Archive | Ottobre, 2011

Otranto, nuovi sbarchi di immigrati

Di nuovo sbarchi di migranti sulle coste salentine e in numero consistente. Nella notte, infatti, oltre cento persone sono state condotte al Centro di Prima Accogglienza Don Tonino Bello di Otranto. Questa notte, infatti, alla Fraula, in località Porto Badisco a Otranto, sono stati intercettati dalla Guardia di Finanza numerosi clandestini a bordo di un grosso yacht di 18 metri. Il natante era stato intercettato dai finanzieri del gruppo Aeronavale di Taranto, e la Guardia di Finanza, dopo averlo bloccato, ha iniziato le operazioni di sbarco. Dalle indagini condotte a bordo è subito risultato chiaro l’utilizzo dello yacht come mezzo per il trasporto di clandestini e il traffico di esseri umani. L’imbarcazione è ora sotto sequestro presso il porto di Otranto. Gli immigrati giunti al centro erano circa un centinaio nella notte, ma sono diventati già 111 stamattina e si attendono altri arrivi nella giornata di oggi. Varie le nazionalità dei migranti: marocchini, tunisini, pakistani, iracheni, curdi ed afghani. Tra di essi vi sono anche donne e minori, ma nessuno presenta problemi sanitari. Intanto, la situazione al centro di accoglienza è critica. “Siamo in completo sovraccarico – spiega Raffaele De Cicco del Cpa Don Tonino Bello – basti pensare che abbiamo soltanto cinquanta posti letto per oltre cento persone. Ora si sta ancora procedendo alla identificazione (in settanta identificati nel primo pomeriggio, ndr) con la speranza che, entro stasera, dovrebbero ripartire. Dovrebbero mangiare per le 18 e partire subito dopo, ma non sappiamo se si farà in tempo. Intanto a noi mancano anche i materassi e servirebbero altri posti letto, perché ne abbiano solo cinquanta”.

Elio Paiano

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Arriva l’autunno, arriva la Volìa Cazzata a Martano

Anche quest’anno l’associazione Culturale “Cosimo Moschettini” organizza la Sagra de la Volia Cazzata, a Martano dal 20 al 23 ottobre 2011. Una sagra che anno dopo anno, siamo alla 22esima edizione, si è guadagnata la fama di uno degli eventi più interessanti dell’autunno salentino, una manifestazione che nel corso degli anni, è cresciuta sotto gli aspetti commerciali ed economici, e sotto quelli squisitamente turistici. I visitatori potranno gustare gratuitamente le tipiche”volie cazzate” (le olive schiacciate, ndr), oltre naturalmente ai prodotti della tradizione agroalimentare locale come legumi, cicoreddhe preparate secondo le tipiche ricette della tradizione locale, il bollito di maiale, gli arrosti. Non potrà mancare naturalmente l’ottimo vino dell’enoteca della “Volia cazzata”, dove si potranno assaggiare alcuni dei migliori vini prodotti dalle aziende del territorio martanese e salentino. Si rinnova anche quest’anno la collaborazione con i rappresentanti della Festa del Risotto di Villimpenta (Mantova), un abbinamento, più che consolidato, che specifica ulteriormente l’evento determinando un unicum. Tutte le serate saranno accompagnate dalla musica popolare salentina e dalle musiche anni ‘70-‘80 italiane e straniere. Non mancherà il tradizionale appuntamento con il pranzo di degustazione della domenica, che come ogni anno si svolgerà presso gli stand della sagra e che sarà aperto su prenotazione a tutti coloro che volessero trascorrere una domenica mezzogiorno in compagnia dello staff della Sagra. In occasione della Sagra de la Volìa Cazzata, il comune di Martano, che ha aderito al Progetto Europe for Citizens Development of sustainable twinning network between East and West (Sviluppo di una rete di gemellaggio sostenibile tra l’Est e l’Ovest, ndr), finanziato dall’unione Europea, avviato nel 2009, svilupperà la rete delle città gemellate, condividendo la propria tradizione rappresentata dalla Sagra della Volìa Cazzata. L’obiettivo è quello di accomunare le radici e le tradizioni per il raggiungimento di una piena integrazione europea anche nelle piccole città lontane dalla ribalta delle grandi arene politiche, attraverso la conoscenza dei territori, dei cittadini di diverse parti dell’Europa e attraverso lo scambio di mobilità. Alla Sagra della Volìa Cazzata 2011 parteciperanno due delegazioni provenienti dalla Lituania (Plunge) e dalla Lettonia (Tukums), che si esibiranno con due gruppi folk, i lituani del gruppo “Vaisgamta” e i lettoni del gruppo “Tukums Music Group”. Le delegazioni saranno ospiti del Comune di Martano per una settimana e parteciperanno alle attività programmate.

Fabio Tarantino

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28 milioni di euro dalla Regione per recuperare i muretti a secco

Approvato il bando per la presentazione delle domande di aiuto relative al ripristino dei muretti a secco nel territorio pugliese. 26,5 milioni di euro previsti come finanziamento a fondo perduto a chi ne farà richiesta avendone titolo. I muri a secco sono come vene del territorio, che idealmente e fisicamente uniscono il Salento. Tesori preziosi e scrigni della memoria storica della civiltà rurale leccese. Probabilmente furono le prime costruzioni erette su questa terra di sassi. Rocce ammucchiate ai margini di un campo, sorsero così i primi argini di pietre, per necessità e come limite dei campi. Un’arte secolare tramandata da padre in figlio, u paritàru nel tempo ha costruito i muretti a secco. Il bando scade il 28 ottobre prossimo. L’azione della Regione è finalizzata a salvaguardare e migliorare il paesaggio agrario e a conservare elementi naturali e seminaturali in grado di promuovere il mantenimento delle capacità d’autoregolazione degli agroecosistemi regionali, quali i muretti a secco, ossia elementi in grado di filtrare, tamponare e conservare la qualità dell’ambiente e, più nel dettaglio, salvaguardare l’attività degli organismi vegetali e animali che vivono negli agroecosistemi dei muretti a secco, in quanto aree rifugio per i nemici naturali dei parassiti delle colture. L’obiettivo operativo e l’azione è quello di sostenere le spese legate a investimenti di ripristino dei muretti a secco già esistenti. Sono esclusi dagli aiuti la costruzione di nuovi muretti e i tratti di muretti a secco ripristinati con il beneficio degli aiuti comunitari previsti dalle misure agroambientali del Psr Puglia 2000-2006 e dal Psr Puglia 2007/2013. I beneficiari dell’azione sono gli imprenditori agricoli iscritti nel registro delle imprese agricole della Ccciaa che, in base a un legittimo titolo di possesso, conducono aziende agricole ricadenti nel territorio pugliese. Sono ammessi a finanziamento interventi finalizzati al ripristino dei muretti a secco preesistenti, i beneficiari avranno l’obbligo di rispettare la natura dell’opera originale, completare il ripristino entro 24 mesi da recepimento del finanziamento, realizzare almeno il 50% dell’opera, pena la decadenza totale dell’aiuto. La misura minima dell’opera su cui investire dovrà essere di 200 metri lineari a livello aziendale e comunque per una volumetria di intervento non inferiore a 100 metri cubi. Gli investimenti oggetto di finanziamento devono essere mantenuti in efficienza e nel rispetto della loro destinazione d’uso per una durata di 5 anni dalla data di liquidazione del saldo dell’aiuto concesso. L’aiuto pubblico concedibile è pari al 100% del costo totale sostenuto per il ripristino dei muretti a secco.

Jenny De Cicco

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Inviate ai ministri le firme anti trivellazioni

Inviato a Roma il plico contenete le quasi 3mila firme per bloccare le trivellazioni alla ricerca di idrocarburi nel Basso Adriatico. Le firme sono destinate al ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo e al ministro dei Beni Culturali Giancarlo Galan. Si tratta di 26 pagine di allegati con l’elenco delle firme dei cittadini italiani che si oppongono alle trivellazioni. Le firme ieri sera erano a quota 2766, ma la campagna non si ferma. Un segnale forte di sensibilizzazione civica e coinvolgimento attivo nella tutela del territorio, come evidenziato dalle numerose campagne ambientaliste di questi mesi, contro l’eolico selvaggio o ancora, contro la cantierizzazione di Porto Miggiano. Già nel dicembre del 2010 alcuni sindaci di località potenzialmente d’interesse per eventuali estrazioni, come Otranto, si riunirono a Ostuni per sottoscrivere un documento da inviare al ministro Prestigiacomo. I sostenitori dell’iniziativa fanno riferimento a una legge, che consente a ogni cittadino italiano di presentare in forma scritta le proprie osservazioni sui progetti sottoposti a Valutazione d’Impatto Ambientale e ai sensi del trattato di Aarhus, il quale afferma che le popolazioni hanno il diritto di esprimere la propria opinione su proposte ad alto impatto ambientale e che l’opinione dei cittadini deve essere vincolante. Una curiosità: il primo della lista è Marcello Gaballo, neretino, dopo di lui sono arrivate le sottoscrizioni in rete di residenti in ogni parte d’Italia, con firmatari belgi, dalla Francia, dalla Germania, inglesi, dall’Olanda e persino americani. Obiettivo: scongiurare le ispezioni sismiche con la tecnica dell’air gun a 25 chilometri dalla riva e la possibile installazione di pozzi estrattivi a quanto si sa, dovrebbero essere pochi e qualitativamente scarsi.

Jenny De Cicco

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Week end all’insegna della musica

Giovedì 20 ottobre riparte la stagione della musica live dell’Heineken green stage di Tricase con il concerto degli Angry 206 Seattle Ensemble, che propongono un repertorio dei successi degli anni novanta di Pearl Jam, Nirvana, Alice in Chains, Soundgarden e altri ancora. Il giovedì appuntamento al Malisud di Corigliano d’Otranto che questa settimana propone il live dei Ventiforty, per una serata all’insegna del blues. Il Jack’n Jill di Cutrofiano, in occasione dei quattro giorni di memorial dedicati a Uccio Aloisi (dal 19 al 22 ottobre), ospita il concerto della Tradizionale Salentina Dop, con Dario Muci, voce, chitarra e bouzouki, Giancarlo Paglialunga alla voce e al tamburello e Rocco Nigro alla fisarmonica. Venerdì 21 concerto di The Jam Trio al Calema Cafè di Muro Leccese, per un omaggio ad alcuni dei più bei brani pop, rock e blues di sempre. Con Stefano Scuro alla voce e alla chitarra, Roberto Fedele alla batteria e Alfonso Mastrolia al basso. Serata rock con gli Psycho Mama Project al Roadhouse di Collepasso. La band, guidata da Carmen Scorrano alla voce, con Alessio Gaballo al basso, Fabio Viva alla chitarra, Paolo Colazzo alla batteria e Danilo Cacciatore alle tastiere, propone un repertorio composto dai più bei brani della musica rock dagli anni sessanta a oggi, con arrangiamenti nuovi e originali. Start ore 22. Il 1340 Bikers Cafè di Lecce festeggia il suo primo anniversario con il concerto dei Thunder Busters, AC/DC Tribute Band. Al La Mattra Winehouse di Squinzano concerto dei To My Ray of Life, tributo al grande contrabbassista jazz Ray Brown, con Attilio Troiano al pianoforte, Giuseppe Venezia al contrabbasso e Lorenzo Nicoletti alla batteria. Start ore 21,30. Al Dalla Padella alla Brace di Botrugno Freezap live, duo acustico formato da due voci e due chitarre, con Enrico Frisullo e Paolo Zappi che hanno arrangiato in chiave acustica i più classici successi del rock e del blues. Il Roadhouse di Collepasso ospita il live anche di sabato. Questa settimana tocca ai Burnin’aces, che ripropongono i grandi successi del rock inglese e americano di band come Queens of the stone age, Incubus, Darkness, Nickelback, con Cristian Conte, voce e chitarra, Giovanni Zappatore alla chitarra, Marco Afrune al basso e Marco Stefano alla batteria. A Cutrofiano si conclude la quattro giorni dedicata a Uccio Aloisi con un gran concerto che vede la partecipazione di numerosi artisti salentini come Raffaella Aprile, Anna Cinzia Villani, Enza Pagliara, Menamenamò, Zimbaria, Canzoniere Grecanico Salentino, Edoardo Zimba, Ninfa Giannuzzi, Daniele Durante, Kamafei, Alessia Tondo, Puccia degli Après la Classe, Officina Zoè, Antonio Castrignanò e tanti altri. A partire dalle 21,30 in piazza Municipio. E per finire, questo sabato concerto del Country & Western Acoustic Trio al Voice cafè di Campi Salentina. La band propone un repertorio che spazia dal bluegrass tradizionale al folk nordamericano ed è composta da Diego Capoccia, banjo e armonica, Alessandro Monteduro alle percussioni e Silvio Cantoro al basso. Start ore 21,30.

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Rapporto Legambiente sulla qualità ambientale: Lecce agli ultimi posti

Secondo quanto evidenziato dal rapporto annuale di Legambiente, Ambiente Italia e Sole 24 Ore sulla qualità ambientale le città italiane non brillano. E in questo Lecce non fa eccezione. L’analisi ha riguardato 104 capoluoghi di provincia, divisi in tre gruppi secondo il numero di abitanti. Il capoluogo leccese, con i suoi 95520 abitanti, è stato inserito nella fascia che va da 80 mila a 200 mila abitanti, e ha dovuto vedersela con altre 44 città di pari dimensione. Dunque, dalla classifica in questione, risulta che Lecce raggiunge appena il trentaduesimo posto. In generale si può dire che se si guarda al punteggio raggiunto da ogni singola città, non ci sono state grosse variazioni dal 2009. Gli indicatori presi in esame riguardano le principali componenti ambientali presenti, vale a dire l’aria, le acque, i rifiuti, i trasporti e la mobilità, lo spazio e il verde urbano, l’energia, le politiche ambientali pubbliche e private. Se si vanno a vedere i singoli indicatori, possiamo riscontrare che in merito alla qualità dell’aria Lecce occupa il terzo posto per le emissioni di biossido di azoto e il decimo, invece, per concentrazione di pm10. Per la quantità di rifiuti prodotti da ogni abitante Lecce occupa il trentunesimo posto con 668,6 chilogrammi all’anno per abitante. Male il discorso sulla raccolta differenziata (trentanovesimo posto), perché viene differenziato solo il 12,9 % dei rifiuti sul totale prodotto. Discorso peggiore per quanto concerne il tasso di motorizzazione, infatti a Lecce sono presenti 68 auto ogni 100 abitanti. Ci si consola con l’undicesima posizione per i metri di piste ciclabili, ben 15,94 metri ogni 100 abitanti per poi ricadere nello sconforto vedendo la trentaseiesima posizione per i 3,86 metri quadrati di verde per abitante. Dunque, tirando le somme, come direbbe l’insegnante in riferimento al proprio alunno, le potenzialità ci sono, ma non si applica.

Alessandro Conte

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Maglie, il liceo Capece diventa anche conservatorio

Si apre da oggi un’opportunità in più per chi ama la musica e vorrebbe formarsi sotto il segno delle sette note. Saranno avviati nei prossimi giorni presso il liceo Capece di Maglie i corsi preaccademici del conservatorio “Tito Schipa” di Lecce per pianoforte, flauto, oboe, clarinetto, canto lirico, corno, fagotto, sassofono, tromba e violoncello e aperti non solo a studenti ma a chiunque senta il desiderio di approfondire la propria formazione musicale. Il protocollo d’intesa, della durata di tre anni, è stato firmato nei giorni scorsi tra l’assessorato alla Cultura del comune, il conservatorio di musica “Tito Schipa” di Lecce, il liceo Capece e la fondazione di partecipazione “Francesca Capece” di Maglie. Quest’ultimo ente garantirà per ogni anno accademico, l’erogazione della somma di 1200 euro per le spese organizzative, nonché la somma massima di 500 euro per ogni allievo residente a Maglie e ritenuto meritevole da un’apposita commissione, entro i limiti di spesa complessivi annui non superiori a 2.500 euro. Sarà ancora la fondazione a sostenere le spese per la pubblicizzazione dei diversi corsi. Il liceo Capece, che diverrà una vera e propria succursale dell’istituto leccese, metterà a disposizione i locali idonei per l’attività didattica, in regola con tutte le prescrizioni in materia di sicurezza mentre sarà il conservatorio a provvedere a individuare i docenti degli insegnamenti attivati e il personale amministrativo di supporto per il funzionamento. A conclusione poi delle attività annuali, sarà realizzata una manifestazione finale che si svolgerà nell’atrio del palazzo Capece. Con cadenza mensile saranno organizzati degli eventi non necessariamente all’interno della scuola, ma saranno utilizzate anche le strutture comunali come l’auditorium Cezzi o la villa Tamborino. L’inizio dei corsi è previsto per fine novembre.

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Approvato il piano regionale delle coste: le associazioni di categoria sul piede di guerra

Approvato nei giorni scorsi il piano regionale delle coste. Insorgono però Sib e Assobalneari che lo definiscono restrittivo, un passo indietro del settore economico pugliese. Il piano è stato approvato nei giorni scorsi dall’assessore al Demanio Michele Pelillo, uno strumento per la tutela del territorio e d’indirizzo per i 67 comuni costieri, che in 4 mesi dovranno ridefinire i piani comunali. Il Sib, Sindacato italiano Balneari considera “restrittive e non rispondenti alle esigenze della categorie le scelte compiute” e intima iniziative legali. “Non è stato un lavoro facile – spiega Pellillo – la Puglia conta ben 970 chilometri di costa. Avremmo potuto abbreviare il cronoprogramma regionale affidando ai comuni la Valutazione Ambientale Strategica, ma abbiamo preferito offrire ai comuni un lavoro completo”. Cosa prevede il piano regionale delle coste? D’ora in avanti saranno i comuni a decidere quali e quanti chilometri saranno destinati alla balneazione. Di questi un massimo del 40% sarà per gli stabilimenti privati, il 60% sarà destinato a spiaggia libera così suddivisa: con servizi 24% massimo e libera senza servizi 36%. Le motivazioni per la definizione delle percentuali, come spiegato dall’assessore al Demanio, sono state il raggiungimento di un punto di equilibrio tra le esigenze di tutela all’ambiente, gli interessi dei cittadini e gli interessi di chi vuole utilizzare la costa. “Servono risorse per garantire la salvaguardia dei litorali e spesso non ci sono o sono limitate- prosegue Pelillo – Il governo, nel maggio 2010, approvò il cosiddetto federalismo demaniale, che passava la proprietà delle coste alle regioni. Un diverso regime di canoni ci permetterebbe di reperire risorse dedicate alla lotta all’erosione, senza utilizzare solo i fondi europei. I canoni poi potrebbero essere differenziati tra stabilimenti che incassano cifre a sei zeri per stagione e stabilimenti che sopravvivono appena”. Attualmente i canoni delle concessioni demaniali permettono d’incassare 10 milioni di euro, 9 milioni vanno allo Stato, e un milione viene suddiviso tra la Regione e i comuni. Alfredo Prete, vice presidente nazionale del Sib, ha contestato il piano. “Il modello proposto – ha detto – è estraneo non solo alla realtà pugliese ma, soprattutto, alle esigenze di una balneazione moderna e di qualità, realizzato su criteri riduttivi e limitativi delle aree concedibili (cento metri di lunghezza massima concessi senza considerare la profondità della spiaggia, escludono numerosissime porzioni di demanio e soprattutto dei manufatti destinati ai servizi, ndr). Siamo pronti a utilizzare anche la via giudiziaria per contrastare il piano”.

Interviene anche Assobalneari con Mauro Della Valle, che definisce il Prc “una delle pagine più buie non solo per chi fa impresa turistica e balneare nella Regione Puglia, ma anche per i più elementari principi di democrazia e partecipazione”. “Il Prc, così com’è, rappresenta una mortificazione per l’impresa balneare e turistica, è già vecchio – afferma il presidente di Assobalneari – si basa su studi assolutamente parziali effettuati a distanza di alcuni anni, senza tener conto dei fenomeni che hanno sostanzialmente modificato l’assetto della nostra costa, come quelli interessati da fenomeni di erosione. Il contenuto del piano delle coste approvato rappresenta un freno allo svolgimento della impresa turistica, un impedimento e un freno alla competitività”. E promette una dura battaglia legale.

Jenny De Cicco

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Scorrano, il Pd sceglie le primarie

“La scelta ai cittadini”. Con un manifesto dal titolo emblematico, apparso sui muri della città nei giorni scorsi, il circolo del Partito Democratico “Angelo Rausa” di Scorrano ha deciso di rilanciare con forza l’idea di passare attraverso la consultazione popolare per designare chi dovrà concorrere per la carica di primo cittadino. “Il Partito Democratico di Scorrano – si legge nel manifesto – ritiene che l’individuazione del candidato sindaco del centrosinistra per le elezioni comunali della prossima primavera debba avvenire con le elezioni primarie. Questa scelta, di principio e di obiettivo, si propone di dare voce ad un’aspettativa diffusa che chiede di essere ascoltata. E invero, questo percorso è da intendersi non come il semplice strumento di individuazione di una candidatura, ma come la costruzione di un nuovo cantiere programmatico della coalizione aperto al contributo di tutti i cittadini e delle associazioni presenti sul territorio”. Per il Pd scorranese c’è un altro vantaggio nella passare attraverso la selezione che si compie con le elezioni primarie: si tratta di un metodo “che consentirebbe di mantenere ben salda l’attuale compagine di maggioranza e prevenire eventuali ‘mal di pancia’ o, peggio, defezioni che una politica troppo inquinata da individualismi, tatticismi, prudenze e calcoli potrebbe portare. Quindi le primarie non come uno scontro tra partiti o fazioni, ma come una competizione virtuosa e leale tra candidati che proporranno la proprie sensibilità e il proprio metodo all’interno di un perimetro comune e condiviso, non la corsa solitaria di aspiranti leader ma una esperienza plurale di cittadinanza attiva”. La segreteria cittadina rimane comunque a disposizione di quanti, partiti o cittadini, intendano partecipare a questo percorso.

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Giovane aggredita a Giuggianello: si pensa a un debito di droga

Arrestate quattro persone per l’aggressione di una giovane 22enne di Giuggianello. Il presunto movente sarebbe un debito di droga. Una coppia di presunti spacciatori e due loro possibili complici hanno assalito una ragazza, finita in ospedale con ferite da arma da taglio. Questa, condotta presso il pronto soccorso di Scorrano la sera del 17 ottobre, ha permesso alle forze dell’ordine di far scattare subito l’indagine, che si è conclusa il giorno dopo con l’arresto in flagranza di reato degli aggressori e dei loro complici, imputati per tentata rapina aggravata, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Arrestati G. M. S., 31enne di Poggiardo, domiciliato a Cerfignano, D.D.G., 36enne di Minervino, e la coppia F.P., 22enne di Casamassella e M.S.C, 21enne nata e residente in Svizzera, questi ultimi domiciliati ad Andrano. I conviventi si sono presentati a casa della giovane a Giuggianello, che ha opposto resistenza al loro ingresso in abitazione, ma l’hanno minacciata con un coltello, ferendola agli arti superiori. Il fratello della ragazza è intervenuto, bloccando i due aggressori, che hanno chiamato per nome i due complici i quali attendevano in macchina di intervenire. Infine, trovandosi l’abitazione della ragazza in pieno centro abitato, gli aggressori sono fuggiti per paura di essere sorpresi dai vicini. Le vittime dell’aggressione si sono recate in ospedale per le ferite della giovane. I medici del pronto soccorso, come da prassi in questi casi, hanno allertato i carabinieri della stazione di Scorrano, i quali hanno raccolto le deposizioni delle vittime, che ricordavano i nomi dei complici chiamati per dare manforte alla coppia di aggressori. Nelle indagini è stato necessario l’intervento delle stazioni di Muro Leccese e di Minervino, per rintracciare i quattro aggressori. Nel frattempo i due conviventi si sono rifugiati nell’abitazione di uno dei complici a Minervino, per evitare di essere arrestati. Identificato il rifugio, i tre sono stati arrestati e in seguito alla perquisizione domiciliare, sono stati rinvenuti un bilancino, della droga, materiale per il confezionamento delle dosi e contanti derivanti, si suppone, dall’attività di spaccio. I carabinieri sono risaliti anche al quarto uomo coinvolto nella vicenda, arrestandolo nella sua abitazione e mettendo la parola fine al terrore delle vittime.

Jenny De Cicco

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Grave uno dei ragazzi, vittima in via Mammacasella

Si aggravano le condizioni di uno dei due giovanissimi ragazzi coinvolti nell’incidente di via Mammacasella. Negli scorsi giorni, la notizia dell’ennesimo incidente che ha avuto come teatro via Mammacasella a Otranto ha fatto nascere le proteste di molti residenti del posto che, da anni, segnalano la pericolosità degli accessi da e per la Zona 167. Ora, le condizioni del ragazzo ferito, appena quindicenne, si aggravano. Il ragazzo aveva subito gravi ferite agli arti inferiori, causate dall’urto e dallo sfregamento sull’asfalto. Ora, dopo giorni di prognosi riservata, i medici sono stati costretti all’amputazione dell’arto ferito. Per il piccolo coinvolto nell’incidente, dunque, le conseguenze sono gravissime perché lo condanneranno a una invalidità permanente.

Elio Paiano

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Poggiardo, mostra di pittura di Oronzo De Matteis

Il 19 ottobre, alle 19, presso la sala conferenze del Palazzo della Cultura di Poggiardo viene inaugurata la mostra di pittura del maestro Oronzo De Matteis, alla presenza del sindaco di Poggiardo, Giuseppe Colafati, e del professore Vito D’Armento. Il “grande poeta del mare” come è stato definito, esporrà le sue tele fino al 30 ottobre. Le opere dell’artista leccese, nativo di Martignano, scaturiscono dai suoi continui viaggi. Così facendo, l’autore osserva e assorbe le infinite sfumature dei vari mari del mondo. Nelle sue rappresentazioni possiamo anche ritrovare l’accostamento alla terra, ma quello che l’artista predilige è l’oceano. Perciò può essere definito come “il pittore degli oceani”. Tra i vari luoghi dove ha esposto le sue tele possiamo ricordare Toronto, Parigi, New York, Barcellona e Linz. Il mare è fonte d’ispirazione, ma viene visto dall’artista in un’ottica diversa dal comune. Infatti l’artista viene avvolto dalle onde come fosse una creatura che vive sui fondali marini. Guardando le sue rappresentazioni non si può non notare come le immagini prendano vita ed esprimano movimento, con quella forza dirompente del mare che travolge e conseguentemente fa restare impotenti. Nella sua carriera, dalla rappresentazione degli oceani non si è voluto mai allontanare. E questo è stato per lui come una missione da portare a termine. De Matteis può essere inserito nella scuola dei pittori gestuali americani come Wileen De Kooning, maestro dell’Action Painting (corrente artistica del 900) per la scelta e la produzione dei colori che auto produce, ricavandoli dalla terra. Chi vorrà essere avvolto dalle onde del mare potrà recarsi presso il palazzo della Cultura di Poggiardo.

Alessandro Conte

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