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Scorrano, Sel si dissocia dai manifesti elettorali

Il logo di un partito su un manifesto elettorale e il partito in questione prende le distanze. È accaduto a Scorrano, dove è comparso un manifesto elettorale, in cui si leggeva che i partiti di Sinistra Ecologia e Libertà e Rifondazione comunista appoggiavano il candidato sindaco di centrosinistra Fernando Presicce. Non ci sarebbe stato nulla di strano, tranne che la lista che sostiene Presicce è una civica, che contiene candidati di forze politiche anche di destra, una prassi in fondo normale, in un paese in cui le facce contano più degli orientamenti politici. Ma Sel provinciale si è dissociato.

“Sinistra Ecologia Libertà si dissocia – si legge sul sito di Sel Salento – da quanto scritto dal Movimento Sinistra Scorranese sul manifesto murario fatto affiggere per le strade di Scorrano. Dal manifesto si evince che il partito sostiene, assieme al Prc, la lista Uniti per Scorrano che sostiene Presicce come candidato sindaco. Quanto scritto risulta essere pertanto falso ed è illecito l’utilizzo del simbolo elettorale e del nome del partito. A Scorrano non esiste nessun circolo territoriale regolarmente riconosciuto né cittadino o cittadina regolarmente iscritto/a al partito. La federazione salentina ringrazia quanti prontamente hanno denunciato il fatto e si riserva di fare ulteriore chiarezza sull’accaduto”.

In realtà gli iscritti a Scorrano, almeno per quanto riguarda Rifondazione Comunista, ci sono, fatto comprovato da passate elezioni e non solo a livello comunale. Forse però la diatriba non sarebbe accaduta non tirando fuori dei simboli, che, nonostante la loro potenza evocativa, in una cittadina come Scorrano, che si orienta in base alla conoscenza diretta delle persone è pressoché inutile. Le elezioni sono alle porte: il 6 e il 7 maggio gli scorranesi decideranno il successore di Mario Pendinelli, tra Antonio Mariano e Fernando Presicce.

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Tassa di soggiorno dal Tar ha rigettato il ricorso

La tassa di soggiorno è legittima.
Il Tribunale Amministrativo di Lecce rigetta il ricorso presentato lo scorso anno, in seguito all’introduzione dell’Imposta di soggiorno, da Confindustria, Confesercenti e un gruppo di albergatori idruntini contro il Comune di Otranto.
Questi avevano chiesto, infatti, l’annullamento della delibera del consiglio comunale con la quale è stata istituita la tassa e il suo regolamento.

Il Tar di Lecce si è pronunciato respingendo i ricorsi. Soddisfatto della sentenza il Sindaco Luciano Cariddi: “La decisione del Tar conferma la convinzione avuta sin dall’inizio dall’amministrazione comunale che l’operato amministrativo relativo all’iter istitutivo dell’Imposta di soggiorno fosse legittimo e giusto. Siamo particolarmente contenti della sentenza che rigetta le tesi sostenute da alcune associazioni di categoria che avevano proposto ricorso. Una vicenda quella dell’imposta di soggiorno che testimonia la grande competenza degli uffici comunali, i quali, in un breve lasso di tempo messo a disposizione dall’allora governo per decidere sull’istituzione, sono riusciti, in collaborazione con noi amministratori e con gli operatori turistici del territorio, a prevedere un regolamento in grado di conciliare le diverse esigenze rappresentate. L’Imposta di soggiorno, tanto avversata nei dibattiti pubblici e in consiglio comunale dalla opposizione che suggeriva in alternativa di incrementare la tassa sui rifiuti, ci consente di recuperare nelle casse comunali un gettito che per il 2011 è stato pari a circa 500mila euro e che, a regime, potrebbe anche raggiungere la somma di circa 750mila euro. Risorse importanti e indispensabili, soprattutto in periodi di difficoltà come quelli che viviamo, per i bilanci pubblici per far fronte alle tante esigenze che una città turistica come Otranto rappresenta quotidianamente. Grazie all’imposta di soggiorno sarà possibile mantenere livelli adeguati nei servizi al turista e ai cittadini che la Città ha sin qui garantito, senza dover far ricorso a incrementi sulle tasse ai residenti. Siamo anche orgogliosi dell’esperienza realizzata sull’Imposta di soggiorno in quanto molte località turistiche italiane hanno preso a riferimento il nostro impianto regolamentare per l’adozione dell’imposta sui propri territori. È segno evidente della efficienza e delle capacità che il Comune di Otranto sa mettere in campo e, a tal proposito, voglio ringraziare i collaboratori dipendenti comunali impegnati su questa vicenda. Un plauso anche ai legali difensori del comune, gli avvocati Mauro Finocchio e Antonio Chiarello, per aver saputo dimostrare le nostre ragioni in una materia nuova e non facile”.

Jenny De Cicco

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Mine vaganti, il Salento diverso di Ferzan Ozpetek

Andrà in onda stasera nel primetime di Rai 1 “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek, un film interamente girato nel Salento. C’è chi definisce il fenomeno della Salentomania un buon marketing territoriale, ma ci piace guardare oltre. Certo, ai salentini farà piacere vedere i luoghi che vivono quotidianamente sul grande e, stavolta, sul piccolo schermo, ma non si tratta solo di questo, e neppure del turismo indotto dal cinema (nelle settimane scorse è persino spuntata in rete la foto dell’attore Willem Dafoe in un agriturismo locale). Si tratta anche di storie che raccontano una terra di contraddizioni. Come chi ha visto il film al cinema saprà sicuramente “Mine vaganti” è il film di Ozpetek che tratta con maggiore consapevolezza e ironia il tema dell’omosessualità: un figlio, Tommaso (Riccardo Scamarcio), dopo anni a Roma in cui ha detto alla famiglia di studiare Economia e Commercio e invece ha coltivato il desiderio di fare lo scrittore, torna a casa. I genitori sperano che affianchi il fratello Antonio (Alessandro Preziosi) nella guida del pastificio che dirigono da generazioni, ma Tommaso non solo non vuole farlo, ma decide di confessare la propria omosessualità, al fine di farsi cacciare da casa. Sarà invece Antonio, omosessuale anch’egli, a confessare tutto in una molto pubblica cena, gettando il padre (Ennio Fantastichini) in un profondo sconforto che gli causerà un infarto e vari malori a causa della paura delle chiacchiere della gente. Tra situazioni paradossali e divertenti, mostrate da un cast letteralmente in stato di grazia, in cui figurano Nicole Grimaudo, Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci e Ilaria Occhini, e in cui finalmente si mostra un linguaggio che non è barese ma leccese, grazie alla guida della language coach Carla Guido che ha affiancato Ozpetek, si consumerà la parabola dell’accettazione e dell’amore, ma non sveliamo troppi dettagli. Questo film parla dunque di difficile accettazione del diverso, una tematica che a noi Salentini, terra di sbarchi, dovrebbe essere aliena, ma non lo è. Perché ancora si teme il diverso, magari l’omosessuale piuttosto che l’extracomunitario. È una paura sottile, che fortunatamente, almeno per i gay non sfocia in casi di cronaca drammatici, non qui nella terra del sole, del mare, del vento. È quella paura che ancora oggi spesso ci fa sorridere del diverso, ci fa immaginarlo come effeminato. Forse è proprio dal Salento, terra di confine tra diverse culture, che potrebbe partire la rivoluzione silenziosa del diverso, diverso nella propria sessualità, diverso per fede, religione, colore della pelle, cultura, abilità. Ci auguriamo che questo film faccia breccia nei cuori dei salentini. Ci auguriamo che questo cambiamento possa avvenire dentro di noi.

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L’estate sta arrivando, i treni no

La Puglia rischia di rimanere isolata fin dall’inizio della stagione turistica. Ad affermarlo in una nota il vice capogruppo PdL, Massimo Cassano: “Al momento ci sono solo ipotesi allo studio per ricollegare la Puglia al resto d’Italia con i convogli a lunga percorrenza.
Evidentemente – come da tempo denunciato –la politica locale ha abbaiato, ma senza mordere, promettendo azioni giudiziarie, class action, eclatanti proteste istituzionali, senza però che cambiasse nulla nelle decisioni deleterie assunte da Trenitalia.
E così siamo alle porte dell’estate e ancora non c’è traccia delle ripresa dei treni notturni sulle tratte per il nord Italia e il resto dell’Europa, con il rischio del collasso della stagione turistica. Quanto sta accadendo per i trasporto su rotaia in Puglia aggiunge al danno la beffa di una politica obsoleta messa in atto dai vertici di Trenitalia che isolerà sempre di più la nostra regione e costringendo sempre più passeggeri a viaggi al limite del decoro e dell’umana sopportazione.
Non solo: domani inizia il conto alla rovescia verso l’avvio (all’inizio di giugno) dell’orario estivo di Trenitalia, sarebbe quindi bene chiarire la faccenda quanto prima, altrimenti la battaglia per togliere la Puglia dall’isolamento dei trasporti sarebbe irrimediabilmente persa.

Il diritto alla mobilità, in una Paese che vuol dirsi civile e moderno, deve essere garantito in modo assoluto e incondizionato a tutti, ancora di più a chi ha fatto in passato e potrebbe continuare a fare per il presente e il futuro, del treno il principale mezzo di spostamento per viaggi, di lavoro, di piacere, di studio. Tagliare sui trasporti, e sui treni in particolare, non è ammissibile dal momento che si aggrava ulteriormente una situazione già di per sé ridotta in condizioni precarissime, in un settore fondamentale per la qualità della vita di tutti noi. Ben vengano dunque azioni istituzionali, incisive e ferme, che vedono uniti tutti i partiti, i sindacati, le associazioni, i sindaci. E che questa volta almeno, alla politica degli annunci possa fare seguito quella politica del fare, di cui attualmente la Puglia è rimasta orfana”.
La Puglia vacanziera, attende speranzosa risposte da istituzioni ed enti.

Jenny De Cicco

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Maggio di Informazione Psicologica a Tricase

Maggio tempo di M. I. P.
Ritorna anche quest’anno, infatti, l’iniziativa “Maggio di Informazione Psicologica”, la campagna di prevenzione psicologica a carattere nazionale, giunta alla sua quinta edizione.
Attraverso colloqui gratuiti, incontri informativi e seminari a tema psicologico, la manifestazione si propone di diffondere un’adeguata cultura del benessere psicologico, sensibilizzare alla prevenzione del disagio psichico, divulgare corrette informazioni e sfatare pregiudizi, incoraggiare e promuovere la cultura psicologica.
Tante le iniziative organizzate anche nella provincia di Lecce, che quest’anno è organizzatrice attiva dell’evento.
A Tricase, presso le Scuderie di Palazzo Gallone, si terranno quattro eventi a tema, organizzati dalla referente provinciale, Dott.ssa Maria Lucia De Vito, Psicologa clinica e psicoterapeuta (in formazione).
L’iniziativa gode del patrocinio del Comune di Tricase, del Comune di Lecce, dell’Ordine degli Psicologi della Puglia e della Regione Puglia.
Questo il calendario dei seminari in programma:
– 2 maggio ore 18.00 “Come e quando contattare lo psicologo. Psicologia della normalità. Timori e pregiudizi”;
– 12 maggio ore 18.00 “Stalking: quando le attenzioni diventano persecuzione”
– 19 maggio ore 18.00 “Psicologia e sicurezza stradale”
– 24 maggio ore 18.00 “Psicologia ed umorismo: ridere fa rima con benessere!”
L’iniziativa è gratuita; per ognuno dei quattro incontri sono disponibili 50 posti con prenotazione obbligatoria.
Gli interessati possono telefonare al numero 3421922510 o inviare una mail a [email protected]
Si ricorda che per tutto il mese di maggio la dott.ssa De Vito sarà a disposizione per un primo colloquio o una consulenza gratuita.

Antonella Cazzato

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Niente manifesti per la Liberazione a Uggiano

Appena passata la Festa della Liberazione e a Uggiano la Chiesa l’opposizione polemizza.
Progetto Futuro, la civica d’opposizione ha pubblicato su Facebook una nota con titolo ”Il 25 aprile a Uggiano la Chiesa e Casamassella”, in cui sottolineano come secondo loro: “Il sindaco Piconese dimentica di onorare la Festa di Liberazione. Non era mai accaduto che l’amministrazione comunale di Uggiano la Chiesa dimenticasse di fare affiggere i manifesti istituzionali in occasione di una così importante ricorrenza.
Ma con questo sindaco ormai c’è da aspettarsi di tutto. L’episodio denota una totale assenza di senso delle istituzioni da parte dell’attuale sindaco e maggioranza consiliare ed è la conferma di quanto ormai è sotto gli occhi di tutti: un paese completamente allo sbando, senza una guida autorevole, capace di rappresentare degnamente il nostro paese e di dare risposte alle istanze dei cittadini ed ai tanti problemi della comunità.
È un dovere onorare coloro che hanno liberato la nostra nazione dalla tirannia.
È un dovere ricordare a tutti che la nostra libertà è frutto del sacrificio di migliaia di italiani. È un dovere”.

Maria Cristina Rizzo, ex sindaco, esponente del gruppo Progetto Futuro Uggiano e vice presidente regionale dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani, rincara la dose in un commento a pedice della nota: “Un’altra vergogna per la nostra comunità. Il peggioramento non conosce limiti”.
L’opposizione attende una risposta, sulla vicenda che probabilmente non è frutto della dimenticanza o dell’indifferenza del sindaco, probabilmente si tratta di una scelta consapevole della maggioranza consiliare, che ha deciso di lasciare i festeggiamenti a iniziative private e non utilizzare i denari erariali in manifesti, considerando anche i tempi di crisi per gli stessi piccoli comuni.

Jenny De Cicco

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Ecco “Genitori sempre”, servizio che aiuta nel rapporto tra detenuti e i loro figli

“Genitori sempre” è il nome dato al servizio sperimentale e innovativo che dà una mano per recuperare il ruolo genitoriale dei detenuti nella Casa Circondariale di Lecce. Obiettivo, dunque, è quello di promuovere e mantenere le relazioni familiari “nonostante il muro”. Per venerdì 27 aprile, alle ore 11 a Palazzo Adorno, è previsto l’accordo per la sua realizzazione tra Provincia di Lecce, Casa Circondariale di Lecce, Ufficio Esecuzione Penale Esterna (Uepe), Asl di Lecce e Ambiti Territoriali Sociali. Il servizio, autorizzato dal Ministero della Giustizia, è stato voluto dalla Provincia di Lecce, in particolare dall’assessorato alle Politiche sociali e Pari opportunità, che lo attuerà attraverso lo staff dei professionisti del Centro Risorse per la Famiglia, ubicato in Piazzetta Duca D’Enghien a Lecce.
Le finalità e gli interventi atti a migliorare le relazioni affettive tra genitori detenuti e figli o con la rete familiare, concorrendo così al loro benessere, vanno dalle azioni per la riconnessione delle relazioni familiari, in particolare con i figli minori, alla consulenza specialistica, dalla mediazione familiare e penale allo “spazio neutro”.
Interverranno, e firmeranno l’Accordo di collaborazione “Genitori sempre”, il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, l’assessore provinciale alle Politiche sociali e Pari opportunità Filomena D’Antini Solero, il direttore della Casa Circondariale di Lecce Antonio Fullone, il direttore dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna di Lecce Patrizia Calabrese, il direttore del Distretto Socio-sanitario Asl Lecce Rodolfo Rollo. Saranno presenti anche i presidenti dei 10 Ambiti territoriali sociali: Lecce, Campi Salentina, Casarano, Gagliano del Capo, Galatina, Gallipoli, Maglie, Martano, Nardò e Poggiardo.

Alessandro Conte

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Tre giorni con la Protezione Civile

Incontro, confronto e dimostrazione. Tre giorni di festa per la Protezione Civile a Palmariggi, presso il suggestivo santuario di Montevergine.
Un opportunità di assistere alle prove e alle esercitazioni degli uomini e donne che volontariamente scelgono di dedicarsi alla tutela del prossimo, ma anche una semplice occasione d’incontro e confronto tra volontari e addetti alla sicurezza ed all’ordine civile.
Queste saranno anche giornate dedicate alla divulgazione dei servizi offerti dall’organo Protezione Civile, per comprenderne più a fondo il ruolo e l’indubbia utilità.
L’incontro annuale si terrà a Montevergine a partire da venerdi 27 aprile, con il raduno con l’allestimento del campo-scuola della Protezione Civile alle 14 e l’esercitazione prevista per le 17, il programma è simile anche per sabato 28. Mentre il raduno vero e proprio si svolgerà domenica 29 dalle 9, quando si procederà alla registrazione degli arrivi delle associazioni e delle forze dell’ordine partecipanti. Si terrà alle 10 la sfilata dei gonfaloni dei comuni partecipanti e dei volontari presenti con passaggio d’onore davanti alle autorità, per proseguire con i saluti delle autorità e alle 11,30 la messa officiata dal rettore del santuario e concludere la mattinata con il pranzo presso il campo del santuario.
Il pomeriggio si aprirà alle 15 con le simulazioni d’interventi d’emergenza di protezione civile e prove di soccorso, poi alle 16,30 presso la sala segreteria si svolgerà l’incontro con la Presidenza del Csvs sui servizi e le opportunità offerti e proposti da parte delle associazioni.

Jenny De Cicco

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Porto Miggiano: rinviata la nuotata, ma non la protesta

Nuotata annullata, ma la protesta continua. Nonostante non si sia tenuta “Massive Attak”, ideata da Salvatore Masciullo, sostenuto dal Comitato di Tutela per Porto Miggiano, la protesta dei difensori dell’integrità dei luoghi del Salento continuerà sia a Porto Miggaino che a Montesano, contro i lavori per la strada 275.
La manifestazione di Porto Miggiano era prevista anche contro le esasperanti lottizzazioni, previste sin dal piano regolatore generale del 1994, che hanno consentito gli insediamenti turistici sul costone e che potrebbero consentirne altri, su terreni messi all’asta dal Comune due anni fa e acquistati per 400mila euro da Piero Montinari, ex presidente di Confindustria Puglia.
Intanto dall’8 marzo l’area è interdetta al transito e alla balneazione a causa di massi presenti sul fondale.
Alcuni dei 40 supporter intervenuti sul luogo hanno sottolineato la recentissima apparizione dei cartelli di divieto. Presenti alcuni abitanti autoctoni, qualcuno dei quali infastidito dalla regolarità con cui gli ambientalisti stanno presenziando.
La sorpresa amara non è stata solo quella del mancato evento balneare, ma anche constatare che i residui di lavorazione sversati in mare mesi addietro non si siano ancora sedimentati, le acque sono ancora torbide, come si evince dalle foto postate dai presenti a Porto Miggiano.
Drake Salvatore Masciullo sta cercando il modo di attuare la sua civile e pacifica protesta e sul suo profilo Facebook scrive di tutta la sua indignazione: “Oggi è una giornata di memoria. Tale è e deve essere il 25 aprile. Vedere Porto Miggiano e provare ripugnanza nell’immergersi in questa melma, fa provare a me un sentimento di dispiacere. Pensavo che quella melma sparisse nel giro di qualche giorno invece è lì! Ne prendo atto e spero in madre natura”.
Presente anche Oreste Caroppo del Forum Ambiente: “Ero lì questo pomeriggio anch’io e ho fatto le medesime considerazioni. Quella melma è attestazione del modo raffazzonato in cui si stanno facendo i lavori. ma non è un problema ambientale, gli organismi bentonici non ci metteranno molto a ricolonizzare tutto e ridare al fondale il solito aspetto, come le piante rupicole presto torneranno sulla falesia. Ciò che è mostruosità sono i blocchi di cemento squadrato apposti in mare e le cementificazioni a ridosso della naturale falesia”.
Salvatore Masciullo ha creato un album fotografico, in cui documentare gli avvenimenti di Porto Miggiano. In Document – Azione, su Santa Cesarea, Porto Miggiano e i comparti in lottizzazione: “Mi hanno detto che ogni mattina tagliano alberi. Se passerò in bicicletta e sentirò le motoseghe scatenerò la guerra.
Santa Cesarea è sotto attacco. La baia della spiaggia, che prima era una perla oggi 25 aprile 2012 l’ho vista distrutta. La pineta, che si affaccia sul costone di roccia che prosegue verso Otranto, l’ho vista bruciata e ogni giorno alcuni cittadini vanno a tagliare alberi. Non so se abbiano o meno l’autorizzazione. Mi chiedo come sia possibile tutto questo? Se devo fare un lavoro a casa mia devo chiedere la Dia e devo avere tutte le condizioni necessarie per operare nel rispetto della legge, montando un cassone per gli inerti. Qui gli inerti li buttano in mare. La cosa che mi preme di più e che mi scoraggia è questa: le istituzioni, Legambiente, i magistrati dove sono? La parte sana del Paese dov’è. Non cito invece i politici già politicanti. Per favore, indagate”.
Rinviata la nuotata, i dissidenti si sono spostati verso Montesano a dare manforte contro il progetto di raddoppio della statale 275, nel tratto che corre da quel comune fino a Leuca. L’evento è stato organizzato dal Comitato Sos 275, che reclama l’inutilità di un’opera, come il raddoppio di una statale poco trafficata per cui non ci sarebbe bisogno del raddoppio delle corsie.

Jenny De Cicco

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Una nuotata per Porto Miggiano

Nuotare contro la corrente dell’abuso ambientale, manifestare senza il consenso pubblico in tutta libertà. Questo è l’obiettivo di Drake Salvatore Masciullo, membro del Comitato di tutela per Porto Miggiano, che il giorno della liberazione d’Italia dal nazi-fascismo, mercoledì 25 aprile, nuoterà nelle acque di Santa Cesarea.
L’appuntamento per l’evento è alle 10, ideato dallo stesso Salvatore Masciullo, membro del gruppo facebook del Comitato, il quale propone la sua nuotata di denuncia per la salvaguardia del luogo, l’evocativo nome dell’iniziativa è “Massive attack”.
Drake si propone l’impresa per porre l’accento su Porto Miggiano e per chiedere chiarezza sulla questione della destinazione pubblica della “Cala dei cento scalini”.
Il comune intanto ha assicurato l’accesso pubblico della spiaggetta, ma non ha ancora assicurato con un atto pubblico la vicenda.
Alla nuotata saranno presenti organi di stampa e i sostenitori del Comitato e di Drake.
Intanto la nuotata è l’ennesimo atto di una lecita e pacifica protesta nel legittimo tentativo di difesa di uno dei luoghi più caratteristici e belli del Salento e giunge dopo le vicende legate alle denunce firmate dal sindaco Daniele Cretì contro tre membri del Comitato e le immagini, clamorose, delle acque cristalline dell’insenatura trasformate in fanghiglia.
Il Comitato, infatti, non mette in dubbio la necessità della messa in sicurezza della zona per mantenere la balneabilità dell’area, un intervento necessario di consolidamento del costone resosi necessario, ma mette in dubbio le modalità dello stesso, troppo invasive e radicali, dannose ed irreversibili.
La nuotata si scaglia contro l'”Invincible Armada” – come definita sul social network da Masciullo – di tutti quelli che stanno contribuendo a devastare il più bel pezzo del Salento, “noi rispondiamo con i nostri piccoli mezzi, con l’intellighenzia, con la determinazione di chi è nato libero e vorrà morire libero. Possono querelare, denunciare, vietare d’entrare nel luogo di lavoro con quelle stupide transenne, ma non potranno vietare alla popolazione salentina di arrivare via mare nella spiaggetta di Porto Miggiano. Nuotatori, preparatevi con le vostre mute, con i vostri canotti, con le vostre barche. il 25/4/2012 attaccheremo dal porto. Scaldate il vostro cuore, mettete in funzione i vostri deltoidi ed i vostri quadricipiti”- hanno scritto i partecipanti all’evento Facebook.
Drake propone anche ai salentini di spostarsi, dopo la simbolica nuotata di spostarsi a Montesano per raggiungere i manifestanti contrio lo scempio della strada 275, un gesto doppiamente eclatante, il suo unico timore “l’acqua ancora gelida, anche se ormai sono abituato a immergermi nelle acque fredde delle terme bormiensi. Certo, dopo una bella e tosta sauna finlandese. Ecco, la sauna dovrà essere il pubblico, dovete voi a farmi salire la temperatura”.

Jenny De Cicco

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Eart Day Wwf 2012: il Salento c’è

Giornata mondiale della Terra, il Salento c’è.
Domenica 22 aprile l’Assessorato all’Ambiente del Comune di Lecce promuove una serie di iniziative, in congiunzione con il Wwf Salento, presso l’area del Parco Naturale Bosco e Paludi di Rauccio.
Il leit motiv delle celebrazioni del 2012, previste in 192 Nazioni per questa quarantaduesima edizione è “Mobilitare la Terra” con azioni di tutela e valorizzazione concreta del pensiero e azione green.
Tutti possono registrare sul network della manifestazione i propri gesti concreti, come curare il verde dietro casa o ridurre o azzerare le emissioni di gas dannosi, scegliendo come mezzo di locomozione la bicicletta e molti altri gesti.

A Lecce le iniziative partiranno dalle 10,30, con la collaborazione degli attivisti e dei volontari del Wwf, con i Gruppi Scout Agesci e le associazioni operanti all’interno del Parco. Verrà infatti presentato il saggio scientifico curato dal vicepresidente del Wwf Salento, Vittorio De Vitis, “L’educazione ambientale tra biodiversità e intercultura” e proiettato il film documentario “The age of stupid”, del 2009 di Franny Armstrong, presso la Masseria di Rauccio.
Grazie al supporto della Cooperativa Terra di Mezzo, saranno possibili visite guidate in tutta l’area del Parco, visite presso il Centro di Educazione Ambientale e di Recupero Tartarughe Marine e noleggiare biciclette per visitare il bosco di Rauccio.
Oltre Lecce anche altri comuni della provincia salentina parteciperanno alla Giornata che è stata istituita per decisione unanime del Consiglio provinciale dell’1 Agosto 2011, su proposta del difensore civico della Provincia di Lecce Giorgio De Giuseppe. Ad aderire all’iniziativa sono stati i Comuni di Bagnolo del Salento, Collepasso, Copertino, Lecce, Martignano, Nardò, Salve, Sanarica, Santa Cesarea Terme, Sogliano Cavour, Taurisano e la scuola elementare I Circolo di Nardò con iniziative proprie che coinvolgeranno associazioni, enti e scuole presenti sui propri territori.
Il 21 aprile alle 10, presso l’auditorium del museo provinciale Castromediano di Lecce, si è svolta la tavola rotonda su “Sviluppo e Ambiente”. Sono intervenuti Ferdinando Boero, Paolo de Castro, Maria Contaldo, Antonio Gabellone, Antonio Muci, Carmelo Pasimeni. Introduce e coordina il Difensore Civico della Provincia, Giorgio de Giuseppe.

Jenny De Cicco

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Serata a bar Tabarin a Maglie

Una serata di beneficenza i cui proventi saranno devoluti all’Avo di Maglie. Va in scena venerdì 20 aprile, alle 20,30 presso l’Auditorium “Giovanni Cezzi” di Maglie lo spettacolo dal titolo “Serata al bar Tabarin”, organizzato dall’Associazione Volontari Ospedalieri con la partecipazione dell’Unitre. Lo spettacolo è ispirato al tango, il ballo d’arte che è stato riconosciuto patrimonio dell’umanità da parte dell’Unesco e prevede la regia di Silvia Mandurino. In scena ci saranno il baritono Francesco Faiulo (Gegè), il mezzosoprano Adele Passiatore (Jana), il soprano Alessandra De Masi De Luca (Odys), gli attori Nando Indrizzi (Leòn), Gianni Catalano (Zazà), Maria Pia Gioffreda (Gigì), Maria Luisa Barone (Margot), Tina Paglialonga (Bonbon), Vita Ria (Lulù), Nucci Apollonio (Mimì). È prevista anche la partecipazione dei ballerini Antonio Negro e Anna Maria Orlando.

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