Posted on 16 Gennaio 2012. Tags: David Di Michele, Delio Rossi, Juan Guillermo Cuadrado, Luis Fernando Muriel, Stadio “Artemio Franchi” – Firenze, Stevan Jovetic
Un Lecce grintoso e finalmente attento riesce a vincere contro la Fiorentina una gara che potrebbe rappresentare la svolta della stagione. Le due squadre scese in campo al Franchi di Firenze hanno un atteggiamento tattico speculare. Tanto i viola di mister Delio Rossi, amatissimo ex giallorosso, quanto i salentini di mister Serse Cosmi, infatti, si schierano con un 3.5.2. con i primi che affidano all’ottimo Jovetic e a Ljacjic le loro velleità offensive, mentre il Lecce spera nelle incursioni del trio Cuadrado – Muriel – Di Michele per scardinare la difesa avversaria. Nel primo tempo gioca meglio il Lecce, anche se alla fine le azioni gol sono due per parte: a rendersi pericolosi sono Cuadrado e Oliveira da una parte, Montolivo e Ljajicic dall’altra, ma Benassi e Boruc parano con sicurezza. I migliori in campo sono Cuadrado per i salentini e il ventiduenne campione montenegrino Jovetic per i fiorentini: entrambi giovanissimi e tutti e due destinati a una brillante carriera. Il primo tempo finisce a reti inviolate, ma il Lecce piace per l’atteggiamento grintoso, attento e per nulla intimorito dall’avversario.
Il secondo tempo si apre con una Fiorentina più determinata, che cerca di spingere sull’acceleratore per trovare il gol e ci va vicina prima con una punizione di Vargas, poi con una incursione di Ljajicic bloccata da Benassi, il quale nell’occasione si frattura il naso e deve lasciare il posto a Julio Sergio. Ma il Lecce non si spaventa e al 20′ trova l’episodio vincente. Muriel lanciato in area viene atterrato da Natali e l’esordiente arbitro Calvarese non ha dubbi: calcio di rigore, che Di Michele trasforma con freddezza e precisione.
Uno a zero e palla al centro. I padroni di casa ora si buttano in avanti cercando il pari, ma il Lecce stavolta è davvero granitico in difesa dove Tomovic, Esposito e Ferrario ergono un muro invalicabile per il debole attacco viola. Così l’1 a 0 finale sancisce una bella vittoria salentina con la quale si riaccendono le speranze di salvezza della squadra di Mister Cosmi, festante a fine gara per la sua prima vittoria sulla panchina leccese.
Domenica prossima è atteso al via del mare l’ottimo Chievo Verona per l’ultima giornata del girone d’andata: un’altra vittoria riporterebbe il Lecce a cullare ancor di più il sogno di permanenza in serie A, per la quale, comunque, servirà disputare un grande girone di ritorno con una squadra magari puntellata da qualche importante rinforzo in difesa e in attacco.
Deodato Giovanni Guida
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Posted on 09 Gennaio 2012. Tags: Alessandro Matri, Antonio Conte, Juan Guillermo Cuadrado, Serse Cosmi, Stadio Via del Mare
Al cospetto di oltre 23mila spettatori paganti – record stagionale di presenze ed incasso – dei quali più dell’80% di fede bianconera, la capolista Juventus e il fanalino di coda Lecce danno vita a una partita povera di emozioni. L’epilogo naturale sarebbe stato un pareggio, ma l’ennesima distrazione difensiva leccese e gli errori sotto porta degli attaccanti di casa hanno portato alla vittoria per 1 a 0 dei bianconeri allenati dal fischiatissimo leccese Antonio Conte.
Reo, quest’ultimo, secondo i tifosi di casa, di un’esultanza di troppo per un gol segnato contro il Lecce quando giocava nella Juve e dei suoi trascorsi baresi, come allenatore. E così, tornando alla gara, l’unica nota positiva della giornata per il Lecce rimangono i circa 700mila euro incassati, nonostante parte dei tifosi della “Nord” rimasti fuori per protesta conto il caro biglietti. Di muovere la classifica però non se parla proprio e così sono ben 9 i punti che separano ora i giallorossi di casa dalla quart’ultima posizione utile per salvare la permanenza in serie A.
I salentini allenati da Serse Cosmi si schierano col solito 3.5.2 e affidano l’attacco al veterano David Di Michele e al giovane colombiano Luis Fernando Muriel, mentre la capolista risponde con un 4.3.3 che vede il tridente offensivo formato da Pepe, Quagliarella e l’ex Mirko Vucinic e le chiavi del gioco affidate al fortissimo centrocampista Andrea Pirlo, uno dei più grandi calciatori al mondo.
Nei primi venti minuti i padroni da casa giocano bene con il colombiano Cuadrado – alla fine il migliore in campo – sugli scudi ma, dopo i cambi per infortunio di Strasser con Oliveira da una parte e di Quagliarella con Matri dall’altra, sono i torinesi a trovarsi in vantaggio: Vucinic si accentra, la difesa si apre, sul tiro seguente Benassi non trattiene e proprio il nuovo entrato Matri realizza di testa il gol che alla fine risulterà decisivo. Nella ripresa il ritmo e le azioni gol calano ulteriormente, ma i padroni di casa hanno due ottime occasioni per pareggiare, una con Di Michele il quale, da favorevolissima posizione, spara un tiro alto e sbilenco di rara bruttezza, naturalmente inefficace. Poi con il subentrato Pasquato che, incredibilmente, da due passi grazia il portierone Buffon con un diagonale assolutamente da dimenticare. Vince la Juve per la gioia irrefrenabile dei suoi tifosi, perde il Lecce. Ora mancano due gare alla fine del girone d’andata: contro la Fiorentina fuori casa e poi contro il Chievo tra le mura amiche. Se il Lecce non fa punti, può iniziare a salutare con largo anticipo la tanto amata serie A.
Deodato Giovanni Guida
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Posted on 07 Novembre 2011. Tags: Adrian Mutu, Daniele Arrigoni, Eusebio Di Francesco, Juan Guillermo Cuadrado, Luis Fernando Muriel, Massimiliano Benassi, Moris Carrozzieri, Stadio “Dino Manuzzi” di Cesena
L’immagine dell’abbraccio finale tra il migliore in campo del Lecce, Moris Carrozzieri e l’allenatore dei salentini Eusebio Di Francesco, racconta al meglio l’importanza fondamentale della vittoria dei giallorossi a Cesena. L’uno a zero finale è la sintesi perfetta di una partita disputata dal Lecce con grande spirito di sacrificio, specie dopo essere rimasto per quasi tutto il secondo tempo in inferiorità numerica, causa l’espulsione del bravo, ma ingenuo, attaccante colombiano Luis Fernando Muriel. Nel primo tempo le due squadre, sia pur con rara precisione, cercano di far del male all’avversario senza tuttavia riuscirci. Il neo tecnico dei bianconeri cesenati, Daniele Arrigoni, schiera i suoi con un rubusto 4.4.2 e affida al duo d’attacco formato da Adrian Mutu e Martins Eder il compito di aprire la difesa ospite. Il Lecce risponde con uno schieramento guardingo, ma pronto comunque a ripartire con veloci contropiede: Benassi in porta, Oddo-Carrozzieri-Esposito-Tomovic in difesa, Cuadrado-Strasser-Grossmuller-Oliveira a centrocampo e, infine, Bertolacci a ridosso dell’unica punta Muriel davanti. Il Cesena si rende pericoloso con Adrian Mutu e Guillermo Rodriguez, ma Massimiliano Benassi è sempre pronto a parare. Il salentini rispondono con Andrea Bertolacci e Muriel. Lo zero a zero finale, comunque, sintetizza al meglio la gara che, in questa prima frazione, stenta a decollare. Nella ripresa il Cesena entra in campo con uno spirito diverso e batte una serie impressionante di calci d’angolo – alla fine saranno ben ventidue a suo favore contro i soli due del Lecce – costringendo il Lecce sulla difensiva. Al 55’minuto però Juan Guillermo Cuadrado s’invola dalla fascia verso il centro, supera due o tre avversari e dal limite lascia partire un tiro che, complice la deviazione di uno sfortunato Luca Ceccarelli, s’insacca alle spalle dell’incolpevole portiere di casa, Francesco Antonioli. I salentini si trovano così, un po’ a sorpresa, in vantaggio e qui costruiscono la loro fortuna. Infatti, subito dopo Muriel si fa ingenuamente espellere per proteste dall’arbitro Valeri, ma il Lecce non s’intimorisce e, pur indietreggiando, si difende con ordine ed orgoglio. Entrano Guillermo Giacomazzi per Bertolacci e Davide Brivio per l’ottimo Rubens Oliveira; la difesa diventa a 5, Benassi continua a parare le conclusioni di Eder e Mutu, Carrozzieri diventa insuperabile. Finisce uno a zero. La vittoria fa classifica e morale per il Lecce, che comincia a intravedere un po’ di luce, mentre manda nel buio totale il Cesena, sempre più fanalino di coda del campionato di serie A.
Deodato Giovanni Guida
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