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Due operazioni contro l’abusivismo edilizio nel Salento

Due le operazioni messe a segno per contrastare l’abusivismo edilizio nel Salento.

Nel primo caso, le fiamme gialle della Tenenza di Casarano hanno sequestrato una struttura ricettiva sita in Supersano e denunciato la proprietaria, originaria del posto, per violazione delle norme in materia di edilizia.

L’edificio, immerso nella macchia mediterranea e circondato da ulivi secolari, registrato come deposito per attrezzature agricole, in realtà con le sue cinque stanze sontuosamente arredate e i relativi servizi igienici, si presentava come un’accogliente struttura ricettiva per turisti in cerca di pace e tranquillità.

Dai primi accertamenti compiuti dai finanzieri presso l’ufficio tecnico di competenza, è emerso che la struttura era stata adibita abusivamente all’accoglienza di un numero maggiore di clienti e che risultava peraltro priva delle relative autorizzazioni, perché costruita in un’area con precisi vincoli idrogeologici, superficiali e geomorfologici.

Del caso si sta ora occupando la Procura della Repubblica di Lecce.

Un’altra operazione, sempre per contrastare l’abusivismo edilizio, è stata condotta dalla guardia forestale di Tricase nella zona di Diso. Qui gli agenti, durante un controllo, hanno rinvenuto un seminterrato in cemento armato di due vani, adibiti rispettivamente a cantina e garage, per una superficie totale di 160 metri quadrati.

L’immobile risulta costruito senza le necessarie autorizzazioni perché situato in una zona che rientra nel piano urbanistico territoriale tematico (Putt) della Regione per la tutela, la valorizzazione e la salvaguardia degli assetti paesaggistici soprattutto nelle aree agricole.

Il fabbricato è stato posto sotto sequestro e il padre del proprietario ne è stato nominato custode giudiziario.

Antonella Cazzato

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Trenitalia, Vendola e il Lecce-Foggia pieno di liquami

Sembra senza fine la questione Trenitalia. Nichi Vendola ha scritto a Mario Monti, affinché lo “stato si riappropri della programmazione”, come reca la missiva che giunge in seguito alla protesta del manifesto sulla balconata della Regione.

Intanto la politica pugliese, seppur unita nell’obiettivo del ripristino dei normali servizi ferroviari, si divide sulle modalità della protesta e denuncia l’ennesimo treno invaso dai liquami.

Vedola afferma nella lettera: “Il governo Monti deve farsi carico della questione legata ai trasporti di Trenitalia in Puglia e alla dotazione infrastrutturale ferroviaria. Ci attendiamo in tempi brevi il ripristino di un decoroso servizio notturno a prezzi comparabili con quelli antecedenti il cambio orario, il ripristino dei collegamenti giornalieri su Roma da Bari e Taranto e il ripristino, senza rottura di carico, dei collegamenti notturni sull’adriatica.

Per l’offerta diurna dei treni ci attendiamo invece il ripristino del livello di offerta dei treni Eurostar sulla direttrice Lecce-Bari-Roma esistente meno di due anni fa e cioè cinque coppie di treni Eurostar”.

La lunga e dettagliata lettera è stata corredata d’informazioni specifiche sullo stato dell’arte dei trasporti e delle infrastrutture in Puglia.

Vendola ha anche evidenziato nella lettera “come nel corso dell’ultimo decennio, lo stato abbia impropriamente delegato le funzioni del proprietario al gruppo Fs, il quale, con le risorse finanziarie di tutti i cittadini italiani ha privilegiato i massicci e consistenti investimenti infrastrutturali verso il territorio del Nord Italia e lungo la dorsale tirrenica (sino a Napoli) a scapito della dorsale adriatica, del Centro-Sud Italia, delle Isole.

Vendola ha affermato che il “colpo mortale è stato inferto al servizio notturno da Trenitalia con l’ultimo cambio dell’orario”, chiedendo contestualmente che “lo stato ora rimetta celermente in riga, e nelle forme dovute, il servizio di trasporto pretendendo dal management comportamenti uniformati a una più sana gestione industriale”.

Salvatore Greco de La Puglia Prima di Tutto invece ritiene “che con i soldi sprecati per questa inutile campagna pubblicitaria si sarebbe potuto acquistare un treno intero”. È ironico il commento del coordinatore regionale che ha presentato una interrogazione per sapere “quanto è costata, come è motivata e quale è l’utilità della campagna di affissione di centinaia di cartelloni 6 metri per 3 con la scritta: la Puglia non è un binario morto.

Il destinatario dell’azione di Vendola dovrebbe essere Trenitalia e il governo nazionale, non certo chi vive in Puglia. I pugliesi sono stanchi dei suoi giochi di parole, vorrebbero fatti, cioè servizi efficienti, tariffe basse, investimenti, risorse in favore di famiglie e imprese, a sostegno dell’occupazione di giovani e donne.

Perché Vendola preferisce invece sprecare i soldi così?”.

Intanto i consiglieri regionali salentini del centrodestra, tra i quali Rocco Palese, denunciano l’ennesimo episodio su un treno regionale, il Lecce Foggia invaso dai liquami, per rivolgere un appello al presidente Vendola affinché faccia sentire con forza la voce unica della Puglia a Roma col governo Monti e con Trenitalia. “E’ vergognoso – dicono – che in Puglia arrivino pochi treni, con tariffe più care e pure invasi dai liquami, tanto che una ispezione della Asl ha decretato l’emergenza sanitaria e stabilito che il treno era impraticabile. Le proteste, le rivendicazioni, le rivolte sono il minimo che la popolazione pugliese e meridionale può mettere in atto, ma ciò che occorre è che le istituzioni facciano la loro parte”.

Jenny De Cicco

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Discarica abusiva in un uliveto

Un uliveto trasformato in un deposito abusivo di ferraglia e altri rifiuti ingombranti. È quanto scoperto dalla Guardia di Finanza di Leuca nei pressi di Castrignano del Capo.

Circa 30 le tonnellate tra rottami ferrosi, residui di demolizioni edilizie, pneumatici, traversine ferroviarie e teloni di plastica rinvenute dalle fiamme gialle della Tenenza di Leuca in un terreno agricolo di 7 ettari.

Grazie agli accertamenti compiuti dalla Guardia di Finanza è stato possibile risalire alla società proprietaria del fondo agricolo, un’impresa del luogo operante nel settore del commercio all’ingrosso di materiali da costruzione.

Successivamente è stato individuato colui che materialmente avrebbe depositato questi rifiuti. Si tratterebbe del rappresentante legale della stessa società, un uomo di 45 anni, anch’egli originario della zona.

A seguito dei controlli effettuati e avendo appurato che il responsabile della ditta non possedeva alcuna autorizzazione per il deposito e la gestione dei rifiuti, i finanzieri hanno proceduto alla sua denuncia alla Procura della Repubblica di Lecce.

L’intera area è stata posta sotto sequestro.

Antonella Cazzato

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Riceviamo e pubblichiamo

In merito allontanamento e disorientamento con amnesia temporanea della 47enne di Otranto avvenuto in data 12 gennaio u.s. e felicemente risolto nella nottata con il rientro a casa desidero ringraziare di cuore la Città di Otranto, la Stampa locale, le Forze dell’Ordine, la Guardia Forestale, la Protezione civile e la Misericordia di Otranto, i Parenti, gli Amici comunque tutte le Persone che hanno preso a cuore la spiacevole vicenda che si sono impegnate e prodigate nella ricerca e nel ritrovamento della signora che poteva essere fatto prima se ci fosse stato l’impegno della compagnia telefonica e senza il totale sviamento da parte della stessa. Un ringraziamento particolare desidero rivolgere al Maresciallo dei Carabinieri di Otranto Massimo MILELLO con il quale avevo sin dalle prime ore delle ricerche il più stretto contatto unitamente a quello della moglie che solo in tarda serata è riuscita a ricordare maggiori dettagli e infreddolita e spaventata a riuscire a formare il 112. Particolari questi che hanno consentito il suo ritrovamento immediato nei pressi del Mulino d’Acqua.

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Impugnato al Tar il Piano Regionale Delle Coste

Lo avevano giurato e hanno mantenuto la parola. E’ stato impugnato dinanzi al Tar di Bari il Piano Regionale Delle Coste, lo hanno fatto tramite il legale Danilo Lorenzo, Assobalneari Puglia Federbalneari ed Assobalneari Salento.

Il Prc, approvato via definitiva con delibera di giunta regionale e pubblicato sul Burp Puglia il 9 novembre 2011 e ha messo fine alla questione relativa all’atto di pianificazione generale della costa pugliese, giunto a conclusione con 4 anni di ritardo rispetto alla data che era stata fissata dalla legge regionale, individuata nel 2006.

Il vicepresidente nazionale di Federbalneari Italia Mauro Della Valle non ha usato toni gentili nel commentare la notizia: “L’impugnativa innanzi alla competente autorità giudiziaria del piano regionale delle coste attuata dalla nostra associazione rappresenta un atto dovuto per tutti coloro che veramente tutelano e difendono le imprese balneari”. L’associazione di categoria rappresentata da Della Valle è l’unica che abbia impugnato il Prc.

“L’attuazione del Prc porterà al rischio chiusura di moltissime Imprese balneari e di una fitta rete d’imprenditori che vedranno vanificati anni di sforzi e investimenti economici effettuati. Basti pensare che è prevista la revoca delle concessioni demaniali nell’ipotesi in cui la costa sia interessata da fenomeni di erosione costiera, imponendo in tal caso una ingiusta punizione a un incolpevole titolare dello stabilimento balneare”.

È intervenuto anche Il presidente regionale di Assobalneari Puglia – Federbalneari Salvatore Di Mattina: “Il Prc recentemente approvato dalla Regione Puglia rende la nostra Regione non competitiva rispetto alle altre regioni italiane votate al turismo balneare. Vengono annullati anni di sforzi da parte dell’intero tessuto dell’imprenditoria balneare pugliese finalizzati ad incrementare le presenze estive sulle nostre spiagge a vantaggio dell’intero comparto turistico”.

Jenny De Cicco

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Otranto, ritrovata donna scomparsa

Si era allontanata per andare al lavoro, a pochi metri da casa ma non è mai giunta sul luogo di lavoro. Dopo un po’ di tempo la donna che l’attendeva ha chiamato il marito che si -è preoccupato di comprendere come mai non fosse giunta sul luogo di lavoro. Alla chiamata del marito la donna ha risposto, ma non ha saputo dare né spiegazioni né indicazioni sul luogo in cui si trovava. Un disorientamento, con un’amnesia temporanea hanno portato la donna a vagare sin dalle prime ore del mattino senza meta. In diverse occasioni è stata contattata, qualche cittadino l’aveva anche vista verso le otto del mattino, salutandola, ignaro di tutto mentre si dirigeva in zona Punta. Dopo ripetute chiamate, quando il telefono ha ripreso la linea, hanno cercato di contattarla. Una squadra dei Carabinieri di Otranto, con la Protezione civile e la Misericordia ha iniziato le ricerche, individuando la donna, dopo le venti, presso il Mulino d’Acqua. La donna, in effetti, riusciva solo a dire di vedere il mare e la scogliera, un’indicazione troppo vaga per la grande estensione costiera di Otranto. Ora è ricoverata per accertamenti e per un principio di disidratazione dovuto al freddo, comunque, non -è in condizioni di salute preoccupanti.

Elio Paiano

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Rifiuti radioattivi nell’impianto di Burgesi

Ancora rifiuti radioattivi nel Salento, dopo i due casi verificatosi nel mese di dicembre ad Ugento e i tre di Poggiardo.

Il camion fermato ieri era diretto all’impianto di biostabilizzazione di Burgesi (Ugento). Qui il portale radiometrico posto all’ingresso ha segnalato nei rifiuti trasportati un livello di radioattività 15 volte superiore alla norma: ciò ha allarmato i gestori dell’impianto che hanno prontamente avvisato i vigili del fuoco del nucleare, batteriologico, chimico e radiologico del comando di Lecce.

Dai primi rilievi effettuati dai vigili del fuoco, giunti sul posto insieme ai tecnici dell’Arpa e agli agenti della polizia municipale, è emerso che i rifiuti provenivano dalla raccolta porta a porta effettuata a Tricase nella prima mattinata. Non sono stati rinvenuti, invece, al contrario di quanto avvenuto con il carico del 6 dicembre scorso, rifiuti provenienti dall’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase.

Il mezzo pesante, messo in sicurezza, è stato sigillato, in attesa dell’esame dei vigili del fuoco di Taranto, attesi nell’impianto di Burgesi nella mattinata di oggi, per far luce sulla faccenda, al fine di capire, con l’ausilio di specifiche attrezzature, che tipo di sostanze radioattive fossero contenute nel carico di rifiuti.

Antonella Cazzato

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Maltempo, la Regione chiede lo stato di calamità

Maltempo in Puglia. Flagellate le coste pugliesi e convocata la V commissione regionale per richiedere lo stato di calamità naturale.

Solidarietà nei confronti dei gestori dei lidi espressa da Salvatore Negro, Udc, che propone di non far pagaro loro il canone per la concessione demaniale.

Il presidente della quinta Commissione, Donato Pentassuglia, accogliendo la richiesta urgente avanzata dall’assessore alla Protezione Civile Fabiano Amati e rispondendo alle sollecitazioni ha convocato un incontro della stessa Commissione con l’assessore competente e tutti i Presidenti dei gruppi consiliari per affrontare e discutere la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale d’avanzare al governo nazionale. Un documento con la quantificazione dei danni causati dal maltempo in Puglia da inviare alla giunta regionale, insieme alla richiesta (avanzata dai consiglieri) di convocare un incontro con i parlamentari pugliesi per affrontare i problemi rappresentati dalle disposizioni nazionali in materia. Questo l’impegno assunto dall’assessore regionale alla Protezione civile Fabiano Amati, a margine della riunione con i capigruppo in V commissione consiliare.

L’incontro era stato convocato da Pentassuglia a seguito della proposta bipartisan di Pd e Pdl per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, che come ha spiegato Amati “si scontrerebbe con l’attuale legge nazionale, che costringe le Regioni a far fronte da sole alle emergenze, attraverso l’aumento delle tasse”.

Nel corso della riunione, l’assessore ha ascoltato gli interventi dei consiglieri presenti, “contrario a qualsiasi ulteriore aggravio della pressione fiscale” il capogruppo di Sel Michele Losappio, dello stesso parere Angelo Disabato (PpV) che si è detto favorevole alla proposta di “chiedere l’intervento del governo nazionale, anche attraverso il coinvolgimento dei parlamentari pugliesi”. Francesco Damone (Ppdt) ha ribadito invece “la necessità di contenere gli sprechi di risorse che potrebbero essere così destinate alle situazioni di emergenza”. Per Domi Lanzilotta (Pdl) invece, è necessario che “la Regione adotti una legge che consenta di individuare i criteri per l’assegnazione delle risorse necessarie” e auspica che si possa trovare il modo di accantonare, ogni anno, nelle pieghe del bilancio, fondi da destinare alle emergenze. “La legge nazionale che costringe le regioni a far fronte con risorse proprie ai danni causati da calamità naturali rende tutto più difficile”, Ha dichiarato il consigliere de La puglia per Vendola, Francesco Laddomada.

“I danni arrecati dal maltempo lungo la costa adriatica e ionica, non sono meno pesanti di quelli subiti dalla Liguria – ha ribadito il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, durante i lavori della V commissione – Fortunatamente nella nostra provincia il maltempo non ha provocato vittime ma i danni sono stati altrettanto pesanti, al pari di quelli causati in Liguria o nel Veneto. Non vorremmo che ancora una volta ci fosse disparità di trattamento tra regioni del nord e quelle del sud. Auspicabile è anche un impegno dei parlamentari pugliesi per affrontare e risolvere questo problema. Come evidenziato nei giorni scorsi particolarmente colpiti risultano i tratti di costa, dove sono andati distrutti chilometri d’arenile, con grave danno per i gestori di lidi. A tal proposito, la Regione Puglia chieda al governo che almeno sia concessa ai gestori l’esenzione dal canone annuale relativo alla concessione demaniale, per venire incontro alle difficoltà delle strutture balneari. In tal modo i gestori potranno far fronte in parte ai danni causati dal maltempo”.

Jenny De Cicco

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Indagato un uomo di Tricase per violenza sessuale e violenza privata

Chiuse le indagini del sostituto procuratore Carmen Ruggiero a carico di un giovane agente di commercio di Tricase, accusato di violenza sessuale e violenza privata ai danni di un’amica, dipendente di un’attività commerciale sita a Tricase.

I fatti risalirebbero allo scorso 11 luglio. Stando alla dichiarazioni della donna, che dopo l’accaduto ha sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri di Tricase, l’uomo avrebbe abusato di lei, dopo averla seguita in auto e aver bloccato la sua macchina sulla strada che collega Tricase a Miggiano. Al momento dello stupro, la donna non era sola: con lei viaggiava il figlio minorenne.

Diversa la versione del presunto stupratore, difeso dall’avvocato Stefano Luna. L’uomo ha riferito sì di aver incontrato l’amica nell’area di parcheggio sulla Tricase-Miggiano, ma di essersi limitato a salutarla prima di recarsi al lavoro.

Venti i giorni a disposizione dell’uomo e del suo avvocato per chiedere un interrogatorio o per presentare eventuali memorie difensive.

Antonella Cazzato

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Auto contro autobus: miracolo sulla 275

Un miracolo di Natale a pochi giorni dall’Epifania. Così le tre persone coinvolte potranno raccontare ad amici e parenti la dinamica di un incidente per fortuna senza gravi conseguenze.

Erano da poco passate le venti sul tratto della superstrada 275 che attraversa Montesano Salentino, quando, all’altezza del curvone che immette sul rettilineo in direzione Lucugnano, una Lancia Y ha deviato la sua corsa finendo direttamente sotto un autobus di linea della Stp, che rientrava vuoto al deposito di Tricase.

Sul posto, allertati da alcuni automobilisti di passaggio, sono intervenuti i carabinieri del Norm di Tricase, che hanno provveduto ad effettuare gli accertamenti di rito e a ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Pare che l’auto abbia invaso la corsia opposta occupata dall’autobus a causa dell’asfalto reso viscido dalla pioggia battente.

Per i due giovani occupanti dell’auto, originari di Collepasso, lesioni guaribili in dieci e quindici giorni; per il conducente dell’autobus qualche escoriazione, ritenuta guaribile in cinque giorni.

L’incidente, nonostante la terribile dinamica, non ha avuto conseguenze più gravi grazie alla prontezza di spirito del conducente dell’autobus, che ha bloccato prontamente il mezzo evitando che schiacciasse del tutto l’auto con i due ragazzi a bordo.

Oltre ai carabinieri, sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Tricase e gli operatori del 118, che hanno trasportato i tre all’Ospedale “Cardinale Panico”, da dove sono stati dimessi in tarda nottata.

Antonella Cazzato

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Nuovo orario Trenitalia, nuovo anno per i pendolari

Dopo le vivaci proteste pugliesi del mondo politico e anche civile, Trenitalia risponde con una coppia di treni in più sulla tratta Bari-Milano, non diserta la tratta la Taranto-Milano e per i clienti pugliesi in transito dal nodo hub di Bologna sul servizio Alta Velocità verranno applicate tariffe “particolarmente agevolate”.

La risposta è arrivata direttamente dall’azienda di trasporti qualche giorno fa. Basteranno i nuovi orari per calmare gli animi infervoriti dei clienti pugliesi e meridionali di TrenItalia?

Intanto Vincezo Soprano, amministratore delegato dell’azienda di trasporti, riscontrando la nota in cui il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna sollecitava impegni sui servizi ferroviari da e per la Puglia, fa sapere dal Gruppo Ferrovie quale sia la “situazione alla luce delle modifiche adottate con l’orario in vigore dall’11 dicembre”.

Per i servizi a mercato, quelli che Trenitalia esercita “a rischio d’impresa, senza risorse pubbliche, i collegamenti Frecciabianca col Centro-Nord sono stati velocizzati e implementati”. Oggi impiegano mediamente 20 minuti in meno tra Bari e Milano ed è stata aggiunta un’ulteriore coppia di treni su Milano” informa Soprano, che conferma la coppia di Frecciabianca Taranto-Milano e viceversa.

Trenitalia assicura inoltre collegamenti finanziati dal Contratto di Servizio con lo Stato, sui quali anche nel 2011 hanno continuato a incidere forti perdite, per effetto del calo della domanda. “In assenza di fondi pubblici aggiuntivi – fa rilevare l’amministratore delegato, nella rimodulazione dei collegamenti realizzata sulla base delle indicazioni del Ministero – il nuovo orario ha attestato su Bologna Intercity Giorno e Notte che percorrono la direttrice adriatica da Nord a Sud e viceversa, in rete con molteplici soluzioni d’interscambio per raggiungere le destinazioni finali, specie con treni ad Alta Velocità”. Per la clientela pugliese sono state previste tariffe particolarmente agevolate, per l’uso degli Av in partenza o arrivo a Bologna.

Il programma di rimodulazione limita al solo fine settimana l’Intercity Notte Lecce-Roma in andata e ritorno e prevede però la soppressione della coppia di Intercity Notte Milano-Bari-Reggio Calabria, che facevano registrare “indici di frequentazione estremamente bassi”, si legge nella risposta dell’ad Soprano.

Intanto un nuovo anno si prospetta ai pendolari pugliesi.

Jenny De Cicco

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Nuovi sbarchi di clandestini nel Salento

Ancora sbarchi sulle coste del Salento. Risale alle prime luci dell’alba l’ultimo avvistamento di clandestini tra Novaglie e Tricase Porto.

I trentasei immigrati, di nazionalità afghana e irachena, tra cui 8 minori, sono stati individuati dai carabinieri della Compagnia di Tricase, allertati da alcuni passanti, mentre si dirigevano a piccoli gruppi nell’entroterra.

Tutti gli immigrati stanno bene, nonostante le rigide temperature della notte e la fatica patita durante la traversata.

Rifocillati dai militari e da alcuni volontari della Caritas e della Croce Rossa, sono stati successivamente trasferiti nel centro di prima accoglienza “Don Tonino Bello” di Otranto per le procedure di rito e le operazioni di identificazione.

Nessuna traccia dell’imbarcazione utilizzata per raggiungere la costa né degli scafisti coinvolti, probabilmente fuggiti a bordo dello stesso mezzo.

Antonella Cazzato

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