Archive | gennaio, 2012

Al via il consiglio comunale dei ragazzi

Anche Maglie avrà il suo “sindaco baby”. È partito proprio in questi giorni il progetto dell’amministrazione comunale denominato “consiglio comunale dei ragazzi”. “È un’iniziativa importante-ha spiegato il sindaco Antonio Fitto-, finalizzata all’avvicinamento dei ragazzi alle istituzioni pubbliche con l’obbiettivo di permettere loro un’ulteriore crescita personale e socio-culturale e la maggiore capacità di relazionarsi anche con il territorio di appartenenza. In questo modo potranno dare un contributo costruttivo nella piena consapevolezza dei propri diritti e doveri. In questo modo si applicano le direttive della Carta europea di partecipazione dei giovani alla vita locale adottata dal Consiglio d’Europa, le disposizioni sulle leggi per la promozione dei diritti dei ragazzi e la convenzione sui diritti del fanciullo di New York”. A seguire il progetto l’assessore Luca Primiceri con il supporto del consigliere Roberta Iasella, delegata ai rapporti con la scuola, dei dirigenti scolastici delle scuole elementari Antonio Merico e Silvana Ferente e delle insegnanti Anna Rita Cancelli e Lucia Marrocco. L’istituzione del consiglio sarà riservato alle classi quarte e quinte della scuola primaria, in coerenza con il progetto denominato “Per una educazione ai Valori” che le scuole stanno trattando quest’anno, in particolare il primo circolo. Il consiglio comunale dei ragazzi avrà la durata corrispondente a quella dell’anno scolastico e saranno eletti due rappresentati per classe per un totale di ventisei consiglieri che si occuperanno di cultura, ambiente, problematiche giovanili, solidarietà. Nel corso dell’anno dovranno tenersi almeno due consigli comunali (all’inizio e prima della fine dell’anno scolastico). Solo per l’anno scolastico in corso le elezioni si svolgeranno il giorno 7 febbraio e la campagna elettorale partita il 1° febbraio e si chiuderà il 5 febbraio prossimo. Il sindaco sarà eletto dal consiglio comunale dei ragazzi con voto segreto tra primi tre classificati alle elezioni in ogni plesso (via Diaz, via Matteotti e via Lanoce). Oltre al sindaco, sarà eletto anche il vice sindaco la cui carica sarà assunta dal candidato che ha ricevuto più voti nell’elezione dei rappresenti di classe appartenente all’istituto scolastico diverso da quello del sindaco. Nella seduta consiliare successiva alla elezione, il sindaco dei ragazzi dovrà scegliere sei rappresentati della giunta: uno di quarta e uno di quinta di ogni plesso.

Maurizio Tarantino

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“Oblivium” di Claudio Scardino approda a Galatina

Da mercoledì 1 a domenica 19 febbraio, presso il Museo Civico d’Arte “Pietro Cavoti”, in Piazza Alighieri, a Galatina, si terrà “Oblivium”, mostra d’arte contemporanea di Claudio Scardino.

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con l’Università Popolare Aldo Vallone e il Museo Pietro Cavoti, è patrocinato dal Comune di Galatina, dalla Provincia di Lecce e dalla Regione Puglia, Assessorato del Mediterraneo, cultura e turismo, e offrirà un contesto originale e inedito nell’intero territorio pugliese.

Curatori della mostra saranno la scrittrice Daniela Bardoscia e Francesco Luceri, studioso di filosofia e storia locale.

Claudio Scardino, artista dell’Avanguardia storica, scultore, artista multimediale e pittore, forse poco conosciuto in Salento, ha riscosso un ampio successo in Italia e all’estero, ricevendo vari riconoscimenti, tra cui quello del Museum of Modern Media e vanta, inoltre, partecipazioni come quella alla Boston Biennal.

Il primo giorno dell’evento, alle ore 18, l’artista proporrà un’inedita audio-istallazione e una “action painting” che vedrà coinvolti nella realizzazione di una scultura nuova i soci dell’Università e coloro i quali ne prenderanno parte. Scardino condurrà il pubblico alla riscoperta della classicità, pur tenendo presente, nella sua opera, il sentire contemporaneo.

Al termine della sua azione d’arte, l’artista, alla presenza del Vice Prefetto Vicario Matilde Pirrera, inaugurerà la mostra.

“Le radici rivolte al cielo, come braccia tese a catturare le vibrazioni e gli echi immortali del tempo, dell’arte, dell’umanità, con i suoi miti, i suoi eroi, le sue divinità. È questa la chiave di lettura dell’opera di Claudio Scardino che, con la sua arte, dà voce a questi influssi, di cui si fa recettore e strumento. Le sue performance, simposio d’arte, divengono un corridoio di specchi, prepotenti, insormontabili per i convenuti alla sua fucina d’anime e ci costringono a vedere, a prestargli attenzione, a scovare nella nostra inviolata intimità e a consegnare nelle sapienti mani dello sculture quel pezzo di noi stessi che nasconde un embrione d’artista smarrito e confuso. L’arte ‘partecipata’ di Scardino conduce con feroce prepotenza a prendere distanza dalla quotidianità e a divenire un frammento del Tutto”, scrive Daniela Bardoscia nella sua presentazione alla mostra.

La serata si chiuderà con un rinfresco allietato dai musicisti Matteo Giustizieri, basso, Lorenzo Negro, chitarra e Francesco Napolitano, voce e chitarra, i quali presenteranno il progetto musicale “Alchemian”.

Scardino, per tutta la durata della mostra, sarà disponibile ad incontrare il pubblico, ogni venerdì, a partire dalle ore 18.00. Nei sabati successivi all’inaugurazione l’artista terrà delle performances di poesia, alla conclusione delle quali si esibiranno diversi musicisti.

L’evento si concluderà domenica 19 febbraio con un programma artistico che coinvolgerà altre istituzioni del territorio e vari operatori culturali e artisti salentini.

Gianluca Conte

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Truffa ai danni dell’Inps: sette denunce

Scoperto dalla Guardia di Finanza di Tricase, nell’ambito di un’operazione per l’individuazione e la repressione degli illeciti nel settore della contribuzione obbligatoria previdenziale e assistenziale ai danni dell’Inps e del bilancio nazionale, un “illecito sistema aziendale di indebitamento contributivo”.

L’indagine, che ha riguardato alcune imprese del basso Salento, ha permesso di smascherare la truffa messa in essere da un imprenditore edile, originario di Copertino, ma con interessi anche nella zona di Presicce.

L’uomo, più volte indebitato con l’Inps, avrebbe di volta in volta chiuso l’impresa, che non aveva più i requisiti per operare sul mercato del lavoro edile, non potendo esibire il documento unico di regolarità contributiva (Durc) e ne avrebbe aperto una nuova di zecca, ma con lo stesso personale, intestata a familiari o a persone di fiducia, suoi prestanome.

Sette le persone denunciate dalle Fiamme Gialle di Tricase alla Procura della Repubblica di Lecce: si tratta degli intestatari delle imprese create e dichiarate fallite nel tempo e di un commercialista, che, in qualità di consulente, avrebbe messo a disposizione dell’imprenditore le proprie conoscenze professionali.

Gravi i reati contestati: omesso versamento delle ritenute previdenziali e assistenziali operate dal datore di lavoro sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti, appropriazione indebita e falsità materiale commessa da privato in certificati o autorizzazioni amministrative. Quest’ultima accusa è stata formulata perché pare che una delle imprese coinvolte detenesse due Durc “materialmente e ideologicamente falsi”, per accertare l’utilizzo dei quali sono tuttora in corso le indagini.

L’“illecito sistema aziendale d’indebitamento contributivo” avrebbe permesso alle imprese coinvolte l’aggiudicazione di diversi appalti, diretti e indiretti, potendo beneficiare di costi di gran lunga inferiori rispetto a quelli preventivati dalle altre imprese sul mercato.

Oltre ai reati di natura penale, all’imprenditore è stato contestato anche un danno di natura erariale, segnalato alla competente Corte dei Corti, pari a oltre un milione e mezzo di euro.

Antonella Cazzato

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L’Approdo a Otranto

Da Kater I Rades a “L’Approdo. Opera all’Umanità Migrante”. Metamorfosi di una tragedia. Il vetro di Varotsos è il contrappasso dantesco per il relitto della disperazione.

L’opera è stata presentata la mattina del 29 gennaio alle 10,30 al Castello di Otranto, tramite conferenza stampa e a seguire alle 12.00, presso l’Area Fabbriche del Porto il varo in quella che per sempre sarà la sua collocazione.

L’Approdo apparirà una delle tante navi del porto idruntino, ma mai è giunta al sicuro, la Kater è stata protagonista della strage del Venerdì Santo del 1997. La trasformazione della Kater da emblema della tragedia, a simbolo d’accoglienza e riparo. Un viaggio di rinascita che è giunto a meta dopo 14 anni grazie all’idea dell’Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, a Klodiana Cuka dell’associazione umanitaria Integra Onlus e dei parenti delle vittime, all’amministrazione comunale di Otranto e a Giusi Giaracuni curatrice del progetto.

Un importante sostegno è giunto dalla Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, in collaborazione con la cooperativa Artemisia.

La Conferenza permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo ha sostenuto l’iniziativa, che gode anche del patrocinio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati dell’Unesco, dell’Organizzazione Internazionale per i Migranti e del Comitato Italiano per i Rifugiati.

Il progetto vuole diventare il punto di partenza per la nascita di una vera e propria “residenza internazionale per il contemporaneo e le migrazioni”. Il Consiglio Generale dei Pugliesi nel Mondo ha aderito al progetto di residenza attraverso il coinvolgimento della propria rete internazionale.

L’opera è stata estratta dalle lamiere della tragedia che ha ispirato in altri campi Alessandro Leogrande nel suo ultimo libro “Naufragio. Morte nel Mediterraneo”, il regista brindisino Simone Salvemini nel documentario, in lavorazione, “L’approdo delle anime migranti” e tramite le sette note il gruppo musicale pugliese I MARinARIA con il brano inedito “Quattùrdici anni” ispirato alla tragedia della Kater I Rades.

Come ama dire il maestro Costas Varotsos, “L’Approdo è un’opera collettiva e tanti sono stati i soggetti istituzionali, multinazionali, imprese locali, artigiani e privati cittadini che hanno concorso per rendere possibile vincente questa sfida”.

Il sindaco Luciano Cariddi ha sottolineato: “La storia, a volte, sa scrivere pagine molto tristi, e anche il nostro Canale ha dovuto assistere a tragedie di un dolore assordante che si fa fatica a dimenticare.

Non dimentichiamo mai che anche il nostro Paese, e in particolar modo il Meridione, è stato interessato in passato dal fenomeno dell’emigrazione di massa verso Paesi esteri che ci hanno accolto. L’Approdo potrà contribuire a rafforzare nella nostra comunità la naturale predisposizione all’accoglienza e alla solidarietà sempre dimostrata”.

Costas Varostos invece fa notare come la proposta di trasformare la Kater I Rades è giunta in un momento in cui la Grecia si trova in una tempesta: ”Per me questo è un momento di riflessione e di ripensamento sul significato stesso di Europa, di cultura e di Mediterraneo. Ho guardato alla possibilità di trasformare una tragedia in un’opera d’arte come a una grande occasione. C’è un modo dire che viene dal greco antico molto diffuso nel mio paese il cui senso è che non ci può essere il bene se non c’è il male. E’ dal male che scaturisce il bene”.

Jenny De Cicco

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A Uggiano festa della Pace

Giornata grigia e fredda a Uggiano domenica 29, ma riscaldata dalla Giornata della Pace.

Come ogni anno l’Azione Cattolica della diocesi di Otranto ha festeggiato il mese della Pace, nell’ultima domenica di gennaio. A ospitarla quest’anno accogliendola, Uggiano la Chiesa, città della Pace.

Il sidaco Salvatore Piconese, assente per un malanno di stagione, ha fatto sapere tramite il proprio account Facebook che: “La febbre mi ha impedito di partecipare alla Festa della Pace che si è svolta a Uggiano. Mi raccontano che è stata una bella giornata di festa, con oltre 2000 giovani costruttori di pace. Ringrazio la Diocesi di Otranto e l’Azione Cattolica per aver regalato alla nostra comunità questa splendida giornata”.

Il programma della giornata ha visto la celebrazione eucaristica presieduta dall’arcivescovo monsignor Donato Negro e subito dopo l’inizio delle attività per adulti, giovani e Acr. In conclusione, alle 12, una grande festa in Piazza Umberto I.

Quest’anno la giornata ha avuto per tema i “Diritti alla Pace”, diritti e uguaglianza indissolubilmente legati ai concetti di giustizia e legalità. La festa è stata anche occasione di un’iniziativa di carità in favore del Bolivia, nazione emergente nel cuore dell’America Latina.

Il nome del progetto sostenuto per il 2012 è “Una casa per ricominciare”, promosso dall’ogn ProgettoMondo Mlal con il Ministero della Giustizia boliviana, la chiesa locale e altre ogn e che sarà sostenuto dall’azione cattolica tramite il ricavato ottenuto dalla vendita delle borracce (5 euro). Le organizzazioni saranno supportate attraverso la costruzione di una biblioteca, d’uno spazio di animazione e di un asilo-nido minori e adolescenti di sesso femminile in situazione di detenzione.

Jenny De Cicco

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Liberati 5 falchi dall’Osservatorio di Calimera

Si chiude il periodo di caccia e il Museo di Calimera ha festeggiato liberando, domenica 29 gennaio, 5 rapaci diurni presso San Pancrazio Salentino. Maestosi, rapidi e affascinanti, in grado di far sognare a occhi aperti chi li osserva librarsi in volo, simbolo di libertà per eccellenza, ma che per un motivo o per l’altro della propria libertà erano stati privati, cinque falchetti curati presso il centro nei mesi scorsi sono stati reinseriti in natura dall’Osservatorio faunistico della Provincia di Lecce “Museo di Calimera”, presso il santuario di Sant’Antonio alla Macchia a San Pancrazio Salentino.

I cinque rapaci sono nello specifico poiane, sparvieri e gheppi, ricoverati in seguito a ferite da arma da fuoco.

Queste specie appartengono alla fauna autoctona del Salento, ma la scomparsa degli habitat, attività di bracconaggio e metodi di caccia sconsiderati, oltre l’ignoranza di certi individui, rendono i voli di questi volatili nei nostri cieli sempre più rari.

La manifestazione s’inserisce nell’ambito dell’iniziativa Liberiamoci in volo, che nasce con l’intento di avvicinare le persone, in particolar modo i bambini i quali corrono il rischio di non vedere nel proprio futuro animali così affascinanti e delicati.

Un’occasione per scoprire qualcosa di nuovo, ma anche e soprattutto per osservare da vicino la natura, il ritorno alla libertà, per vivere nuove emozioni che lasciano ogni volta stupiti per la loro innata potenza.

Questa è stata la prima edizione della manifestazione e tra le prossime tappe c’è Lecce e Muro Leccese.

Jenny De Cicco

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No alle trivelle di Vendola e Dl sulle attività estrattive in Regione

Alla presentazione di Mediterre 2012 Nichi Vendola dichiara guerra all’oro nero, mentre lunedì si sono riunite la IV e la V commissione per l’approvazione del decreto regionale sull’attività estrattiva. “Da Mediterre faremo partire gli squilli di tromba contro le irresponsabilità e la miseria culturale. La nostra è anche la battaglia sull’oro nero su cui si gioca la partita del condizionamento del futuro e non c’è pareggio che possa esistere sul petrolio. Guideremo una battaglia che però non combatteremo da soli”, ha detto il governatore.

Mediterre – Cantiere euromediterraneo della sostenibilità è l’appuntamento internazionale green giunto alla settima edizione organizzato da Regione Puglia e Federparchi, dal 31 gennaio al 4 febbraio nella Fiera del Levante di Bari.

Il governatore pugliese non ha risparmiato parole sui temi ambientali più caldi della cronaca di questi ultimi giorni: dal no alle trivellazioni petrolifere in mare, alla tutela della biodiversità, dallo sviluppo della Green Economy ai temi della desertificazione e dei cambiamenti climatici.

Il capoluogo pugliese ospiterà anche la terza sessione plenaria dell’Assemblea Euromediterranea degli Enti Locali e Regionali (Arlem) – dal 29 al 30 gennaio nell’ex palazzo delle Poste – come ha spiegato il dirigente del settore Ecologia della Regione “La mutazione climatica – ha proseguito Vendola – la misuriamo con i cambiamenti dei fenomeni meteorologi: natura e cultura costituiscono un patto, un intreccio anche economico perché apre la strada a un nuovo fenomeno dei flussi migratori, con perdita di territori e prospettive di sviluppo. Sono i cosiddetti ecoprofughi ad aggiungersi alle emergenze”.

“Bisogna riprendere i temi della conferenza di Kyoto e di

Durban in Sud Africa sulla promozione delle pratiche di sviluppo sostenibile e sull’impegno ad abbassare le emissioni di gas a effetto serra per un accordo salva-clima per sostenere l’intero ecosistema – ha chiosato l’assessore alla Qualità dell’Ambiente Lorenzo Nicastro – serve una riflessione profonda sull’emergenza climatica”.

Tra gli ospiti della 5 giorni di convegni, workshop e incontri anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini sul tema della difesa del mare dalle trivellazioni petrolifere e il ministro allo sviluppo economico Corrado Passera che interverrà sulle prospettive di sviluppo della green economy in Puglia e nel Sud, Mercedes Bresso, presidente del Comitato delle Regione Ue e co-presidente di Arlem e Paolo De Castro, presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo.

Intanto in Puglia continua la discussione sulle attività estrattive, lunedì 30 gennaio si sono infatti riunite la IV e la V Commissione, mentre è in dirittura d’arrivo l’iter di approvazione del disegno di legge su la “Nuova disciplina generale in materia di attività estrattive”. Riunite in seduta congiunta e presiedute da Aurelio Gianfreda (IdV) e Donato Pentassuglia (Pd), hanno concluso l’esame dell’articolato, inviando l’approvazione del testo alla prossima seduta, in attesa del referto tecnico degli uffici dell’assessore Loredana Capone, presente alla riunione.

10 gli articoli esaminati e solo la metà approvati a maggioranza con l’astensione del Pdl (art 21, 22 e 23 sull’autorizzazione alle attività di ricerca, art 25 sul risarcimento del danno, art 26 sulle cave di prestito) e i restanti all’unanimità.

In particolare la discussione si è soffermata sull’articolo 34, relativo alle sanzioni amministrative per chi esercita l’attività estrattiva in maniera “abusiva”.

Jenny De Cicco

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Puglia: definanziare Trenitalia la bugiarda

Trenitalia taglia le tratte poco redditizie della Puglia e intanto non mantiene fede all’acquisto di 14 treni con i 16 milioni di euro di finanziamenti della regione.

L’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini ha dichiarato le intenzioni della Regione a disimpegnare i 16 milioni messi a disposizione delle ex ferrovie dello Stato: “Nel 2006 abbiamo sottoscritto con Trenitalia un accordo di programma finalizzato all’acquisto di 14 nuovi treni composti complessivamente da 55 vetture a doppio piano e 14 semipilota, da destinare al servizio regionale. Costo complessivo 80 milioni di euro, di cui 20,4 a carico della Regione. Trenitalia ha acquistato finora solo quattro treni, ovvero quattro semipilota e 12 carrozze, utilizzando 4,4 milioni di euro del contributo regionale.

Disimpegneremo i restanti 16 milioni”.

Nell’accordo, modificato a ottobre 2007, viene tra l’altro puntualizzata la validità del contributo: 30 mesi a decorrere dalla data di sottoscrizione. Pertanto le ordinazioni di materiale rotabile si sarebbero dovute effettuare al massimo entro il 20 agosto 2008.

“Trenitalia ha dirottato altrove i suoi investimenti – ha aggiunto Minervini – evidentemente non è convinta che solo treni nuovi possano far percepire un servizio di qualità. Noi al contrario intendiamo offrire ai pendolari pugliesi i migliori servizi. Non ci arrendiamo all’idea che il trasporto ferroviario debba essere scadente. È per questa ragione che la Puglia negli ultimi anni è stata la quarta regione in Italia per investimenti sull’ammodernamento della flotta dei treni. Trenitalia, dunque, non può operare al ribasso lasciando cadere nell’inerzia l’impegno di concorrere all’acquisizione di nuovi treni. Adesso con i 16 milioni provvederemo ad acquistare direttamente i treni e immetterli nel nostro servizio di trasporto regionale”.

Rincara la dose Onofrio Introna, presidente del consiglio regionale pugliese: “Minervini e la giunta Vendola provvedano a definanziare il contributo regionale per l’inadempienza di Trenitalia e attivino subito le procedure d’acquisto di treni moderni e carrozze confortevoli, al servizio dei passeggeri e dei pendolari pugliesi. I patti si mantengono, ma questa regola sembra non valere per Trenitalia, che non ha dato esecuzione all’intesa con la Puglia e ora una decina di treni moderni viaggeranno verso altre stazioni, probabilmente del Nord”. Introna si dice “rammaricato dalla scelta, ma a questo punto non sorpreso”.

Il presidente si rivolge anche al livello nazionale: “Nei giorni della semplificazione, ritengo che per consolidare il consenso il governo Monti debba dare un segnale forte, di vicinanza alle esigenze cittadini, richiamare fondi e materiali lontano dal Mezzogiorno, rischia di realizzare una secessione di fatto, tagliando in due il Paese. In questa vicenda Moretti, Trenitalia e il ministro Passera hanno l’obbligo morale di farci conoscere perché, per chi e per quali territori vengono stornati finanziamenti che impegni ufficiali avevano assegnato alla Puglia. In mancanza di risposte ritiriamo i 16 milioni di risorse pugliesi e mettiamoli direttamente a disposizione dei pendolari. Serviranno a migliorare un servizio insufficiente sotto ogni aspetto, come ci viene segnalato ogni giorno dai nostri concittadini”.

Jenny De Cicco

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Perdere i fondi Ue? La Puglia non ci sta

La Puglia rischia di perdere i Fondi dell’Unione Europea per i nuovi target di spesa del Dipartimento per la Coesione territoriale. Nichi Vendola scrive al ministro Fabrizio Barca.

Nella lettera inviata al ministro del governo Monti dal governatore pugliese scrive che le regioni non hanno affatto condiviso ciò che ora un documento del Dipartimento annuncia, e cioè nuovi target di spesa il cui mancato rispetto prevede sanzioni. Ecco il testo integrale della lettera:

Gentile Ministro Barca

non mi pare corretto, da parte di un uomo della sua finezza culturale, spingere un contrasto di natura politico-istituzionale sul terreno scivoloso dei giudizi personali.

Qui parliamo di Sud, non di psicanalisi. Di fondi europei, non di nevrosi caratteriali. E comunque, seppure chi le scrive soffrisse di sdoppiamento della personalità, le assicuro che entrambi i miei io tenderebbero sempre e in ogni caso alla rigidità comportamentale nei casi in cui si tratta di tutelare gli interessi della Puglia.

Io le ho dato una mano a dicembre, non penso l’abbia dimenticato, per chiudere l’accordo con il quale si riscriveva il Piano per il Sud, consentendo al governo di diminuire significativamente l’intensità del co-finanziamento per la spesa comunitaria per le regioni dell’obiettivo convergenza.

Ma non abbiamo affatto condiviso ciò che ora un documento del suo Dipartimento, sia pure nella confezione di un tavolo tecnico, tende ad annunciare. E cioè nuovi target di spesa per ognuno degli anni dell’attuale programmazione dei fondi europei.

Non una ricognizione o un monitoraggio, Signor Ministro, ma nuovi, inediti e non concordati target il cui mancato rispetto prevede importanti riduzioni della quota di co-finanziamento. Lei sa, Signor Ministro, che la mia non è la lamentazione di chi non vuole sottoporsi allo sforzo congiunto per non disperdere i finanziamenti europei. Noi non abbiamo mai perso un euro rispettando sempre gli obbiettivi. Lei sa che, per ragioni tecniche e oggettive, il grosso della spesa si concentra sempre nel secondo semestre dell’anno. Lei capisce che con quei nuovi target ci viene messa una corda al collo.

Così il governo fatalmente ci multerà, rastrellando risorse che (così è scritto non nella fantasia di una delle mie due personalità, ma nel documento) possono essere riversate anche alle regioni dell’obiettivo competitività (cioè a quelle del centronord). Se l’intenzione non era questa, ne sono felice.

Basta togliere di mezzo quel documento, con i suoi evidenti equivoci, e possiamo con serenità ripartire nello spirito di quella leale collaborazione che chiede, per non essere una evocazione retorica, rispetto reciproco e rispetto della verità”.

Jenny De Cicco

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Lega Nord a Tricase? Per oggi no, un domani forse…

Uno scherzo di Carnevale o un pesce d’aprile un po’ in anticipo.

Così si potrebbe commentare la notizia che da qualche ora sta destando non poco scalpore a Tricase e dintorni.

La pagina Facebook non lascerebbe dubbi: tutti sono caldamente invitati a prendere parte alla prossima inaugurazione della sezione della Lega Nord, prevista per il 25 febbraio alle ore 19,30 presso la presunta sede di Sant’Eufemia, frazione di Tricase. Il programma, stando all’indiscrezione-bufala, sarebbe quello delle grandi imperdibili occasioni e la forma pubblicitaria scelta quella dei navigati organizzatori di eventi mondani che tramite i social network radunano gli adepti.

Tale Giuseppe Lovaglio, infatti, scrive: “Inaugurazione nuova sezione Lega Nord per il Sud Salento a Tricase (frazione Sant’Eufemia) il 25/02/2012 ore 19,30.

Vi aspettiamo numerosi per il Salento e Tricase Libera”, provocando molte reazioni di incredulità, alcune di indignazione, poche di entusiastica approvazione.

Certo, dopo le prepotenti mire espansionistiche di Radio Padania Libera, che dallo scorso 17 dicembre trasmette da Alessano sovrapponendosi alle frequenze di altre emittenti radiofoniche locali appartenenti al gruppo leccese Mixer Media, la notizia poteva pure essere credibile.

Peccato che dalla segreteria nazionale del partito non solo non sia giunta alcuna conferma dell’evento in programma, ma pare sia pervenuta addirittura una secca smentita, pur non escludendo l’idea per il futuro.

Di certo, la notizia ha destato curiosità mista a scalpore, ancora più palpabili se inseriti nel clima politico che Tricase sta vivendo in vista della prossime elezioni amministrative.

Gli schieramenti dell’uno e dell’altro fronte continuano a temporeggiare: almeno per qualche ora, a smuovere un pò le acque calme, placide e tranquille della politica tricasina è soffiato il vento del profondo nord.

Antonella Cazzato

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Soddisfazione del consigliere regionale Donato Pellegrino per il no della Regione alla centrale di Cavallino

Dopo il no della Regione Puglia alla costruzione della centrale a biomasse di Cavallino, il consigliere regionale Donato Pellegrino (Misto-Psi) ha espresso soddisfazione per gli esiti conseguiti da una sua interrogazione, congiuntamente all’azione del “Comitato Intercomunale”, ai sindaci di Lecce, Lizzanello, Lequile, Caprarica e del Consiglio Provinciale di Lecce. “Con tale decisione – afferma Pellegrino – è stato sancito il sacrosanto diritto delle popolazioni a difendere la salute, il territorio e l’ambiente. L’oggettiva disponibilità della Regione Puglia, nel prendere atto di quanto espresso nell’interrogazione e della situazione così come rilevata dall’Asl di Lecce, che denunciava nei comuni a sud del capoluogo salentino, un incremento della mortalità per tumori maligni, più elevata rispetto alle altre province pugliesi, ha prodotto il risultato auspicato. In caso contrario si sarebbe profilato un danno non solo ambientale, in quanto la permanenza di una centrale di tale potenza avrebbe avuto conseguenze negative per il turismo e nella qualità della vita dell’intero territorio. Gli abitanti dei comuni interessati meritano un trattamento migliore, rifiutano l’immagine di smaltitoio che hanno oggi e mirano a consegnare, alle generazioni future, un territorio in perfetto equilibrio ambientale. Il risultato conseguito dimostra ancora una volta che quando si fa sistema, quando si lavora di squadra e si è determinati e sensibili alle problematiche territoriali, i risultati non tardano ad arrivare, con ricadute benefiche per i cittadini rappresentati”.

Alessandro Conte

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De Leonardis chiede il ripristino del contributo per il trasporto merci destinato agli agricoltori

La protesta della settimana scorsa degli autotrasportatori, che ha paralizzato l’Italia intera e ha generato panico tra la gente, fa ancora discutere tra i palazzi della Regione. Ѐ tornato sulla vicenda il presidente della settima Commissione Affari Istituzionali della Regione Puglia, Giannicola De Leonardis.

“Il recente blocco dei tir – ha dichiarato – non ha solo messo in ginocchio un intero Paese, ma prodotto danni per milioni di euro agli agricoltori e alle cooperative agricole, la cui merce non è riuscita a raggiungere i mercati e i consumatori. Un’ulteriore beffa per un comparto già gravemente penalizzato dal crollo dei prezzi dei prodotti, al quale paradossalmente è corrisposto un aumento esponenziale e insostenibile del prezzo del carburante, del pedaggio autostradale e quindi dell’intera catena di distribuzione e commercializzazione”. Giannicola De Leonardis si è rivolto poi all’assessore all’Agricoltura Dario Stefàno, chiedendo “il ripristino del contributo per il trasporto merci destinato agli agricoltori pugliesi, fortemente penalizzati dalle distanze nel raggiungere i mercati dell’Italia centrale e settentrionale, per non parlare poi del resto d’Europa. Una misura introdotta negli anni scorsi e poi cancellata per ragioni di bilancio, ma cheandrebbe tempestivamente ripristinata per sostenere una delle principali voci dell’economia della nostra regione, da tempo in crisi e che merita attenzioni e interventi sia nell’immediato che nel medio e lungo periodo, per recuperare in competitività e premiare gli sforzi e gli investimenti in qualità di migliaia e migliaia di operatori e cooperative agricole. Il ritorno alla normalità non può e non deve far dimenticare problemi che se trascurati e trascinati diventano sistematicamente emergenze”.

Alessandro Conte

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