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Maria Cristina Rizzo: “L’obiettivo dell’uscita dall’Anci è farmi fuori”


Alla vigilia del consiglio comunale di Uggiano che ha segnato di fatto l’uscita del comune dall’Anci, la consigliera d’opposizione Maria Cristina Rizzo ipotizza che l’azione del sindaco Salvatore Piconese sia politica e non dettata da esigenze economiche. Queste dichiarazioni sono state rese prima del consiglio di ieri, poiché l’uscita dall’Anci non era semplicemente nell’aria, ma appariva come una volontà ferma e palese della maggioranza di Uggiano, per questioni economiche. “Il recesso del comune dall’Anci è temporaneo ed è dettato dalla necessità di risparmiare la quota di iscrizione annuale di mille euro – dice – Sembrerebbe una prova di gestione oculata delle risorse pubbliche, ma la motivazione fa discutere per due ragioni: perché contraddittoria – il Comune vuole aderire all’Apulia Film Commission e spendere una somma non molto diversa da quella risparmiata – la seconda è che l’importanza di far parte dell’Anci, in termini di rappresentanza istituzionale varrebbe una piccola spesa. Ricordiamo a tutti che nel 1901, Antonio De Viti De Marco, allora sindaco di Uggiano, fu tra i fondatori dell’associazione. La scelta odierna potrebbe far perdere rappresentanza istituzionale al comune in un momento storico in cui tutti i comuni si associano. Uggiano ha sempre partecipato ai lavori dell’associazione nazionale e regionale. Io faccio parte del direttivo regionale dal 2000 e dal luglio 2010 ho la carica di vicepresidente con deleghe al Wellfare. Le ultime due azioni, in ordine di tempo, sono il protocollo d’intesa per il trasporto scolastico degli alunni disabili delle scuole superiori, la cabina di regia per il finanziamento delle sezioni primavera. Per la protezione civile ho seguito la vicenda dei contributi alle strutture che stanno accogliendo gli immigrati del Nord Africa, ho seguito tutte le selezioni per il servizio civile e mi sono resa parte attiva per il finanziamento di 600mila euro per la messa in sicurezza della scuola elementare di Uggiano. Il sindaco ha brillato per l’assenza, pur essendo stato invitato a partecipare e informato, al pari degli altri sindaci, di tutte le iniziative Anci. Assente anche alla manifestazione nazionale del 15 settembre scorso, di protesta contro i tagli del Governo. Gli esiti dell’assemblea Anci addotti da Piconese il 9 ottobre come motivo per uscirne sono solo una palese scusa. Il vero obiettivo è stato già dichiarato da altri esponenti di maggioranza, me. Farmi fuori per la mia popolarità. Si avvicinano le elezioni nazionali e devo essere azzoppata per non partecipare, per avere meno frecce nella mia faretra. Onestamente non penso di candidarmi alle prossime politiche, ma difenderò con le unghie e con i denti la presenza di Uggiano in Anci. Al solo pensiero di non vedere più il logo del mio comune sul manifesto Anci mi fa star male. Sono accecati dall’odio che non riesco a comprendere. Per quanto mi riguarda continuerò a fare gli interessi del mio comune e della mia gente con fatti concreti e non con proclami privi di contenuti. Ed è un fatto concretissimo che in occasione dell’ultima assemblea Anci di Brindisi ho portato una donazione al presidente nazionale Graziano Delrio, ai presidenti delle Anci regionali e agli illustri ospiti, olio, vino e pasta pugliesi e la massaia salentina, personalizzata per l’evento, realizzata da una cittadina di Casamassella”.

Jenny De Cicco

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Uggiano esce dall’Anci


Uggiano la Chiesa esce dall’Anci. La decisione è stata resa ufficiale dopo il consiglio comunale di oggi. Uggiano si è staccata dall’Anci anticipando, in maniera ideale, il futuro accorpamento previsto al vicino comune di Otranto. Le difficoltà di bilancio, infatti, avevano spinto il ministro Giulio Tremonti a proporre l’accorpamento dei piccoli comuni in gruppi più consistenti. L’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani si è in molti casi opposta a tale ipotesi, ma in alcuni sono stati gli stessi comuni ad andare verso la direzione ipotizzata dal ministro dell’Economia. Alla base di tale scelta ci sono proprio le difficoltà economiche che – come ipotizzato dal ministro – rendono difficile il mantenimento della macchina amministrativa. Al consiglio comunale di Uggiano la Chiesa tutti presenti, maggioranza e opposizione, e anche un folto pubblico, data l’importanza dell’appuntamento. Si è votato sull’ipotesi preannunciata tempo fa dal sindaco Piconese di non far parte dell’Anci, con un post un Facebook, in seguito alle vicende dell’ultima assemblea di Brindisi. “L’attuale sentimento leghista e sudista – recitava la nota del 9 ottobre scorso – non appartiene al movimento autonomo dei comuni. Valuterò l’uscita dall’Anci.” Una scelta dettata anche dallo spirito del tempo: la difficoltà del comune di Uggiano era soprattutto legata al reperimento della somma di mille euro relativa alla quota associativa annuale. A nulla è valsa la mozione dell’opposizione, che era disposta a sacrificare i gettoni di presenza triennali dei consiglieri del gruppo Arcobaleno e che per l’occasione aveva fatto affiggere dei manifesti per Uggiano e Casamassella. Non era possibile per via dei vincoli di bilancio di tali somme, a causa del quale il comune di Uggiano non può far fronte nemmeno a questa piccola spesa annuale, di scarsa entità ma di grande valore simbolico. Uggiano è fuori dall’Anci dopo essere stata tra i suoi fondatori, nel lontanissimo 1901 insieme ad altri mille comuni. Ne fece parte grazie alla lungimiranza del sindaco di allora, Antonio De Viti De Marco.

Jenny De Cicco

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Uggiano, per l’opposizione non c’è partecipazione nell’attività amministrativa


Si è svolto il 23 ottobre in piazza Umberto I a Uggiano il comizio pubblico del gruppo di opposizione consiliare “Arcobaleno – Progetto Futuro”, capeggiato da Fernando Risolo e che ha visto l’intervento di Maria Cristina Rizzo. Il gruppo Arcobaleno ha ritenuto importate convocare la cittadinanza in piazza per informarla sull’operato dell’amministrazione, tanto da far circolare l’annuncio oltre che su Facebook, anche tramite altoparlante. Ad aprire il comizio il capogruppo consiliare d’opposizione Fernando Risolo, per esporre come, secondo il suo gruppo, la decantata partecipazione non è mai stata messa in atto dall’attuale amministrazione comunale e spiegando in modo tecnico la sua opinione sull’iter amministrativo dei finanziamenti delle opere pubbliche ricevuti nell’ultimo anno e mezzo, chiarendo la situazione sul bilancio delle casse comunali. Ha proseguito l’intervento di Maria Cristina Rizzo, ex sindaco, che ha parlato di come la maggioranza consiliare abbia scarsa capacità nel gestire alcuni servizi essenziali e la scorrettezza politica di Salvatore Piconese verso i suoi avversari politici. Il consigliere Stefano De Paola ha portato all’attenzione dei presenti gli aspetti importanti della gestione di alcuni incarichi, eseguiti legalmente ma con leggerezza e senza il coinvolgimento dei cittadini. “Il nostro gruppo di opposizione è impegnato a informare tutti i cittadini sull’operato dell’amministrazione ed è aperto alle esigenze di ognuno – ha dichiarato sulla pagina Facebook il gruppo Arcobaleno – Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e a tutti quelli che ci sostengono in modo libero e spassionato”.

Jenny De Cicco

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Uggiano senza raccolta degli Rsu


Ancora disagi per la raccolta dei rifiuti a Uggiano la Chiesa. Ieri nel comune salentino non si è tenuta la raccolta dei solidi urbani. “Noi siamo in regola con i pagamenti – riferisce il sindaco Salvatore Piconese in una nota sul profilo Facebook – chiedo che si aprano i cancelli almeno per noi. Siamo impegnati per la risoluzione del problema con gli enti preposti. Ciò mi impedisce di partecipare all’assemblea nazionale Anci, ma per la mia comunità questo è un passaggio politico importante. Ho chiesto l’apertura dei cancelli della discarica di Poggiardo per il mio comune”. Come annunciato nei mesi scorsi, la Progetto Ambiente di Poggiardo chiude i cancelli del proprio impianto ai comuni dell’Ato Le 2 morosi, ma l’azione ha colpito anche coloro che hanno onorato gli impegni contrattuali. Da Poggiardo fanno sapere che non ci sarà conferimento finché la ditta appaltatrice non riceve i versamenti arretrati da parte di tutti i comuni. Un “ricatto” nei riguardi anche di quei comuni in regola con i pagamenti, con l’interruzione di un servizio pubblico fondamentale per l’immagine e la salubrità del Salento. “Abbiamo saldato le nostre quote fino al 31 agosto – rincara Piconese – manca solo fisiologicamente settembre”. Il primo cittadino ha sentito ieri il presidente dell’Ato Le 2 Silvano Macculi, che lo avrebbe rassicurato del fatto che oggi i comuni adempienti non avrebbero subito disagi. Intanto l’assessore regionale Lorenzo Nicastro informa dell’eventuale dismissione delle Ato, con il conseguente ritorno alle competenze comunali della gestione rifiuti.

Jenny De Cicco

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Santi Medici, nel Salento culto che si perpetua da secoli


Cosma e Damiano, ovvero i Santi Medici, hanno un grande seguito di fedeli nei comuni del Salento. Tra i paesi che festeggiano il culto dei due santi ricordiamo Maglie e Uggiano La Chiesa. A Maglie il culto è molto sentito sebbene Cosma e Damiano non figurino tra i santi protettori: a loro sono state dedicate una chiesa e una corte. Quest’ultima oggi ospita l’associazione Biblioteca di Sarajevo, e al suo interno è ubicata una bellissima edicola dei santi. Ѐ da tener presente che i due Medici in questione sono i protettori della salute, ed è forse per questo aspetto che la festa è molto sentita. In merito a questo aspetto la tradizione ci fa capire l’importanza del loro culto, in particolare, tramite un detto salentino: “Santi Metici mei, tatime la sanitate te lu corpu e te l’anima”, che tradotto significa “Santi Medici miei, datemi la salute del corpo e dell’anima”. chiesa-ss-medici_maglieE ciò è talmente tanto creduto, soprattutto tra le persone anziane, che durante la processione molte di loro proseguono il cammino a piedi nudi in segno di gratitudine per aver ricevuto la grazia. Ogni 26 settembre, dunque, si può assistere a una grande fiaccolata, con corteo che si snoda tra le vie cittadine formato da due file di persone con in mano una candela, simbolo del sacro fuoco. La stessa ricorrenza è viva anche a Uggiano La Chiesa. Qui la festa è unita a una fiera nei giorni che vanno dal 24 al 27 settembre. Nel pomeriggio del 26 si svolge la processione in direzione dell’antica cappella. Una volta giunta la statua, si procede al rito della messa e al conseguente spettacolo pirotecnico. Tradizione vuole che la venerazione di questi santi passi per un evento miracoloso: si narra infatti che un contadino uggianese fu travolto dalle ruote del suo carro, ma rimase miracolosamente illeso per intercessione dei santi Cosma e Damiano.

Alessandro Conte

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Miasmi, ultimatum di Uggiano: “Soluzioni, o andremo dal giudice”


Dopo Maglie anche il Comune di Uggiano la Chiesa corre ai ripari per risolvere il problema dei miasmi. Il sindaco Salvatore Piconese auspica infatti un pronto intervento di ristrutturazione del depuratore consortile di Uggiano, Minervino di Lecce e Giurdignano. Per questo motivo è stato chiesto un incontro urgente all’assessorato regionale alle Opere Pubbliche e ai vertici dell’Acquedotto Pugliese, dell’Ato Puglia e di Pura Depurazione. Già un anno fa l’amministrazione comunale aveva inviato a questi enti una comunicazione, denunciando la fuoriuscita di miasmi dall’impianto di depurazione situato lungo la strada che collega il paese a Porto Badisco. Da segnalare che tale impianto di depurazione dista solo 1,5 chilometri dal centro abitato. Successivamente a questa segnalazione, precisamente nel novembre 2010, ci fu un incontro con tutti gli enti preposti ma, nonostante i buoni propositi, la situazione è rimasta invariata e rischia aggravarsi seriamente. Questa situazione, che sta diventando insostenibile a causa dei continui cattivi odori, ha spinto dunque Piconese a chiedere alle società e agli organismi preposti un incontro organizzativo presso il municipio e un successivo sopralluogo ispettivo presso l’impianto di depurazione. “Intendiamo risolvere la questione in tempi brevi e certi”, dice il primo cittadino di Uggiano, “perché la nostra pazienza è finita. Ѐ inconcepibile e inaccettabile sentire ogni giorno cattivi odori che minacciano anche la salute pubblica. Il Comune di Uggiano La Chiesa, se il problema dovesse persistere, si avvarrà degli strumenti giuridici previsti dalla legge vigente per difendere gli interessi della cittadinanza presso le sedi opportune”.

Alessandro Conte

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Furto in un agriturismo tra Otranto e Uggiano, spariti 20mila litri di combustibile


Un furto ben architettato, quello messo in atto ai danni di un sessantatreenne uggianese che si è visto sottrarre dalle proprie cisterne, giorni addietro, circa 20mila litri di benzina agricola, gasolio e altri tipi di combustibile. È successo la notte del 13 settembre, ma il furto è stato scoperto dal malcapitato la mattina seguente, quando l’uomo si è recato verso le 9, come d’abitudine, presso il proprio deposito. La sottrazione indebita è avvenuta nei pressi di un noto agriturismo tra Otranto e Uggiano la Chiesa. Vista la mole della refurtiva, c’è ragione di credere che ai ladri sia occorsa più di un’autocisterna per il furto del prezioso liquido. La vittima del furto ha immediatamente chiamato le forze dell’ordine; i carabinieri della stazione di Minervino di Lecce e il nucleo operativo stanno cercando di ricostruire ora la dinamica del crimine e risalire così ai responsabili, che pare abbiano posizionato i mezzi necessari al furto nel perimetro di un agriturismo adiacente al deposito (sono stati rilevati i segni degli pneumatici, che sono penetrati attraverso la rete metallica di protezione posta sul confine). Con dei tubi rinvenuti sul posto, pare inoltre che i ladri abbiano poi aspirato tutto il carburante presente, causando al sessantatreenne un danno ingente, superiore ai 37 mila euro. Purtroppo per la vittima, il carburante non era stato coperto da assicurazione.

Jenny De Cicco

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Uggiano, battaglia politica sul giardino della biblioteca: su Facebook


A Uggiano maggioranza e opposizione discutono su Facebook, e a colpi di video. Il nodo non è da poco: si discute sullo stato della biblioteca comunale, o più che altro del suo giardino, che nel video datato 7 settembre e pubblicato da “Progetto Futuro” viene mostrato in assoluto stato di degrado, con la dicitura “Questo è lo stato in cui è il giardino della biblioteca comunale. Specchio della situazione che attanaglia tutto il territorio di Uggiano la Chiesa e Casamassella. Ingiustificabile”. Ma oggi, a meno di una settimana di distanza, lo spazio verde è stato ripulito e la maggioranza, che assicura come il luogo venga puntualmente ripulito, ha postato un video con una chiosa. “È un obbligo civico e morale – scrive la lista di maggioranza “Insieme per Cambiare” – mostrare a tutti il reale stato della biblioteca comunale. Qualcuno avrebbe dovuto però, prima di mandare in onda un rudimentale video fazioso, attestare la vera condizione della struttura. Ancor più grave è la fonte di divulgazione del materiale audiovisivo: la minoranza consiliare! Essa, invece di svolgere il suo ruolo, così come previsto dalla legge, controllando gli atti amministrativi e informandosi presso gli uffici e gli assessorati di competenza, si avvale di collaborazioni sporadiche di fiancheggiatori privi di qualsiasi rispetto delle regole e delle istituzioni democratiche”. “Insieme per Cambiare” rilancia poi pubblicando delle immagini sullo stato del nuovo ufficio di polizia municipale, che sotto l’amministrazione Piconese sembra essere cambiato in meglio. Non è una novità per una maggioranza e un’opposizione che ha fatto sin dal primo giorno di Facebook una piazza aperta in cui discutere. Il che è un bene: al vuoto che ormai riempie le nostre piazze reali, ben venga un luogo, sebbene virtuale, in cui confrontarsi; tanto più che se il video della minoranza ha spinto a fare pulizia.

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Quando i Martiri salvarono Otranto dall’uragano


10 settembre 1832, un giorno da ricordare. Un tremendo uragano si abbatté sull’estremo Salento, da Santa Maria di Leuca sino a Otranto. Nello specifico i centri abitati colpiti furono Diso, dove ci furono 3 vittime, Cocumola, Uggiano la Chiesa e i dintorni di Otranto, dove persero la vita 29 persone. Questo terribile momento è riportato in vari documenti e lettere epistolari. In una di queste – scritta dall’abate Marino Paglia, futuro arcivescovo di Salerno, per l’arciprete di Molfetta, Giuseppe Maria Giovene, che era stato vicario capitolare della diocesi di Otranto – si legge: “Lunedì 10 alle ore 15 circa avvenne quanto segue. All’improvviso surse dalla parte meridionale di questa città un turbine, o sia uragano così furioso… Sotto le rovine furon seppelliti molti degli abitanti, de’ quali 29 rimasero uccisi, e più di 50 feriti e vittime sarebbero state di più…”. La lettera continua descrivendo la distruzione di Diso, a eccezione del convento dei Cappuccini e di poche case adiacenti, con 3 morti e 29 feriti. Per quanto riguarda la cittadina di Otranto, il 10 settembre di ogni anno si celebrava in cattedrale il Patrocinio dei beati Martiri proprio per ricordare come, in quel giorno di circa due secoli fa, la città idruntina fu risparmiata dalla furia dell’uragano. Nel brano del fervorino d’occasione che l’arcidiacono del capitolo, monsignore Vitale Mariano, recitò nella Cattedrale il 10 settembre 1922, si riporta come “l’ira celeste passa oltre, la vostra città è salva…”, e inoltre si fa presente come tutti attribuiscano lo scampato pericolo alla protezione dei Martiri, rivolgendo loro l’inno di ringraziamento e la preghiera, affinché essi continuino a proteggere amorosamente l’intera comunità otrantina. Da quel momento questi paesi celebrano il Patrocinio, rispettivamente della Madonna, di Santa Maria Maddalena e degli 800 Martiri.

Alessandro Conte

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Trivellazioni in Adriatico, pochi giorni e si parte. Ma gli ambientalisti non mollano


Al via le trivellazioni sulla costa adriatica. Il conto alla rovescia sembra volgere al termine, e a nulla sono valse le tante mobilitazioni ambientaliste: ancora pochi giorni e si darà il via alle trivellazioni al largo del mare di Brindisi. E dopo le operazione di monitoraggio del sottosuolo marino legate alla ricerca dell’oro nero al largo delle isole Tremiti e al largo di Monopoli, ancora la Puglia al centro di un allarme ambientalista legato ai permessi in possesso dell’azienda inglese Northern Petroleum che, oltre ad aver ottenuto la possibilità di trivellare le coste brindisine, lo scorso giugno ha presentato nuove istanze per la ricerca del petrolio in tratti di mare che interessano la costa otrantina e di Melendugno e, a nord di Lecce, il litorale da Ostuni fino a Polignano a mare. Il progetto delle trivellazioni al largo delle coste brindisine affonda le sue radici nel lontano 1981, anno in cui venne individuato il giacimento petrolifero che prese il nome di “Campo aquila”. Ma è tra il 1993 e 1995, dopo la presentazione ufficiale all’allora ministro dell’Industria Paolo Savona, che risalgono i primi lavori di perforazione da cui trassero origine i due pozzi sottomarini collegati alla piattaforma “Floating production storage offloading”. L’estrazione del greggio iniziò nel 1998, per poi fermarsi a causa della manutenzione degli impianti nel 2006. E ora, nonostante non vi sia ancora l’ufficialità, l’attesa per ripartire con i lavori di estrazione è solo legata all’arrivo dell’unità “Fpso”, attualmente in cantiere a Dubai e in arrivo in Adriatico a metà settembre. A 25 miglia da Brindisi, circa 42 chilometri a nord-est della costa brindisina, due pozzi satelliti sottomarini verranno collocati a una profondità di 850 metri circa. L’area interessata dalle attività di estrazioni assegnate dall’Eni alla Saipem si estende fino a 79 chilometri dal lungomare e conta una superficie totale di 75mila ettari. Numeri inquietanti, che diventano ancor più tali nel momento in cui si parla di quantità: capacità di stoccaggio di 700mila barili e capacità produttiva giornaliera di 12mila barili di olio. Un territorio, quello salentino, già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale dalle attività dell’Ilva e dai suoi scarichi, dal carbone di Cerano, dal fotovoltaico selvaggio che ha deturpato molte meraviglie paesaggistiche, dalla cementificazione irragionevole. Infatti il comitato “No al carbone” giura battaglia e avanza richieste di informazioni e chiarimenti alle amministrazioni locali quali il Comune di Brindisi, ora commissariato, la Provincia e la Regione Puglia, enti dai quali tutti i cittadini attendono risposte. Ma i lavori per predisporre il necessario all’impianto offshore, nel frattempo, procedono.

Alessandra Ragusa

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“Gran festa del pane e dell’olio” a Uggiano La Chiesa


Due giorni di festa a Uggiano La Chiesa nel segno dei prodotti tipici mediterranei e della pace. La manifestazione, organizzata con la collaborazione delle associazioni nazionali “Città dell’Olio” e “Città del Pane”, Apt Lecce e Aprol Lecce, andrà a valorizzare la panificazione e produzione olearia di Uggiano e della frazione di Casamassella. Quest’anno, poi, l’evento ha assunto rilevanza nazionale per la presenza del gemellaggio con quattro comuni italiani, dal Sud al Nord: Cerchiara di Calabria, Fossacesia, Ostra Vetere e Lugo di Vicenza. Oltre a questi comuni gemellati, saranno presenti stand di altri enti come la Provincia di Foggia, di comuni della Puglia quali Andria, Bitritto, Canosa di Puglia, Giovinazzo, Ruvo di Puglia, Trinitapoli, Mattinata, e i comuni salentini di Martano, Otranto e Presicce. Da evidenziare la presenza dell’ospite Osnart Shperling, rappresentante della cooperativa di donne israeliane “Sindyanna of Galilee”, aderente al progetto “Olivo, Pace e sviluppo nel Mediterraneo – Percorsi di economia solidale tra Puglia, Palestina e Israele”. Una presenza per sottolineare l’importanza del valore dell’amicizia fra diverse realtà. “Per due giorni – commenta il sindaco Salvatore Piconese – la nostra città sarà simbolicamente il capoluogo del pane, dell’olio e della pace, poiché accanto a questi due prodotti abbiamo inserito un percorso di scambio culturale e di solidarietà con alcuni comuni d’Italia e con i popoli del Mediterraneo, in particolare con la Palestina”. Si partirà alle ore 10 del 3 settembre con la riunione del coordinamento regionale delle “Città dell’Olio” al Palazzo Marchesale di Casamassella. Alle 11 prova dimostrativa di assaggio olio a cura dell’Aprol Lecce e alle 18 ci sarà il convegno “Ulìa Usciàna e dintorni: tra gusto e salute” alla presenza di politici e di una specialista in medicina, proprio a sottolineare le proprietà benefiche dell’olio. La serata si concluderà alle 20,30 con la partenza del corteo nel centro storico con i sindaci e i gonfaloni dei comuni partecipanti e con la presenza della vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone. Subito dopo verranno presentate ufficialmente le foto delle fogge, antichi granai del ‘600 rinvenuti durante i lavori di piazza Umberto I. A seguire si potrà passeggiare tra gli stand degustativi e ascoltare il concerto di musica popolare degli Araneè. Il giorno dopo, nella serata conclusiva, ci sarà il concerto dei Controtempo.

Alessandro Conte

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Finisce agosto, ma non la musica: gli appuntamenti del weekend


Tanti concerti questa settimana in chiusura del mese di agosto, ma non dell’estate. Il lungo weekend di musica inizia con i concerti di giovedì 25 agosto: dopo aver pubblicato il primo album, il Trio d’eau si esibirà al Menamé di Tricase porto con un repertorio di classici della canzone italiana degli anni ‘50/‘60 reinterpretati con i suoi speciali personalissimi arrangiamenti. Allo Skafè di Uggiano la Chiesa concerto dei Kiss and The Gang: la band offre un viaggio tra i pezzi che hanno fatto la storia della musica dance a partire dagli anni Ottanta. Con abiti alla Tony Manero per i musicisti e costumi luccicanti e colorati per la cantante, i Kiss and The Gang si esibiscono proiettando il pubblico negli anni Ottanta. La band è composta da Maurilio Gigante, voce e basso, Annarita Luceri alla voce, Gabriele Ciullo alla chitarra, Luciano Toma alle tastiere e Lino Lupo alla batteria. La Notte della Taranta fa tappa a Carpignano salentin,o in piazza Duca D’Aosta, a partire dalle 21,30 con i Manekà. Venerdì 26 al parco di Giuggianello, sulla via per Minervino, si esibiranno i Venerdì 17, band tributo ai mitici Pink Floyd. Omaggio invece a una delle più grandi artiste italiane al Cafè del mar di Torre Suda, con i Radio Baccano, che cantano Gianna Nannini. Sabato 27 agosto l’attesissimo concertone finale della Notte della Taranta, con tantissimi ospiti che vengono da ogni parte del mondo come The Chieftains, Justin Adams & Juldeh Camara, Joji Hirota & The Taiko Drummers e tanti altri. Sempre sabato un altro interessantissimo concerto: il fiorentino Max Gazzè si esibirà a Botrugno, in occasione della festa patronale di sant’Oronzo, presentando alcuni brani del nuovo repertorio.

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