell’azienda Scarciglia sono stati sperimentati nuovi metodi vitivinicoli di grande successo. Minervino rappresenta anche un’eccellenza tra i comuni salentini e della Terra d’Otranto, nel settore agroalimentare.
Non è la prima volta che delegazioni di altri paesi europei vengono ospitate a Minervino di Lecce, nell’ambito del Programma “Europe for Citizens”, infatti grazie al finanziamento europeo, il piccolo comune salentino avrà la possibilità di ospitare circa 60 delegazioni offrendo un’importante opportunità di lavoro alle aziende locali.
Le tre delegazioni (quella Macedone con 26 delegati, la Slovenia con 17 e la Bulgaria con 17), nei giorni dal 5 al 14 maggio, avranno l’opportunità di conoscere e
degustare i prodotti di alcune aziende vitivinicole come Menhir di Minervino di Lecce e di aziende agroalimentari presenti nel territorio di Minervino, avranno, inoltre, la possibilità di visitare le colture di barbatelle nel feudo di Otranto, e potranno sperimentare di persona i diversi metodi che hanno fatto del vino salentino un brand d’eccellenza.
Il sindaco Ettore Caroppo dichiara: “Questa esperienza è un esempio di integrazione Europea, un’opportunità che molti dovrebbero proporre e perseguire, utilizzando le proprie risorse culturali come base per l’integrazione sociale e relativo sviluppo economico. L’ obiettivo principale di questo interessante progetto, risiede nella consapevolezza che il Comune di Minervino di Lecce, dal confronto e dalla cooperazione con città ed esperienze diverse, ha solo l’ opportunità di crescere. Questa crescita non è solo culturale, ma anche economica, politica e sociale. È grazie a questi momenti d’incontro e di dialogo che i Cittadini del Comune di Minervino di Lecce potranno avere una possibilità in più di investire o trovare nuove opportunità di sviluppo. È un onore personale e dell’intera cittadinanza di Minervino di Lecce concludere questa positiva esperienza gemellare europea nell’ambito del cuore del Salento dove il calore, l’ospitalità e la genuinità della gente saranno gli elementi imprescindibili ed essenziali dell’ottima riuscita dell’iniziativa. Mi auguro che gli ospiti rimarranno entusiasti dell’accoglienza riservatagli, innamorandosi del Salento, inoltre ringrazio tutti quanti si sono prodigati per la buona riuscita del progetto in tutte le sue fasi ”.

Jenny De Cicco

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Si aprano le danze, che vinca il migliore

Come l’anno scorso, noi di OtrantoOggi vi terremo compagnia con un liveblogging dalle elezioni. A partire dal primo pomeriggio del 7 maggio vi mostreremo un work in progress degli spogli a Otranto, con degli approfondimenti, dopo la chiusura degli spogli, relativi agli altri comuni che seguiamo e che sono impegnati nelle elezioni amministrative, cioè Tricase, Melendugno, Scorrano, Castro, Ortelle e naturalmente Lecce. Qui di seguito troverete anche i candidati dei comuni al voto, con una particolare attenzione per Otranto, della quale vi forniremo anche i voti dei singoli candidati consiglieri. Avevamo pensato di ripercorrere tutte le vicende che hanno accompagnato queste elezioni, ma poi abbiamo deciso di non farlo: ormai si riscontra una certa sfiducia nei confronti della politica, che servirebbe solo a far rimuginare su un periodo di attacchi politici da tutte le parti, mentre forse si ha voglia di tornare solo alla normalità.

Con una speranza. Che vinca il migliore, non il più bravo ad aver conquistato i voti, ma effettivamente il migliore a governare le nostre città. Nell’interesse dei cittadini, della crescita dei luoghi in cui viviamo, affinché i nostri figli abbiano un futuro pieno di possibilità.

Angela Leucci

Liveblogging elettorale.

ore 15.05 Affluenza a Otranto: seggio n° 1 al 75,42%, seggio n° 2 72% circa.

ore 15.11 A Melendugno chiusi ufficialmente tutti i seggi, affluenza a circa l’80% (dati non confermati).

ore 15.19 Affluenza a Ortelle oltre l’80%.

ore 15.20 Melendugno: i primi dati alla chiusura dei seggi parlano di un’affluenza che si attesterebbe attorno all’80%. I dati se confermati mostrerebbero una ripresa rispetto dati di ieri, che riportavano il 56,6%, con un calo di quasi 10 punti percentuale nei confronti dello stesso giorno delle amministrative precedenti al 67%.

ore 15.40 Tricase, l’affluenza provvisoria è al 73%. Mancano due sezioni su 21.

ore 15.42: Dati sull’affluenza a Lecce: 75,39% per queste amministrative, 79,94% nel 2007.

ore 15.49: A Lecce l’affluenza registra 6 punti in meno rispetto al 2007, 73,76 è il dato ufficiale della Prefettura.

ore 16.03: Melendugno, i primi risultati: lista 1 138 voti, lista 2 8 voti, lista 3 145 voti, lista 4 85 voti. I risultati confermano le previsioni preelettorali.

ore 16.10: Otranto, seggio 1: Nuovi Orizzonti 10 voti, Axo 45 voti, Viviamo 54 voti. Spoglio in corso.

ore 16.23: Tricase, l’affluenza si attesta al 72,9%. Passate elezioni oltre il 79%. È iniziato lo spoglio.

ore 16.26: Prime proiezioni a Otranto con il 20%dei voti scrutinati: Buttiglione 8% Sammarruco 38% Cariddi 54%.

ore: 16.31: Melendugno, proiezioni con il 20% dei voti scrutinati: lista 1 509 voti, lista 2 53 voti, lista 3 545 voti, lista 4 336 voti.

ore 16.32: Tricase, su 944 voti, Coppola 46,8%, Dell’Abate 43,9%, Scarcella 2,5%, Panico 3,4%, Cazzato 2,4% e Vigneri 1,0%.

ore 16.40: Tricase, Cazzato 45, Vigneri 13, Scarcella 34, Panico 42, Dell’Abate 539 (40%), Coppola 567 (45%).

ore 16.43: Otranto, seggio 1 e 2: Cariddi è in vantaggio di una novantina di voti su Sammaruco.

ore 16.47: Dati dal comitato di Perrone su 1000 schede scrutinate: 64% perrone, 25,8% Capone, 5% Melica.

ore: 16,52: Otranto. Totale votanti 4159. Sez 1 Cariddi 141, Sammaruco 88, Buttiglione 30. Sez 2 Cariddi, 183, Sammaruco 94, Buttiglione 29. Sez 3 Cariddi 115, Sammaruco 52, Buttiglione 10. Sez 4 Cariddi 183, Buttiglione 17, Sammaruco 126. Sez 5 Buttiglione 14, Cariddi 170, Sammaruco 76. Sez 6 Buttiglione 18, Cariddi 161, Sammaruco 75.

ore 16.55: A Melendugno e Borgagne procedono gli scrutini: lista 1 912 voti, lista 2 36 voti, lista 3 1036 voti, lista 4 616 voti.

ore 17.00: Tricase, su 2448 voti pervenuti al quartier generale di Dell’Abate: Coppola 39,8, Dell’Abate 40,1%. La forbice si assottiglia.

ore 17.02: A Scorrano, risultati parziali Mariano 57,65%, Presicce 42,35%.

ore 17.03: Melendugno, l’affluenza definitiva è 79%, Otranto 80,83%.

ore 17.10: A Melendugno in tutto hanno votato 6912 cittadini, per ora le schede bianche sono 5 e prosegue il vantaggio di Potì, che nel frattempo supera il 38 % delle preferenze totali.

ore 17.17: Lecce, dati del comitato della Capone: 68% Perrone, 22% Capone, Melica 4% su 760 voti.

ore 17.19: Otranto, totale votanti 4159. Sez 1 Cariddi 215, Sammaruco 123, Buttiglione 17. Sez 2 Cariddi 280, Sammaruco 135, Buttiglione 25. Sez 3 Cariddi 220, Sammaruco 82, Buttiglione 20. Sez 4 Cariddi 248, Buttiglione 23, Sammaruco 169. Sez 5 Cariddi 222, Sammaruco 105, Buttiglione 20. Sez 6 Buttiglione 25, Cariddi 209, Sammaruco 99.

ore 17.30: Castro, Alfonso Capraro in vantaggio con circa 110 voti.

ore 17.34: Tricase, voti pervenuti al quartier generale di Dell’Abate: totale 3473 . Percentuali: Dell’Abate 36,9%, Coppola 39,8, Panico 7,5%, Scarcella 7,1%, Cazzato 5,9%, Vigneri 2,9%.

ore 17.39: Otranto, le preferenze parziali per i consiglieri: Schito 74, Merico 86, Puzzovio 120, Tenore 78, Stefano 101, Coluccia 73, Gualtieri 17, Ricciardi 40, Vetruccio 38 Sindaco 32.

ore 17.40: Tricase, Dell’Abate 37,3%, Coppola 38,8%, risultati parziali: si va verso il ballottaggio?

ore 17.44: Meledugno e Borgagne, l’ultimo dato ufficiale riporta Lista 1 Genis Luca Camassa sostenuto da “Uniti per Crescere” 1122 voti, lista 2 Luigi Roberto Felline sostenuto da “Insieme per Melendugno e Borgagne 64 voti, lista 3 Marco Marcello Niceta Potì sostenuto da “Passione e impegno per Melendugno e Borgagne” 1269 voti, lista 4 Marino Giausa sostenuto da ”Idea Comune per Melendugno e Borgagne” 733 voti. I dati ufficiosi di pochi minuti fa, riportano un vantaggio di 250 voti della lista 3 sulla lista numero 1. Nei seggi e nelle sezioni i contendenti si stanno già complimentando con Marco Potì, quale vincitore, per ora, non ufficiale.

ore 17.52: A Lecce per una copertura del 6%, dati dal comitato di Perrone, confermati dal comitato della Capone: 62,1% Perrone, 28,2% la Capone (il dato per la sinistra è che la lista di Salvemini ha pareggiato i voti con il Pd), 4,5% Melica, 4,4%, Capone e Valerini 0,6%

ore 18.04: Ufficiale il vantaggio di Luciano Cariddi (lista n°3, ViviAmo Otranto) e ufficiosa la vittoria. Corrado Sammarruco (lista n°2 Alleanza Per Otranto) ha già chiamato il riconfermato sindaco Cariddi, augurandogli un buon lavoro e complimenti per la vittoria netta, ma anche per esprimere soddisfazione per la campagna elettorale vivace e costruttiva che ha preceduto la sua riconferma. Nuovi Orizzonti Per Otranto, lista puramente civica si attesta al 3° posto.

ore 18.28: Lecce , risultati su 6875 schede: 63,60% Perrone, 26,28% Loredana Capone, 4,57% Buccarella, 4,33%, Melica, 0,5%, Valerini, 0,2%, Capone. In seno al Pdl i più votati sono in ordine D’Autilia, Messuti e Monosi.

ore 18.29: Errata corrige, Melendugno e Borgagne Lista 1 Genis Luca Camassa sostenuto da “Uniti per Crescere” 1746 voti (34%), lista 2 Luigi Roberto Felline sostenuto da “Insieme per Melendugno e Borgagne 147 voti (2,9%), lista 3 Marco Marcello Niceta Potì sostenuto da “Passione e impegno per Melendugno e Borgagne” 1916 voti (37,3%), lista 4 Marino Giausa sostenuto da ”Idea Comune per Melendugno e Borgagne” 1327 voti (25,8%).

ore 18.35: Risultati parziali Otranto: Luciano Cariddi Lista Civica – Viviamo Otranto 56,45%, Corrado Francesco Sammarruco Lista Civica – Alleanza per Otranto 38,11%, Antonella Buttiglione Lista Civica – Nuovi Orizzonti per Otranto 5,42%.

ore 18.41: aggiornamento Melendugno e Borgagne. Lista 1 Genis Luca Camassa sostenuto da “Uniti per Crescere” 2148 voti (34%), lista 2 Luigi Roberto Felline sostenuto da “Insieme per Melendugno e Borgagne 167 voti (2,6%), lista 3 Marco Marcello Niceta Potì sostenuto da “Passione e impegno per Melendugno e Borgagne” 2673 voti (37,4%), lista 4 Marino Giausa sostenuto da ”Idea Comune per Melendugno e Borgagne” 1640 voti (26%).

ore 18.53: A Scorrano in vantaggio Antonio Mariano al 53,06% contro Fernando Presicce al 46,94%.

ore 19.05: Melendugno e Borgagne, chiuso lo spoglio. Lista 1 Genis Luca Camassa sostenuto da “Uniti per Crescere” 2148 (34%), lista 2 Luigi Roberto Felline sostenuto da “Insieme per Melendugno e Borgagne 167 voti (2,6%), lista 3 Marco Marcello Niceta Potì sostenuto da “Passione e impegno per Melendugno e Borgagne” 2363 voti (37,4%), lista 4 Marino Giausa sostenuto da ”Idea Comune per Melendugno e Borgagne” 1640 voti (26%). Il nuovo sindaco è Marco Marcello Niceta Potì con 2363 voti, accolto tra abbracci e fuochi d’artificio. Maggioranza consiliare: Bufano eletto con 582 preferenze, Prete 262, Cisternino 233, Petrachi 227, Dima 201, Potenza 195, Doria 180. Consiglieri opposizione: Giausa 2148 voti, Russo 582 entrambi lista 1 e Felline della lista 3.

ore 19.11: Tricase, su 6658 voti, Dell’Abate 34,2%, Coppola 36%, Cazzato 6,7%, Panico 10,2%, Scarcella 9,4%, Vigneri 3,5%.

Nuovi orizzonti per Otranto 248 voti (6,06%) Antonella Buttiglione Giuseppe Angelino 12 voti
Sergio Baldi 19
Mauro Bortone 17
Dario Cantoro 37
Andrea Conte 26
Franca De Lucia 31
Luisella Mariano 15
Giuseppe Negro 34
Rosanna Pucci 16
Luigi Vergine 0
Alleanza per Otranto 1.314 (32,14%) Corrado Sammaruco Francesco Bruni 194
Francesca Bortone 92
Tommaso De Benedetto 167
Gabriella Ottini 64
Antonio Ottobre 118
Stefano Panareo 122
Leonardo Salzetti 156
Cristina Stefanelli 87
Pierpaolo Tondo 110
Patrizia Tronci 68
ViviAmo Otranto 2.526 (61,79%) Luciano Cariddi Fernando Coluccia 242
Luigi Gualtieri 79
Daniele Merico 276
Lavinia Puzzovio 356
Luigi Ricciardi 158
Antonio Schito 240
Salvatore Sindaco 187
Gianfranco Stefano 249
Michele Tenore 290
Francesco Vetruccio 238

.

 

 

Tricase

 

Ippazio Cazzato sostenuto da

Azzurro Popolare: Antonia Alfarano, Francesca Aprile, Giovanni Citto, Mario De Giorgi, Vincenzo De Rinaldis, Luigi Ferramosca, Antonio Ficocelli, Antonio Martella,Vittorio Meraglia, Enrico Minerva, Giovanni Palumbo, Corrado Salvatore Panico, Fabio Probo, Marco Biagio Sanapo, Vincenzo Scolozzi e Alfredo Turco.

Antonio Coppola sostenuto da:

Partito Democratico: Vanessa Nicolardi, Carmine Zocco, Rocco Indino, Antonio Bramato, Vito Cassiano, Fernando Antonio Chiuri, Elena Colangiullo, Maria Serena Jazzetti, Vincenza Manno, Marco Marra, Tommaso Rosario Panico, Roberto Schimera, Maria Teresa Viola, Mario Zito, Antonio Frisullo e Massimo Panico.

Sinistra ecologia e Libertà: Sergio Fracasso, Andrea Zocco, Antonio Ardito, Miriam Annunziata Baglivo, Maria Rossana Cacciatore, Guglielmo Casamassima, Vincenzo (detto Enzo) Ciardo, Mariano Dimonte, Kristaq Kovi. Vitale Marra, Giovanni Margiotta, Giancarlo Morciano, Paolo Morciano, Tommaso Nuccio, Francesco Proibo e Lamberto Proibo.

La terra di Leuca: Guerino Alfarano, Celsa Blandolino,Vito Cavalieri, Bianca Teresa De Francesco, Matteo Vito De Giuseppe, Giacomo Elia, Daniela Frattolillo, Stefania Mastria, Paolo Musarò, Antonio Nuccio, Stefania Palmieri, Rocco Panico, Gualtiero Piccinni, Rocco Russo, Patrizia Scarascia e Elena Turco.

Per Tricase con Coppola: Anna Rita Aniceto, Antonietta Boccadamo, Maria Vincenzo (detto Enzo) Fornaro, Teodoro (detto Teo) Giudice, Antonio (detto Tonino) Ianni, Rocco Marra, Salvatore Musio, Antonio Nicolì, Maria Assunta Panico, Giuseppe Ruberto, Enrico Sabato, Giuseppa Scarcella, Adolfo Scolizzi, Adele Sperti, Rosario Sticchi e Antonio Turco.

Giuseppe Raffaele Panico sostenuto da

Italia dei Valori: Giuseppe Iacobelli, Mario Longo, Salvatore Monteduro, Fernando Musio, Danilo Simone Nicolardi, Giuseppe Nuccio, Desiderio Panico, Vito Sabato, Ippazio Santoro, Antonio De Donno, Rocco De Papa, Giustina De Iaco, Salvatore Frassanito, Federica Piccinni, Mario Luca Scarascia e Rita Addolorata Vitali.

Antonio Scarcella sostenuto da

Pdl: Rocco Piceci, Salvatore Cito, Giuseppe De Carlo, Antonio Forte, Alfredo Vito Fedele Fracasso, Giovanni Antonio Grimaldi, Donato Ingletto, Agostino Longo, Fabio Maglie, Giovanni Martina, Marcella Merico, Salvatore Nesca, Giovanni Parata, Vito Antonio Scarcella, Michele Sperti e Vito Antonio Zocco.

Nunzio Dell’Abate sostenuto da

Insieme- Dell’Abate sindaco: Giovanni D’Amico, Luigi D’Aversa (detto Gino), Sergio De Giorgi (detto Cazzotto), Rosanna Mauro, Andrea Morciano, Paolo Musarò, Andrea Musio, Giuseppe Nesca, Cosimo Pantaleo, Marinella Piccinni, Michele Ruberto, Marco Ruta, Paolo Sanapo, Pasquale Scarascia, Maria Consiglia Sgarlata, Giorgio Turco.

Gat (Gruppo Aperto Tricase): Luca Bonalana, Mario Cardigliano, Lorenzo Cosi, Guido D’Aversa, Antonella De Angelis, Francesca Epifania, Vito Esposito, Gianfranco Pellegrino, Nicola Probo, Andrea Antonio Ruberto, Donato Russo, Paolo Antonio Scarascia, Matteo Scolozzi, Saverio Turco, Carlo Valente, Ulrico Verardo.

Udc: Bartolo Esposito, Antonio Baglivo, Pasquale De Marco, Luigi Ecclesia, Gianluigi Forte, Antonio Giannini, Vito Maglie, Rocco Martella, Antonella Piccinni, Concetta Nicolardi, Giuseppe Piccinni, Elena Rizzo, Walter Stefanelli, Mario Ippazio Turco, Vito Zocco.

Giorgio Vigneri sostenuto da

Tricase Futuro e Libertà: Francesco Cito, Beniamino Baglivo, Alessandro Bramato, Lugi Botrugno, Pasquale Canetti, Maria Concetta Cosima, Guido Casotto, Giuseppe Cavalieri, Enrico Cerfeda, Daniele D’Amico, Paquale Lisi, Donato Mastria, Paolo Piccinni, Maria Lucia Ranieri, Carlo Stefanelli e Andrea Zocco.

Ortelle

Luigi Circhietta sostenuto da

Partecip@zione: Giovanni Deodato Guida, Giorgia Carluccio, Luviana Boccadamo, Rosalba Antonazzo, Claudio De Luca e Antonio Chiarello.

Maria Gabriella Coppola sostenuta da

Ortelle e Vignacastrisi uniti: Giancarlo Antonazzo, Rocco Guglielmo, Luigi Casciaro, Rosina Lanzilao, Gianfranco Buffo e Lucia Pede.

Francesco Rausa sostenuto da

Insieme per lo sviluppo: Edoardo De Luca, Ezio Giannetta, Antonella Maggio, Francesco Paiano, Risolo Rosario, Luigi Urso.

Melendugno

Genis Luca Camassa sostenuto da

Uniti per Crescere: Luigi Cisternino, Dario Pasquale Alessano, Luigi Bellanca, Giuseppe Barone, Veronica Anna Cretì, Rosario Montinaro, Luca Marullo, Claudio Mazzeo, Davide Pascali.

Luigi Roberto Felline sostenuto da

Insieme per Melendugno e Borgagne: Francesco Cappello, Luigi Degaetani, Angelo Galati, Serena Macchia, Giuseppe Marra, Giusy Negro, Chiara Nicolì, Roberto Rollo, Antonio Tommasi, Antonio vergari.

Marco Marcello Niceta Potì sostenuto da

Passione e impegno per Melendugno e Borgagne: Fabio Bufalo, Oronzo Maurizio Cisternino, Simone Dima, Giusy Doria, Veronica Montefusco, Antonio Nahi, Matteo Pascali, Angelica Petrachi, Sandro Potenza, Anna Lisa Prete.

Marino Giausa sostenuto da

Idea Comune per Melendugno e Borgagne: Jennifer D’Autilia, Luca Maria Dima, Cherubino Durante, Antonio Macchia, Pietro detto Piero Marra, Gianluca Occhilupo, Giuseppe Piconese, Mauro Russo, Luigi detto Ginetto Serino, Francesco Stella.

Castro

Alfonso Capraro sostenuto da

Uniti per Castro: Fernando Schifano, Pasquale Rizzo, Amedeo Antonelli, Giuseppe Coluccia, Valentina Rizzo, Gianluigi Rizzo.

Luigi Carrozzo sostenuto da

Impegno Comune per Castro: Rosanna Fersini, Alfonso Capraro, Luigi Capraro, Angelo Coluccia, Luigi Fersini, Angelo Rizzo.

Scorrano

Antonio Mariano sostenuto da

Insieme per crescere: Rocco Amato, Pierluigi Blandolino, Franco De Cagna, Emanuela De Fabrizio, Mario Pendinelli, Rossella Presicce, Antonella Rizzo, Amedeo Scarpa, Antonio Siciliano, Mirko Urso.

Fernando Presicce sostenuto da

Uniti per Scorrano: Mario Blandolino, Serena Camboa, Salvatore Carluccio, Mirko Cotardo, Lucio Giannotta, Giuseppe Mega, Carmelo Presicce, Ugo Romano, Christian Russo, Guido Stefanelli.

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Otranto, elezioni amministrative 2012: tre domande ai candidati sindaci

OtrantoOggi propone, in occasione delle amministrative 2012 di Otranto, il format “Tre Domande per tre candidati”. Intervistati la candidato sindaco della lista numero 1 “Otranto Nuovi Orizzonti” Antonella Buttiglione, il candidato per la lista numero 2 “Alleanza per Otranto” Corrado Sammarruco, e della terza lista “ViviAmo Otranto”, l’uscente Luciano Cariddi. I tre candidati rispondono alle domande spiegando quali siano i loro temi caldi della campagna elettorale e i progetti per la città in vista delle elezioni.

Servizio di Jenny De Cicco
Riprese e montaggio: Marco Zeppola
Una produzione Double Cut per OtrantoOggi.it

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Scorrano, Sel si dissocia dai manifesti elettorali

Il logo di un partito su un manifesto elettorale e il partito in questione prende le distanze. È accaduto a Scorrano, dove è comparso un manifesto elettorale, in cui si leggeva che i partiti di Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione comunista appoggiavano il candidato sindaco di centrosinistra Fernando Presicce. Non ci sarebbe stato nulla di strano, tranne che la lista che sostiene Presicce è una civica, che contiene candidati di forze politiche anche di destra, una prassi in fondo normale, in un paese in cui le facce contano più degli orientamenti politici. Ma Sel provinciale si è dissociato.

“Sinistra Ecologia Libertà si dissocia – si legge sul sito di Sel Salento – da quanto scritto dal Movimento Sinistra Scorranese sul manifesto murario fatto affiggere per le strade di Scorrano. Dal manifesto si evince che il partito sostiene, assieme al Prc, la lista Uniti per Scorrano che sostiene Presicce come candidato sindaco. Quanto scritto risulta essere pertanto falso ed è illecito l’utilizzo del simbolo elettorale e del nome del partito. A Scorrano non esiste nessun circolo territoriale regolarmente riconosciuto né cittadino o cittadina regolarmente iscritto/a al partito. La federazione salentina ringrazia quanti prontamente hanno denunciato il fatto e si riserva di fare ulteriore chiarezza sull’accaduto”.

In realtà gli iscritti a Scorrano, almeno per quanto riguarda Rifondazione Comunista, ci sono, fatto comprovato da passate elezioni e non solo a livello comunale. Forse però la diatriba non sarebbe accaduta non tirando fuori dei simboli, che, nonostante la loro potenza evocativa, in una cittadina come Scorrano, che si orienta in base alla conoscenza diretta delle persone è pressoché inutile. Le elezioni sono alle porte: il 6 e il 7 maggio gli scorranesi decideranno il successore di Mario Pendinelli, tra Antonio Mariano e Fernando Presicce.

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Mine vaganti, il Salento diverso di Ferzan Ozpetek

Andrà in onda stasera nel primetime di Rai 1 “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek, un film interamente girato nel Salento. C’è chi definisce il fenomeno della Salentomania un buon marketing territoriale, ma ci piace guardare oltre. Certo, ai salentini farà piacere vedere i luoghi che vivono quotidianamente sul grande e, stavolta, sul piccolo schermo, ma non si tratta solo di questo, e neppure del turismo indotto dal cinema (nelle settimane scorse è persino spuntata in rete la foto dell’attore Willem Dafoe in un agriturismo locale). Si tratta anche di storie che raccontano una terra di contraddizioni. Come chi ha visto il film al cinema saprà sicuramente “Mine vaganti” è il film di Ozpetek che tratta con maggiore consapevolezza e ironia il tema dell’omosessualità: un figlio, Tommaso (Riccardo Scamarcio), dopo anni a Roma in cui ha detto alla famiglia di studiare Economia e Commercio e invece ha coltivato il desiderio di fare lo scrittore, torna a casa. I genitori sperano che affianchi il fratello Antonio (Alessandro Preziosi) nella guida del pastificio che dirigono da generazioni, ma Tommaso non solo non vuole farlo, ma decide di confessare la propria omosessualità, al fine di farsi cacciare da casa. Sarà invece Antonio, omosessuale anch’egli, a confessare tutto in una molto pubblica cena, gettando il padre (Ennio Fantastichini) in un profondo sconforto che gli causerà un infarto e vari malori a causa della paura delle chiacchiere della gente. Tra situazioni paradossali e divertenti, mostrate da un cast letteralmente in stato di grazia, in cui figurano Nicole Grimaudo, Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci e Ilaria Occhini, e in cui finalmente si mostra un linguaggio che non è barese ma leccese, grazie alla guida della language coach Carla Guido che ha affiancato Ozpetek, si consumerà la parabola dell’accettazione e dell’amore, ma non sveliamo troppi dettagli. Questo film parla dunque di difficile accettazione del diverso, una tematica che a noi Salentini, terra di sbarchi, dovrebbe essere aliena, ma non lo è. Perché ancora si teme il diverso, magari l’omosessuale piuttosto che l’extracomunitario. È una paura sottile, che fortunatamente, almeno per i gay non sfocia in casi di cronaca drammatici, non qui nella terra del sole, del mare, del vento. È quella paura che ancora oggi spesso ci fa sorridere del diverso, ci fa immaginarlo come effeminato. Forse è proprio dal Salento, terra di confine tra diverse culture, che potrebbe partire la rivoluzione silenziosa del diverso, diverso nella propria sessualità, diverso per fede, religione, colore della pelle, cultura, abilità. Ci auguriamo che questo film faccia breccia nei cuori dei salentini. Ci auguriamo che questo cambiamento possa avvenire dentro di noi.

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Alla libreria “Volta la carta” un’anteprima del nuovo album di Ninfa Giannuzzi

A un anno dall’apertura, la libreria “Volta la carta” ha scelto un modo davvero speciale di festeggiare il suo primo anniversario: una succosa anteprima di “Funzione Preparatrice di un Regno”, il nuovo album di Ninfa Giannuzzi, eclettica e dotata vocalist salentina.

L’evento si svolgerà domenica 18 dicembre, a partire dalle 18,30, presso la sede della libreria in via Atene a Calimera.

Il nuovo lavoro di Ninfa Giannuzzi è un complesso disegno di luoghi interiori, di camere colme d’emozioni, che parlano di tensioni profonde che s’annidano nel quotidiano di un’esistenza vissuta in sospeso sull’abisso, in equilibrio sul sogno, in bilico tra la necessità di aprirsi al mondo esternando il proprio sentire e il desiderio di una silenziosa quiete.

In ogni pezzo sembra scorrere una sequenza di visioni cariche d’elettricità, che vanno a toccare i nostri nervi scoperti; traccia dopo traccia prende corpo l’eccentrica idea di questo nuovo regno richiamato dal titolo, un regno
incredibile, dove sono le emozioni a dominare, illusorie morgane. Un luogo a un tempo rassicurante e inquietante, illogico nel suo onirismo, ma indubbiamente vero perché proveniente dall’Io più profondo.

Accompagneranno la voce di Ninfa Dario Margiotta, Palmiro Durante ed Egidio Marullo.

L’iniziativa, organizzata da Martina Calò, titolare della libreria, prevedrà anche un aperitivo letterario.

Gianluca Conte

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