Archive | Eventi e Spettacoli

United Food of Salento

Art’etica e Donpasta

presentano

UNITED FOOD OF SALENTO

Sottotitolo: cibi, luci, suoni, canti e racconti del Salento

Regia, testi, cucina e voce: Daniele de Michele – Donpasta

Direzione Musicale: Raffaele Casarano e Marco Bardoscia

19 agosto – Side 1. Electronic con Claudio Cavallo Giagnotti e Alessio Amato

20 agosto – Side 2. Acoustic con Alessia Tondo e Cesare Dell’Anna

Formazione base

Raffaele Casarano alto & soprano sax, live electron ics

Marco Bardoscia, contrabbasso e basso , live electron ics

Benjamin Sauzerau, chitarra e live electron ics

Vito De Lorenzi, batteria – etnic percussions

Immagini: Ziblab

Venerdì 19 e sabato 20 agosto (ore 21.30 – ingresso gratuito) il Lungomare degli eroi di Otranto ospita la prima assoluta dello spettacolo United Food of Salento di Donpasta, una produzione curata da Art’etica con il sostegno e la collaborazione di Unione Europea, Regione Puglia, Bollenti Spiriti, Comune di Otranto, Azienda di promozione turistica della Provincia di Lecce. Art’etica è un’associazione di promozione sociale, impegnata nell’ideazione e organizzazione di progetti ed eventi culurali, vincitrice del bando Bollenti spiriti, che gestisce il Laboratorio Urbano multimediale, teatrale e musicale di Otranto che in questi mesi ha ospitato corsi di formazione, laboratori, stage ed eventi.

Dall’incontro tra l’associazione e l’idruntino Donpasta è nata questa due giorni di racconti, canzoni della tradizione salentina, ricette, immagini di archivio in uno spettacolo multimediale in cui si uniscono cibo, cinema e musica. Donpasta amalgama, come è suo solito, i mezzi di espressione artistica come fossero ingredienti di una ricetta. Una grande cucina a cielo aperto al centro della scena, un’arena cinematografica, una jazz band composta da Raffaele Casarano, Marco Bardoscia, Benjamin Sauzerau e Vito De Lorenzi) con la partecipazione di alcuni ospiti divisi nelle due serate (Claudio Cavallo Giagnotti e Alessio Amato il 19 agosto e Alessia Tondo e Cesare Dell’Anna il 20 agosto) che incontrano la tradizione musicale salentina. La storia del Salento è la storia della sua cucina, della sua gente attorno ad un tavolo, delle sue campagne, delle migrazioni con scatole di cartone, delle resistenze contadine, degli sbarchi, delle accoglienze, dei canti, del tarantismo, della povertà, dei paganesimi. Questi temi sono da sempre trattati dalle canzoni tradizionali salentine, fatte di genialità irriverenza, poesia e armonia. A cantare e suonare alcune tra le figure più rilevanti della scena musicale salentina attuale, cercando di aprire il suono verso orizzonti folk, rock e jazz. Ma il Salento è stato anche crocevia di culture, ed il suo cibo frutto di influenze secolari. Donpasta racconta la storia attraverso le fave e cicorie, i pezzetti di cavallo, i turcinieddhri, la scapece, i ciciri e tria. La cucina salentina è povera ma ha la genialità che solo un popolo con nulla in tasca può avere, inventando piatti meravigliosi dal nulla, esorcizzando la fame cantando la fame. In un’epoca in cui i luoghi, le identità tendono a recintarsi, la cucina e la musica salentina, salvaguardate e allo stesso tempo meticce, rappresentano un antidoto ad ogni steccato ed ad ogni cancellazione della memoria. Questo spettacolo è un omaggio ai contadini, alle donne in cucina, alle raccoglitrici di tabacco, ai pescatori, alle tarantate, ai musicanti, base fondamentale di questo popolo.

Sul Lungomare, che ospiterà anche un mercatino allestito con prodotti tipici locali, venerdì 19 alle ore 20.30 si terrà inoltre la presentazione del libro “Salento amore mio” del giornalista Pierfrancesco Pacoda edito da Kowalski. In Europa c’è un luogo che da qualche anno a questa parte ha espresso una incredibile successione di suoni, stili, artisti, esperimenti e contaminazioni culturali. Questo luogo è il Salento. La Terra del Rimorso – come lo definì Ernesto de Martino – si è trasformato nella Terra dell’Edonismo. Riportando con forza la cultura popolare, l’attenzione per le radici, al centro dell’immaginario giovanile e del consumo pop, il Salento si è imposto come meta irrinunciabile. A cinquanta anni dal viaggio della troupe di Ernesto de Martino nel Salento, Pierfrancesco Pacoda torna quei luoghi per ricostruirne gli ultimi vent’anni: dalla nascita delle dance hall del Sud Sound System, all’irruzione sulla scena della pizzica, sottratta da un lato al folklore, dall’altro all’accademia; dal più grande world music festival del mondo, la Notte della Taranta, agli scontri tra chi spinge per un turismo selvaggio e chi lotta per la difesa del territorio; dai set cinematografici di serie tv di successo, e per film famosi, da Ozpetek a Monica Bellucci, passando per il lavori di Edoardo Winsperare e della Fluid Video Crew. Pierfrancesco Pacoda fotografa una realtà in costante movimento verso il futuro che non ha mai smesso di fare i conti con il passato, il “cattivo passato che ritorna”, il rimorso di De Martino.

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Il dub degli Insintesi si veste delle sonorità occitaniche di Papet Jali

Gli Insintesi arricchiscono il loro repertorio musicale. E per farlo spostano il loro sguardo verso i suoni popolari della musica occitanica. Dopo aver rivisitato la musica salentina in chiave dub, dando un tocco di contemporaneità e di freschezza ai vecchi canti popolari con “Salento in dub”, progetto firmato da Alessandro Lorusso e Francesco Andriani De Vito, gli Insintesi hanno superato le frontiere e sono giunti fino a Marsiglia per stringere una collaborazione con Jali Mazzarino, meglio conosciuto come Papet Jali, storica voce del gruppo marsigliese Massilia Sound System.

Dall’incontro dei suoni salentini, e di tutta la loro tradizione, con le sonorità occitaniche e dall’elemento di congiunzione del dub, nasce un nuovo progetto che prende il nome di “Salento vs Marsiglia in dub”, e con esso l’idea di un tour che vedrà anche la partecipazione di altre voci del panorama musicale salentino.

A dare il la sarà la serata al Fico d’India, sul lungomare degli Alimini, che si terrà giovedì 18 agosto, con la partecipazione di Raffaella Aprile. Il tour proseguirà il 20 presso il Porticciolo Bar, a Sant’Andrea, un vero e proprio evento che sancirà l’incontro tra Papet Jali e la voce storica dei Sud Sound System con il gruppo Cool Stepper Band. Il palcoscenico successivo sarà quello del Rerum Apuliae a San Gregorio il 22 agosto per un dj set degli Insitesi feat Papet Jali, per poi concludere al Mediterraneo a San Foca il 24 agosto con un altro dj set targato Insintesi feat Papet Jali, alla presenza di diversi ospiti, tra cui Papa Ricky.

Alessandra Ragusa

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

La Notte Rossa di Botrugno con la Cisco Band e i Crifiu

Le notti dell’estate salentina si dipingono di tutti i colori. Dopo la Notte bianca e quella rosa, per il secondo anno a Botrugno si festeggi, giovedì 18 agosto, la Notte rossa, un evento dedicato soprattutto alla musica, al quale fanno da cornice installazioni pittoriche e stand vari; l’ennesimo elemento del grande arcobaleno del dinamismo culturale e artistico del Salento. Protagonisti della serata saranno la Cisco band, la nuova formazione del cantante emiliano Cisco Bellotti, ex leader dei Modena City Ramblers, accompagnato da musicisti come Francesco Magnelli, ex CCCP-CSI, preceduta dagli ormai notissimi e salentinissimi Crifiu.

Alle 20.30 il via della serata, che si svolgerà presso la Zona Commerciale, in Via Calipari, con la proiezione del film “L’uomo flessibile” con Antonio Albanese, con la presenza del regista Stefano Consiglio. “Piu lavoro, piu talenti. Giovani, donne, Sud, le risposte alla crisi” è il titolo del libro che alle 21 verrà presentato dall’autore Gianfranco Viesti, docente universitario e Presidente dell’ente Fiera del Levante. Subito dopo saliranno sul palco i Crifiu, i quali presenteranno in anteprima alcuni brani inediti del nuovo album di prossima uscita. Un live scatenato e tutto da ballare in cui non mancheranno le sorprese per chi ama la musica della band e la segue da molti anni. Si continuerà a ballare con la Cisco band, alla Notte rossa per l’unica data in Puglia del loro tour de “Il Gigante”. Quella di Cisco è la voce più rappresentativa del folk rock suonato in Italia. Da sempre attento alle radici della sua terra, che ha ricostruito attraverso i racconti dei nonni e degli anziani della sua famiglia, il suo è un folk che incrocia quello irlandese e britannico a quello balcanico e a quello del mondo latino. Dal 1992 al 2005 l’intensa esperienza con i Modena City Ramplers lo ha reso famoso grazie a brani come Cento Passi, Contessa e In un giorno di Pioggia. Brani intramontabili che propone con la sua band in questo nuovo tour. A seguire e per concludere la serata, dance fino all’alba con la dance hall di The Dream Fire Project.

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Agorà Cinefest, tre giorni di grande cinema a Martano

Da martedì 23 a giovedì 25 agosto, nei giardini del palazzo ducale di Martano, va in scena la quarta edizione di Agorà Cinefest. Si tratta di un evento organizzato da Zero Project e Orama, con il sostegno di Regione Puglia – Principi Attivi, in collaborazione con il Comune di Martano. Quest’anno la rassegna proporrà quattro sezioni: proiezioni e presentazioni di lungometraggi italiani nei giardini del palazzo, “Cortonotte”, sezione dedicata cortometraggio, al videoclip musicale, al backstage cinematografico, un’esposizione di fotografie di scena, focalizzando l’attenzione sui set ambientati in Puglia, “Kinosound”, classici del cinema muto e di filmati storici, musicati dal vivo. Potremo assistere a grandi capolavori rivisitati, doverosamente live, da giovani artisti, musicisti e dj. Martedì 23 agosto alle 20,30 l’inaugurazione è affidata al concerto bandistico “Città di Casarano”, con colonne sonore di molti film che hanno fatto la storia del cinema internazionale. Alle 21 si parte con la prima proiezione. Il regista foggiano Giovanni Albanese presenterà “Senza arte né parte”, film girato nel Salento che parla della crisi economica. Mercoledì 24 agosto si parte alle 21 con il corto “Ice Cream” dei due giovani registi pugliesi Roberto De Feo e Vito Palumbo: ispirato a una storia vera accaduta in provincia di Bari nel 2008, il corto racconta la vicenda di Micky (Damiano Russo), un ventenne dall’aspetto pulito e insicuro nei modi, che entra in un bar per comprare un gelato, ma si imbatte in due bulletti suoi conoscenti, Brando (Davide Paganini) e Alex (Alessandro Bardani). È solo l’inizio di una giornata che non dimenticherà mai. A seguire il film della fortunata serie di Sky “Boris” di Luca Vendruscolo, Mattia Torre e Giacomo Ciarrapico con Francesco Pannofino, Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Alessandro Tiberi, Antonino Bruschetta e molti altri ospiti. La serata si chiuderà con la proiezione della docu-fiction “Il genio – The fakestage” di Gianni De Blasi. Conclusione della rassegna giovedì 25 agosto con la presentazione e proiezione del film “Il primo incarico”, esordio di Giorgia Cecere con Isabella Ragonese e Francesco Chiarello. Nella pellicola Nena, una ragazza del Sud Italia, deve andare a vivere lontano da casa per il suo primo incarico come maestra. A seguire per la sezione Kinosound, sonorizzazione dei Voyage Trio del film “Histoire(s) du cinéma” di Jean Luc Godard. Tutte le sere inoltre saranno allestite le mostre con le foto di scena di “È stato il figlio” (Daniele Ciprì) e “Senza arte né parte” (Giovanni Albanese). L’ingresso è gratuito.

Fabio Tarantino

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Il sacrificio dei Martiri tra storia, leggende e fede

Era un venerdì e tirava un forte vento di tramontana, quel lontano 29 luglio 1480. Avrebbero dovuto sbarcare a Brindisi, ma a causa delle avverse condizioni del mare si fermarono al di là delle mura della città più a oriente della penisola. Erano una flotta composta da ben oltre 150 imbarcazioni, per un totale di 18mila uomini, e sbarcarono in una piccola spiaggia a nord della città che oggi porta il nome di “Baia dei Turchi”. Otranto era una città ricca e fiorente, ma non godeva di fortificazioni tali da poter respingere un simile attacco, anche in virtù del numero degli abitanti – non superiore ai 6mila uomini – e la crisi in cui versavano all’epoca gli stati italiani fece sì che non gli si contrapponesse alcuna forza militare. Gli abitanti abbandonarono il borgo in mano ai Turchi comandati dal pascià Ahmet, ritirandosi nel castello, la cittadella. A difendere la città vi erano solo quattrocento uomini che risposero con la vita in cambio della resa. La difesa si protrasse per due settimane, ma l’11 agosto il pascià ordinò l’attacco finale: il castello fu espugnato in un batter d’occhio, le donne e i bambini furono ridotti in schiavi e tutti gli uomini al di sopra dei quindici anni furono barbaramente uccisi. I pochi superstiti e il clero si erano rifugiati nella Cattedrale. Si racconta che Ahmet impose loro di rinnegare la fede cristiana, e il loro rifiuto generò martiri, razzie e barbare uccisioni. Emblematico l’assassinio dell’anziano arcivescovo Stefano Pendinelli, che incitava i suoi confratelli di rivolgersi a Dio in punto di morte: fu fatto a pezzi e il suo capo mozzato fu portato a spasso per le vie della città. Il 14 agosto la cattedrale venne trasformata in una stalla e i superstiti furono trasportati sul colle di Minerva: qui ne vennero decapitati almeno ottocento sotto gli occhi dei familiari. A capo degli otrantini vi era un certo Antonio Pezzulla, detto Primaldo: fu il primo a essere decapitato e si narra che, seppure senza capo, rimase in piedi ad assistere al martirio dei suoi uomini, tanto che uno dei Turchi rimase talmente impressionato da tale prodigio di fede che decise di convertirsi al Cristianesimo, scegliendo la morte. Dopo tredici lunghi mesi Alfonso d’Aragona, figlio del re di Napoli, riuscì a riprendersi le chiavi della città. I corpi degli otrantini trucidati sul colle di Minerva, trovati incorrotti a un anno dal martirio, furono poi traslati nella Cattedrale. Dopo un lungo processo canonico iniziato nel 1539 e terminato il 14 dicembre del 1771, papa Clemente XIV ne autorizzò il culto dichiarandoli beati. Trecento anni dopo, nella notte della loro festa, i martiri, divenuti già nel Settecento i protettori della città, furono visti da tutta la popolazione recarsi in processione sul colle.

È nel ricordo del loro sacrificio eroico, della loro fede e del messaggio di speranza che si è tramandato nei secoli che la città si appresta ogni anno a festeggiarli, aprendo il 31 luglio la tredicina con la solenne esposizione in cattedrale dell’urna dei Martiri, e animando ogni sera la festa con momenti di fede e preghiera fino al 13 agosto, giornata della veglia diocesana, per poi culminare nella celebrazione del solenne pontificale del 14 presieduto dall’arcivescovo della città e nella processione delle reliquie. Sono passati solo quattro anni da quando, su richiesta dell’Arcidiocesi di Otranto, il processo di canonizzazione è stato riaperto, e nel cuore di tutti gli otrantini e di tutti i fedeli e devoti, ogni anno in questo periodo, si apre ancor più la speranza che venga loro riconosciuto il motivo del martirio, sul quale vi sono non poche versioni contrapposte, e che possano perciò essere ufficialmente ritenuti santi.

Alessandra Ragusa

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

“Festa della Municeddha”, a Cannole lumache per tutti

A Cannole si sta svolgendo in questi giorni uno degli appuntamenti estivi più rinomati, la festa della Municeddha. Un totale di quattro serate per questa ventisettesima edizione, un appuntamento fisso dell’estate che si svolge sin dal 1985. Chi avrà l’opportunità di visitare gli stand gastronomici dedicati al palato potrà contare anche sull’accompagnamento musicale. Una cucina ricca quella salentina, che in questo evento trova in questo mollusco il suo piatto principe. La municeddha è cucinata in vari modi, soffritta, arrostita o al sugo: ai fornelli i cannolesi o “cuzzari” (raccoglitori di lumache), come venivano chiamati in antichità, sono pronti a cucinare il prelibato animale, dalla carne molto ricercata in gastronomia e oltretutto, grazie alla presenza della ghiandola dell’albumina, efficace contro le indigestioni. Per quanto riguarda la musica, i vari gruppi che si alternano nel corso delle serate sono: White Queen, Makarè, Briganti di Terra d’Otranto, Gruppo Folk 2000 e molti altri. Quattro serate intense che, secondo le stime, in passato hanno richiamato ogni anno circa settantamila presenze. Un riconoscimento per il comune a livello numerico, ma soprattutto questa sagra è stata considerata come la più importante tra quelle dedicate alle chiocciole in tutto il Sud Italia. Da questa gratificazione ne deriva una ben più importante, cioè il titolo di “Città delle Lumache”, dato anche ad altre undici città italiane.

Alessandro Conte

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Pizzica a Muro Leccese con “Ballati”

“Ballati”, manifestazione della musica tradizionale salentina in scena a Muro Leccese. Mascarimirì, gruppo che lega la tradizione all’innovazione, dedica la decima edizione della festa alla classica musica tradizionale salentina, la pizzica. La manifestazione è organizzata da Dilinò, centro di musiche alternative e del Mediterraneo. Agli occhi degli amanti di questo genere musicale si tratta di uno dei tanti spettacoli che si stanno svolgendo in questi giorni. Ma questo in particolare nelle precedenti edizioni è stato ospitato nelle piazze di alcune delle città simbolo d’Italia, come Roma e Milano. Nel corso della serata si alterneranno SalentOrkestra, Alla Bua, e in chiusura i Mascarimirì, che presenteranno lo spettacolo Gitanistan Orchestra, prodotto con il sostegno di Puglia Sounds. “Gitanistan” rappresenta un percorso, durato due anni, seguito dal gruppo e fatto di musiche e danza del Mediterraneo con influenze rom, un lavoro registrato tra l’Italia, la Francia e la Spagna con l’intento di approfondire l’aspetto storico, antropologico e musicale delle famiglie rom salentine. La manifestazione dell’11 agosto partirà sin dalla mattina. Infatti, alle 11 è previsto un laboratorio di danza e coreografia sul tarantismo, sotto la direzione di Maristella Martella. L’ultimo appuntamento prima dei concerti è fissato per le 21,30 con la presentazione del cd “Gitanistan”, ultimo album appunto dei Mascarimirì.

Alessandro Conte

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

“Notte Incanta”, arte e musica per il pre-festival della Notte della Taranta

Un calendario ricco, quello della “Notte Incanta”, festival dedicato all’arte, alla musica e alla letteratura che partirà giovedì 11 agosto coinvolgendo le quattordici tappe interessate dal festival itinerante della Notte della Taranta. Un salotto di strada che si vestirà ogni sera di una nuova cornice con l’intento di promuovere le realtà e le esperienze di produzione artistica del territorio. In attesa di concerti e ronde che animeranno le notti dedicate alla pizzica, gli spettatori potranno intrattenersi con presentazioni di libri, progetti musicali, dischi e ancora reading, proiezioni di documentari e interviste per poi lasciare la scena alla musica, trasformandosi in una sorta di “etno-discoteca”. La rassegna culturale messa a punto da Dilinò, Centro di musiche alternative del Mediterraneo, associazione Novaracne, il Tamburello.com e Kurumuny, in collaborazione con la Fondazione Notte della Taranta, muoverà i suoi primi passi partendo proprio da Corigliano d’Otranto. Prima del concerto di apertura del festival itinerante in piazza Vittoria si terrà una presentazione del progetto, cui seguirà la presentazione del libro edito da Kurumuny dal titolo “Uccio Aloisi. Il canto della terra”, dedicato all’artista salentino scomparso meno di un anno fa e divenuto nel tempo simbolo del revival della tradizione della pizzica salentina. Il giorno successivo sarà piazza Pio XII, a Cursi, a far gli onori di casa intrattenendo i presenti con un reading del volume edito da Lupo, “Da qui tutto è lontano” a cura di Pierluigi Mele e con la presentazione del memorial dedicato sempre a Uccio Aloisi. Sabato 13, a Zollino, in attesa del concerto dei Mascarimirì che si esibiranno accompagnati dal sax di Raffaele Casarano, verrà presentata la loro ultima fatica musicale dal titolo “Gitanistan”. La tappa leccese del festival della Notte della Taranta vedrà la presenza del critico musicale nonché saggista Pierfrancesco Pacoda che, dopo la presentazione del suo libro “Salento amore mio”, edito da Kowalski, intervisterà Raiz, anticipandone la sua esibizione live. Dopo la sosta del giorno di ferragosto si riparte il 16 agosto da Galatina con la presentazione dell’etichetta indipendente 11/8 a cura di Cesare Dell’Anna, e poi a seguire nei giorni subito successivi si farà tappa a Castrignano dei Greci, Sternatìa, Martano, Calimera dove si presenterà il disco “Compilescion”, edito in occasione dei dieci anni di attività editoriale del gruppo di “Qui Salento”. A partire da domenica 21 agosto si proseguirà con Soleto, Alessano, Cutrofiano, dove verrà proiettato tra le altre cose anche il documentario “L’Arneide” di Luigi Del Prete, e ancora Martignano dove verrà presentato il libro “Il ritorno della Taranta” di Vincenzo Santoro e il cd dal titolo “Sulu” di Dario Muci. La rassegna, e con essa il festival itinerante della Notte della Taranta, si concluderà a Carpignano Salentino, dove il 25 agosto verrà presentato il disco di Mimmo De Santis “Scarcagnizzu – vento dal basso”; a seguire la presentazione del progetto “I luoghi d’allerta 2011”, una rassegna culturale che a cavallo tra fine agosto e settembre coinvolgerà molti comuni salentini.

Alessandra Ragusa

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

TarantEthnica 2011. canti, balli e gastronomia a Ortelle

Pizzica e sapori antichi in un grande festival. Prenderà il via domani al parco di San Vito a Ortelle, per il quarto anno consecutivo, il festival “TarantEthnica”. L’evento ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte della Federazione Italiana Tradizioni Popolari: si tratta di due serate che uniscono e hanno l’intento di promuovere la musica e i prodotti locali. Inoltre la manifestazione quest’anno avrà un sapore particolare perché sarà organizzata anche la “Mostra storica della bandiera italiana”, in collaborazione con l’associazione Arma Aeronautica sezione di Spongano, per ricordare i 150 anni dell’Unità d’Italia. L’inizio delle due serate è fissato per le ore 20. Ci saranno vari stand gastronomici per assaporare i prodotti tipici locali. A completare il tutto la musica di Salenti in Pizzica, Fabbrica Folk, BallaTaranta e Erva. Un evento che, pensato da un lato per raccontare la cultura e il folklore, è anche attento ai temi sociali, poiché aderisce al progetto Cuore Amico.

Alessandro Conte

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Notte Bianca a Poggiardo: musica, arte, spettacoli e shopping fino a notte fonda

Poggiardo si prepara ad accogliere, sabato 13 agosto, la Notte Bianca. La manifestazione è organizzata dal gruppo giovani “Lavori in corso”, con l’obiettivo di far conoscere le bellezze del centro salentino e di dare ampio spazio alle tradizioni culturali ed enogastronomiche della zona. Negozi aperti fino a tardi, musica live, spettacoli, mercatini dedicati ai ragazzi e la possibilità di ammirare i gioielli artistici e architettonici di Vaste e Poggiardo, rimasti aperti al pubblico per l’occasione, come il Sedile di piazza Umberto I, il museo delle Cariatidi allestito all’ingresso del parco dei Guerrieri, la cripta basiliana e il padiglione che custodisce gli affreschi bizantini. Un evento votato al green: addobbi realizzati con materiali riciclati verranno posti nelle strade interessate dalla manifestazione con lo scopo di sensibilizzare sempre più al riciclaggio dei materiali. Il taglio del nastro è previsto per le ore 20 in piazza Regina Margherita, che sarà riservata ai bambini e alle famiglie, con giochi e spettacoli di intrattenimento a cura degli animatori e dei giocolieri dell’Azione Cattolica Ragazzi di Poggiardo. Tante le esposizioni a partire dalla mostra-mercato allestita in corso Matteotti con gli artigiani locali, che oltre a esporre le loro opere saranno i protagonisti di un’estemporanea, per continuare poi il percorso artistico attraverso la mostra storica avente come tema la Seconda Guerra Mondiale in piazza Umberto I, che ospiterà anche gli stand alimentari di prodotti tipici, e ancora l’esposizione di oggetti di antiquariato in via Principe di Piemonte. Le corti di corso Vittorio Emanuele faranno da cornice a un’esposizione di pittura, nella quale prenderà il via anche un’estemporanea e una mostra fotografica. In via Montello un tuffo nell’antichità attraverso l’esposizione di cicli, motocicli e auto d’epoca. Padrona indiscussa della notte sarà la musica: ad aprire le danze, alle 21 in piazza del Popolo, saranno i suoni rock dei salentini Crifiu, che si avvalgono di collaborazioni importanti con i Modena City Rambles, Giuliano Palma, Max Gazzè e i Sud Sound System. Alle 23 sarà di scena la pizzica salentina con il trio composto da Giuseppe Turco, Claudio Miggiano e Enza Magnolo.

Uno spettacolo di corte ma rivisitato secondo gli usi e i costumi dei nostri giorni a cura del “cantattore” P40 riempirà la scena di piazza Umberto I alle 21, a seguire sempre sull’onda della musica popolare salirà sul palco Leone Marco Bartolo, poliedrico cantore e musico di origini siciliane. Nell’area piscina di via Siciliani alle 22 si partirà con un’immersione nel rock dei Cosmica, per poi continuare con il live degli Yo-yo Mundi. Musica fino a notte fonda anche grazie al live dei Ghetto Eden, gruppo trait d’union tra la cultura salentina e quella senegalese, impreziosito dalla presenza speciale di Terron Fabio dei Sud Sound System.

Alessandra Ragusa

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Al via il festival itinerante della Notte della Taranta

Tanta pizzica e attesa per il concertone. Inizia giovedì 11 agosto il festival itinerante della “Notte della Taranta”, e con esso parte anche il conto alla rovescia in attesa del concertone finale che si terrà a Melpignano il 27 agosto. Un’edizione da ricordare, la numero 14, promossa e organizzata dalla Fondazione La Notte della Taranta con il patrocinio della Regione Puglia e della Provincia di Lecce. E non solo per la partecipazione di Ludovico Einaudi, che torna sul palco di Melpignano nelle vesti di maestro concertatore dopo una serie di successi internazionali, ma soprattutto per l’omaggio al grande cantore Uccio Aloisi, scomparso lo scorso ottobre, cui l’intero festival è dedicato. Protagonista indiscussa la pizzica, simbolo incontrastato della cultura musicale salentina, che nelle sere dall’11 al 25 agosto passerà per quattordici piazze del Salento coinvolgendo i tanti presenti a suon di tamburello in ronde e danze senza fine. Non solo Grecìa Salentina: la parola d’ordine, con un progetto inaugurato già lo scorso anno che ha lo scopo di allargare sempre più i confini di questa manifestazione, sembra essere internazionalità, e così si farà tappa anche a Lecce, cuore pulsante del Salento. Ad aprire le danze saranno i Fonarà, a Corigliano d’Otranto, giovedì 11 agosto alle 21,30, per poi lasciare spazio tra gli altri a Daniele Durante e all’Antonio Amato Ensemble. Il giorno successivo sarà la volta di Cursi. Sabato 13 agosto il palcoscenico del festival itinerante sarà la villa comunale di Zollino, tra gli ospiti i Mascarimirì Gitanistan Orchestra e ad accompagnarli il sax di Raffaele Casarano, ma la serata successiva i riflettori saranno puntati su piazza Sant’Oronzo, a Lecce, che farà da cornice a un concerto targato Nidi d’Arac, Radiodervish e Alessia Tondo, con la presenza dell’ensemble dell’orchestra della Notte della Taranta. Una breve sosta il 15 agosto, per poi ripartire il giorno successivo facendo tappa a Galatina, e ancora a seguire a Castrignano dei Greci, a Sternatia, a Martano, a Calimera, a Soleto, ad Alessano, a Cutrofiano, a Martignano, e infine a Carpignano, per poi concludere la rassegna con il concertone di Melpignano. Tantissimi gli ospiti del festival itinerante: Transalento e BandAdriatica che si contenderanno il palco di Sternatia, Kalàscima e Alla Bua che accenderanno Martano a suon di pizzica, e ancora i Briganti di Terra d’Otranto, i Tamburellisti di Torrepaduli, Taranta Social Club e tanti altri. Grande attesa anche per i progetti speciali: alcuni degli ospiti del concertone finale impreziosiranno le quattro tappe conclusive del festival, a partire da Alessano il 22 agosto con l’incontro tra il Canzoniere Grecanico Salentino e il maestro di Kora Ballakè Sissoko. Il 23 a Cutrofiano sarà la volta dei Salentorkestra che si esibiranno con il duo Ju-Ju, composto da Justin Adams e Juldeh Camara, a Martignano per la serata successiva si metterà in scena un connubio atipico perché alla pizzica degli Officina Zoè si mescolerà la tradizione folcloristica turca contaminata dalle innovazioni dell’elettronica di Mercan Dede e dei Secret Tribe. E, per chiudere in bellezza il festival, ampio spazio agli ambasciatori della musica irlandese, i Chieftains che, in attesa della loro esibizione del 27 sul palco di Melpignano, si faranno affiancare a Carpignano Salentino da Antonio Castrignanò.

Alessandra Ragusa

notte-della-taranta-nel-salento

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Martano, Ferragosto è ritmo con “Rock’n Town”

Martano si veste di rock. Venerdì 12 agosto la villa comunale di Martano ospiterà il “Rock’n Town”, festival indie-rock organizzato dall’amministrazione comunale. È la seconda iniziativa estiva a cura del consigliere delegato alle Politiche Giovanili e Spettacolo Cristian Farì. Il palco del Rock’n Town ospiterà i Cosmica, LeCarte e i Playontape. I Cosmica sono un gruppo rock salentino che, dopo la pubblicazione del primo, omonimo disco ufficiale, prodotto dall’etichetta romana InterBeat Lab, si è classificato al primo posto nell’edizione 2009 di Sanremo Rock. I Playontape, vincitori di Italia Wave, sono un gruppo post punk e new wave di recente formazione che si è prepotentemente imposto nel circuito nazionale. I Playontape hanno realizzato, per l’etichetta La Rivolta Records, il primo lavoro discografico “A place to hide”. Ospiti del Rock’n Town anche LeCarte, band vincitrice dell’Heineken Jammin’ Festival, che dopo aver diviso il palco con artisti di fama mondiale come Stereophonics, Cranberries e Aerosmith, è attualmente impegnata in un tour nazionale e in numerose apparizioni televisive e radiofoniche su emittenti nazionali per la promozione dell’album “Finti Eroi”. “Il festival – ha commentato il consigliere Farì – non è solo un momento musicale, ma un vero e proprio contenitore culturale rappresentativo dell’indie art in ogni sua forma, per questo il festival vede la presenza di numerosi artisti di spessore che faranno da cornice, con le loro opere e le loro performance, all’esibizione delle tre band”. Tra gli altri Giancarlo Micaglio, eclettico artista salentino e vincitore del Taormina Art, che presenterà una personale di pittura dal titolo La Nuit. Ma anche Orodè Deoro, pittore e mosaicista di origini tarantine, vincitore del premio nazionale “Enzo Fani”, si esibirà in una delle performance pittorico-musicali che lo hanno reso celebre. Ci sarà anche Paola Rizzo, pittrice e ritrattista, vincitrice del premio internazionale Nobel Dell’Arte nel 2008, che presenterà la mostra “Grafite è Musica”, composta dai ritratti eseguiti su musicisti molto noti, tra i quali Roy Paci, Caparezza e i Sud Sound System. I cambi palco e il fine serata saranno affidati al dj set di DelaVega e alla sua selezione rigorosamente indie. L’inizio dello spettacolo, con ingresso gratuito, è previsto per le 21.

Fabio Tarantino

Posted in Eventi e SpettacoliComments (0)

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Avvocato Risponde

    Paperback Writers

      Tag Cloud

      PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+