Archive | Ottobre, 2011

Castro: chiesto il rinvio a giudizio per il crollo di piazza Dante

Aperta ieri l’udienza preliminare per il crollo che il 31 gennaio 2009 colpì Castro Marina. Piazza Dante fu letteralmente divisa in due, da una parte le macerie di una decina di negozi e abitazioni, dall’altra la splendida piazzetta con vista mare. Il giudice dell’udienza preliminare Alcide Maritati ha ascoltato i legali di tredici dei quindici imputati, la discussione dei due avvocati non presenti è stata rinviata al 4 novembre a causa di un difetto di notifica. Si sono costituiti parte civile una ventina residenti dello stabile, mentre non si è costituito parte civile il Comune di Castro. I lavori di ampliamento e restauro che si sarebbero tenuti nei locali, secondo gli inquirenti, avrebbero indebolito la struttura causandone il crollo. Così Giuseppe Capoccia, pubblico ministero, ha chiesto il rinvio a giudizio dei proprietari di alcuni locali nella zona interessata dai lavori, i titolari della ditta che ha eseguito gli interventi, l’ex sindaco e i componenti della commissione edilizia che autorizzò gli interventi edili. Il provvedimento contiene i nomi di coloro che potrebbero essere rinviati a giudizio, tra cui ex amministratori pubblici, proprietari delle strutture e altre personalità coinvolte nella vicenda. L´ipotesi di reato è di disastro colposo. Ai fini dell´inchiesta è stata decisiva la consulenza redatta dai docenti Amedeo Vitone e Carlo Viggiani, dall’ingegnere Fabrizio Palmisano e dal comandante dei vigili del fuoco Pietro Foderà, periti della Procura, che hanno dichiarato, dopo la ricostruzione tridimensionale tramite scanner lising, come i lavori di scavo, troppo invasivi, abbiano compromesso la staticità degli edifici.

Jenny De Cicco

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Antonio Gabellone scrive alla Regione: le misure antierosione sono urgenti

Antonio Gabellone scrive alla Regione sulla necessità di iniziative immediate e anche finanziamenti, per salvare le nostre coste. Il presidente della Provincia di lecce Gabellone ha scritto agli assessori regionali alle Opere Pubbliche e Protezione Civile Fabiano Amati, e a quello al Bilancio e al Demanio Michele Pelillo, in seguito alle conclusioni tratte dal recente tavolo tecnico anti erosione, che si è tenuto a Palazzo dei Celestini sui problemi dell’erosione costiera e al quale erano assenti rappresentanti della Regione. Nella lettera Gabellone richiama la necessità urgente di un incontro risolutivo tra tutte le parti, istituzioni, associazioni di categoria, sindacali e operatori del settore, al fine di concordare procedure utili e soluzioni concrete per la problematica dell’intero territorio costiero provinciale, anche con l’eventuale individuazione delle opportune linee di finanziamento. “La Provincia di Lecce – sottolinea Gabellone – si è tempestivamente impegnata nell’ambito del tavolo tecnico permanente a procedere a una ricognizione dello stato della costa del territorio provinciale, invitando i comuni rivieraschi a evidenziare tutte le criticità lungo la fascia costiera di pertinenza, trasmettendo eventuali studi di fattibilità e progetti già disponibili, corredati dal relativo quadro economico. Ciò al fine di favorire un intervento immediato sulla problematica che per il Salento assume triplice rilevanza: ambientale, economica e non da meno occupazionale. La Provincia di Lecce nell’ambito del coordinamento istituzionale che si è prefissata di raggiungere e alla luce degli effetti devastanti dei continui fenomeni meteo-marini, sta parallelamente proseguendo nella sua attività di monitoraggio complessivo di tutte le criticità provinciali presenti lungo la costa del Salento, sia sabbiosa che rocciosa”.

Jenny De Cicco

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Andrea Montinari: Assobalneari via da Confindustria, è una minoranza esigua

Il presidente della sezione Turismo di Confindustria Lecce Andrea Montinari prende le distanze dalla decisione di Mauro Della Valle di separare Assobalneari da Confindustria, definendo minoranze esigue le realtà che si sono allontanate dal sistema Confindustria. Nei giorni scorsi un comunicato stampa recante la firma del presidente locale di Assobalneari Salento Della Valle annunciava la separazione dal sistema di Confindustria. L’associazione si è resa colpevole, a dire dello stesso Della Valle, di non essere intervenuta nelle vicende del piano coste regionale e sull’erosione costiera. Recentemente si è espresso sul caso Montinari, secondo il quale l’azione di Assobalneari di Lecce sarebbe da leggere in un ottica nazionale. “Assobalneari – ha detto – ha sempre mostrato atteggiamenti poco chiaro e non consono allo statuto e al codice etico di Confindustria, che aveva già provveduto a emanare, su disposizione dei probiviri, la lettera di espulsione nei confronti di Renato Papagni, ex presidente di Assobalneari Italia – Federturismo. L’allontanamento di Papagni si è reso necessario poiché, come recita la lettera di espulsione da Confindustria, durante la sua gestione sono state riscontrate ripetute violazioni dei regolamenti statutari e del codice etico di Confindustria”. In seguito alla scissione, ora esiste FederBalneari Italia che entra a far parte di Confimprese Italia-Confapi. I vertici di Confindustria non si preoccupano: la ragione la spiega lo stesso Montinari. “Federturismo – ha raccontato – vista l’esiguità delle minoranze che sono state allontanate, continua a mantenere la rappresentanza maggioritaria del settore a livello nazionale ed è interlocutore riconosciuto e accreditato presso tutte le sedi istituzionali nazionali ed europee. La separazione è un processo avviato circa dieci mesi fa, oggi propagandato come un’uscita da Confindustria Lecce e da Federturismo, da parte di una Associazione locale, che nel sistema rappresenta un unico iscritto con un solo voto”.

Secondo il presidente della sezione Turismo locale di Confindustria, Confindustria Lecce, sia a livello nazionale, sia a livello locale, si è sempre spesa per il comparto balneare, tanto che i notevoli risultati raggiunti sono il frutto dell’impegno e degli sforzi istituzionali profusi. “Assobalneari Italia – Federturismo – ha chiosato – ha invitato ufficialmente la nostra associazione in rappresentanza dei balneari salentini a partecipare alla riunione che si terrà a Rimini il prossimo 21 ottobre per la presentazione dei componenti della nuova giunta nazionale”.

Jenny De Cicco

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“Premio Innovazione Ict”, due vincitori per la Puglia

Allo Smau di Milano è stato assegnato il “Premio Innovazione ICT”. Il riconoscimento, alla terza edizione, è stato istituito dall’Osservatorio Smau-Politecnico e premia le aziende ed enti pubblici italiani che hanno innovato il proprio business attraverso le tecnologie digitali. Ad aggiudicarselo la Geatecno, azienda di Modugno, e l’Avvocatura distrettuale dello Stato di Bari. La Geatecno si occupa di consulenza, progettazione, realizzazione e manutenzione di impianti solari fotovoltaici, solari termici, eolici e a biomasse. Ha vinto nella categoria “Business intelligence e Customer Relationship Management (Crm)”, proprio per aver progettato un sistema open source che permette di tracciare e amministrare le informazioni sui potenziali clienti e monitorare le performance dei processi commerciali. Questo permette di avere così informazioni dettagliate e nello stesso tempo complessive. L’altro progetto premiato per la categoria Ict nella pubblica amministrazione e in sanità, è stato quello dell’avvocatura distrettuale, cioè dell’organo tecnico statale istituito nel 1876 che cura le questioni legali delle amministrazioni statali. Soddisfazione per questo traguardo anche dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone. “La nostra regione – ha detto – si conferma ancora una volta un caso di eccellenza nazionale”.

Alessandro Conte

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Maglie e Melpignano candidate a ospitare il nuovo ospedale

L’ospedale comprensoriale? Tra Maglie e Melpignano. Arriva a sorpresa l’ultimo colpo di scena in ordine di tempo sulla questione del nosocomio nuovo di zecca che dovrebbe, secondo le intenzioni dei vertici regionali, sostituire le tre strutture del centro Salento, cioè Maglie, Scorrano e Poggiardo. Le ragioni del progetto sono nella riduzione dei costi e una razionalizzazione dei reparti. Idea brillante se non avesse scatenato una serie di accesi campanilismi tra le amministrazioni interessate a diventare la sede prescelta del nosocomio. Le vicende degli scorsi mesi raccontano infatti di interventi amministrativi, politici e di piazza per cercare da un lato di riconvertire le strutture esistenti e dall’altro di ottenere la preferenza nella scelta del nuovo ospedale. Fino a che il nuovo direttore della Asl di Lecce, Valdo Mellone, ha riportato la questione ai nastri di partenza, dichiarando che per la definizione del sito si sarebbero valutati tutti i progetti messi a disposizione dai comuni interessati. Polemiche feroci infatti erano seguite alla notizia informale che alla fine la scelta sarebbe caduta su quanto proposto dall’amministrazione di Muro Leccese, tanto che il primo cittadino di Maglie Antonio Fitto aveva parlato di “mere ragioni di convenienza politica”. L’accordo tra Maglie e Melpignano è stato formalizzato da una lettera inviata nei giorni scorsi in forma congiunta dai due sindaci, Fitto e Ivan Stomeo allo stesso direttore Mellone che “in relazione alla programmata realizzazione di una struttura sanitaria ospedaliera pubblica da parte della Regione Puglia” chiedono “di voler riconsiderare la proposta del comune di Melpignano alla luce della disponibilità di ulteriori terreni in agro di Maglie”. L’amministrazione magliese in pratica, avvertita della candidatura dell’amministrazione grìca che ha garantito alcuni terreni ottenuti da privati, ha fornito ulteriori aree aumentando il respiro del progetto. La nuova struttura avrà notevoli vantaggi logistici perché “sarà accessibile dalla zona Pip del comune di Maglie, sarà posta in prossimità dello snodo Maglie-Casarano-Gallipoli, avrà la possibilità di uno scalo ferroviario (peraltro già previsto a servizio dell’area di insediamenti produttivi esistente) e di un accesso diretto dalla strada statale 275 (così come previsto nel progetto approvato di ammodernamento della stessa)”.

Maurizio Tarantino

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Riceviamo e pubblichiamo: dall’associazione di Otranto Nuovi Orizzonti

Il vostro giornale ha dato una notizia che ci preoccupa e che riguarda le richieste di acquisto di terreni agricoli nel feudo di Otranto, al fine di ottenere una maggiore volumetria. La notizia ci preoccupa perché abbiamo il sospetto che con tale sistema si stia cercando di sanare l’annosa questione dei bungalow all’interno attività agrituristiche. Secondo noi, è una strada sbagliata perché non è certamente l’aumento di volumetria che possa legittimare o sanare tali strutture. Serve una precisa previsione negli strumenti urbanistici in grado di risolvere definitivamente il problema. Se il metodo vociferato dovesse essere vero, di certo non aiuterebbe i soggetti interessati, anzi, li aggraverebbe ulteriormente per il danno di acquisto dei terreni e per oneri successivi. Per le possibili soluzioni è meglio attendere lo specifico tavolo tecnico che, come sembra, la Regione di concerto con l’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce dovrebbe indire a breve sulla problematica in questione.

Il presidente Livio Corchia

Nota del direttore: L’articolo di Elio Paiano citato dall’associazione Nuovi Orizzonti lo trovate qui.

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Nasce a Maglie il circolo dell’Italia dei Valori

Da qualche giorno anche i simpatizzanti dell’Italia dei Valori hanno un punto di riferimento a Maglie. È stato infatti inaugurato giovedì scorso il nuovo circolo cittadino del partito di Antonio Di Pietro nella sede provvisoria messa a disposizione dalla Libreria Universal Studium. Erano presenti il coordinatore provinciale Francesco D’Agata, il capogruppo provinciale Idv, Gianfranco Coppola e il consigliere regionale Aurelio Gianfreda che ha auspicato una svolta nella politica cittadina. “Sono molto felice – ha detto – della nascita del circolo in una città che è uno dei capoluoghi culturali del Salento. Crediamo molto in questo progetto politico confortato dai successi referendari. Maglie è in piccolo, l’Arcore salentina, per le personalità politiche di cui è espressione. Siamo convinti che il rinnovamento sia possibile anche in un centro che da decenni ha avuto una forte continuità politica”. A fare gli onori di casa i promotori Giovanni Cerullo e Ottorino Capocelli. “A Maglie – ha spiegato Cerullo – il movimento ha raccolto consensi elettorali significativi. Basti ricordare i tanti voti raccolti dalla candidatura di Luigi De Magistris alle ultime elezioni europee”. Sulla stessa linea Capocelli. “Il circolo – ha commentato – sarà una casa di vetro, l’assoluta trasparenza sarà il Dna, il motivo conduttore di qualsiasi iniziativa. Con i partiti e le associazioni presenti sul territorio avremo un dialogo franco e cortese, non subalterno, alla pari, un dialogo costruttivo prima sui problemi reali della città e poi, se ci saranno le condizioni, condivideremo una campagna elettorale per l’elezione del primo cittadino. Crediamo che il nostro contributo possa essere decisivo per avere in questa città, finalmente, un sindaco di una compagine diversa da quella che ci amministra ininterrottamente dal dopoguerra a oggi”.

Maurizio Tarantino

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L’unico museo storico con parco a tema d’Italia grande come quelli del Nord europa, l’Archeodromo del Salento

Un viaggio nel Salento dalle origini al medioevo, è questa l’idea che ha portato alla creazione del primo archeodromo del Salento. Nella splendida serra di Galugnano a Caprarica di Lecce, l’archeologo Alessandro Quarta ha avuto l’idea di ricostruire sperimentalmente il mondo protostorico, messapico, romano e medievale. Così, oggi, il Salento possiede, grazie all’iniziativa imprenditoriale di Meridies, il più grande parco di archeologia sperimentale d’Italia, simile a quelli che si possono incontrare nelle realtà Nordeuropee e Mitteleuropee. “Far rivivere il Salento dei Messapi, quello delle origini, il Salento dell’epopea mediterranea era una delle idee che avevo coltivato da tempo – spiega Alessandro Quarta – ora questo sogno è diventato realtà, una realtà che spero di portare avanti nel migliore dei modi”. Insomma, nell’antica serra già ricca di testimonianze megalitiche, attraversata dall’uomo sin dalla preistoria, si possono ora rivivere i momenti di vita quotidiana del Salento partendo dal mondo preistorico, entrando in un villaggio protostorico, all’interno di un abitato messapico con i suoi templi e le sue fortificazioni, oppure nel mondo dei romani e nel villaggio medievale. L’archeodromo, che si affaccia sul Canale d’Otranto visibile dall’alto della serra, non solo offre un’importante occasione di crescita culturale per il sud Italia, ma arricchisce anche l’offerta turistica del Salento. L’inaugurazione è prevista per domenica 23 ottobre quando il parco sarà aperto ufficialmente. In seguito, si svolgerà qui la nona edizione della celebre iniziativa “Un giorno nella storia”, la manifestazione riservata alle scuole italiane di ogni ordine e grado (nei giorni 27, 28, 29 aprile e dal 2 al 6 maggio). Per informazioni chiamare i numeri 0832.659821 – 334.8205533 – 331.4044181 o scrivere su [email protected]. Ci si può anche collegare sul sito www.meridiesnet.it.

Elio Paiano

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Agriturismo e terreni: cosa sta accadendo a Otranto?

Scusi è in vendita questo terreno? Si ma è un terreno agricolo vincolato, non si può edificare nulla, siamo nella gariga, in area parco, c’è la macchia mediterranea e così via. Da un po’ di tempo l’interlocutore risponde che “si, va bene, ma a me serve solo per la cubatura, l’importante è che sia nel comune di Otranto”. Il fenomeno è stato segnalato da molti, e ha da subito dato da pensare sia ai singoli proprietari che alle agenzie. Come mai, infatti, si pensa ad acquisire terreni agricoli quando il Pug è ancora lontano dal vedere la luce (non c’è ancora nemmeno il Documento Programmatico Preliminare, ndr) e nessuno sa quali siano le strade da seguire? Del resto, sarebbe impensabile l’intenzione di qualsiasi progettista di non tener conto di vincoli così stringenti. Allora la chiave, da indiscrezioni, pare sia legata ad altro. I movimenti, gli acquisti, le proposte di questi ultimi tempi sembra siano legate a iniziative volte a risolvere i problemi di accoglienza e posti letto degli agriturismo di Otranto. La questione è annosa ed è rimasta insoluta. I manufatti “in precario” furono sequestrati su ordine della magistratura, poi concessi in uso e, fino a oggi, non ancora sanati. Si tratta di una strada, pericolosa perché potrebbe portare sia alla mancata soluzione del problema, sia all’aggravamento degli oneri per le aziende agrituristiche. Insomma, chi sta compiendo questa scelta potrebbe cadere dalla padella nella brace, oppure sommare un problema vecchio a nuovi problemi legati a oneri accessori e quant’altro dovrebbe abbattersi sulle aziende con la nuova legge sugli agriturismo. Insomma, la discussione sul futuro dei posti letto nelle unità agrituristiche è aperto e, ancora oggi, molto incerto.

Elio Paiano

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Maglie, è ancora polemica sui revisori dei conti

La polemica sulla scelta dei revisori dei conti non si placa. La decisione della maggioranza del consiglio comunale di nominare Oronzo Chilla, Giuseppe Montagna e Antonella Cesari, non ha ben disposto i restanti consiglieri che avrebbero gradito indicare un proprio rappresentante nella terna che dovrà valutare l’andamento delle operazioni contabili del comune. Nomine poi, secondo quanto asserito dai capigruppo, che non avrebbero dovuto aver luogo secondo le usuali procedure ma in base ad un nuovo criterio, stabilito in estate nella manovra finanziaria: il collegio si deve formare attingendo da un elenco regionale di professionisti istituito appositamente. Per l’opposizione quindi la maggioranza ha agito artatamente, anticipando il rinnovo del collegio per poter operare secondo le vecchie normative. Da qui la richiesta di convocare un consiglio straordinario urgente per “procedere in autotutela alla revoca della deliberazione, anche al fine di tenere indenne l’ente da eventuali azioni o richieste risarcitorie promananti da soggetti terzi i cui interessi siano stati lesi dalla (illegittima) deliberazione”. La questione è arrivata in questi giorni in commissione Attività Produttive e Politiche Fiscali e Finanziarie: presenti oltre ai rappresentanti di diritto, cioè il presidente Dario Massimiliano Vincenti, la vicepresidente Valeria Leone e i componenti Gabriele Bucci, Roberta Culiersi e Antonio Rocco Tau, anche i capigruppo della minoranza che hanno confermato le loro perplessità per le procedure seguite dal consiglio al momento delle nomine. Il confronto si è concentrato sull’opportunità o meno di avere un parere sulle nomine da parte dello stesso presidente dei revisori, Oronzo Chilla sollecitato dalla commissione stessa. Per il capogruppo del Pd, Raffaele Cesari si sarebbe trattato di un passaggio significativo. Il presidente Dario Massimiliano Vincenti, dopo aver accettato di far votare la proposta (respinta per tre voti a due), ha voluto confermare la sua contrarietà: in primo luogo ripetendo quanto spiegato nei giorni scorsi in un articolata risposta tecnica sull’impossibilità di procedere alla nomina con il sorteggio e in secondo luogo perché la richiesta di Cesari poteva apparire di natura esclusivamente politica e utile solo per riaccendere ancor di più la polemica.

Maurizio Tarantino

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Il Texas Hold ‘em e le donne: intervista alla giocatrice Paola Vella

Si chiama Paola Vella, ha 31 anni ed è una pr di Maglie, oltre che una ragazza simpatica, bella e spigliata. Ma la sua grande passione è il poker Texas Hold ‘em, che esercita giocando nella squadra di Betitaly. È piuttosto raro trovare una donna appassionata e brava in questo sport – perché è uno sport a tutti gli effetti, dato che richiede delle non indifferenti capacità mentali, anche se non fisiche. Paola e il suo gioco fanno fare bella figura a tutta la Puglia, dato che tra i tornei giocati ha anche sfiorato il ticket per Las Vegas. L’abbiamo incontrata.

Come ti sei accostata a questo sport?

La passione è nata con il primo live televisivo, per Canale 8, che mi hanno proposto. Si trattava di un live particolare, per incoraggiare le donne ad accostarsi al Texas Hold ‘em. Certo, prima conoscevo questo sport, avevo giocato on line con gli amici, ma non mi ero mai confrontata in un torneo. Alle donne, in quella situazione, l’iscrizione era gratuita e le finaliste avrebbero vinto un ticket di 2mila euro per giocare all’estero. Arrivai in finale e poi differenti agenzie mi chiesero di giocare per loro, e io scelsi la Betitaly, dove mi trovo davvero bene, ci tengo molto alla mia squadra.

Quante sono le donne che giocano?

Sono ancora poche. In realtà, il 90% dei giocatori sono maschietti. Diciamo che in tutta la Puglia saranno una decina le più attive, e si trovano soprattutto in provincia di Lecce. Questo perché, prima, le ragazze venivano chiamate per fare le hostess durante i tornei, ma adesso l’impostazione sta cambiando pian piano. Certo, la donna in un live televisivo è anche bella da guardare, ma le donne stanno dimostrando anche di essere brave.

Quali sono i tornei più importanti che hai disputato?

Sono stata a Nova Gorica, dove ho sfiorato il ticket per Las Vegas, che poi è stato vinto da una mia compagna di squadra, Sara Ugenti di Lecce, ma anche a Malta e in Montenegro. Tra poco andrò a Campione, dove avrò l’ultima possibilità per fare un buon piazzamento. Saremo in due donne in quell’occasione a rappresentare la provincia di Lecce.

Cosa ti piace di più di questo gioco?

Mi piace osservare gli atteggiamenti degli uomini per cercare di capire il loro gioco. Questo per esempio non è possibile on line. Di solito le donne, in gioco, sono snobbate ma rispettate, perché quando una donna punta è perché è certa del suo punteggio. Il Texas Hold ‘em è uno sport che richiede particolari abilità, non tanto di memoria, quanto di calcolo delle probabilità.

Quali sono i giocatori che ti piacciono di più?

Mi piace molto il tipo di gioco aggressivo di Alioscia Oliva, che poi è il giocatore che ha vinto di più. Stimo molto anche Biagio Morciano, che è mio compagno di squadra nella Betitaly.

Ci sono molte sale nel Salento?

Sono circa cinquanta, nei differenti punti scommessa.

Ma non si può scommettere sul poker?

In Gran Bretagna è possibile, in Italia tieni presente che è stato legalizzato da poco il Texas Hold’em e il cash.

Perché questo sport è circondato dal sospetto, è assimilabile al gioco d’azzardo?

Assolutamente no. Il pregiudizio che accompagna il Texas Hold ‘em è dovuto a ipocrisia. In questo sport il rischio è calcolato. Cioè si entra con un tot di denaro, ma se si esce dal gioco non si può rientrare, con il rischio di dilapidare tutti i propri averi. Per questa e altre ragioni prende il nome di poker sportivo.

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Ortelle, 20 – 23 ottobre: ritorna la grande Fiera Regionale di San Vito

Da questa sera e fino a domenica ritorna l’atteso appuntamento d’autunno con la plurisecolare Fiera Regionale di San Vito: tantissimi visitatori gusteranno la carne di maiale, cotta in tanti diversi modi, le castagne ed il vino, oltre a visitare gli stand della mostra mercato, di Agroart e la fiera mercato con i suoi circa 4cento commercianti di domenica mattina, nel segno di un’antica tradizione. Negli Inventari della Contea di Castro, infatti, di cui Ortelle faceva parte fino alle ottocentesche leggi eversive della feudalità, si trovano tracce di questo evento già a partire dal XVI secolo: “Colà faceasi in quel dì una solenne mostra d’homini armati ed il Barone v’interveniva in pompa magna col codazzo dei vassalli”. E ne aveva ben d’onde, il Barone della Contea di Castro, a recare la sua visita ufficiale a quell’evento che già in quei secoli attirava ogni quarta domenica d’ottobre “un gran concorso di genti” a mercanteggiare bestiame e derrate alimentari di ogni genere.

Negli ultimi decenni la fiera di Ortelle ha avuto un sempre crescente interesse, anche in virtù della qualifica di Fiera Regionale, ottenuta qualche anno fa, e dell’interessante Progetto Orvi, dall’acronimo di Ortelle e Vignacastrisi, i due paesi che compongono il piccolo comune salentino. Si tratta di un disciplinare di produzione, messo a punto dal comune e dall’Università di Teramo e condiviso dalla Asl e, naturalmente, dagli allevatori, con il quale si garantisce la “tracciabilità” del prodotto. In altre parole, i consumatori hanno la garanzia di mangiare carni di maiali locali cresciuti secondo un preciso modello alimentare, che ne garantisce la genuinità. Verranno macellati oltre 150 capi per circa 2cento quintali di carne, la quale verrà distribuita nelle tipiche casette situate nel parco San Vito.

Ma, naturalmente, la fiera è anche occasione di eventi culturali e di spettacoli. Tra i primi segnaliamo l’interessante mostra fotografica “Luci a san Vito” del pittore Antonio Chiarello, una rassegna etnografica sulle pratiche dell’alimentazione a cura di Eugenio Imbriani dell’Università di Lecce, il convegno di studi sulla cappella di San Vito a cura di Filippo Cerfeda, responsabile dell’archivio diocesano di Otranto. Per quanto riguarda gli spettacoli saranno presenti in fiera artisti di strada, il cantattore menestrello salentino Pasquale P40 venerdì 21 e lo Sguario folk trio – dalla Sicilia al Salento domenica 23, come evento finale della manifestazione.Mostra fotografica “Luci su S.Vito” di Antonio Chiarello Naturalmente, non mancheranno le celebrazioni religiose in onore di san Vito vergine e martire con messe celebrate nella omonima cappella e la processione del pomeriggio di sabato 22. Giova ricordare che il culto per questo santo, giovane fanciullo siciliano fatto martirizzare dall’imperatore Diocleziano ne terzo secolo dopo Cristo, è molto diffuso sia in Italia, che in tutta Europa.

Deodato Giovanni Guida

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