Posted on 09 Novembre 2011. Tags: Ettore Caroppo, gruppo comunale di Protezione Civile, Luciano Miggiano, Minervino, SALUS
A Minervino lo scorso 7 novembre ha preso avvio Salus, il corso di primo soccorso e uso del defibrillatore portatile. Ѐ stato organizzato dal gruppo comunale di protezione civile in collaborazione con la commissione per le Pari Opportunità e finanziato dal Centro Servizi Volontariato Salento. A questa iniziativa hanno partecipato, inoltre, l’associazione di Protezione Civile Fox e i gruppi Fratres delle località di Minervino, Cocumola e Specchia Gallone.
Il corso della durata di 18 ore, con relativo attestato finale, si prefigge lo scopo di sensibilizzare e cercare di far crescere nel cittadino la cultura del primo soccorso. Dunque, essere pronti a fronteggiare situazioni di pericolo come nei casi di svenimento o soffocamento e ancora, saper bloccare un’emorragia o praticare una rianimazione cardio-polmonare. L’iniziativa ha avuto un buon seguito, con 140 iscrizioni e si articola in 20 lezioni a partire dal 7 novembre scorso e si concluderà il 18 novembre. Ogni lezione sarà tenuta da personale medico e infermieristico che ha offerto la collaborazione volontariamente e gratuitamente. “Un’iniziativa importantissima – commenta Luciano Miggiano, direttore del gruppo comunale di Protezione Civile – che darà più sicurezza alla popolazione nella considerazione che tanti concittadini sapranno, dopo questo corso, cosa fare in determinati casi e circostanze. Il nostro compito è quello di renderci utili agli altri e con questa iniziativa, immaginiamo di accrescere il senso di fratellanza tra cittadino e cittadino soprattutto nei momenti di particolare gravità”. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Ettore Caroppo. “Ѐ un gran bel successo – ha commentato – che mi rende fiero di essere il sindaco di questo comune e che sottolinea ancora una volta come questa amministrazione abbia visto giusto nel voler istituire il gruppo comunale di protezione civile. Noi dell’amministrazione non possiamo che essere vicino a tutti coloro che guardano al volontariato e all’associazione come una vera e propria missione”.
Alessandro Conte
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Posted on 07 Novembre 2011. Tags: Gigi Proietti, Il prefetto di ferro, Lecce, Maglie, Martano, Rai
Sono ormai giorni che vediamo in giro per il Salento questi camion gialli, che trasportano la troupe di una fiction televisiva targata Rai. Si tratta de “Il prefetto di ferro”, che è interpretato dal magistrale Gigi Proietti e prevede le location di Maglie, Nardò, Lecce e Martano. In questi giorni la troupe si è fermata a Maglie, con delle riprese prima a palazzo Capece, che ospita l’omonimo prestigioso liceo, e poi a palazzo Tamborino, uno dei più bei palazzi privati della zona. “Il prefetto di ferro”, che è stato anche un film degli anni ’70 interpretato da Giuliano Gemma, è tratto da una storia vera, quella di Cesare Mori, che fu mandato negli anni ’20 a fare il prefetto in Sicilia dal dittatore Benito Mussolini, ma ben presto scoprì le connessioni tra mafia e fascismo, venendo epurato, promosso, e mandato a Roma come parlamentare. Ancora una volta, il Salento si conferma terra di film e fiction, seguendo una tendenza ormai in voga negli ultimi anni. Le ragioni della scelta sono molteplici, dalla luce che aveva tanto colpito Ferzan Ozpetek, che venne qui a girare “Mine vaganti”, ma anche un basso costo della vita, che permette di largheggiare con i budget artistici in tempi di crisi. Tra i film girati nel Salento negli ultimi anni, vale la pena ricordare “Senza arte né parte” di Giovanni Albanese, “L’uomo nero” di Sergio Rubini, “Fine pena mai” di Fluid Video Crew, “2061 – Un anno eccezionale di Carlo Vanzina, “Manuale d’amore 2” di Giovanni Veronesi, “La terra” di Sergio Rubini, “Melissa P.” di Luca Guadagnino, “Eccezzziunale… veramente – Capitolo secondo… me” di Carlo Vanzina, “La bestia nel cuore” di Cristina Comencini, “L’anima gemella” di Sergio Rubini, “Liberate i pesci” di Cristina Comencini, “Figli di Annibale” di Davide Ferrario. Per non parlare, andando indietro nel tempo di “Le farò da padre” di Alberto Lattuada, che nel 1974 precorreva i tempi della cementificazione di Porto Miggiano. Tra le serie TV girate nel Salento, vale la pena ricordare anche “Il giudice Mastrangelo” di Enrico Oldoini e “Mogli a pezzi” di Vincenzo Terracciano e Alessandro Benvenuti.
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Posted on 06 Novembre 2011. Tags: Amici, Claudia Casciaro, Marco Castelluzzo, Maria De Filippi, Salento
Si chiamano Marco Castelluzzo e Claudia Casciaro e sono gli ennesimi salentini che parteciperanno a un talent show nazionale. Da ieri infatti i due ragazzi, il primo 18enne tricasino e la seconda 23enne di Marittima, sono nella scuola di Amici di Maria De Filippi, rispettivamente affidati agli insegnanti di canto, i due discografici, Rudy Zerbi e Mara Maionchi. Marco, che proviene dalla scuola “Dove c’è musica” di Tony Frassanito, come anche il secondo classificato di X-Factor 4 Davide Mogavero e il piccolo Salvatore Montagna, che partecipò a “Ti lascio una canzone”, ha già esperienze nel campo della musica internazionale, perché ha partecipato a un altro talent, “My camp rock” su Disney Channel, finendo poi per essere nella colonna sonora del film “Rapunzel”. Claudia invece viene dal blues, anche se nella puntata di ieri di Amici ha promesso di cimentarsi con altri generi musicali per dimostrare la sua valenzia. I due ragazzi sono solo gli ennesimi testimoni di un fenomeno targato Salento, che ha fatto nascere persino la leggenda metropolitana che la stessa De Filippi desideri aprire una scuola di canto in questa nostra penisola, perché possiede delle vocalità straordinarie. La seconda parte della leggenda metropolitana però è completamente vera: in questi anni, oltre ai succitati Mogavero e Montagna, abbiamo assistito a dei talenti di ragazzi salentini che hanno dato il meglio di loro stessi nei talent. Basti pensare agli Aram Quartet che hanno vinto X-Factor, o gli Effetto Doppler che hanno partecipato allo stesso talent nell’edizione di Mogavero, ma anche i concorrenti di Amici come le vincitrici Alessandra Amoroso ed Emma Marrone e la finalista dello scorso anno Francesca Nicolì. Per non parlare di tutti i ragazzini che in questi anni sono stati alla corte di Antonella Clerici e di Gerry Scotti per “Io canto”. In fondo, il Salento si conferma terra di musica, come testimoniano altri cantanti che non provengono dai talent tout court, come Dolcenera, che partecipò a Music Farm quando era già famosa, ma anche i Negramaro, i Sud Sound System e gli Apres La Classe, che prestarono la loro “Paris” a una pubblicità e a un programma televisivo. Senza dimenticare l’ex gieffina Francesca Giaccari, che pur non partecipando a un talent, sta riuscendo a realizzare il suo sogno facendo ascoltare a tutti la sua “Io grido”. A Marco e Claudia vanno i più grandi in bocca al lupo di Otranto Oggi, con l’augurio che si impegnino per tenere alto il nome della nostra terra.
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Posted on 05 Novembre 2011. Tags: Antonio Giannuzzi, Foro Boario, Maglie
Seconda asta per il foro Boario a Maglie, ma nessun interessato. Torna a parlarne il consigliere di opposizione Antonio Giannuzzi, che già da tempo aveva sollevato dei dubbi sulla vendita dell’immobile, che a suo avviso poteva essere riconvertito e utilizzato in tantissime maniere, e inoltre, in caso di vendita avrebbe dovuto essere ceduto a un prezzo decisamente più adeguato. Il prezzo era stato ribassato dopo la prima asta. “Ciò smentisce quanto ebbe a dire il sindaco in occasione dell’asta precedente – ha commentato Giannuzzi, capogruppo di Città Libera – quando asseriva che la mancata cessione era stata determinata dal prezzo molto elevato. Io ritenevo, invece, che il prezzo era molto sacrificato già rispetto al valore materiale della struttura, solo che nessuno compra un immobile che non ha una destinazione urbanistica qualificante, anche perché l’edificio è come se non esistesse, infatti, non è accatastato e non gli è riconosciuta la destinazione commerciale, che ritengo, lo caratterizzi. Si ricorda, che nella ultima asta del 4 novembre, il prezzo scontato è stato solo di 230mila euro, a fronte di un prezzo precedente di 287mila euro, è chiaro, quindi, che la causa della mancata vendita non è dovuta al prezzo alto ma al mancato riconoscimento urbanistico. Il timore è che ora l’immobile possa essere messo in vendita a un prezzo ancora più basso. La legge consente, per gli immobili pubblici che si intendono cedere, di migliorarne la destinazione urbanistica, per consentire un maggiore introito per l’amministrazione e per dare certezze a chi compra di quello che se ne può fare. È questo che è mancato al foro Boario, la volontà di riconoscere quello che era già e che comunque poteva essere, applicando la legge. Ora, che non avvenga che si ripresenti in asta l’immobile a prezzo ancora ribassato. Sarebbe assurdo cederlo a prezzo di fallimento, che potrebbe essere del 20% in meno, cioè a solo 185mila euro. Si rinunci alla vendita pensando, caso mai dopo aver riconosciuto la qualifica di immobile commerciale (cosa che sto ripetendo da più anni), di affittarlo, mantenendolo nel patrimonio pubblico, con il vantaggio di una consistente rendita. Se si intende, invece, vendere, si approfitti della normativa vigente, per ricavarne quanto più possibile, dando al patrimonio pubblico la giusta considerazione. Purtroppo, la mancata cessione avrà delle conseguenze anche sul bilancio, che su quelle somme aveva fatto molto affidamento. È stato un errore grave che non tarderà a far sentire i suoi effetti”.
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Posted on 05 Novembre 2011. Tags: Antonio Fitto, bike sharing, Maglie, Ufficio della bicicletta
Una riunione per definire i dettagli del bike sharing a Maglie. Il sindaco di Maglie Antonio Fitto ha convocato, nei giorni scorsi al municipio, una riunione per la presentazione del progetto di bike sharing a tutte le associazioni cittadine che partecipano al gruppo di lavoro dell’Ufficio della Bicicletta e che sono interessate alla ciclabilità. Per l’occasione, la società D’Appolonia, aggiudicataria dell’incarico di progettazione, con Carlo Di Marco e Orazio Manni, ha illustrato l’intervento previsto per Maglie. Innanzitutto si è guardato con attenzione alle variabili esogene che condizioneranno la mobilità a Maglie: l’ipotesi di creazione di un nodo ferroviario a Maglie, che consentirà di spostare il capolinea dei treni a lunga percorrenza da Lecce a Maglie, la riconversione urbanistica del parcheggio di via Otranto, che evolverà verso la funzione di city terminal, l’incremento dell’economia turistica che sta interessando l’intero Salento. Subito dopo, sono state presentate le variabili endogene che influenzano la mobilità. Utilizzando i dati Istat sul pendolarismo, è stato evidenziato che, escludendo il capoluogo di provincia, Maglie rappresenta il primo centro per numero di comuni gravitanti della provincia e il secondo, dopo Lecce, per popolazione gravitante. È possibile ipotizzare che il servizio di bike sharing potrà potenzialmente contare su una grossa utenza. L’intervento di bike sharing a Maglie prevede la fornitura di 70 biciclette a pedalata assistita localizzate in 7 cicloposteggi automatizzati, la localizzazione delle postazioni automatizzate ha seguito motivazioni di carattere trasportistiche diverse.
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Posted on 05 Novembre 2011. Tags: Canton, Cina, della Taranta, Enza Pagliara, Guangdong International Tourism and Cultural Festival, Puglia
La pizzica salentina ha varcato da diversi anni i confini locali e nazionali e sembra essere l’Oriente la terra maggiormante affascinata da questo genere musicale popolare. In questi giorni la Puglia ha preso parte al Guangdong International Tourism and Cultural Festival di Canton, grande metropoli della Cina. Per rappresentare la nostra regione in questo importantissimo festival del turismo e della cultura, dal 5 all’8 novembre, quest’anno dedicato al tema del folk, è stata scelta una delle cantanti più rappresentative del Salento, Enza Pagliara. Si tratta di un nome ormai molto conosciuto e apprezzato anche fuori dalla Puglia, soprattutto in quanto parte integrante da diversi anni dell’Ensemble della Notte della Taranta, del quale è entrata a far parte grazie alle sue esperienze professionali che l’hanno vista esordire nel 2002 con l’album Donna de Coppe e raggiungere la fama nel 2009 con Frunte de Luna. Nella città di Canton Enza terrà due concerti in cui si esibirà con il suo nuovo progetto, Bona Crianza, che verrà pubblicato nella primavera 2012: il 6 novembre presso il Sun Yatsen’s Memorial Hall e il 7 novembre presso la Guangzhou University Town. Accanto a lei il fisarmonicista Antongiulio Galeandro, Gianluca Longo alla mandola, il trombettista Giorgio Distante, il percussionista Mario Grassi, Alessio Anzivino al basso tuba e Adolfo La Volpe alla chitarra portoghese. Dal 9 al 13 novembre poi Enza sarà a San Paolo del Brasile con l’Ensemble della Notte della Taranta, con Stewart Copeland e Vittorio Cosma, mentre il 25 novembre sarà a Bruxelles con le Voci di Finibus Terrae.
Luana Campa
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Posted on 04 Novembre 2011. Tags: Autorità per l’energia elettrica, Commissione europea, Efficienza energetica, Ingegneria fisica, Simone Maggiore
Oltre a essere una terra bellissima, spesso capita che il Salento dia i natali a dei giovani talenti, i quali portano in giro per l’Italia e per il mondo tutte le capacità e l’intelligenze racchiuse nella generosa popolazione salentina.
Così accade che un giovanissimo e brillante ingegnere, il ventisettenne Simone Maggiore, nativo di Spongano e residente a Milano, entri a far parte di un Comitato tecnico della Commissione Europea particolarmente importante: quello che si occupa di elaborazioni di leggi in materia di efficientamento energetico, in particolare nell’ambito della pubblica illuminazione, con l’utilizzo delle nuove tecnologie “Led” e “Oled”.
Simone, sempre brillante negli studi come ora nel lavoro e nella ricerca, lavorerà con altri esperti del settore provenienti da tutto il mondo e insieme ad alcuni parlamentari europei, per trovare sempre migliori soluzioni al problema del risparmio energetico, uno dei settori chiave della società moderna.
“Ho collaborato per alcuni anni con l’Aeeg – autorità per l’energia elettrica ed il gas – nella stesura delle schede per il rilascio dei certificati bianchi, che sono dei titoli che permettono di quantificare in denaro l’energia risparmiata incentivando così l’intervento – spiega Simone – In Italia in questo siamo stati all’avanguardia negli anni scorsi, anche se ora stiamo perdendo un po’ terreno. Ora sono felice di poter dare il mio contributo a livello europeo su questo tema, in modo che le ricadute positive interessino anche l’Italia”.
È utile sottolineare la notevole importanza strategica che ricopre oggi nel mondo il settore dell’energia e come l’efficienza energetica possa essere una delle chiavi fondamentali per sconfiggere la crisi economica che attanaglia il pianeta. Ed è altrettanto bello pensare che il Salento, con questo suo giovane e brillante protagonista, possa dare il suo contributo in una cosa così importante.
Deodato Giovanni Guida
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Posted on 04 Novembre 2011. Tags: Antonio Fitto, dipendenti, Maglie, Sole 24 ore Sud
L’assenteismo? A Maglie è stato sconfitto. È questo il dato che emerge dall’indagine del Sole 24 ore Sud, il settimanale del quotidiano economico nazionale rivolto in particolare alle regioni meridionali cioè Campania, Puglia, Calabria, Basilicata e Sicilia, e condotta sulle assenze e le presenze dei dipendenti comunali. Durante l’estate appena trascorsa l’amministrazione guidata da Antonio Fitto ha ottenuto la più alta percentuale di miglioramento dell’intera Puglia in riferimento ai dati dello stesso periodo del 2010. Nel mese di luglio 2011 le assenze per malattia sono diminuite del 90,23% a luglio e ad agosto dell’89,23%. In particolare il Sole 24 ore Sud si sofferma sull’ultimo report disponibile sul sito comunale relativo al mese di settembre 2011 che analizza precisamente la situazione percentuale settore per settore. Tra i 73 dipendenti in organico la migliore performance è appannaggio del terzo settore (Gestione del Territorio – Ambiente e qualità urbana – Ufficio per le espropriazioni – Sportello Unico per l’Edilizia – Servizi di manutenzione e realizzazione opere pubbliche – Progettazione e direzione): la percentuale di presenza dei dipendenti sfiora l’87%, mentre a settembre 2010 si superava di poco il 65%. Il secondo settore Affari Generali – Gestione dei progetti di Innovazione Tecnologica – Tributi ed Entrate da canoni – Risorse Umane e Organizzazione – Ufficio contratti e appalti di servizi e forniture sfonda l’82% di presenze migliorando del 2% il dato dello scorso anno. Il quarto settore Attività educative, culturali e del tempo libero – Museo e Biblioteca – Servizi sociali – Servizi Demografici raggiunge l’85% migliorando il 77% del settembre 2010. Molto bene anche le Unità organizzative di servizio, cioè il Gabinetto del Sindaco – Ufficio del Direttore Generale e del controllo di gestione – Ufficio legale e del contenzioso, dei servizi di comunicazione e informazione le cui superano quest’anno abbondantemente l’82%, migliorando il 79% del 2010. Solo in leggera flessione il quinto settore cioè Polizia Municipale, viabilità, traffico – Raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti e gestione parcheggi – Suap che scende al 79% di presenze dall’82% di un anno fa. A fare eccezione nella classifica del Sole, il primo settore quello del Servizio finanziario – Provveditorato e Economato – Gestione del demanio e del patrimonio scende dall’80% del 2010 al 68% a causa di una dipendente in maternità.
Maurizio Tarantino
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Posted on 29 Ottobre 2011. Tags: Acquedotto Lucano, Acquedotto Pugliese, canna del Sinni, Comitato di coordinamento per l’accordo Puglia – Basilicata, Fabiano Amati
Il costo dell’acqua lucana per uso industriale subirà un incremento per le industrie, ma diminuirà per l’uso agricolo. Questo è il succo della proposta presentata dall’assessore regionale alle Opere Pubbliche Fabiano Amati. È stata accettata e dunque dal 2012 il costo dell’acqua per l’uso agricolo sarà diminuito del 25%, per l’uso industriale l’aumento sarà del 250% e aumenterà ancora nel 2013 (400%) e nel 2014 (500%). Dunque, per l’anno in corso non sono previsti ritocchi ma dall’anno prossimo le tariffe verranno applicate secondo dell’uso che se ne fa. La decisione è stata presa durante la riunione di ieri del comitato di coordinamento per l’accordo Puglia – Basilicata, ed è importante perché mira alla tutela dell’ambiente, dà una mano alla lotta contro gli sprechi e conseguentemente sprona le industrie ad approntare metodi di riutilizzo dell’acqua. “Ringrazio la Regione Basilicata e il presidente De Filippo – ha dichiarato Amati – per l’attenzione dimostrata all’argomento, molto sentito dagli agricoltori tarantini, che assieme ad altre importanti questioni affrontate e decise nella riunione odierna, rilanciano lo storico e proficuo rapporto di solidarietà e amicizia tra le due regioni, ponendo alle spalle le più recenti e note divergenze”. Altro argomento affrontato riguarda il raddoppio della Canna del Sinni, per poter continuare a rendere efficiente la distribuzione idrica. Si pensa di istituire un tavolo tecnico, formato dai segretari generali delle rispettive autorità di bacino, esperti di Acquedotto Pugliese, Acquedotto Lucano, Ente irrigazione e Provveditorato alle opere pubbliche. “Questo tavolo tecnico – ha continuato Amati – ha il compito di approfondire le questioni relative ai 180 milioni di euro destinati al raddoppio della Canna del Sinni e fare valutazioni generali sugli investimenti più utili a una più efficace gestione della risorsa idrica tra Puglia e Basilicata, compresa l’eventualità di rinunciare alla realizzazione dell’opera, dove tecnicamente dovesse rivelarsi più opportuno. Nell’attesa di ricevere al più presto le conclusioni del tavolo tecnico istituito, auspichiamo che il ministero e il soggetto attuatore dell’intervento sospendano gli atti esecutivi, perché se l’opera deve realizzarsi è giusto che accada con la piena consapevolezza delle due regioni”.
Alessandro Conte
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Posted on 27 Ottobre 2011. Tags: Adam Vazansky, Gaetano Messuti, Jan Jarolim, Paolo Perrone, Praga 9
Una delegazione della municipalità di Praga 9 è stata ospite, nei giorni scorsi, della città di Lecce per la firma di un gemellaggio. Il settore “Programmazione e gestione delle risorse comunitarie” ha preparato l’evento e ha curato i vari aspetti della ospitalità e della cerimonia di gemellaggio. Le premesse dell’accordo erano state poste nei mesi scorsi quando il sindaco Paolo Perrone e l’assessore Gaetano Messuti erano stati ospiti del sindaco di Praga 9, per sollecitazione di Blanka Turturro, responsabile della sede praghese dell’associazione Slow Food e del geometra Toto Bianco, ex amministratore comunale e imprenditore turistico. Blanka Turturro aveva guidato nei mesi scorsi un gruppo di personalità praghesi aderenti a Slow Food in visita nella Puglia. In quell’occasione gli ospiti avevano apprezzato le meraviglie della Puglia. Sappiamo tutti che Praga è la capitale della Repubblica Ceca, ma perché il 9? La città è suddivisa in 22 distretti equivalenti ai nostri comuni, ciascuno dei quali è presieduto da un sindaco. Il sindaco di Praga 9, Jan Jarolim, ha guidato la delegazione composta, oltre che da Turturro, dal vicesindaco Adam Vazansky, dalla consigliera con delega all’urbanistica Marketa Dostalova, dal consigliere di opposizione Milan Apalteur e dalla presidente dell’associazione donne imprenditrici Lenka Stastna. Gli ospiti sono stati accompagnati presso alcune aziende salentine del settore agroalimentare e presso strutture turistiche. Durante gli incontri conviviali hanno apprezzato la collaborazione delle aziende che hanno messo a disposizione i loro prodotti migliori. Gli ospiti hanno potuto anche ammirare le bellezze della nostra costa adriatica, da Torre Chianca sino a Castro. Sono stati colpiti dall’incantevole spiaggia di Torre dell’Orso, dalla cattedrale e dal mare di Otranto (qui il sindaco Jarolim ha voluto fare il bagno, nella spiaggia ubicata sotto la Madonna dell’Alto Mare), dalla spettacolarità della costa tra Badisco – Santa Cesarea – Castro. C’è da augurarsi che siano state poste le premesse per l’instaurarsi di scambi proficui nei diversi ambiti produttivi ed economici di Praga e Lecce. Va tenuto presente che Praga è méta di notevoli flussi turistici anche salentini, testimoniati dagli investimenti immobiliari e alberghieri compiuti da operatori economici leccesi. Perciò il distretto Praga 9 intende far conoscere Lecce e il Salento, proponendolo come meta turistica e intendono approfondire gli interventi che sono stati compiuti nel nostro territorio per utilizzare le vecchie strutture industriali dismesse. La loro municipalità infatti comprende zone industriali attualmente parzialmente in disuso e che erano all’avanguardia, al tempo del regime comunista, sotto il profilo tecnologico. Altro punto di contatto riguarda le strutture sportive. Hanno visitato lo stadio di Lecce, ospiti dell’Unione Sportiva, manifestando il desiderio di verificare la possibilità di scambi nel settore dello sport giovanile.
Alessandro Conte
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Posted on 25 Ottobre 2011. Tags: Cavalieri di Malta, Maglie, Maria Nicolina Galati
Maria Nicolina Galati premiata con la medaglia d’argento dell’Ordine dei Cavalieri di Malta. È accaduto in queste settimane, e l’odontoiatra di origine magliese, che però esercita la professione ormai da anni a Pavia, è da questo momento in poi nel novero dei cittadini illustri che Maglie può vantare. Il riconoscimento ricevuto è infatti una delle più alte forme di premio al merito, per l’impegno rivolto verso le fasce più povere della popolazione: l’Ordine di Malta, infatti, si prepone per statuto di aiutare i bisognosi (oltre che difendere strenuamente la fede religiosa cristiana), anche attraverso le cure mediche, tanto che si avvale di medici volontari che decidono di prestare il loro tempo gratuitamente a chi ha più bisogno. La premiazione di Galati è avvenuta in occasione di una grande cerimonia che si è tenuta nella basilica di San Pietro in Ciel D’Oro, proprio a Pavia. Il servizio espletato da Galati si è concretizzato negli ambulatori odontoiatrici allestiti a Pavia dall’Ordine di Malta in due case di riposo locali.
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Posted on 24 Ottobre 2011. Tags: Asl Lecce, Maglie, Partito Democratico, punti nascita, riordino ospedaliero
Le donne dei circoli del Pd magliese e dell’hinterland cittadino hanno discusso sulla possibilità che la Asl Lecce chiuda alcuni dei punti nascita. Per cui hanno convocato un’assemblea per tirare le somme di alcune considerazioni che sono scaturite da questa, che è solo una delle facce dei tagli alla Sanità che stanno interessando in questo periodo la sanità pugliese. Per ora, i reparti di Ostetricia che dovrebbero essere chiusi, anche se uno di questi pare potrebbe avere un destino differente, sono quelli di Casarano, Gallipoli, Galatina e Scorrano, mentre resterebbero attivi Lecce, Copertino e Tricase. “Tre punti nascita – dicono in un comunicato le donne del Pd – per coprire un territorio lungo cento chilometri e costituito da 97 comuni: queste sarebbero le conclusioni formulate dalla Commissione Pugliese Punti Nascita, organismo tecnico-consultivo nominato dalla giunta regionale, che detta le linee di indirizzo per il miglioramento della qualità e della sicurezza degli interventi assistenziali nel percorso nascita e per la riduzione del taglio cesareo attraverso la chiusura dei punti nascita con meno di 5cento nati all’anno e la riorganizzazione degli altri con meno di mille nati all’anno”. Le donne del Pd si dichiarano aliene a qualunque campanilismo e spiegano come le loro considerazioni partano anche da un attento studio di quanto prescritto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che chiede che ogni punto nascita non preveda meno di mille parti l’anno, ma un numero eccessivo rischia di essere altrettanto problematico. “Secondo le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità – dicono – i punti nascita presenti nelle strutture ospedaliere devono svolgere almeno mille parti all’anno per garantire servizi ottimali: si vedono più casi clinici, si è meglio allenati, si lavora di più in gruppo e quindi si è più pronti e adeguati a ogni circostanza. In provincia di Lecce nascono ogni anno 6930 bambini, in provincia di Brindisi 3227 e a Taranto 3571. Se, come preannunciato dalla stampa, a Taranto rimanessero tre punti nascita mediamente in ognuno dei tre centri verrebbero alla luce 1200 bambini. Per Brindisi rimanendo attivi due punti nascita la media sarebbe di 1600 nati, mentre a Lecce se quattro centri su sette chiudessero, nei rimanenti tre si conterebbero circa 2300 nati per punto. La disparità tra province sarebbe evidente, come evidente sarebbe l’incapacità delle tre strutture pugliesi che rimanessero attive di sopportare una media di 2300 nati a causa delle loro dimensioni e del riallocamento di strumenti e personale”. L’appello è all’ascolto, alla possibilità di ragionare sulle scelte perché i cittadini non subiscano, ma partecipino alle decisioni.
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