Archive | Luglio, 2011

Ignoti hacker “bucano” i siti di 20 atenei italiani. Anche quello del Salento

Bucati i database dei siti di 20 università italiane, attraverso il furto di user e password. È successo il 6 luglio, e la notizia si è diffusa attraverso un account Twitter, appena creato, dal quale è possibile anche scaricare la cartella “italian_universities_dump”, contenente 18 sottocartelle con sigle richiamanti quelle degli atenei italiani: polimi, uniba, unibocconi, unito, e tra queste anche quella dell’Università del Salento. L’attacco hacker pare essere opera dei “LulzStorm”: così si fanno chiamare i protagonisti del preoccupante gesto, che dal nome ricordano un altro gruppo noto come LulzSec 1, autori di non pochi grattacapi per il PlayStation Network2 della Sony, il sito della Cia 3, quello del Senato degli Stati Uniti. È possibile leggere, tra i file in inglese rilasciati dal LuluzStorm, le motivazioni che hanno spinto il gruppo a rompere la sicurezza web degli atenei italiani: “Oggi è un grande giorno per tutti noi, e molto brutto per le università italiane. I loro siti sono pieni di debolezze. Alcuni di loro pensano di essere al sicuro, con password inattaccabili. E voi, popolo italiano, state dando tutti i dati a idioti come questi? È uno scherzo? Cambiate la vostra password, ragazzi. Cambia il tuo concetto di sicurezza, università. Avremmo potuto fare molto di più. Avremmo potuto distruggere il tuo database e la rete. Eri pronto per questo?”. I LulzStorm hanno rubato indirizzi email con relative password, numeri di telefono e schede degli studenti complete di nome, cognome, numero di telefono, indirizzo, password e codice fiscale. E oggi il rettore dell’Università del Salento Domenico La Forgia lancia un appello ai suoi studenti di Ingegneria informatica: “Lanciamo una sfida ai nostri studenti dei corsi di Ingegneria Informatica per l’ideazione di sistemi più efficienti di monitoraggio e messa in sicurezza dei dati, non solo sensibili”.

Jenny De Cicco

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Erosione costiera, in Provincia si fa il punto con la Regione e l’Università del Salento

Erosione costiera, al via un tavolo tecnico per esaminare le possibili soluzioni al problema. Convocato dall’assessore alla Gestione territoriale e alle Politiche dell’energia della Provincia di Lecce, Gianni Stefano, il tavolo si terrà lunedì 11 luglio alle 10, nella sala giunta di Palazzo Adorno, per condividere la proposta di modifica del protocollo d’intesa sottoscritto con la Regione Puglia in merito all’utilizzo della somma di 200mila euro, e per fare il punto della situazione sugli studi e progetti realizzati in tema di erosione costiera. “Attraverso questo incontro – spiega Stefano – metteremo a punto la proposta progettuale che la Provincia di Lecce sta coordinando, e che verrà nei prossimi giorni sottoposta all’attenzione della Regione. Ancora una volta la Provincia cerca di venire incontro alle esigenze dei comuni costieri e degli operatori di settore, con l’auspicio che la Regione Puglia possa a breve completare l’emanazione delle linee guida anche per le coste alte e individuare, così, le risorse finanziarie disponibili da impegnare per la realizzazione di quanto programmato”. Sono stati invitati al tavolo tecnico il capo-sezione Demanio e ambiente della Capitaneria di Porto di Bari Alessandro Cortesi, il rettore dell’Università del Salento Domenico Laforgia, il presidente della commissione provinciale Ambiente, Risorse naturali ed Energia Francesco Bruni, il presidente di Confcommercio Lecce Luca Mangialardo e il presidente di Assobalneari Salento di Confindustria Mauro Della Valle. Parti in causa saranno i sindaci dei comuni interessati: Alessano, Alliste, Andrano, Castrignano del Capo, Castro, Corsano, Diso, Gagliano del Capo, Galatone, Gallipoli, Lecce, Melendugno, Morciano di Leuca, Nardò, Otranto, Patù, Porto Cesareo, Racale, Santa Cesarea Terme, Salve, Taviano, Tiggiano, Tricase, Ugento e Vernole.

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Martano, morto per una caduta dalle scale. Ieri i funerali

Cordoglio a Martano per i funerali di un altro giovane che se ne va. Ieri alle 17 è partito da via Quintino Sella il corteo funebre che ha accompagnato per l’ultima volta Antonio De Santis per le strade di Martano. Le scale di casa sono state fatali per il quarantatreenne, che rientrava nella sua abitazione dopo aver assistito alle prove dello spettacolo di danza, che si terrà l’8 luglio presso l’anfiteatro del parco giochi comunale, cui avrebbe dovuto partecipare la figlia più piccola. Una caduta dalle scale che non ha lasciato scampo al giovane, che, pur trasportato d’urgenza all’ospedale Vito Fazzi, non ce l’ha fatta. Antonio lascia una moglie e due figlie di 12 e 17 anni. Era un figlio del nostro tempo fatto di precariato e incertezza del domani. “Grande lavoratore e persona affabile e disponibile” è la definizione che i concittadini danno di lui. Antonio faceva il fruttivendolo nell’ultimo periodo, ma molti lo ricordano anche come operatore ecologico. Si arrangiava e si sacrificava per mandare avanti la famiglia, per non far mancare nulla alla sua prole che ieri, con lacrime di disperazione, lo invocava. Antonio, come direbbe Caparezza, era un “eroe contemporaneo”, come molti padri di famiglia, perché nella vita oggi è difficilissimo mantenere una condotta retta e dignitosa come quella di Antonio e dei suoi. Intanto in paese regna lo sconforto per questo tragico sequel di vittime di incidenti.

Fabio Tarantino

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Maglie, manifesto dell’opposizione: “La giunta non blocchi il nuovo ospedale”

La delibera della giunta magliese con cui si chiede di bloccare le attività precedenti alla costituzione del nuovo ospedale non sta bene alle minoranze in Consiglio comunale. Che stanno facendo affiggere un manifesto a firma dei quattro gruppi di opposizione (“Città Libera”, Udc, Partito Democratico e “Per Cambiare Maglie”), in cui si spiegano le ragioni per cui sono sfavorevoli alla delibera di giunta. “La giunta comunale, il 7 giugno, ha deliberato di chiedere alla Regione di bloccare ogni attività prodromica ed esecutiva finalizzata alla realizzazione del nuovo ospedale d’eccellenza già previsto nel territorio di Maglie dal piano sanitario regionale. Noi non siamo d’accordo, e voi? Maglie non deve essere privata ancora una volta e per oscuri motivi del nuovo ospedale. Fitto e la sua giunta revochino l’assurda decisione che fa perdere al nostro territorio un’insostituibile opportunità di crescita sociale ed economica”. Seguono le firme dei consiglieri di opposizione Mario Chirilli, Antonio Marotta, Antonio Giannuzzi, Raffaele Cesari, Antonio Tau, Sabrina Balena, Salvatore Moscaggiuri e Roberta Culiersi. Il manifesto si collega direttamente con l’ordine del giorno proposto nel penultimo Consiglio comunale da Città Libera e Udc, con cui si chiedeva di bloccare la delibera, ritenuta illegittima, ma che per la giunta significava invece un modo per valorizzare l’esistente, in attesa che il nuovo ospedale divenga realtà. Chi la spunterà tra i due blocchi politici rappresentati da maggioranza e opposizione? Forse l’ultima parola potrebbe toccare proprio alla Regione. In ogni caso la querelle continua, nonostante si sia fermata in Consiglio a causa di un vizio di forma: l’assemblea non avrebbe potuto pronunciarsi su una decisione della giunta.

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L’“Otranto jazz festival” si fa in quattro: primo appuntamento il 21 a Minervino

L’“Otranto Jazz Festival” quest’anno si trasforma in “Salento in Jazz”, partendo il 21 luglio con il “Silvia Manco Trio” a Minervino alle 21,30 e passando per Maglie il 22 con l’”Organic Trio”; il 23 a Lecce sarà la volta dell’“Open Quartet”. Organizzato dall’associazione Otranto Jazz Festival presieduta da Massimo Bortone, l’OJF si concluderà con il “Jazz & Wine”, progetto di commistione tra gusto e suono: e sarà a Otranto il 24 luglio presso largo Porta Alfonsina, chiudendo un cerchio ideale con la cena-concerto e la presentazione del progetto “Breathing” di Antonio Onorato e Antonio Onorato Quartet, che per l’occasione allieteranno i presenti con le note dei loro spartiti. Tra i musicisti che si esibiranno c’è anche l’otrantino Matteo Bortone, in questa edizione con il “Silvia Manco Trio”. Noi di Otranto Oggi l’abbiamo intervistato.

Quale gruppo o musicista ha influenzato di più il tuo modo di suonare?

“Ce ne sono diversi. Ho iniziato con il rock, quindi sicuramente i Led Zeppelin e i Deep Purple, poi mi sono avvicinato al jazz con Miles Davis e John Coltrane fino alle influenze più moderne come Radiohead, The Roots, Erykah Badu, John Hollenbeck, Kneebody e gli Alasnoaxis”.

Com’è fare jazz nel Salento?

“Ho iniziato a suonare nel Salento e mi è servito molto, anche se purtroppo non ci sono molti luoghi dove la gente va ad ascoltare musica, invece di passare solo la serata con musica di sottofondo. In realtà è un po’ così dappertutto: il jazz è una musica di nicchia, ma ci sono tante piccole realtà che credono nel jazz e ci lavorano su tanto”.

Come nasce l’OJF?

“L’iniziativa nasce da Massimo Bortone, da sempre appassionato di jazz. Vista la carenza, di offerta si è interessato a proporre il jazz a Otranto, sua città natale”.

Qual è la novità di quest’anno dell’OJF? Perché le tappe sono suddivise tra quattro diverse località?

“Credo che ci sia l’iniziativa e la voglia di allargare la manifestazione, magari fino a farla diventare un evento itinerante”.

Qual è il tuo sogno ancora da realizzare?

“Mi sono appena diplomato al Conservatorio Superiore di Parigi, così spero di suonare più di prima. Spero anche di avere sempre un sogno da realizzare, in modo che la mia ricerca non si fermi mai. Adesso mi piacerebbe suonare e viaggiare il più possibile con progetti musicali che sento veramente vicini al mio modo di vedere la musica”.

Che speranze riponi nell’OJF?

“Spero che riesca ad avvicinare più gente possibile al jazz, le persone hanno bisogno di ascoltare progetti originali, interessanti, anche se non strettamente in linea con il grande pubblico. L’arte è presente ed è attiva, ma non solo per gli artisti più in voga, ci sono anche gli sperimentatori del suono, quelli che ci lavorano giorno e notte: è grazie a loro che l’arte si rinnova e si modernizza. Spero in futuro ci sia più posto per questi artisti: l’anno scorso ho avuto la possibilità di esibirmi con una band francese, gli Oxyd, con cui ho fatto musica sperimentale, non semplice, ma il pubblico è stato ad ascoltare e ciò mi ha fatto vibrare di emozione”.

Jenny De Cicco

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Tuffo a mezzanotte, si schianta su uno scoglio: operato al Fazzi, rimarrà paralizzato

Rischiare la vita per un tuffo a mezzanotte. Sta capitando a Damien Motten, 24 anni, turista francese a Otranto, che la scorsa notte dopo una festa ha deciso di calarsi in acqua per un bagno ristoratore presso la spiaggia del Club Med, ma probabilmente per la scarsa visibilità ha sbattuto violentemente la testa su uno scoglio. Il ragazzo, dopo la botta, ha perso i sensi, così la fidanzata, accortasi dello stato di Damian, ha dato l’allarme, facendo scattare i primi soccorsi da parte degli ospiti del Club che lo hanno trascinato a riva, nell’attesa del 118 di Otranto. All’arrivo dei sanitari il giovane ha ripreso coscienza, mostrando dolore al collo e difficoltà a deambulare, così è stato trasportato d’urgenza presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce per un sospetto trauma cervicale. Dopo gli accertamenti medici, al giovane è stata riscontrata una frattura cervicale, ma dopo l’operazione alle vertebre le poche ore di speranza hanno lasciato spazio a una sentenza drammatica e tragica: Damien Motten rimarrà tetraplegico. Intanto, data la gravità dell’accaduto, sul posto sono giunti per la ricostruzione delle dinamiche esatte gli agenti della polizia del commissariato idruntino.

Jenny De Cicco

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Martano, grande commozione ai funerali del centauro morto lunedì: “Rimarrai sempre con noi”

Si sono tenuti ieri nella chiesa di Maria Santissima del Rosario i funerali di Alessandro Gallone, il 33enne di Martano che lunedì ha perso la vita in un tragico incidente stradale sulla provinciale 151 per Otranto, a bordo della sua moto. Stava tornando a casa, nella sua Martano, dopo essere stato in compagnia degli amici al mare; nemmeno ventiquattro ore dopo suoi i funerali.

Era un ragazzo che affrontava con gioia e determinazione la sua giornata, i suoi impegni lavorativi, le sue relazioni con le persone care, Alessandro: i genitori, i fratelli Alessia e Andrea e tantissimi amici. Nella sua omelia don Luigi Caracciolo, che conosce molto bene la famiglia Gallone, ha ricordato il giorno in cui trentatré anni fa Alessandro aveva ricevuto il sacramento del battesimo, e la gioia dei genitori Antonietta e Renato per Alessandro che diventava figlio di Dio con l’acqua battesimale. La felicità, il dolore, i sacrifici, le speranze, le soddisfazioni, le delusioni della vita passano tutte in un attimo, un attimo troppo intenso per poter essere interpretato e descritto. Gli amici non si capacitavano, ieri, nella chiesa: nessuno, nell’immenso corteo, è riuscito a realizzare quanto stava accadendo. Ad esprimere emozioni troppo intense, fuori dalla chiesa, un camion-vela che gli amici avevano fatto allestire per ricordare Alessandro con un’immagine vigorosa e splendida, e poi un pensiero semplice e profondo: “Con il tuo sorriso e la tua simpatia rimarrai sempre nei nostri cuori”. All’uscita dalla chiesa un applauso di vicinanza al dolore che la famiglia Gallone sta inesorabilmente attraversando. La comunità martanese si quindi stringe intorno all’ennesimo figlio scomparso in questa guerra silenziosa della strada, e non farà mancare alla famiglia di Alessandro l’affetto e la forza per ricominciare, anche se di fronte a una simile tragedia tutto appare senza senso. Il corteo è passato anche dinanzi alla casa del ragazzo, in via Zaca a Martano: un momento ancor più difficile, poi l’arrivo al cimitero sulle spalle degli amici di sempre, che non sono riusciti a trattenere le lacrime per l’amico che porteranno sempre nei loro cuori.

Fabio Tarantino

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Poggiardo, per gli archeologi in erba arriva anche Asterix

Asterix sbarca al Festival Internazionale di Archeologia per Ragazzi di Poggiardo. Nell’evento che fino ad oggi ha coinvolto circa 2mila giovani, per farli appassionare alla materia e avvicinarli alla cultura antica, arriva infatti il piccolo abitante della Gallia che combatte contro i Romani. Immersi nella natura, i piccoli protagonisti della manifestazione prenderanno infatti parte ai laboratori di archeologia sperimentale e impareranno le tecniche di lavorazione dei materiali utilizzati nell’antichità, confrontandosi direttamente con la pratica. La giornata con l’arcinemico di Giulio Cesare, creato da Albert Uderzo assieme a René Goscinny, giunge dopo “Una giornata con i gladiatori”, un tuffo nell’età romana organizzato in collaborazione con l’associazione Rasna nell’area archeologica dei Santi Stefani. Asterix e i suoi amici Galli saranno presenti in due pellicole proiettate gratuitamente in Piazza Giovanni Paolo il 5 e l’8 luglio.

Jenny De Cicco

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A Otranto si conclude il viaggio di “Suoni Itineranti”

“ArteMare” presenta i concerti che uniscono la Puglia. Il 25 luglio dalle 21, presso largo Porta Alfonsina, si terrà infatti il concerto della Grooveria Ensemble Percussion, serata conclusiva della rassegna “ArteMare – incontri d’arte e cultura tra i due mari e Suoni Itineranti”, iniziata il 1 luglio con la Small Jazz Orchestra del maestro Luigi Bubbico e Giuseppe Spedicati del Conservatorio Tito Schipa di Lecce. La rete dei festival “Suoni Itineranti” è sostenuta dal Progetto Puglia Sounds, che si propone di incrementare l’immagine turistica della regione, unendo in un unico cartellone estivo quattro festival musicali diversi: dal 1° luglio al 4 settembre si alterneranno infatti “La Ghironda Summer Festival”, “ArteMare”, “Cegliejazz Open Festival” e “Uggiano Live Festival”. Suoni Itineranti si è aperta con ArteMare e l’esibizione della Small Jazz Orchestra; appuntamento anche a Gallipoli sabato 9 luglio 2011, al museo diocesano alle 21,30 con il duetto rosa Maria Fino e Lucia Melgiovanni. Quella di lunedì 25 luglio rappresenta invece la conclusione della rassegna, con la Grooveria Ensemble Percussion presso Porta Terra a Otranto alle 21,30. Ma ArteMare non è solo musica: sono previste anche due rassegne d’arte a Gallipoli, presso il museo diocesano. A luglio è il turno di “Il Cielo Sommerso” di Antonio Novembre, mentre ad agosto sarà la volta della mostra “Espressioni dinamiche” di Maria Luce Musca, curata da Raffaella Gemma. Coinvolta anche la località di Santa Maria di Leuca grazie all’incontro letterario “Leopardi, il poeta dell’Infinito”, con una performance di Valerio Capasa presso l’Hotel Terminal.

Jenny De Cicco

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Wave Trotter”, ultima giornata a Otranto. Con degustazioni

L’evento “Wave Trotter” continua presso Frassanito-Otranto, confermando il suo record d’iscritti alle competizioni valide per il titolo italiano di windsurf e per la qualificazione olimpica. Si è già tenuta l’ultima giornata di gara per la classe techno 293; 140 vele concorreranno invece adesso per lo scontro finale di classe, per poi lasciare spazio alla Slalom Cup. Dopo tanti momenti di sport, verrà lasciato spazio per una pausa ristoratrice: nel pomeriggio, con le premiazioni, si terrà la presentazione ufficiale del nuovo vino San Gaetano della cantine Scippa Stefanizzi, che darà modo di conoscere con una degustazione aperta e gratuita i sapori tipici del nostro Salento. A seguire un convegno sullo sport e poi ancora un corso di degustazione degli oli extravergini del Salento. Presenti nel camping internazionale di Frassanito-Otranto vari stand di prodotti locali, anche di oggettistica artigianale; in mostra le foto dei partecipanti al contest fotografico legato alla Wave Trotter, dal titolo “Il mare sotto-sopra”. Presenti ancora fino al 7 luglio i frisbee freestyler.

Jenny De Cicco

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Santa Domenica, a Scorrano si fa festa con luci e suggestioni. Ed Emma Marrone

Cinque giorni per festeggiare la santa della luce, santa Domenica. Si tiene in questi giorni, e fino al 10 luglio, la festa patronale di Scorrano, tra luminarie meravigliose che tutto il mondo apprezza, tra cui la favolosa Tour Eiffel realizzata dalla ditta De Cagna, che campeggia quest’anno in piazza Vittorio Emanuele. Accanto alle luminarie, che romperanno tutte le idee prospettiche del paese formando nuove strade temporanee di luce, sarà rinnovata anche un’altra importante tradizione, quella della gara pirotecnica, negli ultimi anni arricchita da uno spettacolo piromusicale. Si è iniziato oggi con il pranzo della vigilia, aperto a forestieri, parenti e amici, con la preparazione del castrato e delle polpette di patate, ma il clou religioso-tradizionale si raggiunge il 6 luglio con la processione per le strade della città con il simulacro della santa. Tra gli eventi che caratterizzeranno maggiormente quest’edizione c’è il concerto, l’8 luglio, di Emma Marrone, che allieterà tutti con la sua splendida voce. La festa di santa Domenica rappresenta per Scorrano non soltanto un fatto di sentitissima devozione, ma una grande vetrina per le attività produttive, in particolare per le ditte di luminarie, che girano tutto il mondo, periodicamente, per diffondere la propria arte di luce. La festa patronale, infatti, richiama molti turisti da tutta Italia: un’occasione unica, per il Salento, per dimostrare di possedere non solo, come vuole il luogo comune, sole, mare, vento.

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Borgagne, ventunesima edizione del premio Vrani. In onore del Salento

Arte e cultura di scena a Borgagne. Domenica 10 luglio alle ore 21, presso la piazza Madonna del Carmine a Borgagne, si terrà la ventunesima edizione del “Premio Vrani”. L’evento è stato insignito con la medaglia d’argento del presidente della Repubblica per aver dato lustro alla nazione nei campi della cultura, dell’arte e dello spettacolo. Quest’anno i premiati sono Malù Coluccia (biologa), Guido Maria Ferilli (maestro paroliere, compositore e cantante) e Luigi Vallone (imprenditore). Un premio speciale sarà consegnato a Raffaele Potì (specialista in Ematologia, Cardiologia e Medicina interna). I vincitori riceveranno una cornucopia che rappresenta da sempre la felicità, la prosperità e la fortuna, e che è raffigurata nello stemma civico di Borgagne. Il nome del premio ha sempre suscitato una grande curiosità e ha due origini storiche. “Vrani” è il termine con il quale i Griki chiamano Borgagne. Il piccolo paese, frazione del comune di Melendugno, non appartiene all’area linguistica grika, tuttavia a Martano si usa dire in quella lingua “pame acàu sto Vrani” cioè “andiamo sotto Borgagne”. Il termine “Vrani” sembra indicare inoltre un luogo umido e paludoso, e in effetti Borgagne, rispetto ai paesi limitrofi, si trova in un territorio più basso, caratterizzato un tempo da vaste paludi. L’altra spiegazione del nome è legata alla permanenza, nell’area salentina, di una nobile famiglia bizantina: i Vranas. Il Premio Vrani nasce comunque nel 1991 nell’ambito delle attività culturali del Circolo ricreativo culturale; ha scadenza annuale e viene assegnato alla persona o all’associazione che ha saputo distinguersi facendo conoscere all’Italia e all’estero il buon nome del Salento. “È un premio che nasce dall’amore per il paese – spiega Piero Saracino, presidente del Circolo – per il suo passato, ma anche per il presente. Amore per le origini e per le tradizioni. Si tratta quindi di un riconoscimento da attribuire a coloro che onorano questa regione, e che sono d’esempio, per noi e per le future generazioni, di quel riscatto sociale e intellettuale capace di inserirci a pieno titolo nella migliore tradizione culturale italiana”.

Serena Cappello

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