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Scorrano, denunciato il responsabile di atti vandalici

A Scorrano arrestato l’uomo che forava le gomme. Ancora non è dato sapere il movente, forse la noia, o qualche bega con i proprietari delle autovetture.
Tutto è iniziato il 14 aprile scorso, quando nella notte qualcuno danneggiò 5 auto parcheggiate a Scorrano. Nel frattempo i carabinieri della locale stazione di Scorrano hanno avviato le indagini, oggi giunte al termine con la denuncia, in stato di libertà A.
D. 40enne del luogo, già noto alle forze dell’ordine, per altri episodi di danneggiamento e ora accusato di danneggiamento aggravato.
Stando alla ricostruzione dei carabinieri, il 40enne provvisto di un oggetto appuntito, probabilmente forato le gomme di cinque auto parcheggiate nei pressi delle abitazioni dei rispettivi proprietari, tutti abitanti nella stessa via, a cui l’uomo non ha risparmiato danneggiamenti alla carrozzeria.
Nulla di grave questa volta, solo qualche graffio e qualche pneumatico forato, ma certo tanto fastidio per i proprietari delle vetture, che avranno perso tempo la mattina del 15, quando hanno trovato al risveglio l’amara sorpresa.

Jenny De Cicco

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Trivelle nell’ Adriatico, una risorsa?

Trivelle nell’Adriatico, da minaccia a risorsa? “Al lavoro non si dice mai no, ma con l’ambiente non si scherza, incontriamoci e valutiamo pro e contro della politica degli idrocarburi contro l’economia verde”. Il presidente del Consiglio regionale pugliese Onofrio Introna risponde al ministro Corrado Passera sui vantaggi occupazionali dalla ricerca di gas e petrolio nell’Adriatico. “Il responsabile dello Sviluppo Economico calcola 25mila posti di lavoro con le trivelle? La Puglia non si tira indietro quando si parla di occupazione, apriamo perciò un tavolo col Governo nazionale e confrontiamoci, ma devono partecipare tutti: amministrazioni locali, imprenditori turistici, pescatori, ambientalisti”.
In mancanza di dati certi, intanto, Introna non contesta “alla cieca” le stime, ma le trova “incomplete e parziali, perché nella sua alta responsabilità il ministro dovrebbe valutare le conseguenze delle torri in un bacino pressoché chiuso come l’Adriatico.
Quale il futuro di un turismo ora fiorente in un paesaggio intatto? Che ne sarà delle marinerie dei tanti porti pescherecci che punteggiano le coste orientali della penisola?”. E quali sarebbero le occupazioni alternative di migliaia di famiglie: “Troverebbero tutti posto sulle piattaforme petrolifere?”.
Oltre all’impatto sulle attività imprenditoriali che vivono grazie all’Adriatico, le preoccupazioni del presidente del Consiglio pugliese s’indirizzano verso un eventuale disastro ambientale. “Passera ha calcolato a quale costo, umano ed economico, e in quanto tempo si potrebbero superare i danni di un deprecabile incidente: collisione, sversamento, esplosione, errore umano? Nessuno si oppone a nuova occupazione ma nessuno può dimenticare quello che c’è, tutto quello che vive sull’Adriatico e dell’Adriatico e che potrebbe venire cancellato da un’onda nera oleosa. Invito il ministro Passera a fornire una risposta, come avevo già invitato il suo collega all’ambiente Clini, che si era impegnato ad organizzare coi Consigli regionali una Conferenza internazionale dell’Adriatico, ma non ha fatto sapere più niente”. La proposta è di avviare un tavolo tecnico con le Regioni e Amministrazioni italiane, con gli Stati adriatici, con le associazioni ambientaliste e con le categorie, dagli albergatori, ai concessionari di lidi ai pescatori ed agli operatori professionali di tutti i settori legati al mare, anche se le risposte delle associazioni sembrano protendere per un no fermo e deciso.
Intanto interviene anche Peppino Longo dell’Udc regionale: “Saremmo tutti quanti dei pazzi a dire no a nuovi posti di lavoro ma non vogliamo che questo accada a scapito dell’ambiente, del territorio e dell’economia della nostra Puglia. La stima sulla nuova occupazione del ministro Passera non può che farci piacere ma il pensiero che le piattaforme petrolifere nel mare Adriatico possano creare anche enormi danni, fa passare in secondo piano la soddisfazione per eventuali nuovi posti di lavoro. Il timore, inoltre, che il settore pesca insieme col turismo possano risentirne in maniera sensibile deve far riflettere tutti, il ministro Passera per primo. Al momento il progetto è abbastanza nebuloso e preoccupante”.

Jenny De Cicco

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Rapina a Calimera

Il più classico dei colpi messo a segno da due giovani rapinatori.
Poco dopo le 11 di questa mattina due rapinatori hanno tentato, riuscendoci, una rapina all’ufficio delle poste di Calimera di via Atene. I due giovani rapinatori sono riusciti a sottrarre quasi 2000 euro.
I rapinatori confidavano in un bottino superiore, confidando nel 27, il giorno di paga degli italiani.
Anche l’andamento del colpo è stato dei più classici, uno dei giovani è entrato a volto coperto da un passamontagna, nell’ufficio postale, mentre il secondo ha fatto da palo rimanendo a bordo di uno scooter. Mentre l’altro, armato di un taglierino, terrorizzava i tre cassieri e la decina di clienti, ha scavalcato il bancone e intimato i presenti di conferirgli i soldi.
Preso il denaro dalla cassa ha raggiunto il complice. I due si sono dileguati in direzione di Castrì. Le indagini sono tuttora in corso e gli investigatori credono che possa essere coinvolto un terzo complice ad attendere i due in qualche campagna della zona, dove i ladri potrebbero aver abbandonato lo scooter per un mezzo più sicuro, come l’auto.

Jenny De Cicco

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La Regione Puglia finanzia il progetto che permetterà di creare una pista ciclabile fra Otranto e Torre dell’Orso

Da Otranto a Melendugno in bici. Sembra pericoloso per la gran parte delle persone, ma con una pista ciclabile tutti potrebbero farlo.
È stato firmato la mattina del 26 aprile il Protocollo d’Intesa fra la Regione Puglia e i comuni interessati (Otranto e Melendugno), con il quale il Comune di Otranto ha ottenuto un finanziamento di 400mila Euro per il progetto “I SIC in bicicletta”, nell’ambito dei Po Fesr Puglia 2007-2013 Linea 4.4 – Attuazione dell’Azione 4.4.3.
La pianificazione prevede la realizzazione di una pista ciclabile che collegherà il Sic di Otranto con il Sic di Torre dell’Orso, attraverso un percorso nella campagna idruntina che passerà per i Laghi Alimini.
Questo risultato è compreso in quella strategia più vasta attenta all’ambiente e alla valorizzazione del territorio intrapresa dall’amministrazione comunale fin dal suo insediamento. L’intero iter progettuale è stato promosso e seguito dal Consigliere Michele Tenore.
La promozione dell’uso della bicicletta come alternativa ai veicoli a motore rappresenta uno dei più significativi impegni per uno sviluppo sostenibile, concorrendo alla riduzione di emissione di gas inquinanti nell’atmosfera e al decongestionamento del traffico urbano.
Per incoraggiare la riduzione dell’uso dell’auto è fondamentale creare una rete di collegamenti ciclabili continua, sicura e ben riconoscibile, nonché integrata con altre forme di mobilità.
Tale progetto incentiverà certamente l’uso della bicicletta e permetterà ai tanti sportivi presenti sul territorio, ma anche alle famiglie e ai bambini, di percorrere in bicicletta, in tutta sicurezza e tranquillità, le stradine suggestive che si snodano fra le campagne, godendo appieno della natura, dei profumi e dei colori della macchia mediterranea, dei sapori della nostra terra.

Jenny De Cicco

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Alla Liberrima dibattito tra i sei candidati sindaco al comune di Lecce sul tema “Luoghi della cultura o luoghi comuni?”

Dal luogo della cultura ai luoghi della cultura: si è svolto alla libreria Liberrima il dibattito tra i sei candidati sindaco del comune di Lecce, sulle papabili proposte per lo sviluppo e l’incremento del patrimonio culturale della città, e la giusta valorizzazione di alcuni luoghi che meritano di essere messi in luce per la loro importanza culturale: l’Accademia delle Belle Arti, il Castello Carlo V, il Teatro Apollo, il Museo della Cartapesta, il Must, il Teatro Romano, il Conservatorio Tito Schipa . L’iniziativa promossa da SalentoWeb e InCima-Social Network Strategy ha avuto lo scopo di invitare i candidati a rivelare le idee, scoprire i futuri progetti e rispondere alle seguenti domande di interesse comune: Lecce produce Cultura?
Quella Cultura che oltre a tutelare e valorizzare i Beni Storico/Artistici riesce a fare “impresa” e quindi crea nuove opportunità di lavoro? Basta l’arte esistente per promuovere il turismo e, di conseguenza, l’economia? I candidati Paolo Perrone (centrodestra), Loredana Capone (centrosinistra), Luigi Melica (Terzo Polo), Antonio Capone (Verso Lecce), Andrea Valerini (Alternativa comunista) e Maurizio Buccarella (Cinque stelle), hanno dato luogo ad un dibattito acceso, che però ha manifestato, sin dalle prime battute, il suo carattere essenzialmente bifronte palesato dai continui rimandi politici, neanche troppo velati, tra il sindaco Paolo Perrone e la vicepresidente della regione Loredana Capone. Una lotta impari tra i candidati che non ha impedito alla cultura di presentarsi come assoluta protagonista della serata. Coniugata nelle forme più diverse ha permesso a tutti i candidati di proporre futuri progetti, non solo per la città di Lecce ma anche per tutto il territorio salentino.
Modulato con imparzialità e professionalità dalla giornalista Lara Napoli, il dibattito attivo e inter-attivo si è sviluppato sui binari di una partecipazione dinamica, che ha coinvolto sia gli spettatori astanti, che il popolo di internet presente con una serie di domande formulate attraverso il web. Il popolo sovrano ha evidenziato: carenze strutturali dei luoghi deputati alla cultura, una inadeguata informazione egli eventi proposti, una mancata attenzione verso un processo culturale che non cresce di pari passo con lo sviluppo tecnologico, la gestione parziale e poco trasparente dei bandi, e soprattutto la macroscopica distanza tra le istituzioni e i cittadini, a cui corrisponde un microscopico interesse politico verso i giovani, il primario patrimonio artistico e culturale del territorio. Non sono mancate le domande più specifiche e circostanziali riguardanti la Fondazione Memmo e la Triennale d’Arte Sacra a Lecce. La possibilità di affrontare tanti argomenti legati alla cultura ha permesso ai candidati di smarginare i confini dell’argomento specifico, spaziando su temi di carattere generale. Parla di una cultura circolare a produzione continua l’avvocato Loredana Capone che con la concretezza tipica delle donne esplicita il carattere pragmatico e concreto di un processo culturale, che per produrre deve necessariamente coinvolgere pubblico e privato. Propone di investire sulla valorizzazione di tutti i beni culturali della città, al fine di creare un continuum operativo che sia in grado di investire, fruire e re-investire. La Capone prospetta la creazione di un teatro della contemporaneità per il futuro, e risponde positivamente alla richiesta di maggiori attenzioni verso le tecnologie, attraverso un collegamento in rete di tutte le strutture culturali della città. Una città che per esplicita natura, ribadisce la Capone, è già luogo aperto di arte sacra e spazio artistico d’eccellenza. Paolo Perrone apre con una nota critica, e non si esime dal parlare da sindaco e padre dei leccesi, quando rivendica per i suoi figli-cittadini maggiore attenzione da parte della regione che, nella gestione e distribuzione dei fondi, penalizza la sua città in favore di altri paesi e di altre iniziative regionali. Consapevole del ruolo di candidato-sindaco, espone i suoi progetti per il futuro, ribadendo il suo parere favorevole alla Fondazione Memmo, e proponendo l’idea di un “Cartellone Unico” che promuova gli eventi locali su un raggio d’azione extraterritoriale. Luigi Melica punta su una rivoluzione strutturale antecedente al fare, e da professore parla di giusto merito già nella fase della selezione degli operatori culturali, puntando sulla trasparenza della scelta e su un campo più ampio che travalichi i confini della città. Guarda ai giovani di tutto il salento il professore Melica quando espone il programma “Europa Creativa 2014-2020”, che porterebbe fondi per promuovere tutti i campi culturali e creativi: il cinema, la TV, la cultura, la musica, le arti dello spettacolo, mentre da sindaco assicura che costituirà l’Ufficio Progetti Europei e l’Ufficio Progetti dell’Università. Sviluppa un’analisi fortemente ancorata alla realtà Antonio Capone che non esclude, per il bene pubblico, la possibilità di coinvolgere anche i privati nella promozione culturale, conscio del periodo di crisi che attraversa la società, e che investe inesorabilmente anche la cultura.
Si riconosce peraltro favorevole alla collaborazione con la Fondazione Memmo, e con le possibili iniziative della Curia. Meno propositivo Maurizio Buccarella che in una nota di anti-politica fa riecheggiare il dissenso popolare che serpeggia nella cittadinanza, non solo locale. Si fa portavoce di un sentimento di sfiducia generato da domande che rimangono senza risposte e chiede con forza, maggiore trasparenza e un uso più oculato delle tecnologie. Andrea Valerini non lascia spazio al compromesso dialettico, e scopre il velo del perbenismo nel momento in cui richiede una democratizzazione reale di tutti i luoghi della cultura. Ricorda tutti i giovani che vanno via dal territorio, ma focalizza l’attenzione anche su tutti i ragazzi che rimangono e che sono privati della possibilità di esprimersi. Punta il dito contro le tante, troppe barriere architettoniche e culturali che soffocano sul nascere iniziative valevoli ma non adeguatamente fruibili. E controcorrente rispetto agli altri candidati dice no agli interventi dei privati, e sulla triennale di Arte Sacra non nasconde un anticlericalismo di fondo. Sapremo il 7 Maggio quale cultura troveremo nei luoghi deputati, e quali luoghi investirà la cultura.

Maria Rosaria Contaldo

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Porto Miggiano: rinviata la nuotata, ma non la protesta

Nuotata annullata, ma la protesta continua. Nonostante non si sia tenuta “Massive Attak”, ideata da Salvatore Masciullo, sostenuto dal Comitato di Tutela per Porto Miggiano, la protesta dei difensori dell’integrità dei luoghi del Salento continuerà sia a Porto Miggaino che a Montesano, contro i lavori per la strada 275.
La manifestazione di Porto Miggiano era prevista anche contro le esasperanti lottizzazioni, previste sin dal piano regolatore generale del 1994, che hanno consentito gli insediamenti turistici sul costone e che potrebbero consentirne altri, su terreni messi all’asta dal Comune due anni fa e acquistati per 400mila euro da Piero Montinari, ex presidente di Confindustria Puglia.
Intanto dall’8 marzo l’area è interdetta al transito e alla balneazione a causa di massi presenti sul fondale.
Alcuni dei 40 supporter intervenuti sul luogo hanno sottolineato la recentissima apparizione dei cartelli di divieto. Presenti alcuni abitanti autoctoni, qualcuno dei quali infastidito dalla regolarità con cui gli ambientalisti stanno presenziando.
La sorpresa amara non è stata solo quella del mancato evento balneare, ma anche constatare che i residui di lavorazione sversati in mare mesi addietro non si siano ancora sedimentati, le acque sono ancora torbide, come si evince dalle foto postate dai presenti a Porto Miggiano.
Drake Salvatore Masciullo sta cercando il modo di attuare la sua civile e pacifica protesta e sul suo profilo Facebook scrive di tutta la sua indignazione: “Oggi è una giornata di memoria. Tale è e deve essere il 25 aprile. Vedere Porto Miggiano e provare ripugnanza nell’immergersi in questa melma, fa provare a me un sentimento di dispiacere. Pensavo che quella melma sparisse nel giro di qualche giorno invece è lì! Ne prendo atto e spero in madre natura”.
Presente anche Oreste Caroppo del Forum Ambiente: “Ero lì questo pomeriggio anch’io e ho fatto le medesime considerazioni. Quella melma è attestazione del modo raffazzonato in cui si stanno facendo i lavori. ma non è un problema ambientale, gli organismi bentonici non ci metteranno molto a ricolonizzare tutto e ridare al fondale il solito aspetto, come le piante rupicole presto torneranno sulla falesia. Ciò che è mostruosità sono i blocchi di cemento squadrato apposti in mare e le cementificazioni a ridosso della naturale falesia”.
Salvatore Masciullo ha creato un album fotografico, in cui documentare gli avvenimenti di Porto Miggiano. In Document – Azione, su Santa Cesarea, Porto Miggiano e i comparti in lottizzazione: “Mi hanno detto che ogni mattina tagliano alberi. Se passerò in bicicletta e sentirò le motoseghe scatenerò la guerra.
Santa Cesarea è sotto attacco. La baia della spiaggia, che prima era una perla oggi 25 aprile 2012 l’ho vista distrutta. La pineta, che si affaccia sul costone di roccia che prosegue verso Otranto, l’ho vista bruciata e ogni giorno alcuni cittadini vanno a tagliare alberi. Non so se abbiano o meno l’autorizzazione. Mi chiedo come sia possibile tutto questo? Se devo fare un lavoro a casa mia devo chiedere la Dia e devo avere tutte le condizioni necessarie per operare nel rispetto della legge, montando un cassone per gli inerti. Qui gli inerti li buttano in mare. La cosa che mi preme di più e che mi scoraggia è questa: le istituzioni, Legambiente, i magistrati dove sono? La parte sana del Paese dov’è. Non cito invece i politici già politicanti. Per favore, indagate”.
Rinviata la nuotata, i dissidenti si sono spostati verso Montesano a dare manforte contro il progetto di raddoppio della statale 275, nel tratto che corre da quel comune fino a Leuca. L’evento è stato organizzato dal Comitato Sos 275, che reclama l’inutilità di un’opera, come il raddoppio di una statale poco trafficata per cui non ci sarebbe bisogno del raddoppio delle corsie.

Jenny De Cicco

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Pugni e calci alla ex: ai domiciliari il 36enne arrestato

Concessi nei giorni corsi gli arresti domiciliari a V.D.I., il 36enne di Tricase arrestato lo scorso 29 marzo con l’accusa di lesioni personali gravissime, minacce e molestie ai danni dell’ex compagna.
L’ordinanza di carcerazione era stata emessa dal gip del Tribunale di Lecce, Carlo Cazzella, su richiesta del sostituto procuratore della Repubblica, Giuseppe Capoccia.
L’uomo, difeso dagli avvocati Tony Indino e Mario Ciardo, che avevano presentato un’istanza di attenuazione della misura cautelare, nel corso di un nuovo interrogatorio avrebbe ammesso in parte le accuse. Da ciò il parere favorevole del gip, che ha concesso gli arresti domiciliari come misura alternativa alla detenzione in carcere.
L’uomo, secondo le dichiarazioni della vittima, spinto da una irrefrenabile e accecante gelosia, nel corso della loro tormentata relazione, si sarebbe scagliato più volte contro la donna, provocandole la frattura di una costola, varie ecchimosi causate da calci sferrati su tutto il corpo, la frattura del dito mignolo e la rottura della milza con successiva asportazione chirurgica.
Alle violenze fisiche si sarebbero aggiunte nel tempo offese, ingiurie e minacce, anche via sms, e all’inizio di marzo l’uomo avrebbe addirittura sequestrato l’ex compagna in casa, impedendole di uscire.

Antonella Cazzato

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Approvato il ddl regionale sulle norme che disciplinano le attività professionali turistiche. Soddisfatto Franco Pastore

In Regione è stato compiuto un passo importante per la regolamentazione delle attività professionali turistiche. Infatti, in IV Commissione è stato approvato a maggioranza – astenuti Pdl e Udc – il disegno di legge contenente le norme per la disciplina delle attività professionali turistiche. Le associazioni di categoria precedentemente avevano convenuto con le finalità della proposta legislativa che il governo regionale ha predisposto in sostituzione di un precedente disegno di legge del 2008, dichiarato illegittimo dalla Corte Costituzionale.
In attesa di una norma nazionale, sui cui tempi di attuazione regna però incertezza, si è inserita la proposta legislativa della Regione Puglia. In buona sostanza essa legittima la qualificazione e il titolo per esercitare le professioni turistiche, e al contempo punta a due obiettivi: offrire nuove opportunità e certezze occupazionali e assicurare al turista un servizio qualificato e completo. Le finalità, la definizione e la declaratoria delle professioni turistiche sono disciplinate dallo schema di disegno di legge che individua le condizioni e i requisiti per l’esercizio dell’attività, regolamenta la previsione normativa (accreditamento, abilitazione, libera prestazione e formazione, quest’ultima affidata alle Province), mentre le norme relative alle funzioni amministrative di vigilanza e controllo sono di competenza comunale. Inoltre, è stata inserita nel testo una norma transitoria che rimanda a un regolamento da approvare entro 60 giorni dall’entrata in vigore delle nuova legge, il riconoscimento all’abilitazione dell’esercizio della professione di guida turistica o accompagnatore turistico a coloro che hanno già svolto in Puglia tale attività.
In merito a questo argomento il consigliere regionale del Gruppo misto – Psi, Franco Pastore ha divulgato una nota nella quale ha espresso soddisfazione.
“Fare la guida turistica, in Puglia – ha detto – presto non sarà più un’attività alla stregua del volontariato, considerata fino a questo momento, erroneamente, più un hobby, una passione che una professione. Conoscere il proprio territorio, le sue storie e la sua storia, le bellezze, il patrimonio artistico–culturale e sapere come presentalo al meglio è un lavoro complesso che richiede grande professionalità, e i turisti che visitano la nostra regione devono sapere che chi li guiderà nella scoperta della Puglia lo farà con grande serietà e preparazione. Tutto questo presto sarà possibile visto che oggi la IV Commissione consiliare, di cui il sottoscritto è segretario, ha approvato a maggioranza il disegno di legge sulle norme per la disciplina delle attività professionali turistiche. Il consenso è arrivato dopo l’audizione delle associazioni di categoria e in accordo con esse. L’associazione guide turistiche regione Puglia, inoltre, a questa proposta di legge ha suggerito un emendamento, una norma transitoria, portando gli articoli da 9 a 10, riguardante i criteri che la giunta regionale dovrà adottare per stilare, entro 60 giorni dall’entrata in vigore delle nuova legge, il regolamento per il riconoscimento dell’abilitazione professionale di guida turistica. L’associazione, poi, si riservano un ulteriore passaggio di condivisione su tale regolamento. Entrando nel merito, tale riconoscimento professionale potrà spettare a chi abbia esercitato almeno per cinque anni, consecutivi, negli ultimi dieci anni, la professione di guida turistica e lo possa dimostrare con documentazione fiscale e incarichi da parte di enti, tour operator, istituzioni. Questo è un intervento legislativo serio, non è un condono professionale, una sanatoria. Si tratta di creare una professione e dare opportunità di lavoro, realizzando un circolo virtuoso per il quale ci si deve sforzare, tutti, per creare sempre più attrattive e tutelare al meglio il patrimonio di bellezze storiche, culturali, paesaggistiche della nostra Regione”.

Alessandro Conte

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Nuova denuncia d’incuria a Uggiano

Incuria e degrado nelle zone meno in vista di Uggiano la Chiesa.
È ciò che denuncia Progetto Futuro Uggiano, gruppo d’opposizione consiliare del paese del pane e dell’olio.
Con un post su Facebook, corredato da foto, l’opposizione ha divulgato la notizia sul proprio profilo e su quello del comune di Uggiano la Chiesa.
Il prost ha per titolo l’eloquente “L’incuria continua” e reca scritto: “Solo pochi anni fa il campo sportivo Matrico è stato oggetto di un intervento di riqualificazione con soldi pubblici. Le foto denunciano lo stato attuale del locale biglietteria. Attualmente non viene utilizzata a tale scopo dalla società di calcio ma resta il fatto che chiunque (in particolare i bambini) può accedervi liberamente dalla strada con il rischio reale di farsi del male. Le foto non hanno bisogno di ulteriori commenti perché parlano da sole e dimostrano l’incuria e l’abbandono da parte dell’attuale amministrazione”.
Nelle foto pubblicate si vedono i rovi colonizzare le pieghe del cemento, oltre agli pneumatici d’automobile e vari altri generi di rifiuti abbandonati incautamente e deliberatamente da qualche individuo non provvisto di senso civico. Ma il locale resta un edificio pubblico che potrebbe essere ancora recuperato e reso fruibile alla vivace comunità dell’entroterra idruntino.
Progetto Futuro non è nuovo a questo genere d’iniziative, infatti l’occhio attento sul territorio uggianese ha portato il gruppo d’opposizione a denunciare il mancato sfalciamento del verde pubblico in marzo, mese delle Tavole di San Giuseppe, ma anche l’incuria in cui versava le palestra della locale scuola media, l’abbandono della biblioteca pubblica di Casamassella, o l’inadeguatezza dei marciapiedi della nuova zona 167 di Uggiano.

Jenny De Cicco

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Inaugurata la nuova area mercatale

Inaugurata sabato scorso la nuova Area mercatale magliese. Non ci sono stai particolari disagi né per gli operatori né per i clienti, entrambi un po’ spaesati per la nuova sede, molto più ordinata e funzionale. Per far sì che tutto fosse in ordine, già dalla mattina presto erano presenti sul posto vigili urbani e forze dell’ordine per far rispettare la circolazione che da sabato presenterà per i giorni di mercato, dalle 7 alle 14, delle significative variazioni: ci sarà il senso unico di marcia su via Francesco Saverio Portaluri, da Sud verso Nord, nel tratto di strada compreso tra l’uscita dall’area mercatale a via Bortone, oltre al senso unico su via Filippo Turati nel tratto si strada compreso tra via Otranto e via Taranto. Sempre su via Portaluri ci sarà il divieto di fermata sul lato est nel tratto compreso tra piazza Giovanni XXIII e piazza Pellizzari e sul lato ovest il divieto di fermata nel tratto di strada compreso tra Piazza Giovanni XXIII e l’uscita dell’area mercatale. Intorno alle 10 Don Giuseppe Mengoli ha benedetto l’area alla presenza di amministratori, cittadini e venditori. Il sindaco Antonio Fitto ha voluto sottolineare l’importanza di quanto finalmente realizzato: “Si tratta di un momento storico per Maglie. Dopo decenni siamo riusciti a creare uno spazio moderno ed efficiente per la vendita al dettaglio, uno spazio che si spera possa diventare anche un punto di aggregazione durante la settimana. Inoltre, e questo è un punto non trascurabile, la Zona 167 non sarà più costretta a convivere durante i giorni di mercato con situazioni di emergenza e di scarsa sicurezza”. L’area comprende 246 posti totali, di cui 47 dedicati alle calzature, 15 agli alimentari, 21 ai casalinghi, 153 all’abbigliamento nuovo e 10 all’abbigliamento usato. I venditori di frutta e verdura invece sono rimasti in piazza Kennedy.

Maurizio Tarantino

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Provincia di Lecce: nasce “paaS”, l’Osservatorio provinciale paesaggio architettura arte Salento

Ѐ nato “paaS”, l’Osservatorio provinciale paesaggio architettura arte Salento.
Venerdì 20 aprile è stato sottoscritto, a Palazzo Adorno, il protocollo d’intesa, già deliberato dalla giunta provinciale, relativo all’Osservatorio provinciale paesaggio architettura arte Salento “paaS”. La Provincia di Lecce, d’intesa con l’Osservatorio Urbanistico Teknè di Calimera, il Centro Studi Punto a Sud Est e l’associazione culturale Spazi Aperti di Galatina, ha promosso e realizzato il suddetto Osservatorio per fornire supporto tecnico scientifico alle pubbliche amministrazioni, agli enti privati e ai singoli cittadini, per studiare e valorizzare il territorio salentino, sia attraverso l’arte e l’architettura contemporanea, sia attraverso la promozione della qualità del progetto e dell’opera architettonica e urbanistica. A firmarlo e a illustrarne i dettagli il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, il presidente dell’Osservatorio Urbanistico Teknè Giuseppe Schiavone, il direttore del Centro Studi Punto a Sud Est Alfredo Foresta, e la presidente dell’associazione culturale Spazi Aperti Antonella Perrone. Presenti anche il capo di gabinetto della Provincia Luigi Mazzei, il direttore generale della Provincia Giovanni Refolo e il dirigente del Servizio Pianificazione territoriale della Provincia Massimo Evangelista.
Soddisfazione espressa dal presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone. “Con l’Osservatorio – ha dichiarato – si fa sintesi di un lavoro splendido e realizzato in modo semplice. Questo nuovo strumento, che abbiamo fortemente voluto tanto da inserirlo nel nostro programma di governo, ha tra i suoi obiettivi principali il rispetto del territorio, che abbiamo il dovere di tutelare anche perché è un patrimonio da trasferire alle future generazioni.
Altrettanto importante è creare attenzione verso gli interventi che vengono realizzati sia in ambito pubblico che nell’edilizia privata, perché spesso assistiamo alla realizzazione di opere invasive per il nostro territorio e far accrescere, al tempo stesso, il gusto per il bello e la sintonia con il paesaggio tipico salentino”.
Le finalità dell’Osservatorio sono quelle di sensibilizzare le pubbliche amministrazioni della provincia di Lecce verso la tutela del paesaggio e la qualità della nuova architettura, sensibilizzare l’opinione pubblica in materia di urbanistica, di arte e architettura sostenibile, supportare le amministrazioni nella progettazione e nella organizzazioni di Piani di riqualificazione urbana e contestualizzazione dell’architettura e dell’arte contemporanea, monitorare e censire gli interventi pubblici e privati realizzati del Salento negli ultimi decenni, diffondere e formare sul tema della qualità del progetto e dell’opera architettonica e urbanistica, istituire un ufficio concorsi di architettura per supportare le pubbliche amministrazioni nelle procedure di organizzazione dei concorsi stessi.
Altra iniziativa è l’istituzione di un Comitato Scientifico, presieduto dai rappresentanti degli ordini di Architetti, Ingegneri, Geometri, Agronomi, Forestali, Geologi della provincia di Lecce, dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, dell’Accademia di Belle Arti di Lecce, dell’Università del Salento, dello Studio associato Korema, del Cnr di Lecce, delle Officine Cantelmo, dell’Osservatorio Urbanistico Teknè, del Centro Studi Punto a Sud Est, dell’associazione culturale Spazi Aperti, Ministero per i Beni culturali, Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici, Assessorati provinciali alla Cultura e alla Gestione territoriale.
Nell’ambito delle attività promosse dall’Osservatorio si inserisce la mostra, inaugurata giovedì 19 aprile nella Chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, dal titolo “10 anni di architettura pubblica e privata nel Salento”. Ѐ aperta al pubblico fino al 30 aprile dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 20 ed è divisa in tre sezioni: “Premio Teknè 2005-2011”, Processi di contestualizzazione dell’arte urbana, a cura dell’Osservatorio urbanistico Teknè; “MAS ‘10”, Monitoraggio Architettura Salento 2010, 70 opere di architettura realizzate negli ultimi 10 anni nel Salento, a cura del Centro Studi Punto a Sud Est; “L’architettura sostenibile. Progetti e progettualità”, a cura dell’associazione culturale Spazi Aperti.

Alessandro Conte

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Maglie: vede la luce la nuova area mercatale

La nuova area mercatale di Maglie in via Portaluri sarà inaugurata il 21 aprile alle 10. Grande attesa per quest’opera pubblica che ha subito nel tempo vari intoppi, ma che ora invece sarà una realtà per la gioia degli standisti e dei residenti nelle strade che in passato erano occupate dal mercato settimanale del sabato, soprattutto sul piano logistico, con grandi difficoltà da parte dei magliesi che abitano quelle zone, ad esempio, a muoversi in automobile il sabato mattina, per non parlare dei rumori indesiderati, che turbavano la quiete di una mattinata solitamente deputata al riposo per molti. La nuova area mercatale però non risolverà solo problemi logistici, ma sarà anche bella e utilizzabile in occasioni differenti dal mercato: si sta pensando infatti di piantare lì alcuni degli ulivi che saranno portati via a seguito degli interventi sulla strada statale 16 nel tratto Maglie-Otranto e di utilizzare la struttura per eventi di varia natura. Gli ulivi avranno una casa e la zona sarà rivalutata non solo esteticamente ma anche a livello di impatto ambientale. Quasi tutti assegnati gli stalli per gli standisti, anche se ne sono rimasti alcuni per i venditori che non sono fissi, i cosiddetti spuntisti. Sono 248 gli stalli assegnati, di cui 47 dedicati alle calzature, 12 agli alimentari, 22 ai casalinghi, 10 all’abbigliamento usato e 157 all’abbigliamento. Soddisfazione da parte dell’assessore che ha seguito il progetto Marco Sticchi e di tutta l’amministrazione guidata da Antonio Fitto, che con una nota alla stampa ha invitato i magliesi a fruire della nuova area mercatale.

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