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Nuova denuncia d’incuria a Uggiano

Incuria e degrado nelle zone meno in vista di Uggiano la Chiesa.
È ciò che denuncia Progetto Futuro Uggiano, gruppo d’opposizione consiliare del paese del pane e dell’olio.
Con un post su Facebook, corredato da foto, l’opposizione ha divulgato la notizia sul proprio profilo e su quello del comune di Uggiano la Chiesa.
Il prost ha per titolo l’eloquente “L’incuria continua” e reca scritto: “Solo pochi anni fa il campo sportivo Matrico è stato oggetto di un intervento di riqualificazione con soldi pubblici. Le foto denunciano lo stato attuale del locale biglietteria. Attualmente non viene utilizzata a tale scopo dalla società di calcio ma resta il fatto che chiunque (in particolare i bambini) può accedervi liberamente dalla strada con il rischio reale di farsi del male. Le foto non hanno bisogno di ulteriori commenti perché parlano da sole e dimostrano l’incuria e l’abbandono da parte dell’attuale amministrazione”.
Nelle foto pubblicate si vedono i rovi colonizzare le pieghe del cemento, oltre agli pneumatici d’automobile e vari altri generi di rifiuti abbandonati incautamente e deliberatamente da qualche individuo non provvisto di senso civico. Ma il locale resta un edificio pubblico che potrebbe essere ancora recuperato e reso fruibile alla vivace comunità dell’entroterra idruntino.
Progetto Futuro non è nuovo a questo genere d’iniziative, infatti l’occhio attento sul territorio uggianese ha portato il gruppo d’opposizione a denunciare il mancato sfalciamento del verde pubblico in marzo, mese delle Tavole di San Giuseppe, ma anche l’incuria in cui versava le palestra della locale scuola media, l’abbandono della biblioteca pubblica di Casamassella, o l’inadeguatezza dei marciapiedi della nuova zona 167 di Uggiano.

Jenny De Cicco

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Inaugurata la nuova area mercatale

Inaugurata sabato scorso la nuova Area mercatale magliese. Non ci sono stai particolari disagi né per gli operatori né per i clienti, entrambi un po’ spaesati per la nuova sede, molto più ordinata e funzionale. Per far sì che tutto fosse in ordine, già dalla mattina presto erano presenti sul posto vigili urbani e forze dell’ordine per far rispettare la circolazione che da sabato presenterà per i giorni di mercato, dalle 7 alle 14, delle significative variazioni: ci sarà il senso unico di marcia su via Francesco Saverio Portaluri, da Sud verso Nord, nel tratto di strada compreso tra l’uscita dall’area mercatale a via Bortone, oltre al senso unico su via Filippo Turati nel tratto si strada compreso tra via Otranto e via Taranto. Sempre su via Portaluri ci sarà il divieto di fermata sul lato est nel tratto compreso tra piazza Giovanni XXIII e piazza Pellizzari e sul lato ovest il divieto di fermata nel tratto di strada compreso tra Piazza Giovanni XXIII e l’uscita dell’area mercatale. Intorno alle 10 Don Giuseppe Mengoli ha benedetto l’area alla presenza di amministratori, cittadini e venditori. Il sindaco Antonio Fitto ha voluto sottolineare l’importanza di quanto finalmente realizzato: “Si tratta di un momento storico per Maglie. Dopo decenni siamo riusciti a creare uno spazio moderno ed efficiente per la vendita al dettaglio, uno spazio che si spera possa diventare anche un punto di aggregazione durante la settimana. Inoltre, e questo è un punto non trascurabile, la Zona 167 non sarà più costretta a convivere durante i giorni di mercato con situazioni di emergenza e di scarsa sicurezza”. L’area comprende 246 posti totali, di cui 47 dedicati alle calzature, 15 agli alimentari, 21 ai casalinghi, 153 all’abbigliamento nuovo e 10 all’abbigliamento usato. I venditori di frutta e verdura invece sono rimasti in piazza Kennedy.

Maurizio Tarantino

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Provincia di Lecce: nasce “paaS”, l’Osservatorio provinciale paesaggio architettura arte Salento

Ѐ nato “paaS”, l’Osservatorio provinciale paesaggio architettura arte Salento.
Venerdì 20 aprile è stato sottoscritto, a Palazzo Adorno, il protocollo d’intesa, già deliberato dalla giunta provinciale, relativo all’Osservatorio provinciale paesaggio architettura arte Salento “paaS”. La Provincia di Lecce, d’intesa con l’Osservatorio Urbanistico Teknè di Calimera, il Centro Studi Punto a Sud Est e l’associazione culturale Spazi Aperti di Galatina, ha promosso e realizzato il suddetto Osservatorio per fornire supporto tecnico scientifico alle pubbliche amministrazioni, agli enti privati e ai singoli cittadini, per studiare e valorizzare il territorio salentino, sia attraverso l’arte e l’architettura contemporanea, sia attraverso la promozione della qualità del progetto e dell’opera architettonica e urbanistica. A firmarlo e a illustrarne i dettagli il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il presidente dell’Osservatorio Urbanistico Teknè Giuseppe Schiavone, il direttore del Centro Studi Punto a Sud Est Alfredo Foresta, e la presidente dell’associazione culturale Spazi Aperti Antonella Perrone. Presenti anche il capo di gabinetto della Provincia Luigi Mazzei, il direttore generale della Provincia Giovanni Refolo e il dirigente del Servizio Pianificazione territoriale della Provincia Massimo Evangelista.
Soddisfazione espressa dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone. “Con l’Osservatorio – ha dichiarato – si fa sintesi di un lavoro splendido e realizzato in modo semplice. Questo nuovo strumento, che abbiamo fortemente voluto tanto da inserirlo nel nostro programma di governo, ha tra i suoi obiettivi principali il rispetto del territorio, che abbiamo il dovere di tutelare anche perché è un patrimonio da trasferire alle future generazioni.
Altrettanto importante è creare attenzione verso gli interventi che vengono realizzati sia in ambito pubblico che nell’edilizia privata, perché spesso assistiamo alla realizzazione di opere invasive per il nostro territorio e far accrescere, al tempo stesso, il gusto per il bello e la sintonia con il paesaggio tipico salentino”.
Le finalità dell’Osservatorio sono quelle di sensibilizzare le pubbliche amministrazioni della provincia di Lecce verso la tutela del paesaggio e la qualità della nuova architettura, sensibilizzare l’opinione pubblica in materia di urbanistica, di arte e architettura sostenibile, supportare le amministrazioni nella progettazione e nella organizzazioni di Piani di riqualificazione urbana e contestualizzazione dell’architettura e dell’arte contemporanea, monitorare e censire gli interventi pubblici e privati realizzati del Salento negli ultimi decenni, diffondere e formare sul tema della qualità del progetto e dell’opera architettonica e urbanistica, istituire un ufficio concorsi di architettura per supportare le pubbliche amministrazioni nelle procedure di organizzazione dei concorsi stessi.
Altra iniziativa è l’istituzione di un Comitato Scientifico, presieduto dai rappresentanti degli ordini di Architetti, Ingegneri, Geometri, Agronomi, Forestali, Geologi della provincia di Lecce, dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, dell’Università del Salento, dello Studio associato Korema, del Cnr di Lecce, delle Officine Cantelmo, dell’Osservatorio Urbanistico Teknè, del Centro Studi Punto a Sud Est, dell’associazione culturale Spazi Aperti, Ministero per i Beni culturali, Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici, Assessorati provinciali alla Cultura e alla Gestione territoriale.
Nell’ambito delle attività promosse dall’Osservatorio si inserisce la mostra, inaugurata giovedì 19 aprile nella Chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, dal titolo “10 anni di architettura pubblica e privata nel Salento”. Ѐ aperta al pubblico fino al 30 aprile dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20 ed è divisa in tre sezioni: “Premio Teknè 2005-2011”, Processi di contestualizzazione dell’arte urbana, a cura dell’Osservatorio urbanistico Teknè; “MAS ‘10”, Monitoraggio Architettura Salento 2010, 70 opere di architettura realizzate negli ultimi 10 anni nel Salento, a cura del Centro Studi Punto a Sud Est; “L’architettura sostenibile. Progetti e progettualità”, a cura dell’associazione culturale Spazi Aperti.

Alessandro Conte

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50 e 50: anche a Maglie la raccolta firme

La raccolta firme per la proposta paritetica in relazione al genere per le liste elettorali approda a Maglie. Sabato 21 e domenica 22 aprile in piazza Aldo Moro, dalle 10,30 alle 13,30 e dalle 18 alle 21, la commissione Pari Opportunità sarà presente con un gazebo per la raccolta delle firme a sostegno della legge di iniziativa popolare per la modifica della legge elettorale regionale “Norme per l’equilibrio di genere nell’elezione del consiglio regionale e del presidente della Regione”, al fine di garantire parità di accesso delle donne e degli uomini alle cariche elettive. Con tale iniziava la commissione comunale aderisce alla campagna “50 e 50 Mai più senza” che ha come finalità quella di assicurare a donne e uomini uguale dignità e partecipazione alle candidature per il consiglio regionale. L’amministrazione comunale, la commissione consiliare e in particolare il consigliere delegato alle Pari opportunità Valeria Leone sostengono questa campagna che si propone, quali finalità specifiche, di garantire, nelle liste di ogni partito, la presenza del 50% di uomini e 50% di donne, pena la nullità della lista stessa, garantire agli elettori l’espressione della doppia preferenza, con divieto di esprimere il voto per candidati dello stesso sesso, nonché pari visibilità a livello di comunicazione politica. “In definitiva – commenta il consigliere delegato Valeria Leone – si tratta di una iniziativa alla quale ho aderito con entusiasmo, poiché andando ben oltre le quote rosa si propone l’ambizioso compito di costruire una democrazia paritaria, sorretta da una rappresentanza istituzionale in linea alla realtà sociale attuale e per questa ragione invito tutti i cittadini a partecipare, al di là di ogni schieramento politico”. Possono aderire all’iniziativa i cittadini italiani che abbiano diritto al voto e che abbiano compiuto il 18esimo anno di età.

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Maglie: vede la luce la nuova area mercatale

La nuova area mercatale di Maglie in via Portaluri sarà inaugurata il 21 aprile alle 10. Grande attesa per quest’opera pubblica che ha subito nel tempo vari intoppi, ma che ora invece sarà una realtà per la gioia degli standisti e dei residenti nelle strade che in passato erano occupate dal mercato settimanale del sabato, soprattutto sul piano logistico, con grandi difficoltà da parte dei magliesi che abitano quelle zone, ad esempio, a muoversi in automobile il sabato mattina, per non parlare dei rumori indesiderati, che turbavano la quiete di una mattinata solitamente deputata al riposo per molti. La nuova area mercatale però non risolverà solo problemi logistici, ma sarà anche bella e utilizzabile in occasioni differenti dal mercato: si sta pensando infatti di piantare lì alcuni degli ulivi che saranno portati via a seguito degli interventi sulla strada statale 16 nel tratto Maglie-Otranto e di utilizzare la struttura per eventi di varia natura. Gli ulivi avranno una casa e la zona sarà rivalutata non solo esteticamente ma anche a livello di impatto ambientale. Quasi tutti assegnati gli stalli per gli standisti, anche se ne sono rimasti alcuni per i venditori che non sono fissi, i cosiddetti spuntisti. Sono 248 gli stalli assegnati, di cui 47 dedicati alle calzature, 12 agli alimentari, 22 ai casalinghi, 10 all’abbigliamento usato e 157 all’abbigliamento. Soddisfazione da parte dell’assessore che ha seguito il progetto Marco Sticchi e di tutta l’amministrazione guidata da Antonio Fitto, che con una nota alla stampa ha invitato i magliesi a fruire della nuova area mercatale.

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Incontro sul PUG a Martano

Un incontro con la cittadinanza per dirimere i dubbi sul Piano urbanistico Generale. Si terrà questa sera a Martano l’assemblea pubblica “Costruiamo insieme il Piano Urbanistico Generale”

L’amministrazione comunale di Martano organizza una serie di incontri con la cittadinanza al fine di ottenere indicazioni e contributi in materia urbanistica per un nuovo progetto di città.
L’assemblea si svolgerà presso la sala convegni “Karol Wojtyla”, in piazza Caduti a Martano, nell’ambito della quale interverranno il sindaco Massimo Coricciati, l’assessore all’Urbanistica Stefano Gallo e i progettisti del Piano, Claudio Conversano e Fausto Giancane.
L’assessore all’Urbanistica Gallo ha dichiarato: “Apriamo un confronto pubblico con gli operatori commerciali, gli imprenditori, i tecnici, le associazioni, i partiti, e tutti i cittadini per una seria e opportuna riflessione sul Prg vigente, per una verifica delle problematiche emerse successivamente alla sua approvazione e sulle prospettive di sviluppo e di crescita che il nuovo strumento urbanistico in itinere potrà determinare per il futuro della nostra città.”

Jenny De Cicco

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Sel: Parco Comi nel degrado

Il parco di Piazza Comi a Maglie è in condizioni disastrose. A denunciare lo stato di degrado dello spazio verde è Mariateresa De Maggio referente magliese di Sinistra Ecologia e Libertà: “Si tratta di un parco ricavato in una zona periferica ma densa di alloggi, lasciato in uno stato di abbandono totale. La situazione è, oltreché desolante, pericolosa. Come tutti i cittadini magliesi ricorderanno, non si tratta del primo caso di degrado, già avevamo assistito allo scempio del parco giochi intitolato a Don Pino Palanga che fu risistemato solo ed esclusivamente dietro sollecitazioni e denunce che fecero muovere l’interesse dell’ Assessore competente”. L’esponente di Sel, pur premettendo non riuscire a comprendere “la furia di certi vandali (totalmente condannabile) che sembrano accanirsi sempre contro le pochissime realtà destinate al tempo libero e fruibili da anziani e bambini”, non può esimersi dal notare “lo stato di perseverante abbandono in cui versano certi luoghi. Riguardo al Parco di Piazza Comi, se non dovesse più assolvere (come sembrerebbe) alla funzione per cui è stato progettato, chiediamo, almeno, che vengano rimossi gli ultimi ‘giochi’ poiché rappresentano esclusivamente fonte di pericolo della quale, siamo certi, l’amministrazione comunale non vorrà rendersi responsabile”. L’amara conclusione della De Maggio è che “al netto di tutte le difficoltà di gestione, resta a tutt’oggi innegabile che un bimbo, nel comune di Maglie, non abbia alcuno spazio realmente verde di cui poter fruire in una situazione di sicurezza, pulizia e vigilanza per tutto l’arco dell’anno”. Il Circolo Sinistra Ecologia e Libertà di Maglie ritiene che anche “questo piccolo problema possa essere motivo di discussione utile in una cittadina nella quale il confronto sembra scomparso al punto che nessuno sente il dovere di convocare un Consiglio Comunale giacché l’ultimo si è tenuto nel mese di dicembre. Aspettiamo fiduciosi che qualcosa si muova ma, nel frattempo, ci sembra doveroso segnalare quelle anomalie presenti nella nostra comunità”.

Maurizio Tarantino

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Otranto, al via i comizi di “Nuovi Orizzonti” e “ViviAmo Otranto” tra proclami e frecciate

Ѐ stata una domenica densa di appuntamenti politici per la cittadinanza otrantina. Sul palco allestito in piazza De Donno si sono avvicendati due dei tre contendenti alla carica di sindaco, con le rispettive liste. Stiamo parlando delle liste, in ordine di apparizione: “Nuovi Orizzonti per Otranto” della candidata Antonella Buttiglione, e “ViviAmo Otranto” con candidato l’attuale sindaco, Luciano Cariddi. Due comizi nei quali gli attori chiamati in causa hanno dato il meglio di sé, non risparmiando critiche. “Nuovi Orizzonti per Otranto” ha presentato la propria squadra chiarendo il proprio slogan “fuori dagli schemi della solita politica”, come ribadito anche nell’intervento della candidata Buttiglione. Ad aprire la serata è stato il più giovane della lista, nonché tra i più giovani della provincia, Giuseppe Angelino. Egli ha rivolto il proprio appello ai suoi coetanei invitandoli a essere parte attiva della vita del paese. Subito dopo è toccato a Rosanna Pucci raccontare la sua storia, le sue origini e il desiderio di miglioramento. Il momento più forte dell’intero comizio è stato raggiunto con le parole dell’avvocato Andrea Conte che ha sottolineato “le gravi mancanze e carenze amministrative”, ricordando anche “che dietro a ogni azione o omissione vi sono degli autori con nomi e cognomi”. Conte ha ricordato come il loro punto di forza sarà il lavoro di squadra, contrapposto all’“arrogante preminenza della figura isolata del sindaco” e ha aggiunto che “Palazzo Melorio dovrà diventare un luogo trasparente, pronto a dare supporto non come favore, ma come dovere”. Altro passo del discorso di Andrea Conte è quello in cui si ricorda che da circa 25 anni le persone sono sempre le stesse e in entrambe le liste avversaria ci sia stato solo il “classico cambio di casacca”. Inoltre, ha ricordato le problematiche della città chiedendo dove sono le case agli otrantini o quella per gli anziani, promesse dall’amministrazione uscente. E per ultimo ha menzionato la questione del nuovo porto, definendolo come “opera faraonica sbandierata da questa amministrazione, miseramente naufragata in un mare di speculazione edilizia”. Il concetto di novità è stato ribadito dalla candidata Antonella Buttiglione, che ha voluto anche ribadire come non ci sia nulla di vero nelle “strumentali accuse” in merito a eventuali accordi con le parti avverse. Ma il punto più critico del suo intervento è stato quando ha fatto riferimento ai lavori stradali che si stanno svolgendo in periodo elettorale, fatti con “dubbia qualità d’intervento”.
Come si diceva all’inizio, subito dopo si è tenuto il comizio della lista dell’attuale sindaco: il primo comizio pubblico nel quale è intervenuto a sostegno l’assessore regionale Dario Stefàno. Un comizio che si è basato molto sulla parola “continuità”. A salire sul palco per primo è stato l’assessore ai servizi sociali del comune e unica donna in lista, Lavinia Puzzovio. Ha ricordato come ci sia stato nel corso del quinquennio il coinvolgimento attivo delle donne, l’attenzione agli anziani, la riqualificazione del centro “don Tonino Bello” e per ultima la questione, in fase di completamento, dell’asilo nido. L’ingegnere Luigi Ricciardi ha fatto riferimento proprio alla necessità di continuare nella strada percorsa per “completare gli impegni condivisi” e ha lanciato un messaggio di cooperazione. L’assessore alle attività produttive, Daniele Merico, ha ricordato come ci sia stato per Otranto uno sviluppo, frutto della cooperazione con Dario Stefàno e la Regione Puglia. Quest’ultimo ha preso la parola subito dopo e ha chiarito come ci debba essere continuità e come Otranto sia migliorata rispetto al 2007. Ovviamente le parole più importanti sono state dette dal sindaco uscente, Luciano Cariddi. Egli ha ricordato le zone che hanno richiesto un intervento, come la zona Ex Fabbriche, il Lungomare, corso Vittorio Emanuele, la ristrutturazione dei plessi scolastici; e ancora, l’impegno rivolto ai giovani e agli anziani. Il discorso di Cariddi si è poi diretto verso una critica ad Alleanza per Otranto in merito alla realizzazione del nuovo porto; gli esponenti del Pdl, quando si discusse del problema in consiglio comunale, ebbero “cinque idee differenti”.
Due comizi infuocati che non si sono risparmiati nulla e che promettono scintille nel prosieguo della campagna elettorale, già a partire da mercoledì con il comizio di Alleanza per Otranto.

Alessandro Conte

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Tricase e “Il Ruolo della Prevenzione nella lotta ai Tumori”

Venerdì 20 aprile 2012, alle ore 18.00, presso la Sala del Trono di Palazzo Gallone a Tricase avrà luogo il convegno sul tema “Il Ruolo della Prevenzione nella lotta ai Tumori”.
Promosso dall’Associazione Nazionale Carabinieri Sez. Brig. A. Cezza – M.A.V.M. Tricase, in collaborazione con la “Lega Italiana per la lotta contro i tumori – Sezione di Tricase” e con il patrocinio della Città di Tricase, il convegno sarà moderato da Giacomo De Donno, Segretario Regionale ACLI Puglia Terra – Socio Effettivo Sezione A.N.C. Tricase.
In apertura il dottor Giuseppe Serravezza, primario di Oncologia dell’Ospedale Civile “Francesco Ferrari” di Casarano e Presidente della Lega Italiana per la lotta contro i tumori della Sezione Provinciale di Lecce, terrà un intervento su “Il ruolo della LILT di Lecce nella lotta ai tumori”.
Seguiranno le relazioni del dottor Ernesto Durini, primario di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera “Card. G. Panico” di Tricase su “Incidenze delle neoplasie ed ambiente” e della dottorressa Silvana Serrano, aiuto oncologo dell’Ospedale Civile “Daniele Romasi” di Gagliano del Capo su “Patologie tumorali della mammella e organi genitali femminili (utero, ovaie, ecc.)”.

Antonella Cazzato

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Tricase al voto, tra molte emergenze e altrettante aspettative

Tricase, uno tra i centri più importanti del Capo di Leuca, si appresta a rivivere l’avventura delle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio, in un clima di grande incertezza politica e di evidente frammentazione.
Sei i candidati che si contenderanno la poltrona di Palazzo Gallone e che cercheranno di vincere un confronto politico che già dalle prime battute si rivela tutt’altro che semplice.
Tricase ha vissuto nel suo più recente passato due esperienze di colore politico diverso, terminate entrambe prima della scadenza naturale del mandato e seguite da due commissariamenti.
Ne deriva che negli ultimi anni è mancata una certa stabilità politica; ovunque, indipendentemente dagli schieramenti, si respira voglia di rinnovamento e desiderio di continuità amministrativa, misti ad una comprensibile disillusione.
Molti sono i problemi storici di Tricase, a partire da un’economia che versa in una situazione a dir poco drammatica, se si pensa alla realtà del calzaturificio Adelchi, che il 16 marzo 2009 ha registrato il suo ultimo giorno di lavorazione. Di fatto la zona industriale, circa 170 ettari tra Specchia e Miggiano, è ormai desolatamente vuota, a causa di una parabola discendente delle attività imprenditoriali lì dislocate.
Altrettanto problematica la questione del Pug e del piano regolatore, accanto a quella della riqualificazione dei centri storici delle frazioni, che andrebbero inseriti all’interno di un’opera di salvaguardia e valorizzazione delle risorse del territorio.
Tra le tante aree, meriterebbe di essere adeguatamente valorizzata anche quella del Parco Naturale Regionale “ Costa di Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase”. Caratterizzata dal tipico paesaggio naturale salentino, con secolari querce vallonee, uliveti terrazzati, muretti a secco e pajare, l’area avrebbe bisogno di maggiore cura, di personale specializzato, di sentieri ben tracciati e di cartellonistica aggiornata.
Problematica anche la questione della valorizzazione della zona del porto e della sua messa in sicurezza, per non parlare del dramma Acait, di cui non si può non tener conto nel futuro politico di Tricase.
Un’ulteriore emergenza è costituita da alcune aree praticamente congestionate, una per tutte quella circostante l’ospedale “C. Panico”, che nelle intenzioni della Regione dovrebbe diventare uno dei poli di eccellenza della nostra sanità.
Queste, in sintesi, le criticità che Tricase si è trovata a vivere in passato e dalle quali non si può prescindere se si vogliono gettare le fondamenta di un’azione politica concreta ed efficace, che miri al bene della città e dei suoi abitanti.
Questi, di conseguenza, i nodi cruciali su cui sono stati costruiti i programmi elettorali presentati alla cittadinanza e accomunati dall’attenzione per i bisogni della comunità, in una visione partecipata e condivisa della politica.
L’obiettivo è favorire una migliore qualità della vita, grazie all’incremento di servizi sociali adeguati alle esigenze della collettività e alla valorizzazione delle risorse ambientali e strutturali del territorio.

Antonella Cazzato

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Alternativa Comunista propone una soluzione per le fabbriche salentine in crisi

La campagna elettorale a Lecce prosegue a vele spiegate, mentre tutto intorno si respira aria di crisi. In merito a quest’ultimo aspetto il movimento Alternativa Comunista, tramite il suo coordinatore regionale Michele Rizzi, ha voluto ribadire il proprio impegno verso i lavoratori. “Centrosinistra, Terzo polo e centrodestra – si legge nel comunicato – appoggiano il governo Monti e noi sosteniamo la difesa dell’art. 18 che lo stesso Monti vuole abolire. Ma soprattutto, in Puglia e anche a Lecce sosteniamo la lotta dei lavoratori contro la crisi economica capitalista che porta alla chiusura delle fabbriche e quindi aumentare la precarietà e la disoccupazione”. Poi il comunicato prosegue con delle critiche al candidato sindaco Loredana Capone: “Le dichiarazioni del candidato di centrosinistra, Loredana Capone, sui buoni propositi sull’occupazione rappresentano la farsa della campagna elettorale. La Capone, oltre a non essersi dimessa dal ruolo di vice Presidente della Regione per la sua candidatura a sindaco, fa anche la gnorri quando scorda che nel suo ruolo anche di assessore regionale allo sviluppo economico ha regalato una valanga di finanziamenti pubblici al padronato salentino, arricchendolo di ulteriori profitti oltre a quelli fatti sui lavoratori”.
Subito dopo viene fatta una proposta per combattere la crisi, a favore dei lavoratori. “Alternativa comunista, invece, ritiene che le fabbriche in crisi a Lecce e nel Salento – prosegue – vadano espropriate e gestite direttamente dai lavoratori, tagliando tutti i finanziamenti pubblici che la Capone regala al padronato che poi spesso scappa delocalizzando la produzione”. Infine il comunicato si chiude con il sostegno al proprio candidato sindaco, Andrea Valerini: “Rispetto alle misure economiche padronali delle coalizioni che appoggiano Monti a Roma e Vendola a Bari, Alternativa Comunista anche a Lecce, con Andrea Valerini candidato sindaco, vuole che la crisi capitalista sia pagata dal padronato e dalle banche e non dai lavoratori. Un motivo in più per sostenere le nostre lotte, Andrea Valerini e Alternativa Comunista, l’unica risposta rivoluzionaria dalla parte dei lavoratori”.

Alessandro Conte

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Terzo polo a Lecce: Negro e Buccoliero sostengono le quote rosa

In tempi di elezioni, uno dei temi più diffusi è quello delle quote rosa. Se ne parla in ogni singolo paese della provincia chiamato alle urne e lo stesso dicasi per le amministrative a Lecce. A parlarne per la precisione sono Salvatore Negro, capogruppo Udc alla Regione Puglia, e Antonio Buccoliero, consigliere della Regione e presidente di “Moderati e Popolari”. Entrambi appoggiano la candidatura a sindaco di Luigi Melica.
Salvatore Negro, a margine dell’incontro con le candidate, ha affermato che: “La politica non può pensare di recuperare fiducia e credibilità da parte dei cittadini senza la presenza delle donne all’interno delle Istituzioni. Mai come in questo momento storico, dominato da una crisi economica e di valori, si sente la necessità della presenza femminile nei luoghi della politica. L’Udc a Lecce ha dato prova con i fatti di voler privilegiare un nuovo percorso rosa che garantisca pari opportunità di accesso a Palazzo Carafa. Le liste del Terzo Polo presentate a Lecce a sostegno del candidato sindaco Luigi Melica sono quelle che più delle altre hanno privilegiato la presenza femminile al loro interno. Il nostro partito, infatti, ha ben nove candidate, mentre la lista Uniti per Lecce ne ha dieci. Più di quei partiti che a parole si battono per la parità di accesso e per una legge che garantisca il 50% della presenza femminile all’interno delle Istituzioni. Siamo convinti che solo la donna con la sua sensibilità sia in grado di invertire la rotta a quel lento declino che sta caratterizzando la vita politica degli ultimi decenni. L’essere madre, moglie e lavoratrice, ha reso la donna più forte in quei valori spesso dimenticati da chi siede comodamente sulle poltrone del comando. Come Udc siamo orgogliosi di essere il partito con il maggior numero di candidate e siamo fermamente intenzionati a proseguire su questo percorso intrapreso, certi che la presenza femminile nella nostra lista rappresenta un valore aggiunto non soltanto in termini numerici”.
Dello stesso avviso è Antonio Buccoliero, che afferma: “Ancora una volta, in vista di una campagna elettorale, spiace constatare come tra i candidati siano poche le donne presenti. Si tratta di un grave deficit, che più che colpire l’universo femminile, colpisce una politica, che dimostra di non riuscire a coinvolgere pienamente le donne in un percorso di crescita civile e democratica. Personalmente sono soddisfatto nel constatare che la nostra lista, che vede i Moderati e Popolari impegnati nella lista Uniti per Lecce annoveri, su trenta candidati, dieci donne giovani, preparate e desiderose di dare un contributo importante alla città di Lecce. Se ci si impegnasse seriamente, da un punto di vista politico, per coinvolgere sempre di più le donne, il mondo politico sicuramente ne guadagnerebbe, dal momento che le donne sanno non solo essere più attente e ricettive ai bisogni degli altri, ma hanno anche notevoli doti di comunicazione e mediazione, che di solito sono carenti negli uomini. Al di là delle solite sviolinate e dei dati poco confortanti che si registrano alla vigilia di ogni competizione elettorale, credo che la politica abbia il dovere urgente di dare una svolta rosa al suo interno. Sono certo – conclude Buccoliero – che ne guadagneremmo in termini di onestà, trasparenza, impegno e concretezza”.

Alessandro Conte

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