Archive | Maggio, 2011

Elezioni a Poggiardo e Cannole

Fervono in queste ore gli spogli per i consigli comunali di 21 comuni salentini. Noi parleremo dei nostri comuni di riferimento al voto, ossia Cannole, dove l’uscente sindaco Adriana Petrachi si è scontrata in questi due giorni contro Lucio Caggiano, e Poggiardo, dove il primo cittadino sarà completamente rinnovato dallo scontro tra il favorito Giuseppe Colafati, che si è presentato contro Damiano Longo e Donato Rausa. Poggiardo, infatti, dopo un alternarsi durato decenni tra Silvio Astore e Aurelio Gianfreda potrebbe giungere a delle novità eclatanti, benché questi due politici siano stati molto amati nella loro cittadini. Vi forniremo così il dettaglio del voto in tempo reale, finché le sezioni vengono scrutinate. Si tratta ovviamente di dati ufficiosi, quelli ufficiali saranno forniti nei prossimi giorni dal Ministero per l’Interno dopo la verifica del voto. Un pensiero a tutti i ragazzi impegnati con lo scrutinio: un grande in bocca al lupo, il lavoro è certamente tanto e ci si augura sarà regolare e professionale come sempre.

Poggiardo

dati definitivi

Lista UNITI PER CRESCERE

967
Candidato Sindaco Candidati consiglieri
Longo Damiano Cosimo 

Astore Silvio Maria
Calabrese Massimo
Colluto Salvatore
Corvaglia Francesco
Corvaglia Ruggero
De Benedetto Anna Rita
Gravante Massimo
Merico Gaetano
Pede Luigi Paolo Pietro
Quaranta Carlo
Rizzo Luca
Solda Celenia Anna

Lista LE ALI ALLA CITTÀ

1544
Candidato Sindaco Candidati consiglieri
Rausa Donato Lucio 

Gianfreda Aurelio Antonio
Bono Arturo
Carluccio Anna Concettina
Carluccio Giuseppe
Cianci Giuseppe
Ciriolo Antonio
Corvaglia Antonio Fernando
Merico Damiano
Merico Pasquale
Ruggeri Antonio
Tarantino Donato
Zappatore Antonio Luigi

Lista LIBERTÀ E IMPEGNO

1726
Candidato Sindaco Candidati consiglieri
Colafati Giuseppe Luciano 

Afrune Salvatore
Bolognino Alfio
Borgia Oronzo Secondo Amedeo
Carluccio Giacomo Rocco
Corvaglia Paolo
Delle Side Vittorio Maurizio
De Santis Alessandro (detto Sandro)
De Santis Antonio (detto Tonino)
Iasella Paola
Maggio Cirino
Micello Tiziana
Orsi Giuseppe Giovanni

Poggiardo, Giuseppe Colafati straccia gli avversari ed è il nuovo sindaco

“Questa è una vittoria del paese. Siamo emozionati, perché siamo partiti svantaggiati e nessuno ci dava credito. Ma abbiamo fatto una campagna elettorale meravigliosa, dove si avvertiva il calore della gente: i nostri sono stati i comizi più partecipati. E dopo 21 anni di Astore e Gianfreda, finalmente un vero rinnovamento! Voglia di aria fresca, a Poggiardo: la nostra è una squadra giovane, ricca di professionalità, la gente lo ha avvertito”.

Queste le prime parole del neosindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, dopo la sua vittoria a sorpresa.

Partito per la campagna elettorale come outsider e come scheggia impazzita della giunta del sindaco sconfitto, Silvio Astore, che nell’ultimo Consiglio, a sostegno della propria lista e del proprio candidato, Damiano Longo, si era dichiarato certo della vittoria. Memorabile il suo “vinceremo noi, convincetevi”: gridato più a se stesso che alla piazza, viene da pensare ora.

Così, da stasera, Poggiardo ha come nuovo sindaco il farmacista Giuseppe Colafati, volto seminuovo della politica dell’entroterra idruntino. Convincetevi, ha vinto lui, e non di poco: perché con 1726 voti ha stracciato gli avversari Cosimo Damiano Longo (967 voti) e Donato Rausa (1544).

Cannole

Dati definitivi

Lista CANNOLE VERSO UN FUTURO DI LIBERTÀ E PROGRESSO

638
Candidato Sindaco Candidati consiglieri

Caggiano Lucio

Antonio Costantini
Giorgio Mario Stefano Serrone
Fabio Stomaci
Giuseppe Nuzzo
Fernando De Lumè
Antonio Vero
Dario Sergio
Alessandra Sanapo
Adamo De Giuseppe

Lista PARTECIPAZIONE E PROGRESSO PER CANNOLE

698
Candidato Sindaco Candidati consiglieri

Petrachi Adriana Benedetta

Antonio Brunetta
Fabrizio Cananiello
Donato Frisulli
Leonardo Giannuzzi
Anna Rita Guglielmo
Laura Papadia
Maria Santa Papadia
Leandro Rubichi
Mauro Stomaci

Cannole riconferma Adriana Petrachi

È una vittoria a metà quella di Adriana Petrachi, confermata alla guida della giunta comunale di Cannole. È stata una partita sofferta la sua, giocata sul filo del rasoio, dato che ha distanziato il suo avversario Lucio Caggiano per una manciata di voti, 698 a 638. Non si è trattata di una competizione per nulla scontata quindi, anche per il prestigio che Caggiano, a quanto pare, riveste per la comunità cannolese. Ora Caggiano guiderà l’opposizione, un’opposizione, che se si fosse in un comune più grande, il cui voto fosse espresso dal sistema proporzionale, sarebbe maggiormente nutrita. La lista di Petrachi, invece, con il maggioritario, beneficerà di un’entrata in toto (o quasi), nel consiglio comunale, dopo la scelta degli assessori, se questi saranno individuati tutti all’interno della lista, non attraverso assessorati esterni. In ogni caso, Cannole, nonostante la scelta serrata, ha deciso ugualmente di premiare Petrachi, che eserciterà il secondo mandato. La vittoria di Petrachi con questo scarto risicato può essere stata determinata anche dal fatto che il paese è molto piccolo e quindi le preferenze da dividersi sono solo poco più che ottocento e in una comunità in cui tutti si conoscono, la scelta appare ardua. Ad Adriana Petrachi toccheranno così altri cinque anni di governo comunale, in cui continuerà il lavoro svolto finora.

“È stata una vittoria sofferta. Avevamo intuito che ce l’avremmo fatta, ma ce la siamo giocata fino alla fine. Sono stata riconfermata, anche se certamente la recente votazione sul Pug ci ha danneggiati. Ma adesso andremo avanti con i lavori già iniziati e si procederà alla cantierizzazione nella città. E sono felicissima di poter portare a termine i progetti di crescita che abbiamo per Cannole”.

Queste le prime parole del sindaco Adriana Benedetta Petrachi, appena riconfermata alla guida del Comune di Cannole, dove su 1658 aventi diritto al voto hanno espresso la preferenza in 1358. Solo 10 schede bianche e 12 nulle, a dimostrazione del fatto che queste elezioni, nella città delle lumache, sono state molto sentite: una lotta non solo tra liste civiche, ma anche tra due diversi modi di intendere la città e di fare politica.

Questa dunque la composizione della nuova maggioranza (voti 698 ): sindaco Adriana Benedetta Petrachi ; consiglieri: Fabrizio Cananiello, Leandro Rubichi, Maria Santa Papadia “Santina”, Anna Rita Guglielmo, Laura Papadia, Donato Frisulli. Opposizione(voti 638) : Lucio Cariddi, Antonio Costantini, Concetta Nuzzo.

Angela Leucci e Jenny De Cicco

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“Una risata ci salverà”. Andrea Baccassino, il Salento e l’arte della comicità

Il suo “Sergiu, ti spriculu” è diventato ormai un tormentone per molti salentini. Sì, è proprio lui: Andrea Baccassino, comico e “mesciu di qualità” nella comicità, che porta nei locali la sua arte del far ridere, con degli ingredienti speciali quali il quotidiano, tradizioni popolari, vecchi ricordi di come siamo e come eravamo. I suoi spettacoli sono davvero un must, pieni di intuizioni divertenti e ironiche sulla nostra identità culturale, a partire dal dialetto, in cui sono realizzati tutti gli sketch, in cui traspone i suoi personaggi. Che sono il trentenne alle prese con il suo essere eterno ragazzo; il sedicenne che fa gli scubidù per la fidanzata e litiga con il rivale in amore; i fidanzatini degli anni ’80 che vanno al mare; la famiglia che cerca di vedere la processione che passa per le strade della città; i vecchi cartoni animati.

Come nasce l’idea della comicità in dialetto?

“Spontaneamente. Dietro il marchio Andrea Baccassino ci sono in realtà tre persone, io e i miei cugini, con cui da piccoli realizzavamo questi sketch. Io poi l’ho fatto diventare un mestiere, è stato naturale per me passare dal gioco al lavoro”.

Il cabaret dialettale le preclude palchi nazionali?

“Purtroppo sì, perché anche se ogni tanto capita di trovare qualche non salentino che ride ai miei spettacoli, lo fa per simpatia, ma non potrei andare oltre San Pietro Vernotico o Grottaglie”.

Come sono nati i personaggi più significativi?

“Nascono come accade sempre: lo scrittore va in giro, capta e riporta sulla carta. Sono tutte persone che ho conosciuto singolarmente e in qualche personaggio ci sono più caratteri messi insieme”.

Qual è lo sketch in cui si rivede maggiormente?

“Credo nessuno, perché la mia personalità è completamente diversa, anche da me stesso addirittura (ride, ndr). Quello che si vede sul palco è differente da come sono nel resto della giornata. Forse mi rivedo nell’intonacatore, perché mio padre era intonacatore e allora mi sento un po’ ‘figlio d’arte’”.

C’è qualcuno che si è mai offeso?

“Sì, ma è stata solo una persona. Una volta, quando ho fatto lo sketch della notte di Natale, una signora mi disse: “Scherza coi fanti, ma lascia stare i santi”. Eppure l’avevo eseguito in tutte le parrocchie”.

Qual è il personaggio più amato?

“Il giovane trentenne”.

Facendo delle limature, il suo cabaret salentino potrebbe essere esportabile?

“Il vero problema non è la lingua, ma l’elemento extratestuale: parlo del Salento ai salentini, su molte cose posso alludere soltanto e la gente riderebbe comunque, perché si rivede in quelle situazioni. I non salentini potrebbero non riconoscersi, e non ritrovandosi non ridere. Come quei film francesi, che in Francia fanno ridere e in Italia no, semplicemente perché non siamo francesi”.

Cos’è la comicità?

“Credo che sia far ridere, ma in maniera intelligente, senza la parolaccia e senza rubare la battuta agli altri. La mia età non mi ha permesso di vedere Renato Rascel o Enrico Montesano in teatro, li ho visti in Dvd, ma lì si ride, senza volgarità e con intelligenza, acume e un po’ di cultura che forse i nostri giovani non hanno, e neppure i cabarettisti”.

Si può scherzare con tutto, anche con le tragedie? In “Crimini e misfatti” Woody Allen dice: “La comicità è tragedia più tempo”. L’Olocausto e Hitler possono essere cose da ridere come in “The producers”?

“Sono d’accordo con Allen, bisogna far passare un po’ di tempo per poter far ridere su certe cose. Sull’Olocausto era possibile farlo, poi uscì “Schindler’s list” e ci fu un accoramento su certi temi, e non si è tornati a fare battute sugli ebrei. Non credo che le tragedie degli antichi romani fossero meno terribili di quelle di oggi, ma possiamo far tranquillamente divertire parlando di Attila, più che della Guerra del Golfo”.

In conclusione, “una risata vi seppellirà”, o la risata è ciò che ci permette di continuare a vivere?

“Penso che il pubblico sopravvivrà grazie a una risata, sarà il comico a morire ucciso da una battuta”.

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I giovani e l’Unità d’Italia. La Provincia “interroga” gli studenti di 58 istituti.

“Uguaglianza, fratellanza e libertà sono ancora ideali dei giovani?” A questa domanda dovranno rispondere gli studenti di 58 istituti scolastici superiori di Lecce e provincia che parteciperanno all’omonimo incontro dibattito organizzato dalla Provincia di Lecce lunedì 16 maggio alle ore 10 nella sala consiliare di Palazzo dei Celestini.

L’incontro, che rientra in una serie di iniziative programmate per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia, è stato presentato a Palazzo Adorno da Filomena D’Antini Solero, assessore alle Politiche sociali e Pari Opportunità;Maria Teresa Maglio, presidente della commissione provinciale Pari opportunità; Mario Biagi Portaccio, dirigente scolastico dell’Ites “Francesco Calasso”: e dal professore Elio Scarciglia.

“L’incontro ha come obiettivo – ha spiegato D’Antini Solero – quello di realizzare un’indagine sul territorio sul grado di diffusione tra i giovani salentini del terzo millennio dei sentimenti di fratellanza, uguaglianza e libertà e al tempo stesso di celebrare e mantenere vivo il ricordo degli uomini e delle donne che hanno contribuito all’unificazione nazionale”.

Il programma della giornata si aprirà con il saluto del presidente della Provincia Antonio Gabellone, che accoglierà gli studenti. Quindi seguirà la proiezione del video dedicato a “Antonietta De Pace rivoluzionaria gallipolina” che rappresenta uno spaccato storico del Risorgimento e promuove il ruolo sociale delle donne salentine.

“Il video che ho realizzato – ha detto il professore Scarciglia – è stato proiettato già sette volte a Roma e sta facendo il giro d’Italia. Purtroppo, nella mostra dedicata ai personaggi del Risorgimento che ho visitato a Roma, non ho trovato la figura di Antonietta De Pace e ho avuto la consapevolezza che forse non facciamo abbastanza per far conoscere le figure storiche del nostro territorio o quelle che hanno contribuito alla crescita del Salento”.

“Questo evento ha dato la possibilità di lavorare in sinergia tra le scuole – ha detto Portaccio – oltre al fatto che si sente la necessità di far conoscere Antonietta De Pace dal momento che non viene citata in alcun libro di storia”.

“I nostri giovani –ha aggiunto Maglio – hanno bisogno di recuperare il passato in una società in cui non sempre si hanno valori costruttivi”.

Nel corso della giornata si alterneranno gli interventi dei promotori istituzionali dell’evento e verranno presentati i lavori realizzati dagli studenti nelle scuole. Scuole che – come hanno dichiarato alcune docenti intervenute in conferenza stampa – hanno accolto di buon grado l’iniziativa impegnandosi con interesse nello studio dei personaggi del Risorgimento.

“Gli studenti – ha detto la professoressa Scarsella, del Liceo scientifico Banzi – hanno dimostrato di avere questi valori e con entusiasmo hanno realizzato opuscoli, video, lettere, una video-intervista a Garibaldi, giochi a quiz con lo stile del “Milionario” con 65 domande sui personaggi storici del Risorgimento. L’incontro si concluderà con danze storiche in costume realizzate a cura di alcuni alunni dell’istituto comprensivo di Arnesano, diretti dall’insegnante Rita Cantoro.

Annalisa Gentile

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Le agenzie immobiliari in rete alla conquista del mercato internazionale. Presto on line il nuovo portale della Confesercenti

Il nuovo portale www.confesercentiimmobiliare.it sarà a breve disponibile on line, rivolto soprattutto alle agenzie immobiliari della provincia di Lecce.

Si tratta di uno strumento informatico realizzato da Confesercenti Lecce e dall’Associazione nazionale agenti e mediatori d’affari (Anama) con l’assistenza tecnica della web agency Consolidati. L’iniziativa è stata presentata alla stampa venerdì mattina all’Hilton Garden Inn di Lecce da Salvatore Santese (presidente Confesercenti Lecce), Paolo Bellini (presidente nazionale Anama), Antonio Schipa (direttore Confesercenti Lecce) e Antonio Magurano (coordinatore provinciale Anama Lecce).

“Il nuovo portale – ha spiegato Bellini – nasce con lo scopo di far cooperare le agenzie immobiliari presenti sul territorio per conquistare i mercati nazionali e internazionali. Tale sito intende, infatti, dare visibilità a tutti gli operatori del settore per arrivare ai mercati esteri difficilmente raggiungibili, come, ad esempio, quello russo. La Russia dal punto di vista della compravendita immobiliare è molto attratta dall’Europa e in particolare dalla Puglia. La borghesia russa – ha continuato Bellini – è interessata agli immobili costosi e alle masserie. Immobili che difficilmente si riescono a vendere in Italia. Per far partire questa iniziativa si è scelto Lecce anche perché, nella graduatoria dell’andamento della compravendita immobiliare, risulta la seconda dopo Brindisi che ha maggiormente ‘tenuto’ nel momento della crisi, seguita da Taranto, Bari e Foggia”.

I destinatari del portale www.confesecentiimmobiliare.it sono le agenzie immobiliari, gli acquirenti, i venditori e gli operatori del settore in genere. Il sito dovrà garantire qualità e affidabilità. Per aderire al portale, le agenzie immobiliari dovranno, infatti, sottoscrivere l’accordo (condizioni generali servizio), il Codice etico e la quota associativa. In tal modo avranno hanno la possibilità di pubblicizzare gli immobili di cui sono titolari di regolare incarico di mediazione. Il portale interattivo offrirà inoltre numerosi servizi, oltre alla visibilità delle agenzie, la stampa visure catastali, la stampa render, aggiornamenti costanti e collegamenti con siti istituzionali, la realizzazione di software per gestione agenzia immobiliare. I privati potranno, con pochi clic, cercare la propria casa da acquistare o da affittare; contattare l’agenzia, ottenere gratuitamente preventivi di mutui o la valutazione degli immobili, oltre a consultare la normativa in materia immobiliare.

Annalisa Gentile

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Incidente al Mulino d’acqua, muore un pescatore di Palmariggi

Tragedia in mare, oggi, per un appassionato pescatore originario di Carpignano Salentino, residente a Palmariggi, Domenico Antonazzo. L’uomo aveva deciso di passare una giornata pescando, una sua passione sin da quando era ragazzo. Ma il luogo scelto, noto per essere molto pescoso, lo ha tradito: è scivolato lungo l’alta falesia del Mulino d’acqua, morendo sul colpo. Tutto il tratto in questione, del resto, è molto insidioso, sia per via degli alti dirupi a picco sul mare, sia per via dell’erosione costiera che fa crollare interi tratti di costa all’improvviso; tutto il litorale, dalla Grotta Monaca fino al Club Mediterranée, è infatti chiuso al traffico veicolare, interdetto alla balneazione e – in alcuni tratti – anche al transito a piedi. Nel luogo dove è accaduto l’incidente, la falesia è alta circa 18 metri e vi si può accedere agevolmente solo in barca; tuttavia Domenico Antonazzo, come diversi altri pescatori dilettanti, aveva raggiunto la costa sottostante calandosi con l’aiuto di corde fissate sul terreno e sulla roccia. Era sceso fino alla battigia per pescare, e poi risalito; nei pressi dell’auto, infatti, sono state ritrovate le canne da pesca e il pescato della giornata.

I familiari si sono allarmati quando non lo hanno visto rientrare all’ora di pranzo, e hanno dato l’allarme. La dinamica dell’incidente non è del tutto chiara, poiché Antonazzo era in procinto di rientrare a casa quando, forse per un malore, oppure per aver perduto improvvisamente l’equilibrio, è caduto giù dalla scarpata. Forse voleva recuperare il cordame utilizzato per la discesa, ma in quel momento ha avuto l’incidente che gli è costato la vita. Sul posto sono intervenuti gli uomini della Guardia costiera della Capitaneria di Otranto e la Polizia di frontiera, più una unità del 118 che ha tentato di rianimare l’uomo, ma ogni sforzo è stato vano.

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Martano, a maggio fiorisce la cultura grika. E piazza Caduti si trasforma in salotto letterario

Arriva anche a Martano il “Maggio dei libri” L’amministrazione comunale, con il suo delegato al Turismo e alla Cultura, Toni Iervoglini, ha aderito alla nuova iniziativa promossa dal ministero per i Beni e le Attività culturali, abbinando a incontri con autori e presentazioni di libri intermezzi musicali e video proiezioni.

La rassegna, nello specifico, si chiama “Salento: le radici e il sentimento”, con un richiamo forte all’identità territoriale. I primi due appuntamenti hanno avuto un buon successo di pubblico: il 29 aprile scorso, l’incontro con l’autore Salvatore Tommasi Sarakostì” (la Quaresima, in Griko): il romanzo dei carbonai di Calimera. corredato dalla proiezione video sulla costruzione della carbonaia. E il sette maggio la presentazione del volume “La Jovila di Martano Culti, Miti, Religioni nel Salento Arcaico” del professor. Donato Saracino.

I prossimi appuntamenti in programma sono: domani, sabato 14 maggio, presso la sala convegni di piazza Caduti, con Giuseppe Moscati, “Sandro Penna e Vittorio Bodini – Tracce di una compresenza poetica”; Teatro-poesia di Itaca Min Fars Hus” con Barbara Castrignanò e Andrea Lefons (conduce Anna Stomeo, presidente Itaca Min Fars Hus; accompagnamento al flauto di Gianluca Milanese). Quindi, il 21 maggio prossimo, la rassegna vedrà gli autori Chiara Rescio e Walter Stomeo presentare il loro lavoro “Sull’onda delle leggende del Salento”. Video proiezione dvd.

Il 28 maggio, per incontro con l’autrice, sarà invece la volta di Francesca Saracino, “Il Canto della Sibilla”. Presenta il professor. Felice Iervoglini. Reading di poesie di Marialuce D’Ambrosio; accompagnamento musicale con chitarra flamenca a cura di Massimiliano Almoraima. Il ciclo si concluderà il 4 giugno con l’autore Fulvio Farachi “Di palo in frasca” Spigolature, “rimuginando seduti al bar”. Presenta Pompea Vergaro; accompagnamento musicale al sax di Luigi Zitano.

Tutti gli incontri si terranno in piazza Caduti nella sala convegni alle ore 20.

Il filo conduttore dell’interessante rassegna è la riscoperta della cultura grika, dei miti e delle leggende del Salento, dei luoghi comuni e delle parabole della vita quotidiana.

Fabio Tarantino

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Attenzione ai furti di identità in Rete: anche Aurelio Gianfreda tra le vittime degli hacker

Facebook non è sicuro: la conferma arriva dal commissariato di Polizia postale di Lecce. La causa sarebbe il suo sovraffollamento: difatti “è più semplice rubare in un posto molto frequentato”, sottolineano gli esperti, “e per una mentalità criminale è più eccitante praticare in tali luoghi, anche se solo elettronici”. Non pochi sono stati i casi di furto d’identità in questi giorni, là dove insomma un burlone, dopo aver sottratto i profili ai legittimi proprietari, sostituisce le foto dei malcapitati con immagini hard.

Il 9 aprile è caduto vittima dello “zozzone elettronico” il rappresentante dell’IDV di Poggiardo Aurelio Gianfreda, il quale si è ritrovato spossessato dal suo account, utilizzato con foto alquanto scabrose. La vicenda è peraltro nota alle forze dell’ordine, perché Gianfreda ha regolarmente sporto denuncia contro ignoti per l’illegittimo utilizzo del suo profilo FB. Il 9 maggio, invece, è stato il turno di una ragazza di Lecce, V.F.: in questo caso, oltre alla sostituzione dell’avatar, il pirata informatico dalle scandalose fantasie ha creato anche un evento a tema, il cui titolo è meglio non citare, e ha sottratto i dati d’accesso alla casella di posta elettronica della ragazza, che si è limitata a segnalare il misfatto al centro di assistenza di Facebook, senza denunciare il tutto alle forze dell’ordine.

Insomma, nessuno può ritenersi al sicuro da questo tipo di furto, come di recente testimoniato in un’inchiesta approfondita della trasmissione “Report” di Milena Gabanelli; gli interessati, d’altronde, non commentano, anche se un amico della ragazza avverte: ”Tenete gli occhi bene aperti, perché se questo hacker è riuscito a violare il profilo di V., può farlo con chiunque altro”. D’altronde, dice ancora l’anonimo, “in fin dei conti è molto semplice trovare in Rete modi per sottrarre l’identità sui social network: basta fare una ricerca su Google”.

E allora ecco ciò che suggeriscono le Donne della Polizia di Stato sulla pagina di Facebook dedicata al problema (http://www.facebook.com/notes/le-donne-della-polizia-di-stato/prevenire-ed-affrontare-i-furti-didentit%C3%A0-importante-da-leggere-e-diffondere/10150154461650779).

Il furto d’identità è solo un problema per persone che forniscono informazioni online?

Potrebbe succedere di essere vittima del furto della propria identità senza aver mai usato il computer on-line. Dei malintenzionati potrebbero essere in grado di ottenere informazioni (numeri di carte di credito, numeri telefonici, account ed indirizzi), per esempio, rubando il vostro portafoglio, ascoltando una vostra conversazione telefonica, curiosando nella vostra immondizia (che è una pratica conosciuta come “dumpster diving”) o intercettando una ricevuta al ristorante dove c’è scritto il vostro account number . Un malintenzionato una volta in possesso di una determinata quantità d’informazioni, potrebbe impersonare la vittima per acquistare articoli on-line o per eseguire richieste di prestiti.

Internet è una vera fonte di informazioni personali. Molte società o istituzioni conservano informazioni circa i loro clienti in database installati in sistemi connessi ad internet non protetti adeguatamente. Sono molteplici i casi in cui dei malintenzionati sono riusciti a procurarsi l’accesso a database contenenti dati considerati sensibili, quali ad esempio i numeri delle carte di credito. Internet è anche il luogo più usato per vendere o scambiare informazioni di qualsiasi tipo, rendendo sempre più difficile per le istituzioni preposte il riconoscimento dei colpevoli.

Come vengono scelte le vittime?

Il furto d’identità è solitamente un “crimine d’opportunità”, in quanto un utente potrebbe diventare una inconsapevole vittima per il solo motivo che i propri dati personali non sono adeguatamente protetti. La ricerca e il commercio di dati personali fanno parte di un fenomeno in continua espansione.

Ci sono modi per evitare il furto di identità?

Sfortunatamente, non ci sono modi per garantire che un utente non risulti vittima del furto di identità. In ogni caso alcuni consigli potrebbero mitigare questo fenomeno:

  • Fornire i propri dati solo a società che hanno una buona
  • Utilizzare tutte le opzioni di sicurezza
  • Controllare le proprie policy di sicurezza
  • Prestare attenzione al tipo dei dati
  • Usare e mantenere aggiornati i propri programmi: personal firewall e antivirus
  • Controllare frequentemente il proprio conto corrente

Come capire se la propria identità è stata rubata?

Le società hanno differenti policy per notificare ai propri utenti quando si accorgono che qualcuno ha avuto accesso al proprio database. Si consiglia, comunque, di controllare frequentemente il proprio conto corrente. Quelli che seguono sono esempi di possibili differenze, che potrebbero indicare che qualcuno ha avuto accesso al vostro conto corrente.

Cosa fare se si sospetta di un furto di identità?

  1. Innanzitutto bloccare le carte di credito e tutti i conti correnti interessati.
  2. Contattare il dipartimento di sicurezza o antifrode.
  3. Dare seguito alla telefonata con una lettera raccomandata con ricevuta di ritorno.
  4. Modificare le password di tutti i conti on-line, a partire da quelli correlati a informazioni o istituti finanziari.

Jenny De Cicco

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Otranto, gli immigrati fanno Goal. Al via oggi il progetto comunitario sull’integrazione

“Integra Onlus” e “Learning Cities” promuovono l’apprendimento attivo sul tema dell’immigrazione con il progetto G.O.A.L, acronimo di “Granting Opportunities for Active Learning”. Il primo appuntamento è per oggi, giovedì 12 maggio, dalle ore 15 alle ore 18 presso la sede di Integra Onlus, in via delle Benedettine 11.

L’iniziativa, promossa da Integra Onlus e Learning Cities (capofila ALDA www.alda-europe.eu), nasce per stimolare la partecipazione dei cittadini alla costruzione di un’Europa unita a maglie più strette, democratica e globale, affrontando la sfida dell’immigrazione come “opportunità” per sviluppare la cittadinanza attiva e il senso di appartenenza alla Unione Europea, migliorando nel contempo la tolleranza, la solidarietà e la comprensione reciproca. Partner del progetto sono le organizzazioni della società civile, le autorità locali o regionali e associazioni di enti locali provenienti da sei Paesi diversi dell’Unione o candidati all’adesione.

Il progetto presenta una serie di attività che assicurano ai cittadini la possibilità di interagire – sia a livello locale sia europeo – e offre loro l’occasione di “lavorare insieme” verso un obiettivo comune. I panel, oltre a quello del 12, sono previsti il 19 e il 25 maggio. Rappresentano dei momenti di incontro tra cittadini immigrati ed italiani per organizzare azioni di partecipazione sui temi della convivenza e delle politiche per gli immigrati (sociali, culturali e abitative). Sono riunioni in cui ci si organizza per parlare anche con le istituzioni, con l’aiuto dello staff di progetto GOAL.

Lo scopo del progetto è quindi duplice: da una parte quello di incontrare gli immigrati che possono interloquire direttamente con la Unione Europea con il solo filtro del personale del progetto per suggerire come risolvere problemi che loro stessi hanno vissuto; dall’altra quello di fare questa operazione insieme agli attori locali dell’ integrazione, ai decisori politici o amministrativi, di modo che essi possano ascoltare direttamente e raccogliere spunti pratici per migliorare la loro azione. Gli stessi amministratori (funzionari pubblici ecc.) possono peraltro fornire suggerimenti alla comunità europea. Negli incontri, gli immigrati e gli italiani vengono messi alla pari in un dibattito sul tema dell’immigrazione senza esclusione di alcun punto di vista, rappresentando di per sé, anche una opportunità di conoscenza reciproca e di innesco di nuove relazioni.

Per adesioni e iscrizioni: segreteria organizzativa tel/fax 0832.349906

[email protected]www.associazioneintegra.eu

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Assegnazione locali in zona Fabbriche, Francesco Bruni non ha dubbi: “Delibera illegittima”

In seguito alla delibera di giunta n. 400 del 14 dicembre 2010, a febbraio 2011 il Comune di Otranto ha proceduto tramite bando all’assegnazione locali siti in zona Fabbriche. A ogni vittoria la sua polemica, e questa è una regola: ma la discussione sull’argomento è stata in questo caso davvero pesante, tanto da indurre la minoranza di Palazzo Melorio a chiedere un apposito punto all’ordine del giorno straordinario dell’ultimo Consiglio (vedi articolo e video relativo http://www.otrantooggi.it/2011/05/09/assegnazione-dei-locali-in-zona-fabbriche-duello-in-aula-tra-maggioranza-e-opposizione/ ). La polemica non ha risparmiato neppure le piazze otrantine e il web, su cui i dibattiti in merito sono stati vivacissimi. Anche perché il consigliere Francesco Bruni ha più volte esplicitamente definito illegittima quella delibera di assegnazione: il perché lo spiega in questa intervista.

Durante l’ultimo Consiglio comunale lei ha parlato d’illegittimità del provvedimento. Che intendeva dire?

“Ho ritenuto di sottolineare come i criteri fissati dalla giunta per l’assegnazione dei locali non scaturissero da norme vigenti, ma fossero frutto di una notevole discrezionalità da parte dell’esecutivo cittadino. Pertanto l’individuazione in delibera di un criterio riguardante la parentela con un soggetto dichiarato disabile ai sensi dell’art. 33 della legge 104/92 poteva favorire tutti coloro che fossero, appunto, parenti di disabili. Tale criterio, intrinsecamente condivisibile, diventa molto discutibile se tra i soggetti beneficiari vi sia chi ha un rapporto di parentela con membri della giunta che quel criterio hanno fissato, senza alcuna previsione da parte di qualsiasi norma”.

Cosa prevede la legge 104/92, e perché ritiene non sia applicabile al bando dei locali in questione?

“La legge 104 non è stata applicata al bando: si è fatto riferimento a essa solo per riprendere un articolo, il 33, che disciplina alcune agevolazioni per il disabile riguardanti permessi, astensioni dal lavoro, trasferimenti etc… Nel caso del nostro bando, non vi era nessun riferimento obbligatorio alla legge 104 che dovesse applicarsi al procedimento per l’assegnazione dei locali. Ho voluto citare il caso del Comune di Lecce perché in quella questione si è dimesso un assessore che non aveva modificato con criteri discrezionali un bando, ma aveva solo fatto sapere che il bando per le case popolari (disciplinato dalla legge e uguale in tutti i comuni di Puglia) stava per essere emanato”.

Ritiene che la procedura di assegnazione dei locali abbia leso quindi i diritti degli altri partecipanti?

“Per le ragioni esposte sopra, penso che il punteggio collegato a un improprio riferimento alla legge 104 sia di per sé una lesione per i diritti degli altri partecipanti”.

Quale sarebbe stata la procedura da seguire, a suo avviso, o i giusti criteri che l’amministrazione avrebbe dovuto applicare?

“Sarebbe andato bene un bando il più generico possibile. Nei primi rudimenti di diritto che si danno agli studenti di materie giuridiche, si evidenzia che la norma giuridica deve avere innanzitutto le caratteristiche di generalità e astrattezza, per essere convintamente applicata dai cittadini: ciò vale anche per un bando pubblico”.

Come si sarebbe comportata la sua amministrazione in una circostanza del genere?

“Avrebbe tenuto conto proprio dei criteri di generalità e astrattezza, per non favorire nessuno in particolare, introducendo una deroga correttiva solo per i giovani disoccupati, che purtroppo sono tanti”.

Quali atti intende adottare “Alleanza per Otranto – Verso il Popolo delle Libertà” riguardo a quanto accaduto?

“Noi abbiamo già fatto presente che il procedimento di aggiudicazione deve essere sospeso; la maggioranza ha respinto la proposta. Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni”.

Che idea si è fatto della vicenda?

“È stato un maldestro esercizio di dilettanti allo sbaraglio che si preparano alla prossima scadenza elettorale… e su questo ho già detto abbastanza”.

Jenny De Cicco

 

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Marpark Otranto, pericolo per la navigazione

Il progetto Marpark Otranto, nato con un Interreg Italia Grecia come progetto pilota per la protezione delle aree marine protette e di pregio è oggi, con l’ordinanza della Capitaneria di Porto di Otranto 18/2010, un pericolo per la sicurezza della navigazione.

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Otranto ha conquistato la bandiera blu insieme ad altre 11 new entry tra cui due pugliesi

Otranto ha conquistato la bandiera blu insieme ad altre 11 new entry tra cui due pugliesi. In realtà, per Otranto si tratta di un ritorno, dato che in passato ha ottenuto più volte questo riconoscimento. “Si tratta di un felice ritorno alla bandiera blu” –dice il Sindaco di Otranto Luciano Cariddi- “un riconoscimento che premia gli sforzi dell’azione amministrativa diretta alla tutela del mare e dell’ambiente. La bandiera blu si aggiunge agli altri prestigiosi riconoscimenti che Otranto ha ottenuto ed ottiene spesso. Per una città come Otranto ottenere le 5 vele di Legambiente e Touring Club, avere l’intero Centro Storico come esempio di monumento portatore di pace per l’Unesco ed anche la Bandiera Blu testimonia sia la ricchezza del patrimonio culturale, monumentale ed ambientale che la eccezionale vivibilità del luogo per i cittadini e per i turisti. Ciò va inteso” -secondo Cariddi- “non solo come un premio, ma anche e soprattutto come uno stimolo per migliorare il territorio e l’appelo turistico della città. Proprio in questo senso voglio ringraziare i cittadini e gli operatori turistici di Otranto, sempre attenti all’ambiente, al territorio ed alla qualità dei servizi. Speriamo di riuscire a mantenere questi risultati per essere sempre un punto di riferimento anche per le altre località turistiche. Del resto, in Puglia, siamo in buona compagnia con le altre località che hanno questo riconoscimento ed è un evidente segno di crescita ed apprezzamento per l’intero territorio. Anche dagli operatori si leva soddisfazione per il risultato ottenuto che “Ci fa onore e premia gli sforzi di tutti, anche degli operatori che si impegnano a rispettare l’ambiente, il territorio e ad offrire servizi sempre migliori” -dice Mimmo De Santis Presidente del Consorzio Puglia Doc- “si tratta di un risultato che deve spingere tutti verso un maggiore impegno al miglioramento dell’offerta turistica, soprattutto per migliorare la qualità dei servizi offerti e dell’accoglienza”.

Elio Paiano

 

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Un Otranto corsaro debella l’Erchie. In attesa di andare a Monteroni domenica

F.C. OTRANTO vs A.S.D. ERCHIE: 3 – 0

F.C. Otranto: Monteduro; Paladini (Reale); De Iaco; De Giorgi (Stifani), Sariconi; Morello; Samueli; Scrimieri (Giannone); Scrimitore; Cursano; Marrocco. All. Salvadore

A.S.D. Erchie: Miglietta; Amadio; Morleo (Presta); Spinelli; Caputi; Marini; Fantastico; Solazzo; Summa; Di Giglio (Vinci); Mummolo All. Presta

Arbitro: Buzzachino Ass. Baldassarre; Fornaro

Reti: 36’ Marrocco; 56’ Giannone; 71’ Morello

Note: 15’ Espulso Miglietta per fallo da ultimo uomo; 59’ Samueli sbaglia Rigore

Nelle semifinali dei playoff del girone C, campionato regionale di prima categoria, accedono alle finali, con partite di andata e ritorno, le due squadre favorite alla vigilia, l’Otranto e il Monteroni, rispettivamente vincitrici sull’Erchie per 3 a 0 e sul Tiggiano per 3 a 1.

Per quanto riguarda i playout, rimangono invece in prima categoria il Campi e il Surano, e retrocedono in seconda categoria il San Donato e il Gagliano.

In una giornata estiva l’Otranto e l’Erchie hanno dato vita a un incontro vibrante, ricco di emozioni. A sorridere, alla fine, sono stati gli idruntini. Dopo il fischio d’inizio decretato dal signor Buzzacchino – impeccabile la sua gara insieme ai suoi collaboratori – ad aprire le ostilità al 3’ ci pensa Cursano che colpisce il palo dell’esterrefatto Miglietta; immediata replica degli ospiti al 6’ con Solazzo, con Monteduro pronto a deviare in angolo.

All’11’ sono ancora gli ospiti a rendersi pericolosi, il pallone fuoriesce da una mischia in area otrantina e con Monteduro fuori – causa Mummolo – tira a colpo sicuro, ma a stroncargli in gola l’urlo del goal ci pensa il “118 ” Morello, pronto a respingere sulla linea di porta.

Al 15’ la svolta dell’incontro: lo statico Spinelli attua male il fuorigioco, ne approfitta Scrimitore che si trova dinanzi un’”autostrada”. Miglietta, per evitare il goal, lo butta a terra e per l’arbitro, come da regolamento, non resta che decretare la punizione ed espellere il portiere. Da questo momento inizia lo show dei padroni di casa.

Al 20’ De Giorgi riceve da Cursano e manda fuori, lo stesso “regista” otrantino, al 27’ impegna Vinci in una parata in angolo; al 32’ il “tamburino” Scrimieri pecca in agonismo, non liberando al momento giusto Marrocco, ma al 36’ ci pensa l’Ibrahimovic otrantino a portare in vantaggio la propria squadra, arpionando un pallone vagante e buggerando il malcapitato Vinci.

Nei secondi 45 minuti è ancora l’Otranto a condurre la danza; il “professore” Giannone, subentrato a Scrimieri, raddoppia con un goal che un giorno racconterà ai suoi nipotini: dal limite dell’area di rigore recupera un pallone e di collo pieno telecomanda un tiro che finisce la sua corsa nel sette, alla sinistra di un esterrefatto Vinci.

A questo punto gli ospiti, come suol dirsi, vanno in tilt. Marini, fino a quel momento autore di una prova maiuscola, commette un fallaccio e Buzzacchino lo grazia ammonendolo soltanto; al 14’ Spinelli devia con la mano un pallone in area di rigore, sul dischetto si presenta Samueli ( un campionato da incorniciare il suo ) e fa fare una bella figura a Vinci… al 71’ l’Otranto triplica: Morello, il difensore goleador, batte una punizione, la barriera respinge e sono 3.

Nei restanti minuti finali c’è l’apoteosi dei ragazzi di Mr Livia, prima con Morello al 25’, poi con Cursano al 38’ ed infine al 40’ con “Banana” Stifani, che non riescono a portare a 4 le marcature per i propri colori. E domenica 15 maggio c’è la battaglia in quel di Monteroni.

Rino Gualtieri


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