Archive | Aprile, 2011

“Terre del Salento” a Stoccolma alla conquista dei turisti svedesi. Grazie alla Provincia

Domani, lunedì 11 aprile, sarà una nuova data da segnare sul calendario, per aziende e operatori salentini. Dopo la Bit di Milano, le “Terre del Salento” proseguono infatti le iniziative congiunte per la promozione dei propri territori e atterrano, letteralmente, nella capitale svedese. L’opportunità è nata dopo l’attivazione del volo diretto di Ryanair sulla tratta Brindisi – Stoccolma, istituita il 28 marzo scorso. Occasione ghiotta per le province salentine, che si presenteranno agli operatori nordici organizzando un incontro a Stoccolma con il coinvolgimento di Enit, Aeroporti di Puglia e di Ryanair.

L’azione promozionale prevede una conferenza stampa, con tour operator e agenzie di viaggio, in cui ci sarà modo di mostrare le tipicità della terra del sole, mare e vento. L’obiettivo sarà quello di suscitare presso i media, gli addetti ai lavori e i consumatori interesse verso il Salento grazie alla presenza sul posto di istituzioni e operatori; seguiranno azioni di marketing mirate e lo sviluppo dei contatti che si registreranno nel corso di questa prima opportunità.

“Il mercato straniero, ed in particolare il mercato del Centro e del Nord Europa, rappresentano un potenziale di sviluppo turistico di estremo interesse per il Salento”, spiega l’assessore al Turismo e Marketing territoriale della Provincia di Lecce, Francesco Pacella, che aggiunge: “Iniziative analoghe sono attualmente in fase di programmazione, anche presso altre sedi estere, con particolare riferimento alle città collegate con i nostri aeroporti quali Parigi, Londra o Bruxelles, e in linea con il piano delle manifestazioni all’estero varato dalla Regione Puglia”. Per ulteriori informazioni e per aderire all’iniziativa istituzionale basterà contattare il Servizio Turismo e Marketing della Provincia di Lecce: telefono 0832.683.604/651; e-mail [email protected].

Jenny De Cicco

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Porto Badisco “finis terrae”: lavori in corso, il Salento stradale termina qui. Ristoranti e bar in allarme: “Pasqua a rischio”

Il Salento, fino a quest’estate, finisce a Porto Badisco, perlomeno sulla litoranea. I lavori di adeguamento della strada che porta infatti a Santa Cesarea si sono resi necessari per motivi di sicurezza. “Gli stessi”, assicura il sindaco di Santa Cesarea Daniele Cretì, “saranno interrotti per i primi di maggio, per poi riprendere dopo l’estate”. Quindi da Porto Badisco non si prosegue oltre, occorre svoltare per Uggiano La Chiesa e da qui re-immettersi sulla litoranea che da Santa Cesarea porta a Castro, per poi proseguire. Sebbene anche ad Uggiano, per gli stessi motivi di sicurezza, siano in corso lavori urgenti: la strada non sarà riaperta almeno fino al 30 di giugno. Sul fronte degli operatori turistici è infatti scattato l’allarme. “Qui stiamo impazzendo”, fanno sapere i numerosi esercenti che operano nella zona. Così Michele Merico, dal ristorante “Al Veliero”, descrive la situazione: “Arrivano i pullman da Otranto a Porto Badisco, e da qui non possono proseguire in nessuna direzione, così fanno inversione davanti al ristorante e si crea un ingorgo incredibile. Chiedono informazioni, poi rinunciano a proseguire e anche a fermarsi, addirittura, a Porto Badisco. Noi stiamo chiudendo e salteremo almeno Pasqua, Pasquetta, le gite, il 1° maggio, etc. Speriamo che almeno per l’inizio dell’estate sia riaperta la Porto Badisco- Uggiano”. Il Comune di Uggiano dal canto suo spiega che “questi lavori sono stati appaltati tanto tempo fa, addirittura dalla passata amministrazione”, dice il sindaco Salvatore Piconese. “Dovrebbero terminare entro il 30 maggio, anche se l’ordinanza della Provincia stabilisce la chiusura per il 30 giugno. Tuttavia ho visto il cantiere, e i lavori sono abbastanza veloci; fra qualche giorno apriremo le strade laterali, e per Pasqua si potrà arrivare di nuovo da Uggiano a Badisco. Ringrazio, comunque, i cittadini di Uggiano che sopportano con pazienza questi lavori urgenti e necessari”. Insomma, esercizi chiusi o in seria difficoltà: almeno una trentina tra bar, ristoranti, hotel ed agriturismo non sanno come fare. E pensare che questa è la stagione perfetta per loro, perché arrivano in tanti a mangiare i ricci a Porto Badisco, giungono le gite, i tedeschi, gli svizzeri e gli statunitensi che fanno cicloturismo. Insomma, tutti clienti buoni che vengono fuori stagione e muovono un’economia importante.

Elio Paiano

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Minervino, “nuova” scuola materna comunale: più grande, più efficiente. Anche dal punto di vista energetico

Presentato il 7 aprile scorso nella sala consiliare del Comune di Minervino il progetto di ampliamento e sistemazione energetica della scuola materna di via Macchi. L’intervento di edilizia scolastica, che sta per essere appaltato, prevede, per un importo complessivo di 379.560 euro, la costruzione di una nuova sezione dell’istituto, il suo ampliamento, la riorganizzazione dei servizi (cucina, deposito, wc disabili), la realizzazione di una sala mensa e la sostituzione degli infissi con un “cappotto” termo-isolante.

Particolare attenzione è stata posta anche alle tecniche costruttive, nonché alla creazione di un ambiente a “dimensione di bambino”, con materiali edili in grado di garantire moderni criteri di risparmio energetico. “Stiamo continuando a lavorare con la massima determinazione: l’enorme mole di lavoro portato a termine in questi anni ha di fatto portato Minervino tra i comuni salentini più attivi”, sottolinea infatti il sindaco Ettore Caroppo. “Il nostro obiettivo non si limita infatti soltanto alla riqualificazione della scuola materna: vogliamo recuperare tutti gli edifici scolastici del territorio entro la fine del mandato.”

Il progetto si presenta insomma come realmente innovativo, anche perché per la sua messa a punto sono stati coinvolti anche i bambini, ai quali era stato chiesto di disegnare la scuola ideale, dunque di fornire spunti utili ai tecnici e un esempio di cittadinanza attiva. I “progetti” dei bambini, poi, saranno utilizzati per arredare la scuola al termine dei lavori, previsti entro la metà di settembre prossimo. Alla presentazione di ieri erano presenti, oltre a numerosi cittadini e ai docenti della scuola di Minervino, la dirigente Anna Rita Corrado e la progettista dell’opera, l’architetto Cinzia Tarantino.

Jenny De Cicco

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“Contro…. il pubblico”, omaggio a Carmelo Bene: il “Teatro nell’atto” ieri al Club 84 di Maglie

Davvero una bella serata, ieri, nella storica location del “Club 84” di Maglie, grazie a “Contro…. il pubblico”, spettacolo organizzato per rendere omaggio alla stravaganza e al genio di Carmelo Bene.

Decisamente suggestiva l’atmosfera, creata dal sound incalzante del duo jazz di Fabrizio Savino e Domenico Cartago, capaci di offrire una cornice speciale alla lettura e all’interpretazione di opere importanti del Maestro scomparso come “Sono apparso alla Madonna” e “Nostra Signora dei Turchi”, il tutto a cura degli attori Daniele Panarese e Valentina Gallo. Un omaggio passato anche attraverso la pittrice leccese Antonella Carluccio, artefice di una mostra dal titolo “Mi ricordo” esposta nella galleria del Club 84.

“Carmelo è riuscito a superarsi come artista, oltrepassando la sua arte fino a diventare un capolavoro”, sottolinea infatti l’organizzatrice dell’evento Barbara Petruzzo, “perché da quando l’arte è un fatto di massa, l’arte è diventata consolatoria e decorativa. “Contro… il pubblico”, invece, è come se fosse in realtà anche contro l’arte. Non è un titolo che sposa alcuna provocazione, anzi è il contrario”. D’altronde anche lo stesso Benjamin, nel libro “La riproducibilità tecnica dell’opera d’arte”, spiega come questa riproducibilità abbia creato un grosso problema: la perdita di sacralità dell’opera d’arte, dunque della sua stessa essenza. “Diventando una pura forma di intrattenimento”, spiega ancora Barbara Petruzzo, “passando dunque in secondo piano. Non vissuta insomma come momento fondamentale, bensì secondario, decorativo e consolatorio: mi rifaccio dunque alle parole di Bene. Questo spettacolo dunque è concepito al di fuori di qualsiasi logica di intrattenimento, è inteso come attimo di espressione essenziale, e nulla più, in cui il pubblico dovrebbe sforzarsi di comprendere ciò che l’arte vorrebbe comunicare, o anche non comunicare”. il teatro è nell’atto, cioè nell’immediato: l’immediato svanire, la presenza e al tempo stesso, assenza…Chiudiamo con un aforisma che racchiude tutto il senso della manifestazione: il teatro è nell’atto, cioè nell’immediato: l’immediato svanire, la presenza al tempo stesso, assenza”. Carmelo Bene era questo.

Cristian Rizzo

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Mercato, a Otranto tutti scontenti: “Al porto incassi più che dimezzati”

A tre anni dallo spostamento della struttura il bilancio degli operatori è decisamente negativo: “Il Comune ci faccia tornare dove stavamo, almeno d’inverno”

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Tumori femminili, meglio prevenire: incontro Fidapa a Maglie

La prevenzione dei tumori femminili è oggi un tema di particolare rilevanza. I progressi della scienza e della tecnica fanno sì, infatti, che oggi siamo in possesso di una serie di misure preventive per conoscere in maniera precoce l’insorgenza di un tumore. Ma siamo tutte informate su come fare? Probabilmente no, così la Fidapa di Terra d’Otranto ha organizzato l’8 aprile alle 17, presso la sala conferenze della Cartoffice, di Maglie un incontro dal titolo “Da donna a donna: controlliamoci”. Stando alle statistiche, le donne al Sud sono meno sensibili delle loro “colleghe” del Nord, e soprattutto di quelle che vivono nella regione Lazio a certe tematiche: mentre nel solo Lazio, infatti, lo screening dei tumori femminili è al 98%, la percentuale scende verticalmente nelle regioni dell’Italia meridionale, per poi raggiungere, tuttavia, punte altissime nel distretto socio-sanitario di Maglie; complice anche l’attività dell’associazione idruntina “SOS per la vita”, che svolge in tal senso una grande attività informativa e di sensibilizzazione. In ogni caso, l’informazione su questi argomenti non è mai troppa. Interverranno al convegno Antonella Macrì (presidente Fidapa di Terra d’Otranto), Maria Teresa Maglio (presidente commissione provinciale per le Pari Opportunità), Lucia Moccia (presidente Fidapa Distretto Sud-Est), Eufemia Ippolito (vicepresidente nazionale Fidapa), Mariarita Canitano (responsabile distrettuale Fidapa commissione Igiene e Sanità), Piera Rainò (dermatologa), Rosanna Marotta (ginecologa), Rosa Chiara Forcignanò (oncologa), Anna Teresa Olivieri (responsabile nazionale Fidapa commissione Igiene e Sanità). L’incontro è inserito in un contesto più ampio che la Fidapa porta avanti, sotto forma di campagne annuali, in tutta Italia, ogni volta con un tema differente. Il tema di quest’anno è “Il percorso del rispetto: l’esperienza della donna nella realtà culturale e socio-economica”.

Angela Leucci

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In arrivo 20 buyer, Otranto si fa bella per i russi

Eccoli, gli invasori. Non turchi, russi. Sono sbarcati nel Salento il 2 aprile scorso e venerdì arriveranno a Otranto per capire se è bella come raccontano i depliant; turisticamente attrezzata come la presentano gli operatori locali.

Promosso dal consorzio Salento club, in collaborazione con l’assessorato regionale al Turismo, l’educational tour coinvolge 20 buyer e un giornalista. Oltre alla città dei Martiri, gli operatori russi visiteranno Lecce e Gallipoli. Obiettivo: conoscere le peculiarità dell’offerta e, soprattutto,la sua capacità ricettiva. In sintesi, il programma prevede: giovedì mattina visita a Lecce; nel pomeriggio tour guidato nel centro storico di Gallipoli e alle sue rinomate spiagge. Venerdi 8 sarà la volta di Otranto e della Baia delle Orte, prima di partire per Ostuni, altra destinazione di eccellenza dell’offerta pugliese.

Otranto, subisce così l’ennesima invasione straniera, frutto delle politiche promozionali messe in campo dalla Regione Puglia ma anche da altri enti pubblici e operatori locali. Già nel 2010 il consorzio Salento club aveva svolto varie iniziative a favore della promozione turistica della Puglia in Russia, partecipando a eventi fieristici di settore realizzati tra l’altro con il sostegno operativo dell’ufficio Enit a Mosca.

Jenny De Cicco

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Pug intercomunale: Otranto e Giurdignano a braccetto. Via al dibattito

Tre giorni di passione da domani, giovedì 7 aprile, per la presentazione del Piano urbanistico generale intercomunale (Pugi). Incontri pubblici, dibattiti, confronti tematici: sarà full immersion. Riflettori accesi su due territori: il primo tavolo di lavoro è in programma alle ore 18 a Giurdignano, nella sala consiliare; gli altri due si terranno venerdì e sabato a Otranto nel centro di accoglienza don Tonino Bello. I due territori si sono infatti attivati per la pianificazione congiunta dell’assetto complessivo, tanto che questa è in assoluto la prima esperienza di Pug intercomunale in Puglia. Due comuni affini per storia, strutture sociali, tradizioni e paesaggio, Giurdignano e Otranto; ma anche assimilabili per le attese con cui le comunità guardano al loro sviluppo. Gli incontri – ai quali insieme alla cittadinanza sono chiamati a partecipare tutte le categorie sociali, professionali e imprenditoriali – verteranno sui temi dell’ambiente, delle infrastrutture, del turismo e attività produttive, agricoltura e mondo rurale, delle politiche sociali e del fabbisogno legata alla prima casa. Obiettivo: trovare i punti di forza, riconoscere i punti di debolezza.

“Mi auguro”, commenta Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, “che la cittadinanza partecipi numerosa e fattivamente affinché possano essere acquisiti suggerimenti e considerazioni, in particolare sulla programmazione urbanistica e territoriale in atto. Mi piacerebbe – continua – che fossero i giovani a essere protagonisti del loro futuro, offrendo spunti e suggerimenti sulla visione di città che andremo a realizzare nei prossimi anni”.

Molte le attese, dunque, e si capisce: il Pug è il principale strumento di disciplina urbanistica comunale capace di determinare scelte strategiche e incidere profondamente sulla qualità della vita delle popolazioni. E’ elaborato su due livelli: previsioni strutturali e previsioni programmatiche le quali inseriscono la realtà di un comune in una prospettiva territoriale più ampia rispetto ai fabbisogni dei cittadini e alle relazioni intercomunali.

Al Pug – come sarà sottolineato anche nel corso dell’incontro promosso a Giurdignano – precede la “Valutazione ambientale strategica” (Vas), con l’attività di comunicazione e partecipazione del documento di scoping (di analisi preliminare), la prima conferenza di Co-pianificazione e la proposta preliminare con lo schema di assetto strutturale-strategico e la bozza del rapporto ambientale. La seconda fase prevede invece la presentazione alle giunte comunali, le attività di comunicazione e partecipazione e la stesura definitiva del documento preliminare alla progettazione (Dpp)–, rapporto ambientale e adozione nei consigli comunali, pubblicazione, raccolta e catalogazione delle osservazioni al Dpp.

Insomma, la strada verso la sua adozione è ancora lunga, lunghissima. Anche perché – come sottolinea ancora il sindaco Cariddi – “non si tratta solo di pianificare l’urbanistica e l’infrastrutturazione della città, ma anche gli aspetti socio-economici e culturali dei nostri territori”.

Gli appuntamenti di Otranto si svolgeranno, come detto, nel centro di accoglienza don Tonino Bello. Il programma prevede: venerdì 8, alle ore 10.30, tavolo tematico su ambiente e paesaggio; alle 15.30 turismo e attività produttive; dalle ore 17.30, invece, al centro della discussione ci saranno agricoltura, agriturismo e mondo rurale. Sabato 9, dalle ore 10.30, confronto su prima casa e politiche sociali.

Jenny De Cicco

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Ciclismo, la “Totò Pellegrino” vince e convince su strada, mountain bike e con i giovani

Domenica 3 aprile è stata una giornata di conferme, per il gruppo ciclistico “Totò Pellegrino” di Otranto. Conferme dal settore giovanile, impegnato a Lecce nel cross-country, dalla strada con l’esordio agonistico di Vincenzo Merico sul circuito di Campi Salentina, fino al fuoristrada con il quarto posto di Antonio Pellegrino sugli sterrati di Corato (Bari). Il trio dei fratelli Briguglio, del settore giovanile, ha invece partecipato al quarto trofeo di cross-country “Città di Lecce”, organizzato dalla società “Kalos Merida Pasca”: gara impegnativa con 150 baby-ciclisti divisi a gruppi di 50 alla griglia di partenza in base alla categoria. Nella categoria G3 Gianluca e Diego Briguglio si sono piazzati rispettivamente al secondo e al quarto posto; nella G6 Alessandro Briguglio si è piazzato al sesto su un percorso della lunghezza complessiva di sette chilometri. Antonio Pellegrino si è invece impegnato a difendere la sua maglia di campione regionale a Corato nel “Quinto Memorial G. Mastrorillo”, arrivando quarto di categoria M4 e 64esimo nella generale. Gradite sorprese anche su strada a Campi Salentina, al primo trofeo “Terre del Negro Amaro”. Una gara molto veloce su circuito che ha visto il battesimo agonistico di Vincenzo Merico, insieme ai veterani Aldo Borgia e Maurizio Pellegrino. La gara, relativa al campionato regionale del “Giro della Penisola Salentina”, ha visto lo sfortunato ritiro di Aldo Borgia. Pellegrino ha affrontato una spettacolare volata insieme a un agguerrito gruppo, arrivando 11esimo di categoria M4 e 62esimo nella generale. Vincenzo ha guadagnato un onorevole 16esimo posto di categoria e un 85esimo assoluto, risultati inaspettati per un “esordiente”. Per finire ancora con il settore giovanile, nella mattinata dello scorso martedì 4 Aprile il presidente della “Totò Pellegrino” Antonio Fisotti e Antonio Pellegrino, entrambi direttori sportivi del settore giovanile, hanno avviato la seconda fase del progetto “Pinocchio in bicicletta” con le classi quarte e quinte della scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Aldo Moro” sul percorso a ostacoli, curve e controcurve e zig-zig della gimkana. Un allenamento che servirà ad applicare su strada la teoria studiata dall’ inizio di febbraio e che porterà tutti gli alunni alla finale regionale di sabato 16 aprile prossimo, sul lungomare degli eroi della Città dei Martiri, dove saranno ospitati circa 250 bambini di 15 diverse classi provenienti da tutta la regione. La classe vincitrice sarà presente alla finale nazionale di Montecatini Terme nella prima settimana di maggio.

Salvo Sammartino


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Torna a Maglie la Settimana della Cultura Scientifica

Ritorna a Maglie un appuntamento molto atteso, quello della Settimana della Cultura Scientifica organizzata dal complesso culturale “L’Alca” e giunto ormai alla sua tredicesima edizione. Stavolta si tratterà di una “settimana lunga”, dato che durerà nove giorni, da sabato 9 a domenica 17 aprile. È un impegno molto importante, sia dal punto organizzativo che dell’offerta, quello cui il museo civico “Decio de Lorentiis” di Maglie non ha voluto rinunciare, ritenendo che tali occasioni siano fondamentali nel perseguimento del ruolo sociale e divulgativo cui i musei sono chiamati; in particolare quelli locali, ovviamente rappresentativi della cultura della comunità cui appartengono. Le diverse iniziative sono suddivise in sezioni mattutine e pomeridiane, e prenderanno avvio nel tardo pomeriggio di sabato 9 aprile con l’apertura ufficiale della manifestazione alla presenza del vicepresidente della Provincia Simona Manca, del sindaco Antonio Fitto, dell’assessore alla Cultura Rossano Rizzo, del direttore del museo e della biblioteca Medica Assunta Orlando. Interverranno anche alcuni dei relatori che si avvicenderanno nei giorni successivi: ad esempio i docenti Paolo Sansò, e Raffaele Onorato e l’artista Giuseppe Manisco. Il clou della settimana è rappresentato da alcuni eventi, il primo dei quali è la mostra “Pagine antiche della biblioteca comunale di Maglie”. Domenica 10 aprile ci sarà invece l’escursione, quest’anno dedicata all’entroterra ionico e sempre riguardante i temi geo-naturalistici e archeologici del territorio salentino, con tappe tra Manduria, Grottaglie e Massafra. Nella mattinata di martedì 12 l’associazione esplorazioni geografiche “La Venta” tratterà le proprie scoperte speleologiche nel mondo. Si parlerà anche di Unità d’Italia attraverso Rosanna Basso e Mariacarla De Giorgi, docenti dell’Università del Salento che illustreranno il ruolo dell’universo femminile durante i moti risorgimentali, dall’attivismo delle donne al loro ruolo nella musica dell’epoca. Venerdì 15 aprile la serata sarà invece dedicata a Leonardo da Vinci: la sua poliedrica figura sarà illustrata da Luigi Cataldi, neonatologo salentino presso il Policlinico Gemelli di Roma e docente alla Cattolica. Infine, domenica 17, a chiudere questo ricchissimo programma sarà “Museo in Jazz”, concerto dei musicisti Reggie Moore, Francesco Angiuli, Enzo Lanzo curato dall’associazione jazz “Bud Powell”. “Bisogna ammettere”, dice in proposito il primo cittadino Fitto, “che è veramente infaticabile l’azione e l’impegno costante della struttura culturale cittadina nei confronti della divulgazione dei temi culturali che le sono propri. Ritengo infatti che quando si parla di turismo culturale è a questo che si deve guardare e tendere, a una grande qualità dei contenuti delle offerte, sulla quale sarebbe auspicabile un sostegno non solo simbolico degli enti territoriali preposti”.

Angela Leucci


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Bastione dei Pelasgi ad Otranto erosione costiera

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Martano, la revoca del Peep accende l’ira delle opposizioni: “Interessi di parte”. Maggioranza in fibrillazione

“La politica cittadina ha conosciuto giorni migliori”. Questa è la vox populi che da giorni si è levata nelle strade di Martano, capitale della Grecìa Salentina. Fa discutere lo strappo politico che si sta consumando nella maggioranza di governo di centrodestra, guidata dal sindaco Massimo Coricciati, attorno al Piano per l’edilizia economica e popolare (Peep).

Il provvedimento, approdato in Consiglio comunale il 24 marzo scorso, sta provocando malumore e fibrillazioni. Ma, per capire i fatti, è necessario fare un passo indietro, ritornare a quel luglio del 2010 quando – dopo pochi mesi dal suo insediamento a Palazzo di Città – la giunta deliberava gli atti di indirizzo per la revoca del Peep. Una scelta obbligata, secondo la maggioranza. Dettata dalle scarse possibilità di realizzazione del programma di edilizia economica e popolare e dalla volontà di edificare, in uno di quei comparti, la struttura per disabili denominata “Dopo di noi” la cui ubicazione era stata individuata altrove dalla precedente amministrazione.

Il piano della giunta fu duramente contestato non solo dai gruppi di opposizione (“Cambia Martano” e “Una città in comune”) ma fu messo in discussione anche dai consiglieri di maggioranza (Insieme per Martano) tanto che in un infuocato Consiglio comunale, il capogruppo di allora, Iervoglini, propose il ritiro della delibera. Per le opposizioni, il provvedimento di giunta era illegittimo, in quanto gli atti di indirizzo andavano a compromettere lo sviluppo urbanistico ed economico della città. Non solo: per essere adottato, si sarebbe dovuto procedere a un nuovo studio del fabbisogno abitativo della città.

Dopo mesi di incubazione, a febbraio di quest’anno l’amministrazione è tornata alla carica. E, stavolta, lo ha fatto con molta più determinazione nel voler assecondare le richieste del sindaco. La delibera di giunta svela l’atto di indirizzo: revoca del vincolo di destinazione a edilizia economica e popolare del solo comparto 3 del piano regolatore generale e ubicazione della struttura socio sanitaria “Dopo di noi” in una porzione dello stesso comparto. Cessione del terreno a titolo di anticipazione per la futura convenzione di lottizzazione di quel comparto. La struttura richiede poco meno di mille metri quadrati, una piccola parte di una superficie molto più grande.

Il resto è storia di oggi. La questione è tornata all’attenzione del Consiglio lo scorso 24 marzo, riaccendendo l’ira delle opposizioni che in un’interrogazione hanno messo nero su bianco le scelte da adottare: mantenimento del Peep e l’utilizzo dello strumento della “variante puntuale” per la nuova ubicazione della struttura “Dopo di noi”. L’interrogazione viene però presa a pretesto dalla maggioranza per rafforzare la scelta di spostare la struttura socio sanitaria in quel comparto. Per i partiti di minoranza è una “forzatura politica strumentale”, che “nasconde interessi di parte”. Quali? Al momento della trattazione del punto all’ordine del giorno il primo cittadino si è allontanato dall’aula. Perché? “E’ in conflitto di interessi”, hanno urlato dai banchi di minoranza. La storia si fa intricata: infatti, anche se il sindaco si era espresso con voto favorevole sul documento di giunta dove venivano approvati gli atti di indirizzo, la delibera è stata revocata in regime di autotutela pochi minuti prima dell’avvio dei lavori dell’aula. Già, perché i capigruppo dell’opposizione – gli avvocati Antonio Bovino e Marco Castelluzzo – hanno letto le visure catastali allegate evidenziando che la proprietà dei terreni che formano il comparto 3 è quasi esclusivamente riconducibile alla famiglia del sindaco. A quel punto le opposizioni hanno chiesto con forza alla maggioranza di ripensare la scelta amministrativa e di fermarsi all’adozione della sola “variante puntuale”. Nulla di fatto, la compagine di governo è andata avanti come un treno e senza proferir parola rispetto alle accuse pesanti delle minoranze, eccetto qualche tentativo impacciato del vice sindaco Gallo, ha proceduto ad approvare la revoca del Peep in tutto il comparto 3 e a trasferire l’ubicazione del “dopo di noi” nello stesso.

Tutto a posto? Per niente. Il silenzio della maggioranza è pesato come un macigno. La minoranza ha abbandonato l’aula dopo il voto e indetto un comizio unitario per denunciare alla pubblica opinione la situazione di emergenza istituzionale in cui versa Martano.

Ma anche dopo il comizio delle opposizioni, in una gremitissima piazza Caduti, dove tra l’altro i capigruppo Bovino e Castelluzzo hanno tracciano un desolante bilancio del primo anno di amministrazione, la maggioranza e il sindaco non hanno dato alcun segno di reazione. “La città – è la denuncia – sembra avvolta in un torpore culturale e civile mai visto prima, tutto sembra possibile per chi comanda”.

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