Tag Archive | "Otranto"

Passo falso dell’Otranto a Monteroni, in vetta alla classifica balza il San Vito


MONTERONI: De Paolis, Francioso, Nuzzo, Leucci, Calcagnile, Bonuso, Ciurlia M., Zilli, Guido, Bernardo, Savina. Allenatore: Giovannico.

OTRANTO: Monteduro, Reale, De Iaco, De Giorgi (Cursano), Sariconi, Morello, Stifani (Scrimieri), Giannone (Iaia), Scrimitore, Samueli, Marrocco. Allenatore: Salvadore.

Arbitro: Tommasi (TA)

Reti: 66° Guido

Note: Ammoniti Zilli, Guido, De Iaco, Morello, Stifani e Iaia.

 

Nella 26° giornata del campionato regionale di prima categoria, girone C, ribaltone in vetta alla classifica. Il San Vito, approfittando del passo falso dell’Otranto in quel di Monteroni (vedi cronaca), e vincendo a Poggiardo pur senza giocare (il Poggiardo non si è presentato), balza in vetta alla classifica. Si fa sotto il Monteroni che, incamerando la nona vittoria consecutiva, si porta a meno 4 dal vertice, e il 31 marzo recupererà la gara interna con il Leverano. Per la corsa ai playoff, vittorie importanti di Erchie e Leverano che è a meno 1 dal Tiggiano, nuovamente sconfitto. Nei bassifondi della classifica, con il Gagliano ormai in 2° categoria, vittorie importanti di Campi e Parabita ai danni di Latiano e San Donato, con il Veglie e il Poggiardo in zona playout.

Il match clou della 26° giornata, tra Monteroni e Otranto, arride per 1 – 0 alla squadra locale. L’incontro di domenica, giocato in un clima di tensione forse non proprio casuale, ha visto l’Otranto dominare la prima parte della gara, pur non concretizzando nel modo opportuno le innumerevoli occasioni create. De Paolis si ergeva a protagonista smorzando le velleità degli avanti hydruntini, al 15° era bravo su Marrocco, poi al 28° e 30° su Scrimitore. Il Monteroni si rendeva pericoloso in una occasione in cui un tiro di Zilli colpiva la traversa della porta difesa da Monteduro.

Nella seconda parte della gara l’Otranto arretrava il baricentro del proprio gioco e il Monteroni ne approfittava per riversarsi nella metà campo ospite. Al 16° Morello deviava in angolo un tiro di Bernardo, al 66° Guido, fino a quel momento evanescente, riceveva da Ciurlia e imparabilmente batteva Monteduro. L’Otranto accennava una timida reazione senza che questa apportasse qualche proficuo risultato. Il Monteroni, dal canto suo, si rintanava nella propria metà campo, rintuzzando con veloci contropiedi le velleità hydruntine, e in alcuni di questi Monteduro, da par suo, negava dapprima a Bernardo e poi a Ciurlia la possibilità di raddoppiare o triplicare per la propria squadra un risultato che, se ottenuto, sarebbe stato eccessivo per la squadra del presidente Mazzeo. Domenica a San Vito il big match della 27° giornata tra San Vito e Monteroni, con l’Otranto impegnato sul proprio campo contro il fanalino di coda Gagliano… però, mancando solo quattro gare alla fine del campionato, i giochi non sono ancora fatti.

Rino Gualtieri

Posted in SportComments (0)

Su Raiuno domattina le magiche bellezze del Mosaico di Otranto


Il suggestivo Mosaico della cattedrale idruntina sarà domattina oggetto di una trasmissione televisiva di Raiuno. Si tratta di “Magica Italia, turismo&turisti”, che va in onda alle 9,30 sull’ammiraglia Rai ed è prodotto in convenzione con la struttura di missione per il rilancio dell’immagine dell’Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri: una vetrina televisiva importante per scoprire gli scorci più suggestivi del centro storico di Otranto e il Mosaico pavimentale della cattedrale, realizzato fra il 1163 e il 1165 da Pantaleone, monaco basiliano e mosaicista del XII secolo di origine greca dell’Abbazia idruntina di san Nicola di Casole. Il Mosaico ha da sempre ispirato suggestioni per la ricchezza di simboli che vi sono contenuti ed è una vera e propria opera d’arte, che ancora oggi testimonia un senso della bellezza vivo qui nel Salento a partire da epoche antiche. Ospite nella trasmissione della TV di Stato don Pietro Marti, parroco della Cattedrale, che racconterà lo spaccato della cultura dell’alto Medioevo in cui si alternano scene dell’Antico Testamento riprodotto nel Mosaico: la cacciata di Adamo ed Eva dal giardino dell’Eden, la storia di Caino e Abele, la costruzione della Torre di Babele, Noè e l’arca, Sansone e Giona, unitamente a personaggi della cultura pagana come Diana cacciatrice, Atlante che sorregge il mondo sulle spalle, il Minotauro, Alessandro Magno e scene ispirate dalla cultura cavalleresca delle “chanson” come quella di re Artù e Parsifal. Inoltre la troupe del programma, regia di Daniele Carminati, ha realizzato un piccolo cortometraggio di soli 5 minuti in cui lo storico e giornalista Elio Paiano esplora alcuni degli edifici sacri di Otranto. La città, che è patrimonio dell’Unesco, è infatti ricca di beni culturali, dall’architettura alle arti figurative, tra cui spicca il Mosaico. Un’arte che serve a raccontare una storia secolare, nota soprattutto in alcuni aspetti tragici: la cattedrale è dedicata agli 800 martiri che persero la vita dopo l’attacco dei Turchi ottomani nel 1480-81.

Angela Leucci

Posted in Attualità, Cultura, TurismoComments (0)

L’Unità? La fece anche il Sud. Parola del professor Mario De Marco


La più recente fatica di Mario De Marco si chiama “I Leccesi e l’Unità d’Italia”, recentemente pubblicato dalle Edizioni del Grifo; si tratta di un volume di 92 pagine che si prefigge lo scopo di fare luce sulle attività dei salentini a favore dell’Unità del 1861, che non fu fatta esclusivamente dal Nord: “… A Lecce come altrove si seguiva con interesse l’avanzata dei Mille; nonostante la censura della stampa…”.

Nelle pagine ricche di riferimenti storici si narrano infatti l’incontro ad Auletta tra Garibaldi e Libertini (noto patriota e fondatore delle logge massoniche nel Salento) per concordare l’insurrezione di Napoli evitando uno spargimento d sangue; l’autore insiste inoltre sul ruolo dei salentini dell’epoca, proponendo una vasta lista di patrioti, massoni e carbonari dell’antica Terra d’Otranto. Insomma, una rispolverata per la memoria del Sud in perfetto tempismo con i festeggiamenti del 17 marzo: per ricordare che non furono solo Garibaldi e Cavour a unire la Penisola.

Mario De Marco è nato a Novoli il 30 aprile del 1946 e risiede a Lecce da oltre cinquant’anni. Laureato in Filosofia, ha insegnato nei licei classici “Quinto Ennio” di Gallipoli e “Palmieri” (Lecce). Svolge attività di giornalista pubblicista, collaborando a vari giornali e riviste e dirigendone altre, tra cui “Rassegna salentina”, “Artigianarte”, “Presenza e memoria” e “Lu Lampiune”. Appassionato d’arte, ha pubblicato vari saggi su Platone, Aristotele, Jacopo Zabarella, Ortega y Gasset, Francesco Scarpa, Kierkegaard e Nietzsche. Ha curato le riedizioni delle opere di Peregrino Scardino, Luigi Maggiulli, Martin Shaw Briggs e Giulio Cesare Infantino.

La sua produzione più vasta riguarda gli studi storici, la ricerca bibliografica sulla massoneria e la storia pugliese, salentina e leccese, cui ha dedicato molte pagine. Ne citiamo alcune: “Giuseppe Libertini. Patriota e fondatore delle logge massoniche in terra d’Otranto”(Edizioni del Grifo, 2009); “Splendida Lecce”(Capone Editore, 2010); Profili biografici di massoni salentini. Testi e documenti” (Edizioni del Grifo , 2009).

Jenny De Cicco


Posted in Cultura, Primo PianoComments (0)

Otranto, al voto fra un anno. Ma tutti vogliono già allearsi con tutti


Si stanno avvicinando le sfide elettorali, a Otranto: dopo l’estate la campagna elettorale entrerà nel vivo, dunque gli schieramenti politici si stanno delineando sempre più, anche se restano aperti numerosi tavoli di trattative. Gli interrogativi sono diversi e riguardano, soprattutto, le posizioni che assumeranno i vari gruppi spontanei di cittadini che si preparano a scendere in campo. L’attuale maggioranza a Palazzo Melorio dovrebbe ripresentarsi compatta all’appuntamento con il rinnovo del Consiglio comunale. “La nostra compagine non ha subito nessuna frattura, nessuno sconvolgimento o divisione”, spiega il sindaco di Otranto Luciano Cariddi. “Questo è già un valore in sé, soprattutto se confrontato con le precedenti esperienze consiliari, quando in ogni amministrazione si sono avute defezioni, fratture, dimissioni e instabilità generali”. Una maggioranza unita e senza screzi, dunque, di cui Cariddi è orgoglioso: “Ci presenteremo all’appuntamento elettorale con un’alleanza politico-amministrativa che non ha mostrato nessun segno di cedimento. E’ ovvio che ogni tornata apre un’esperienza diversa, tuttavia non avere divisioni è, di per sé, un grande vantaggio. Siamo comunque aperti alle varie sollecitazioni che ci vengono dai cittadini, per cui valuteremo anche le eventuali aperture a ulteriori gruppi che intenderanno contribuire al miglioramento dell’azione amministrativa nella città”. L’altra compagine che avrà il compito di contendere alla maggioranza uscente l’amministrazione della città è il gruppo di minoranza “Alleanza per Otranto”. “Ci identifichiamo per la maggior parte col Pdl”, dice Corrado Sammarruco, “ma la nostra è una compagine ben disposta nei confronti dei contributi esterni. La scelta di lasciare aperti tutti i tavoli, anche in fatto di candidature, è dettata dal fatto che vorremmo infatti unire quante più componenti possibili attorno a un progetto chiaro e condiviso intorno al quale aggregare le tante componenti della città con cui dialoghiamo”. Insomma, carta bianca da parte di tutti nei confronti di tutti i gruppi spontanei di cittadini che intendono affacciarsi alla politica. Resta solo da comprendere chi andrà da una parte e chi dall’altra, il tutto senza trascurare eventuali sorprese dell’ultima ora: per questo molti cittadini continuano a chiedersi se stavolta non si arriverà a tre o addirittura quattro liste contrapposte.

Elio Paiano

Posted in PoliticaComments (0)

Casamassella, tutto (quasi) pronto alle “Costantine” per le Tavole di San Giuseppe.


Sono iniziati i preparativi delle Tavole di San Giuseppe presso la fondazione “Le Costantine”, nata nel 1982 per volontà della nobildonna Giulia Starace per “mettere in rete” le donne devote di Uggiano e Casamassella.

Si respira infatti aria di festa nelle sale della struttura: le signore impastano alacremente, con gesti antichi e sapienti, la farina e l’acqua per far la pasta; nell’aria piena di pollini si diffonde l’odore dolciastro della preparazione; il clima è mite. La storia si ripete assieme ai movimenti delle mani e le memorie riaffiorano, ricordando di quando erano le nonne a farlo, lasciandoci guardare in punta di piedi ai margini di quel tavolo imbiancato di farina, in attesa di assaggiare la pasta cruda.

Per otto giorni la masseria sarà quindi un brulicare di vita, un richiamare gesti ancestrali per la preparazione di questi piatti della tradizione, fino alla Rappresentazione delle Tavole: un tempo necessario proprio alla particolarità di questi pasti caldi durante i quali saranno serviti i vermicelli, la “massa” e altre pietanze caratteristiche e certamente estranee alle “tavole fredde”, approntate con cibi di veloce preparazione. Attori principali della rappresentazione saranno i “Santi” che consumeranno il pasto il 18 e 19 marzo, impersonati dai ragazzi della scuola media di Uggiano, e dunque i futuri custodi delle tradizioni.

Presidente della fondazione è Maria Cristina Rizzo (ex sindaco di Uggiano), appassionata di cultura popolare salentina e promotrice dell’evento, proprio perché ”in passato questi appuntamenti erano momento autentico di condivisione con i meno fortunati, e un modo per chiedere intercessione al Santo, mentre oggi le Tavole sono allestite solo per mantenere le tradizioni locali”. Infatti anche questo evento comincia a diventare turisticamente interessante: fino ad ora sono stati principalmente visitatori locali, ad accorrere alle Tavole, ma ora comincia a prevedersi un’affluenza turistica considerevole: complice anche la proverbiale stizza di San Giuseppe nei confronti delle massaie devote mal organizzate, che si traduce – racconta la leggenda – nella decisione di far inacidire il cibo appena preparato o di apparire in sogno per chiedere maggiore impegno nel rituale.

Jenny De Cicco

Posted in Cultura, TurismoComments (0)

La Grotta dei Cervi, un tesoro da salvare


Sono passati quarant’anni dalla scoperta della Grotta dei Cervi. Quarant’anni in cui questo luogo ha preso il nome di “grotta proibita”, perché non aperta al pubblico. La Grotta dei Cervi non è altro che uno dei più grandi ricettacoli della nostra storia più antica, quella degli uomini primitivi, che però, a differenza di ciò che ci dicono a scuola, non vivevano nelle caverne, ma le utilizzavano in momenti differenti della loro giornata. Le pareti di queste rocce sono piene di graffiti che raccontano una storia simbolica, ancora per certi versi sconosciuta e che si presta a numerose interpretazioni. Qualcuno, di tanto in tanto, lamenta però la chiusura della grotta e ne chiede l’apertura al pubblico. “Si tratta di un patrimonio delicato – spiega Ninì Ciccarese del Gruppo Speleologico Salentino, custode della Grotta dei Cervi – le grotte in questione sono, in generale, un fatto speciale: non solo sono belle, ma sono le riserve naturali che conservano inalterate le tracce della nostra storia”.

Tracce che inalterate devono restare, se si vuole tutelare il patrimonio storico: non dobbiamo confondere le nostre grotte con quelle turistiche, che sono attrezzate; quelle sul territorio di Porto Badisco sono persino in una proprietà privata. Le più note sono la succitata Grotta dei Cervi, la Grotta dei Diavoli, la Grotta di Sant’Emiliano e il Complesso Spagnolo. Ci sono però moltissime grotte sconosciute e spesso subacquee in questi luoghi. “Il Salento è terra importante per la paleontologia e la paletnologia – prosegue Ciccarese, che snocciola una storia fatta dai vari De Lorentiis e Stasi – le grotte sono quelle che gravitano intorno alla baia, costituendo un tutt’uno non geologico, bensì culturale e ambientale”. Sono i pittogrammi a farci conoscere per lo più la cultura di questi uomini primitivi: la grotta era per loro un luogo cultuale (e culturale), con i nuclei abitati all’aria aperta, nelle vicinanze. “Questi uomini – conclude Ciccarese – vivevano un momento culturale differente. Prendiamo il Medioevo cristiano, che ha fatto credere che le grotte fossero un luogo demoniaco: il sottosuolo era la dimora del diavolo. Per i precristiani non era così”.

Se vi chiedeste dunque perché le grotte del Napoletano sono visitabili, ma le nostre no, la risposta è qui: la Storia non si vende per un piatto di lenticchie, per cui, se quei pittogrammi sono rimasti inalterati per millenni, è anche grazie alla loro chiusura al pubblico. Perché è bene che anche i posteri possano conoscere questa cultura, comunque oggetto continuo di studi da parte di moltissime università italiane. “Solo dopo averne garantito la conservazione e lo studio – conclude Ciccarese – si potrà procedere alla promozione e all’apertura di questo tesoro”.

Posted in Attualità, CulturaComments (0)

Campionato Regionale Prima Categoria Girone C – ERCHIE – OTRANTO 3 – 1


Erchie: Miglietta (Vinci), Caputi, Morleo, Summa I., Viglilanza, Marini, Fatanstico, Solazzo, Coppola (Di Giglio), Mummolo, Summa A. (Cava). Allenatore Presta.

Otranto: Monteduro, Reale, De Iaco (Paladini), De Giorgi, Iaia, Morello, Giannone (Sariconi), Samueli (Stifani), Scrimitore, Cursano, Marrocco. Allenatore Salvadore.

Arbitro: Mazzetti (BA)

Reti: 2° Morleo, 12° Fantastico, 61° Marini (rigore) e 79° Morello

Nella settima giornata di ritorno del Campionato Regionale di Prima categoria, girone C, l’Otranto fa karakiri in quel di Erchie perdendo per tre reti a uno e viene appaiato in vetta alla classifica dal S. Vito, vincitore al 93°, per una rete a zero a Tiggiano. Il Monteroni, vincendo per due reti a zero contro il Gagliano, riduce a 6 punti il distacco dalle due battistrada. Il Tiggiano, dal canto suo, inscenando manifestazioni a diri poco carnevalesche (siamo nel periodo) rimane a -10 punti dal vertice e vede avvicinarsi minacciosamente l’Appia Brindisi.

La compagine idruntina è entrata in campo mentalmente e con la voglia di giocare a calcio e far capire che è la capolista con 15 minuti di ritardo dall’inizio della gara, ma a quel punto ormai la frittata è fatta: gli uomini di Mr. Presta, già al 2° erano passati in vantaggio con Morleo che ribadiva in goal una mischia in area otrantina. Passavano appena dieci minuti dalla prima segnatura e l’Erchie raddoppiava, Fantastico sulla destra del proprio fronte d’attacco superava in velocità De Iaco e batteva imparabilmente Monteduro.

Finalmente l’Otranto iniziava a giocare disputando, paradossalmente da quanto si evincerebbe dall’esito della gara, una delle più belle gare giocate in trasferta.

Miglietta, il portiere locale, si ergeva a protagonista rintuzzando in tutti i modi le giocate ospiti e quando lui non ci riusciva ci pensava la Dea Bendata a negare il goal agli avanti otrantini. Dapprima l’arbitro arretrava fuori area un evidente fallo di mano compiuto in area di rigore da parte di un difensore erchiese, poi era la traversa a dire di no a Marrocco ed infine Giannone si vedeva respitno sulla linea di porta da parte di un difensore un tiro destinato in rete. Nel secondo tempo Mr. Salvadore, nella speranza di ridurre le distanze e riaprire, quindi, la gara, modificava l’assetto tattico della propria squadra passando dal modulo 4-3-3 ad uno più offensivo: 4-2-4; sostituiva Giannone con Sariconi, Morello da difensore centrale completava il quartetto d’attacco, lasciando sguarnita la propria metà campo a qualche sporadico contropiede e in uno di questi Monteduro negava il 3° goal. Poi Paladini interveniva da tergo su Coppola in area di rigore e la massima punizione veniva trasformata in goal da parte di Marini.

L’Otranto non si abbatteva e dopo che Miglietta aveva neutralizzato una punizione di Morello, accorciava le distanze al 79° per opera dello stesso Morello, che rendeva meno amara una sconfitta che, visto l’inizio della gara, o per meglio dire il non inizio…, sembrava assumere dimensioni più prolifiche….

Una sconfitta, quella subita dagli uomini di “Mr. Andrea della Livia“, che vede immutate le ambizioni per la vittoria finale del campionato, sperando che questo venga disputato e onorato in modo lecito e non con i soliti sotterfugi classici di fine stagione….da parte delle altre compagini, ma che lascia perplessi sui numerosi black out che l’Otranto ha, soprattutto quando gioca in trasferta, e che per una squadra che deve vincere il campionato non sono ammissibili.

Rino Gualtieri

Cronaca Sportiva Campionato Regionale Prima Categoria Girone C, a cura di Rino Gualtieri: Articoli precedenti =>

Posted in SportComments (0)

A Uggiano si festeggia la donna


Si intitola “Nuove presenze femminili per una nuova società”, l’evento organizzato dalla Pro Loco di Uggiano La Chiesa e Casamassella il prossimo 27 febbraio alle 17 presso la biblioteca comunale De Viti De Marco a Casamassella. Si tratta di un evento per incontrare le nuove cittadine stabili sul territorio: sono le immigrate, che in gran parte svolgono lavori che non svolgiamo noi e sono ormai integrate nella nostra società. Dopo i saluti del primo cittadino Salvatore Piconese, relazioneranno Rosi D’Agata, responsabile Immigrazione Sportello dei Diritti, Milena Rizzo, docente di Sociologia delle Migrazioni presso l’Università del Salento, Paola Nuzzo, presidente dell’associazione femminile “Libera la voce”, Maria Cristina Rizzo, vice presidente ANCI Puglia, Stefania Trippetti, assessore comunale alle Pari Opportunità, mentre la moderazione sarà affidata alla presidente della Pro Loco Marilena Terrizzi. Alla fine dell’incontro verrà proiettato il documentario “Hanna e Violka”, di Rossella Piccinno: il film racconta di Hanna, una badante polacca sul territorio salentino, che viene aiutata temporaneamente nel suo mestiere dalla figlia Violka. Il documentario si snoda tra le cure che queste donne prestano ai nostri “nonni”, il desiderio di essere più vicini ai propri cari e la necessità forte di lavorare per vivere. Un modo simpatico per parlare di donne fuori dagli schemi e soprattutto fuori da cliché preconfezionati: l’incontro anticipa infatti l’8 marzo, giornata della donna, che, sempre più spesso, anziché diventare un interessante momento di spunto e riflessione, si riduce a una bieca festa commerciale.

Angela Leucci

Posted in Attualità, CulturaComments (0)

Campionato Regionale Prima Categoria, Girone C – F.C. OTRANTO – TIGGIANO 4 – 2


F.C.OTRANTO: Monteduro, Reale, De Iaco, De Giorgi, Sariconi (Iaia), Morello, Giannone (Scrimieri), Samueli, Scrimitore, Cursano (Stifani), Marrocco. Allenatore: Salvadore

G.TIGGIANO: Sammati, Ottobre, Piscopiello, Leo, Panico, Coppola (De Francesco) (Alessio), Ingletto, Pantaleo, Franza, Calabrese (Mastria), Scarlino. Allenatore: Cazzato.

Arbitro: Mellone (Lecce)

Reti: 6° e 55° Marrocco, 28° Ingletto, 65° Scarlino, 75° Cursano, 87° Scrimitore.

Note: Espulsi al 20° Panico e al 90° Reho.

Il big match valido per la 6° giornata del Campionato Regionale di Prima Categoria, Girone C, se lo aggiudica per quattro reti a due, l’Otranto sul Tiggiano e vede aumentare di ben 10 lunghezze il proprio vantaggio su quest’ultima. Quello visto al comunale è stato un incontro vibrante, ricco di emozioni non certamente adatto a chi soffre problemi di cardiopatia. Due squadre, l’Otranto e il Tiggiano, che hanno espreso il meglio di se nei settori a loro più congeniali.

Il Tiggiano, solido e arcigno in difesa, a immagine e somiglianza del suo mister, ex difensore del Tricase, l’Otranto pugnace e imprevedibile in attacco, come lo era Mister Salvadore quando calcava i campi di calcio, ma ad arridere al successo finale è stata alla fine la padrona di casa.

I ragazzi del Presidente Mazzeo hanno iniziato la gara a spronbattuto e già al 3° Sammati ribatteva una punizione velenosa di Cursano, ma al 6° capitolava, De Iaco sulla sinistra del fronte d’attacco otrantino, appoggiava al centro per Scrimitore che da cecchino del goal si trasformava in assist-man per l’accorrente Marrocco e l’Ibraimovic otrantino ribadiva in goal.

Gli ospiti scioccati dall’imprevisto svantaggio cercavano in ogni modo di raccapezzarsi, per fronteggiare lo tzunami otrantino che dal canto suo non riusciva a sferrare il colpo del definitivo KO, ma proprio nel momento in cui i tiggianesi sembravano aver trovato il bandolo della matassa, Panico perdeva i lumi della ragione inveendo con qualche parola scurrile nei confronti del sig. Mellone, reo, a suo dire, di aver annullato un goal valido (il goal è stato annullato per fallo su De Iaco, ndr), l’espulsione era la logica conseguenza; ma paradossalmente questa sanzione disciplinare diventava un boomerang per i calciatori locali, che deconcentrandosi permettevano agli ospiti, per merito di Ingletto, di portare in parità il risultato. Nel 2° tempo gli Idruntini entravano in campo con un piglio diverso, rispetto a quello visto nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, e la strigliata fattagli da Mr. Salvadore, nell’intervallo, sortiva i suoi effetti: al 55° il pirotecnico Scrimieri, subentrato nel frattempo al posto di Giannone, crossava al centro, Scrimitore impattava di testa e la sfera si infrangeva sul palo alla sinistra di un battuto Sammati, ma puntuale, come un orologio svizzero, con il goal arriva il figlio d’arte Marroco (suo padre è stato un ottimo portiere…); dopo di che l’Otranto sciorinava diverse azioni d’attacco, belle a vedersi ma mai concrete nella sostanza….e in una di queste subiva, scelleratamente, il goal del pareggio, Piscopiello rinviava alla viva al parroco, il pallone pervenutogli sull’ennesima incursione d’attacco otrantina, la sfera perveniva a Scarlino che approfittando dell’inopinata e inopportuna siesta della difesa idruntina, riusciva a portare in parità le sorti della gara. Sbigottimento e incredulità tra i calciatori locali per quanto avvenuto, ma non certamente rassegnazione ad accettare un simile risultato….l’animus pugnandis della grande squadra, ossia della capolista, prevaricava su ben più futili motivi…..Cursano, da buon capitano, ne dava il doveroso esempio, alcuni suoi tagli verso il centro dell’area della difesa ospite, mettevano in sovente difficoltà il malcapitato Piscopiello suo marcatore e in uno di questi il geometra De Giorgi lo metteva dirimpettaio con Sammati, malefico era il pallonetto che il capitano gli operava e il tre a due era cosa fatta; al 87° Marrocco per sdebitarsi di quanto aveva avuto precedentemente, spizzicava di testa per l’accorrente Scrimitore che sanciva la quarta segnatura e con essa la vittoria finale della gara. E domenica si va ad Erchie per l’ennesima battaglia….calcistica.

Rino Gualtieri

Cronaca Sportiva Campionato Regionale Prima Categoria Girone C, a cura di Rino Gualtieri: Articoli precedenti =>

Posted in SportComments (0)

Porto Badisco, per gli uggianesi è “Mare nosciu”. Ecco come una associazione lotta per la tutela del porticciolo.


In una fredda serata di febbraio, abbiamo incontrato il giovane consigliere comunale di Uggiano la Chiesa Vincenzo Sisinni incaricato alla marina di Porto Badisco, che ci ha presentato Daniela Felline, avvocato e presidente dell’ associazione “Porto Badisco Mare Nosciu”. Il Consigliere Sisinni ci ha solo anticipato che in questi giorni si sta occupando di fare delle segnalazioni ai Comuni di Otranto e di Uggiano sullo stato di abbandono in cui versa il porticciolo di Badisco, a seguito dei quali, spera che le due municipalità si occuperanno, ciascuna secondo le sue competenze, di risolvere alcune criticità. La dottoressa Felline invece ci parla dell’ attività dell’ associazione “Mare nosciu”: “La nostra associazione è nata per contestare la scarsa attenzione che viene rivolta dagli Enti locali alle problematiche di Porto Badisco – esordisce l’avvocato Felline, parlandoci della storica contesa tra Otranto e Uggiano, che si “rimpallano” le attenzioni o le disattenzioni in questo caso, della marina e dell’ antico borgo dei pescatori adiacente – “ad esempio l’associazione è impegnata in un contenzioso contro una società di privati per l’ uso dell’ area del porticciolo, della spiaggia e della zona rocciosa fino alle grotte” – continua la Presidente Felline – “l’associazione si è costituita in giudizio e mi sono fatta personalmente carico di portare avanti la causa per rendere Porto Badisco libero e accessibile per tutti. Confidiamo in un esito positivo delle ultime fasi processuali che avranno luogo nel prossimo Aprile” – anticipa la dottoressa Felline – “soprattutto dopo aver depositato agli atti processuali degli antichi carteggi catastali risalenti ai primi del ‘900, nei quali l’area interessata risulterebbe demaniale”. Oltre all’attività giudiziaria, l’associazione si occupa da tempo di altre attività tese a far comprendere il significato storico di Porto Badisco, nato come borgo di pescatori, poi divenuto “luogo della vacanza” per gli uggianesi, i quali devono però scontrarsi con uno stato di abbandono, denunciato dalla stessa associazione. Oltre a questo, poi l’associazione si batte per la salubrità dei luoghi: “Giorni fa nel consiglio direttivo ci siamo preoccupati dei risultati di un campionamento effettuato nelle acque del porticciolo di Porto Badisco, commissionato all’Università di Lecce” – continua Daniela Felline – “dopo aver osservato che in certi periodi l’acqua assume colori poco invitanti, abbiamo incaricato lo scorso anno la dottoressa Antonella De Donno, del Dipartimento di Biologia di effettuare dei campionamenti per monitorare costantemente la salute delle acque. I due campionamenti effettuati ai primi di luglio del 2010 e alla fine di agosto 2010 hanno evidenziato dei valori “borderline” per la presenza di batteri coliformi fecali” – conclude la dottoressa Felline – “questo ci spinge a verificare se e dove ci sono degli scarichi abusivi di acque nere di alcune abitazioni private o attività commerciali, oltre ad andare ad esaminare il collettore fognario di Malepasso, poiché i fenomeni sono associati alla risacca di scirocco che tende a riportare a riva la corrente e con essa anche gli scarichi di questa condotta”.

Salvo Sammartino

Posted in Ambiente, PoliticaComments (0)

Otranto, Uggiano e Giurdignano fanno sistema per la “rigenerazione urbana”.


E’ appena terminato l’incontro con gli amministratori dei tre centri coinvolti nell’ auditorium presso il parco dei Santi Medici a Uggiano e i partecipanti si radunano in capannelli, a discutere e salutarsi prima di rientrare nelle loro case, dopo una serata di “partecipazione politica”. Nella serata del 10 febbraio scorso, un nutrito gruppo di cittadini provenienti dai tre comuni coinvolti hanno interagito con il Sindaco di Uggiano Salvatore Piconese, quello di Otranto Luciano Cariddi e di Giurdignano Donato Fanciullo, insieme con l’ingegnere Roberto Calà, designato per illustrare i contenuti della legge regionale 21 del 29 luglio 2008 e seguirne la sua applicazione pratica nel nostro territorio. Le “Norme per la rigenerazione urbana” sono delle indicazioni cui i comuni dovranno attenersi per programmare una serie di interventi, ciascuno sul proprio territorio, ma in modo da integrare ancora di più le tre realtà già coinvolte in altre esperienze di programmazione. Giurdignano e Otranto ad esempio condividono la programmazione urbanistica generale, mentre Uggiano e Otranto hanno in comune le sorti della comune marina di Porto Badisco, tirata in ballo a più voci nella serata per un possibile programma di “rigenerazione”. Ciò che si è subito compreso, attraverso gli interventi degli amministratori è che la norma non prevede la costruzione di nuovi fabbricati. Prevede invece una prima fase di ascolto e di coinvolgimento attivo della cittadinanza per individuare criticità, bisogni e necessità di ciascuna municipalità per poi tradurla in un piano integrato di interventi, per il quale verranno stanziate delle risorse comunitarie dell’Asse VII del POR 2007-13. Per fare questo, il Comune di Otranto è stato individuato quale Ente capofila in un protocollo sottoscritto a tre mani, che pone i tre comuni sullo stesso livello. Quella di questi giorni è solo la fase interlocutoria; un altro incontro analogo si terrà presso il Castello Aragonese di Otranto il prossimo 16 febbraio alle 17.30. Ma quali sono le impressioni “a caldo” di questi dibattiti? Ci sono stati una serie di interventi, alcuni molto duri e quasi aggressivi circa la condizione in cui versa Porto Badisco, la marina che ricade nel territorio idruntino, ma che viene frequentata dagli uggianesi. Un vero “nervo scoperto” è lo storico confronto tra i due comuni che si contendono amore e interessi, opportunità economiche e bellezze paesaggistiche selvagge dell’approdo virgiliano. Le uniche idee propositive della serata sono venute da un timido intervento di uno dei pochi giovani presenti in sala. Uno dei pochi che ha centrato lo spirito della norma regionale, tra richieste “fuori tema” di contributi economici per fini privati e degli urlaticahier de doleances. Ha parlato di omogeneità nell’ uso dell’ illuminazione pubblica, derivante da fonti rinnovabili e proveniente da lampade a led tutte uguali per i tre comuni, dell’adozione di un piano del colore ispirandosi alla vicina “città bianca” di Ostuni, di un arredo urbano omogeneo, marciapiedi, panchine e pattumiere tutte simili e addirittura una Polizia locale con un campo d’azione esteso alle tre municipalità coinvolte. E di una maggiore attenzione per i beni storici della Valle dell’ Idro, che si snoda in tutti e tre i comuni. Un contributo che è valso l’intera serata, a modesto parere di chi scrive. Perché bisogna lasciare da parte l’ astio per l’ amministratore che ci è antipatico in queste occasioni, né pensare di realizzare l’ennesima rotatoria, l’ennesimo marciapiede, piazza o fondo stradale con i soldi dell’ Unione europea. Non bisognerebbe scomodare l’intervento esterno di una legge regionale che muove capitali da Bruxelles per fare qualcosa di così immediato come un marciapiede o una illuminazione. Basta il lavoro di un bravo assessore.

Salvo Sammartino

Posted in Ambiente, PoliticaComments (0)

Campionato Regionale Prima Categoria Girone C – US VEGLIE – FC OTRANTO 0 – 1


U.S. Veglie: Bollardi, Peluso, Del Vecchio, Pezzarossa (Patera), Delli Noci, Caputo, Brambilla, Schirinzi (Nestola S.), Nestola A., Rizzo, Aramini. Allenatore Leone

F.C. Otranto: Monteduro, Reale, De Iaco, De Giorgi, Sariconi, Morello, Stifani, Iaia, Cataldo (Giannone), Cursano, Marrocco. Allenatore Salvadore.

Arbitro: Fusco di Brindisi

Reti: 86° Cursano

Note: 41° espulso Del Vecchio

Un Otranto cinico, spietato, pronto a ghermire la propria preda non appena questa commette il minimo errore, che riesce a sconfiggere sul proprio terreno di gioco un coriaceo e mai domo Veglie, tenendo a debita distanza (-3) il San Vito vittorioso in quel di Parabita. A meno sette punti il Tiggiano, sconfitto sul proprio campo dal Surano per due reti a uno e il Monteroni, vittorioso in trasfera a Poggiardo per sei reti a zero.

In quel di Veglie, non è stata una scampagnata, per gli uomini di Mr. Salvadore. Tutt’altro, i ragazzi di Mr. Leone hanno, come suol dirsi, dato l’anima pur di sconfiggere la capolista, ma alla fine dei 90 minuti, combattuti senza esclusioni di colpi da entrambe le squadre, sono stati gli ospiti ad esultare per la meritata vittoria.

Vittoria sofferta ma meritata, per gli uomini del presidente Mazzeo, giocata con il cuore e soprattutto con l’intelligenza di grande squadra, che ha avutola pazienza di saper aspettare il momento letale per colpire il proprio avvesario e ciò è avvenuto al 86°, al termine di uno scambio in velocità tra il “geometra” De Giorgi, l’incursore Reale, il professore Giannone, che smarcando al limite dell’area capitan Cursano, permettava a quest’ultimo di portare in vantaggio la compagine ospite con un tiro di sinistro di collo esterno.

Il Veglie, rinforzato dagli ultimi acquisti della sessione invernale, è sceso in campo deciso, senz’alcun timore riverenziale nei confronti della più blasonata avversaria, chiudendo le fonti di gioco dell’Otranto (come la marcatura a uomo di De Giorgi e Cursano) e poi cercando di provocare e irretire il bomber Marrocco.

L’Otranto sceso in campo in formazione rimaneggiata per le assenze di Scrimieri, Samueli, Scrimitore e con il “professor” Giannone semi convalescente seduto in panchina, ha controllato agevolmente le folate offensive degli avanti Vegliesi, rendendosi pericoloso con il baby Cataldo, ottima e convincente la sua prova, poi con Stifani ed infine con Morello, nel bel mezzo di ciò c’è stata l’espulsione decretata dal sig. Fusco nei confronti di Del Vecchio, reo di aver mollato un man rovescio a Marrocco, che da preda è diventato cacciatore. Gli effetti di tale sanzione disciplinare si notavano subito nel secondo tempo, De Giorgi e Cursano erano più liberi di far giocare la propria squadra, Iaia riusciva ad essere meno daltonico rispetto al primo tempo e al 86° c’è stata l’apoteosi che ha permesso alla compagine otrantina di espugnare Veglie.

Domenica prossima, a Otranto, c’è il Tiggiano.

Rino Gualtieri

Cronaca Sportiva Campionato Regionale Prima Categoria Girone C, a cura di Rino Gualtieri: Articoli precedenti =>

Posted in SportComments (0)

Iscriviti alla Newsletter

Subscribe to our newsletter

You will receive an email with the confirmation link (check your spam folder if NOT)
Sendit Wordpress newsletter
Sendit Wordpress newsletter

Avvocato Risponde

    Paperback Writers

      Tag Cloud

      PHVsPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZHNfcm90YXRlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzE8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjViLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzM8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVjLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX2ltYWdlXzQ8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzEyNXgxMjVkLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV9hZHNlbnNlPC9zdHJvbmc+IC0gPHNjcmlwdCB0eXBlPVwidGV4dC9qYXZhc2NyaXB0XCIgbGFuZ3VhZ2U9XCJKYXZhU2NyaXB0XCI+DQo8IS0tDQoNCmZ1bmN0aW9uIHJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCl7DQp2YXIgbXlpbWFnZXM9bmV3IEFycmF5KCkNCm15aW1hZ2VzWzFdPVwiL3dwLWNvbnRlbnQvdXBsb2Fkcy8yMDEyLzA1L2Jhbm5lci4tc2NoaXRvLmpwZ1wiDQoNCg0KDQoNCnZhciBpbWFnZWxpbmtzPW5ldyBBcnJheSgpDQppbWFnZWxpbmtzWzFdPVwiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8yMDEyLzA0LzMwL2FudG9uaW8tc2NoaXRvLWludGVydmlzdGEtZG9wcGlhL1wiDQoNCg0KDQp2YXIgcnk9TWF0aC5mbG9vcihNYXRoLnJhbmRvbSgpKm15aW1hZ2VzLmxlbmd0aCkNCmlmIChyeT09MCkNCnJ5PTENCmRvY3VtZW50LndyaXRlKFwnPGEgaHJlZj1cJytcJ1wiXCcraW1hZ2VsaW5rc1tyeV0rXCdcIlwnK1wnIFRBUkdFVD1cIl9ibGFua1wiPjxpbWcgc3JjPVwiXCcrbXlpbWFnZXNbcnldK1wnXCIgPjwvYT5cJykNCn0NCnJhbmRvbV9pbWdsaW5rKCkNCi8vLS0+DQo8L3NjcmlwdD48L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfZGlzYWJsZTwvc3Ryb25nPiAtIHRydWU8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF9tcHVfaW1hZ2U8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb20vYWRzLzMwMHgyNTBhLmpwZzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX21wdV91cmw8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfYWRzZW5zZTwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9kaXNhYmxlPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3RvcF9pbWFnZTwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly9vdHJhbnRvLmlub25kYS5sZS5pdC93cC1jb250ZW50L3RoZW1lcy9wb3J0YWwvYWRzLzQ2OHg2MC9ubTQ2OHg2MC5naWY8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF90b3BfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL290cmFudG8uaW5vbmRhLmxlLml0Lz9wPTk5MTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF8xPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWRfdXJsXzI8L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lndvb3RoZW1lcy5jb208L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19hZF91cmxfMzwvc3Ryb25nPiAtIGh0dHA6Ly93d3cud29vdGhlbWVzLmNvbTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2FkX3VybF80PC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYWx0X3N0eWxlc2hlZXQ8L3N0cm9uZz4gLSBsaWdodGJsdWUuY3NzPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fYXV0aG9yPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2F1dG9faW1nPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2N1c3RvbV9jc3M8L3N0cm9uZz4gLSA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19jdXN0b21fZmF2aWNvbjwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlYXR1cmVkX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gUHJpbW8gUGlhbm88L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19mZWF0X2VudHJpZXM8L3N0cm9uZz4gLSA0PC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZmVlZGJ1cm5lcl9pZDwvc3Ryb25nPiAtIDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2ZlZWRidXJuZXJfdXJsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC8/ZmVlZD1yc3MyPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fZ29vZ2xlX2FuYWx5dGljczwvc3Ryb25nPiAtIDxzY3JpcHQ+DQogIChmdW5jdGlvbihpLHMsbyxnLHIsYSxtKXtpW1wnR29vZ2xlQW5hbHl0aWNzT2JqZWN0XCddPXI7aVtyXT1pW3JdfHxmdW5jdGlvbigpew0KICAoaVtyXS5xPWlbcl0ucXx8W10pLnB1c2goYXJndW1lbnRzKX0saVtyXS5sPTEqbmV3IERhdGUoKTthPXMuY3JlYXRlRWxlbWVudChvKSwNCiAgbT1zLmdldEVsZW1lbnRzQnlUYWdOYW1lKG8pWzBdO2EuYXN5bmM9MTthLnNyYz1nO20ucGFyZW50Tm9kZS5pbnNlcnRCZWZvcmUoYSxtKQ0KICB9KSh3aW5kb3csZG9jdW1lbnQsXCdzY3JpcHRcJyxcJy8vd3d3Lmdvb2dsZS1hbmFseXRpY3MuY29tL2FuYWx5dGljcy5qc1wnLFwnZ2FcJyk7DQoNCiAgZ2EoXCdjcmVhdGVcJywgXCdVQS0yMDQ3MTcwNC0xXCcsIFwnYXV0b1wnKTsNCmdhKFwnc2V0XCcsIFwnYW5vbnltaXplSXBcJywgdHJ1ZSk7DQogIGdhKFwnc2VuZFwnLCBcJ3BhZ2V2aWV3XCcpOw0KDQo8L3NjcmlwdD4NCg0KPHNjcmlwdD4NCiAgKGZ1bmN0aW9uKGkscyxvLGcscixhLG0pe2lbXCdHb29nbGVBbmFseXRpY3NPYmplY3RcJ109cjtpW3JdPWlbcl18fGZ1bmN0aW9uKCl7DQogIChpW3JdLnE9aVtyXS5xfHxbXSkucHVzaChhcmd1bWVudHMpfSxpW3JdLmw9MSpuZXcgRGF0ZSgpO2E9cy5jcmVhdGVFbGVtZW50KG8pLA0KICBtPXMuZ2V0RWxlbWVudHNCeVRhZ05hbWUobylbMF07YS5hc3luYz0xO2Euc3JjPWc7bS5wYXJlbnROb2RlLmluc2VydEJlZm9yZShhLG0pDQogIH0pKHdpbmRvdyxkb2N1bWVudCxcJ3NjcmlwdFwnLFwnLy93d3cuZ29vZ2xlLWFuYWx5dGljcy5jb20vYW5hbHl0aWNzLmpzXCcsXCdnYVwnKTsNCg0KICBnYShcJ2NyZWF0ZVwnLCBcJ1VBLTIwNDk2ODEzLTFcJywgXCdhdXRvXCcpOw0KZ2EoXCdzZXRcJywgXCdhbm9ueW1pemVJcFwnLCB0cnVlKTsNCiAgZ2EoXCdzZW5kXCcsIFwncGFnZXZpZXdcJyk7DQoNCjwvc2NyaXB0Pg0KPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZTwvc3Ryb25nPiAtIGZhbHNlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29faG9tZV90aHVtYl9oZWlnaHQ8L3N0cm9uZz4gLSA1NzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2hvbWVfdGh1bWJfd2lkdGg8L3N0cm9uZz4gLSAxMDA8L2xpPjxsaT48c3Ryb25nPndvb19pbWFnZV9zaW5nbGU8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX2xvZ288L3N0cm9uZz4gLSBodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fbWFudWFsPC9zdHJvbmc+IC0gaHR0cDovL3d3dy53b290aGVtZXMuY29tL3N1cHBvcnQvdGhlbWUtZG9jdW1lbnRhdGlvbi9nYXpldHRlLWVkaXRpb24vPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fcmVzaXplPC9zdHJvbmc+IC0gdHJ1ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3J0bmFtZTwvc3Ryb25nPiAtIHdvbzwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfY2Fyb3VzZWw8L3N0cm9uZz4gLSBmYWxzZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3Nob3dfdmlkZW88L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fc2luZ2xlX2hlaWdodDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3NpbmdsZV93aWR0aDwvc3Ryb25nPiAtIDIwMDwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3RhYnM8L3N0cm9uZz4gLSB0cnVlPC9saT48bGk+PHN0cm9uZz53b29fdGhlbWVuYW1lPC9zdHJvbmc+IC0gR2F6ZXR0ZTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3VwbG9hZHM8L3N0cm9uZz4gLSBhOjg6e2k6MDtzOjYxOiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMTAtbG9nbzQuanBnIjtpOjE7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzktbG9nbzQuanBnIjtpOjI7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzgtbG9nbzMuanBnIjtpOjM7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzctbG9nbzMuanBnIjtpOjQ7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzYtbG9nbzMuanBnIjtpOjU7czo2MDoiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzUtbG9nbzIuanBnIjtpOjY7czo1OToiaHR0cDovL3d3dy5vdHJhbnRvb2dnaS5pdC93cC1jb250ZW50L3dvb191cGxvYWRzLzQtbG9nby5qcGciO2k6NztzOjU5OiJodHRwOi8vd3d3Lm90cmFudG9vZ2dpLml0L3dwLWNvbnRlbnQvd29vX3VwbG9hZHMvMy1sb2dvLmpwZyI7fTwvbGk+PGxpPjxzdHJvbmc+d29vX3ZpZGVvX2NhdGVnb3J5PC9zdHJvbmc+IC0gVmlkZW88L2xpPjwvdWw+