Archive | Aprile, 2011

La Spagna di Checco Leo tra flamenco e pizzica

È appena tornato dall’ennesimo viaggio in Spagna, dove si è esibito con lo spettacolo “Tra flamenco e Salento” raccogliendo un grande successo ma, soprattutto,confermandosi uno dei migliori chitarristi italiani di flamenco. E ora, Checco Leo, è pronto a tuffarsi nell’ennesima avventura: un cd di vecchi pezzi arrangiati secondo le nuove sperimentazioni e contaminazioni di genere.

Da Uggiano la Chiesa a Madrid, il sogno continua sulle note del flamenco. Cos’è, attrazione fatale?

“La Spagna, e in particolare l’Andalusia, hanno molto in comune con la nostra terra, soprattutto per ciò che riguarda la cultura musicale. La prima analogia da rintracciare tra il flamenco e la pizzica è la presenza di una forte scansione ritmica che determina un inevitabile coinvolgimento, spesso anche fisico -mi riferisco alla danza – del pubblico e di chi partecipa, in genere, anche con il solo ascolto”.

Lo spettacolo rientrava nella “Settimana pugliese a Madrid” ed era sponsorizzato dall’Associazione pugliesi in Spagna: come è stata accolto?

“Benissimo. Il pubblico era misto, equamente diviso tra spagnoli e italiani. Devo dire, per onor di verità, di aver riscontrato unanime consenso”.

Anche a Madrid non ha potuto fare a meno del suo gruppo, “Jaleo”.

“Sì, la band è composta da ben otto elementi tra strumentisti, cantanti e ballerini, ma a Madrid è stata sufficiente una formazione ridotta formata da Checco Leo alla chitarra; Carla Maniglio, voce e danza; Paolo Colazzo alle percussioni; Giuseppe Delle Donne ai tamburi, cucchiai e danza”.

Tra “Flamenco e Salento” è un progetto che porta da anni in giro in Italia e all’ estero: perché e con quale spirito?

“L’obiettivo e divulgare l’amore per il flamenco e per la pizzica e far risaltare la stretta relazione che c’è tra di essi. Mi piace lavorare sulla loro fusione, mettendo in evidenza analogie e differenze”.

Un gioco per lei…

“Sono un chitarrista flamenco, mi viene piuttosto spontaneo contaminare i due generi, senza esagerare e nel rispetto della loro identità. Inoltre, essendo un cultore del flamenco e un amante della musica popolare salentina, ho approfittato dell’occasione per ossigenare l’anima flamenca mia e del gruppo e proporre in un contesto straniero un nostro prodotto musicale tutto salentino”.

La Spagna è la sua seconda Patria, ormai. Ogni occasione è buona non solo per esibirsi ma anche per migliorarsi: è così?

“È importante e costruttivo sottopormi al giudizio di un pubblico avvezzo all’ascolto del Flamenco, che può stimare appieno le mie capacità. Anche quest’ultimo è stato un viaggio di concerti e di lavoro, didattico e culturale”.

Prossima tappa?

“Mi auguro in Andalusia, la culla del Flamenco”.

E intanto lavora al nuovo Cd e si esibisce nel Salento.

“Sì, nella registrazione mi avvalgo della collaborazione di validi musicisti tra cui Paolo e Leonardo Colazzo e Giuseppe Delle Donne, con i quali sto allestendo il programma della tournèe estiva”.

Luana Campa


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Appia Brindisi – Otranto 2-1

Appia Brindisi: Passo, Stifani, Margarito, Giodice, Montenegro, Leucci; Greco (Rizzato), Brigante (Scarcia), Gargaro, Iunco, Di Nota (Sanmarco); All. Semeraro

Otranto: Monteduro, Reale (Paladino), De Iaco, De Giorgi, Sariconi, Morello; Stifani, Samueli (Giannone), Scrimitore, Cursano (Iaia), Marrocco; All. Salvadore.

Arbitro Loporchio (Fg)

Reti: 37’ e 90’ Gargaro, 85’ De Iaco.

Uno tsunami sconquassa la 28esima giornata del campionato regionale di prima categoria girone C: l’Otranto, inopinatamente, perde a Brindisi, e consegna a due giornate dal termine il titolo di vincitore al San Vito, che espugna per 4-1 il Gagliano. Lotta serrata tra Tiggiano, Erchie e Leverano, entrambe a 48 punti, per occupare gli ultimi due posti utili per accedere ai play-off; in coda alla classifica, con il Poggiardo già retrocesso in seconda categoria per essersi già ritirato dal campionato, e con il “miracolato” Gagliano e il San Donato già nei play-out, lotta per evitare di occupare gli altri due posti tra Parabita, Surano, Veglie, Latiano e Campi.

L’Otranto incappa nell’ennesima Waterloo in trasferta e, a due giornate dalla conclusione del campionato, vede svanire i suoi sogni di vittoria e otto mesi di sacrifici e tribolazioni iniziati in un torrido pomeriggio agostano.

Una squadra spenta, apatica, nella quale l’animus pugnandi che l’ha caratterizzata per buona parte del campionato è venuto a mancare. Una compagine irriconoscibile, quella vista con l’Appia Brindisi, neanche lontana parente di quella ammirata in altre occasioni, e nella quale Mr Salvadore dovrà intervenire più a livello di psiche che come tecnico, per evitare il classico scoramento di chi prende una mazzata del genere, in vista dei play-off che, come hanno dimostrato lo scorso anno, possono aprire un portone per accedere in promozione.

La gara con l’Appia Brindisi, giocata in un clima torrido che attanagliava la città brindisina, ha visto infatti i locali partire a spron battuto, con Leucci play-maker a centrocampo e pronto a lanciare un inviperito Iunco che faceva vedere i sorci verdi al malcapitato Reale; ma a rendersi pericoloso, all’11’, era l’Otranto. ursano batteva un corner, Samueli faceva da torre per Marrocco, che di testa faceva fare bella figura a Tasso.

I padroni di casa, ispirati dal solito Leucci, mettevano in sovente difficoltà la difesa ospite, che capitolava. Iunco, ancora lui, approfittava dell’ennesima distrazione in fase difensiva degli ospiti, e sull’uscita dell’incolpevole Monteduro appoggiava a Gargano per il più facile dei goal.

Nella seconda parte della gara gli otrantini cercavano di pareggiare i conti, e al 54’ avevano sui piedi la possibilità di riequilibrare le sorti della gara, ma inspiegabilmente sprecavano la ghiotta occasione.

A questo punto gli uomini di Mr. Livia, seppur disordinatamente, si riversavano nella metà campo locale, lasciando ampie praterie per le scorribande locali, che non sortivano il raddoppio per la bravura di Monteduro, che si trasformava in factotum per la propria squadra.

Al 66’ episodio molto dubbio a svantaggio dell’Otranto: cross dalla destra di Giannone e Morello anticipava il suo diretto controllore e portava in parità le sorti della gara. Ma tra lo sbigottimento generale l’arbitro annullava.

All’85’ l’Otranto pareggiava: De Iaco, appena dopo la metà campo, “sparacchiava” un tiro verso l’area locale, Tasso usciva in modo goffo e il pallone gli passava tra le mani; all’87’ la svolta che poteva ridare sapore al campionato, con Stifani, uno dei pochi a salvarsi degli otrantini, a liberarsi del proprio avversario; Tasso si rifaceva dell’errore precedente e deviava sul palo.

Nei restanti minuti finali ennesima beffa per gli ospiti: Gargaro, in sospetto fuorigioco, arrivava a tu per tu con Monteduro e lo trafiggeva, chiudendo la gara e l’ipotetica vittoria del campionato per i colori bianco-azzurri.

Rino Gualtieri

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Lavoro dipendente e società al 50%

Domanda posta agli avvocati dalla Sig.ra Laura:

Lavoro in una grossa catena di negozi di elettronica con mansioni di assistenza prodotti clienti (in realta su contratto c’è scritto impiegato alle operazioni ausiliari alla vendita). Vorrei aprire una posta privata come socia al 50% mantenendo il mio attuale posto di lavoro (svolgerei l’attività di posta nel tempo libero) il problema è che condividerei lo spazio fisico (per dividere l’affitto del negozio, ma ci sono due banconi diversi per suddividere le due attività) con un’attivita di elettronica (in concorrenza con il mio datore di lavoro se pur in maniera molto minore trattandosi di negozietto) ed il titolare dell’azienda di elettronica minore sarebbe anche socio della posta al 50%. Io ovviamente non avrei nulla a che vedere con l’elettronica ma mi occuperei solo di posta e sarei socia solo della posta. Il mio datore di lavoro potrebbe licenziarmi per concorrenza o presuppore qualcosa di simile?? C’e un modo per ovviare a ciò? Non so se ad esempio non diventassi titolare della posta ma dipendente dell’azienda di elettronica minore (che a questo punto ingloberebbe tutto in unica partita iva) con mansioni di sola posta?

Chiedo un Vostro aiuto

Grazie

L’Avvocato Risponde:

Gentile signora,

le informazioni contenute nel testo del Suo quesito in realtà non sono sufficienti ad avere un quadro completo ed esaustivo della questione.

Pur tuttavia, e in linea meramente teorica tra le due attività lavorative, distinte e separate, non vi è apparente incompatibilità dal punto di vista della c.d. concorrenza con il Suo impiego principale.

Ciò detto, il caso da Lei prospettato merita un approfondimento di studio anche in considerazione del contratto di lavoro individuale da Lei sottoscritto, nonchè del contratto collettivo nazionale di riferimento.

Distinti saluti

Avv. Andrea Conte

 

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Turismo, per le imprese di Otranto prove generali di legalità

Con la Pasqua alla porte, anche il turismo fa le prove generali. Che stagione sarà? E’ presto per dirlo. Al momento le imprese del settore sono impegnate su altri fronti legati alla qualità e alla “legalità”dell’offerta; ovvero: come non rimanere vittime dei controlli da parte di Nas, Ispettorato del lavoro, Polizia tributaria e chi più ne ha più ne metta. Il Comune di Otranto – città turistica per eccellenza, che vanta un’alta percentuale di imprese votate al terziario – suona la sveglia e chiama a raccolta professionisti, esperti e lavoratori. Il confronto, tenutosi nel centro don Tonino Bello, ha acceso i riflettori sull’accesso ispettivo sui luoghi di lavoro, sulle nuove tipologie contrattuali e i vantaggi per le imprese nell’operare in punta di legge. All’incontro sono intervenuti il sindaco, Luciano Cariddi; Giocondo Lippolis, direttore della direzione provinciale del lavoro di Lecce; Maria Sergi, funzionario D.P.L. di Lecce; Iunio Valerio Romano, responsabile Unità operativa di vigilanza ordinaria; e Maria Cristina Circhetta, consulente del lavoro.

Numerosi i punti trattati nel corso della lunga discussione: dal ruolo degli ispettori del lavoro (e più in genere delle forze dell’ordine) ai limiti che gli stessi non dovrebbero oltrepassare, fino ai loro obblighi nei confronti dell’ispezionato. Ma ci si è anche molto soffermati sulle nuove tipologie di contratti flessibili, sul lavoro minorile e sui “buoni lavoro”, strumenti per il lavoro occasionale previsti dalla legge Biagi.

Il dibattito ha portato alla luce diverse criticità. Una per tutte, quella sui doveri dei controllori e sui diritti dei controllati. Incorrere in una verifica da parte dei funzionari a volte è un trauma, altre – se effettuata nel pieno dell’attività lavorativa- è un vero e proprio incubo. Perché? Perché in molti casi gli imprenditori non sanno come comportarsi; di più: sentono di essere dalla parte del torto, a prescindere dalla loro reale situazione. Soffrono fortemente, insomma, la sudditanza psicologica nei confronti degli ispettori. A bloccarli, forse la scarsa conoscenze della normativa in vigore ma, molto più spesso, la paura che il loro lavoro venga sospeso, con conseguente perdita di immagine e introiti.

A volte, infatti, sentono di essere sottoposti a dei veri e propri raid. E’ il caso di un operatore che, intervenuto nel dibattito, ha raccontato con ironia la propria esperienza: “La Guardia di Finanza ha bloccato le uscite, mancavano solo le mitragliette, mentre gli ispettori del lavoro si sono nascosti dietro alle porte; mi sono spaventato e ora per evitare altri simili inconvenienti ho fatto installare le telecamere. Sono titolare di un azienda e in sette anni ho subito ben sei controlli…”.

Solo un caso limite? Agli operatori sarà utile sapere che ogni ispettore è obbligato a identificarsi; e che – è stato sottolineato – esiste uno strumento utile per abbassare la frequenza delle visite in azienda, il cosiddetto “verbale di primo accertamento” contenente tutti i dati sulle verifiche, le dichiarazioni dei dipendenti, le proprie, e – dulcis in fundo – le eventuali sanzioni. Servirà ad allentare tensioni e conflittualità? Gli addetti ai lavori dicono di sì. Intanto, c’è un solo modo per non soffrire il peso degli accertamenti: farsi trovare in regola.

Jenny De Cicco

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La chiesa San Martino restaurata dagli studenti della Scuola Edile

Siglata questa mattina nel corso della conferenza stampa la convenzione tra il Comune di Maglie e la Scuola Edile di Lecce per il restauro della cappella di San Martino, che due anni fa subì il crollo della croce ed è l’unica chiesa di proprietà comunale, ma finora mancavano i fondi per riportarla agli antichi splendori. “La chiesa – haspiegato l’assessore all’Urbanistica Franca Giannotti Sticchi – viene utilizzata da un gruppo di preghiera, ed è ritornata a essere un centro di culto frequentato. Mi sembra giusto valorizzare un gioiello lasciato in dono dai nostri padri, è solo partendo dalle origini che possiamo interfacciarci con il presente”.

A guidare i ragazzi della Scuola Edile nei lavori, sarà l’architetto Francesco Giordano e il tutto avverrà sotto il controllo della Soprintendenza di Lecce. I lavori riguarderanno la facciata e il lastricato solare, ma si spera in un secondo finanziamento anche per effettuare i lavori interni. La chiesa cela tante storie antiche che i lavori potrebbero portare alla luce: la cappella infatti era intitolata in precedenza a Santa Maria dell’Annunciazione, mentre nell’area circostante, una volta all’anno, si teneva la fiera di santa Caterina di Alessandria. La chiesa, a quanto pare, ha assistito a passaggi epocali, per la scelta liturgica tra il rito greco e il rito latino: non ci sono molti documenti scritti tuttavia, fortunatamente, la storia è scritta nelle pietre. Una di queste riporta la data del 1787, proprio sul portale: l’anno non fa riferimento alla costruzione ma a quella della traslazione della statua equestre del santo che, tuttavia, è andata perduta e rimpiazzata da quella di Luigi Guacci del 1908. La teca in cui è conservata l’attuale però è tardo settecentesca e all’interno della chiesa potrebbero esserci molte altre sorprese, come l’altare, la cui parte superiore pare possa essere opera di uno scalpellino magliese, Giannotta, di cui non è rimasto nulla. “La chiesetta – ha commentato il primo cittadino Antonio Fitto – rappresenta un momento importante anche per l’estetica della città, un punto importante per cui chiederemo di accedere ai bandi della Provincia continuando a creare una sinergia tra le amministrazioni pubbliche e le scuole per la loro competenza pratica”. I lavori dovrebbero iniziare a breve, è questione di poche settimane per sbrigare le pratiche burocratiche.

Angela Leucci


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Sindaco di Uggiano: VideoLettera marzo 2011

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Litoranea pericolosa, un’auto si cappotta vicino ai laghi Alimini: ferita una donna

Un incidente che avrebbe potuto avere gravi conseguenze si è verificato oggi, venerdì 1° aprile, sulla litoranea per San Cataldo, zona Alimini, all’altezza dell’ingresso per il Lido dei Pini ed il Balnearea. Una donna a bordo di una Fiat 600 è uscita infatti fuoristrada nel primo pomeriggio (erano le 14 circa) e l’autoveicolo ha cappottato. L’automobilista non ha riportato ferite gravi, ma sul posto sono comunque intervenuti i sanitari del 118 che hanno provveduto a trasportare la donna in ospedale, nonché i carabinieri di Otranto, i vigili urbani e la polizia di frontiera. È stato necessario, infatti, interrompere la circolazione per rimuovere il veicolo che, in seguito all’incidente, occupava interamente la sede stradale. Anche se l’incidente non ha avuto gravi conseguenze, ritorna dunque l’allarme per la pericolosità di diversi punti della litoranea: in particolare la grande curva che immette alla foce del lago, lì dove si è verificato l’incidente, ha un limite obbligatorio di 60 km orari, così come gran parte della litoranea. Le segnalazioni dei cartelloni luminosi e i riflettenti che di sera illuminano proprio quella curva, tuttavia, sono spesso ignorati dagli automobilisti. Occorre ricordare, invece, che una velocità anche non eccessiva può causare facilmente incidenti in una strada come la litoranea, fatta per veicoli che dovrebbero procedere lentamente. Con l’arrivo della stagione turistica, che entrerà nel vivo tra pochi giorni, si spera che i controlli per far rispettare tali limiti si intensifichino al fine di evitare incidenti. Oggi, infatti, sarebbe bastato il sopraggiungere di un auto in direzione opposta perché l’incidente diventasse ben più grave.

Elio Paiano

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“Gessetti & Straccetti” a Uggiano, alla riscoperta dell’antica arte dei madonnari

“Alla riscoperta dell’antica arte dei madonnari” è il nome della serata che si terrà a Casamassella di Uggiano la Chiesa, domani sera alle 17, presso la Biblioteca comunale di piazza Vittorio Emanuele II, dove l’associazione socio-culturale “Gessetti&Straccetti” festeggerà l’essersi aggiudicata il bando “Principi Attivi 2010 – Giovani idee per una Puglia migliore”. Il progetto prevede la riscoperta di un’arte antica e attualmente in disuso, come quella dei madonnari, e la realizzazione di corsi di gessetti nelle scuole di ogni ordine e grado di Lecce, Uggiano e Villa Castelli.

Alla serata prenderanno infatti parte tutti i partner del progetto, tra cui i Comuni di Uggiano e Sannicola, il Salento Buskers Festival, la Scuola Napoletana di Madonnari, le Manifatture Knos di Lecce, la Selva dei Buskers di Villa Castelli e Ostuni, il Carpino Folk Festival, la Pro Loco di San Severino Lucano (Pz). Il programma della serata prevede infatti una festa di accoglienza e laboratori di gessetti per bambini e ragazzi, animazione degli artisti del Salento Buskers Festival, e la performance live del maestro madonnaro Martino Zingarelli. Seguiranno, alle 18.30, i saluti ufficiali, la presentazione dei partner dell’iniziativa e l’illustrazione del progetto a cura di Pamela Giunco (referente del progetto) e Dario Cadei (Salento Buskers). 335.5407829. Per informazioni [email protected].

Jenny De Cicco

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“Settimana del benessere”, psicologi in campo. Dal 4 al 10 aprile seminari, convegni e consulenze gratuite

La “Settimana del benessere psicologico. Ascoltare, comprendere, prendersi cura di sé: gli psicologi promotori del benessere”. Questa l’iniziativa realizzata dall’Ordine degli psicologi della regione Puglia in programma dal 4 al 10 aprile anche nel Salento: istituzioni sanitarie e studi professionali saranno a totale disposizione dei cittadini, con consulenze gratuite e consultazioni. Non solo: la “sette giorni” dedicata alla cura dell’animo prevede anche un ricco cartellone di eventi e seminari perché, “tale iniziativa – spiegano gli organizzatori – risponde al bisogno di diffondere la cultura del benessere e promuovere la professionalità dello psicologo”.

Obiettivo: affermare il concetto di salute intesa come stato di completo benessere fisico, psichico e sociale e non come la semplice assenza di malattia. La “settimana” servirà a informare circa le competenza e le aree di intervento del terapeuta, facilitare l’incontro tra i professionisti del settore e i cittadini interessati a conoscere e approfondire aspetti e tematiche connesse alla materia, promuovere il benessere della persona, dei gruppi, della comunità attraverso interventi di consulenza e azioni di sensibilizzazione e informazione su contenuti specifici”.

Per l’intera settimana, interventi gratuiti anche da parte dei centri clinici delle scuole di specializzazione in psicoterapia. Numerosi inoltre i convegni e i seminari organizzati da parte di singoli psicologi o associazioni sui vari ambiti di applicazione della psicologia. Sarà inoltre distribuito materiale informativo in diversi punti strategici: librerie, atenei, farmacie, centri benessere, palestre, studi medici e associazioni. Tutte le iniziative hanno la finalità di promuovere il radicamento sul territorio dello psicologo, categoria professionale che in Puglia conta oltre 3.000 iscritti mentre in Italia sono circa 78.000.

“Migliorare la propria vita è possibile per tutti – spiegano i promotori della manifestazione – quanto più siamo consapevoli di poter essere artefici del nostro percorso, tanto più saremo capaci di pensarlo e viverlo positivamente”. La psicologia del benessere può migliorare la qualità della vita dell’individuo; aiutarlo a sentirsi efficace e soddisfatto nelle proprie esperienze quotidiane; accompagnarlo nell’esplorazione del suo mondo interiore.

Per ulteriori informazioni consultare il sito www.psicologipuglia.it.

Annalisa Gentile

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Assistenza anziani: figli, quali diritti in relazione ai doveri ed alle responsabilità assunte?

Domanda posta agli avvocati dal Sig. Orlando:

Gentile Avvocato buonasera. E’ ormai da tre anni che Mia nonna ormai novantenne vive con noi.

Oltre a mio padre ha due figli di cui uno ha rifiutato di assisterla per motivi personali sin dal primo giorno mentre l’altro dopo essersi prestato per il primo anno a smesso anche lui di assistere sua madre.

Mia nonna non è autosufficente ma perfettamente in grado di intendere e volere, per cui ha deciso che i soldi che percepisce mensilmente gli dona a chi l’accudisce.

I due figli pretendono mensilmente parte dei soldi di mia nonna, minacciando mio padre che dopo morte della nonna verra chiamato in causa. Cosa devo fare? Come cautelarci da eventuali richieste?

Attendo una sua risposta

Grazie

L’Avvocato Risponde:

Egregio signore,

la vicenda da Lei rappresentata, che purtroppo è esemplare di un mal costume sempre più diffuso nella nostra società, richiama però alla mente sia il principio solidaristico che è alla base della organizzazione sociele italiana, sia grazie al principio di sussidiarietà che è invece proprio della cellula primaria della famiglia.

Suo padre, e con lui l’intera famiglia, nell’accocliere Sua nonna ha meritoriamente deciso di adempiere ad un’obbligazione di carattere morale che, come tale sarebbe da attendersi anche dagli altri figli, ma sicuramente ove questi non intendano spontaneamente adempiere non potrà essere loro forzosamente imposto.

Dal punto di vista della disposizione che Sua nonna ha deciso, in piena autonomia e coscienza, di dare ai propri redditi, nessuna rivendicazione possono oggi avenzare gli altri figli nei confronti della madre, nè in futuro nei confronti di Suo padre.

Su questo punto mi sento di rassicurarla, per quanto concerne invece le azioni da intraprendere le consiglio di rivolgersi ad un Suo legale di fiducia, che saprà giudarla nella difesa dei diritti della Sua famiglia.

Distinti saluti

Avv. Andrea Conte

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Presentato al Capece di Maglie il libro “Ho provato a non somigliarti” di Pierluigi Mele

Pierluigi Mele presenta, al Capece di Maglie, il suo ultimo libro di Poesie “Ho provato a non somigliarti” edito da “Lupo Editore”.

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