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Risultati negativi dai dossier del Centro Servizi Volontariato Salento

I risultati presentati dal Centro Servizi Volontariato Salento il 20 ottobre scorso danno una visione del Salento poco confortante. Le inchieste si sono concentrate sulla disabilità, la psichiatria, le ripercussioni dei tagli alla sanità, le carceri, l’immigrazione e l’ambiente. I sette dossier “Visti da noi” sono finalizzati alla formazione di laboratori tematici, in cui poter affrontare ogni singolo aspetto con i diretti interessati e trovare così delle possibili soluzioni, come ha spiegato bene il presidente del Csvs Luigi Russo. “L’idea – ha commentato – è quella di contribuire a costruire un sistema Salento in cui pubblica amministrazione-mercato-terzo settore e soprattutto il volontariato siano protagonisti coordinati ed efficaci di sviluppo e qualità della vita”. Sono tutti dati allarmanti, come ad esempio quello sull’ambiente, dal quale si evince che nel Salento vi è un tasso di mortalità per tumore che va dal 5 al 20 % in più rispetto alla media regionale. Questo dato è da collegare ai fattori di inquinamento ambientale. Dai dati sulla povertà risulta che ben 41mila persone vengono assistite dal Banco delle Opere di Carità. “I dati diffusi dal Centro Servizi Volontariato Salento sono allarmanti. Nella sola provincia di Lecce – ha affermato il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia Salvatore Negro – ci sono 41mila poveri che non sanno come comprare il pane e aumentano le famiglie che si indebitano per tirare avanti, sperando in tempi migliori. Intanto a Roma il governo prosegue con la politica degli spot e annuncia decreti sviluppo che si risolvono in diatribe e contrasti”.

Alessandro Conte

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Lecce aderisce alla mobilitazione nazionale per le api

Anche Lecce ha partecipato alla mobilitazione nazionale in favore delle api. Ieri mattina in piazza sant’Oronzo, l’Associazione Interprovinciale Apicoltori Salentini ha protestato affinché vengano banditi definitivamente i prodotti chimici utilizzati in agricoltura. Ѐ una lotta che va avanti da tempo e che ogni anno vede protagonisti gli apicoltori. Nel 2008 i neonicotinoidi, ossia insetticidi che per i loro principi proteggono la pianta per molto tempo, vengono usati per la concia dei semi di mais e sono i responsabili della morte di metà delle api. Grazie all’intervento del Ministero della Sanità che ha decretato la sospensione dell’uso di questi prodotti, gli insetti hanno ripopolato l’ambiente. E ora, il 31 ottobre scadrà il decreto sospensivo e come ogni anno si ripresenta il problema del rinnovo. Ma gli apicoltori chiedono di più, chiedono cioè che fosse definitivamente bandito l’uso dei neonicotinoidi. Secondo alcune ricerche effettuate, la moria delle api sarebbe una mera conseguenza dell’uso di queste sostanze. La questione si allarga e si fa più complessa perché le industrie chimiche premono, affinché nessun pesticida venga tolto dal commercio. L’ape, al centro di un sistema complesso, è un tassello importantissimo senza il quale l’intera macchina andrebbe in tilt.

Alessandro Conte

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“Premio Innovazione Ict”, due vincitori per la Puglia

Allo Smau di Milano è stato assegnato il “Premio Innovazione ICT”. Il riconoscimento, alla terza edizione, è stato istituito dall’Osservatorio Smau-Politecnico e premia le aziende ed enti pubblici italiani che hanno innovato il proprio business attraverso le tecnologie digitali. Ad aggiudicarselo la Geatecno, azienda di Modugno, e l’Avvocatura distrettuale dello Stato di Bari. La Geatecno si occupa di consulenza, progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti solari fotovoltaici, solari termici, eolici e a biomasse. Ha vinto nella categoria “Business intelligence e Customer Relationship Management (Crm)”, proprio per aver progettato un sistema open source che permette di tracciare e amministrare le informazioni sui potenziali clienti e monitorare le performance dei processi commerciali. Questo permette di avere così informazioni dettagliate e nello stesso tempo complessive. L’altro progetto premiato per la categoria Ict nella pubblica amministrazione e in sanità, è stato quello dell’avvocatura distrettuale, cioè dell’organo tecnico statale istituito nel 1876 che cura le questioni legali delle amministrazioni statali. Soddisfazione per questo traguardo anche dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone. “La nostra regione – ha detto – si conferma ancora una volta un caso di eccellenza nazionale”.

Alessandro Conte

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Riceviamo e pubblichiamo: dall’associazione di Otranto Nuovi Orizzonti

Il vostro giornale ha dato una notizia che ci preoccupa e che riguarda le richieste di acquisto di terreni agricoli nel feudo di Otranto, al fine di ottenere una maggiore volumetria. La notizia ci preoccupa perché abbiamo il sospetto che con tale sistema si stia cercando di sanare l’annosa questione dei bungalow all’interno attività agrituristiche. Secondo noi, è una strada sbagliata perché non è certamente l’aumento di volumetria che possa legittimare o sanare tali strutture. Serve una precisa previsione negli strumenti urbanistici in grado di risolvere definitivamente il problema. Se il metodo vociferato dovesse essere vero, di certo non aiuterebbe i soggetti interessati, anzi, li aggraverebbe ulteriormente per il danno di acquisto dei terreni e per oneri successivi. Per le possibili soluzioni è meglio attendere lo specifico tavolo tecnico che, come sembra, la Regione di concerto con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce dovrebbe indire a breve sulla problematica in questione.

Il presidente Livio Corchia

Nota del direttore: L’articolo di Elio Paiano citato dall’associazione Nuovi Orizzonti lo trovate qui.

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Nasce a Maglie il circolo dell’Italia dei Valori

Da qualche giorno anche i simpatizzanti dell’Italia dei Valori hanno un punto di riferimento a Maglie. È stato infatti inaugurato giovedì scorso il nuovo circolo cittadino del partito di Antonio Di Pietro nella sede provvisoria messa a disposizione dalla Libreria Universal Studium. Erano presenti il coordinatore provinciale Francesco D’Agata, il capogruppo provinciale Idv, Gianfranco Coppola e il consigliere regionale Aurelio Gianfreda che ha auspicato una svolta nella politica cittadina. “Sono molto felice – ha detto – della nascita del circolo in una città che è uno dei capoluoghi culturali del Salento. Crediamo molto in questo progetto politico confortato dai successi referendari. Maglie è in piccolo, l’Arcore salentina, per le personalità politiche di cui è espressione. Siamo convinti che il rinnovamento sia possibile anche in un centro che da decenni ha avuto una forte continuità politica”. A fare gli onori di casa i promotori Giovanni Cerullo e Ottorino Capocelli. “A Maglie – ha spiegato Cerullo – il movimento ha raccolto consensi elettorali significativi. Basti ricordare i tanti voti raccolti dalla candidatura di Luigi De Magistris alle ultime elezioni europee”. Sulla stessa linea Capocelli. “Il circolo – ha commentato – sarà una casa di vetro, l’assoluta trasparenza sarà il Dna, il motivo conduttore di qualsiasi iniziativa. Con i partiti e le associazioni presenti sul territorio avremo un dialogo franco e cortese, non subalterno, alla pari, un dialogo costruttivo prima sui problemi reali della città e poi, se ci saranno le condizioni, condivideremo una campagna elettorale per l’elezione del primo cittadino. Crediamo che il nostro contributo possa essere decisivo per avere in questa città, finalmente, un sindaco di una compagine diversa da quella che ci amministra ininterrottamente dal dopoguerra a oggi”.

Maurizio Tarantino

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Il Texas Hold ‘em e le donne: intervista alla giocatrice Paola Vella

Si chiama Paola Vella, ha 31 anni ed è una pr di Maglie, oltre che una ragazza simpatica, bella e spigliata. Ma la sua grande passione è il poker Texas Hold ‘em, che esercita giocando nella squadra di Betitaly. È piuttosto raro trovare una donna appassionata e brava in questo sport – perché è uno sport a tutti gli effetti, dato che richiede delle non indifferenti capacità mentali, anche se non fisiche. Paola e il suo gioco fanno fare bella figura a tutta la Puglia, dato che tra i tornei giocati ha anche sfiorato il ticket per Las Vegas. L’abbiamo incontrata.

Come ti sei accostata a questo sport?

La passione è nata con il primo live televisivo, per Canale 8, che mi hanno proposto. Si trattava di un live particolare, per incoraggiare le donne ad accostarsi al Texas Hold ‘em. Certo, prima conoscevo questo sport, avevo giocato on line con gli amici, ma non mi ero mai confrontata in un torneo. Alle donne, in quella situazione, l’iscrizione era gratuita e le finaliste avrebbero vinto un ticket di 2mila euro per giocare all’estero. Arrivai in finale e poi differenti agenzie mi chiesero di giocare per loro, e io scelsi la Betitaly, dove mi trovo davvero bene, ci tengo molto alla mia squadra.

Quante sono le donne che giocano?

Sono ancora poche. In realtà, il 90% dei giocatori sono maschietti. Diciamo che in tutta la Puglia saranno una decina le più attive, e si trovano soprattutto in provincia di Lecce. Questo perché, prima, le ragazze venivano chiamate per fare le hostess durante i tornei, ma adesso l’impostazione sta cambiando pian piano. Certo, la donna in un live televisivo è anche bella da guardare, ma le donne stanno dimostrando anche di essere brave.

Quali sono i tornei più importanti che hai disputato?

Sono stata a Nova Gorica, dove ho sfiorato il ticket per Las Vegas, che poi è stato vinto da una mia compagna di squadra, Sara Ugenti di Lecce, ma anche a Malta e in Montenegro. Tra poco andrò a Campione, dove avrò l’ultima possibilità per fare un buon piazzamento. Saremo in due donne in quell’occasione a rappresentare la provincia di Lecce.

Cosa ti piace di più di questo gioco?

Mi piace osservare gli atteggiamenti degli uomini per cercare di capire il loro gioco. Questo per esempio non è possibile on line. Di solito le donne, in gioco, sono snobbate ma rispettate, perché quando una donna punta è perché è certa del suo punteggio. Il Texas Hold ‘em è uno sport che richiede particolari abilità, non tanto di memoria, quanto di calcolo delle probabilità.

Quali sono i giocatori che ti piacciono di più?

Mi piace molto il tipo di gioco aggressivo di Alioscia Oliva, che poi è il giocatore che ha vinto di più. Stimo molto anche Biagio Morciano, che è mio compagno di squadra nella Betitaly.

Ci sono molte sale nel Salento?

Sono circa cinquanta, nei differenti punti scommessa.

Ma non si può scommettere sul poker?

In Gran Bretagna è possibile, in Italia tieni presente che è stato legalizzato da poco il Texas Hold’em e il cash.

Perché questo sport è circondato dal sospetto, è assimilabile al gioco d’azzardo?

Assolutamente no. Il pregiudizio che accompagna il Texas Hold ‘em è dovuto a ipocrisia. In questo sport il rischio è calcolato. Cioè si entra con un tot di denaro, ma se si esce dal gioco non si può rientrare, con il rischio di dilapidare tutti i propri averi. Per questa e altre ragioni prende il nome di poker sportivo.

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Maglie, il liceo Capece diventa anche conservatorio

Si apre da oggi un’opportunità in più per chi ama la musica e vorrebbe formarsi sotto il segno delle sette note. Saranno avviati nei prossimi giorni presso il liceo Capece di Maglie i corsi preaccademici del conservatorio “Tito Schipa” di Lecce per pianoforte, flauto, oboe, clarinetto, canto lirico, corno, fagotto, sassofono, tromba e violoncello e aperti non solo a studenti ma a chiunque senta il desiderio di approfondire la propria formazione musicale. Il protocollo d’intesa, della durata di tre anni, è stato firmato nei giorni scorsi tra l’assessorato alla Cultura del comune, il conservatorio di musica “Tito Schipa” di Lecce, il liceo Capece e la fondazione di partecipazione “Francesca Capece” di Maglie. Quest’ultimo ente garantirà per ogni anno accademico, l’erogazione della somma di 1200 euro per le spese organizzative, nonché la somma massima di 500 euro per ogni allievo residente a Maglie e ritenuto meritevole da un’apposita commissione, entro i limiti di spesa complessivi annui non superiori a 2.500 euro. Sarà ancora la fondazione a sostenere le spese per la pubblicizzazione dei diversi corsi. Il liceo Capece, che diverrà una vera e propria succursale dell’istituto leccese, metterà a disposizione i locali idonei per l’attività didattica, in regola con tutte le prescrizioni in materia di sicurezza mentre sarà il conservatorio a provvedere a individuare i docenti degli insegnamenti attivati e il personale amministrativo di supporto per il funzionamento. A conclusione poi delle attività annuali, sarà realizzata una manifestazione finale che si svolgerà nell’atrio del palazzo Capece. Con cadenza mensile saranno organizzati degli eventi non necessariamente all’interno della scuola, ma saranno utilizzate anche le strutture comunali come l’auditorium Cezzi o la villa Tamborino. L’inizio dei corsi è previsto per fine novembre.

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Approvato il piano regionale delle coste: le associazioni di categoria sul piede di guerra

Approvato nei giorni scorsi il piano regionale delle coste. Insorgono però Sib e Assobalneari che lo definiscono restrittivo, un passo indietro del settore economico pugliese. Il piano è stato approvato nei giorni scorsi dall’assessore al Demanio Michele Pelillo, uno strumento per la tutela del territorio e d’indirizzo per i 67 comuni costieri, che in 4 mesi dovranno ridefinire i piani comunali. Il Sib, Sindacato italiano Balneari considera “restrittive e non rispondenti alle esigenze della categorie le scelte compiute” e intima iniziative legali. “Non è stato un lavoro facile – spiega Pellillo – la Puglia conta ben 970 chilometri di costa. Avremmo potuto abbreviare il cronoprogramma regionale affidando ai comuni la Valutazione Ambientale Strategica, ma abbiamo preferito offrire ai comuni un lavoro completo”. Cosa prevede il piano regionale delle coste? D’ora in avanti saranno i comuni a decidere quali e quanti chilometri saranno destinati alla balneazione. Di questi un massimo del 40% sarà per gli stabilimenti privati, il 60% sarà destinato a spiaggia libera così suddivisa: con servizi 24% massimo e libera senza servizi 36%. Le motivazioni per la definizione delle percentuali, come spiegato dall’assessore al Demanio, sono state il raggiungimento di un punto di equilibrio tra le esigenze di tutela all’ambiente, gli interessi dei cittadini e gli interessi di chi vuole utilizzare la costa. “Servono risorse per garantire la salvaguardia dei litorali e spesso non ci sono o sono limitate- prosegue Pelillo – Il governo, nel maggio 2010, approvò il cosiddetto federalismo demaniale, che passava la proprietà delle coste alle regioni. Un diverso regime di canoni ci permetterebbe di reperire risorse dedicate alla lotta all’erosione, senza utilizzare solo i fondi europei. I canoni poi potrebbero essere differenziati tra stabilimenti che incassano cifre a sei zeri per stagione e stabilimenti che sopravvivono appena”. Attualmente i canoni delle concessioni demaniali permettono d’incassare 10 milioni di euro, 9 milioni vanno allo Stato, e un milione viene suddiviso tra la Regione e i comuni. Alfredo Prete, vice presidente nazionale del Sib, ha contestato il piano. “Il modello proposto – ha detto – è estraneo non solo alla realtà pugliese ma, soprattutto, alle esigenze di una balneazione moderna e di qualità, realizzato su criteri riduttivi e limitativi delle aree concedibili (cento metri di lunghezza massima concessi senza considerare la profondità della spiaggia, escludono numerosissime porzioni di demanio e soprattutto dei manufatti destinati ai servizi, ndr). Siamo pronti a utilizzare anche la via giudiziaria per contrastare il piano”.

Interviene anche Assobalneari con Mauro Della Valle, che definisce il Prc “una delle pagine più buie non solo per chi fa impresa turistica e balneare nella Regione Puglia, ma anche per i più elementari principi di democrazia e partecipazione”. “Il Prc, così com’è, rappresenta una mortificazione per l’impresa balneare e turistica, è già vecchio – afferma il presidente di Assobalneari – si basa su studi assolutamente parziali effettuati a distanza di alcuni anni, senza tener conto dei fenomeni che hanno sostanzialmente modificato l’assetto della nostra costa, come quelli interessati da fenomeni di erosione. Il contenuto del piano delle coste approvato rappresenta un freno allo svolgimento della impresa turistica, un impedimento e un freno alla competitività”. E promette una dura battaglia legale.

Jenny De Cicco

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Premio giornalistico “Antonio Maglio” 2012: l’importanza del sud

Ѐ stata istituita la prima edizione del premio giornalistico “Antonio Maglio”, promossa dal comune di Alezio e dall’associazione “Amici di Antonio Maglio” con la collaborazione dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti, l’Ordine dei Giornalisti di Puglia, Federazione della Stampa di Puglia, Regione Puglia, Provincia e comune di Lecce, Università del Salento e ovviamente la famiglia Maglio. Il compianto Maglio è stato vicedirettore del Quotidiano di Brindisi, Lecce e Taranto. Una figura importante che si è sempre battuta per il riconoscimento dei diritti del Mezzogiorno, di un’area come la nostra che investe poco e consuma sempre meno. Quindi l’avvio di questo premio giornalistico ha un doppio scopo, e cioè quello di promuovere e denunciare eventuali carenze e ricordare un uomo che con il suo lavoro ha sempre rimarcato l’importanza della crescita del sud. Qualsiasi giornalista che abbia avuto modo di raccontare le problematiche e le scelte compiute a favore di questa terra potrà partecipare all’edizione 2012, presentando articoli e inchieste pubblicati nel corso del 2011 su quotidiani e periodici italiani e su giornali italiani all’estero o su testate giornalistiche on line, con il tema “Il Mezzogiorno d’Italia tra locale e globale”. La partecipazione è gratuita e la domanda dovrà essere consegnata entro le ore 12 del 31 gennaio 2012, tramite posta o di persona al comune di Alezio. Saranno premiati i primi tre classificati, con il corrispettivo importo di 3000, 2000 e 1000 euro.

Alessandro Conte

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Allarme radon al liceo De Giorgi di Lecce: si istallano alcuni aeratori

Fuoriuscita di radon nello scientifico De Giorgi, arrivano gli aeratori promessi. La vicenda radon nella succursale di via Massaglia del liceo scientifico “Cosimo De Giorgi” di Lecce va avanti da tempo. Nei giorni scorsi, è stata evidenziata da alunni, genitori e insegnanti la pericolosità all’esposizione costante al gas. Solo nella mattinata di ieri sono iniziati i lavori di installazione degli aeratori promessi dalla società “3 Real Estate”, proprietaria dello stabile presso il quale si tengono le lezioni. Si stanno inserendo nello specifico otto dispositivi, che verranno collocati al piano terra e consentiranno il ricambio dell’aria, in vista del periodo invernale che non permetterebbe di tenere aperte le finestre. Gli studenti, dal canto loro, sono perplessi, perché questa soluzione viene attuata prima di conoscere i risultati delle rilevazioni in corso. Il radon è un gas nobile prodotto dal decadimento dell’uranio nel sottosuolo e tramite fessure o fughe viene respirato all’interno delle abitazioni o, come in questo caso, edifici pubblici. L’ulteriore decadimento del radon in piombo ed altri elementi libera radioattività. E dunque, penetrando nei tessuti dei polmoni potrebbe essere causa di tumore. Secondo alcuni studi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, questo gas è la seconda causa al mondo di tumore polmonare dopo il fumo. Le rilevazioni sulla presenza nella succursale del liceo di Lecce stanno venendo effettuate dal Dipartimento di Fisica dell’Università del Salento e sono commissionate dalla Provincia. La stessa Provincia chiede al proprietario dell’immobile gli interventi necessari per la messa in sicurezza, dato che paga per l’affitto la somma di 190 mila euro all’anno. Inoltre, sempre nella giornata di lunedì, è stata esaminata la scala anti-incendio, perché, tra l’altro, sembra non essere a norma data l’ubicazione all’interno e non all’esterno dell’edificio. Per questo motivo, oltre la presunta presenza di radon e la presenza reale di eternit in alcune parti dell’edificio, la settimana scorsa gli studenti del De Giorgi avevano protestato chiedendo chiarezza.

Alessandro Conte

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Assobalneari: Muro della Valle via da Confindustria

l presidente di Assobalneari Salento, Mauro Della Valle, annuncia la fuoriuscita dal sistema Confindustria e l’adesione alla Federazione Italiana Balneari. Le motivazioni dell’uscita dal sistema di Confindustria lo spiega lo stesso Della Valle, in un comunicato. Si è trattato di una scelta “a lungo meditata” che “ha assunto i caratteri della definitività, in considerazione della scarsa attenzione prestata dal sistema Confindustria alle problematiche della categoria balneare che proprio in questo momento meritano una grande attenzione, considerate le rivoluzioni in atto e la procedura di infrazione della Comunità Europea in materia di durata delle concessioni demaniali”. Della Valle prosegue richiamando l’attenzione sull’ultima assemblea tecnica in provincia, in cui risultò assente la Regione Puglia. “Analogamente scarso – dice – è stato il supporto della struttura territoriale che non ha mai inteso prendere posizione in merito a problematiche di rilevante importanza territoriale come l’approvazione del Piano Regionale delle Coste e il gravissimo fenomeno dell’erosione costiera: il mutismo e l’indifferenza più assoluta è stata l’unica voce di Confindustria Lecce”.

Secondo Mauro Della Valle a caratterizzare la vicenda e a spingere ulteriormente nella rottura con Confindustria sono state “la struttura territoriale assolutamente inerte di fronte ad ambigue situazioni che vedevano soggetti contemporaneamente membri direttivi di Confindustria e titolari di ruoli rappresentativi in Confcommercio”. A seguire il presidente nella scelta di confluire nella Federazione oltre cento soci, con oltre mille imprese italiane, anc’esse dimissionarie da Confindustria Italia, in una grande federazione italiana di balneari denominata, per l’appunto, Federbalneari Italia. “Tale nuova importante realtà associative – conclude Della Valle – ha i numeri e le professionalità per meglio rappresentare le necessità della impresa balneare che ha ormai assunto un ruolo importante nella economia salentina e nazionale”.

Jenny De Cicco

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A Maglie miss Motors, ambasciatrice della sicurezza stradale in Italia

Bellezza e sicurezza possono essere un binomio inusuale. Non per il concorso miss Motors, che si è tenuto nei giorni scorsi a Maglie presso la discoteca Living, per incoronare la reginetta e il re testimonial della sicurezza stradale nel Belpaese. Miss Motors è Thays Olegario, brasiliana che vive in provincia di Caserta, mentre mister Motors è il catanese Marco Aperi. La palma di mister International va invece ad Angelo Maietta di Benevento. Thays e Marco sono stati eletti dalla giuria presieduta dallo stilista brindisino Alessandro D’Amico. Durante le finali oltre ai vincitori sono stati premiati altri concorrenti, cinque ragazze e cinque ragazzi: Francesca Vivo, 17 anni, di Portici (Napoli), miss Motors Model, Sara Beani, 21 anni, di Biella, miss Motors Bike, Carlotta Baglieri, 18 anni, di Scicli (Ragusa), miss Motors Fitness, Alice Passera, 17 anni, di Salsomaggiore (Parma), miss Motors Web, Ester Condorelli, 20 anni, di Misterbianco (Catania), miss Motors Media, Salvatore Pisa, 23 anni, di Marano di Napoli, mister Motors Bike, Gaetano Fusco, 19 anni, di Santa Maria Capua Vetere (Caserta), mister Motors Media, Eugenio D’Orio, 23 anni, di Castellammare di Stabia (Napoli), mister Motors Model, Giosuè Fondacaro, 21 anni, di Cittanova (Reggio Calabria), mister Motors Fitness. Nei prossimi giorni tutti i settanta finalisti di miss e mister Motors saranno selezionati per scattare in Puglia il calendario ufficiale 2012 dei concorsi, a cura del talentuoso fotografo brasiliano Wilson Gomes. “È stato un successo straordinario – commenta il patron del concorso di bellezza Bruno Dalto – abbiamo unito i due format ed è stata una formula vincente perché siamo riusciti nuovamente a suscitare l’interesse di chi ci ha già contattato per disputare le finali del prossimo anno”. Intanto si sono già aperte le iscrizioni per le edizioni del 2012, che si possono effettuare contattando i numeri 099/4777907, 339/4761203 o inviando tramite email tre foto a [email protected]. Le tappe inizieranno dal mese di novembre.

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