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Caro Daniele ti scrivo: lettera di Cariddi a Cretì


Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, città che si appresta a votare per il rinnovo della giunta di Palazzo Melorio e ha risposto ieri sera alle affermazioni del suo omologo di Santa Cesarea, Daniele Cretì, che aveva definito demagogica la proposta di Cariddi di eleggere quale luogo della memoria per Carmelo Bene Otranto.
La vicenda è nata a seguito della vendita a privati, tramite asta giudiziaria per insolvenza ai creditori, della casa paterna del genio del teatro, nella quale aveva trascorso parte della sua giovinezza e nella quale aveva scritto alcune sue prime opere e poesie, tra le quali Nostra Signora dei Turchi.
Nel frattempo una nutrita schiera di artisti e personalità dello spettacolo a conoscenza della vicenda si è attivata tramite una petizione online.
Il sindaco idruntino aveva parlato dell’istituzione di un luogo della memoria per Carmelo Bene, proponendo anche la propria cittadina, patria elettiva, ritrovo artistico e luogo in cui Bene aveva trascorso gli ultimi anni con la moglie e la figlia.
Così ha scritto ieri Cariddi: “Carissimo Daniele, ho letto queste tue considerazioni sul mio intervento relativo alla necessità di creare, nel Salento (e non necessariamente in una sola località), un “luogo della memoria” di Carmelo Bene. Credo di essere stato chiaro circa l’intento di voler candidare Otranto a tale scopo, e di ritenere opportuno adoperarsi, in ogni modo, per alimentare l’eredità artistica del Maestro.
Il Festival che abbiamo voluto organizzare, nel decimo anniversario della scomparsa, va in tale direzione.
Non ho mai detto o fatto nulla circa le sorti della casa di Santa Cesarea Terme, semplicemente perchè, credo, non mi competa.
Sono, però, dispiaciuto delle tue insinuazioni gratuite e di pessimo gusto riguardo i fondi ricevuti dalla mia Città, da parte della Regione, a tuo dire, per motivi di simpatie e non solo.
Mi fa specie che un sindaco si abbandoni in reazioni scomposte e offensive come la tua, ma voglio invitarti a riflettere anche su un’altra via possibile per spiegare come mai Otranto riesca ad attrarre fondi e attenzioni: magari potrebbe trattarsi anche della capacità di proporre buoni progetti? Un abbraccio.
Il tuo amico”.

Jenny De Cicco

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Elezioni a Otranto solo due certezze: Cariddi e Sammarruco


La campagna elettorale a Otranto si apre con delle certezze: a sfidarsi saranno ancora Corrado Sammarruco (ex Udeur, ora in Alleanza per Otranto – verso il Pdl, partito in cui è iscritto, sponsor è Francesco Bruni consigliere provinciale) e Luciano Cariddi (ex Forza Italia, passato nel 2007 Udc, della lista civica rinominata Otranto e che nella passata tornata elettorale era Otranto Domani, formata da esponenti Udc e Pd e il cui sostenitore in Regione è l’assessore Dario Stefàno).
Inizia così, dalla sala conferenze di uno storico e centrale hotel di Otranto, la campagna elettorale che già nel dicembre scorso ha regalato qualche emozione agli elettori.
Allora Sammarruco fu presentato come candidato di AxO, favorito al suo amico-rivale Tommaso De Benedetto, la candidatura fu foriera dell’elezioni nella cittadina rivierasca e aveva fatto vacillare gli animi in Alleanza per Otranto, alcuni si erano opposti al nome di Sammarruco, sostenendo De Benedetto.
Un’altra certezza è che a Otranto entrambe le liste ufficiali non hanno utilizzato le primarie, probabilmente per l’esiguità del numero dei papabili e per le forti coesioni all’interno dei gruppi politici idruntini e le peculiarità delle dinamiche interne alle liste.
Per ora a contendersela solo i due grandi gruppi della politica idruntina, ma aleggia lo spettro di liste civetta, dovute alla falcidiazione del numero dei candidati per effetto della nuova legge elettorale, i quali potrebbero non accontentarsi di stare a guardare.
Altra incognita è rappresentata dall’associazione Otranto-Nuovi Orizzonti, che come annunciato da Livio Corchia (nome noto della ex giunta Bruni in cui era assessore) non correrà in prima persona per lo scranno comunale, ma certamente avrà peso nel raggiungimento della nuova maggioranza e attirerà, come il miele, molte mosche attorno a sé.
Una quarta ipotesi potrebbe fare riferimento al gruppo Azzurro Popolare, che ha fatto parte d’Alleanza per Otranto e fuoriuscito in seguito a dissensi nelle ultime provinciali.
In paese si è azzardata anche l’ipotesi di una quinta lista e verrebbe formata da esponenti di Sel, Idv e varie componenti civiche, non si sentirebbero rappresentate dai soliti noti della politica idruntina.
Ecco, è tempo di bilanci per l’amministrazione Cariddi, che chiede una riconferma facile solo a prima vista, ma bilanci che passano per la frammentazione dei voti e le ridistribuzioni alle urne, ma anche per le luci e le ombre della crisi economica, del patto di stabilità e dalle opere pubbliche ancora incompiute ed ereditate dalle precedenti amministrazioni, di cui sia Sammarruco, sia De Benedetto e lo stesso Cariddi hanno fatto parte, guidati dal sindaco ed ora assessore provinciale Francesco Bruni e prese in carico dalla precedente amministrazione Vetruccio, attuale vicesindaco.
Così il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, ha chiesto in un hotel all’elettorato la propria riconferma per il futuro quinquennio. Una discesa in campo ampiamente prevista, come annunciato dal primo cittadino uscente, ma che formalizza l’inizio della corsa a Palazzo Melorio, iniziata con un buon riscaldamento.
Presentato anche il nuovo logo della lista (peraltro già visibile nei manifesti che hanno annunciato l’assemblea) che sosterrà Cariddi e per anticipare i temi che animeranno il dibattito sino al 6 e 7 maggio, giorni delle fatidiche urne.

Jenny De Cicco

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Casa di Bene all’asta, Cretì contrattacca


Per preservare la memoria di Carmelo Bene si fa avanti Luciano Cariddi e propone la sua Otranto, patria elettiva del genio salentino. Intanto il comune idruntino ospiterà a marzo un festival in onore dell’interprete. Daniele Cretì, primo cittadino di Santa Cesarea, è stato chiamato in causa e ha ribattuto sulla vicenda, che vede coinvolti nell’azione di tutela, personalità dello spettacolo, della tv e della cultura italiana.
Cariddi, negli scorsi giorni, ha confessato: “Ho seguito con interesse il dibattito che si è aperto in questi giorni sulla vicenda della vendita della casa paterna di Carmelo Bene a Santa Cesarea Terme. Condivido le considerazioni di quanti ritengono necessaria, sul nostro territorio, l’istituzione di un luogo della memoria, legato all’esperienza artistica del maestro.
Convinti di ciò, abbiamo da sempre lavorato su questa idea, sin dall’istituzione della Fondazione L’Immemoriale, voluta da Carmelo Bene, nel suo testamento, con il preciso coinvolgimento, insieme alla Regione Puglia e alla Provincia di Lecce, della Città di Otranto.
La Fondazione immaginata dal maestro non ha avuto, però, vita facile e a seguito di vicende giudiziarie è stata messa in liquidazione. Ma perché Otranto, oggi, decide di dire la sua?
A Otranto riposano le ceneri di Carmelo Bene e il Comune ha già finanziato la costruzione di una stele alla memoria, per ospitarle.
Otranto, sin dai primi anni 80 ha invitato il Maestro, allora all’apice della carriera artistica, a soggiornare in una bellissima casa del centro storico cittadino a picco sul mare, presa in affitto.
E’ quella la casa che poi il maestro ha acquistato e dove ha trascorso le sue giornate per gran parte dell’anno: tra libri e vocalizzi, nel silenzio avvolgente delle notti otrantine.
A Otranto il maestro ha interpretato, da par suo e nell’entusiasmo generale, opere come La Figlia di Iorio, alcuni canti della Divina Commedia ed altri classici.
Otranto, insomma, è stata scelta dal grande maestro, tanto da diventarne, in qualche modo, musa ispiratrice. In questi anni abbiamo continuato ad adoperarci, in collaborazione con la Regione Puglia e la Provincia di Lecce, e d’intesa con gli eredi, per tener viva l’attenzione sull’opera e sulla figura di Carmelo Bene.
Proprio nel decimo anniversario della Sua scomparsa, siamo riusciti a veder realizzato un progetto in cui sempre abbiamo creduto. Il prossimo 15 marzo e fino al 5 maggio ospiteremo il Festival Carmelo Bene, con un ricco programma di incontri con quanti lo hanno direttamente conosciuto, di proiezioni delle sue opere e di dibattiti sulla sua eredità artistica.
Aderiamo, perciò, con convinzione alla proposta del presidente Vendola, per una ricognizione dei luoghi del cuore del maestro e ci candidiamo quale località di riferimento”.
Cretì ha affidato a Facebook le proprie considerazioni sulle proposte di Cariddi e Nichi Vendola, definendole chiacchere elettorali. In effetti la vicenda va avanti da mesi, da prima dell’estate e il primo citadino di Santa Cesarea dice: “Nessuno si è fatto avanti per trovare i fondi necessari per acquistare la casa di Bene messa all’asta. Santa Cesarea non ha ricevuto un solo euro dalla Regione per le manifestazioni proposte.
Bisogna vedere quanto ha ricevuto Otranto negli ultimi tre anni. Non credo si tratti solo di simpatie. Dov’erano la Regione e il Comune d’Otranto quando furono lanciati gli appelli per salvare l’immobile?”.

Jenny De Cicco

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Dal 1 Marzo parte il servizio Otranto – Ecotekne


Dal 1 Marzo 2012 la linea di trasporto Otranto – Ecotekne è diventata una realtà, grazie all’impegno sul territorio della Brigata Democratica Grika e alla sensibilità delle istituzioni interpellate, in primis la Provincia di Lecce. Ora tutti gli studenti di questi territori avranno un servizio reale di supporto al loro percorso universitario e le famiglie avranno la possibilità di risparmiare sull’utilizzo dell’auto propria e sul relativo costo ormai insostenibile del carburante. Pubblichiamo la comunicazione pervetuna dalla direzione della Stp. Dal primo Marzo 2012 gli orari saranno i seguenti:

 

 

Corse di Andata Corse di Ritorno

Otranto 07.05 – 08.00 – 13.30 Fiorini 12.05 – 13.35 – 18.10

Serrano 07.26 – 08.21 – 13.46 Cavallino 12.20 – 13.50 – 18.25

Carpignano 07.30 – 08.25 – 13.50 Lizzanello 12.25 – 13.55 -18.30

Martano 07.37 – 08.32 – 13.57 Castrì 12.33 – 14.03 – 18.38

Calimera 07.47 – 08.42 – 14.07 Calimera 12.41 – 14.11 – 18.46

Castrì 07.55 – 08.50 – 14.15 Martano 12.51 – 14.21 – 18.56

Lizzanello 08.03 – 08.58 – 14.23 Carpignano 12.58 – 14.28 – 19.03

Cavallino 08.09 – 09.04 – 14.29 Serrano 13.02 – 14.32 – 19.07

Fiorini 08.24 – 09.19 – 14.44 Otranto 13.24 – 14.54 – 19.29

Le corse in partenza da Otranto alle ore 8 e quella di ritorno dal Fiorini delle ore 12,05 si effettuano dal lunedì al sabato, le restanti corse si effettuano dal Lunedì al Venerdì.
Si comunicano inoltre le fermate che saranno attuate nei comuni:

Otranto Via Alimini 17 – Via Papa G. Paolo II (Palina S/E) – Via M. Schito (Palina Cotrap)

Serrano Via Martano (Palina Cotrap)

Carpignano Piazza Della Vittoria (Palina STP)

Martano Largo Santa Sofia (Palina STP) – Via Calmiera (Palina Cotrap)

Calimera Via Ma scagni (Palina Cotrap) – Via Dante Alighieri (Palina Fermata Autobus)

Castrì Via Indipendenza (Palina STP) – Via Indipendenza (Palina Cotrap)

Lizzanello Via Giovanni XXIII (Palina S/E) – Via Toselli (Palina Cotrap)

Cavallino Via Lizzanello (Palina Cotrap) – Via Lizzanello (Palina Cotrap)

Fabio Tarantino

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Un sito per ricordare don Grazio Gianfreda


Un sito monografico dedicato a una figura del sapere otrantino.
E’ stato creato un sito internet dedicato a don Grazio Gianfreda, www.graziogianfreda.it, che racconta la sua vita e le sue opere.
Don Grazio (Collepasso 20 aprile 1912 – Otranto 4 gennaio 2007) è ricordato con vivo affetto dalla comunità otrantina che gli deve molto, per l’opera di studio e diffusione delle vicende storiche e del mosaico della cattedrale. A lui si devono oltre trenta pubblicazioni a partire dal 1965. Trascorreva lunghe ore seduto alla sua scrivania nella sacrestia della cattedrale a studiare, scrivere e a illustrare ai turisti in visita il mosaico e le sue molteplici simbologie.
A spiegare il perché della creazione della pagina web a lui dedicata, il vicario don Quintino Gianfreda: “Il sito si pone in ideale linea di continuità con la piena e pluridecennale disponibilità verso tutti di monsignor Grazio Gianfreda, che ha offerto una quotidiana presenza nella basilica cattedrale di Otranto dall’ottobre 1956, anno d’inizio del suo ministero di parroco della Natività di Maria Vergine nella cattedrale, fino alla sua morte.
Per oltre cinquant’anni don Grazio si è dedicato con assidua diligenza all’esercizio del suo servizio pastorale e, nel contempo, ha studiato e approfondito con molteplici ricerche la storia della Città, l’evento del martirio cristiano del 1480 a seguito dell’invasione ed occupazione di Otranto da parte dei Turchi e i beni monumentali, in particolare la cattedrale normanna con la sottostante Cripta (1080-1088), il suo prezioso mosaico pavimentale (1163-1165) e la chiesa bizantina di San Pietro (secolo XI).
Di tale ingente patrimonio di fede e di arte don Grazio si è fatto accompagnatore accogliente con chiunque nel dialogo e anche nel confronto, avendo una particolare attenzione verso i giovani aperti o inclini alla ricerca: ne è stato autorevole conoscitore e benemerito divulgatore.
Le sue numerose pubblicazioni, raccolte nel sito, vengono messe a disposizione quale contributo di approfondito studio e di ininterrotto dialogo tra l’Autore e quanti, vicini o lontani, sono affascinati o casualmente s’imbattono con Otranto, per conoscerne e scoprire la storia e il suo singolare patrimonio religioso-artistico-culturale”.

Jenny De Cicco

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Deja-vous a Otranto: al via i traghetti verso Grecia e Albania


I traghetti collegheranno Otranto con l’Albania e la Grecia.
Nuovamente.
Per Otranto questo sarebbe un deja-vou, a quasi vent’anni dalla cancellazione dei collegamenti marittimi tra Otranto e il paese delle aquile e quello patria della filosofia occidentale, potrebbero rifiorire gli scambi turistici e commerciali per il porticciolo, che grazie alla sua vicinanza all’Oriente europeo ha visto pagine gloriose del diporto nella storia recente.
In questi giorni rappresentanti di due compagnie, che abitualmente fanno la rotta Brindisi – Valona, Franco Aversa per la nave Ionian Spirit dell’agenzia Franco Aversa e John Prudentino per la Red Star One dell’agenzia Eurobulk, hanno contattato il presidente del Consiglio d’Amministrazione dell’agenzia marittima Adriatic Shipping d’Otranto, Giuseppe Tessolon, per valutare la possibilità di spostare i propri traghetti sul porto di Otranto.
La richiesta è motivata da ragioni logistico commerciali, infatti Otranto è privilegiata rispetto a qualunque altro porto grazie alla posizione geografica e può vantare anni di esperienza nel settore, la distanza Otranto-Albania è di 40 miglia inferiore rispetto alla rotta Brindisi-Albania.
Probabilmente, però, sulla scelta delle compagnie pesa anche la crisi dei rapporti con il porto brindisino, da cui fanno la spola per gli stessi paesi (Grecia e Albania).
Il 15 gennaio “Studio 100 notizie” riferisce come da giorni imperversi la polemica sul porto di Brindisi e sul traffico passeggeri da e per Grecia e Albania.
Il punto di rottura è il sequestro dell’unica nave per la Grecia e l’annuncio del blocco dei collegamenti con l’Albania. A spiegare i motivi Franco Aversa che riferisce: “Gli armatori chiedono quattro semplicissime situazioni per poi essere interessati. Il primo è sicurezza di ormeggi, il secondo è quello dell’economicità del porto e quindi in termini di costi, la velocizzazione delle operazioni e ovviamente la infrastrutturazione e quindi i servizi per un porto. Purtroppo il nostro porto punto per punto non ha nulla da offrire” .
Aumenterebbero così le chances del porto idruntino sia in termini di rinnovato appeal turistico che in termini economici, poiché attorno all’attività portuale risorgerebbero tutte le attività correlate e in termini d’indotto, a farne le spese quello di Brindisi e allora i traghetti alternerebbero le partenze in modo da coprire l’intera settimana, facilitando l’andirivieni turistico commerciale dallo storico porto idruntino che nei tempi d’oro assicurava posto a circa 20 unità lavorative.
Nel frattempo l’agenzia ha tenuto un incontro preliminare con il sindaco d’Otranto, Luciano Cariddi che ha valutato positivamente l’ipotesi, soprattutto in un momento in cui il porto di Otranto soffre di una sostanziale riduzione del traffico commerciale.
Aspetto sottolineato dal primo cittadino è stato quello di coinvolgere la cittadinanza in un’occasione potenzialmente redditizia per tutti.
D’altronde molti sono i cittadini che soffrono la nostalgia dei tempi in cui le navi facevano spola con l’altra sponda adriatica, movimentando il turismo in tutto l’arco dell’anno.
I rappresentanti delle imbarcazioni hanno delineato un progetto a lungo termine, che dovrebbe partire in tempi relativamente brevi e prevede, in un secondo momento, l’introduzione di una linea con la Grecia, triangolando l’Albania, con vantaggi evidenti per la cittadina e per i viaggiatori, che non sarebbero costretti ai lunghi tempi di navigazione, vista la vicinanza con i porti balcanici.
Aversa e Prudentino gestiscono durante il periodo estivo, tre navi che abitualmente scalano i porti ellenici, partendo sempre da Brindisi e ora potrebbero partire da più a sud.
Si è tenuto un incontro anche con il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto con il quale si sono discussi gli aspetti tecnici.

Jenny De Cicco

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A Manduria un punto per i play off


A.s.d. Manduria – F.c. Otranto 0-0

Manduria: Fiorentino, Ancora, Coccioli, Nazaro (calò), De Florio, Serìo, Blè, D’Alconso (Cocciolo), Peluso, Riezzo (Perlangeli), Scarciglia All. Passariello

Otranto: Fachechi, Leta (Urso), Dell’Atti, Biasco, Galante, Salentino, Tarantino, Del Giudice, Pighin (Marrocco), Presicce, Guido (Morello) All. Salvadore

Arbitro: Di Maio (Molfetta)

Note: Spettatori 500 circa, Ammoniti: Nazzaro, De Florio, Riezzo ,(Manduria), Dell’Atti, Galante, Del Giudice, Guido (Otranto) Espulsi: Peluso (M), Biasco (O)

L’Otranto è uscito indenne dalla difficile trasferta di Manduria e ha accorciato le distanze dall’ultimo posto utile per accedere alla fase finale dei play off, occupato dal Mottola, sconfitto per 2-0 a Galatina, che occupa ora il 7 posto in classifica grazie all’ultimo nulla di fatto.
La classifica vede in testa il Galatina con 58 punti, seguito dal Manduria 50, Gallipoli 48, Leverano 42, Mottola 41, Martano 35, Otranto 34, Leporano 33, Fragagnano 32, Massafra 30, Crispiano 29, Maruggio 26, San Vito e San Giorgio Jonico 24, San Cesario 20, Carovigno 18, Novoli 17, Botrugno 7.
La gara, giocata di fronte al pubblico delle grandi occasioni, ha visto le squadre affrontarsi a viso aperto per accaparrarsi la posta in palio. Ha prevalso la difesa di entrambe, che hanno neutralizzato gli sporadici attacchi che venivano portati.
Il primo sussulto al 7′ è di Nazaro, la cui conclusione non ha impensierito Fachechi. Risposta al 21′ Tarantino, che incuneato fra i difensori manduriani ha sferra un tiro che ha messo in apprensione Fiorentino.
In seguito la gara ha vissuto una fase di stallo nella quale a prevalere era la sagacia tattica dei centrocampisti delle squadre che si annullavano a vicenda.
Nella seconda frazione di gioco si è assistito a un Manduria più determinato, quasi rissoso e un Otranto più cinico, più oculato, per nulla avvezzo a subire gli attacchi di un inviperito avversario.
In una concitata azione in area idruntina Peluso ha tirato a colpo sicuro, ma Galante con un prodigioso intervento si è sostituito a Fachechi, negandogli la gioia del goal. Al 60′ Guido ha replicato per gli ospiti e sfiorato il montante della porta difesa da Fiorentino.
Poi la gara ha assunto toni non idilliaci e in questo l’arbitro Di Maio prontamente ha spento sul nascere i focolai che i locali biancoverdi hanno tentato di accendere nei confronti dei bianco azzurri ospiti. Al 75′ Perlangeli con un’azione personale ha fatto correre brividi lungo la schiena a Dell’Atti e compagni, con un tiro che lambiva la traversa avversaria, ma l’occasione per gelare i manduriani l’ha avuta Marrocco all’85′, che per mera sfortuna non ha portato in vantaggio la propria compagine.
Al 90′ Fachechi con un’imperiosa uscita dall’area ha decretato la fine delle ostilità con un risultato che ha scontentato entrambe le squadre.

Rino Gualtieri

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Pulizia dei litorali con ContrOnda


ContrOnda non si ferma e il prossimo 5 febbraio prosegue le proprie iniziative di pulizia dei litorali “Risorsa Mare” con il suo progetto “Risorsa mare”.
I volontari sfideranno il freddo di febbraio e torneranno con i propri sostenitori e chiunque volesse dare una mano al ripristino dell’originaria bellezza naturale delle Orte, località nei pressi d’Otranto, per la quarta giornata di raccolta rifiuti, organizzata con il patrocinio dell’Ente parco Otranto-Santa Maria di Leuca-Bosco di Tricase e del Comune di Otranto.
L’associazione ContrOnda ha sede a Muro Leccese e per il quarto appuntamento ecologico idruntino confida nella clemenza del tempo, buone condizioni meteo sono necessarie per favorire il lavoro di pulizia del tratto interessato dall’iniziativa.
Dall’ultima raccolta, avvenuta il 29 dicembre 2011, il mare avrà rigettato ciò che queste settimane è stato costretto ad accogliere. Un nuovo campionario d’immondizia da catalogare e differenziare si ripresenterà alla vista degli avventori per le forti mareggiate tipicamente invernali.
Nella terza giornata, il 29 dicembre, in un’area di circa 700 metri quadrati sono stati raccolti 58 chili di plastica, 1,7 chili di vetro, 0,5 chilo di alluminio e 19,9 chili di indifferenziato e raccolte anche numerose siringhe, tutta immondizia conferita al locale centro di raccolta – centro che i volontari lo hanno trovato chiuso in quell’occasione.

Jenny De Cicco

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Corso di turismo sostenibile a Otranto


Un corso per sostenere il turismo green.
Un turismo verde come scelta consapevole dei viaggiatori più sensibili, ma come offerta degli esercenti preoccupati di non logorare il bene con cui operano.
La sede di svolgimento del corso è presso l'”Hotel La Punta” a Otranto ed è organizzato dal quotidiano on line Alternativa Sostenibile, dal titolo “Strutture ricettive green: il marchio Ecolabel”, che rappresenta anche il debutto della sua nuova sezione di formazione.
L’Italia è stata confermata dalle statistiche quale principale meta per le vacanze in Europa. Le strutture ricettive hanno l’impegno morale di offrire un servizio ecosostenibile in risposta a una maggiore sensibilità del turista verso l’ambiente. Nell’ambito del Quinto programma d’azione, la Comunità europea ha introdotto attraverso il regolamento 66/2010 del 25 novembre 2009 l’Ecolabel, strumento di gestione ambientale che si propone di incoraggiare le aziende a produrre beni o servizi che durante l’intero ciclo di vita rispettino l’ambiente.
È in questa ottica che Alternativa Sostenibile, grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione Forland, esperta di formazione, ha pensato e organizzato questo corso rivolto ad albergatori, proprietari e gestori di strutture ricettive, ma anche a studenti, consulenti per le imprese turistiche e campeggi che vogliono migliorare la diffusione dei propri servizi all’interno del mercato “globale” del turismo nell’ottica della sostenibilità ambientale.
Il corso avrà durata complessiva di 36 di lezione, che saranno suddivise in sei giornate (2-3/9-10/16-17 marzo 2012) al termine delle quali seguirà una fase di project work in cui i corsisti avranno modo di mettere in pratica quello che hanno appreso e grazie alla collaborazione di alcuni alberghi potranno predisporre tutta la documentazione per richiedere il marchio Ecolabel.

Jenny De Cicco

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Un festival itinerante per i 10 anni dalla morte di Bene


Un festival itinerante per rendere omaggio a Carmelo Bene. Mentre ancora è in balia della burocrazia la casa-museo dell’artista a Santa Cesarea, che rischia di finire all’asta, il Salento si prepara a ricordare uno dei suoi figli più illustri ed eccentrici con un festival.

Sono passati 10 anni dalla dipartita di Carmelo Bene e il Salento lo ricorda con un Festival itinerante a lui dedicato.

L’iniziativa vede promotore e partner la Provincia di Lecce, è stata presentata con una conferenza stampa a Roma nei giorni scorsi, alla presenza della vicepresidente provinciale Simona Manca e del consigliere provinciale Francesco Bruni, ex sindaco d’Otranto nel periodo della morte dell’artista.

Carmelo ha smesso di essere carne a Roma, il 16 marzo 2002. Uno dei massimi esponenti culturali italiani, soprattutto nel teatro, ma non solo, il poliedrico artista dagli occhi bordati sarà ricordato con un grande tributo in programma tra Lecce, Otranto e Bari, promosso da Provincia di Lecce, Comune di Otranto e Bif&st, il Bari International Film Festival giunto alla sua terza edizione, promosso e finanziato dalla Regione Puglia e organizzato dall’Apulia Film Commission.

Un omaggio originale è stato predisposto dalla Provincia di Lecce con il supporto del museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce e la collaborazione del regista salentino Edoardo Winspeare e della costumista Antonella Cannarozzi, candidata al premio Oscar 2011 per il suo lavoro nel film “Io sono l’amore” di Luca Guadagnino. La performance sarà ad opera di Luigi Presicce, artista invitato a Kassel 2012.

All’interno della chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, il 16 marzo prossimo, sarà realizzato un “tableau vivant” con gli originali costumi di scena di Bene.

Un set in progress sarà aperto al pubblico e nel backstage saranno ospitati importanti personalità del mondo dello spettacolo. Le riprese prodotte saranno montate in un video a cura della società di produzione Saietta Film e il cui prodotto sarà proiettato nell’ambito di una mostra tematica allestita nel Museo “Castromediano”. La mostra sarà aperta al pubblico dal 20 marzo al 30 giugno.

Previsti anche due concerti di chiusura del “Festival Carmelo Bene”, promossi dalla Provincia, che si terranno venerdì 4 maggio, alle 21 nel Teatro Politeama Greco di Lecce e sabato 5 maggio a Otranto, di cui sarà direttore Marcello Panni.

Anche Otranto ospiterà una serie di eventi a partire dal 15 marzo, un omaggio che l’intera comunità idruntina rende a Bene, città che l’artista aveva scelto come dimora e dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita.

Jenny De Cicco

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Primo concorso enologico dei rosati


I rosé vini pregni di dignità. I vini rosé venivano considerati scarti di produzione, ma nella cultura enologica nazionale di rivalutazione stanno assumendo sempre maggiore importanza. Né rossi né bianchi, ma rosati cristallini e trasparenti, dal gusto deciso sono tra le massime espressioni enoiche salentine in grado di muovere milioni di euro tra turismo enogastronomico e commercio enologico.

Ieri, giovedì 26 gennaio a Roma, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del primo concorso enologico dei vini rosati ideato e realizzato dalla regione Puglia, nella sala Cavour del Mipaaf, presentata da Dario Stefàno, assessore alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, Nichi Vendola, governatore pugliese e il ministro Mario Catania, che ha dichiarato: “Sarà un modo per attirare l’attenzione su un prodotto di altissimo profilo e di forte personalità, Il nostro Paese è il miglior produttore del mondo di questa tipologia e non a caso quattro anni fa abbiamo difeso il Rosato dai tentativi della Ue di farlo diventare una mistura di vino bianco e rosso”.

Stefàno ha dichiarato: “L’obiettivo del concorso è quello di valorizzare le migliori produzioni nazionali, favorendone la diffusione e affiancare le aziende nel percorso di produzione, sino alla commercializzazione. Era doveroso per la Puglia, storicamente vocata alla produzione dei rosati, rendersi protagonista di una iniziativa di altissimo profilo che non ha precedenti nella storia dei concorsi nazionali dedicati all’enologia di qualità”.

Soddisfatto anche il presidente Vendola: “Nel contesto di una crisi rurale drammatica noi abbiamo il dovere di aiutare l’agricoltura a vivere e non sopravvivere, investendo sull’innovazione. Ciò che stiamo realizzando in Puglia va nella direzione dell’innovazione. Il nostro obiettivo è quello di offrire migliori opportunità e supportare al meglio chi ha voglia e capacità di crescere”.

Al concorso potranno partecipare i vini rosati fermi a denominazione di origine Dop e Igp, i frizzanti Dop e Igp, nonché i vini spumanti rosati a Doc e vini spumanti di qualità rosati, prodotti e imbottigliati in Italia (la quota di partecipazione è di 50 euro + Iva).

Ogni campione di vino sarà valutato in base al metodo “Union Internationale des Oenologues” da commissioni composte per sorteggio da quattro enologi-enotecnici nominati dall’Associazione Enologi Enotecnici Italiani e da un giornalista italiano o straniero nominato dall’ente organizzatore.

L’evento entrerà nel clou il 20 e 21 aprile, quando nell’Hotel Villa Romanazzi Carducci di Bari, la giuria tecnica si riunirà per valutare i campioni di vino rosato iscritti alla competizione.

I primi tre vini rosati che risulteranno vincenti nell’ambito delle sei categorie previste – quattro per i vini rosati e due per i vini spumanti rosati – saranno premiati con Medaglia d’oro, d’argento e di bronzo.

Il presidente dell’Accademia italiana della Vite e del vino, Antonio Calò, intervenuto alla conferenza stampa, ha spiegato nei dettagli le varie fasi del concorso, che si concluderà il 5 maggio a Otranto con la cerimonia di premiazione nell’ambito del convegno internazionale sui vini rosati, alla quale il ministro Catania ha assicurato la sua presenza.

Da mercoledì 1 febbraio sarà attivo il portale dedicato al concorso. All’indirizzo www.concorsorosatiditalia.it sarà possibile scaricare la modulistica per partecipare e il regolamento.

Jenny De Cicco

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Otranto: la Kater e i Piccoli profughi


Il 29 gennaio due importanti eventi a Otranto ricorderanno che quello appena passato è stato il ventennale delle migrazioni albanesi in Salento.

“L’Approdo. Opera per l’Umanità Migrante”, la prestigiosa scultura ideata dal grande maestro greco Costas Varotsos, verrà presentata a Otranto dal comune e dall’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, alle 12 presso l’Area Fabbriche del Porto.

Il relitto della motovedetta albanese Kater I Rades sta per subire la metamorfosi concettuale, oltre che materiale, da relitto protagonista della “Strage del Venerdì Santo” a opera monumentale simbolo di tutti i migranti morti in mare e di speranza per la società caratterizzata da nuovi tipi di migrazioni.

La trasformazione della carcassa di questa motovedetta è stata anche la battaglia contro l’indifferenza, che si è concretizzata nell’idea dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce e di Integra Onlus, di trasformare la Kater in un monumento da situare presso il porto d’Otranto.

Nonostante le polemiche legate ai costi di realizzazione, al mantenimento di un’opera d’arte contemporanea ed alla collocazione (che ha richiamato alla polemica del riccio di Gallipoli) resta di fatto l’idea e la sintesi artistica grazie alla quale Costas Varotsos, le cui opere sono presenti in tutto il mondo, ha accettato la sfida di creare un monumento a partire dal drammatico relitto della Kater. Il maestro greco, è stato affiancato da cinque giovani selezionati dalla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo organizzata a Salonicco, ai quali si aggiungeranno un artista greco, un albanese e un italiano.

Il progetto artistico internazionale è stato ideato dalla Cooperativa Artemisia, in media partner con la Copeam.

L’inaugurazione sarà anticipata da una conferenza stampa di presentazione del nuovo progetto “Residenza internazionale per il contemporaneo e le migrazioni” presso il Castello Aragonese alle 10,30, nella quale interverranno Luciano Cariddi, sindaco d’Otranto, Nicola Fratoianni, assessore alle Politiche Giovanili della Regione Puglia, Bruno Ciccarese, assessore alle Politiche Giovanili della Provincia di Lecce, Luigi De Luca, presidente dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce e Luigi Ratclif, presidente della Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo e infine Alessandra Paradisi, segretario generale della Copeam.

Sabato 28 verrà presentato il volume per raccontare le storie dell’esodo albanese in Salento. Il Salento visto dai profughi, terra d’approdo ma anche terra di partenza rappresentante un nuovo inizio, raccontato tramite le amicizie.

Alle 18 a Otranto, presso la sala triangolare del Castello Aragonese, verrà presentato il volume Piccoli Profughi. Il tomo è la vera storia dell’amicizia tra i due autori, Alessandro Santoro e Edison Duraj, il loro dialogo, le lettere e i diari di bordo che li hanno accompagnati dal loro primo incontro nel 2005 sino al ritorno di Edison in Albania.

Il volume è presentato da Maria Rosaria De Lumè, presidente dell’Istituto di culture mediterranee della Provincia, dal rettore dell’università di Lecce Domenico Laforgia, dalla ex preside della media Galateo di Lecce Rita Bortone, dal sindaco di Otranto Luciano Cariddi.

Jenny De Cicco

Invito inaugurazione “L’approdo. Opera all’umanità migrante”

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