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Aiga Lecce, nuove elezioni. Otrantino tra i rappresentanti

Andrea Conte, giurista otrantino, eletto rappresentante dell’Associazione Italiana Giovani Avvocati. L’elezione dell’Aiga che si è tenuta il 27 luglio scorso ha infatti designato Conte a rappresentare Aiga Lecce per quanto riguarda il tribunale di Maglie. Gli altri tribunali, per i quali sono stati eletti altrettanti rappresentanti, sono quelli di Nardò e Casarano. A capo di Aiga Lecce è stato eletto Paolo Gaballo. Come vicepresidenti, invece, Alberto Pepe e Marco Pezzuto. Luisa Carpentieri sarà il segretario e Guglielmo Napolitano il tesoriere. Tra i tanti scopi e attività che questa organizzazione si prefigge c’è la tutela e vigilanza sui diritti fondamentali della persona e dell’avvocatura, la garanzia di una formazione professionale adeguata per i praticanti, e molto altro ancora. Ѐ la prima volta che un giovane giurista otrantino riveste una carica all’interno della sezione provinciale dell’associazione. Ad Andrea Conte, collaboratore di OtrantoOggi.it nella rubrica “Avvocato risponde”, vanno gli auguri della redazione per questo nuovo impegno professionale.

Alessandro Conte

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Sì al Piano regolatore del porto, il nuovo scalo di Otranto ora è più vicino

Con l’approvazione del Piano regolatore del porto di Otranto si fa più vicina la realizzazione, subito dopo l’estate, del porto turistico interno. Il Piano è stato approvato dalla giunta regionale una volta raccolti i pareri di tutti gli enti coinvolti. “L’approvazione del Prp rappresenta un ulteriore passaggio utile anche per la realizzazione del porto turistico interno – spiega il sindaco Luciano Cariddi – Nonostante il porto di Otranto sia da sempre un porto di interesse regionale, sino a oggi nessuna autorità né marittima né comunale succedutasi al governo della portualità cittadina si era mai adoperata per redigere un piano che potesse regolamentare le diverse importanti funzioni cui assolve lo scalo: il commercio delle merci, il trasporto passeggeri, la flotta militare, la flotta pescherecci e il diportismo nautico. Questo strumento è propedeutico a qualsivoglia forma di sviluppo che si voglia dare al bacino portuale esistente. In quest’occasione, voglio ringraziare la Capitaneria di porto e in particolare il comandante Donato Antonio Ostuni, con il quale abbiamo lavorato in perfetta condivisione nella fase di redazione e adozione del Prp. È la dimostrazione che, quando le istituzioni dialogano e collaborano fra loro, i risultati arrivano”. Il Piano regolatore del Porto, dunque, prevede una razionalizzazione dell’esistente e nuovi attracchi già finanziati con fondi comunitari in sede di Area Vasta. Sul lavoro svolto esprime soddisfazione anche il comandante Circomare di Otranto: “È un Piano regolatore che nasce dalla sinergia fra Comune e Capitaneria di porto – conferma il comandante – con l’ausilio di tutti gli enti intervenuti per dare il loro parere. Sono particolarmente contento, perché questo Piano regolatore portuale pone l’accento su due concetti fondamentali: razionalizzazione degli ormeggi nell’ambito portuale, in particolare la predisposizione di appositi attracchi nell’area ex Fabbriche, previsione di un impianto antincendio fisso. Da un parte, dunque, la razionalizzazione delle attività presenti nel porto, e dall’altra la garanzia di una maggiore sicurezza”. In particolare, nella nuova struttura sono previsti attracchi posizionati oltre l’area di rispetto delle antiche mura (a partire dalla “pietra grossa”), un’area nel molo piccolo per le barche d’epoca e l’attracco sul molo grande per navi mercantili e da crociera. Una volta realizzato il porto interno nuovo, sarà possibile disporre di posti barca in più a ridosso del Bastione dei Pelasgi, e un nuovo frangiflutti sarà posto all’estremità dello stesso. In attesa del nuovo marina privato all’esterno del porto, questo è di certo l’intervento di razionalizzazione più atteso dalla città.

Elio Paiano

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Mercatino del Gusto, a Maglie le vie dei sapori

La folla è già quella delle grandi occasioni. Maglie ospita per la dodicesima volta il Mercatino del Gusto, ormai un punto di riferimento per la gente del luogo e per i turisti. Complice il periodo, molti turisti scelgono la città salentina per una vacanza rilassante e per assaggiare prodotti tipici. Ottantanove stand riempiono di colori, odori e sapori il centro di Maglie, con le strade addobbate a tema. Si può infatti percorrere la via dei dolci, la via dell’olio e molte altre. Preso d’assalto, come ogni anno, lo stand dei formaggi e Palazzo De Marco, al cui interno si possono assaggiare le bombette, tra i prodotti più gettonati, la focaccia barese, i pezzetti e pipirussi, il rustico e la pasta di grano Senatore Cappelli. E a proposito di pasta, molto richiesta anche quella “Molino del Salento” di Francesco Tarantino. “Siamo presenti qui da dodici anni – dice l’interessato – quest’anno abbiamo portato la pasta d’avena, fatta tutta con cereali locali, e la Senatore Cappelli, con il formato a maccheroncini tipico di queste zone”. Tra un piatto di orecchiette con pomodori e ricotta magliese e una Puglia Colada a base di pesche, nata dalla mente di Antonio Venneri da Melissano, molte sono state anche le occasioni per imparare nuovi abbinamenti tra i vari alimenti. Come il laboratorio del gusto ieri dedicato ai salumi: “Onda su onda… Fetta su fetta” ha visto come ospite speciale Angelo Costantini, che con Michele Polignieri e Antonello Del Vecchio hanno presentato i cibi e la serata. Sono stati serviti Negramaro, Primitivo e salumi locali, con i tre a spiegare come fare gli abbinamenti. “La genuinità di queste carni – spiega Polignieri – è data dal tipo di muscolo che si va a lavorare. Sono tutti animali cresciuti in uno spazio ampio, liberi di pascolare, nel caso non fosse stato così il sapore ne avrebbe risentito”. Costantini rimarca la scelta: “Slow Food cerca solo capi cresciuti in questo modo, e non in pochi metri. Qual è la differenza? Non sono animali stressati. Pensiamo a un essere umano tenuto in uno stanzino per lungo tempo, cui poi venga chiesto di fare delle azioni complesse. Non renderà al meglio, così come non rende la carne di questi animali. Il concetto del presidio Slow Food è quello della salvaguardia dall’estinzione: ci adoperiamo affinché il prodotto continui a essere fatto nello stesso modo, salvaguardando la biodiversità”.

PAOLO MERENDA

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“Fuori dal cassetto”, un’otrantina sul podio del concorso letterario

Marina Piconese al terzo posto in un concorso letterario nazionale. La giovane otrantina, dopo il buon profitto in alcune altre competizioni tra cui “Caffè blues” e “Blu su bianco”, conquista un altro riconoscimento per l’associazione “Testi&Testi” nel concorso “Fuori dal cassetto”. L’autrice otrantina ha iniziato ad affacciarsi alla narrativa da circa un anno e ha un sogno nel cassetto: scrivere una storia più lunga e completa.Le opere valutate dalla giuria riguardavano la tematica del viaggio; Marina aveva partecipato alla gara con l’opera dal titolo “Terra sotto i piedi”, un racconto che, come si legge nella motivazione della giuria, ha colpito perché “emotivamente molto sentito”, perché “l’autrice ha saputo personalizzare e rivivificare con poetica originalità un topos di molta letteratura italiana del secondo dopoguerra”. Al primo e secondo posto si sono classificati i racconti di Giuseppe Benzoni di Guanzate e di Diana Facile di Milano. Non è stato ancora reso noto il luogo e il giorno in cui si terrà la premiazione, prevista per il mese di settembre. Il concorso, come riferito da Enrico Martina e Angelo Annè, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione, ha come intento quello di diventare un appuntamento fisso annuale e un punto di riferimento per gli autori, puntando ad aumentare di anno in anno la partecipazione e la sua importanza.

Alessandro Conte

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“SALVIAMO PORTO MIGGIANO!”: PARTE LA BATTAGLIA DEL COMITATO DI TUTELA

Troppo cemento sul futuro di Porto Miggiano, al via la protesta. Il 30 luglio alle 18.30, presso la località balneare salentina, ci sarà un sit in di protesta contro le nuove costruzioni previste da un progetto che modicherà radicalmente l’aspetto attuale dei luoghi. “Contro l’edilizia selvaggia a Porto Miggiano, oasi naturale stuprata sempre di più dagli interessi privati. Proviamo almeno a fermare almeno la costruzione nella zona sotto la torre”: questo l’accorato appello degli ambientalisti, che parte da Facebook: l’idea è quella di darsi appuntamento a Porto Miggiano ogni sabato alle 18,30 fino alla fine dell’estate per dare maggiore risonanza alla protesta. “Dopo aver devastato la zona verso la spiaggetta con una colata di cemento, adesso anche la zona dove c’era il Baretto è stata transennata e sono iniziati nuovi lavori – dichiarano sul social network Giuseppe Galati e Riccardo Vosa del Comitato di tutela per Porto Miggiano – Stanno devastando Porto Miggiano, hanno costruito su tutta la zona che sovrasta il porto e va alla spiaggetta, hanno chiuso la parte sotto la Torre per costruire anche là. È prevista l’edificazione di più di 500 unità abitative, che prevedono lo sbancamento totale della collina”. Appuntamento alla Torre saracena sabato alle 18,30.

Fabio Tarantino

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Deserta l’asta per la vendita del Foro Boario: “Immobile inutile per un privato”

È andata deserta l’asta per la vendita del Foro Boario a Maglie. Lo stabile, che si trova sulla statale 16 in direzione Otranto, era stato negli ultimi mesi al centro di una querelle tra la maggioranza e il gruppo consiliare di Città Libera, che affermava che quello stabile non andasse venduto nell’interesse della città, e comunque che il prezzo fissato fosse troppo basso rispetto al valore reale dell’edificio. Durante il Consiglio comunale, però, il prezzo era stato aumentato, dopo le rimostranze del capogruppo di Città Libera Antonio Giannuzzi, anche se non di tantissimo. E ora l’asta per la vendita è stata disertata. “È evidente – commenta Giannuzzi – che l’amministrazione, volendo vendere un bene più volte svalutato senza che allo stesso venisse riconosciuta l’esatta destinazione urbanistica, secondo noi di tipo commerciale – e gli atti lo dimostrano – e senza che lo stesso fosse accatastato, ha spinto i potenziali acquirenti a stare lontani da quello che poteva definirsi un incauto acquisto. Non si può vendere un immobile che non serve a niente e che ufficialmente non esiste. La legge obbliga, nel cedere immobili pubblici, a procedere alla valorizzazione degli stessi, riservando una destinazione urbanistica precisa che possa essere più remunerativa per l’amministrazione, e dando certezze, a chi acquista, sul possibile uso dell’immobile. La mancata vendita ci darà la possibilità di rivedere i riferimenti valutativi della struttura, riconoscendone quella destinazione commerciale che porterà benefici ben più consistenti per la città, sia se sarà venduto, sia se sarà affittato. Vantaggio ancora più consistente soprattutto se dovesse sorgere, in area Conca Marau, il nuovo ospedale. Al momento, però, un problema in più per l’amministrazione: pagare i debiti fuori bilancio”.

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Tra le bellezze naturali dei Laghi Alimini, in sella a un cavallo

Il Salento è una terra ricca di colori straordinari, di meravigliosa varietà e di luoghi incantevoli da conoscere, visitare e scoprire. Uno dei modi alternativi per esplorare il territorio salentino nella sua totale espressione è in sella ad un cavallo. Con questo splendido animale si possono scoprire aree di pregio naturalistico e ambientale dove con altri mezzi sarebbe impossibile inoltrarvisi. Il luogo migliore per vivere una simile avventura è il centro equestre più noto del Salento, l’Ippogrifo, da tutti conosciuto come “il maneggio di Lucio”. Collocato in un paradiso naturale a pochi metri dai laghi Alimini, a 7 km a nord di Otranto sulla provinciale 151.

Lucio, con i suoi lunghi baffi, cappello e sguardo da cowboy, guida la fila di cavalli in sella al suo stallone. Ci si inoltra subito tra vecchi ulivi, se ne ammirano alcuni esemplari centenari e dalla masseria Pagliarone, che dà il nome alla zona, si giunge alla masseria Patulicchie. Il complesso della masseria risale al Cinquecento e la torre, di notevole mole, doveva raggiungere anche una considerevole altezza, tanto da poter fungere come posto di osservazione, essendo in comunicazione visiva con le vicine torri costiere e con altri torri all’interno. Dopo circa mezz’ora si arriva sulla costa di Sant’Andrea e dall’alto della scogliera si ammira il mare cristallino, uno scenario incantevole reso ancora più affascinante dalla diversa percezione che si ha stando ancora più in alto del normale: in sella a un cavallo. Si procede verso Sant’Andrea, piccola località balneare caratterizzata da grotte scavate nella roccia, un tempo ricovero per gli uomini e per gli animali e successivamente usate come ricovero dai pescatori che vi dimoravano stabilmente. Dopo aver attraversato la frastagliata costiera caratterizzata da meravigliose insenature e anfratti, si attraversa un tratto di fitta pineta per poi arrivare su un ponte dove si può ammirare il punto di unione tra il mare e il lago grande degli Alimini.

Gli ulivi, nella loro maestosità, fanno da cornice alla fila di cavalli, e intorno echeggia solo il canto delle cicale. Ci si inoltra poi in un tratto di pineta che Lucio ama chiamare “Amazzonia”. Subito ci si rende conto del perché: strettissimi sentieri che solo a cavallo si possono intraprendere, una galleria di tronchi e rami di pino. Si viene avvolti da un inebriante profumo di alloro, pino domestico, timo e tante altre piante che contribuiscono a creare un habitat di incomparabile bellezza. Usciti da questi sentieri si intravedono le incantevoli insenature del lago. All’avvertimento di Lucio, “spalle indietro”, i cavalli affondano gli zoccoli in una fanghiglia e pochi passi più avanti ci si ritrova a guadare il lago conosciuto come la “Rotonda”, il lago salmastro che si vede, nel primo tratto della passeggiata, legarsi al mare. Vi è una ricca presenza di una fauna avicola particolare come il martin pescatore, il barbagianni, il pettirosso. Lo si attraversa a qualche metro dalla riva e l’acqua arriva sino agli stivali. I pesci nuotano tra le gambe dei cavalli. Di fronte vi è anche una torre di avvistamento che consente di ammirare l’habitat circostante nel suo complesso splendore e carpire tutti i particolari della vita lacustre.

Serena Cappello

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Due vini DOC in più nel Salento: Negroamaro di “Terra d’Otranto” e “Terra d’Otranto”

ll Presidente del Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino, Alessandro Candido, esprime grande soddisfazione nell’ottenimento del riconoscimento delle nuove DOC “Negroamaro di Terra d’Otranto” e “Terra d’Otranto” da parte del Ministero delle Politiche Agricole nell’ambito di una strategia di razionalizzazione, potenziamento e rilancio commerciale del sistema delle Denominazioni di Origine.

Il riconoscimento del Ministero delle Politiche Agricole della DOC “Negroamaro di Terra d’Otranto” e della DOC “Terra d’Otranto” premia un’iniziativa, ampiamente condivisa sul territorio e sostenuta da una solida documentazione storico/tecnica, riguardante un area di produzione estremamente ampia (oltre 32.000 ettari di vigneti) ed omogenea, delle Province di Brindisi, Lecce e Taranto, territorio di riferimento di ben 12 DOC della Penisola Salentina.

Le due nuove denominazioni, forti di un nome storico ben conosciuto al pubblico, potranno rappresentare un innovativo strumento di mercato per i nostri vini di qualità.

Grazie alle due nuove DOC il Distretto Agroalimentare di Qualità Jonico Salentino, comprendente lo stesso territorio delle tre Province di Lecce, Brindisi e Taranto, vede consolidare gli sforzi di integrazione, programmazione e promozione delle proprie produzioni di qualità sul mercato nazionale e internazionale.

Entrando nel dettaglio, la DOC Negroamaro di Terra d’Otranto, nelle sue tipologie rosato, rosso, e rosso riserva (tutte con minimo il 90% di uve Negro Amaro), ha anche nel nome l’obiettivo di consacrare al grande pubblico e tutelare il Negro Amaro, storico vitigno autoctono coltivato per oltre il 99,9% delle superfici nazionali (15.800 ettari) in Puglia ed in particolare nella Penisola Salentina.

La DOC Terra D’Otranto invece, con 9 diverse tipologie (Bianco, Rosato, Rosso, Novello, Aleatico, Chardonnay, Malvasia bianca, Malvasia nera e Primitivo) mira a completare la gamma di quei vitigni autoctoni e/o tradizionali che nel territorio considerato, con oltre 26.900 ettari, ormai caratterizzano la viticoltura ed hanno dimostrato di fornire produzioni enologiche di eccellenza ben riconoscibili ed apprezzate sui mercati.

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Lotta alla contraffazione, una campagna per dire no al falso

Una campagna di sensibilizzazione per la lotta alla contraffazione. È quella promossa dalla Direzione generale per la lotta alla contraffazione – Ufficio italiano brevetti e marchi del Ministero dello Sviluppo Economico, insieme al Comune di Lecce e al Comune di Otranto. La campagna si svolge dal 24 al 26 luglio con il titolo di “Lotta alla contraffazione e all’abusivismo commerciale”, alla presenza del presidente del Consiglio Nazionale Anticontraffazione Daniela Mainini, e mira a sensibilizzare i cittadini sulle problematiche economiche e sociali legate al fenomeno. Perché il mercato del falso è un fenomeno che danneggia prima di tutto il consumatore e quella di chi gli è vicino; un falso, molto spesso, è realizzato con materie prime scadenti, anche pericolose, facili all’usura. Il suo mercato sfrutta le categorie più deboli, causa la perdita di posti di lavoro e alimenta criminalità e illegalità.

Così il 20 luglio alle 10,30, presso il municipio di Lecce, è prevista la conferenza stampa congiunta per presentare tutti gli eventi della campagna, che poi si sposterà a Otranto, in piazza, per dire “Io non voglio il falso” e diffondere così il progetto per le scuole “Piccoli e grandi inventori crescono”, che nasce da una felice intuizione della Direzione generale che ha realizzato, con la collaborazione dell’istituto Tagliacarne e di Elea Spa, un’iniziativa mirata ad attivare un filo diretto sul tema della tutela della proprietà industriale e della lotta alla contraffazione, volto alla sensibilizzazione, e che si svolgerà nelle scuole primarie e secondarie d’Italia. “La cultura della proprietà industriale, i temi dei diritti di proprietà intellettuale trovano nell’educazione e nella formazione una tappa fondamentale per la sensibilizzazione dei cittadini – sottolinea infatti il direttore Loredana Gulino – La diffusione del messaggio sull’importanza del rispetto di tali diritti e sul tema della lotta alla contraffazione deve includere nella sua platea anche i giovanissimi”. Ci sarà quindi anche un concorso di idee rivolto agli alunni delle scuole primarie e secondarie di tutta Italia per stimolarli all’esercizio e alla messa in pratica della propria creatività nell’approccio al mondo che li circonda; l’evento ha ottenuto tali consensi da essere inserito in un’importante vetrina quale la Giornata Mondiale della Proprietà Intellettuale. Inaugurazione della manifestazione idruntina il 24 luglio alle 11 presso lo stand in Lungomare degli Eroi a Otranto.

Jenny De Cicco

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Tassa di soggiorno, Cariddi difende la scelta: “Un male necessario”

La tassa di soggiorno ha scatenato un ricorso da parte di alcune associazioni di categoria, le lamentele dell’opposizione e la reazione di diversi esponenti dell’imprenditoria locale. Ma il sindaco di Otranto Luciano Cariddi difende la scelta fatta. “Chiarisco subito di non sentirmi affatto il testimonial della tassa di soggiorno – dice Cariddi – per esperienza professionale, infatti, so che ogni nuova imposizione crea disagi. Tuttavia non accetto assolutamente che si affermi che non abbiamo ascoltato le associazioni di categoria. Dal 7 al 27 di giugno abbiamo tenuto un confronto costante con gli interessati, anche con pubbliche assemblee”. Quindi le posizioni delle associazioni di categoria che hanno presentato il ricorso da dove nascono? “Io faccio una constatazione – prosegue Cariddi – Ci contesta Confindustria, ma perché non si è opposta in sede ministeriale quando è stato previsto il decreto? Perché si fa ricorso solo contro Otranto e non anche contro Alberobello e Salve, per restare in Puglia o Firenze e Roma? Devono attaccare solo noi che siamo i più piccoli?”. Ma la partecipazione delle associazioni c’è stata? “Certo – chiosa Cariddi – basti pensare che Federalberghi ha fornito pareri per iscritto, che diversi imprenditori hanno suggerito miglioramenti, fino al punto tale che l’Associazione Nazionale Uffici Tributi Enti Locali sta prendendo il nostro regolamento come caso di studio per gli altri comuni”. Quindi tutto procede per il meglio? “Sì, e il riscontro è oggettivo – spiega ancora il sindaco – solo una decina di imprenditori ha fatto ricorso (sarebbe il 2% delle aziende). I turisti la pagano e ci chiedono la Otranto card, anzi c’è chi è esente dalla tassa, ma vorrebbe lo stesso, pagandola, la card, appunto; e il calo di presenze paventato non c’è, anzi viaggiamo con un aumento a due cifre anche a giugno e luglio”. Ma è proprio necessaria, la tassa? Non si potrebbe eliminarla? “Impossibile, non riusciremmo a mantenere le vette raggiunte come le Cinque Vele, la Bandiera blu, i servizi, la qualità ambientale e tutto ciò che ci fa conquistare riconoscimenti molteplici in tutti i campi”.

Elio Paiano

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Tutti in spiaggia, anche i portatori di handicap: grazie all’Apt di Lecce

Spiagge libere e lidi del Salento accessibili a tutti, anche ai disabili. Partito infatti ieri, sabato 16 luglio, il servizio di assistenza inserito nel programma “Spiagge per tutti” nell’ambito di “Salento per tutti”, a cura di Apt, che in questo modo dà attuazione alle linee guida dell’Assessorato regionale al Mediterraneo, Cultura e Turismo e con la collaborazione del Sindacato SFIDA (Sindacato Famiglie Italiane Diverse Abilità).

“Spiagge per tutti” è un’iniziativa che garantisce ai disabili e ai loro familiari la possibilità di trascorrere una giornata al mare, grazie anche alla presenza, nelle spiagge libere e negli stabilimenti selezionati lungo tutta la costa salentina, di sedie Job che permettono alle persone con difficoltà motorie di muoversi liberamente sulla sabbia senza bisogno di passerelle, e di galleggiare agevolmente in acqua, godendosi così in tranquillità e sicurezza le spiagge e le acque salentine, le stesse pluripremiate dalle organizzazioni e associzioni ambientaliste europee per qualità e bellezza.

Il servizio è garantito per due ore al giorno in maniera totalmente gratuita. Il progetto prevede anche la formazione, in collaborazione con SFIDA e dell’Azienda Sanitaria Locale di Lecce, degli operatori degli stabilimenti e dei volontari presenti nelle spiagge, assicurando la presenza di personale specializzato secondo un piano ad orari differenziati e postazioni sparse sul litorale salentino.

Il servizio sarà erogato nei principali stabilimenti balneari e nelle spiagge libere di Torre Chianca (Lecce), Madonna dell’Altomare (Otranto), Parco dei Gigli (Salve) e nelle tre principali marine di Ugento, Torre San Giovanni, Torre Mozza e Lido Marini. A Otranto il servizio verrà assicurato, quindi, presso la spiaggia libera Madonna dell’Altomare, nelle vicinanze del Lungomare Kennedy, nell’arco orario che va dalle 9.30 e fino alle 11.30. Per ulteriori informazioni rivolgersi all’Associazione Misericordia di Otranto.

Jenny De Cicco

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In vendita a Santa Cesarea la casa paterna di Carmelo Bene, parte la mobilitazione

In vendita un pezzo di cultura del teatro e della poesia, ovvero una parte della casa paterna di Carmelo Bene, a Santa Cesarea Terme. A partire dal 15 luglio e fino al 15 ottobre, il luogo in cui furono scritte le poesie giovanili, e tra le altre opere “Nostra Signora dei Turchi”, verrà ceduto a nuovi proprietari, comprato all’asta come cumulo di calcinacci privi di storia, come muri senz’anima. Due stanze, per ora, ma è tutta la casa a rischiare la stessa fine, la stessa in in cui vive Maria Luisa Bene, sorella maggiore dell’attore. Previsto un sit in il 15 luglio, pubblicizzato anche tramite un evento Facebook, che non mira a contrastare l’acquisizione delle prime due stanze, poiché sono già state acquistate, ma alla fondazione di un museo dedicato all’artista. In programma anche una raccolta di firme che mira a bloccare la vendita del resto della casa, che nel frattempo è diventata comunque una sorta di museo sulla enigmatica, geniale ed eclettica figura del grande innovatore del teatro. Questo “museo” ha come custode proprio Maria Luisa, che rischia a 73 anni, e dopo aver dedicato la vita alla difesa dell’opera del fratello, di non reggere all’eventualità di uno sfratto. Con quest’azione i promotori del sit-in cercano quindi l’attenzione dei personaggi della cultura, delle associazioni, delle istituzioni dello Stato per preservare un vero e proprio tesoro culturale, serbatoio di memoria del territorio. “Non si riesce a capire perché venga fatto sempre lo stesso errore”, commenta infatti Orodè Deoro, promotore dell’azione di protesta. “Che fine faranno le carte, le fotografie, i premi, i disegni, se la casa se viene tolta a Maria Luisa Bene? Perché non conservare con amore la casa paterna di un genio? Perché fare sempre finta di niente? Quand’è che questo territorio sarà finalmente degno delle sue grandi voci? Chi può fermare l’ennesimo scempio del territorio, l’ennesimo atto di ignoranza, di cannibalismo? Altrove le case di figure straordinarie sono fonti di ricchezza, qui, nel Sud del Sud dei santi, pare spazzatura. La nostra memoria storica continua a essere tra i rifiuti. Ma noi vogliamo che il balcone del capolavoro cinematografico “Nostra Signora dei Turchi” sia di tutti, e non di un privato, e magari un giorno potremo dire che le nostre amministrazioni esistono, che lo Stato esiste, se interviene non distruggendo il museo Carmelo Bene, ma difendendolo”. Il referente per la protesta sul territorio è l’attore Simone Franco, che già da due mesi vive vicino a Maria Luisa.

Jenny De Cicco

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