Posted on 14 Aprile 2011. Tags: Canale d'Otranto, Capitaneria di Porto, cp 809, Donato Ostuni, Otranto, salvataggio, Ufficio circondariale marittimo
Mercoledì 13 aprile scorso la Guardia costiera di Otranto ha tratto in salvo tre marinai a bordo di un peschereccio in balia delle onde, a 16 miglia dalla costa nel Canale d’Otranto. Il motopesca, registrato presso il compartimento di Catania con autorizzazione temporanea di pesca nel Basso Adriatico, era impegnato nelle operazioni di ammaraggio dei palangari, le lunghe lenze per la pesca d’altura. Un’improvvisa avaria ai motori ha reso ingovernabile l’unità e le forti correnti di scirocco che aumentavano via via di intensità hanno fatto scattare l’allarme. La sala operativa dell’ufficio circondariale marittimo di Otranto è stata allertata da una richiesta di aiuto, lanciata via radio sul canale di soccorso “16 vhf” dal comandante del peschereccio, il quale ha riferito che il motopesca era ormai ingovernabile e che il suo equipaggio, preoccupato per le condizioni del mare, stava mostrando segni di forte stress dettati dalla situazione di pericolo. L’operazione di salvataggio della Capitaneria è dunque scattata alle ore 10.30 con l’invio in zona della motovedetta “cp 809”, l’unità navale specializzata nelle attività di soccorso marittimo e tutela della vita umana in mare. Dopo circa un’ora di navigazione, grazie alle tecnologie e all’esperienza degli uomini della Capitaneria in costante contatto radio tra l’unità da soccorrere e la sala operativa dell’ufficio circondariale marittimo, la “cp 809” ha localizzato e avvicinato il peschereccio. I malcapitati pescatori, in preda al panico, si sono subito rinfrancati dalla presenza dell’unità della Guardia costiera che ha provveduto ad assistere e scortare il peschereccio nel porto di Otranto, dove le operazioni si sono concluse alle ore 15. I militari, viste le condizioni meteo sfavorevoli alla navigazione, inoltre hanno diramato l’allarme anche alle altre navi mercantili e ai pescherecci presenti in zona in quel momento. Provvidenziale si è rivelato il tempismo delle operazioni di soccorso, a causa del peggioramento delle condizioni del mare. Solo tanta paura e pochi danni: restano da recuperare le attrezzature per la pesca, lasciate in tutta fretta sui luoghi del soccorso. Sempre nella mattinata di ieri, la Guardia costiera di Otranto è intervenuta con la motovedetta “cp 257” e il suo personale militare di terra per coadiuvare le operazioni del nucleo artificieri della Marina Militare di Taranto che hanno recuperato e fatto brillare un ordigno bellico, tipo bomba da mortaio, rinvenuto nelle acque di Frigole.
Salvo Sammartino
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Posted on 13 Aprile 2011.
A Cannole si scaldano i motori in vista della prossima tornata elettorale in cui si sceglierà la nuova amministrazione comunale. In lizza ci saranno due liste civiche, quella dell’uscente Adriana Petrachi e una civica guidata da Lucio Caggiano. Le due civiche sono composte in prevalenza dalla società civile, anche se quella guidata da Adriana Petrachi è legata al centrosinistra, mentre quella di Lucio Caggiano è più spostata verso il centrodestra. La lista dello sfidante Caggiano, dottore commercialista iscritto al Pdl, nasce principalmente dal gruppo di opposizione: “In questi anni abbiamo fatto una opposizione costruttiva”, dice infatti Caggiano, “e ora proporremo una alternativa che unisce esponenti politici di spicco del territorio ed elementi della società civile”. All’interno della lista sono ancora da definire tutte le candidature, ma, assicurano i bene informati, mancano solo due nomi e ci saranno anche le componenti ex Alleanza Nazionale. Per l’amministrazione uscente conferma per Adriana Petrachi, attuale sindaco, e – tra le candidature certe – si contano l’attuale vicesindaco (esponente del Pd) Fabrizio Cananiello e l’assessore ai Servizi sociali Maria Santa Papadia. “Siamo soddisfatti dei risultati sin qui conseguiti”, dice Adriana Petrachi, “e ora intendiamo proporre un rinnovamento della compagine, inserendo soprattutto giovani al fine di dare un nuovo impulso all’attività amministrativa che contiamo di proseguire con l’appoggio dei cittadini di Cannole”.
Elio Paiano
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Posted on 01 Aprile 2011.
Un incidente che avrebbe potuto avere gravi conseguenze si è verificato oggi, venerdì 1° aprile, sulla litoranea per San Cataldo, zona Alimini, all’altezza dell’ingresso per il Lido dei Pini ed il Balnearea. Una donna a bordo di una Fiat 600 è uscita infatti fuoristrada nel primo pomeriggio (erano le 14 circa) e l’autoveicolo ha cappottato. L’automobilista non ha riportato ferite gravi, ma sul posto sono comunque intervenuti i sanitari del 118 che hanno provveduto a trasportare la donna in ospedale, nonché i carabinieri di Otranto, i vigili urbani e la polizia di frontiera. È stato necessario, infatti, interrompere la circolazione per rimuovere il veicolo che, in seguito all’incidente, occupava interamente la sede stradale. Anche se l’incidente non ha avuto gravi conseguenze, ritorna dunque l’allarme per la pericolosità di diversi punti della litoranea: in particolare la grande curva che immette alla foce del lago, lì dove si è verificato l’incidente, ha un limite obbligatorio di 60 km orari, così come gran parte della litoranea. Le segnalazioni dei cartelloni luminosi e i riflettenti che di sera illuminano proprio quella curva, tuttavia, sono spesso ignorati dagli automobilisti. Occorre ricordare, invece, che una velocità anche non eccessiva può causare facilmente incidenti in una strada come la litoranea, fatta per veicoli che dovrebbero procedere lentamente. Con l’arrivo della stagione turistica, che entrerà nel vivo tra pochi giorni, si spera che i controlli per far rispettare tali limiti si intensifichino al fine di evitare incidenti. Oggi, infatti, sarebbe bastato il sopraggiungere di un auto in direzione opposta perché l’incidente diventasse ben più grave.
Elio Paiano
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Posted on 30 Marzo 2011.
Sequestrato a Casalabate uno stabilimento balneare con licenza scaduta nel 2007, eppure non rimosso dalla costa: sigilli a una struttura di oltre 4mila metri quadrati, dunque, per abusivismo edilizio. Questa mattina gli uomini della Capitaneria di porto di Otranto, guidati dal tenente di vascello Donato Ostuni e in azione sul litorale di Casalabate, agro di Lecce, hanno portato a termine un’importante operazione di polizia giudiziaria. L’intervento, frutto di attività investigativa mirata alla repressione dei reati connessi all’ uso del demanio marittimo, al contrasto dell’abusivismo edilizio e della salvaguardia del patrimonio costiero, ha visto impegnati cinque militari che hanno scoperto uno stabilimento balneare con autorizzazioni demaniali scadute. A seguito dell’intervento dei militari è stato informato il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, il quale ha disposto il sequestro penale dell’intera area. Gli uomini della Capitaneria di Otranto e di San Cataldo hanno quindi apposto i sigilli al lido “Le Palme”, su un’area di circa 4mila mq, denunciando all’autorità giudiziaria i concessionari del lido per violazione degli articoli 54 e 1161 del Codice della navigazione, nonché dalle leggi in materia edilizia. Gli investigatori sono al lavoro in queste ore su tutto il litorale, e non si escludono altri elementi utili a definire ulteriori fattispecie di reato e dunque altre denunce. Soddisfazione da parte dei militari della Capitaneria per un risultato scaturito dall’impegno quotidiano nel controllo del demanio marittimo e del mare territoriale, culmine dell’ attività mirata a colpire i fenomeni di abuso che impediscono la libera fruizione delle coste da parte dei cittadini.
Salvo Sammartino
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Posted on 24 Marzo 2011.
Tragedia sfiorata ad Otranto, sull’ingresso del viadotto Minerva, dove un centauro si è ferito gravemente dopo lo scontro con una mandria di pecore. È successo stamattina alle 10.30 circa, quando un giovane motociclista di Lecce, in sella ad una potente Suzuki GS da strada, dopo aver imboccato la curva che porta verso il viadotto in direzione di Otranto si è scontrato con una mandria di pecore intente ad attraversare il ponte. Il ragazzo, un trentenne, non si è accorto dei segnali disperati che i pastori gli facevano per chiedergli di rallentare, ed è piombato addosso alla mandria uccidendo quattro capi di bestiame e cadendo a terra. Le sue condizioni non destano preoccupazioni, ma l’incidente avrebbe potuto essere molto più grave. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Otranto, la Polizia di frontiera e i sanitari del 118; la Asl ha provveduto anche ad effettuare il recupero e lo smaltimento dei capi di bestiame morti nello scontro. Da registrare anche le lamentele dei pastori circa la chiusura degli antichi tratturi, che permetterebbero l’attraversamento del tratto di strada senza passare dal viadotto. Insomma, da una parte le innumerevoli motociclette che attraversano la litoranea, spesso a velocità sostenuta, e dall’altro la pericolosità delle attività agricole e pastorali che necessitano di attraversamenti lenti e sicuri per trattori, mandrie e mezzi agricoli. Per questa volta, a differenza di tanti altri casi, le conseguenze non sono state tragiche, ma il pericolo persiste e aumenta con l’avvicinarsi della stagione estiva.
Elio Paiano
Posted in Cronaca, Primo Piano