Posted on 30 Marzo 2012. Tags: Tricase; elezioni amministrative 2012; politica
Con la scadenza del tre aprile ormai alle porte, il quadro politico in vista del confronto elettorale del 6 e 7 maggio, anche a Tricase, è quasi definitivamente delineato.
Ma l’impresa è stata tutt’altro che semplice, tra ipotesi di accordi e alleanze, trattative più o meno velate, conferme ufficiali e altrettanto ufficiali smentite.
Alla fine sono sei i candidati in corsa per la poltrona di sindaco di Palazzo Gallone.
Due i candidati delle primissime ore, mai messi in discussione: Giuseppe R. Panico sostenuto da Idv e Antonio Coppola, che oltre all’iniziale appoggio del proprio movimento Più Fatti e di Sel, ha ottenuto nei giorni scorsi anche il supporto della maggioranza del Pd.
Nel corso delle settimane, è stata ufficializzata la candidatura di Nunzio Dell’Abate, ex assessore della giunta Musarò, sostenuto dal Gruppo Aperto Tricase, movimento da lui stesso fondato, dall’Udc, dopo il mancato accordo con il Pd, e da una o due liste civiche in via di definizione.
Giorgio Vigneri sarà il candidato di Fli, Ippazio Cazzato correrà con Azzurro Popolare e una lista civica e Luana Greco con il Pdl. Proprio per quest’ultima, che sarà ufficialmente la prima donna in corsa per la poltrona di sindaco del comune di Tricase, nei giorni scorsi era circolata l’indiscrezione di un possibile ripensamento, giustificato da mancati accordi ed alleanze.
Antonella Cazzato
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Posted on 30 Marzo 2012. Tags: lesioni personali gravissime; Tricase; arresto
Un uomo di 36 anni, V. D. I., originario di Tricase, è stato arrestato nel pomeriggio di ieri con l’accusa di lesioni personali gravissime, sequestro di persona, minacce, furto e ingiurie ai danni della ex moglie, una donna di 32 anni del posto.
L’ordinanza di carcerazione è stata emessa dal gip del Tribunale di Lecce, Carlo Cazzella, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Giuseppe Capoccia.
La vittima avrebbe subito nel corso degli ultimi sei mesi numerose violenze fisiche da parte dell’uomo, che avrebbe agito spinto da una irrefrenabile e accecante gelosia.
La violenza cieca dell’uomo avrebbe provocato alla giovane donna la frattura di una costola, varie ecchimosi causate da calci sferrati su tutto il corpo, la frattura del dito mignolo e la rottura della milza con successiva asportazione chirurgica.
Ma le violenze non sarebbero state solo fisiche: l’uomo avrebbe sempre accompagnato calci e pugni con offese, ingiurie e minacce nei confronti della donna, non ultima quella di farle perdere l’affidamento del figlio, di quattro anni, frutto di una precedente relazione.
La vittima avrebbe subito anche minacce ed offese tramite sms.
All’inizio di marzo l’uomo avrebbe addirittura sequestrato l’ex moglie in casa, impedendole di uscire, e sottraendole i due cellulari e il certificato medico, rilasciato dell’ospedale di Lecce, che attestava la frattura del mignolo sinistro.
Antonella Cazzato
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Posted on 30 Marzo 2012. Tags: economia, Otranto, Pannolini ecologici
Sostegno alle madri bisognose unito ai bisogni dell’ambiente con un’iniziativa a Otranto.
Unire economia familiare e sostenibilità ambientale ed ecologica si può. A Otranto sarà presentata l’iniziativa “Pannolini Verdi alla Fermata di Otranto”, sabato 31 marzo alle 12, presso l’Istituto Paritario Maestre Pie Filippini, iniziativa di sostegno e promozione di scelte consapevoli per aiutare ambiente e famiglia grazie alla distribuzione di pannolini ecologici riutilizzabili e riciclabili alle famiglie che ne faranno richiesta.
Il nome della lodevole iniziativa è mutuato dal film americano drammatico del 1991 “Peperoni verdi fritti alla fermata del treno”, del regista Jon Avnet, che ha generato anche innumerevoli parodie reperibili sul web. L’intenzione dell’evento è supportare le famiglie con bambini piccoli alla ricerca di nuovi modi di risparmiare, unendo consapevolmente un nuovo modo d’intendere l’ambiente circostante.
Il progetto, annunciato lo scorso anno dall’assessore otrantino Lavinia Puzzovio, in occasione della posa della prima pietra per l’edificio dell’asilo nido comunale, nasce da un’idea del comune di Otranto, Assessorato Pari Opportunità e Politiche Sociali rappresentato dall’assessore Lavinia Puzzovio, in collaborazione con la consigliera di Parità della Regione Puglia e della Provincia di Lecce Serenella Molendini.
All’incontro interverranno il sindaco Luciano Cariddi, Elena Gentile – assessore al Welfare della Regione Puglia, Serenella Molendini – consigliera di Parità della Regione Puglia, Lavinia Puzzovio – assessore Pari Opportunità e Politiche Sociali del Comune di Otranto.
La presentazione degli eco pannolini è curata dal laboratorio Mammaflò.
Jenny De Cicco
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Posted on 27 Marzo 2012. Tags: Tricase; elezioni amministrative 2012; politica
Ore decisive per Tricase in vista delle prossime elezioni amministrative del 6 e 7 maggio.
Quando mancano ormai pochi giorni alla scadenza di martedì 3 aprile per la presentazione delle liste elettorali, la situazione si va via via delineando, con conferme definitive e primi ritiri.
Già da tempo sono stati ufficializzati i nomi di Giuseppe R. Panico, candidato di Idv e di Antonio Coppola, che sin dalle primissime ore aveva manifestato la ferma volontà di partecipare alla sfida elettorale e che ora, oltre all’appoggio del suo movimento Più Fatti, conta anche su quello di Sel e della maggioranza del Pd.
A questi nomi, nel corso delle settimane, man mano che le trattative per stringere accordi e alleanze definivano i nuovi assetti politici, si è aggiunto quello di Nunzio Dell’Abate, a capo del Gat, Gruppo Aperto Tricase, movimento da lui stesso fondato e appoggiato ora, dopo il mancato accordo con il Pd, anche dall’Udc.
In casa del centrodestra, secondo alcune indiscrezioni, potrebbe essere in discussione la candidatura di Luana Greco, prima donna in corsa per la poltrona di sindaco del comune di Tricase. Già assessore della giunta Musarò, Luana Greco, per ora sostenuta dalla lista civica Tricase in Movimento, potrebbe decidere di rimanere fuori dalla sfida elettorale, se non si dovesse concretizzare l’appoggio del Pdl, vicino in queste ore proprio a Nunzio Dell’Abate.
Giorgio Vigneri sarà invece il candidato di Fli. La sua candidatura e soprattutto la scelta di Fli di correre “in solitaria” trovano una giustificazione nel mancato accordo con le altre forze dell’area del centrodestra e con l’effettiva impossibilità di giungere ad una condivisione forte sul candidato sindaco, su un programma elettorale comune e su un più ampio progetto politico.
Nel frattempo, si è definito il destino di Pes: inizialmente era stato fatto il nome di Alfredo De Giuseppe come potenziale candidato per la poltrona di sindaco. In realtà, nei giorni scorsi è pervenuta la sua formale rinuncia. Le motivazioni, come si legge in un comunicato, sono da addurre alla realtà politica di Tricase, governata da “partiti ridotti a lobby personalizzate e familiari”, dove regnano sovrani “il disincanto totale e la più nociva delle rassegnazioni”.
Tricase, continua De Giuseppe, avrebbe bisogno di dimenticare il passato, voltare pagina, proiettarsi fiduciosa verso un futuro fatto di “progettualità condivisa, di decisionismo legato all’etica”; Tricase, insomma, avrebbe bisogno di “cambiare schema”.
Ma, a seguito di una sorta di consultazione pre-elettorale, che lo ha messo in contatto con le istanze di giovani, politici ed elettori, De Giuseppe, da “cittadino attivo e innamorato della sua città”, compresa l’impossibilità di proseguire verso l’auspicato, quanto necessario, cambiamento, comunica alla cittadinanza la decisione di rimanere fuori dalla sfida delle prossime amministrative.
Pertanto, allo stato attuale dei fatti, rimangono ancora da sciogliere il nodo di Azzurro Popolare e della candidatura di Ippazio Cazzato e le riserve del Pdl sul nome del candidato sindaco da sostenere.
Antonella Cazzato
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Posted on 27 Marzo 2012. Tags: commissariamento, Rifiuti, Uggiano
Salvatore Piconese lo aveva annunciato ieri, Il comune di Uggiano La Chiesa non sarà commissariato per i dati sulla raccolta differenziata.
Il sindaco della cittadina ha instaurato un dialogo con l’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro al fine di chiarire l’inconveniente, così la Regione Puglia in data 26 marzo 2012 ha comunicato al sindaco Salvatore Piconese l’errore di trascrizione delle percentuale di raccolta differenziata.
Infatti nella comunicazione del dirigente Giovanni Campobasso, dell’Area Servizio Ciclo dei Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia, si legge: “Per un mero errore di trasposizione dei dati contenuti nel foglio Excel relativo alle percentuali di raccolta differenziata, al Comune di Uggiano La Chiesa è stato attribuito il valore corrispondente al Comune di Ugento.
Pertanto, si porta a conoscenza del sindaco che l’Ufficio scrivente non procederà alla notifica dell’avvio del procedimento di commissariamento e che nella successiva deliberazione di giunta relativa all’espletamento delle procedure di commissariamento si provvederà a dar conto della percentuale effettiva di raccolta differenziata raggiunta dal Comune di Uggiano nel corso del 2011”.
“È un passaggio politico rilevante che fa chiarezza e dà ragione all’amministrazione comunale, la quale, appena si è diffusa la notizia dell’invio del Commissario ad acta, ha sollecitato l’assessore Nicastro ad accertare, in tempi brevi, il dato effettivo della raccolta differenziata del proprio Comune di Uggiano La Chiesa che per l’anno 2011 si attestava al 25,80% – dichiara Piconese – “Ringrazio l’assessore regionale Nicastro per aver chiarito, in pochi giorni, la posizione del mio comune, scongiurando così qualsiasi provvedimento di commissariamento, il quale sarebbe stato ingiusto per la città, poiché da anni è al di sopra della media regionale nelle percentuali di raccolta differenziata, arrivando anche a punte del 35% in alcuni mesi dell’anno. L’unico rammarico è stato il comportamento scorretto e immaturo della minoranza consigliare, la quale per giorni ha polemizzato strumentalmente con me su questioni inesistenti. Spero che dopo questo episodio, imparino a comportarsi civilmente e eliminino qualsiasi astio o rancore personale mettendosi al servizio della comunità. Noi continueremo a lavorare e potenzieremo la raccolta differenziata, migliorando sempre più queste percentuali, per il bene di tutti. È quello che stiamo facendo con l’avvio, a breve, della raccolta monomateriale” .
Jenny De Cicco
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Posted on 26 Marzo 2012. Tags: Antonio Giannuzzi, Città Libera, Maglie
Da quanto tempo non si convoca un consiglio comunale a Maglie? Se lo domanda il capogruppo di Città Libera Antonio Giannuzzi che ha inviato una nota alla stampa per chiedere agli amministratori delucidazioni sul fenomeno. Secondo Giannuzzi, infatti, non sarebbero a mancare gli argomenti di discussione, tra cui lo sforamento del patto di stabilità, il nuovo progetto di bike sharing, che ha sollevato i dubbi dell’opposizione, il calo della popolazione. “Che succede nell’amministrazione comunale di Maglie? – dice Giannuzzi – In questi ultimi 3 mesi, non sono stati convocati consigli comunali, commissioni consiliari e nemmeno consulte (le consulte vengono però convocate una tantum dai loro presidenti, che non sono politici, ma espressione della realtà associativa, ndr). Eppure, in questi mesi, abbiamo appreso che era stato sforato il patto di stabilità per oltre 1100000 euro, che i dati del censimento hanno registrato 14830 residenti (Maglie aveva una popolazione superiore ai 15mila abitanti dagli anni ’60, ndr) e sarebbe opportuno capirne i motivi, che siamo obbligati a stabilire le tariffe da applicare per l’Imu, oltre a dover approvare il bilancio di previsione che la normativa indica nel mese di dicembre per l’approvazione, salvo deroghe, che se utilizzate, denotano le difficoltà in cui si trova l’amministrazione. Ora, sembra che l’approvazione dei bilanci sarà rimandata a giugno, facendo passare buona parte dell’anno, prima di far conoscere la capienza dei vari capitoli o le fonti dalle quali attingere le entrate, che consentono di operare, o meglio dire, amministrare. Va tenuto conto che l’operatività per dodicesimi sul bilancio precedente non potrebbe generare risultati diversi da quelli pesanti registrati nel 2011. Non approvando, poi, il bilancio consuntivo, sarebbe difficile capire le vere ragioni dello sforamento del Patto di Stabilità. L’opposizione reclama la convocazione di un consiglio, che consentirebbe di fare delle interrogazioni e darebbe la possibilità di valutare le tante problematiche che sono in essere, quali i problemi di bilancio, dell’edilizia, delle tariffe, del bike sharing, dell’area mercatale e altro ancora. Si dirà che 3 sono i consigli obbligatori, e sono quelli dei bilanci. L’amministrazione non convoca altri consigli o perché non ci sono argomenti o, forse, perché non ci sono soldi. Se è la seconda ipotesi la causa, si ricorda che l’opposizione aveva proposto il dimezzamento del gettone di presenza, anche se non sono i gettoni dei consiglieri che pesano sui costi dell’amministrazione, ma i rimborsi dovuti agli assessori, presidente e sindaco, che non hanno voluto aderire alla proposta di dimezzamento proposto dall’opposizione. Ora, credo che l’opposizione sia ben disposta a rinunciare completamente ai gettoni, con l’auspicio che questo possa consentire un maggiore numero di consigli, evitando sia il soffocamento dei dibattiti consiliari, dovuti alle decine di punti che normalmente fanno parte dell’ordine del giorno, sia l’approssimazione con la quale gli stessi vengono preparati. L’opposizione invita l’amministrazione ad approvare quanto prima i bilanci e comunque a convocare il consiglio comunale per consentire una definizione dei sospesi, evitando che, ancora una volta, sia la stessa opposizione a richiedere un consiglio comunale straordinario”.
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Posted on 26 Marzo 2012. Tags: commissariamento, Rifiuti, Uggiano
Si scioglie il nodo differenziata a Uggiano la Chiesa, comune che “non sarà commissariato”. A dirlo è il sindaco Salvatore Piconese che annuncia anche la riapertura dei cancelli della discarica di Poggiardo, che potrà riprendere il conferimento dei rifiuti dei comuni serviti dal deposito poggiardese e liberare così le strade dell’entroterra otrantino da olezzi, sacchi e cestini.
Nei giorni scorsi era stata data la notizia del commissariamento di 15 comuni salentini a causa del mancato traguardo della percentuale del 15% di raccolta differenziata e della non adesione al “Programma operativo Fers 2007-2013 Ppa dell’asse II- Linea di Intervento 2.5 Azione 2.5.1 Potenziamento e ammodernamento delle strutture dedicate alla Raccolta Differenziata – Procedura negoziale relativa alla concessione di contributi volta a selezionare delle proposte d’interventi per la realizzazione di punti ecologici”.
La vicenda aveva acceso l’opposizione uggianese, che aveva detto: “La Regione ha spodestato il Sindaco perché non
è stato capace di attingere ai fondi regionali per migliorare il servizio di raccolta differenziata. Se le responsabilità fossero dell’Ato sarebbero stati commissariati tutti i comuni che ne fanno parte. Ma questo non è successo. Non è un vanto che Uggiano il 31 dicembre 2011 era al 25% della raccolta differenziata, noi gli abbiamo consegnato un paese che già nel 2009 viaggiava oltre il 30%”.
In seguito la risposta dell’amministrazione comunale di Uggiano La Chiesa, chiarisce di non avere ricevuto nessuna comunicazione da parte della Regione Puglia e di aver partecipato, come previsto dalla Deliberazione della Giunta Regionale del 20 dicembre 2010 numero 2853, al Programma operativo Fers.
Intanto su Facebook è scoppiato il caso: le notizie susseguite sull’argomento sono state colte come occasione per una battaglia tra le parti politiche.
Per l’opposizione Uggiano è sporca, l’amministrazione non è pronta per le occasioni date dai fondi regionali e non s’impegna abbastanza per il mantenimento dell’eredità lasciata dalla precedente amministrazione, guidata da Maria Cristina Rizzo.
Insieme Per Cambiare, lista civica di maggioranza ha difeso l’operato del sindaco: “Ribadiamo ciò che è emerso venerdì 24 marzo: alle 11,07, l’ufficio Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia ha inviato all’ufficio Tecnico del Comune di Uggiano il dato relativo alla percentuale di Raccolta Differenziata per il mese Gennaio 2012 che è del 27,54%”.
Maria Cristina Rizzo, esponente d’opposizione prontamente ha risposto: “Cercate di risolvere la questione e di dire ai cittadini la verità. Anche la percentuale del 27,54% rimane bassa rispetto al previsto. E comunque abbiate il coraggio di affermare che il commissariamento è stato disposto perché non siete stati capaci di presentare progetti per usufruire delle risorse messe a disposizione della Regione Puglia per migliorare la raccolta differenziata. E datevi da fare”.
Il sindaco intanto conferma, il commissariamento è stato solo un errore di trascrizione ed è stato dunque ritirato.
Jenny De Cicco
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Posted on 26 Marzo 2012. Tags: controlli, denunce, Guardia di Finanza
Giro di vite per la prevenzione del lavoro nero nel Salento. Fioccano le denunce per 4 ditte, trovati 20 lavoratori non in regola. La Finanza ha controllato nei pressi d’Otranto un’azienda di distribuzione che è risultata avere 7 operai su 8 in nero, è stato denunciato l’amministratore unico.
14 cantieri edili della provincia leccese controllati, tra i quali alcuni nei comuni di Nardò, San Cesario di Lecce, Squinzano, Casarano e Supersano, nella rete dei controlli dei carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Lecce, coordinati da Virginio Villanova, a capo della Direzione territoriale del lavoro, controlli anche a Lizzanello, Aradeo, Copertino, Giurdignano, Specchia e Ruffano.
Il Nil ha riscontrato che di 42 lavoratori, 20 sono risultati non in regola con le norme in materia di lavoro.
Nel caso di una ditta d’estrazione e lavorazione di pietra leccese di Cursi, i carabinieri hanno accertato la presenza di due lavoratori in nero da più di due anni.
Tra le violazioni anche la mancata formazione del personale prima e altre inosservanze sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, potenzialmente pericolosi come nel caso di cave estrattive e ponteggi edili.
In totale sono quattro gli imprenditori segnalati dai militari all’Autorità giudiziaria per violazioni della normativa prevenzionistica e altri quattro datori di lavoro sono stati denunciati per aver indebitamente trattenuto le quote di contributi, dalle buste paga dei dipendenti, da versarle all’Inps, per un totale di oltre 9 mila euro.
Per otto delle aziende ispezionate è scattato il provvedimento della sospensione dei lavori, per superamento della soglia del 20 per cento di lavoratori in nero impiegati.
l’importo dei contributi non versati all’Inps e risultato di quasi 100mila euro omessi ed oltre 11mila quelli completamente evasi.
In tutto sono 66 gli illeciti amministrativi contestati, per un totale di 77 mila 954 euro, soprattutto per la maxi sanzione sul lavoro nero ed alla tenuta del Libro unico del lavoro, all’omessa consegna dei tesserini di riconoscimento individuali e della lettera di assunzione e altro.
Mentre a Otranto i dipendenti di un’azienda di distribuzione erano costretti a prolungare l’orario di lavoro e non usufruivano del giorno di riposo settimanale.
La violazione è stata accertata dai finanzieri della Compagnia di Otranto, che hanno scoperto un’impresa della grande distribuzione con otto lavoratori, di cui sette in nero.
Come riscontrato al momento della verifica dei libri contabili, i sette erano legati all’impresa da un rapporto di subordinazione ancor prima della regolarizzazione dello stesso. È emerso inoltre che spesso questi erano sottopagati, obbligati a prolungare l’orario di lavoro e infine a prestare la propria opera anche in giorni festivi senza poter usufruire del riposo settimanale.
Le fiamme gialle hanno quindi segnalato la situazione all’Inps, all’Inail e alla Direzione Provinciale del Lavoro per le conseguenze dal punto di vista previdenziale, assicurativo e assistenziale e all’Agenzia delle Entrate per la valutazione di eventuali provvedimenti di natura fiscale da assumere nei confronti dell’amministratore unico della società.
Jenny De Cicco
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Posted on 24 Marzo 2012. Tags: Alimini, Otranto, parchi
Nuovo parco comunale a Otranto, che si aggiunge a quelli della zona Fanghi e dell’ingresso da Maglie, realizzati dall’amministrazione comunale per colmare l’assenza di verde e di spazi riservati ai ragazzi, ai bambini e agli anziani.
Il parco in questione è realizzato presso la pineta comunale di Alimini e sarà presentato la mattina del 27 marzo, sulla strada provinciale 366, che collega Otranto a San Cataldo.
Dei tre parchi questo di Alimini è il più esteso, un percorso dentro ed oltre i 30 ettari di pineta e macchia mediterranea, con attrezzi e percorsi per la pratica dello sport.
L’intervento è stato possibile grazie al contributo di circa 250mila euro messo a disposizione dall’assessorato alle politiche agricole e forestali della Regione Puglia con la misura 2.2.7 del Piano di sviluppo rurale, che finanzia la manutenzione, la rinaturalizzazione e la valorizzazione naturalistico-ricreativa delle zone boschive.
Gli altri due in fase di realizzazione sono quello all’ingresso otrantino sulla strada statale 16, dove si sta ricavando oltre a un nuovo parcheggio di circa 270 posti auto, un’area giochi e percorsi e attrezzistica per lo sport in un ampia area verde, ma anche un un punto ristoro e i servizi igienici.
L’opera viene realizzata direttamente dai privati lottizzanti del comparto adiacente che è in costruzione, permettendo loro lo scomputo di parte degli oneri di urbanizzazione.
Mentre il terzo è quello già citato della zona Fanghi.
Jenny De Cicco
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Posted on 24 Marzo 2012. Tags: raccolta, Rifiuti, Salento
Lo scaricabarile non aiuta a risolvere i nodi salentini sui rifiuti nell’Ato Le 2 e Le 3. Intanto sono stati nominati i commissari ad acta per il mancato raggiungimento del 15% di differenziata.
La raccolta della spazzatura non si è tenuta, i rifiuti sono rimasti per strada. La colpa sarebbe della Cogeam che non paga i dipendenti per via della morosità dei comuni del bacino di competenza.
Il debito si aggira attorno ai 9 milioni di euro, la percentuale maggiore di debito è di pertinenza dei comuni dell’Ato 2, conferenti presso la discarica a Poggiardo.
L’ingegnere Montanaro ha spiegato come la ditta Progetto Ambiente attende dai 46 comuni dell’Ato Le 2 circa 6 milioni di euro, il debito ha causato la reazione a catena.
Della stessa opinione anche Nicola Lacalaprice, responsabile del personale della Cogeam, che sottolinea come la situazione, diventata insostenibile, abbia messo a rischio chiusura la ditta.
Così questa mattina i comuni che conferiscono i rifiuti solidi urbani presso le discariche di Poggiardo, Cavallino e Ugento si sono svegliati con l’incubo dell’emergenza rifiuti. I dipendenti Cogeam hanno incrociato le braccia, sono senza stipendio da un mese.
Nel Salento l’incubo torna con cadenza periodica, sempre nelle immediate vicinanze della stagione turistica. Tutti ricordano il periodaccio passato da Otranto e da Uggiano la Chiesa lo scorso anno, eventi che portarono a una rivolta dei sindaci della Ato Le 2 nei confronti della gestione del consorzio del presidente Silvano Macculi.
Montanaro dice: “Ci chiediamo che fine facciano i soldi destinati alla gestione del servizio e perché mai molti enti continuino a essere morosi”.
La situazione nell’Ato Le 2 rischia di collassare, considerando anche che tra i comuni sospesi ci sono quelli commissariati dall’assessore all’ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro, nell’ottica del mancato raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, 46 in tutta la Puglia e 15 nella provincia di Lecce.
Una buona speranza per i comuni dell’Ato Le 3 è il fatto che saranno essi stessi a provvedere alla differenziazione dei rifiuti, mentre per i ventuno comuni dell’Ato 2, come annunciato il 21 marzo scorso presso il Castello Aragonese quando si è discusso con la Lombardi Ecologia, ditta affidataria della partenza a breve della raccolta differenziata monomateriale.
Lorenzo Nicastro ha affermato che nel provvedimento di nomina di commissari ad acta, per la gestione dei rifiuti in 46 Comuni pugliesi, non vi è alcun intento sanzionatorio, ma l’obiettivo è spingere i comuni che ancora non hanno raggiunto il 15% di raccolta differenziata a fare meglio e incentivare all’elaborazione di progetti e iniziative che possano contribuire a un incremento di questa percentuale.
“Ricordo, a chi ulula alla luna, che la Regione nel 2008 commissariò l’Ato Br 2 che all’epoca aveva dati di differenziata più bassi della regione. Oggi quell’Ato è la più virtuosa con una media annuale di differenziata nel 2011 del 46%. Per queste motivazioni invito a rimboccarsi le maniche e lavorare alla preparazione di progetti che possano potenziare la differenziata, sfruttando questa occasione per farlo in maniera efficace. Non credo che il cliché dello scontro tra istituzioni o, peggio, tra parti politiche sia utile al raggiungimento degli obiettivi comuni”, ha detto Nicastro.
Intanto sono stati nominati i commissari. La Regione li ha individuati nelle figure apicali degli uffici tecnici dei Comuni interessati dal provvedimento. L’iniziativa regionale è una strategia per investire la struttura tecnica del compito di preparare e presentare progetti, da finanziare con i fondi Po Fesr 2007-2013, che stimolino e rilancino la differenziata.
Jenny De Cicco
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Posted on 23 Marzo 2012. Tags: Città europea della cultura, Lecce, Paolo Perrone
Ha arringato i suoi concittadini come un moderno generale il sindaco Paolo Perrone, in occasione della presentazione ufficiale della candidatura di Lecce come Capitale Europea della Cultura 2019. E’ partita, questa settimana, dal teatro Paisiello, la guerra creativa per un ambizioso progetto culturale combattuta attraverso la potente arma del Laboratorio Urbano Aperto Creativo. “Il Luac – esplicita il primo cittadino – rappresenta il luogo delle decisioni per articolare programmi e progetti connessi alla candidatura della città di Lecce, nell’auspicio di garantire la massima apertura al processo decisionale nella formulazione della proposta. Ciò, in particolare perché non è l’amministrazione comunale di Lecce intesa come organo di governo e amministrativo della città a candidarsi, ma la città in generale e l’intero tessuto territoriale, in tutte le sue componenti ed espressioni, istituzionali, sociali, culturali ed economiche”. All’iniziativa erano presenti anche l’assessore alla Cultura Massimo Alfarano e Antonio Cordella. L’assessore ha invitato tutti i referenti degli organismi che operano nel campo della cultura, intesa nel senso più ampio del termine: dal cinema alla musica, dall’arte all’architettura, a costruire un programma che fosse effettivamente attrattivo, competitivo, e insieme reale e forte espressione degli operatori culturali. Un intervento nel quale non è mancato un appello a porre la giusta attenzione al ruolo svolto dai teatri, il cui sviluppo è fondamentale per la città. Cordella ha espresso un palese invito a “impegnarsi in un’opera di intervento, che pur conservando le peculiarità creative di ogni soggetto, fosse in grado di trascendere la specificità del singolo, per raggiungere l’obiettivo comune di fare rete”. E proprio, come la Comunità Europea mira a creare un legame fecondo nel melting pot dei popoli, così il Comune di Lecce vuole armonizzare il melting pot di idee, progetti e ispirazioni della popolazione. L’iniziativa, che nasce da una proposta di Melina Mercuori, fu approvata nel 1985 dal Consiglio dei Ministri dell’Unione Europea, con la denominazione iniziale di Città Europea della Cultura, e venne poi ribattezzata nel 1999 come Capitale Europea della Cultura.
Oggi la candidatura della città di Lecce non è più, unicamente, l’occasione per un slancio esterno di visibilità internazionale diretto tra le braccia dell’Europa, ma è l’opportunità per un moto interno di cooperazione e crescita nazionale che mira dritto al cuore della città di Lecce.
L’incontro-dibattito è terminato con la consegna di una scheda che rappresenta uno strumento diretto e fattivo, attraverso il quale qualsiasi ente e ogni singolo cittadino potranno far parte del Luac, e divenire soggetti promotori attivi della candidatura della città. Nel solco di questo agire, dalla preponderante caratteristica democratica, si inserisce anche il concorso indetto per la scelta del simbolo iconografico identificativo dell’iniziativa. La selezione finale di uno dei tre loghi prescelti dalla commissione esaminatrice, è cominciata il 16 Marzo e si concluderà sabato 31. È possibile esprimere la propria preferenza sulla pagina ufficiale dell’evento www.facebook.com/lecce2019. L’atto di una scelta costituisce la prima battaglia vinta, per non perdere la guerra di una città culturalmente più europea.
Maria Rosaria Contaldo
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Posted on 23 Marzo 2012. Tags: commissariamento, Differenziata, Lorenzo Nicastro
46 comuni commissariati in Puglia per la raccolta differenziata, di cui 15 sono salentini. Per la precisione sono Campi Salentina, Castrì di Lecce, Leverano, Porto Cesareo, Salice Salentino, San Cesario di Lecce, Surbo, Minervino di Lecce, Ortelle, Otranto, Sanarica, Uggiano La Chiesa, Alliste, Castrignano del Capo, Melissano.
Questi comuni, non riescono a raggiungere la soglia del 15% di differenziata e non hanno presentato alcuna proposta di intervento per il potenziamento dei servizi dedicati a valere sui fondi Po Fesr 2007-2013.
Nei loro confronti la giunta regionale ha adottato, su proposta dell’assessore alle Politiche ambientali Lorenzo Nicastro, un provvedimento di nomina di commissari ad acta per gestire il settore rifiuti.
Lorenzo Nicastro spiega: “Nel 2010, con delibera di Giunta n. 2989 avevamo messo a disposizione dei comuni non capoluogo 23 milioni di euro per dare uno stimolo forte ai sistemi di raccolta nell’ottica di una differenziata spinta, all’interno di una serie di iniziative volte a migliorare il dato regionale. Con successivi provvedimenti abbiamo più volte riaperto i termini, registrando tuttavia l’inerzia di alcuni Comuni che non sono riusciti ad attingere alle risorse per concorrere proficuamente agli obiettivi regionali. Nonostante, l’esempio di nuove realtà virtuose come Rutigliano e San Severo, abbiano confermato che il risultato sia possibile e a portata di mano”.
Il recente provvedimento regionale è un ulteriore tentativo, parallelamente a una ulteriore deroga dei tempi per l’accesso ai fondi, di responsabilizzare gli enti locali e di avviare con loro una interlocuzione diretta individuando nei vertici delle loro strutture tecniche l’interfaccia per gli uffici regionali.
“Si tratta di un passaggio delicato – ha aggiunto l’assessore -, ce ne rendiamo conto, ma abbiamo inteso intraprendere questa via per facilitare i compito dei comuni, per snellire i passaggi e raggiungere più agilmente un obiettivo che fino ad ora non si è centrato: l’elaborazione di proposte per il potenziamento dei servizi di raccolta utili a elevare i dati medi di raccolta differenziata a livello regionale. Tenuto conto che il mancato accesso al finanziamento da parte dei Comuni potrebbe determinare un ostacolo per la Regione Puglia al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla normativa comunitaria, nazionale e regionale”.
Jenny De Cicco
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