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Maglie, taglio di conifere: quale futuro?


Sono tante le domande che attanagliano in questi giorni gli ambientalisti magliesi. E persino chi non è ambientalista tout court. Si parla del taglio delle conifere in rione Immacolata naturalmente, un provvedimento che ha ricevuto tutti i permessi in regola, solo che qualcuno si è scagliato contro la decisione dei condomini che l’hanno chiesta. E mentre qualcuno di scagliava, altri cercavano semplicemente di capire come sono andate le cose. Come la consigliera Roberta Culiersi, che si unisce ai dubbi già sollevati dal collega d’opposizione, anche se non dello stesso colore politico, Antonio Giannuzzi. “Al di là della legittimità della procedura – ha dichiarato Culiersi alla Gazzetta del Mezzogiorno – che andrebbe comunque approfondita e verificata, mi chiedo come i residenti del rione Immacolata siamo potuti arrivare a una simile decisione. Volere il taglio di 24 alberi in uno dei pochi polmoni verdi della nostra città ha dell’incredibile. E i motivi di sicurezza non credo siano sufficienti a giustificare tale richiesta. Mi chiedo se ci sia stato un sopralluogo del Corpo Forestale e quanti di quei condomini abbiano avallato il provvedimento decisorio. Sarebbe poi interessante verificare come si intende procedere alla recinzione della zona interessata. Vorrei incontrare al più presto i proprietari del condominio e confrontarmi con loro. Alcune decisioni private assumono rilevanza per tutti i gli amministratori nel momento stesso in cui, a causa di queste decisioni, l’interesse che può essere leso è quello pubblico alla salubrità dell’aria e alla salvaguardia del territorio”. La decisione, prima di inoltrare la domanda agli organi competenti, era stata presa nel corso di una riunione condominiale del condominio Tennis, motivata con ragioni di sicurezza. E sembra persino strano parlare di sicurezza in un quartiere in cui a due passi c’è la caserma dei Carabinieri, e quindi è probabilmente il più protetto e monitorato dalla città, non fosse altro che le forze dell’ordine ci passano abitualmente notte e giorno per recarsi sul posto di lavoro.

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Maglie si riprende la notte e apre un nuovo locale


Stasera apre a Maglie il Blow Up, un nuovo locale che si presenta differente dagli altri e si inserisce in un fenomeno-tendenza che a Maglie lascia un po’ stupiti. Da qualche anno, infatti, l’apertura di nuovi locali, in particolare in mano a giovani imprenditori, viene salutato sempre più spesso da una presenza massiva di magliesi, che stanno preferendo restare nel proprio comune, mentre in passato era molto difficile che questo accadesse: il magliese è per definizione “esterofilo”, intendendo per “esterofilia”, l’amore per i paesi come Corigliano, che abbondano di locali differenti. Stasera l’inaugurazione per invito al Blow Up, che si pone con due iniziative degne di rilievo, l’istituzione dell’aperitivo ogni pomeriggio alle 18,30 e dei dj set che definire innovativi sarebbe strano, eppure, è quello che sono. Tutti i djset di questo nuovo locale saranno esclusivamente in vinile: e dove sta l’innovazione, viene da chiedersi, non è invece un passo indietro il ritorno al vinile? In un mondo, in cui chiunque abbia un Mac si sente un dj, come testimonia un gruppo ironico su Facebook, il ritorno al vinile è un segno dei tempi, molto romantico, come il fruscio di qualcosa che non è tecnologico, ma richiama alla memoria bellissimi ricordi, quando la musica non aveva un significato tanto ampio e condiviso completamente da tutti. “Maglie si sta riprendendo la notte – spiega l’imprenditore e dj Stefano Fersini – quello cui vogliamo puntare è una musica diversa. Ai djset si affiancheranno anche jam session e live jazz, per ritornare all’amore per una musica rilassante e per fornire l’alternativa dell’aperitivo pomeridiano”.

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Conifere abbattute in rione Immacolata: c’è chi dice no


Qual è il confine tra pubblico e privato? È una domanda che ci si ritrova a porsi dopo l’ultimo fatto, il taglio di alcune conifere a Maglie in rione Immacolata, in una zona che ospita delle palazzine di proprietà di un gruppo di persone che hanno chiesto e ottenuto dalle autorità competenti di eliminare 23-24 alberi, per realizzare una recinzione. La recinzione si vuole che venga approntata per poter mettere in sicurezza la zona ed è tutto in regola, ma gli ambientalisti non ci stanno e cercano di ridimensionare questo problema. E 24 conifere in meno a Maglie sono un problema non da poco, perché la proprietà è privata, ma l’aria è di tutti, e mentre magari si vorrebbe piantare nuovi alberi non si riesce neppure a proteggere l’esistente. Finora gli alberi tagliati sono una decina, i lavori oggi sono stati fermi, probabilmente a causa del maltempo: a Maglie c’è stata anche una spruzzata di grandine. Ma se il tempo migliorerà l’opposizione ci sarà, quella degli ambientalisti, che ritengono la presa di posizione dei proprietari residenti come uno scempio. “Perché questa strage? – si legge sulla bacheca Facebook dell’ambientalista Oreste Caroppo – Tutto sarebbe finalizzato alla realizzazione di una recinzione dell’area privata dei vasti campetti aperti di tennis. Ma non bastava fare un bel muretto a secco bello e caratteristico lasciando in loco i magnifici alberi? No, devono abbattere 24 grandi alberi di specie mediterranee e rinchiudersi in chissà quale altra orrifica recinzione per difendersi, quando lì intorno il sabato mattina si svolgerà il mercato settimanale della città che presto si trasferirà in quella zona”. Il comitato Giù le mani da San Sidero ha pubblicato delle foto eloquenti del taglio. E ci si augura che le persone che hanno fatto la richiesta tornino sui loro passi. In fondo, la proprietà è un furto, diceva Koso. Ma l’aria ha una proprietà?

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Polemica ad alta velocità con l’Anas Sondrio per la Maglie-Leuca


Fondi Cipe per il Sud, in arrivo per la Puglia per le infrastrutture, tra i quali fondi per il raddoppio della Maglie-Leuca. Soddisfazione dei politici pugliesi, mentre insorgono i comitato contrari e dal Giornale di Sondrio è polemica. In una nota, il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese annuncia lo stanziamento: “Buone notizie per la Puglia. Confermati i 790 milioni di euro per l’asse ferroviario Napoli-Bari-Lecce/Taranto, i 200 milioni di euro per la Potenza Foggia, i 135,5 milioni di euro aggiuntivi per il raddoppio della SS 275 Maglie – Leuca stanziati con la Delibera Cipe di luglio 2009, i 33,6 milioni di euro per la Piastra portuale di Taranto”.

Si tratta di finanziamenti strategici per la Puglia e per tutto il Mezzogiorno, frutto degli accordi sottoscritti nell’ultimo anno e mezzo tra governo e regioni.

L’assessore regionale alle Infrastrutture Strategiche e mobilità Guglielmo Minervini commenta l’approvazione del contratto di programma Rete Ferroviaria Italiana, avvenuta al Cipe, che ha riservato alle infrastrutture ferroviarie per il meridione fondi aggiuntivi per 3,9 miliardi. “Il governo ha mantenuto l’impegno – aggiunge Minervini – e accogliamo positivamente anche la notizia della ripresa dei finanziamenti per un altro tratto dell’alta capacità ferroviaria”.

Sulle infrastrutture Nichi Vendola ha dichiarato la necessità di non cadere in considerazioni ragionieristiche sull’alta capacità: “Trovo assolutamente fuorviante disperdere le energie in questo modo, energie invece preziose per il raggiungimento dell’obiettivo comune, e da sempre prioritario, sia per la Puglia che per la Campania”. Il riferimento è alla polemica con Stefano Caldoro, presidente Campano.

Per Vendola, il finanziamento per l’Alta Capacità “dovrebbe essere indicata come tra le priorità del governo nazionale e bene ha fatto il ministro Barca a rimarcarne la centralità nazionale nell’agenda di lavoro. Con il presidente della Regione Campania Stefano Caldoro abbiamo sempre condiviso, senza incertezza alcuna e con la stessa sensibilità, l’opportunità di individuare l’Alta Capacità come priorità strategica utile non solo alla Puglia o alla Campania ma all’Italia intera”.

Insorgono studenti e associazioni definendo la SS 275 ecomostro a 4 corsie, di cui hanno discusso lunedì scorso 9 gennaio all’Università del Salento, Facoltà di Beni Culturali, incontro curato da Unione degli Universitari, comitato delle associazioni No SS 275, Consiglio degli Studenti.

Parole di plauso per la delibera dai politici pugliesi, mentre sulla Gazzetta di Sondrio del 20 gennaio scorso, lo stanziamento è “uno scandalo”. Il presidente dell’Anas Vincenzo Pozzi sul giornale di sondrio afferma: “Riteniamo semplicemente scandaloso l’aver privilegiato, con 135,5 milioni di euro aggiuntivi, il raddoppio della SS 275 Maglie – Leuca. Non ci sono soldi per noi, per le tangenziali onde evitare le gravi strozzature di Morbegno e Tirano con quello che c’è a monte, passi alpini e valichi di confine compresi. Ci sono per questa SS 275, per portare la gente a Santa Maria di Leuca con quattro corsie. Ci sono per una strada dall’iter tormentatissimo, partita nel 2001, definita Ammodernamento SS 275 tratta Maglie-Santa Maria di Leuca. Una è quella tradizionale, la 275, via Maglie-Alessano. La seconda è quella panoramica, lungo la costa.

La terza é la più moderno e più rapida via Gallipoli-Ugento-Presicce. La quarta, da Maglie, passa per Poggiardo-Andrano. Non bastano, occorre un’altra ancora”.

Jenny De Cicco

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Doppia identità, l’Art Cafè si mette in mostra


Prosegue la rassegna d’arte contemporanea di Art Cafè, la cui galleria ospita da anni ormai alcuni dei più promettenti talenti salentini. È la volta di una collettiva a otto mani, quelle di Carlo Dicillo, Piergiorgio Blasi, Giovanni Cimarrusti e Gianna Donno.

Si tratta di quattro artisti che, provenienti da storie, studi e tecniche differenti, raccontano sulla tela le proprie emozioni, facendo un excursus di generi, mode e modi sulle pareti del caffè letterario magliese. Alcuni di loro sono degli habituè del locale, avendo già esposto in precedenza nello stesso luogo, mentre altri sono delle new entry, che comunque si faranno apprezzare.

Tutti reduci da mostre, locali o internazionali, mettono in scena la propria arte, rendendo anziché una doppia identità, come nel titolo, una quadruplice identità, mentre caratteri e caratteristiche si fondono e si mescolano in un tutt’uno inscindibile che trascinerà dalla prima all’ultima tela.

La mostra, temporanea, potrà essere visitata ogni giorno negli orari di apertura del locale, dal prossimo 23 gennaio.

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Job Innovation Camp per un giorno a Maglie


Per tutto un giorno a Maglie presso il liceo Capece, il 14 gennaio ci sarà “Job Innovation Camp”, evento finalizzato a favorire l’incontro costruttivo tra i giovani talenti della provincia di Lecce, i centri di ricerca e le imprese innovative. Si tratta di un progetto promosso dalla Provincia di Lecce – Assessorato alla Formazione Professionale e Politiche per l’impiego con la partecipazione dell’Università del Salento e realizzato da Alba Service, in collaborazione con la Cooperativa Officine Cantelmo, il Gruppo Oltrelinea e la Cbox. Per questa tappa presenti anche stand delle aziende innovative nel settore eno – agro alimentare.

Programma della Giornata: Apertura al Pubblico: ore 9-13/16- 20 Ore 11 – Workshop: “Lavoro e innovazione: quali strategie per il lavoro qualificato nel sistema produttivo pugliese”. Intervengono Ernesto Toma – assessore alla Formazione e alle Politiche sul Lavoro della Provincia di Lecce, Lorenzo Vasanelli – delegato del rettore alla Ricerca, Carmelo Rollo – presidente LegaCoop Puglia, Cosimo Prisciano – responsabile Italia Lavoro, Puglia e Basilicata, Carlo Maccuku – CdA Dare Distretto Agroalimentare, Antonio Corvino – presidente Osservatorio Banche Imprese.

Ore 16: InnovaAction Talk – Il workshop è incentrato sulla diffusione dei risultati ottenuti dall’associazione InnovactionLab in Puglia nel 2011. In particolar modo saranno proiettati foto, video e presentazioni realizzate dai partecipanti all’iniziativa. Interverrà in video conferenza il presidente nazionale dell’associazione InnovAction Lab. Intervengono anche Cookous – vincitore InnLab Walter Dabbicco, InnCamp – Roberto Oranger, Israeli Study Tour – Andrea Martelli, assessorato alle Attività Produttive Comune di Maglie – Marco Sticchi, InnLab & scuola superiore Isufi Loris Sturlese. Modera Salvatore Modeo.

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Paolo Marsella imprenditore dell’anno


Un magliese conquista l’ambito riconoscimento di “Imprenditore dell’anno 2011”. Si tratta di Paolo Marsella, che molti conoscono non solo per la sua simpatia e cordialità, ma soprattutto per l’impegno che ci mette quotidianamente nella sua professione. Titolare di una palestra, la Pump, Paolo Marsella pratica il body building con passione da moltissimi anni e con ancor più passione la insegna, preparando i futuri body builder. Spesso al centro delle cronache sportive per eventi di spessore nel campo del body buinding, sia come organizzatore che come allenatore, Paolo Marsella è stato insignito da questo riconoscimento da parte dell’Aiss (Associazione Istruttori Sportivi del Salento), con la seguente motivazione: “Per la continua ricerca delle migliori condizioni per il benessere e la qualità della vita”. E in una città che fonda il suo valore aggiunto sull’imprenditorialità e sulle attività produttive, si tratta decisamente di un lustro il premio ricevuto da Marsella, tanto più che riguarda la salute e la qualità della vita. Il body building, infatti, contrariamente ai pettegolezzi diffusi che si sono radicati nella mentalità comune, è uno sport non solo affascinante, ma che consente di raggiungere un’eccellente forma fisica, attraverso allenamenti duri, controllo del proprio corpo, una dieta e uno stile di vita che consentono di spogliarsi dai soliti desiderata e chiedere solo di avere un corpo funzionante al cento per cento. Complimenti a Marsella quindi e un augurio: ad maiora.

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Presepe in Famiglia, il consuntivo


La parrocchia della Presentazione del Signore di Maglie saluta con gioia i vincitori e i segnalati nella nona edizione del concorso Presepe in Famiglia, la cui premiazione si è svolta ieri in chiesa madre. Quest’anno le famiglie partecipanti sono state trentatre, e i giovani impegnati all’iniziativa con coordinatore il parroco don Salvatore Sisinni, sono stati Valeria Arseni, Maria Pia De Medici, Elena Greco, Angelica Guido, Aurora Mangia, Mattia Rainò, Agnese Rizzo, Giovanni Battista Rizzo. Quasi tutti i presepi sono stati realizzati seguendo lo stile classico, molta attenzione i ragazzi hanno manifestato per i mestieri artigianali e contadini. Si è notato uno sforzo comune di arricchire i presepi con un numero crescente di pastori, cui sempre viene dato un significato simbolico. In tutte le famiglie il presepe è stato realizzato accanto all’albero di Natale. I due simboli natalizi si sono uniti ed esprimono una fusione tra civiltà mediterranea e nordica che afferma in forma più completa il messaggio del Natale. Le menzioni speciali sono andate ad Anita Toma, Chiara, Gianluigi, Stefano e Paolo Cancelli, Valentina Zaccaria, Maria Francesca Rizzo e Vincenzo Caloro. Sul podio ci sono invece Chiara Morello, Martina Rizzo, Giulia, Gabriele e Francesca De Donno. Vincitori, segnalati e partecipanti hanno ricevuto molti premi tra cui diplomi e medaglie, oggetti in porcellana, libri sul Natale e tanti cioccolatini. Ma in realtà questo concorso è premio a se stesso, perché ha colpito nel segno: l’intento era quello di riunire la famiglia intorno al mistero della nascita di Gesù, e per il nono anno consecutivo è riuscito in pieno.

Ecco le foto dei primi 3 classificati:

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Maglie, tutto pronto per Presepe in Famiglia


Ritorna il concorso “Presepe in famiglia”, organizzato dai Giovani e Giovanissimi dell’Azione Cattolica della parrocchia della Presentazione del Signore di Maglie. Il concorso giunge alla nona edizione e la premiazione avverrà domenica 8 gennaio presso la chiesa madre dopo la messa delle 18. Anche quest’anno sono stati veramente numerose le famiglie partecipanti, precisamente 33. Saranno presenti alla cerimonia il sindaco Antonio Fitto, le autorità comunali e provinciali. Durante la cerimonia, il coro del bambini, guidato da Luigina Scrimitore e all’organo il maestro Michele Chiriacò, delizieranno i presenti con canti natalizi. Premi per tutti: dalla medaglia d’oro per il primo classificato a premi a tema in porcellana, a un libro illustrato con tante storie sul Natale che servono a donare all’intera famiglia la gioia e il mistero che circondano l’evento più grande e importante della storia. Viva la partecipazione dei bambini: molti presepi erano costruiti proprio da loro. Il concorso offre la possibilità di attualizzare con le proprie mani, guidate dalla fede e dalla fantasia, l’evento straordinario che illuminò la storia del mondo e ancora oggi affascina e coinvolge. Il presepe è un simbolo strettamente legato al mistero dell’incarnazione di Gesù, attraverso la quale Dio non appare come uomo ma si fa davvero uomo. Ma è anche un importante elemento di rafforzamento della cultura cristiana, specialmente nella sua dimensione pubblica.

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Città Libera esamina i dati del censimento


Antonio Giannuzzi, capogruppo in consiglio comunale a Maglie di Città Libera, esamina il fenomeno della migrazione dal suo paese e il fatto che ormai Maglie è sceso sotto la soglia dei 15mila abitanti, come attesta il censimento della popolazione residente. “I dati del censimento, al 31 dicembre, non sono assolutamente confortanti – dice Giannuzzi – infatti, anche se manca qualche piccola percentuale di modelli da acquisire, siamo a circa 200 unità sotto la soglia auspicata dei 15mila abitanti. Il problema non è di poco conto, abbiamo fatto affidamento sulla tranquillità del sindaco, che sulla stampa, si diceva fiducioso del raggiungimento della fatidica soglia.

Sembra, invece, che l’obiettivo non sarà raggiunto, con un notevole impatto negativo per la città, sia come immagine che come riscontro economico. Ricordo, che su mia proposta, circa 5 anni fa, fu approvato un ordine del giorno che demandava agli uffici il compito di far emergere quanti figuravano residenti in altri centri, senza risiedervi veramente. In altre occasioni, si è suggerito anche di far luce sulle centinaia di badanti che avrebbero l’obbligo di censirsi, come cittadini. A oggi, nulla è stato fatto: le badanti censite sono addirittura diminuite, anche se, sembra, il numero effettivo sarebbe aumentato; non abbiamo recuperato nessun residente, per motivi fiscali, nei paesi, soprattutto, di mare visto che, tra l’altro, anche sulla prima casa sarà imposto il pagamento dell’Ici oggi Imu. Sono convito che un invito a riprendere la cittadinanza magliese rivolto a questi concittadini che amano Maglie, potrà sortire qualche effetto.

Manca poco più di un mese, alla scadenza dei termini per completare il censimento. Il tempo per fare qualcosa ci sarebbe ancora, mi sento di invitare l’amministrazione ad attivarsi, insieme agli uffici competenti, per tentare di raggiungere l’obiettivo, evitando, dopo gli ultimi anni di declino, di diventare un paesone di serie B”. Il problema collaterale a questo calo della popolazione residente sarà a breve nel cambio di sistema elettorale, che diventerà quello previsto per i paesi al di sotto dei 15mila abitanti. Il comunicato di Città Libera inoltre fa riferimento a dei problemi reali, ma non a degli altri che sono sotto gli occhi di tutti quotidianamente, forse anche perché le motivazioni sono talmente ataviche da non poter pensare a una soluzione a breve e se n’è parlato sempre e a lungo: il prezzo degli affitti che spinge le coppie giovani e i single che si emancipano a prendere casa nei paesi limitrofi, come Corigliano, Melpignano, Muro e Scorrano, e la mancanza di occupazione stabile che spinge le giovani menti fuori regione o fuori Italia. Un collega magliese, Lucio Colavero, attualmente giornalista in Spagna, ha esaminato tempo addietro sul suo blog il fenomeno della fuga dei cervelli, che interessa Maglie, ma anche altri centri del Salento e del sud, spiegando come solitamente ci si preoccupi di quello che accada, ma non solo non si faccia abbastanza a proposito, ma soprattutto si dimentichi come oggi i cervelli che se ne vanno non sono più importanti della manovalanza che nel ‘900 andava all’estero a lavorare in miniera, o al nord Italia nelle fabbriche di eternit.

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Per Natale una nuova SS16


L’Anas è pronta a migliorare le condizioni della strada statale “Adriatica”. L’ha annunciato il 22 dicembre con un comunicato stampa l’amministratore unico di Anas Pietro Ciucci.

Se ne vociferava da anni e molti salentini ormai non ci speravano più dopo aver chiesto a gran voce e a più riprese l’allargamento della SS16. Avviati e liquidati molti degli espropri, l’ipotesi di una nuova Adriatica diventa quasi realtà e l’avvio dei lavori per le 4 corsie della SS16 sembrano un regalo di Natale per i salentini, che in estate subiscono l’onda turistica. L’ampliamento della carreggiata dovrebbe ovviare i problemi della congestione del traffico che si ha proprio in quel tratto d’Adriatica nei periodi caldi e non solo, i numerosi e improvvisi svincoli sono stati teatro d’incidenti stradali, dovuti sì alla disattenzione ma anche all’inadeguatezza dei flussi automobilistici sempre più intensi.

Un occhio di riguardo alla sicurezza per l’intervento che ha inizio in prossimità dell’abitato di Maglie e finisce all’altezza dell’incrocio di connessione tra la variante esterna al Comune di Otranto con la viabilità locale, interessando anche i comuni di Muro Leccese, Palmariggi e Giurdignano, tra il km 985 ed il km 999 della strada statale 16 e prevedono la realizzazione di due carreggiate separate con quattro corsie, due per ogni senso di marcia, divise da uno spartitraffico centrale, viabilità di servizio su entrambi i lati dell’asta principale, quattro svincoli a livelli sfalsati, due sottovia, un sovrappasso e quattro rondò, per un importo complessivo dell’appalto di circa 55 milioni di euro.

“L’intervento – ha affermato l’amministratore unico della società Pietro Ciucci – prevede l’esecuzione dei lavori di ammodernamento del tratto leccese della statale 16 Adriatica, che rientra nell’elenco dei corridoi stradali e autostradali del primo programma delle infrastrutture strategiche della legge obiettivo. Grazie a questo importante tassello – ha terminato Ciucci – a breve potranno cominciare le fasi di adeguamento degli ultimi 15 km di questa fondamentale arteria per la Puglia”.

Jenny De Cicco

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La cagnolina Angel trova casa nel Salento


Cari lettori di Otranto Oggi, in pieno spirito natalizio, oggi vi raccontiamo una bella storia. Non una favola, ma qualcosa di vero che è accaduto in questi giorni. Angel ha trovato una casa nel Salento, è stata adottata da una volontaria dell’associazione Zampalibera. Ricordate la cagnolina ritrovata mutilata nei pressi di Martignano, dove un’altra cagna adulta era stata decapitata e le era stato dato fuoco? Be’, l’angioletto simbolo dei cani maltrattati nel Salento ha trovato una padroncina che la amerà e si prenderà cura di lei. La piccola sta facendo ancora una cura di antibiotici e poi prenderà un po’ di integratori per permetterle di crescere meglio. Questo però non è un invito ad abbassare la guardia: purtroppo sono ancora tante le violenze che vengono perpetrate sui nostri amici animali, dai semplici abbandoni ai canili lager sparsi in tutta Italia, che spesso vengono visitati dalle troupe di Striscia la Notizia, ai poveri gattini uccisi e ai loro proprietari minacciati a Maglie, di cui abbiamo dato notizia in quest’ultimo anno. Certo, l’impegno dei volontari animalisti è importantissimo, ma serve una presa di coscienza su quello che l’animale, in particolare quello da compagnia, rappresenta nella nostra società. Facciamo riferimento agli animali da compagnia, perché appaiono quelli più colpiti dalla perversione umana, ma invitiamo anche tutti ad acquistare prodotti come latte, formaggio e uova dalle piccole masserie locali, dove l’utente sappia come l’animale viene trattato e dove si possa dare una nuova spinta all’economia del territorio. È solo attraverso questi piccoli gesti di civiltà che può avvenire il cambiamento.

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