Posted on 18 Ottobre 2011. Tags: Provincia di Lecce, Regione Puglia, Serenella Molendini
Serenella Molendini, consigliera di parità della Provincia di Lecce e della Regione Puglia, si dimette. E lo fa con una lettera di ringraziamento per il sostegno ricevuto in questi anni e per il lavoro svolto.
La Molendini ha comunicato al presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone la volontà di abbandonare il suo incarico di consigliera provinciale. Il ruolo di consigliera regionale le impedisce di seguire come vorrebbe il suo ruolo nel Salento. “Con la presente intendo rassegnare formalmente le dimissioni da Consigliera di Parità della Provincia di Lecce, a partire dalla data del 17 ottobre – scrive nella missiva – “Ritengo necessario dedicarmi con il massimo impegno a un solo incarico: quello di consigliera regionale e la consigliera supplente Alessia Ferreri potrà con competenza reggere l’ufficio sino alla nomina della nuova consigliera effettiva. L’incarico regionale è molto gravoso (la nostra Puglia è bellissima ma molto lunga) e intendo dedicarmi a esso con lo stesso impegno con il quale ho cercato di svolgere nel migliore dei modi il compito di consigliera provinciale. Sono stata orgogliosa di aver ricoperto in questi lunghi sette anni il ruolo di Consigliera di Parità della Provincia di Lecce, provincia nella quale sono nata e so di essermi sempre battuta al limite delle mie possibilità per dare dignità e forza alle nostre donne. Non potrò dimenticare questi anni di lungo e intenso lavoro, di collaborazioni concrete e vere, di condivisione, strutturazione, riorganizzazione di idee percorsi e azioni, sempre scevre da partigianeria e ideologizzazione, che hanno saputo dare concreta ed efficace risposta ai bisogni delle donne della nostra provincia. Con questo spirito cercherò sempre, pur nella differenza dei luoghi e delle posizioni, di operare per il bene del Salento e delle donne che ci vivono, restando amica e vicina alle donne della mia provincia, alla quale sono profondamente legata. Lavoro, parità, democrazia, differenza, rete, sapere, rispetto, dignità, libertà: sono parole che mi hanno guidato in questi anni da Consigliera di Parità provinciale e che mi auguro possano servire da trama per il futuro delle donne di questa provincia”.
Jenny De Cicco
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Posted on 18 Ottobre 2011. Tags: Aversa, Daniela Stabile, Dannunziana Pescara, Gigi Macagnano, Palabetitaly
Non è il Maglie, come i tifosi si aspettavano alla vigilia, ad aggiudicarsi la prima gara del girone H di serie B2. La sconfitta contro una realtà certamente più ostica, il Dannunziana Pescara, ci può stare, ma non vincere a Maglie ha tutta l’aria di uno scivolone inatteso. Da dire che la Betitaly Volley Maglie ha venduto cara la pelle. Mister Tonino Solombrino ha giocato al meglio le sue carte, tra cui l’ultimissimo arrivo di mercato, Daniela Stabile, validissima atleta che ha già militato in B1, A2 meritando la promozione in A1. Il risultato finale, 2-3, non boccia del tutto il Maglie, che intanto incassa il primo punto, e che dopo un primo set perso 22-25 ne vince due di fila, 25-17 e 25-23. La risposta del team del presidente Gigi Macagnano insomma c’è stata, ma è mancato qualcosa, come si è potuto evincere chiaramente dagli ultimi due set, persi 25-19 e 15-11. Secondo la stessa dirigenza, è mancata la lucidità e la giusta cattiveria, ma c’è tempo per rifarsi, fin dalla prossima partita, e lungo tutto il campionato. Il presidente Macagnano ha infatti sostenuto che bisogna fare tesoro di quanto emerso dalla prima gara di campionato, e allenarsi duramente per rodare sempre più gli schemi. In effetti il gruppo ha molto da lavorare, non tanto in termini di qualità, ma per amalgamare tutti gli elementi: basti pensare che Stabile, neoacquisto, ha avuto pochissimi giorni per conoscere le compagne di squadra prima dell’esordio del Maglie in B2. La settimana prossima si annuncia una trasferta proibitiva in Campania, ma forse proprio nelle condizioni più difficili il gruppo magliese riuscirà a dare il meglio. Ad attendere i salentini, la compagine della città di Aversa.
PAOLO MERENDA
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Posted on 17 Ottobre 2011. Tags: Angela Barbanente, Koreja, porto miggiano, Sud Sound System
Il comitato di tutela per Porto Miggiano consegna nelle mani di Angela Barbanente 3580 firme. È accaduto in questi giorni presso i cantieri teatrali Koreja di Lecce. La raccolta firme è stata realizzata per vedere di bloccare la corsa alla cementificazione di uno dei posti più belli del Salento. L’occasione è stata propizia per premiare i vincitori del concorso fotografico “Salviamo Porto Miggiano” partito in agosto e al quale hanno aderito tante persone, professionisti e non della fotografia, i quali con entusiasmo si sono cimentati in una gara il cui vero scopo, comunque, era e rimane quello di “salvare” la nostra bellissima natura. A consegnare le targhe ai vincitori sono stati i Sud Sound System, gruppo musicale salentino da sempre impegnato nella difesa dell’ambiente. Ai primi tre posti si sono classificati Giacomo Risolo, Roberto Rocca e Giuseppe Bene. Mentre il premio speciale della giuria per la miglior foto denuncia è andato a Stefano Cretì. Abbiamo incontrato Giacomo Risolo e Stefano Cretì, entrambi di Vignacastrisi, paese a pochi chilometri da Porto Miggiano. “Sono felice per la premiazione ma per il successo dell’iniziativa di tutela – dice Giacomo – la mia foto per la verità non è recentissima, ma è del 3 dicembre 2008: quel giorno il mare era davvero agitatissimo, forza nove mi dissero e, purtroppo, fece anche una vittima, il giovane Alessandro Caputo di Muro. A lui voglio dedicare il premio ricevuto”. Stefano Cretì, invece, la sua foto-denuncia l’ha scattata sabato 3 settembre di quest’anno, quando ha immortalato una nave che stava per iniziare, o almeno così sembrava, delle operazioni di perforazione del sottosuolo marino alla scoperta di eventuali giacimenti petroliferi appena al largo della costa salentina: la pubblicazione di questa foto ha fatto poi scattare l’attenzione dei media sulla vicenda e da qui è nata un’altra petizione a tutela del mare salentino dagli interessi economici delle potenti compagnie petrolifere. “Sono davvero felice – dice Stefano – che la mia passione per la fotografia si sia resa utile per salvaguardare il nostro meraviglioso mare”.
Deodato Giovanni Guida
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Posted on 17 Ottobre 2011. Tags: Atletico Vieste, Fabio Di Santantonio, Sergio Volturo, Toma Maglie, Uriel Raponi
Con la netta vittoria della settima giornata di campionato, il Toma Maglie può dire di aver trovato la quadratura del cerchio. Può dirlo perché, elle ultime due settimane, ha realizzato due risultati che la portano in stato di grazia. Se la settimana scorsa era arrivata la prima goleada, ai danni del Locorotondo, questa volta il 4-1 sull’Atletico Vieste segna la prima vittoria in trasferta per la squadra del presidente Cosimo Prete. Nonostante il campo avverso, gli uomini di Sergio Volturo hanno fatto sin da subito la partita, trovando già al 14’ la prima rete, di Massimo Ferrentino. Poco dopo la mezz’ora, il 2-0 firmato capitan Uriel Raponi: il suo tiro supera l’estremo difensore casalingo Bua che nulla può. Dopo queste due reti, però, gli ospiti sembrano tirare i remi in barca. La partita scivola infatti senza rossi scossoni, fino al 74’, quando Celio firma la rete che dimezza lo svantaggio dei padroni di casa. Una tiratina d’orecchie in chiave futura al Toma Maglie, che dimostra nei minuti seguenti di esserci ancora, e di aver semplicemente tirato il fiato fino allora. In Eccellenza questi riposi possono costare molto caro. Non è questo il caso, infatti come detto il Maglie esce fuori di nuovo e, prima del triplice fischio, sigla il 3-1 scacciacrisi con Pierandrea Fanigliulo e il 4-1 finale di Fabio Di Santantonio, sugli scudi per la seconda settimana consecutiva.
Evitando altri cali, nelle prossime partite ci potrebbe essere l’aggancio alla vetta: il quarto risultato utile consecutivo, e la terza vittoria in 4 partite, porta i magliesi al terzo posto in solitaria, a 4 punti dal primo e 2 dal secondo. La prossima domenica il Maglie è atteso dalla seconda trasferta consecutiva, contro il San Paolo. Se qualche settimana fa questo particolare avrebbe fatto tremare le gambe dei calciatori salentini, adesso si affronterà la prossima gara con la giusta grinta, ma soprattutto serenità e fiducia.
PAOLO MERENDA
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Posted on 17 Ottobre 2011. Tags: Alberto Malesani, Massimiliano Benassi, Nenad Tomovic, Us Lecce
Un pareggio per ripartire. Si può iniziare da qui ad analizzare la giornata dei giallorossi leccesi impegnati in trasferta al “Luigi Ferraris” di Genova-Marassi, contro l’undici di casa allenato da Alberto Malsani. Riuscire a muovere la classifica, infatti, era di fondamentale importanza per i salentini, i quali erano in serie negativa da tre turni. Lo zero a zero finale accontenta il Lecce e lascia l’amaro in bocca al Genoa che, a parte il netto predominio del campo, e ben 12 calci d’angolo a favore, non ha prodotto in realtà molte occasioni per portarsi in vantaggio. Il compito dei rossoblu si è rivelato molto più difficile del previsto perché il Lecce questa volta è stato finalmente accorto in fase difensiva, soprattutto con l’ex Tomovic e il portiere Benassi, alla prima stagionale al posto dell’indisponibile Julio Sergio. Interessante si è poi dimostrato l’impiego di Obodo davanti alla difesa: ciò ha permesso di avere uno schermo davanti ai difensori, che ha dato molto fastidio agli attacchi genoani. A Mesbah è spettato poi il compito di tentare le ripartente ma la cosa ha avuto poco successo, così come i pur buoni palleggi di Grossmuller e Pasquato. Il primo tempo è scivolato via senza grandi sussulti, mentre nella ripresa le uniche vere emozioni sono state quelle determinate da un palo colpito dal genoano Jorquera, subentrato al posto di Kucka e dall’espulsione del georgiano Kaladze per doppia ammonizione, a pochi minuti dalla fine. Domenica prossima, alle 12,30 sarà di scena, al via del Mare, il Milan campione d’Italia col fenomenale trio d’attacco Ibra-Cassano-Robinho, i quali proprio in questa domenica hanno ripreso a far meraviglie contro il malcapitato Palermo. Dalle nostre parti i rossoneri hanno spesso avuto vita difficile, basti ricordare l’importante uno a uno della passata stagione. Il Lecce ci spera, non è cosa da poco risalire la classifica.
Deodato Giovanni Guida
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Posted on 17 Ottobre 2011. Tags: Carabinieri Martano, Marijuana, Martano
Coppia di Martano sorpresa a coltivare marijuana. È stata denunciata a piede libero una coppia di 25enni martanesi: ben dodici le piante di stupefacente trovate dai Carabinieri nella casa di Martano condivisa dall’uomo e la donna. Per i due venticinquenni sotto accusa è scattata la denuncia a piede libero. È accaduta durante un controllo effettuato dalle forze dell’ordine della stazione locale. Da tempo i due, D.V. e D.L., avevano insospettito militari, così ieri la perquisizione si è resa necessaria. L’intenso traffico di amici e conoscenti per l’abitazione e i movimenti sospetti hanno condotto i carabinieri dritti in casa dei due. L’ipotesi dei militari era che coltivassero piante di marijuana a fini di spaccio. La bravura dei due nel coltivare la particolare pianta li aveva portati ad avere piante alte e robuste, dodici piante da un metro ciascuna. Le piante avevano dato frutti, anzi fiori, e durante il controllo i carabinieri hanno trovato dosi per circa 50 grammi e ottanta semi pronti per dare nuovi arbusti, oltre al materiale per il confezionamento. Ora i due sono stati denunciati a piede libero, la droga e il materiale per la coltivazione e lo spaccio sono stati sequestrati, in attesa della distruzione, come d’obbligo in questi casi.
Jenny De Cicco
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Posted on 17 Ottobre 2011. Tags: Antonio Barba, Antonio Gabellone, erosione costiera
Il consigliere regionale Antonio Barba, richiama la Regione Puglia, accusata di assenteismo durante il tavolo tecnico provinciale contro l’erosione costiera del 14 ottobre. Tra i banchi di Palazzo dei Celestini, in cui si è visto il riavvicinamento tra Sib e Assobalneari, per far fronte comune contro l’immobilismo della Regione, da Bari è intervenuto in difesa delle coste salentine il consigliere regionale del PDL Antonio Barba, che ha tirato le orecchie alla giunta Vendola, assente al tavolo del presidente Antonio Gabellone. Barba ha proposto la nascita di un’azione regionale volta alla risoluzione del problema, causato dallo sbancamento delle dune. Considerando la vocazione turistica stagionale della regione, un’azione di controllo, prevenzione e risanamento costiero è la priorità che il governo della Regione deve svolgere, anche perché possiede i mezzi economici per farlo. “Vi è la disponibilità dei fondi Por da indirizzare al problema, ma pur potendo impiegare ingenti somme, non si riesce a mettere in moto la macchina burocratica – ha detto Barba, dichiarandosi d’accordo con Gabellone sulla necessità della nascita di un intervento-quadro delle coste, evitando provvedimenti tampone da affidarsi alle singole amministrazioni comunali – È tutto il sistema costiero che deve essere tutelato, nella sua integrità e nella sua bellezza, provando sempre e comunque a raggiungere ogni accordo possibile con le associazioni degli operatori turistici che, con le loro attività, offrono ai vacanzieri il primo biglietto da visita dell’accoglienza. È stato grave non vedere rappresentanti del governo regionale seduti al tavolo convocato dalla Provincia di Lecce, anche perché l’approccio alla questione è stato improntato non sullo scontro politico, bensì sulla volontà di dare risposte concrete su problematiche che riguardano tutti”.
Jenny De Cicco
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Posted on 16 Ottobre 2011. Tags: più vela per tutti, Regata velica Otranto, Uisp Lecce
Si è tenuta la terza edizione del campionato invernale Più Vela per Tutti. Le vele si sono spiegate dal porto di Otranto per le dieci tappe del campionato, organizzato da Uisp regionale Puglia, dal comitato provinciale Uisp Lecce, dalle associazioni “Il Gabbiere” e “Salentoinvela”, con Assonautica di Lecce, la Lega Navale di Otranto. Le finalità della manifestazione sono di promuovere l’attività velistica anche nel periodo invernale e autunnale, come iniziativa destagionalizzante e favorire lo spirito sportivo e di aggregazione. Il calendario delle dieci regate a bastone costiero prevede appuntamenti 30 ottobre, 13 e 27 novembre, 11 dicembre, 8 e 22 gennaio, 5 e 19 febbraio e 4 marzo. Le date per i recuperi l’11, 18 e 25 marzo e primo aprile 2012. Più Vela per Tutti, come per la precedente edizione, prevede l’organizzazione di regate di puro piacere: la “Regata di Capodanno”, il primo gennaio 2012, “Kalò Paska” Otranto – Corfù, e quelle del 12 e fino al 15 aprile prossimo. Previste anche le regate costiere Otranto – San Foca e Otranto – Santa Maria di Leuca, date da stabilire. Più Vela per Tutti da quest’anno sarà a carattere internazionale. Prevista la partecipazione di due velisti olandesi Erik ed Erwin Van de Wal, padre e figlio, forgiati dalle regate nelle insidiose acque del mare del Nord e che sono arrivati a Otranto direttamente da Anversa per la prima regata. La seconda novità è tecnica, per l’occasione è stato ideato un nuovo sistema per calcolare il certificato di stazza, necessario a stabilire la classifica dei vincitori. Una commissione mista tra organizzatori e velisti, ha messo a punto la compensazione “3S”, Stazza Semplificata Salentina, che consente di ottenere classifiche in base alle categorie delle imbarcazioni. La terza novità è quella che nei giorni di avverse condizioni meteo saranno organizzati percorsi di trekking, sotto forma di gara aperta a tutti gli equipaggi.
Jenny De Cicco
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Posted on 16 Ottobre 2011. Tags: erosione costiera, Provincia Lecce, Regione Puglia
Erosione costiera, la Provincia convoca un tavolo tecnico per le soluzioni. L’incontro si è svolto nella sede della Provincia di Lecce, Palazzo dei Celestini. Presenti numerosi rappresentanti istituzionali sindaci, assessori, sindacati balneari, cittadini e operatori del settore, che hanno discusso dell’annoso e critico problema, ma è mancato il principale interlocutore, la Regione Puglia. Le due principali sigle sindacali Sib e Assobalneari, di comune accordo, hanno redarguito la Regione per l’assenza d’interesse nei confronti del gravissimo problema dell’erosione che rischia di indebolire e inginocchiare un intero comparto produttivo, fonte di una buona percentuale del Pil pugliese. Il presidente della Provincia Antonio Gabellone, preoccupato dall’emergenza dell’erosione, ha dichiarato il bisogno di non procrastinare gli interventi da attuare, da inserire in un’ottica di azioni d’intervento a tutto tondo, evitando le azioni dei singoli privati a macchia di leopardo, che non risolverebbero nulla come provato in questi anni. “Oggi stiamo pagando gli errori del passato – ha detto Gabellone – Da circa due anni chiediamo alla Regione Puglia di sbloccare la situazione. Non ho ben capito se da Bari abbiano difficoltà ad utilizzare fondi che pure ci sono, ma quello che a noi interessa in questa giornata è fondare un nuovo programma di coordinamento. In passato molte dune sono state oggetto di sbancamento. Non lasciamo al singolo municipio la soluzione a questo fenomeno, ma cerchiamo risorse ingenti per studi e interventi. Possibilmente definitivi. Urge un progetto ricognitivo di tutta la situazione e, possibilmente, rintracciare quelle somme all’interno del programma Por 2007-2013, dove immaginiamo siano contenuti imponenti risorse da destinare all’ambiente”. La Provincia non dispone di finanziamenti diretti per interventi in favore degli operatori balneari. “Chiediamo alla Regione Puglia – Mauro Della Valle di Assobalneari e Antonio Quarta del Sib, per l’occasione hanno dichiarato all’unisono – di attribuire deleghe alla Provincia. Questa volta siamo uniti per ricordare, tra l’altro, che le mareggiate danneggiano in primo luogo le dune. Prima ancora dell’economia del territorio che pure si fonda sull’attività balneare”.
Jenny De Cicco
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Posted on 16 Ottobre 2011. Tags: Ato le 2, dimissioni, Silvano Macculi
Non tarda a giungere la risposta di Silvano Macculi, presidente dell’Ato Le2 ai sindaci che contestano il servizio. Dopo la lettera con l’accorata richiesta di dimissioni da parte di 15 sindaci di comuni dell’Ato, capeggiati dal primo cittadino Ada Fiore di Corigliano, la replica del diretto interessato era d’obbligo. I reclami sono stati pesanti, le recriminazioni forti, dovute anche all’assenza del Collegio Revisori e al fatto che la gestione stia contravvenendo a quanto disposto dall’articolo 227 del testo unico degli enti locali.
Oggi il Cda e l’assemblea dell’Ambito ha reso noto il conto consuntivo dell’Ato 2, che ha registrato un avanzo di 5 mila euro, respingendo le accuse delle 15 amministrazioni comunali contro la gestione Macculi.
Nel comunicato stampa dell’Ato si dichiara che i bilanci erano stati lasciati in sospeso in attesa di conoscere l’esatto importo dei finanziamenti regionali. Presenti all’incontro del 15 ottobre 27 sindaci, che hanno sostenuto Macculi. il presidente ha spostato sul piano politico la contestazione dei 15 sindaci, riconducendo la richiesta di dimissioni al buco da 7 milioni di euro in Provincia che lo ha visto nelle vesti di accusato e accusatore. Tuttavia, durante l’assemblea di ieri Macculi si è dichiarato disponibile ad abbandonare il suo ruolo di presidente, i lavori si sono chiusi con una nota del sindaco di Castro Luigi Carrozzo, scritta un mese fa, e che descrive come eccellente il ruolo di Macculi, molto impegnato, competente e capace di mediare, “per cui le sue dimissioni sarebbero solo un motivo di grosse difficoltà per la gestione dell’Ato”.
Jenny De Cicco
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Posted on 15 Ottobre 2011. Tags: liceo Francesca Capece, Miur, Roberto Muci, sciopero
Al liceo “Francesca Capece” un autunno caldo così non lo si era mai visto. Gli studenti sono in agitazione, ma non per qualche problema interno all’istituto, una scuola prestigiosa che raccoglie ragazzi dai più disparati luoghi della provincia, ma perché il trasporto non è adeguato alle loro esigenze. Dal prossimo lunedì, infatti, entrerà in vigore il nuovo regolamento che prevede le ore di sessanta minuti imposte dal Miur: questo provocherà dei disagi ai ragazzi che non torneranno a casa abbastanza in fretta per poter svolgere i compiti per il giorno dopo, a meno che non si troverà una soluzione concertata con le aziende private che si occupano del trasporto degli studenti, perché è con loro che il disagio è sorto. Così, gli studenti del Capece hanno dato vita a una manifestazione pacifica, che ha raccolto il plauso del preside Roberto Muci, sia per le modalità in cui si è svolta, sia per la causa, che sarà appoggiata dalla dirigenza scolastica giustificando l’assenza. Sono stati 1200 gli studenti che non sono entrati, e hanno raccolto 550 firme per la loro causa, supportate da 71 dichiarazioni scritte da parte dei genitori, in cui sono riportate le motivazioni del disagio provocato dai mezzi di trasporto. Il comitato studentesco ha emanato un documento in cui si spiega che gli studenti non trovano il servizio di trasporto tale da farli rientrare nei propri luoghi di provenienza in orario opportuno per poter assolvere agli impegni scolastici del giorno successivo. Alcune aziende di trasporto private effettuano una sola corsa di rientro, il lunedì e il mercoledì alle ore 14,20 e negli altri giorni alle ore 13,20, mentre gli studenti del triennio terminano le lezioni ogni giorno tra le 12,05 e le 13,05, quelli dell’Internazionale Spagnolo usciranno dalle tre alle due volte a settimana alle 14,05, quelli dello Scientifico Brocca e del Linguistico Brocca usciranno alle 14,05 dalle quattro alle cinque volte a settimana, quelli del Classico usciranno dalle due alle tre volte a settimana alle 14,05. Una bella gatta da pelare, ma ci si augura, per il bene dei ragazzi che si giunga a una soluzione.
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Posted on 15 Ottobre 2011. Tags: Ada Fiore, ATO LE/2, Silvano Macculi
Aumentano proteste e rimostranze dei sindaci dell’Ato Lecce 2 nei confronti di Silvano Macculi.
Quindici sindaci chiamano a gran voce le dimissioni del presidente Silvano Macculi. Partita da Corigliano d’Otranto la missiva reca le firme dei sindaci di Alezio, Cannole, Carpignano Salentino, Corigliano d’Otranto, Cursi, Giuggianello, Melpignano, Nardò, Otranto, Palmariggi, Sannicola, Scorrano, Sogliano Cavour, Soleto, Uggiano La Chiesa, i comuni che avevano manifestato più volte dissenso nei confronti della gestione dell’Ato e della scarsa efficienza della raccolta Rsu. Rappresentativi i casi di Uggiano la Chiesa, Otranto e recentemente la vicenda di Poggiardo, ai quali è stato negato più volte il conferimento dei rifiuti, sottolineando l’inadeguatezza del nuovo sistema Ato. I comuni sottolineano le criticità del sistema Ato così come concepita, non solo a livello normativo e gestionale ma anche del controllo di oneri e costi derivanti dalla gestione del consorzio, fino a subire conseguenze finanziarie nefaste sui bilanci comunali e soprattutto sui cittadini. “Nel corso di questi anni – si legge nella lettera – siamo stati protagonisti di un radicale cambiamento del concetto di rifiuto, avviando e consolidando nelle nostre comunità modalità di raccolta differenziata in perfetta sintonia con la normativa vigente”. Nella lettera, si fa anche riferimento all’assemblea consorziale del 26 gennaio 2010, in cui si è risanata l’intera gestione precedente alla nascita dei consorzi, approvando i bilanci di previsione del 2007, 2008 e 2009, più i due rendiconti di gestione che si riferiscono al 2007 e al 2008. La sanatoria avvenne senza aver istituito il Collegio dei Revisori, l’organo per l’approvazione dei bilanci, e fu un’azione dettata dal periodo di necessità attraversato dal consorzio per le difficoltà di una nuova gestione. “Si è davanti a una violazione di norme – dicono i sindaci – che non ci consentono di approvare gli argomenti posti all’ordine del giorno nella seduta del 14 ottobre,per l’assenza del Collegio dei Revisori, ma anche per l’iter e i tempi d’approvazione del bilancio di previsione e dei rendiconti di gestione, contravvenendo a quanto disposto dall’articolo 227 del testo unico degli enti locali.
Si proceda all’analisi della gestione, con l’approvazione dei contenuti e relative formalità, in ossequio alle disposizioni di legge”. I sindaci, capeggiati dal primo cittadino di Corigliano Ada Fiore, chiedono al presidente Macculi un atto di responsabilità, l’acquisizione al protocollo delle proprie dimissioni, di rivedere il proprio convincimento in merito ai pareri di regolarità tecnico-contabile espressi.
Jenny De Cicco
Posted in Ambiente, Attualità, Politica, Primo Piano