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Tutti a Maglie per ritrovare “Il senso della vita” nel ricordo di Marilena Agrosì

Il senso della vita che fu, ritrova vigore nell’esistenza che sarà, attraversando gli eventi del presente. A Maglie sabato 26 Maggio alle ore 10 nell’aula magna dell’Ipsia “Egidio Lanoce” seconda edizione del concorso “Il Senso della vita, poesie per ricordare… Marilena Agrosì”. La manifestazione promossa dalla famiglia Agrosì si pone l’obiettivo di ricordare la giovane donna scomparsa cinque anni fa, tramite il mezzo eternatore della poesia. Alla presenza del referente della famiglia, Lina Agrosì, del sindaco Antonio Fitto, del dirigente dell’istituto Albarosa Macrì e degli altri dirigenti delle scuole coinvolte Roberto Muci, Antonio Errico e Maurizio Sambati, rispettivamente del liceo classico “Francesca Capece”, del liceo delle scienze umane “Alfo Moro” e dell’istituto tecnico “Enrico Mattei”, saranno premiati gli studenti che avranno prodotto i migliori elaborati poetici. Alla premiazione seguirà la recita delle poesie. Se la memoria si annida nelle parole, e il ricordo danza sulle note, è dal pentagramma che ritorna la dolce immagine di Marilena Agrosì, infatti la cerimonia sarà accompagnata da alcuni momenti musicali curati da un gruppo di giovanissimi musicisti, studenti delle quattro scuole che quest’anno hanno aderito all’iniziativa. Ma ogni forma d’arte che si auto elegge a campione contro l’oblio ha come comun denominatore i giovani, che sul tema dell’innamoramento fanno correre le loro speranze contro la morte, e che per il loro impegno riceveranno targhe e attestati. Il programma della giornata, condotto dalla giornalista e scrittrice Giuliana Coppola, prevede l’intervento della psicoterapeuta Tessa Montinaro che offrirà utili spunti di riflessione sulle “dipendenze affettive”, condizioni emotive che non favoriscono lo sviluppo del benessere psico- fisico delle persone, limitando il processo di crescita e di autonomia. Lo scopo dell’evento, al quale parteciperanno anche il presidente dell’Unitre, Romana Bortone De Giuseppe, il presidente dell’associazione “Progetto Genitori”, e il presidente della Pro Loco di Surano, è quello di sensibilizzare le giovani generazioni al valore della vita e al rispetto reciproco, puntando sul dialogo e sull’autodeterminazione, promuovendo una cultura di prevenzione delle varie forme di prevaricazione e di violenza, che si perpetuano quotidianamente soprattutto nei riguardi delle donne.

Maria Rosaria Contaldo

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“Stralune” di Antonio Errico a “I caffè della Cultura”

Continua la rassegna culturale “I caffè della Cultura”, promossa dalla biblioteca comunale – assessorato alla Cultura del comune di Poggiardo con il sostegno di Sole Vento Energia Poggiardo. Giovedì 24 maggio, alle ore 19, nella sala conferenze del Palazzo della Cultura di Poggiardo sarà in scena lo scrittore, poeta e giornalista Antonio Errico che parlerà della sua opera, “Stralune” (Manni Editore 2008). L’incontro sarà presentato dal giornalista e scrittore Paolo Vincenti e, a seguire, ci saranno degustazioni culturali.
Qui di seguito riportiamo la descrizione presente sul sito della Manni Editori:
“Un disertore ritorna nella notte. La memoria diventa corpo, diventa voce di madre, di figlia, di amante, di padre, di sé. Sullo sfondo del tempo, una guerra. Sul fondo della coscienza un ricordo. Mentre un’ombra richiama, frastorna, appare e scompare, protegge. È un enigma, una verità, una menzogna, una passione, un delirio, un destino. Così il racconto attraversa l’esistenza, si rispecchia nei passaggi di stagione, sprofonda e riemerge dal gorgo di un confronto con il passato misterioso. Un romanzo con il linguaggio di un poema.
Un poema che ha le storie e i personaggi di un romanzo”.

Alessandro Conte

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A San Donato di Lecce “Inverticale” di Andrea Merico

L’arte del maestro Andrea Merico arriva a San Donato di Lecce con “Inverticale”, installazione presente presso l’Edicola di notte sita in Largo Chiesa. L’esposizione, inaugurata nei giorni scorsi, sarà visionabile fino al 30 giugno.

Merico, artista di indubbio spessore, nato a Poggiardo, ha avviato la sua ricerca artistica sul finire degli anni sessanta e pur essendo concentrata soprattutto nella pittura, non ha trascurato altre espressioni artistiche come il disegno, gli smalti a gran fuoco, lo sbalzo.

La tecnica del maestro è complessa, le sue opere, infatti, sono fortemente legate alle sue impressioni che si realizzano nella composizione di un linguaggio espressivo davvero originale, che, prendendo le mosse dall’arte astratta si è avviata verso un proprio e personalissimo percorso, fatto di scelte cromatiche dalle sorprendenti variazioni che mettono in risalto il fulcro centrale rappresentato dall’oggetto astratto.

Una peculiarità che contraddistingue l’artista è che i suoi lavori tendono a svilupparsi per lo più in verticale, rivelando la tendenza del maestro verso l’alto, fattore che, come ben specifica Giuseppe Zilli, presidente dell’associazione “Artenoa” e organizzatore della mostra, qualifica la sua produzione più recente: “Inverticale è un’installazione inusuale, come già il titolo lascia supporre, un’opera che si srotola in verticale per l’appunto. Non solo: l’originalità dell’idea si può apprezzare già nella sua geometria e nei materiali, poiché anziché avere un’installazione scultorea ci troviamo davanti ad una composizione pittorica, con una linea rossa che dalla tela si parte all’infinito”.

Gianluca Conte

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Le streghe e i folletti a Giuggianello fanno gli scambi culturali

Scambi culturali anche nel Salento.
L’associazione culturale Mille Piedi con sede a Giuggianello in collaborazione con Asociatia Pentru Promovarea Tinerilor di Craiova, Romania, l’ungherese Tied da Tapolka-Dszel e il County Youth Club da Limerick in Irlanda organizza gli scambi culturali tra i giovani delle stesse associazioni.
Il programma di scambi è finanziato dal programma europeo “Youth in action” e consiste che 24 ragazzi si scambino sapere interculturale in una settimana, per la precisione dal 27 maggio al 2 giugno, in cui si svolgerà la festa finale con la famosa serata “microfono aperto” di Mille Piedi.
Sei ragazzi per ogni nazione daranno vita a “Pixies and witches” – letteralmente folletti e streghe – un modo simpatico ed emblematico per rinominare gli scambi culturali, il tema affrontato dai giovani che si confronteranno sulle tradizioni orali dei rispettivi paesi d’origine, grazie alle diverse attività previste, con visite a luoghi storici del Salento con i massi della Vecchia o Monte San Giovanni, ma anche registrando le interviste a gente del posto e anziani pronti a raccontare le proprie storie ed esperienze.
Alla fine il risultato degli scambi consisterà nella realizzazione di un opuscolo riassuntivo del progetto e un flash mob – una mobilitazione a sorpresa del gruppo.
I ragazzi avranno anche l’occasione di conoscere meglio il territorio, infatti sono previste le visite ai centri come Otranto il 31 maggio, a Lecce il 1 giugno e in generale si aggireranno tra Giuggianello e Poggiardo.

Jenny De Cicco

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La “Madonna dei Fiori”, il racconto di una significativa celebrazione

“Maria si trova a suo agio nelle nostre case. A Lei non piace rimanere estranea. Nel suo cuore materno c’è posto per tutti”. Queste sono le parole che si leggono sui manifesti riguardanti una pluridecennale manifestazione religiosa che è in corso a Otranto, dal 13 maggio sino alla fine del mese.
Stiamo parlando della manifestazione in onore della “Madonna dei Fiori” che da ben 44 anni coinvolge l’intero rione fanghi e che ha luogo presso la casa privata del signor Angelo Miccoli, l’artefice di questa significativa celebrazione. Egli, nel decennio che va dal 1950 al 1960, svolgeva il lavoro di autista dell’allora arcivescovo di Otranto, Raffaele Calabrìa, il quale, alla fine del suo mandato, disse a Miccoli di “non dimenticare mai la Madonna. Dunque il signor Angelo realizzò, all’interno del suo giardino, una grotta per poter accogliere la statuetta; il luogo fu inaugurato nel 1968 con la benedizione del parroco della Cattedrale, mons. Grazio Gianfreda. Poi nel 1975, anno del Giubileo, accadde un episodio che a tutt’oggi Miccoli ricorda con gioia: fu portata nella sua casa, per una sola giornata, la statua di legno dorato della Madonna dei Martiri (la stessa che, dopo essere stata trafugata dai saraceni prima di abbandonare la cittadina, tornò da sola trasportata dalle onde del mare). Si tratta di una di quelle feste, forse di minore popolarità, ma che racchiude in sé un mondo sconosciuto ai più. Giornalmente alle ore 20, come da programma, vi è il ritrovo dei fedeli per la recita del santo rosario e per le preghiere mariane, con la partecipazione delle suore “Maestre Pie Filippini” di Otranto. Per il 30, dopo la recita del rosario ci saranno canti e la recita di varie poesie da parte dei bambini frequentanti la scuola elementare delle suddette “Maestre Pie Filippini”.
Ultimo appuntamento di questa manifestazione sarà il 31 maggio con una serie di appuntamenti. Si inizierà alle ore 19.45 con la recita del rosario, subito dopo ci sarà la celebrazione eucaristica con omelia, presieduta da mons. Pietro Marti, e con la partecipazione della Schola Cantorum. Al termine della Santa Messa, partirà una processione con fiaccolata che si snoderà lungo le vie della cittadina, per culminare presso la chiesa S. Maria dei Martiri, situata sul colle della Minerva, con la benedizione dei fedeli e delle Autorità. Previsto in serata anche uno spettacolo pirotecnico.

Alessandro Conte

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Alla Liberrima Ferdinando Boero presenta il libro “Economia senza natura”

Venerdì 18 maggio, alle 19, alla libreria Liberrima di Lecce, Ferdinando Boero presenterà il suo libro “Economia senza natura. La grande truffa”, edito da Codice Edizioni.

Interverranno Stefano De Rubertis, docente di Geografia Economica presso l’Università del Salento e Claudio Scamardella, direttore del Nuovo Quotidiano di Puglia.

Un lavoro, quello di Boero, che dice pane al pane e vino al vino, senza retorica e senza facili moralismi. Uno sguardo chiaro e disilluso sui danni provocati dal pensare l’economia come unico motore dell’universo, escludendo la natura.

“Economisti, ingegneri e tanti altri non conoscono le leggi della natura, perché non fanno parte dei loro programmi formativi. Se le conoscessero non ci avrebbero messo nei pasticci in cui ci troviamo ora. Intendiamoci, non sto dicendo di essere io a conoscerle. Ne conosco qualcuna, so che ci sono, che sono importanti, ma molte cose ancora ci sono ignote. Ci siamo concentrati troppo su noi stessi, e abbiamo perso il contatto con la realtà”, spiega molto chiaramente l’autore.

Purtroppo oggigiorno il primato della natura sulle forme d’azione umane è stato messo in serio pericolo, da qui si va incontro a una deriva non solo etica, ma soprattutto biologica. Il posporre sempre e comunque l’ambiente e le sue necessità alle spietate quanto acefale logiche di mercato fa navigare il nostro tempo verso un futuro distopico.
Su questo punto, è ancora illuminante il pensiero dell’autore: “Non capiscono però che l’economia deve essere un corollario dell’ecologia, e che potrà continuare a esistere solo se saprà essere un’economia della, e non senza, natura. Perché quest’ultima, presto o tardi, presenta sempre il conto”.

Ferdinando Boero è professore ordinario di Zoologia presso il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche e Ambientali dell’Università del Salento.
Autore di circa duecento articoli scientifici su riviste leader del settore e vari libri scientifici, dal 1999 ad oggi è responsabile, con Livio Ruggiero, del Museo dell’Ambiente dell’Università di Lecce e consulente per l’United Nations Environmental Programme.
Dal 2000 segretario generale e membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Ecologia, membro del Comitato Scientifico della Fauna d’Italia. Dal 2005 è anche membro del Consiglio Direttivo dell’Unione Zoologica Italiana.

Gianluca Conte

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Gioca museo: la antichità per i bambini

Come ogni anno dal 1977, l’International Council of Museums celebra il 18 maggio, in tutto il mondo, la Giornata Internazionale dei Musei. Per quest’anno l’Icom ha scelto il tema “Musei in un mondo che cambia, nuove sfide, nuove ispirazioni”, con l’intento di dedicare la Giornata Internazionale dei Musei 2012 a come i musei crescono e plasmano il proprio futuro, ma anche a come affrontano e interpretano i propri visitatori e le loro esigenze. Quest’anno il museo civico di Paleontologia e Paletnologia “Decio De Lorentiis”, aderendo al tradizionale appuntamento, apre straordinariamente nel pomeriggio venerdì 18, dalle 17 alle 20,30, con ingresso e attività completamente gratuite, in via prioritaria rivolte a gruppi familiari, per creare situazioni di gioco in grado di coinvolgere grandi e piccini in un clima di festa, poiché ritiene che tra le nuove sfide e nuove ispirazioni di un ,useo locale un posto importante lo occupa la volontà di offrirsi alle famiglie anche come luogo ludico alternativo, dove il gioco si trasforma in conoscenza e viceversa, in un binomio felicissimo in grado di coinvolgere e affascinare grandi e piccini. Il Museo di Maglie, rispondendo all’invito dell’Icom, infatti, offrirà visite guidate tematiche nei suoi spazi espositivi, del tutto innovative per scoprire, attraverso i reperti esposti, le cause, gli effetti e le caratteristiche dei cambiamenti climatici che si sono succeduti nel corso dell’era quaternaria e che hanno determinato l’avvicendarsi, anche nel Salento, di quadri ambientali e faunistici diversissimi da quelli attuali. Alla visita seguiranno giochi a quiz per i gruppi familiari con ragazzi a partire da 8 anni e caccia al tesoro per i gruppi familiari con bambini al di sotto degli 8 anni, che vedranno in gara i ragazzi contro gli adulti, tutti coinvolti nella ricerca delle risposte esatte o del “tesoro misterioso” nascosto negli spazi espositivi. La famiglia vincitrice avrà il suo spazio di notorietà sul sito web ufficiale del Museo e l’iscrizione gratuita di un minore ai laboratori de Il Piccolo Archeologo che partiranno dal 18 giugno prossimo. La partecipazione alle attività è completamente gratuita, previa prenotazione da effettuare telefonicamente(0836/85820) o via mail ([email protected]).

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Al Castello Carlo V una serata “A tutto corto”

Sabato 19 maggio, alle 18, presso il Castello Carlo V di Lecce, si terrà la serata “A tutto corto”, inserita nell’ambito della II Biennale Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea “Città di Lecce” 2012.

L’appuntamento, organizzato dalla Galleria D’arte Stomeo di Martano e da L’officina delle Parole, si svolgerà negli spazi che dal 5 maggio ospitano numerose opere d’arte (che rimarranno in esposizione fino al 27 maggio), ovvero le raccolte quanto importanti sale del Castello, nello specifico la sala Maria D’Enghien.

“A tutto corto”, del regista Maurizio Mazzotta, includerà due momenti: L’apertura, che sarà dedicata alla proiezione del cortometraggio “Il viaggio del rimorso” e a seguire una parte che avrà come oggetto esclusivo il tango.

Introdurrà Pompea Vergaro, giornalista e critico d’arte. Interagirà con Mazzotta Elisabetta Opasich, de L’officina delle Parole.

“La serata ‘A tutto Corto’ tra letture, conversazioni, cinema e musica, prevede la visione di un primo cortometraggio ispirato alla poesia ‘Il Corvo’ di Edgar Allan Poe e di ‘Perdizione’ e di “El tango es Sueno”, dedicati al tango con la partecipazione dei due tangueri Angelo e Gabriella”, spiega Elisabetta Opasich.

Si tratta di un’iniziativa davvero interessante, che farà confluire in un’unica serata diverse forme artistiche come la poesia, l’arte visiva e la danza nella suggestiva cornice del castello leccese.

Gianluca Conte

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“Io diverso, perché?”

“Io diverso? Perché?”: il messaggio shock contro l’omofobia e la transfobia arriva dalla Fondazione “Francesca Capece” che di concerto con l’assessore alle politiche socio-culturali del Comune di Maglie, Rossano Rizzo e con la delegata alle pari opportunità, Valeria Leone ha deciso promuovere una campagna proprio in occasione della Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia celebrata dall’Unione europea ogni 17 maggio sin dal 2007. I cittadini magliesi, a partire dai prossimi giorni, saranno invitati a riflettere sulle immagini che troveranno posto su installazioni pubblicitarie, cartelloni 6 x 3 e giornali locali: sarà un volto tumefatto a chiedere il perché di una violenza cieca e senza ragione, con uno sguardo che non ammette scuse e che sembra inchiodare, attraverso gli occhi, chi discrimina gli altri in base a preconcetti incivili e indegni di un paese moderno.
“La Fondazione Capece -spiega il presidente, Dario Massimiliano Vincenti- è impegnata da sempre, come da statuto, nella promozione della solidarietà, del rispetto e della tolleranza soprattutto nei confronti dei più giovani. Abbiamo ritenuto che una campagna così forte possa invitare a riflettere sull’indispensabile necessità di allontanare ogni forma di pregiudizio in un’epoca che non ha certamente bisogno di acuire le tensioni sociali. Un presa di posizione chiara e inequivocabile su un tema che, il più delle volte, è stato volutamente ignorato perché scomodo, difficile e trattato con ipocrisia”.

Maurizio Tarantino

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Mondi Sommersi, al via Comic Author in the Spolight

Nei prossimi giorni – c’è ancora tempo per iscriversi – partirà il corso di fumetto, dal titolo “Comic Author in the Spotlight: Corso Creativo di Fumetto”, organizzato da Mondi Sommersi, libreria specializzata in fumetti nata a Lecce dieci anni fa.

L’idea è del titolare della libreria Max Favatano: “In questi dieci anni ho avuto modo di conoscere tantissime persone, amici, collaboratori, colleghi. Veramente tanta, tanta gente. E tantissimi sono stati gli avventori in negozio. Spessissimo mi è capitato di dover dare il mio parere, mai professionale, come ho sempre sottolineato, ai lavori di ragazzi e ragazze che sognano di diventare fumettisti. Un giorno.
Forte delle precedenti esperienze organizzative, dopo aver ospitato decine di fumettisti di ogni genere, ho pensato fosse il caso di soddisfare la sempre crescente domanda degli appassionati: come si diventa autore di fumetti? Ho pensato di organizzare un corso di fumetto, non canonico, qualcosa di diverso, immediato e intuitivo”.

A tenere il corso sarà Ned Bajalika, fumettista italo-serbo che ha collaborato con grandi personalità del fumetto, tra cui Jacovitti, per il quale ha disegnato, inchiostrato e letterato diverse opere. Ned, cresciuto con gli insegnamenti di Jacovitti e Ivo Milazzo, ha pubblicato, nel 2005 con Edizioni Bd la sua prima graphic novel, “Ci Vediamo Domani”, in collaborazione con Paolo Crepet. Attualmente è impegnato in lavori di prossima pubblicazione.

Il corso, che si svolgerà presso il Monastero dei Teatini a Lecce, avrà questo calendario: Lezioni del mese di Giugno 2012, Giorni: 8-12-14-15-19-21-26-28, Lezioni del mese di Luglio 2012 Giorni: 3-5-10-12-17-19-24-26-31, Lezioni del mese di Agosto 2012 Giorni: 2-7-9-13-17-21-23. Le date potrebbero essere soggette a modifiche.

Per qualsiasi informazione si può contattare la libreria tramite posta elettronica o ci si può recare direttamente presso Mondi Sommersi.

Gianluca Conte

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Cucito addosso per vincere ovunque

Un corto girato a Otranto fa incetta di premi.
Si parla del cortometraggio “Cusutu n’ coddu- cucito addosso”, diretto, sceneggiato e montato dal Giovanni La Parola, già regista del lungometraggio “E se domani” Medusa Film 2005, con Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu e Sabrina Impacciatore.

Cucito addosso è un cortometraggio in costume, ambientato nella Sicilia preunitaria nel periodo delle rivolte di Bronte, ed è stato girato nelle assolate campagne salentine nei pressi di Otranto, per la precisione presso Masseria Ceppano, lo scorso anno a giugno.
Il cortometraggio, costato circa 150mila euro è stato prodotto dalla Mithril production e con il contributo della Apulia Film Commission, Filmando e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali è stato realizzato grazie al premio Nuove Arti della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna.
Protagonisti del girato sono gli attori Filippo Pucillo – “Respiro”, “Nuovo Mondo” – e Giovanni Calcagno – “Buongiorno Notte”, “Rome”, “Si può fare”, “Noi credevamo” – Francesco Foti e Federico Rosati. La trama si svolge in un piccolo feudo siciliano, alla fine dell’800, dove un gruppo di contadini affamati e inferociti si rivolta contro il proprietario terriero. A padroneggiare e dirigere la rivolta c’è Salvo che vuole sostituirsi al feudatario. Durante la rivolta Salvo decide di non uccidere il sarto dell’ex padrone, Peppino, perché vorrebbe un magnifico abito aristocratico su misura. In un duello tra i due protagonisti, il sarto metterà in atto il suo antico disegno di vendetta.
Il corto è girato in stile spaghetti western con chiari ed espliciti richiami a Sergio Leone e ne rende moderno lo stile aggiungendoci del Pulp alla Robert Rodriguez.
I costumi, sontuosi e realistici sono stati curati da Giuseppe Avallone e due sue allieve, uno dei costumisti del primo Spiderman e collaboratore della Tirelli Costumi, la fotografia moderna e tagliente di Marco Bassano, gli effetti del laboratorio effetti speciali – Virtualstudiosfx di Stefano Pizzolitto e si è avvalso del lavoro delle maestranze cinematografiche italiane d’eccellenza, come i macchinisti che hanno lavorato a capolavori come Apocalipse Now e L’esorcista.
Nel frattempo il cortometraggio è stato vincitore con lode del premio Michelangelo Antonioni come miglior cortometraggio all’ultimo Bif&st a Bari e anche se alcune voci lo davano partecipante a Cannes, non ne prenderà parte.

Giovanni La Parola è nato a Palermo nel 1975. A Bologna frequenta il Dams e si cimenta nella realizzazione di piccoli documentari, cortometraggi, video istallazioni, ma decide di “mollare” proprio alla presentazione della tesi su Akira Kurosawa. Ma i sogni si possono realizzare con e senza un titolo e nel 2001 realizza un cortometraggio “Still Life”, per il quale gli viene assegnato il Premio Cesare Zavattini. Con la somma in denaro conseguita, realizza il suo successivo cortometraggio, “Il pugile” (2004) ed è grazie a questo cortometraggio che viene notato da un produttore, che decide di affidargli la regia della commedia “E se domani”.
“Cusutu n’ coddu” ha vinto, ex-aequo con “Ombre” di Emanuele Pica, l’undicesima edizione del prestigioso “Rome Independent Film Festival” (Riff) del 2012.
Il film breve ha ottenuto il riconosciuto d’interesse culturale, ha fatto parte della cinquina per l’assegnazione del David di Donatello 2012 come Miglior cortometraggio italiano con “Ce l’hai un minuto?” di Alessandro Bardani e Luca Di Prospero, “L’ estate che non Viene” di Pasquale Marino e “Tiger Boy” di Gabriele Mainetti.

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Dei porci comodi non si butta via niente

Una mostra vi seppellirà.
Veritiera, irriverente e comica, questi i tre aggettivi per descrivere la mostra d’arte di Carlo Di Cillo presso la galleria Capece, dal 9 al 15 maggio 2012 “I miei porci comodi”.
I porci comodi Dicillo se li fa davvero: mettendosi comodo sul divano osserva il mondo nuovo della società e dei modi italici di dire e di fare, e con occhio attento osserva per riportare su supporti vari e a tinte pop e kitsch, come il rosa shocking, i suoi porci.
Del maiale non si butta via niente, neanche i modi di dire che rielaborati in concetti grafici da Carlo, vengono ricontestualizzati e assumono nuovi significati grazie all’arma del pennello.
Satira e irriverenza come tramite nell’utilizzare l’animale cibo dei poveri e così darlo in pasto alla società moderna informata di tutto.
Così, oltre ai modi di dire come “Porco boia” e “Porca zozza”, intervengono personaggi che potrebbero essere presi da una satira romana, come il riferimento alla “Camera dei Deputati”, per Carlo è la “Camera dei Depurati” e non poteva mancare il “Bunga Bunga Italiano”.
Carlo spiega, ma non essendo didascalico, affascina l’avventore-osservatore, che in questo modo sarà catturato dal simpatico mondo di questi particolari maialetti, in cui potrebbe ritrovare un po’ di sé stesso e della vita che lo circonda, facendo ridere, sorridere e poi riflettere.
Perché i maiali di Carlo Dicillo si stanno preparando a portare una rivoluzione nel mondo umano, nella fattoria di George Orwell: «Tutti gli animali sono uguali, ma alcuni sono più uguali degli altri», proprio come quelli di Carlo Dicillo.

Jenny De Cicco

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