Posted on 12 Febbraio 2011. Tags: 13 febbraio, Berlusconi, Lory De Donno, Maglie, manifestazione, Piazza Aldo Moro, se non ora quando, sit in
“Se non ora, quando?”, è quello che si chiederanno le donne del basso Salento orientale che interverranno al sit in che si terrà domattina alle 10,30 in piazza Aldo Moro a Maglie, e che rientra in un più ampio movimento nazionale, che vuole concentrare l’attenzione sullo svilimento della donna alla luce dell’attuale situazione del premier Silvio Berlusconi, le scappatelle del quale, ormai, sono sotto gli occhi di tutti. Anche a Maglie, come nel capoluogo Lecce, si è deciso di dar vita a una manifestazione di protesta, in orari diversificati, affinché non si interferisca con l’azione promossa nella città dei lupi. La manifestazione di Maglie avrà lo scopo di sensibilizzare e informare la cittadinanza, attraverso la distribuzione di materiale informativo cartaceo, sulla necessità di fermare una mentalità diffusa e lesiva dell’essere donna. Un’iniziativa che integra ma non sostituisce quella leccese, e che si rivolge alle donne del circondario, ma anche a quelle del resto della provincia, a tutte coloro che vogliono esprimere la propria voce. “Le vicende a cui siamo costrette ad assistere – spiega una delle organizzatrici Lory De Donno – ledono il nostro essere donne fiere e orgogliose, madri, figlie, studentesse e lavoratrici. Sarà un momento per chiedere rispetto per noi e per tutte, ma soprattutto per i nostri figli: uomini e donne di domani. Ogni essere umano, che sia esso di genere maschile o femminile, deve indignarsi per quello che oggi viene indicato come modello a cui ispirarsi. Le donne sono molto di più, come gli uomini sono molto di più, e io credo che ognuno di noi abbia dentro di sé la verità, anche se spesso viene taciuta. Facciamo in modo che il senso della morale e della dignità torni ad essere il fulcro di una società civile e libera da personalismi e politiche basate sullo scambio e sul servilismo”.
Angela Leucci
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Posted on 10 Febbraio 2011. Tags: Centro Urbano, Ettore Caroppo, Minervino, ordinanza sindacale, Specchia Gallone
Campeggia di fronte a chiunque entri nella sede municipale di Minervino di Lecce, il manifesto che a partire dalle scorse vacanze natalizie è affisso agli angoli della città: “Limite massimo di velocità 30 km all’ora” recita a chiare lettere, riportando in sintesi l’ordinanza sindacale del 4 novembre 2010. Con questa ordinanza, il sindaco di Minervino Ettore Caroppo, di concerto con l’ufficio di Polizia Municipale intende dare un forte segnale, abbassando di 20 km all’ora, la soglia contemplata nel codice della strada come limite massimo all’interno dei centri urbani. Va da sé che nei piccoli centri come quelli dell’entroterra idruntino, quali sono Minervino di Lecce e le sue frazioni di Specchia Gallone e Cocumola, il limite di 50 km all’ora prescritto dalla norma nazionale è già un numero da autodromo. Per non parlare del pericolo per i pedoni, gli automobilisti e i possibili danni derivanti da una guida troppo “sportiva”: “Il problema è sorto dopo una lunga serie di richieste di risarcimento danni ad autoveicoli, nonostante l’amministrazione abbia curato il ripristino di 25 km di viabilità comunale” – esordisce il Sindaco Caroppo illustrando insieme al Comandante della Municipale Nicola D’Elia, il contenuto dell’ordinanza. Non è stato un grave incidente, per fortuna alla base di tale scelta: “Le richieste di risarcimento ammontano in media tra i 15mila e i 20mila euro l’anno e il vincolo dei 30 all’ora è funzionale ad evitare danni alle auto e ad abbassare così le richieste di risarcimento. Come si fa a danneggiare le sospensioni e gli ammortizzatori a 30 all’ora?” Ironizza il Sindaco e conclude esorcizzando la nostra legittima curiosità sull’eventuale comparsa di rilevatori elettronici della velocità: “Sono contrario all’ istallazione di macchinette per il tele-rilevamento, perché i bilanci comunali non si sanano con i proventi delle multe da autovelox. Puntiamo anzi alla prevenzione e proprio per questo abbiamo da poco effettuato una selezione pubblica per nuovi agenti della Polizia Municipale per il servizio ausiliario e part-time che coadiuveranno il nostro Comando di Polizia Municipale nelle attività quotidiane”.
Salvo Sammartino
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Posted on 02 Febbraio 2011.
Cari Lettori,
ho il piacere di informare che SABATO 5 febbraio – alle ore 11.00 – sarà inaugurata la nuova sede di Via Martire Schito dell’Istituto Alberghiero di Otranto, oggi denominato Istituto Professionale Statale Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera – IPSSEOA –
Alla Cerimonia prenderanno parte, oltre tutta la comunità scolastica:
Il Sindaco della Città, il Presidente della Provincia, il Direttore Scolastico Regionale, il Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, Sua Eccellenza il Vescovo di Otranto ed il Ministro per Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale On.le Raffaele Fitto.
Grazie per l’attenzione
Elio LIA
Dirigente Scolastico
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Posted on 01 Febbraio 2011.
Da oggi i vigili urbani di Otranto saranno armati. La decisione è stata presa ieri in Consiglio Comunale ed ha visto qualche parere contrastante, anche se alla fine ha ottenuto il voto favorevole. La decisione è, in se, molto burocratica, in quanto si tratta di una previsione di legge. “La decisione riguarda solo alcuni servizi ed alcune situazioni particolari” –ha spiegato il Sindaco di Otranto Luciano Cariddi- “e tale facoltà è prevista dalla legge. La decisione di portare in Consiglio Comunale questa delibera nasce da una istanza dei vigili in pianta stabile, i soli per i quali è prevista tale facoltà. La possibilità di essere armati, infatti, non riguarda assolutamente i vigili ausiliari”. Tutto nella legge, dunque, la stessa che prevede che il corpo della Polizia Municipale sia nelle condizioni di difendersi in particolari circostanze e per particolari servizi. Ad Otranto, tuttavia, in rarissimi casi i vigili urbani avrebbero avuto il bisogno di tale strumento, i casi di aggressione, per esempio, si contano sulle dita di una mano. Allo stesso modo, il porto dell’arma di ordinanza è una responsabilità che la legge riconosce e quantifica, appunto, anche con una indennità di tipo economico da integrare allo stipendio dell’agente. Tuttavia, raramente i Vigili Urbani sono armati in Italia, rappresentano un po’ la stessa figura dei “bobby” inglesi, poliziotti disarmati che sono rispettati semplicemente per l’autorità che rappresentano. Una discussione, dunque, si è sviluppata nello stesso Consiglio Comunale dal punto di vista della filosofia del servizio svolto da questa particolare forza dell’ordine. Ciò ha portato alla astensione del Vicesindaco Francesco Vetruccio che, appunto, vede i Vigili Urbani come una forza pubblica rispettata sic et simpliciter dai cittadini, senza che nessuna arma da fuoco ne possa aumentare il prestigio e l’incidenza sulla cittadinanza. Insomma, dal punto di vista legale ed amministrativo tutto è perfettamente legittimo e logico, qualche riflessione, però, si potrebbe fare proprio sulla differenza tra un vigilie urbano armato ed uno privo di pistola.
Elio Paiano
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Posted on 31 Gennaio 2011.
Quanta informazione e come viene erogata su internet quella relativa a Otranto e ai comuni del suo entroterra? Abbiamo provato a vedere come funziona innanzi tutto l’informazione istituzionale dei siti dei comuni di Otranto, Uggiano la Chiesa, Palmariggi, Giurdignano, Cannole e Bagnolo. La maggior parte di questi è stato realizzato dalla stessa azienda, ma in tempi diversi: da qui spesso la funzionalità stessa del sito ne risulta un indicatore eloquente. Facciamo un esempio: il sito più antico è quello del comune di Otranto, con un template a quattro colonne, risulta, a impatto, un po’ confusionario, anche se sembra abbastanza aggiornato dal punto di vista delle informazioni. Non è perfettamente indicizzato su Google, dato che mentre per gli altri comuni il primo risultato di ricerca è proprio il sito istituzionale, quando si cerca Otranto con il motore di ricerca più utilizzato al mondo, il sito istituzionale è il secondo risultato restituito. Il sito del comune di Cannole appare tra tutti quello più ordinato, anche se le informazioni vengono passate con il contagocce, forse proprio per mancanza di novità, dato che si tratta di un piccolo comune. Quello più ricco di informazioni è indubbiamente il sito del comune di Uggiano, che ha deciso di dotarsi persino di consigli comunali on line in streaming e videolettera del sindaco periodica per informare la popolazione. È under construction invece il sito istituzionale del comune di Palmariggi: la cittadina però compensa attraverso Facebook, dove sono presenti più profili, tra cui l’istituzionale e uno dedicato solo agli eventi culturali, che periodicamente raccontano cosa accade nel paese, che risulta alquanto vivace. Altro comune ad avere il profilo istituzionale su Facebook è quello di Uggiano, che si conferma così il più internettizzato di tutti. Non hanno profili istituzionali Fb né Giurdignano né Bagnolo del Salento: nel primo caso, esiste un profilo forse di un cittadino, ma da tempo risulta abbandonato, il secondo ha finalmente un sito del comune, dopo anni di silenzio in cui esisteva soltanto un sito su un dominio gratuito, gestito da un ragazzo del luogo che studiava al nord Italia. Per quanto riguarda Otranto, il social network è ricchissimo di fanpage sulle località peculiari della cittadina marittima.
Angela Leucci
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Posted on 21 Gennaio 2011.
Il depuratore di Otranto avrà la condotta sottomarina che permetterà di risolvere gli annosi problemi di sovraccarico estivo. Una soluzione di cui si è discusso molto, alternativa allo spostamento dell’intero complesso del depuratore. Il Sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, commentando la positiva riunione della Conferenza di servizi dello scorso 10 gennaio presso la Regione Puglia, aveva auspicato che il tutto si risolvesse in tempi brevi. Oggi, dopo pochi giorni Arriva la delibera che stanzia i fondi necessari. Commentando l’approvazione da parte della Giunta regionale della delibera che autorizza la prosecuzione delle attività per la realizzazione della condotta sottomarina ad Otranto per lo smaltimento dei reflui, l’assessore alle Opere Pubbliche, Fabiano Amati, ha detto:
“Questa delibera, redatta in collaborazione con l’assessore al Bilancio, Michele Pelillo,riconosce la natura prioritaria del finanziamento da € 3.600.000,00 (fondi PO FESR 2007 – 2013) e consentirà l’avvio dei lavori per la condotta di Otranto verosimilmente entro il prossimo settembre”. Il depuratore, attualmente, scarica in falda procurando non pochi problemi di natura ambientale, ed è per questo che lo scarico a mare è diventata una priorità. Il progetto preliminare della nuova condotta è pronto e la provincia di Lecce ha già espresso il parere di VIA . “Nel pieno rispetto dell’impegno preso nel corso dell’incontro tecnico con gli amministratori del Comune di Otranto – ha dichiarato Amati – “la Giunta regionale ha dichiarato che è interesse prioritario della Regione Puglia la realizzazione di condotte sottomarine per lo scarico dei reflui volte a determinare la cessazione dello scarico degli stessi nel sottosuolo e che la stessa dichiarazione costituisce atto di indirizzo per la definizione dei criteri di formazione della graduatoria di ammissione dei progetti meritevoli di finanziamento mediante risorse PO FESR 2007-2013. Questo ci permetterà – ha concluso – di decretare il finanziamento in tempi brevissimi e di sottoscrivere un disciplinare con l’Acquedotto pugliese, che potrà così bandire la gara ed avviare i lavori entro il prossimo autunno”.
Insomma, gli annosi problemi potranno essere così risolti ed in questo modo, ha spiegato il Sindaco di Otranto Luciano Cariddi- “si potrà anche risolvere il problema del depuratore consortile di Uggiano, convogliandolo in quello di Otranto”. Insomma, una soluzione che dovrebbe risolvere l’inquinamento della falda acquifera e –nello stesso tempo- quello del paventato, ma scongiurato, scarico delle acque del depuratore di Uggiano presso Porto Badisco.
Elio Paiano
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Posted on 21 Gennaio 2011.
Diventare un tutore dell’ordine: ecco quali possibilità in una serie di incontri pubblici. Entrare nelle forze dell’ordine rappresenta, a tutt’oggi, soprattutto nel Sud Italia, uno sbocco lavorativo non indifferente e che fa gola a molti ragazzi, anche in virtù del fatto che il mestiere rappresenta uno dei soli “posti fissi” anche per chi non ha avuto un’istruzione superiore. Uno dei principali scogli all’entrata nelle forze dell’ordine, tuttavia, è quello dei test d’ingresso, così l’amministrazione comunale di Uggiano la Chiesa ha deciso di organizzare una serie di incontri, volti a informare i ragazzi interessati sulle possibilità concorsuali. Il primo di questo incontri, dal titolo “I giovani e le forze armate” si tiene presso la biblioteca comunale “Antonio De Viti De Marco” di Casamassella, sabato 22 gennaio 2011, alle ore 18.30: interverranno un gruppo di rappresentanti dell’Esercito Italiano e dei Carabinieri, oltre che il senatore Rosario Giorgio Costa. In questo modo, tutti i ragazzi potranno sapere di più su quello che potenzialmente li attende: l’informazione è spesso scarsa per quanto riguarda l’attività delle forze dell’ordine, tanto che, per lo più, quello che si conosce nell’immaginario collettivo sono pregiudizi che tendono a una visione squilibrata o totalmente positiva o totalmente negativa dell’impegno che coinvolge i tutori dell’ordine in Italia ma anche all’estero. Così l’incontro assume i contorni di una scelta più consapevole anche delle possibilità di entrata che sono riservate ai giovani.
Angela Leucci
Posted in Attualità
Posted on 21 Gennaio 2011.
Arriva anche a Palmariggi, in questi giorni, la banda larga di Vodafone. Il traguardo rientra in un progetto “1000 Comuni”, che si propone di vincere la sfida di giungere in mille comuni, uno al giorno, per i prossimi tre anni. Stavolta è toccata a Palmariggi, piccolo comune con poco più di millecinquecento abitanti, in cui però esiste una buona attenzione pubblica verso le nuove tecnologie: in piazza esisteva già da tempo, infatti, il wi-fi comunale, come in molti paesi del circondario, per cui basta inviare un sms all’azienda che ha la convenzione con il comune per ottenere un user e un password da utilizzare per accedere a internet con il portatile o lo smartphone, comodamente dalla piazza del Palmariggi. Quello di “1000 Comuni”, invece, è un progetto che mira soprattutto alla diffusione privata di internet: sono tante le famiglie che, ancora, soprattutto nel Sud Italia (per non parlare del Salento, in cui permangono ancora sacche di zone non coperte dal segnale del cellulare o del wi-fi) non fruiscono di questo metodo veloce e pratico di comunicazione, forse anche in mancanza di una corretta e diffusa a tappeto alfabetizzazione informatica. Ma, forse, una soluzione sarebbe già far capire alle persone come internet può esserci d’aiuto nella vita di tutti i giorni: a Scorrano ad esempio, comune che rientra nel succitato progetto di wi-fi gratuito con l’azienda Cliocom per i comuni, internet viene utilizzato per mettere in contatto gli indigeni con i propri parenti emigrati all’estero, un esempio virtuoso su come la rete può diventare interessante a molti che siano anche un po’ in là con gli anni.
Angela Leucci
Posted in Ambiente, Attualità, Economia
Posted on 19 Gennaio 2011.
È in fase di postproduzione “Senza arte né parte”, il nuovo film di Giovanni Albanese, regista celebre per il pluripremiato “Aaa Achille”. “Senza arte né parte” è stato girato quasi interamente a Palmariggi. Con delle piccole incursioni presso una fabbrica di pasta della provincia, la stessa in cui è stato girato anche “Mine vaganti”. Il film di Albanese si avvale di un cast davvero d’eccezione, composto, tra gli altri da Vincenzo Salemme, Giuseppe Battiston e Donatella Finocchiaro. Albanese, ormai dallo scorso ottobre anche cittadino onorario di Palmariggi, che ha voluto eleggere a sua seconda dimora, ha voluto raccontare una storia di povertà che segue la cosiddetta “arte di arrangiarsi”, cioè di fare del proprio stato di senza lavoro un business senza precedenti. Tutto parte da un pastificio che aspira ad automatizzarsi, in cui gli operai vengono messi in cassintegrazione in attesa di licenziamento: due di loro, durante un lavoro nero di comodo scopriranno un’eredità di arte moderna, che riprodurranno in alcuni falsi, che permetteranno loro si risalire la china. Il film si inserisce in quella che ormai sta diventando una tradizione, quella di girare film (come “Melissa P.”, “Mine vaganti”, “Liberate i pesci”, “L’anima gemella”, “Il grande sogno”, solo per citarne alcuni), ma anche fiction (come “Il giudice Mastrangelo” oppure “Mogli a pezzi”). In questo modo, il Salento sta trovando una nuova vocazione, anche grazie alle potenzialità professionali del territorio: in precedenti interviste, il regista Albanese ha spesso affermato che esiste una buona professionalità tra i tecnici cinematografici autoctoni, con i quali ha lavorato. Quindi attendiamo trepidanti l’uscita del film, che si annuncia ricco di sorprese, sperando che Albanese o altri tornino a girare qui, anche in forza della proverbiale cortesia salentina che ci fa amare da tutto il mondo.
Angela Leucci
Posted in Attualità, Cultura
Posted on 19 Gennaio 2011.
I lavori di restauro del centro storico di Palmariggi e del castello Aragonese stanno rivelando una gran parte della storia del paese. Le prime scoperte relative a questa storia saranno raccontate all’interno di un incontro pubblico, che si terrà indicativamente il mese prossimo. All’incontro interverranno i tecnici che hanno predisposto ed eseguito i lavori. Il restyling di Palmariggi terminerà probabilmente quest’estate, i lavori sono ripresi ora dopo la pausa natalizia. Per il basolato del centro storico sono stati stanziati 795mila euro, ottenuti tramite finanziamento dell’Area Vasta Sud Salento: i basoli sono in pietra di Soleto e i lavori seguono le antiche tecniche salentine. Ricompaiono intanto le antiche mura di Palmariggi, alcuni saggi del fossato originario, molti manufatti antichi. Il castello è stato affidato al Ministero per i Beni e le Attività Culturali, anche perché sembra fondamentale in questo momento riportarlo agli antichi splendori, dopo la demolizione operata senza criterio negli anni ’50. Si tratta di un momento importante per Palmariggi, non solo per aver ottenuto il finanziamento che consentirà ai cittadini di avere un comune molto più bello, e anche più simile allo splendore del passato, il che consente di ritrovare le proprie radici, in un momento in cui è importante investire nel turismo, soprattutto per la vicinanza di Palmariggi con Otranto. Entrambe, a questo punto, non solo cittadine suggestive per differenti motivi, ma anche ricchissime di storia.
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Posted on 15 Gennaio 2011.
Abituati come siamo a vedere il mondo dello spettacolo come un luogo che pullula di presenzialisti, stupisce piacevolmente che un partecipante a un reality show pensi alla crescita della sua terra. Accade questo a Francesca Giaccari, concorrente galatinese del Grande Fratello 11, che, una volta uscita dalla casa di Cinecittà, ha deciso, non di andare a fare le comparsate in discoteca, ma di proseguire con un suo vecchio progetto lavorativo, che aveva prima di entrare nel gioco. Si tratta di un agriturismo, presso marina di Alliste, acquistato nello scorso maggio, presso il quale Francesca prevede di ospitare eventi culturali, che valorizzino il nostro patrimonio in termini turistici. Consapevole che il turismo sia una delle più grandi sfide del nostro territorio salentino, Francesca aveva dichiarato nei giorni scorsi alla Gazzetta del Mezzogiorno: “Il mio sogno è portare il Salento in tutto il mondo. Avevo due sogni personali prima del GF, diventare cantautrice e investire in un agriturismo presso Marina di Alliste, dove a maggio ho comprato un pezzo di terra da un ettaro e mezzo, per creare un’attività ricettiva dove concentrare manifestazioni culturali, partendo dal piccolo, per poi crescere insieme a chi ha interesse a implementare il turismo nel Salento”. Francesca, pur con buone intenzioni, non era partita benissimo al Grande Fratello: la sua interpretazione e spiegazione ai coinquilini della pizzica, che lei chiamava “taranta”, è apparsa un po’ troppo esagerata e parodiata, per poi ridimensionarsi in seguito. È persino nato un gruppo su Facebook, per ostacolare la concorrente, ma alla fine, le buone intenzioni della galatinese sono prevalse e il fenomeno è andato scemando, in favore, forse, di altre polemiche, relative al suo fidanzato nella casa, Matteo Casnici, sulla cui sessualità si è spesso supposto. Tuttavia, la storia di Francesca e Matteo sembra vera e “da film”, come più volte lei l’ha definita”, tanto che Matteo, uscito lunedì scorso dal gioco ha avuto parole di dolcezza soprattutto e in primo luogo per Francesca. E chissà che non li vedremo insieme, ci auguriamo presto, nel nostro Salento, a coronare il sogno turistico.
Angela Leucci
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Posted on 14 Gennaio 2011.
L’Aeronautica Militare chiuderà la sua base di Otranto. La notizia che lo storico presidio del 32° Gram di Otranto sarà dismesso per sempre può apparire molto meno grave di quanto sia in realtà. Questo perché la base di Otranto è attiva sin dal dopoguerra ed ha rappresentato una fonte di ricchezza per la città nei tempi in cui il turismo era ancora di là da venire e l’assegnazione delle terre da parte dell’ente Riforma andava a rilento. Un contributo importante che Otranto ha pagato sia dal punto di vista paesaggistico,cedendo delle zone meravigliose alle installazioni militari, che ambientale. Oggi, tuttavia, l’idea che la base sia chiusa è molto più accettabile, ma non per le famiglie che ci lavorano. Pensate, la città potrebbe perdere, in un solo colpo, circa un centinaio di famiglie. Non solo, i lavoratori che qui hanno casa, affetti etc. sarebbero costretti a fare la spola oppure a trasferirsi, per sempre, in un’altra città. Un problema di non poco conto di questi tempi, che vedrebbe il tessuto sociale ed economico di Otranto impoverirsi di colpo. “Da quest’anno tutti via tranne un piccolo presidio” questa è l’indicazione del Ministero. In questo caso, tuttavia, la mobilitazione delle forze politiche e la crisi economica hanno dato un grosso aiuto. Per altri due anni la base resterà ad Otranto così com’è. Sulla questione è stato particolarmente importante l’impegno del gruppo di centrodestra “Alleanza per Otranto” che ha interessato tutti i parlamentari al governo nell’attuale maggioranza al fine di ottenere almeno questo rinvio. “I senatori Gallo e Costa hanno effettuato due interrogazioni parlamentari sull’argomento” –spiega Pierpaolo Tondo, collaboratore del Ministro Alfano e Consigliere d’opposizione ad Otranto- “l’interessamento al problema, almeno nella sua forma di immediatezza, priva di transizione, del trasferimento è stato generale. Anche il Ministro Raffaele Fitto si è interessato della vicenda. Ora, complici le ristrettezze di bilancio, la base resterà ad Otranto fino al 2014. Forse si potrebbe anche sperare che in futuro la decisione sia rivista, ma per ora non è così. Certo il risultato ottenuto è già positivo”. Positivo ma non definitivo, perché per l’Aeronautica “ferma restando la volontà di procedere comunque all’attuazione del progetto…la transizione sarà attuata non appena le risorse finanziarie lo permetteranno”. Insomma, per il triennio 2011-2013 la situazione resterà tale e quale, dopo, se ci saranno i soldi, Otranto e Siracusa verranno quasi completamente dismesse. Forse si potrebbe fare uno sforzo in più, rinunciare, magari a due nuovi velivoli e lasciare al Sude le due basi che esistono da così tanti anni. Certo, senza l’aeronautica Militare Otranto non sarà più la stessa.
Elio Paiano
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