Posted on 18 Ottobre 2011. Tags: Provincia di Lecce, Regione Puglia, Serenella Molendini
Serenella Molendini, consigliera di parità della Provincia di Lecce e della Regione Puglia, si dimette. E lo fa con una lettera di ringraziamento per il sostegno ricevuto in questi anni e per il lavoro svolto.
La Molendini ha comunicato al presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone la volontà di abbandonare il suo incarico di consigliera provinciale. Il ruolo di consigliera regionale le impedisce di seguire come vorrebbe il suo ruolo nel Salento. “Con la presente intendo rassegnare formalmente le dimissioni da Consigliera di Parità della Provincia di Lecce, a partire dalla data del 17 ottobre – scrive nella missiva – “Ritengo necessario dedicarmi con il massimo impegno a un solo incarico: quello di consigliera regionale e la consigliera supplente Alessia Ferreri potrà con competenza reggere l’ufficio sino alla nomina della nuova consigliera effettiva. L’incarico regionale è molto gravoso (la nostra Puglia è bellissima ma molto lunga) e intendo dedicarmi a esso con lo stesso impegno con il quale ho cercato di svolgere nel migliore dei modi il compito di consigliera provinciale. Sono stata orgogliosa di aver ricoperto in questi lunghi sette anni il ruolo di Consigliera di Parità della Provincia di Lecce, provincia nella quale sono nata e so di essermi sempre battuta al limite delle mie possibilità per dare dignità e forza alle nostre donne. Non potrò dimenticare questi anni di lungo e intenso lavoro, di collaborazioni concrete e vere, di condivisione, strutturazione, riorganizzazione di idee percorsi e azioni, sempre scevre da partigianeria e ideologizzazione, che hanno saputo dare concreta ed efficace risposta ai bisogni delle donne della nostra provincia. Con questo spirito cercherò sempre, pur nella differenza dei luoghi e delle posizioni, di operare per il bene del Salento e delle donne che ci vivono, restando amica e vicina alle donne della mia provincia, alla quale sono profondamente legata. Lavoro, parità, democrazia, differenza, rete, sapere, rispetto, dignità, libertà: sono parole che mi hanno guidato in questi anni da Consigliera di Parità provinciale e che mi auguro possano servire da trama per il futuro delle donne di questa provincia”.
Jenny De Cicco
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Posted on 16 Ottobre 2011. Tags: erosione costiera, Provincia Lecce, Regione Puglia
Erosione costiera, la Provincia convoca un tavolo tecnico per le soluzioni. L’incontro si è svolto nella sede della Provincia di Lecce, Palazzo dei Celestini. Presenti numerosi rappresentanti istituzionali sindaci, assessori, sindacati balneari, cittadini e operatori del settore, che hanno discusso dell’annoso e critico problema, ma è mancato il principale interlocutore, la Regione Puglia. Le due principali sigle sindacali Sib e Assobalneari, di comune accordo, hanno redarguito la Regione per l’assenza d’interesse nei confronti del gravissimo problema dell’erosione che rischia di indebolire e inginocchiare un intero comparto produttivo, fonte di una buona percentuale del Pil pugliese. Il presidente della Provincia Antonio Gabellone, preoccupato dall’emergenza dell’erosione, ha dichiarato il bisogno di non procrastinare gli interventi da attuare, da inserire in un’ottica di azioni d’intervento a tutto tondo, evitando le azioni dei singoli privati a macchia di leopardo, che non risolverebbero nulla come provato in questi anni. “Oggi stiamo pagando gli errori del passato – ha detto Gabellone – Da circa due anni chiediamo alla Regione Puglia di sbloccare la situazione. Non ho ben capito se da Bari abbiano difficoltà ad utilizzare fondi che pure ci sono, ma quello che a noi interessa in questa giornata è fondare un nuovo programma di coordinamento. In passato molte dune sono state oggetto di sbancamento. Non lasciamo al singolo municipio la soluzione a questo fenomeno, ma cerchiamo risorse ingenti per studi e interventi. Possibilmente definitivi. Urge un progetto ricognitivo di tutta la situazione e, possibilmente, rintracciare quelle somme all’interno del programma Por 2007-2013, dove immaginiamo siano contenuti imponenti risorse da destinare all’ambiente”. La Provincia non dispone di finanziamenti diretti per interventi in favore degli operatori balneari. “Chiediamo alla Regione Puglia – Mauro Della Valle di Assobalneari e Antonio Quarta del Sib, per l’occasione hanno dichiarato all’unisono – di attribuire deleghe alla Provincia. Questa volta siamo uniti per ricordare, tra l’altro, che le mareggiate danneggiano in primo luogo le dune. Prima ancora dell’economia del territorio che pure si fonda sull’attività balneare”.
Jenny De Cicco
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Posted on 06 Settembre 2011. Tags: Brindisi, campo aquila, Carovigno, Cerano, Cisternino, Dubai, Eni, Fasano, Floating production storage offloading, Fpso, Giurdignano, Ilva, isole Tremiti, Locorotondo, Melendugno, Monopoli, Ostuni, Otranto, petrolio, Polignano a Mare, Puglia, Regione Puglia, Saipem, trivellazioni, Uggiano La Chiesa, valle d’Itria
Al via le trivellazioni sulla costa adriatica. Il conto alla rovescia sembra volgere al termine, e a nulla sono valse le tante mobilitazioni ambientaliste: ancora pochi giorni e si darà il via alle trivellazioni al largo del mare di Brindisi. E dopo le operazione di monitoraggio del sottosuolo marino legate alla ricerca dell’oro nero al largo delle isole Tremiti e al largo di Monopoli, ancora la Puglia al centro di un allarme ambientalista legato ai permessi in possesso dell’azienda inglese Northern Petroleum che, oltre ad aver ottenuto la possibilità di trivellare le coste brindisine, lo scorso giugno ha presentato nuove istanze per la ricerca del petrolio in tratti di mare che interessano la costa otrantina e di Melendugno e, a nord di Lecce, il litorale da Ostuni fino a Polignano a mare. Il progetto delle trivellazioni al largo delle coste brindisine affonda le sue radici nel lontano 1981, anno in cui venne individuato il giacimento petrolifero che prese il nome di “Campo aquila”. Ma è tra il 1993 e 1995, dopo la presentazione ufficiale all’allora ministro dell’Industria Paolo Savona, che risalgono i primi lavori di perforazione da cui trassero origine i due pozzi sottomarini collegati alla piattaforma “Floating production storage offloading”. L’estrazione del greggio iniziò nel 1998, per poi fermarsi a causa della manutenzione degli impianti nel 2006. E ora, nonostante non vi sia ancora l’ufficialità, l’attesa per ripartire con i lavori di estrazione è solo legata all’arrivo dell’unità “Fpso”, attualmente in cantiere a Dubai e in arrivo in Adriatico a metà settembre. A 25 miglia da Brindisi, circa 42 chilometri a nord-est della costa brindisina, due pozzi satelliti sottomarini verranno collocati a una profondità di 850 metri circa. L’area interessata dalle attività di estrazioni assegnate dall’Eni alla Saipem si estende fino a 79 chilometri dal lungomare e conta una superficie totale di 75mila ettari. Numeri inquietanti, che diventano ancor più tali nel momento in cui si parla di quantità: capacità di stoccaggio di 700mila barili e capacità produttiva giornaliera di 12mila barili di olio. Un territorio, quello salentino, già fortemente compromesso dal punto di vista ambientale dalle attività dell’Ilva e dai suoi scarichi, dal carbone di Cerano, dal fotovoltaico selvaggio che ha deturpato molte meraviglie paesaggistiche, dalla cementificazione irragionevole. Infatti il comitato “No al carbone” giura battaglia e avanza richieste di informazioni e chiarimenti alle amministrazioni locali quali il Comune di Brindisi, ora commissariato, la Provincia e la Regione Puglia, enti dai quali tutti i cittadini attendono risposte. Ma i lavori per predisporre il necessario all’impianto offshore, nel frattempo, procedono.
Alessandra Ragusa
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Posted on 04 Luglio 2011. Tags: ANCI, Disabili, Maria Cristina Rizzo, Regione Puglia, strutture sanitarie
Le tariffe delle strutture per i disabili al centro del dibattito Anci in questi giorni. Si è tenuto infatti a Bari un incontro con gli Ambiti territoriali sul tema dell’integrazione sociosanitaria, in particolare per proporre il coordinamento Anci delle attività dei Comuni per la contrattazione delle tariffe delle strutture sociosanitarie per i disabili. La Regione Puglia, dopo aver definito le tariffe massime per le strutture stesse, ha infatti previsto per gli enti locali la possibilità di stabilire con le Asl intese preventive finalizzate a condividere le modalità di individuazione delle strutture, oltre alla possibilità di contrattare con le strutture accreditate tariffe più vantaggiose in relazione alle condizioni organizzative e gestionali dei centri. Gli Ambiti sociali hanno accolto favorevolmente la proposta dell’associazione dei Comuni, e dopo aver evidenziato alcune criticità hanno concordato sulla necessità di una posizione congiunta e condivisa, e sulla opportunità di una contrattazione unica sotto il coordinamento dell’Anci, che è stata da subito disponibile a sostenere i Comuni assumendo un ruolo di cabina di regia per raggiungere le intese con Asl, e per la negoziazione delle tariffe su tutto il territorio regionale. A breve sarà attivato un apposito tavolo tecnico con i referenti degli Ambiti. “Siamo certi – ha spiegato la vicepresidente Anci Maria Cristina Rizzo, presente all’incontro – che il percorso avviato oggi con gli Ambiti sociali possa e debba divenire sistematico e funzionale alla realizzazione del sistema di welfare locale in Puglia”.
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Posted on 01 Luglio 2011. Tags: estate, fire boss, incendio, Melendugno, Palude di Cassano, Protezione Civile, Regione Puglia, San Foca
Un incendio è divampato nella palude di “Cassano, vicino a San Foca, marina di Melendugno. È accaduto ieri, nel primo pomeriggio. La palude è un sito caratterizzato dalla presenza di molluschi terrestri rarissimi e meta fissa di insoliti uccelli migratori. È stato richiesto l’intervento dei due “fire boss” che hanno effettuato sette lanci, i primi due di schiuma ritardante, gli altri di acqua. Intanto proseguivano anche le operazioni da terra. Sono intervenute le squadre della protezione civile di Caprarica e di Melendugno e gli operai del settore forestale della Regione Puglia. L’intervento è proseguito per ore. Intorno alle 16 l’incendio era ormai sotto controllo ma una squadra stava ancora lavorando per spegnerlo del tutto. Il lavoro a terra è stato particolarmente difficoltoso, poiché gli operai si trovavano in una palude-canneto con più di un metro d’acqua. È ancora da accertare il numero di ettari di macchia mediterranea distrutta e sono in corso le indagini sulla natura dell’incendio.
Con l’arrivo dell’estate ritorna il triste appuntamento del fenomeno degli incendi. Ogni anno centinaia di ettari di macchia mediterranea e di vegetazione lussureggiante, sono letteralmente divorati dalle fiamme alimentate dall’afa e dal vento. Una parte degli incendi, soprattutto nel periodo estivo, sono causati dalla mancanza di educazione ambientale. Non sono rari, infatti, i mozziconi di sigarette gettati dal ciglio delle strade o nei campeggi, i fuochi accesi senza la necessaria esperienza durante una scampagnata e magari non spenti come si deve, oppure i roghi accesi per bruciare le sterpaglie e abbandonati a se stessi. Provocare un incendio nei mesi di luglio e agosto è molto semplice. Cosa bisogna fare se ci si imbatte in un incendio? Innanzi tutto non è uno spettacolo da ammirare, perciò occorre chiamare immediatamente il numero telefonico nazionale 1515 del Corpo Forestale dello Stato o gli altri numeri di pronto intervento. Se si tratta di un principio di incendio si può tentare di spegnerlo, solo se si è certi che vi è una via di fuga. Se si è in auto, questa non va parcheggiata lungo la strada, che invece va lasciata sgombra per non intralciare l’intervento dei mezzi di soccorso. È utile anche indicare alle squadre antincendio le strade o i sentieri che si conoscono e mettere a disposizione riserve d’acqua e altre attrezzature. Vanno segnalati anche i piccoli focolai che potrebbero ingrandirsi e distruggere in pochi minuti quello che la natura ha costruito lentamente nel corso dei secoli.
Serena Cappello
Posted in Cronaca, Primo Piano
Posted on 29 Giugno 2011. Tags: Adelaide Gerardi, Alessandra Sessa, BandAdriatica, Boulevard Dream, Calanti, Camera di Commercio, Canzoniere Grecanico Salentino, Città di Lecce, Ferzan Ozpetek, Gianni De Benedettis, Javier Girotto, Kalascima, Luisa Carlà, Mauro Arnesano, Merkuriokromo Band, Mood Indigo Live, Natalio Mangalavite, Notte bianca, Opa Cupa, Peppe Servillo, Pizzicarusi, Prosarte, Provincia di Lecce, Regione Puglia, Salentango, Seventy Level, Steela, Tamburellisti di Torre Paduli, Taranta Social Club
Grande attesa per la Notte Bianca, evento clou dell’estate barocca che, giunto alla quinta edizione, coinvolgerà il centro della città di Lecce nella notte tra il 2 e 3 luglio. È stato presentato nella sala consiliare di palazzo Carafa il cartellone degli spettacoli e delle tante manifestazioni che prenderanno vita durante la lunga kermesse, organizzata e prodotta dall’associazione culturale Obiettivo PrimoPiano, con la direzione artistica di A&C Group – Arte e comunicazione, in collaborazione con la Città di Lecce. Nell’anno dedicato ai festeggiamenti per il 150° anniversario dell’unità d’Italia, anche la Notte Bianca si veste dei colori della bandiera italiana, dando spazio al rosso, inteso come colore del divertimento, al bianco in quanto esalta le diverse forme artistiche e al verde, colore dell’ambiente. Un evento, quello datato 2011, che mai come quest’anno si fa portavoce di un messaggio di eco-sostenibilità con l’invito a preservare la bellezza delle cornici di eccezione che la città offre, alla sensibilizzazione alla raccolta differenziata, fino all’individuazione di dieci isole ecologiche che saranno disposte nei punti nevralgici della città. Torna anche “Aspettando la Notte Bianca”, rassegna che ha preso il via domenica 26 giugno con l’inaugurazione della mostra dal titolo “Gioielli all’opera” di Gianni De Benedettis per l’Aida di Ferzan Ozpetek, allestita nel castello Carlo V, alla presenza del regista stesso, e che si concluderà nel pomeriggio del 2 luglio, poche ore prima dell’inizio ufficiale della manifestazione, con lo stage di tango salon milonga curato da Salentango a palazzo Turrisi-Palumbo.

Si partirà ufficialmente il 2 luglio alle ore 22: dopo i saluti del sindaco Paolo Perrone e di Mauro Arnesano e Adelaide Gerardi, organizzatori della manifestazione, prenderanno vita i tanti spettacoli che intratterrà il pubblico fino all’alba. Cuore pulsante, anche in questa edizione che ha allargato il suo raggio di azione coinvolgendo tutto il centro cittadino, resta piazza Sant’Oronzo, cornice interamente dedicata al divertimento con i concerti di BandAdriatica, Kalascima e per finire di Opa Cupa. Per gli amanti della musica popolare sarà indispensabile fare un salto a Porta Rudiae dove si esibiranno Pizzicarusi, Calanti, Tamburellisti di Torre Paduli, Taranta Social Club e Canzoniere Grecanico Salentino. All’ombra del barocco della maestosa chiesa di Santa Croce si esibiranno Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite e, a seguire, una seducente maratona di tango, che scandirà le ore della lunga notte salentina. Grande spazio anche alle band locali già affermate ed emergenti, così Corte dei Mesagnesi sarà riservata all’esibizione degli Steela e dei Seventy Level, mentre Porta Napoli sarà teatro delle performance dei Mood Indigo Live, Merkuriokromo Band, Boulevard Dream e tanti altri. Anche il teatro e la comunicazione sociale avranno la loro cornice di eccezione, la piazzetta Chiesa Greca, dove si terrà prima lo spettacolo “Nessun uomo è illegale”, a cura di Prosarte, che narra le storie di extracomunitari in Puglia; quindi un’esposizione di campioni esclusivi di artigianato Rasta di Shashamana, con raccolta fondi per la costruzione di un ospedale in Etiopia. La Notte Bianca abbraccerà tutte le forme d’arte e così, accanto alla musica e al teatro, vi saranno spazi dedicati alle arti figurative, con una personale di pittura di Alessandra Sessa alle Officine Cantelmo, una mostra dal titolo “Artigianato al femminile” sotto i portici di palazzo Carafa, la personale di pittura di Luisa Carlà all’Arco di Prato e molte altre, tra cui “La passione del collezionismo. La ceramica Laterza nella collezione Tondo”, ospitata nel museo provinciale “Sigismondo Castromediano”, che anche quest’anno rimarrà aperto fino a tarda ora.
Alessandra Ragusa
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Posted on 17 Giugno 2011. Tags: “Masserie sotto le Stelle”, Dario Stefano, Notte bianca, Regione Puglia
“E quindi usciremo a riveder le stelle”. Avrebbe detto questo Dante Alighieri, probabilmente, se si fosse trovato di fronte all’evento organizzato per il 18 giugno, dal titolo “Masserie sotto le stelle”. Tra ulivi secolari, il gracidare dei rospi e il cicaleccio dei grilli, in una notte stellata di inizio estate – magari con un alito di vento ad accarezzare il viso – ecco l’ennesima offerta turistica di qualità nella regione-granaio d’Italia. Nell’anno in cui tutta Italia vede diminuire la percentuale di visitatori, la Puglia cresce e con essa il Salento, che gioca un ruolo da protagonista nella programmazione di eventi e kermesse. Coinvolte nell’iniziativa le Masserie della rete didattica riconosciute dalla Regione Puglia, sarà proposto un assaggio d’estate, con visite in luoghi d’arte o tuffi in mare. Presentato all’ultima Bit a Milano, l’evento è stato annunciato durante l’esibizione enogastronomica “Puglia, una scelta di gusto”. Le masserie coinvolte sono Fatalò di Cavallino, San Biagio di Melendugno e Lu Pirazzo di Galatina, poi ancora Sant’Angelo e La Torre di Corigliano d’Otranto e Gli Ulivi di Tricase. “Si tratta”, spiega l’assessore regionale Dario Stefàno, “di una novità assoluta nel panorama degli eventi rurali, che vuole aprire ai turisti le porte dell’ospitalità e accoglienza tipiche dei pugliesi nei luoghi della Puglia rurale: le masserie e le aziende agricole. Un evento per promuovere non solo le Masserie Didattiche, ma anche i prodotti tipici e l’enogastronomia pugliese, valore aggiunto delle offerte di turismo rurale in Puglia. Tutto per sostenere le politiche di sviluppo territoriale, sempre più orientate verso segmenti del mercato che possono consentire ampi margini di potenziamento e consolidamento delle economie locali, legate non solo al comparto delle vacanze, ma anche al posizionamento dei prodotti dell’enogastronomia pugliese di qualità sul mercato”.
Jenny De Cicco
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Posted on 31 Marzo 2011. Tags: assessorato all'ambiente, Canale d'Otranto, Capitaneria di Porto, Comune di Otranto, Lorenzo Nicastro, Luciano Cariddi, Northern Petroleum, Regione Puglia, Soprintendenza Beni culturali, trivellazioni
E’ arrivato nella mattinata di oggi il coro dei no della conferenza di servizi convocata presso la sede regionale dell’assessorato all’Ambiente a seguito della richiesta della multinazionale inglese Northern Petroleum di poter effettuare ricerche di idrocarburi off shore. Sette le richieste presentate dalla compagnia petrolifera per un progetto unitario che interessa il tratto marino pugliese da Bari al Canale d’Otranto, il primo di una serie di interventi per trovare il greggio entro le 15 miglia dalla costa e installare tre piattaforme di estrazione. Presenti in conferenza dei servizi l’assessore regionale all’ambiente Lorenzo Nicastro, gli amministratori interessati – tra cui il sindaco di Otranto Luciano Cariddi, il responsabile Ambiente e demanio della Capitaneria di porto di Bari Alessandro Cortesi, il dirigente dell’area per la Tutela e sicurezza ambientale Antonello Antonicelli , la Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici: “Abbiamo voluto essere confortati dal parere di tutti gli interessati”, spiega l’assessore Nicastro, “che si sono tutti espressi negativamente al riguardo, sia per iscritto che a voce. Vedremo se il ministero per l’Ambiente vorrà ugualmente rilasciare questo permesso, ignorando il rilevantissimo impatto ambientale che in un corridoio di mare come l’Adriatico avrebbero le piattaforme petrolifere off shore e l’attività di desolforazione necessaria per l’elevato tenore di zolfo degli idrocarburi adriatici”. La ricerca della Northern Petroleum, stando alla nota diffusa dalla Regione Puglia, valuterebbe inoltre il rischio sismico, ma non i pericoli dell’attività di “prospezione, ricerca e coltivazione” del petrolio pugliese, molto pregiato (definito “amaro”), e del lungo processo di raffinazione: un rischio insomma per la pesca e per l’ambiente marino, un pericolo per il possibile rinvenimento di ordigni bellici inesplosi o di fughe di zolfo, oltre che di violazione dei vincoli protezionistici europei sulle colonie di Poseidonia e Coralligeno bianco. Ed infatti la conferenza dei servizi non si è sentita di affrontare questi rischi e ha bocciato il progetto; al coro dei no, poi, si affianca anche quello del sindaco di Otranto Luciano Cariddi: “Siamo molto preoccupati per questa richiesta, visto che la Puglia tutta e la città di Otranto sono connotate da una forte vocazione turistica. Inoltre per le caratteristiche del bacino mediterraneo, che è un mare chiuso e ha una bassa capacità di rinnovo delle acque”, conclude il sindaco, “è notevole il rischio di disastri ambientali qualora si dovesse verificare un incidente”. La parola passa quindi al ministero per l’Ambiente.
Salvo Sammartino
Posted in Ambiente, Primo Piano
Posted on 13 Febbraio 2011. Tags: Adriana Petrachi, Angelo Vantaggiato, Cannole, Documento Preliminare Programmatico, Elio Paiano, Fabrizio Cananiello, Gianni Stefanio, Lucio Zazzara, pug, Regione Puglia, Torcito, Valutazione Ambientale Strategica
Il Piano urbanistico Generale di Cannole è stato presentato alla cittadinanza dopo l’adozione. In questa fase, successiva all’adozione, l’Ufficio di Piano raccoglie le osservazioni dei cittadini e dei portatori di interessi per trasmetterle alla Regione Puglia. L’occasione, dunque, era finalizzata a raccogliere le istanze del territorio per poi trasferirle ai tecnici. L’affollata sala dell’ex scuola media di cannole ha visto la partecipazione del Sindaco Adriana Petrachi, del Vicesindaco Fabrizio Cananiello e dei tecnici tra cui l’Ing. Gianni Stefanio, il Prof Lucio Zazzara e l’Avv. Angelo Vantaggiato. Il Pug di Cannole mette ordine in un territorio delicato che racchiude in sé valenze ambientali e storiche, oltre a dover tenere conto di vincoli idrogeologici. L’adozione del Piano Urbanistico di Cannole, giunge dopo l’iter della Valutazione Ambientale Strategica e dopo il Documento Preliminare Programmatico. Come ha spiegato il Sindaco Adriana Petrachi, la Regione Puglia aveva già in passato nominato un Commissario ad Acta per l’adozione, in quanto la giunta è stata dichiarata incompatibile. L’incompatibilità, del resto frequente, rinviene dalla legge nazionale che fissa come incompatibili i portatori di interessi sino al 4° grado di parentela, prendendo così, con un ampio raggio, molte giunte e consigli comunali.

Dunque, dopo l’adozione del 5 gennaio, le osservazioni da parte dei cittadini si sono concentrate sulla richiesta di chiarimenti verso i meccanismi di perequazione tra le aree di pubblica utilità eventualmente espropriate (che conservano la loro originaria cubatura); sul lotto minimo di un ettaro in area agricola, sull’indice di cubatura che passa ad 1,5 e sulle zone di nuova urbanizzazione. Insomma, quesiti disussi tra i tecnici ed i cittadini che definiscono le nuove linee per lo sviluppo di Cannole che si indirizza a seguire le linee strategiche moderne che vanno verso la sostenibilità ed il rispetto delle peculiarità del territorio. Nessuna problematica particolare è emersa, in realtà, dal dibattito pubblico, anche se il Pug rappresenta per Cannole una piccola rivoluzione dato che, sinora, l’unico strumento disponibile era l’antico Piano di Fabbricazione risalente al ’75 del secolo scorso con ben 35 anni di tentativi falliti di adozione e due Prg mai entrati in funzione. Insomma, Cannole si avvia verso la sua nuova vita urbanistica dopo quasi mezzo secolo di ritardi, ora, alla scadenza 12 marzo per aggiungere osservazioni seguiranno gli altri 60 giorni di controdeduzioni per poi attendere la risposta da parte della Regione Puglia (ulteriori 150 giorni). Il tutto se non sarà necessaria una conferenza di servizi in sede regionale per eventuali incompatibilità. Comunque sia, in un anno circa, al massimo, la Regione permetterà l’adozione definitiva, consegnando a Cannole uno strumento moderno ed efficiente per soddisfare le esigenze urbanistiche del comune celebre per le sue lumache e per la splendida area della Masseria Torcito.
Elio Paiano
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