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Otranto, assemblea pubblica per presentare il nuovo porto. E le nuove polemiche


Assemblea pubblica per la presentazione del progetto del nuovo porto turistico, stasera, presso largo Porta Alfonsina. A discutere con i cittadini della nuova e grande infrastruttura ci saranno i rappresentanti dell’amministrazione comunale e la società Condotte d’Acqua, la spa italiana specializzata nella realizzazione di grandi opere infrastrutturali nel mondo fin dal 1868.

L’assemblea, annunciata da proclami e scambi di accuse tra maggioranza e opposizione, è stata preparata negli ultimi due Consigli comunali, e più volte rinviata. Infatti la presentazione del progetto definitivo per il nuovo porto turistico esterno, da parte di Condotte d’Acqua – che lo gestirà in concessione cinquantennale – e dell’amministrazione idruntina, in occasione del consiglio del 28 maggio, aveva scatenato un vivace scambio di accuse. E il vicesindaco Francesco Vetruccio aveva lasciato l’aula per le obiezioni mosse contro la sua visione del progetto, che prevede, oltre alla realizzazione del braccio esterno in zona cave, anche la nascita ex-novo di un quartiere moderno e all’avanguardia, con un indotto occupazionale notevole. “Saranno necessarie infatti 250 unità lavorative per 3 anni – spiegò il vicesindaco in quell’occasione – e in seguito un posto lavorativo ogni 4 o 5 posti barca. E teniamo conto che gli ormeggi sono 417”. Già presentato nel dicembre 2008 il progetto preliminare, oggi, a distanza di tre anni, Condotte d’Acqua ha finalmente depositato il progetto definitivo (giovedì scorso), presso gli assessorati regionali al Demanio e all’Ambiente e al municipio otrantino.

Non mancherà però il bis delle critiche nella prossima assemblea, dato l’agguerritissimo gruppo di opposizione che vede nella realizzazione del progetto un tentativo di speculazione edilizia, riprendendo dunque la tesi di chi non vuole il nuovo porto turistico di Fiumicino (della stessa tipologia e della stessa ditta appaltatrice del progetto di Otranto). Ma a far paura alla minoranza è soprattutto la politica delle gestioni privatizzate, che l’amministrazione in carica ha sempre detto di preferire perché migliori dal punto di vista organizzativo e per motivi di liquidità comunale carente. Come affermato nel caso masseria Cippano, antica struttura sulla statale per Porto Badisco, di proprietà della Regione, che il Comune vorrebbe recuperare affidandone la gestione a privati.

Jenny De Cicco


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L’“Otranto jazz festival” si fa in quattro: primo appuntamento il 21 a Minervino


L’“Otranto Jazz Festival” quest’anno si trasforma in “Salento in Jazz”, partendo il 21 luglio con il “Silvia Manco Trio” a Minervino alle 21,30 e passando per Maglie il 22 con l’”Organic Trio”; il 23 a Lecce sarà la volta dell’“Open Quartet”. Organizzato dall’associazione Otranto Jazz Festival presieduta da Massimo Bortone, l’OJF si concluderà con il “Jazz & Wine”, progetto di commistione tra gusto e suono: e sarà a Otranto il 24 luglio presso largo Porta Alfonsina, chiudendo un cerchio ideale con la cena-concerto e la presentazione del progetto “Breathing” di Antonio Onorato e Antonio Onorato Quartet, che per l’occasione allieteranno i presenti con le note dei loro spartiti. Tra i musicisti che si esibiranno c’è anche l’otrantino Matteo Bortone, in questa edizione con il “Silvia Manco Trio”. Noi di Otranto Oggi l’abbiamo intervistato.

Quale gruppo o musicista ha influenzato di più il tuo modo di suonare?

“Ce ne sono diversi. Ho iniziato con il rock, quindi sicuramente i Led Zeppelin e i Deep Purple, poi mi sono avvicinato al jazz con Miles Davis e John Coltrane fino alle influenze più moderne come Radiohead, The Roots, Erykah Badu, John Hollenbeck, Kneebody e gli Alasnoaxis”.

Com’è fare jazz nel Salento?

“Ho iniziato a suonare nel Salento e mi è servito molto, anche se purtroppo non ci sono molti luoghi dove la gente va ad ascoltare musica, invece di passare solo la serata con musica di sottofondo. In realtà è un po’ così dappertutto: il jazz è una musica di nicchia, ma ci sono tante piccole realtà che credono nel jazz e ci lavorano su tanto”.

Come nasce l’OJF?

“L’iniziativa nasce da Massimo Bortone, da sempre appassionato di jazz. Vista la carenza, di offerta si è interessato a proporre il jazz a Otranto, sua città natale”.

Qual è la novità di quest’anno dell’OJF? Perché le tappe sono suddivise tra quattro diverse località?

“Credo che ci sia l’iniziativa e la voglia di allargare la manifestazione, magari fino a farla diventare un evento itinerante”.

Qual è il tuo sogno ancora da realizzare?

“Mi sono appena diplomato al Conservatorio Superiore di Parigi, così spero di suonare più di prima. Spero anche di avere sempre un sogno da realizzare, in modo che la mia ricerca non si fermi mai. Adesso mi piacerebbe suonare e viaggiare il più possibile con progetti musicali che sento veramente vicini al mio modo di vedere la musica”.

Che speranze riponi nell’OJF?

“Spero che riesca ad avvicinare più gente possibile al jazz, le persone hanno bisogno di ascoltare progetti originali, interessanti, anche se non strettamente in linea con il grande pubblico. L’arte è presente ed è attiva, ma non solo per gli artisti più in voga, ci sono anche gli sperimentatori del suono, quelli che ci lavorano giorno e notte: è grazie a loro che l’arte si rinnova e si modernizza. Spero in futuro ci sia più posto per questi artisti: l’anno scorso ho avuto la possibilità di esibirmi con una band francese, gli Oxyd, con cui ho fatto musica sperimentale, non semplice, ma il pubblico è stato ad ascoltare e ciò mi ha fatto vibrare di emozione”.

Jenny De Cicco

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Tuffo a mezzanotte, si schianta su uno scoglio: operato al Fazzi, rimarrà paralizzato


Rischiare la vita per un tuffo a mezzanotte. Sta capitando a Damien Motten, 24 anni, turista francese a Otranto, che la scorsa notte dopo una festa ha deciso di calarsi in acqua per un bagno ristoratore presso la spiaggia del Club Med, ma probabilmente per la scarsa visibilità ha sbattuto violentemente la testa su uno scoglio. Il ragazzo, dopo la botta, ha perso i sensi, così la fidanzata, accortasi dello stato di Damian, ha dato l’allarme, facendo scattare i primi soccorsi da parte degli ospiti del Club che lo hanno trascinato a riva, nell’attesa del 118 di Otranto. All’arrivo dei sanitari il giovane ha ripreso coscienza, mostrando dolore al collo e difficoltà a deambulare, così è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce per un sospetto trauma cervicale. Dopo gli accertamenti medici, al giovane è stata riscontrata una frattura cervicale, ma dopo l’operazione alle vertebre le poche ore di speranza hanno lasciato spazio a una sentenza drammatica e tragica: Damien Motten rimarrà tetraplegico. Intanto, data la gravità dell’accaduto, sul posto sono giunti per la ricostruzione delle dinamiche esatte gli agenti della polizia del commissariato idruntino.

Jenny De Cicco

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A Otranto si conclude il viaggio di “Suoni Itineranti”


“ArteMare” presenta i concerti che uniscono la Puglia. Il 25 luglio dalle 21, presso largo Porta Alfonsina, si terrà infatti il concerto della Grooveria Ensemble Percussion, serata conclusiva della rassegna “ArteMare – incontri d’arte e cultura tra i due mari e Suoni Itineranti”, iniziata il 1 luglio con la Small Jazz Orchestra del maestro Luigi Bubbico e Giuseppe Spedicati del Conservatorio Tito Schipa di Lecce. La rete dei festival “Suoni Itineranti” è sostenuta dal Progetto Puglia Sounds, che si propone di incrementare l’immagine turistica della regione, unendo in un unico cartellone estivo quattro festival musicali diversi: dal 1° luglio al 4 settembre si alterneranno infatti “La Ghironda Summer Festival”, “ArteMare”, “Cegliejazz Open Festival” e “Uggiano Live Festival”. Suoni Itineranti si è aperta con ArteMare e l’esibizione della Small Jazz Orchestra; appuntamento anche a Gallipoli sabato 9 luglio 2011, al museo diocesano alle 21,30 con il duetto rosa Maria Fino e Lucia Melgiovanni. Quella di lunedì 25 luglio rappresenta invece la conclusione della rassegna, con la Grooveria Ensemble Percussion presso Porta Terra a Otranto alle 21,30. Ma ArteMare non è solo musica: sono previste anche due rassegne d’arte a Gallipoli, presso il museo diocesano. A luglio è il turno di “Il Cielo Sommerso” di Antonio Novembre, mentre ad agosto sarà la volta della mostra “Espressioni dinamiche” di Maria Luce Musca, curata da Raffaella Gemma. Coinvolta anche la località di Santa Maria di Leuca grazie all’incontro letterario “Leopardi, il poeta dell’Infinito”, con una performance di Valerio Capasa presso l’Hotel Terminal.

Jenny De Cicco

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Strutture abusive, altro sequestro della Guardia costiera a Casalabate


Ennesima operazione di polizia marittima ieri mattina presso i litorali salentini: sequestrato a Casalabate, in agro di Lecce, un edificio in muratura di circa 25 metri quadri, privo di qualsivoglia autorizzazione, all’interno di un sodalizio nautico. L’intervento, frutto di attività investigativa finalizzata alla repressione dei reati di abusiva occupazione di spazi demaniali marittimi, ha portato alla scoperta della costruzione fuorilegge. I militari intervenuti, dopo aver informato il magistrato di turno presso la Procura della Repubblica di Lecce, hanno posto sotto sequestro penale il manufatto abusivo e deferito all’autorità giudiziaria gli autori del reato, punito dal codice della navigazione. All’interno dello stesso sito è stata rilevata l’esecuzione di altri lavori, anche questi privi di autorizzazione, immediatamente bloccati, e per i quali è stato decretato il ripristino dei luoghi. Tale operazione scaturisce dall’impegno quotidiano della Guardia costiera, che si occupa costantemente, tra l’altro, del controllo del demanio marittimo e delle acque territoriali, mirando a colpire tutti quei fenomeni di abuso che impediscano la libera fruizione delle coste da parte dei cittadini o un uso non conforme alla legge. Infatti solo nel 2011, sul litorale adriatico del basso Salento, i sequestri di strutture abusive sono stati moltissimi, dimostrando l’alto livello di attenzione della locale Capitaneria di Porto, che in questo modo ristabilisce legalità e restituisce alla gente ciò che indebitamente viene sottratto: per esempio una bella spiaggia libera.

Jenny De Cicco

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Provinciale 151 di Otranto, muore un 33enne centauro di Martano


Ancora sangue sulle strade. La provinciale 151 di Otranto è stata lunedì pomeriggio il tragico teatro di un incidente costato la vita a un giovane martanese, Alessandro Gallone, che a 33 anni perde la vita a causa dello scontro tra la sua Ducati 848 bianca e la Fiat Punto 55 nera guidata da una donna otrantina. Pare infatti che la moto avesse invaso l’opposta corsia, in seguito alla curva presa male della strada provinciale 151,nei pressi di località Pagliarone. La donna ha visto arrivare frontalmente e all’improvviso la moto, e cercando di scansarla si è fatta da parte frenando e accostando nei pressi di una rientranza sterrata, ma dopo una scivolata di pochi metri la moto è finita comunque sotto la Punto, trascinando con sé il conducente. Vani i tentativi di soccorrere Alessandro, che è morto durante il trasporto, intorno alle 19,15, giungendo quindi esanime presso l’ospedale di Scorrano, perché da subito era parso in gravissime condizioni. Sul posto per rilievi e accertamenti gli uomini della Polizia di Otranto e in seguito i colleghi di Maglie. Purtroppo non è l’unica volta che quelle strade sono scenario di una tragedia: il 21 febbraio 2010 morì un diciassettenne, nell’ aprile di quest’anno un’auto si è cappottata causando – fortunatamente – solo il ferimento di una donna. Ma anche il 2 gennaio 2010 era morto un leccese di 36 anni.

Jenny De Cicco

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Infortunio sulla motonave Venice, marittimo soccorso dalla Guardia costiera di Otranto


La Guardia Costiera di Otranto ha portato a termine con successo, domenica scorsa, un soccorso con trasbordo marittimo di un uomo privo di coscienza, in seguito a una caduta di quattro metri su una piattaforma di acciaio sulla motonave Venice, al largo delle acque del porto. Il comando è stato allertato all’una, la sala operativa ha ricevuto la chiamata richiedente l’intervento immediato di una motovedetta per trasportare il marittimo presso una struttura ospedaliera. Immediatamente attivata la macchina dei soccorsi, con l’invio in zona dell’unità specializzata nelle operazioni di soccorso, che ha a bordo personale medico del servizio 118 e le attrezzature per il pronto soccorso. L’operazione non sarebbe stata possibile se non si fossero mantenuti costanti contatti radio con il personale di bordo della nave da soccorrere, al fine di monitorare le condizioni di salute dell’uomo e coordinare nel modo più opportuno le operazioni di soccorso e il dirottamento della nave verso il porto di Otranto, accelerando i tempi d’intervento. Purtroppo le operazioni di trasbordo del natante sono state rese difficoltose dalle avverse condizioni metereologiche, pertanto solo dopo ripetuti tentativi e spostamenti dell’ unità mercantile in cerca di ridosso la Guardia Costiera è riuscita, alle 5,40 del mattino, a compiere lo spostamento dell’infortunato e del personale 118. Il ferito è stato poi finalmente sbarcato alle 6,20 in condizioni stabili e finalmente trasportato d’urgenza al Vito Fazzi di Lecce, dove è stato sottoposto agli accertamenti del caso.

Jenny De Cicco

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Dopo l’amaro il dolce: ecco la “Otranto card”


L’amministrazione comunale ce l’ha fatta: Otranto avrà la sua tassa di soggiorno, attestata da una Otranto Card. Dal 4 luglio i turisti saranno chiamati a pagare il tanto discusso balzello, che avrà un degno contrappeso di agevolazioni, alcune delle quali ancora in via di definizione. La Card, che non ha certo riscosso il favore della gran parte degli operatori, servirà a rimpinguare le casse comunali, a far fronte ai debiti ma anche a migliorare i servizi, primo fra i quali la raccolta dei rifiuti.

La tourist card consentirà ai vacanzieri di avere, tra l’altro, parcheggi gratuiti con servizio navetta presso il campo sportivo in via Alimini, lo sconto di un euro sul ticket dei musei e del 10 per cento negli esercizi convenzionati, bar e ristoranti che aderiscono o aderiranno all’iniziativa.

I turisti saranno dotati della card al loro arrivo, a condizione che abbiano pagato la tassa di soggiorno. Nell’eventualità che non volessero corrispondere il dovuto, dovranno compilare un modulo spiegando i motivi della scelta fatta. Regolamento e moduli di adesione al circuito di servizi al turista previsti dalla card sono a disposizione in Comune, ufficio anagrafe; ma si può anche accettare l’offerta inoltrando una mail all’ufficio comunale competente.

Jenny De Cicco

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Terremoto nel canale d’Otranto di 3,1 della scala Mercalli


Sisma di grado 3,1 della scala Mercalli a largo del canale d’Otranto, a 10 chilometri da Tricase. Ieri sera i sismografi d’Italia hanno vibrato fermando l’evento alle 20.36. La magnitudo è stata 3,1, con epicentro localizzato a 10 chilometri di profondità e con coordinate 40.034°N, 18.833°E.

Il terremoto è stato localizzato con i dati di 15 stazioni della Rete sismica nazionale dell’Ingv. La localizzazione epicentrale, riportata nelle immagini dell’Ingv, è quella rivista dagli operatori della sala sismica dell’ente e comunicata al dipartimento di Protezione civile subito dopo l’evento.

Il sisma non è stato percepito dalla popolazione: quasi nessuno se n’è accorto e, fortunatamente, non ha causato alcun danno.

Ora si sprecheranno le congetture dei catastrofisti, prendendo il terremoto per un segnale, dato che a Otranto i sismi sono assai rari e per lo più sono da ricondurre solo a onde sismiche provenienti dalle coste elleniche.

L’ultimo vero terremoto riportato nelle cronache, fu nel 1088 e con la sua straordinaria forza colpì tutta la Puglia. “In Otranto crollarono parecchie case e franò un angolo del Castello, opera di Roberto il Guiscardo”, questo quanto riportato all’epoca da Protopapa.

Pare, infatt,i che allora la magnitudo fu 5,3, con epicentro a 480 metri dalla superficie, forte quasi quanto quello dell’Aquila (5.9 scala Richter) ma, fortunatamente, con meno conseguenze.

Jenny De Cicco

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A Maglie “Il custode delle reliquie”, thriller archelogico ambientato a Otranto


Archeologia, misteri, mummie. E Vittorio. E il “custode”. Sono questi gli elementi chiave de “Il custode delle reliquie”, primo romanzo di Vittorio L. Perrera, edito per i tipi di Ananke, che sarà presentato il prossimo 16 luglio a Maglie presso la libreria Libri & Musica. Il romanzo è ambientato a Otranto, o meglio prende le mosse dalla città dei Martiri, da uno scavo archeologico che porta alla luce una lapide, quella di un personaggio misterioso, che poi viene ritrovato mummificato naturalmente all’interno della cattedrale idruntina. Lo scontro tra scienza e fede, anzi tra scienza e fedi, diventa uno snodo importante per l’evolversi delle vicende, che porterà il protagonista Vittorio e i suoi amici a raggiungere diversi luoghi del globo, per scoprire un mistero, attraverso epigrafi, reperti e scritture di varia natura. In questo viaggio, Vittorio non sarà solo, appunto, ma ad accompagnarlo ci saranno, tra gli altri, degli esperti di differenti discipline, tra cui Giorgio, Marzia, il giovane Piero, Filippo Polimeno e Vincenzo Cenni, nobiluomo salentino. Quindi uno strano individuo, che poi tanto amichevole non è, dalla tenuta kaki, gli occhi grigi e il cranio lucente, come i geni de “Le mille e una notte”. E poi non sveliamo altro, in fondo un thriller archeologico non va raccontato. “Il custode delle reliquie” si può considerare come “Il codice da Vinci” di noialtri, un romanzo capace di tenere incollato il lettore dalla prima all’ultima pagina, composto in maniera gradevole e scorrevole, tanto da essere un po’ alla portata di tutti. Anche di chi non è salentino, in fondo anche sir Horace Walpole è riuscito a scrivere una gothic novel ambientata proprio a Otranto, ma di respiro decisamente internazionale.

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Tassa di soggiorno: il no di Assoturismo-Confesercenti


Le ragioni del no alla tassa di soggiorno si fanno sentire attraverso la voce di Assoturismo- Confesercenti di Lecce. La tassa è ormai una realtà a Salve, sta per diventarlo a Otranto e potrebbe esserlo nel futuro prossimo anche a Ugento. La preoccupazione del presidente dell’associazione Massimo Rota è che questo incida non poco sul turismo, che da tre anni evita di aumentare i listini dei prezzi della ricezione. La tassa sul turismo va inevitabilmente fermata, perché inciderebbe sulla nostra più grande risorsa economica, il turismo. “Le difficoltà di bilancio degli enti locali – sottolinea Rota – non possono essere la giustificazione per istituire nuove tasse che nascono per finalità diverse da quella di sanare un bilancio in passivo. L’imposta di soggiorno, infatti, per legge è una tassa di scopo, e cioè serve a favorire politiche per il turismo, ma molti stanno pensando di introdurla solo per fare cassa. Mi chiedo con quale coraggio e quali giustificazioni l’albergatore potrà pretendere dal turista, magari straniero, un’ulteriore spesa senza che lo stesso sia stato avvertito per tempo, e quindi messo nella condizione di scegliere magari un’altra destinazione e a quel punto con conseguenze ancor più gravi nell’immediato. O forse – continua Rotta – ci si aspetta che siano ancora una volta le imprese ad assumersi questo ulteriore onere per evitare che la fragile credibilità del nostro territorio, quale destinazione turistica emergente, possa venir meno”.

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Turismo e strutture ricettive: quali prospettive per Maglie


Un entroterra che aspira anch’esso al turismo, che da sempre predilige la costa. È così che appare in generale il territorio idruntino, negli ultimi anni preso di mira dai vacanzieri. Questo perché siamo comunque a pochi passi da Otranto, ma anche perché nei paesi più piccoli il costo della vita è decisamente inferiore e le spese del soggiorno vengono così contenute. Negli ultimi anni anche Maglie sta assistendo però a una crescita del turismo di massa, turismo in gran parte culturale, dato che i prezzi, sebbene contenuti come tutto il Salento, rispetto alle altre province italiane non sono poi irrisori. Probabilmente l’appeal turistico è dato dalla posizione geografica, nel cuore della provincia di Lecce e quasi equidistante dallo Ionio e dall’Adriatico, ma anche da una ricca offerta culturale presente in città. In estate, ad esempio, eventi come il Mercatino del Gusto o Chiari di Luna catalizzano l’attenzione del turista, che così viene ad affollare le strutture ricettive cittadine. A Maglie ce ne sono 23, tra cui due alberghi, anche se diversi tra loro per impostazione, e 21 bed & breakfast. Di b&b, a Maglie, fino a solo due anni fa ce n’erano “soltanto” 14, che venivano letteralmente presi d’assalto in estate, complice anche la vicina “Notte della Taranta”. I b&b “tengono” però anche negli altri mesi dell’anno non, sebbene non esistano grosse iniziative culturali che possano portare a un turismo di destagionalizzazione. La maggior parte del turismo si concentra quindi soprattutto nei mesi di luglio e agosto, con veri e propri picchi nel corso di queste manifestazioni. Da qualche mese, per agevolare il turista, negli orari in cui l’Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune è chiuso funziona, presso la villetta Oronzio De Donno, un infopoint informatizzato, che funziona attraverso un touchscreen: questo consente di avere a qualunque ora del giorno le giuste informazioni sulla città.

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