Posted on 14 Luglio 2011.
Tassa di soggiorno a Otranto? Confindustria, Confesercenti e Assohotel non ci stanno, e propongono il ricorso al Tar richiedendo anche il decreto cautelare urgente di sospensione, attraverso gli avvocati Luca Bruni e Luigi Mariano. Oltre alle associazioni, a proporre ricorso sono anche quindici operatori turistici di Otranto che chiedono sia discussa nel merito tale imposizione. “Un ricorso che verte su diversi punti”, spiega l’avvocato Bruni, “tra cui l’intempestività dell’introduzione di questa tassa, con la stagione già in corso e con costi giornalieri già negoziati con il cliente, e poi la violazione del codice del contribuente e dei principi generali in materia, che rimandano al 1° gennaio dell’anno successivo l’operatività di ogni imposta o tributo, e infine la violazione del vincolo di destinazione delle somme, dato che il Comune di Otranto, nell’approvazione del bilancio, non ha indicato come e dove intende spendere i proventi di questo prelievo”. Insomma, sulla tassa di soggiorno si addensano, in piena estate e nel primo anno di applicazione, le nubi di un ricorso al Tar che potrebbe avere gli esiti più vari. Peraltro, se dovesse essere accolto il decreto cautelare d’urgenza che sospende la tassa, la maggior parte degli introiti previsti andrebbero perduti. Con molta probabilità il Tar si pronuncerà il 27 di luglio, in piena stagione turistica.
Elio Paiano
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Posted on 13 Luglio 2011. Tags: Il Messaggero, Randagismo, Salento
“Noi non torneremo più laggiù”: ecco cosa scrive una donna di Roma al “Messaggero”, a proposito del Salento. La missiva, pubblicata nei giorni scorsi, raccontava una esperienza di villeggiatura angosciante, per la signora: non per accoglienza, ma per la presenza sul territorio d’interi branchi di cani “affamati e malconci”.
Critiche anche ai salentini, nella lettera, definiti come indifferenti ai cani indifesi, che rischiano solo di finire sotto un’auto sulla statale o di morire avvelenati, tra atroci sofferenze, per le cittadine del Leccese. Possibile che il Salento, agognata meta turistica per chi cerca relax, eden sulla terra, landa benedetta baciata dal sole, carezzata dal vento e lambita da acque cristalline, si trasformi in un’occasione di viaggio nelle abitudini incivili che vengono attribuite al Meridione d’Italia?
Questa è la lettera così come pubblicata dal noto quotidiano di Roma: “Buongiorno, io e la mia famiglia siamo stati in vacanza nel Salento e siamo rimasti a dir poco scioccati dal numero di cani randagi e malconci che abbiamo visto sul territorio, uno scenario da Terzo Mondo. Ci siamo adoperati anche noi per aiutarne uno che stazionava su una spiaggia insieme a un branco, una delle tante spiagge dove paradossalmente è vietato l’ingresso ai cani. È vergognoso che nessuno muova un dito. Noi non torneremo più laggiù. Francesca Righi e famiglia”. Poco male, risponderà qualcuno, pensando che la donna e la sua famiglia siano solo quattro persone: ma non si pensa allora al danno di immagine per questa zona della Puglia, visto che i problemi denunciati da questa turista l’hanno spinta a scrivere su uno dei quotidiani nazionali a maggiore tiratura. Spesso la scusa in risposta al problema del randagismo è che i cani vengano abbandonati qui da soggetti terzi in vacanza, ma non è così: sono gli stessi salentini a lasciare liberi i propri animali da compagnia, spesso anche femmine in grado di riprodursi, poi abbandonate totalmente se in stato interessante, perché un cane può piacere, ma una femmina e 7 cuccioli sono troppi. Ma il punto non è solo questo: il fatto è che spesso il Salento viene descritto come meta animal-friendly, e infatti le strutture alberghiere ospitali per i “pelosi” sono numerosissime e disseminate in tutto il territorio. A mancare, purtroppo, è a volte la cultura civica e cinofila, che non vuol dire obbligatoriamente amare gli animali o doverne possedere uno, ma essere consapevoli del mondo che ci circonda e rispettare esseri viventi e senzienti, non abbandonando un animale ormai troppo grande e sottoponendo le femmine a sterilizzazione preventiva, se non si ha intenzione di avere dei cuccioli. Avere un cane vuol dire educarlo e farlo socializzare nei modi più adeguati, conoscerne il linguaggio e non sottovalutare mai i segnali che esso ci invia, ma soprattutto vuol dire imparare a gestire un essere che ha pensieri e volontà propri, con capacità diverse da quelle umane, educando prima di tutto se stessi al rispetto altrui: per esempio non lasciando in giro le feci del proprio Fido e tenendolo sempre al guinzaglio corto non espandibile.
Jenny De Cicco
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Posted on 13 Luglio 2011. Tags: Emergenza caldo, Ministero della Salute, prontuario e numero utile
Caldo nel Salento, temperature di 5 o 6 gradi sopra la media stagionale, e con l’afa estiva arrivano i primi disturbi, ma anche l’utile prontuario anti-malori del Ministero della Salute, presentato il 9 luglio scorso insieme al numero telefonico 1500, da chiamare in caso di bisogno. Il Ministero della Salute invita infatti a rivolgersi a questo numero per avere utili informazioni per affrontare al meglio l’emergenza caldo; inoltre sul sito ufficiale del Ministero sono presenti alcune massime da seguire. Suggerimenti buoni per tutti, visto che il caldo è una livella, come direbbe Totò, cui nessuno può sottrarsi. In particolare, però, attenzione ad anziani e bambini, soggetti che tendono a soffrire maggiormente la morsa dell’afa estiva, come anche ipertesi, diabetici e persone affette da disagi psichici, tutti problemi che all’aumento delle temperature possono aggravarsi, anche pesantemente. Non bisogna esitare insomma a chiedere aiuto a conoscenti e vicini di casa, e bisogna d’altronde tenere sempre una lista di numeri di telefono di persone da contattare in caso di necessità: evidenziare i numeri da chiamare per le emergenze come l’ambulatorio medico, la guardia medica e il 118 può anche salvare la vita.
Per quanto riguarda i bambini, un utile consiglio è di vestirli in modo molto leggero, lasciando ampie superfici cutanee scoperte, ma si sconsiglia l’esposizione al sole diretto e di applicare invece sempre prodotti solari ad alta protezione sulle parti scoperte del corpo. Poi limitare l’attività fisica durante le ore più calde – dalle 11 alle 18 – evitando di frequentare aree verdi e i parchi pubblici delle città, dove si registrano alti valori di ozono. Vigilare sui bambini piccoli e fare in modo che assumano sufficienti quantità di liquidi è infine di fondamentale importanza, per evitare ustioni cutanee gravi e botte di calore. Le persone non autosufficienti sono particolarmente esposte ai rischi da afa, poiché dipendono dagli altri per regolare l’ambiente in cui si trovano e spesso anche per bere. I familiari devono garantire un’adeguata idratazione e integrare la dieta con alimenti ricchi di acqua, come verdura e frutta fresca, scegliere abiti che favoriscano la traspirazione e, se possibile, rinfrescare l’ambiente durante le ore più calde con un condizionatore. Le persone che svolgono un’intensa attività fisica all’aperto sono maggiormente a rischio di sviluppare uno dei disturbi associati al caldo, e sono più esposti anche agli effetti di alte concentrazioni di ozono: bisognerebbe infatti iniziare l’attività fisica in maniera graduale, per dare modo all’organismo di adattarsi alle condizioni ambientali. Inoltre, nell’arco della giornata è importante alternare momenti di lavoro con pause prolungate in luoghi rinfrescati, per assicurare un adeguato reintegro dei liquidi e dei sali dispersi con la sudorazione. Per i turisti amanti della natura in campeggio, c’è necessità di porre particolare attenzione al posizionamento di tende, caravan o strutture simili, scegliendo zone ombreggiate e ventilate ed evitando di creare un dannoso effetto serra nella struttura di alloggio. Nelle giornate più calde, poi, è bene consumare rapidamente i piatti caldi e avere cura di mantenere al fresco i piatti freddi evitando, sempre, di lasciare cibi all’aperto per più di due ore.
Jenny De Cicco
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Posted on 09 Luglio 2011. Tags: Ettore Caroppo, Minervino, Protezione Civile
Il volontariato al centro di una manifestazione a Minervino, sabato 9 luglio, organizzata dall’amministrazione comunale e dalla Protezione Civile. Gli organizzatori, infatti, hanno voluto aderire alla Giornata Europea del Volontariato. E l’amministrazione comunale, che ha fortemente voluto la nascita della Protezione Civile, su particolare interessamento del sindaco Ettore Caroppo e del consigliere Fredy Cursano, intende promuovere e sollecitare soprattutto i giovani ad avvicinarsi al mondo del volontariato in tutte le sue forme. Per l’occasione, sarà benedetto il nuovo mezzo che è stato affidato al direttore della Protezione Civile, Luciano Miggiano: un’auto sottratta al contrabbando di sigarette che, su richiesta al giudice, è stata consegnata alla Protezione Civile di Minervino di Lecce. Inoltre, nell’ambito dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’amministrazione consegnerà dei riconoscimenti a chi, in silenzio, si dona agli altri nelle diverse forme di volontariato. Concludono l’incontro gli Over Red, gruppo musicale di giovanissimi composto quasi interamente da giovani appartenenti alla Protezione Civile.
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Posted on 09 Luglio 2011. Tags: Attacco hacker, Domenico La Forgia, Università del Salento
Bucati i database dei siti di 20 università italiane, attraverso il furto di user e password. È successo il 6 luglio, e la notizia si è diffusa attraverso un account Twitter, appena creato, dal quale è possibile anche scaricare la cartella “italian_universities_dump”, contenente 18 sottocartelle con sigle richiamanti quelle degli atenei italiani: polimi, uniba, unibocconi, unito, e tra queste anche quella dell’Università del Salento. L’attacco hacker pare essere opera dei “LulzStorm”: così si fanno chiamare i protagonisti del preoccupante gesto, che dal nome ricordano un altro gruppo noto come LulzSec 1, autori di non pochi grattacapi per il PlayStation Network2 della Sony, il sito della Cia 3, quello del Senato degli Stati Uniti. È possibile leggere, tra i file in inglese rilasciati dal LuluzStorm, le motivazioni che hanno spinto il gruppo a rompere la sicurezza web degli atenei italiani: “Oggi è un grande giorno per tutti noi, e molto brutto per le università italiane. I loro siti sono pieni di debolezze. Alcuni di loro pensano di essere al sicuro, con password inattaccabili. E voi, popolo italiano, state dando tutti i dati a idioti come questi? È uno scherzo? Cambiate la vostra password, ragazzi. Cambia il tuo concetto di sicurezza, università. Avremmo potuto fare molto di più. Avremmo potuto distruggere il tuo database e la rete. Eri pronto per questo?”. I LulzStorm hanno rubato indirizzi email con relative password, numeri di telefono e schede degli studenti complete di nome, cognome, numero di telefono, indirizzo, password e codice fiscale. E oggi il rettore dell’Università del Salento Domenico La Forgia lancia un appello ai suoi studenti di Ingegneria informatica: “Lanciamo una sfida ai nostri studenti dei corsi di Ingegneria Informatica per l’ideazione di sistemi più efficienti di monitoraggio e messa in sicurezza dei dati, non solo sensibili”.
Jenny De Cicco
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Posted on 04 Luglio 2011. Tags: ANCI, Disabili, Maria Cristina Rizzo, Regione Puglia, strutture sanitarie
Le tariffe delle strutture per i disabili al centro del dibattito Anci in questi giorni. Si è tenuto infatti a Bari un incontro con gli Ambiti territoriali sul tema dell’integrazione sociosanitaria, in particolare per proporre il coordinamento Anci delle attività dei Comuni per la contrattazione delle tariffe delle strutture sociosanitarie per i disabili. La Regione Puglia, dopo aver definito le tariffe massime per le strutture stesse, ha infatti previsto per gli enti locali la possibilità di stabilire con le Asl intese preventive finalizzate a condividere le modalità di individuazione delle strutture, oltre alla possibilità di contrattare con le strutture accreditate tariffe più vantaggiose in relazione alle condizioni organizzative e gestionali dei centri. Gli Ambiti sociali hanno accolto favorevolmente la proposta dell’associazione dei Comuni, e dopo aver evidenziato alcune criticità hanno concordato sulla necessità di una posizione congiunta e condivisa, e sulla opportunità di una contrattazione unica sotto il coordinamento dell’Anci, che è stata da subito disponibile a sostenere i Comuni assumendo un ruolo di cabina di regia per raggiungere le intese con Asl, e per la negoziazione delle tariffe su tutto il territorio regionale. A breve sarà attivato un apposito tavolo tecnico con i referenti degli Ambiti. “Siamo certi – ha spiegato la vicepresidente Anci Maria Cristina Rizzo, presente all’incontro – che il percorso avviato oggi con gli Ambiti sociali possa e debba divenire sistematico e funzionale alla realizzazione del sistema di welfare locale in Puglia”.
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Posted on 30 Giugno 2011. Tags: Città della pace, Uggiano La Chiesa, Vincenzo Sisinni
Piccola comunità ma grande impegno per il dialogo tra popoli quella di Uggiano la Chiesa, che aderisce al coordinamento nazionale degli Enti locali per la pace e i diritti umani e viene eletta Città per la Pace con votazione unanime dal Consiglio comunale. Nell’ultimo anno il piccolo comune si è distinto nelle politiche per la cooperazione, grazie anche al lavoro svolto dal consigliere Vincenzo Sisinni, con azioni volte allo scambio culturale fra i popoli del Mediterraneo. Da marzo a oggi ha partecipato al progetto Salento-Palestina, insieme alla Provincia di Lecce e all’istituto di Cultura del Mediterraneo, realizzando una serie di iniziative per la sensibilizzazione ai temi della pace e della fratellanza che hanno visto il coinvolgimento di personalità come Nabil Salameh, leader dei Radiodervish, e Osnat Spherling dell’associazione Sindyanna of Galilee.
“L’entrata di Uggiano nel coordinamento nazionale è una tappa importante, che denota il profilo politico e culturale dell’Amministrazione nell’ambito delle politiche della pace”, ha spiegato Il sindaco Salvatore Piconese. “Una scelta di campo – ha continuato – che impegna la comunità in favore della cooperazione con gli altri popoli nel segno della fratellanza e della solidarietà e nel rispetto dall’articolo 11 della Costituzione italiana: l’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Il consigliere Vincenzo Sisinni, che ha introdotto l’argomento durante la seduta di consiglio, ha aperto il dibattito leggendo gli articoli 2 e 11 della Costituzione italiana. “Credo che questi due articoli – ha commentato – racchiudano perfettamente il significato di pace e di diritti umani. Motivo per il quale delibereremo che Uggiano la Chiesa diventi Città per la Pace. Oggi chiedo a tutti di riflettere”.
Jenny De Cicco
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Posted on 25 Giugno 2011. Tags: Andrano, formazione, informatizzazione, Pari Opportunità, Provincia di Lecce
Più attenzione per le esigenze femminili. È a questo che punta il progetto “Andrano, Tricase, Poggiardo, Diso e Spongano: Donna e Società”, Si tratta di un’iniziativa promossa dal Comune di Andrano in qualità di ente capofila, che vede la collaborazione dell’Università del Salento (dipartimento di Filologia classica e Scienze filosofiche) e il patrocinio dell’Ufficio della consigliera di parità della Provincia di Lecce. Il progetto, che vuole aiutare le donne a migliorare la propria posizione nel mondo del lavoro e nella società, è incentrato sulla realizzazione di un monitoraggio delle esigenze della popolazione femminile, in tema di lavoro, servizi pubblici, formazione, superamento del digital divide, democrazia elettronica.
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Posted on 15 Giugno 2011. Tags: Luciano Cariddi, Mario Stefanelli, Otranto, Protezione Civile
Al via la gestione da parte della Protezione civile idruntina del Centro Operativo Comunale. In questi giorni, infatti, il Comune di Otranto e l’associazione di volontariato Protezione civile Otranto Onlus hanno firmato un protocollo d’intesa per la gestione del COC, Centro Operativo Comunale. Si tratta di un importante traguardo, anche in virtù dell’attività del circolo, che si avvale della componente aerea GrAU (Gruppo Aviazione Ultraleggera), dotata di aeromobili Tecnam P92, in convenzione con la azienda Aviogenesi, e di personale qualificato e volontario, piloti e osservatori: obiettivo, la prevenzione degli incendi boschivi, il controllo del territorio e il supporto alla popolazione in qualsiasi situazione di pericolo o calamità. Nel territorio di Otranto è inoltre in fase di sviluppo un’aviosuperficie, struttura fondamentale che sarà in grado di assicurare la massima operatività e l’addestramento dei futuri equipaggi. “Provengo dall’Arma dei carabinieri”, racconta infatti il presidente Angelo Stefanelli, ex maresciallo dei Semper Fidelis “dove ho potuto constatare l’utilità dell’articolazione sul territorio del reparto base della Benemerita, e cioè la stazione dei carabinieri. Ogni centro abitato, o quasi, può contare infatti su una sua unità operativa che vigila sul territorio, e che è pronta a intervenire per ogni evenienza. Quando ero in servizio nell’Arma, riflettevo sul perché una città come Otranto non avesse ancora un gruppo di Protezione civile”.
Soddisfazione anche da parte del primo cittadino: “Accogliamo con forte interesse la costituzione di una sezione cittadina di Protezione civile”, commenta Luciano Cariddi, “perché Otranto ha da sempre rapporti di collaborazione con le sezioni dei comuni vicini, grazie alle quali sono state affrontate positivamente questioni legate all’ordine pubblico e a emergenze che con la sola polizia municipale e le altre forze dell’ordine non avremmo potuto gestire. Sono certo che si creeranno le giuste sinergie anche con le altre realtà operanti sul territorio, tra le quali auspico una forte integrazione e complementarietà”.
Jenny De Cicco
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Posted on 06 Giugno 2011.
Una “Giornata dell’Europa” per pubblicizzare i programmi cofinanziati dall’Unione Europea, dunque le risorse che spesso restano inutilizzate per mancanza di iniziative. La organizza per mercoledì 8 giugno l’Istituto Professionale Statale per i Servizi Enogastronomici e l’Ospitalità Alberghiera (IPSSEOA) di Otranto. Appuntamento alle 9 presso la sede centrale dell’Istituto, in Via S. Francesco di Paola, 1, dove si terrà anche la mostra dei progetti realizzati dalla scuola nell’anno scolastico al termine, nonché la consegna degli attestati relativi ai percorsi formativi realizzati nell’ambito del PON FSE – annualità 2010. A seguire, alle 11, una esibizione musicale a cura degli stessi studenti dell’IPSSEOA.
Molti i progetti realizzati dall’IPSSEOA di Otranto con i finanziamenti previsti per il Piano Integrato di Intervento, nell’ambito dei Programmi Operativi Nazionali 2007-2013 e grazie al coordinamento del dirigente scolastico Elio Lia e del docente referente Giuseppe Dolce: il progetto “Procedure, contabilità, gestione e controlli“, riguardante docenti e personale tecnico-amministrativo; “Agenzia scolastica per il turismo e commercio elettronico” per gli alunni del biennio, del monoennio e del biennio post qualifica; “Videoraccontarsi per conoscersi”, rivolto agli studenti del biennio e del monoennio; il progetto di impresa formativa simulata “Catering, banqueting e congress service ” per gli alunni del quinto anno; Piattaforme… amministrative e cittadinanza attiva” per il personale docente e non docente; “Le vele… sui mari della legalità”, per alunni del terzo e del quarto anno. Per maggiori informazioni www.ipsseoaotranto.le.it; [email protected]; [email protected].
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Posted on 06 Giugno 2011. Tags: Antonio Fitto, commissione toponomastica, Maglie, Roberta Culiersi, Salvatore Fitto
Via Muro sta per diventare, a Maglie, via Salvatore Fitto: un personaggio politico e storico che non ha bisogno di presentazioni, e non solo a Maglie, essendo stato presidente della Regione Puglia e politico in ascesa prima del terribile incidente stradale che lo uccise. La morte del politico determinò allora grande scoramento in città, ma evidentemente il tempo fa passare il dolore e l’attenzione al riguardo: così, mentre la consigliera Roberta Culiersi si interroga sui problemi tecnici connessi al cambiamento della toponomastica (documenti, ragione sociale, posta, tutte legittime perplessità espresse dai cittadini interessati), qualcuno approfitta per attaccare la famiglia Fitto. Si tratta di una minoranza, in realtà, perché fortunatamente sono in molti ad arrestare la polemica a fronte della morte prematura di Totò Fitto. Però ci si chiede perché una polemica destata su Facebook, con l’intenzione di stimolare il dibattito sui possibili disagi che un cambio di nome della strada potrebbe comportare, debba per forza essere strumentalizzata da qualcuno.
I problemi tecnici, comunque, dovrebbero essere alquanto limitati, come ha spiegato il sindaco Antonio Fitto alla Gazzetta del Mezzogiorno, dato che il Comune provvederà a tutti gli adempimenti burocratici del caso; ma può darsi che la situazione diventi oggetto di dibattito politico, anche perché è giusto che i cittadini sappiano cosa cambierà nelle loro vite quotidiane. Va detto anche che la decisione di far diventare via Muro via Salvatore Fitto non viene dal primo cittadino, né tantomeno dalla giunta o dal Consiglio comunale, ma dalla commissione Toponomastica, che tre anni fa rinominò molte strade cittadine, anche se il provvedimento sarà avviato solo ora in corrispondenza del nuovo censimento nazionale. Va anche spiegato che la commissione non è espressione di nessun colore politico, perché i suoi membri vengono dal mondo associativo, anche se sono eletti dal Consiglio (ciò significa che i membri vengono votati dai consiglieri di maggioranza e opposizione, ma anche dal presidente del consiglio e dal sindaco). Tuttavia il dibattito di questi giorni sembra spostato solo sulla futura via Salvatore Fitto e non, per esempio, sulla via Antonio Paiano, che fino a poco tempo fa era via Cutrofiano: altra strada che cambia nome, ma sulla quale la polemica non c’è.
C’è invece sicuramente una sensibile differenza dal punto di vista del numero dei residenti e dei negozi tra le due strade, e in tal senso i dubbi della consigliera Culiersi sono legittimi: ma perché adombrare sospetti sulla questione? Vero è anche che ci sono tantissimi cittadini magliesi che devono essere ricordati, ma è l’intitolazione di una strada a tenere alta la memoria storica di chi non c’è più o piuttosto il fatto di insegnare alle nuove generazioni chi erano queste persone e cosa hanno fatto di grande? Sarebbe interessante chiedere a campione ai magliesi, per esempio, se sanno chi fosse Antonio Paiano. Se odiamo tanto i regimi totalitari perché hanno cambiato la storia bruciando i libri, per quale ragione siamo noi i primi a non riuscire a rapportarci con essa? La memoria, oggi non è sui libri, non è sulle strade o nelle statue (a quanti sarà capitato in biblioteca comunale di non riconoscere il busto di Francesco Negro o Martino Colucci?), la memoria oggi corre in Rete. E se oggi vogliamo diventare portatori di memoria storica, basta che i personaggi storici riconosciuti abbiano una pagina Wikipedia: solo così, forse, i ragazzi di oggi riusciranno a conoscere i nostri grandi.
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Posted on 04 Giugno 2011. Tags: Castello Aragonese, Ferzan Ozpetek, Matrimonio, Otranto
Dopo cinquecento anni a Otranto scoppia la pace: cosa ci fanno una salentina e un turco al Castello aragonese? Si sposano. Ma la notizia nella notizia è che a celebrare il matrimonio è stato un turco italianizzato, il regista Ferzan Ozpetek, che nelle veci di primo cittadino ha unito per la vita ieri, 3 giugno, due suoi amici.
Per il celebre regista non è la prima volta a Otranto: tempo addietro era giunto nella città dei Martiri per ritirare il premio dell’Otranto Festival, venendo a conoscenza in quell’occasione della storia dell’invasione turca e l’eccidio subito dagli otrantini nel 1480.
Per la particolare occasione, e per suggellare l’unione di cuori, anime e popoli, sono state lette durante la celebrazione sure del Corano e passi del Vangelo. Ancora una volta Otranto si dimostra un approdo di pace e accoglienza, in puro stile mediterraneo.
Jenny De Cicco
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