Archive | Novembre, 2011

Casa agli Otrantini: è battaglia sui muri della città

E’ guerra di manifesti a Otranto. I muri della cittadina sono stati tappezzati di manifesti. Motivo della disputa il piano casa agli otrantini. Dopo l’incontro pubblico presso il centro Don Tonino Bello, l’associazione Otranto-Nuovi orizzonti si riferisce all’incontro “Pug e casa agli otrantini: ci risiamo”. “Oggi bisogna fare la conta degli otrantini che hanno bisogno della prima casa si legge nel manifesto – perché nel frattempo duecento di loro sono stati costretti a comprare casa nei paesi limitrofi a causa delle promesse non mantenute. Nel precedente manifesto avevamo sperato che almeno per Pasqua sarebbe stato pronto il documento programmatico preliminare, il primo passo del lungo iter del Pug.

Invece, passata l’estate del Dpp nemmeno l’ ombra. Manifestate pure il vostro interesse alla prima casa ma non sprecate il tempo in riunioni che hanno il solo scopo di illudervi. Sarebbe opportuno che il sindaco avvertisse che non si tratta di una soluzione immediata”.

La risposta di Luciano Cariddi non tarda ad arrivare e infatti, ecco un’altro manifesto. “Il tema prima casa agli otrantini – si legge altrove – deve necessariamente trovare risposta all’interno del nuovo Piano Urbanistico Generale, non essendoci possibilità di altre utili scorciatoie. Il calcolo del fabbisogno abitativo scaturisce dal monitoraggio effettuato mediante le richieste che stanno pervenendo in comune, ma anche dagli studi approfonditi nel Pug. Non vogliamo realizzare una nuova 167 e pertanto è necessario integrare il nuovo piano di edilizia residenziale negli assetti urbanistici della Città. Con l’approvazione del documento preliminare programmatico prevista per fine anno, il programma prima casa agli otrantini seguirà una corsia preferenziale rispetto all’ approvazione del Pug con notevole risparmio di tempo i suoli individuati per i progetti saranno messi a disposizione dei cittadini otrantini aventi i requisiti previsti dalla legge a prezzi accessibili, grazie allo strumento della perequazione”.

Segue poi il sostegno alla maggioranza, sempre a mezzo manifesto, da parte del Pd, che, dopo aver dato l’appoggio all’iniziativa attacca tramite semplici riferimenti Livio Corchia, presidente dell’associazione Nuovi Orizzonti. “Un ex assessore che si nasconde dietro l’associazione Nuovi Orizzonti – è scritto sul manifesto – cerca di minimizzare e di infangare con argomentazioni velenose la portata dell’iniziativa che tutta l’amministrazione comunale e il nostro partito condividono. Se voleva esporre le sue idee e portare il suo contributo poteva benissimo farlo, partecipando al pubblico incontro organizzato dall’amministrazione comunale in data 28 ottobre.

Evidentemente non è in grado di farlo. È sua abitudine solo spargere veleno dire falsità, blaterare, blaterare e ancora blaterare. La verità è che per pianificare lo sviluppo di un territorio occorre avere visione, competenza e volontà. Doti che sicuramente non hanno mostrato di avere l’ex assessore e il suo ex sindaco, avendo entrambi rivestito ruoli di primo piano nel governo cittadino. Altrimenti oggi tutti quei nostri concittadini costretti a trovare casa nei paesi limitrofi avrebbero avuto la possibilità di costruirsela a Otranto”.

Jenny De Cicco

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Regione Puglia: approvati tre articoli del disegno di legge sulla nuova disciplina per le attività estrattive

Il 7 novembre scorso si sono riunite la IV e V commissione regionale, in seduta congiunta e presiedute da Aurelio Gianfreda (Italia dei Valori) e Donato Pentassuglia (Partito democratico) per l’esame del disegno di legge su la “Nuova disciplina generale in materia di attività estrattive”. Tre gli articoli approvati da maggioranza e Udc con l’astensione di Pdl, Puglia prima di tutto e I Pugliesi. In particolare si tratta dell’articolo 8 riguardante l’autorizzazione all’esercizio dell’attività estrattiva, integrato, tra l’altro, con un emendamento che prevede l’intervento d’ufficio del Servizio regionale attività estrattive, nel caso in cui la Provincia non dovesse provvedere alla convocazione della conferenza unica. Approvato anche l’articolo 10 che, con un emendamento al comma 4, porta dall’80 al 100 % i costi, a carico del titolare della concessione, necessari al ripristino ambientale. Approvato anche l’articolo 11 relativo al contenuto della domanda di autorizzazione. Alla riunione ha partecipato anche l’assessore allo Sviluppo Economico Loredana Capone, che ha sottolineato come, con questo ddl, la Regione voglia responsabilizzare maggiormente i comuni nell’attività di pianificazione e programmazione dell’attività estrattiva, prevedendo anche il ricorso al potere sostitutivo della stessa Regione in caso di necessità. Soddisfazione espressa anche dal presidente del gruppo Sel, Michele Losappio, dopo che nei giorni scorsi erano sorte divergenze tra lo stesso Losappio e Capone proprio per quanto riguardava il trasferimento delle deleghe ai comuni. “Le Commissioni – ha dichiarato Losappio – hanno licenziato altri tre articoli del ddl di riforma e ammodernamento delle attività estrattive della nostra Regione. Fra i miglioramenti ricevuti dalla legge vanno rimarcati due emendamenti dei consiglieri Sel (Losappio, Ventricelli, Lonigro, Cervellera) che recepiscono i suggerimenti espressi nella consultazione dalla Sigea, uno dei quali in particolare affida alla Regione il rilascio dell’autorizzazione all’attività estrattiva in caso di attività ricadente in territori di più province.

Confidiamo che nella prossima seduta si potrà portare a compimento la riforma legislativa del settore nello stesso clima di leale collaborazione che ha visto anche oggi i consiglieri commissari contribuire al confronto e al voto senza preconcetti e faziosità”. L’esame del ddl proseguirà il 14 novembre prossimo.

Alessandro Conte

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Michele Rizzi contro il mega eolico sul canale d’Otranto

Sono ore concitate per la questione del mega eolico sul canale d’Otranto. Tanto da far intervenire anche chi non è esattamente salentino, sebbene si sia speso spesso per questioni inerenti la salute dell’intera regione Puglia, prima e dopo la sua candidatura a presidente regionale, Michele Rizzi di Alternativa Comunista. “Appare preoccupante – scrive Rizzi – il progetto per la costruzione di un mega impianto eolico off shore al largo del canale d’Otranto, che stuprerebbe un mare e un paesaggio del tutto incontaminati. Si tratta di un impianto di una decina di torri di altezza di circa cento metri che sfilerebbero per tutta la costa fino a Leuca, toccando anche Castro, Santa Cesarea Terme e Andrano. È l’ennesimo tentativo di ottenere profitto a scapito di lavoratori ed ambiente. È bene ricordare che la Puglia produce più del doppio dell’energia che serve qui e non vuole farsi colonizzare da imprese dell’energia che arrivano in questo territorio per saccheggiare e distruggere l’ambiente con pale eoliche e fotovoltaico. Anche per questo Alternativa Comunista ribadisce la sua netta contrarietà a questo disastroso progetto e parteciperà a ogni iniziativa di lotta per impedire questo ennesimo scempio”.

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Mega eolico nel Canale d’Otranto, Save Salento lancia l’allarme

Save Salento, lancia un allarme in un comunicato stampa. Il Canale d’Otranto rischia di diventare sito per un impianto di mega eolico previsto poco a largo di Tricase, ma che sarebbe visibile da tutta la costa orientale del sud Salento.

“La Regione Puglia ha fermato, come giusto, lo scempio eolico del mare del nord della Puglia, nello skyline antistante Manfredonia. E ora faccia lo stesso per il Canale d’Otranto – si legge nel comunicato – Non possono e non si devono applicare due pesi e due misure differenti”. Il comunicato viene da Save Salento, ed è una sorta di lettera aperta all’attenzione del presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, dell’assessore all’Ambiente Lorenzo Nicastro, dell’assessore all’Assetto del Territorio Angela Barbanente, del commissario prefettizio del Comune di Tricase, della Provincia di Lecce, del Prefetto di Lecce, del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero dei Beni Culturali, della Soprintendenza ai Beni culturali e paesaggistici di Puglia, dell’Ente Parco naturale costiero Otranto-Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, del Corpo Forestale dello Stato, della Guardia Costiera di Otranto, dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e l’Ambiente di Puglia. “Il diniego delle autorizzazioni – dichiarò Nicastro nelle scorse settimane – per un mega progetto di pale eoliche off-shore, in mare, al largo della Capitanata nello skyline antistante Manfredonia, fu giustificato con il forte impatto paesaggistico oltre che sulle ripercussioni ambientali, in merito alle rotte prioritarie degli uccelli migratori in zona di Capitanata. La condivisione, in sede di conferenza dei servizi, di questi elementi ha determinato il parere negativo in ragione dell’eccessivo stress ambientale procurato dalla realizzazione del progetto e dalle ripercussioni in termini di attività di pesca e di navigazione con grave pregiudizio economico per il territorio, non compensato dalle ricadute previste dall’impianto“ L’impianto marino prevede decine torri eoliche in pieno Canale d’Otranto, alte più di cento metri e che sarebbero visibili a occhio nudo dalla costa di giorno e di notte, causando ripercussioni in termini d’inquinamento luminoso, causato delle spie di segnalazione delle pale, e sul valore ambientale della costa. “I comuni pugliesi – si legge ancora nel comunicato – devono tirarsi fuori dall’ubriacatura speculativa delle energie rinnovabili industriali di eolico. La Regione deve fermare l’impianto eolico off-shore in progetto nel Canale d’Otranto, a largo di Tricase, come fatto virtuosamente oggi con dignità e senso delle istituzioni e del valore dell’ambiente e della necessità di tutelarlo, per i mari del nord della Puglia, delle provincia di Foggia, di Andria-Trani-Barletta, e di Bari. In caso contrario, i Salentini si scoprirebbero trattati come pugliesi di serie B da parte dell’ente Regione, cittadini i cui diritti, e quelli del loro territorio, possono essere calpestati impunemente per interessi economico-speculativi assolutamente terzi, extra-territoriali”.

Jenny De Cicco

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Comizio dell’opposizione uggianese: Piconese non sa gestire il paese

Continua il botta e risposta a suon di comizi a Uggiano la Chiesa.

Ennesimo atto, il secondo dopo quello del 23 ottobre, il 6 novembre l’opposizione ha risposto al comizio dell’amministrazione Piconese di domenica 30 ottobre.

Ha riaperto il dibattito il consigliere Claudio Franco, rispondendo alle dichiarazioni del sindaco sulla mancanza di spazio dei giovani consiglieri nel gruppo d’opposizione. “Tutte le decisioni – ha detto – sono condivise all’interno del gruppo e anche con il gruppo civico, al contrario del gruppo di maggioranza, dove le decisioni le prende il sindaco”. Poi il capogruppo Tonino Risolo ha risposto alle battute di Piconese, ribadendo che l’amministrazione ha solo timbrato progetti avviati dalle precedenti amministrazioni, passando per l’ormai storica vicenda Ato. “L’amministrazione – ha commentato – è stata costretta ad accodarsi ad altri 14 comuni in un’azione comune contro la presidenza e la gestione dell’ente, come suggerito dall’opposizione, invece di dare mandato per l’azione d’uscita a un avvocato gravando sulle casse comunali. La permanenza nell’Anci è fondamentale, 1039 euro annuali di canone non possono essere causa dell’uscita. Il sindaco non ha neanche considerato la mozione dell’opposizione di usare i gettoni di presenza dei consiglieri per far fronte alla spesa, ma ha pensato di votare l’entrata nell’Apulia Film Commission, per 650 euro annue. Inoltre, dopo aver restituito il mutuo di 2 milioni di euro sul castello, ha programmato dei lavori da eseguire da qui al 2013 per 2 milioni e 200mila euro, con altri mutui a carico del comune come scritto nella delibera di approvazione del programma delle opere pubbliche del 10 gennaio 2011”.

Infine Maria Cristina Rizzo ha accusato Piconese di aver tenuto la settimana precedente un comizio vuoto, non avendo argomenti per ribattere a quelli del comizio del 23 ottobre del gruppo di opposizione. “Avere un ruolo regionale in Anci – afferma Rizzo – è servito a ottenere un finanziamento di 70 milioni di euro per i servizi sociali per i prossimi tre anni, facendo la sua piccola parte insieme ad altri partner e al gran lavoro dell’assessore regionale Elena Gentile. Tutto questo mentre il vero e unico rappresentate del comune di Uggiano e Casamassella in Anci, il sindaco, non si è mai recato alle riunioni.

Intanto è la grave situazione per la mancanza di servizi essenziali per anziani e bambini, la gestione all’interno degli uffici comunali per la mancanza di un ragioniere, i rifiuti per strada, la gestione pessima dell’ambiente che i turisti hanno constatato nell’ultima stagione estiva, l’impossibilità per i cittadini di poter usufruire della biblioteca comunale, tutto dimostra l’inadeguatezza di chi sta amministrando questa comunità”. La querelle non è finita e Uggiano e Casamassella attendono l’ennesimo comizio, questa volta della maggioranza, nella piazza di Casamassella, domenica 13 novembre alle 19.

Jenny De Cicco

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Conoscere lo yoga in agriturismo

“Conosciamo insieme lo yoga” è l’evento che si tiene il 13 novembre alle 15,30 in un sereno e tranquillo pomeriggio nell’agriturismo biologico Samadhi di Zollino, che ospita Yoga in Salento, l’associazione che dal 2007 organizza corsi di ashtanga yoga e vacanze yoga. Durante questi eventi sono presenti solitamente maestri di fama internazionale e studenti provenienti da tutte le parti del mondo. Chiunque può intervenire, chi già pratica e chi è curioso di saperne di questa antica pratica dai molteplici effetti benefici sullo spirito e sul corpo. Sono previsti diversi momenti all’interno dell’evento: un’introduzione all’affascinante filosofia che è alla base dello yoga e una lezione pratica per avanzati e principianti sotto l’attenta guida dei maestri Francesca Maniglio e Manuel Molina De La Torre. L’ingresso è libero, ma chi vorrà potrà dare un contributo che verrà destinato all’Associazione Zampalibera di Maglie, attiva nella lotta al randagismo e nella tutela dei nostri amici animali.

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EVER GREEN GALLIPOLI – FOOTSAL OTRANTO 6 – 2

EG GALLIPOLI: Sergi, Siciliano, Manta, Margarito, Fiore, Resta, Calò, Della Rocca, Stea, Polo, Greco Cortese, Marasco. Allenatore Zingarelli

FOOTSAL OTRANTO: Pellegrino, Merola, Falconieri, Previtero, Campanile, Ferrari, Giudice, Treglia, Portaluri. Allenatore Campanile

Arbitro: Forte (Galatina)

Marcatori: EG Gallipoli: Greco (2) Resta (2) Margarito (1) FIORE (1); Footsal Otranto: Ferrari (2).

Esordio amaro in terra ionica della neo costituita FootSal Otranto che rimedia un pesante passivo di 6 gol nei confronti della EverGreen Gallipoli, una delle favorite alla vittoria finale del 3° campionato Provinciale Aics di calcio femminile a 5.

Ma non tragga in inganno il risultato che nel calcio a 5 è assai frequente, la compagine di mister Lucy Campanile non è stata mai in balia della compagine di mister Zingarelli, in quanto il risultato è rimasto in bilico fino a 10 minuti prima della chiusura delle ostilità. La neonata compagine Otrantina ha ribattuto colpo su colpo ai vari attacchi operati a turno dagli avanti gallipolini guidati dalla bella e brava Fiore, ma la difesa idruntina imperniata sul capitano Nicoletta Merola e sul baluardo portiere Federica Pellegrino, figlia d’arte di Fabio Pellegrino, ex portiere nelle categorie professionistiche e dilettantistiche negli anni 90, ha negato più volte la gioia alle giocatrici locali di portarsi in vantaggio. Ma alla fine dei regolari 50 minuti di gioco, a esultare sono state le gialloblu gallipoline, in virtù di un miglior gioco di squadra ottenuto grazie alla coesione tra i vari reparti di gioco (le ragazze ioniche giocano insieme da tanti anni) e una panchina più lunga che permette alle atlete di centellinare meglio le proprie forze. La compagine otrantina è un mosaico in fase embrionale e le cui tessere solo con il tempo andranno ad assemblarsi. L’aver scelto un campionato più blasonato rispetto ad altri nel quale confrontarsi dimostra le migliori intenzioni dei dirigenti e calciatrici del Footsal Otranto. La gara, iniziata con un doveroso minuto di raccoglimento nel ricordo di una compagna di squadra della compagine gallipolina, ha visto le locali partire a spron battuto nell’intento di scardinare la squadra ospite che si difendeva con ordine e ripartiva con veloci trame di gioco, con la Ferrari che faceva ammattire i difensori locali, ma nel momento in cui sembrava che la difesa gallipolina stesse capitolando, una disattenzione ospite permetteva alle ioniche di passare in vantaggio. Nel secondo tempo le ragazze idruntine tentavano di riequilibrare le sorti della gara, ma nell’intento lasciavano ampie praterie agli inserimenti degli avanti gallipolini che beffavano più volte l’esterefatta Pellegrino. Il fischio finale dell’arbitro Forte sanciva la fine dell’ostilità con il Gallipoli vittorioso. Giovedì a Otranto, intanto, ci si scontrerà con l’Ugento.

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FC OTRANTO – CAROVIGNO 4 – 0

FC OTRANTO: Silipo, Leta, Salentino, Maglio (Giannone), (Scrimieri), Galate, Morello, Dell’Atti, Presicce, Pighin, De Matteis (Tarantino), Salzano. Allenatore: Salvadore

CAROVIGNO: Termite, Rizzo (Valente), Schena, Toscano, Marinelli, Lanzilotti, Marinosci, Laterza, Sabatelli, Barnaba (Di Presa), Miccoli (Piumetto). Allenatore: Prima.

Arbitro: Di Maio (Molfetta)

Marcatori: 26′ Pighin, 39′ Presicce, 84′ e 92′ Salzano.

Note: ammmoniti Laterza e Barnaba, espulto Marinelli.

Finalmente è arrivato l’Otranto che aspettavamo, spumeggiante, brioso che diverte e fa divertire come quello ammirato nella passata stagione. Una compagine quella di mister Salvadore, assemblata per vincere e imponendo all’avversario di turno, in questo caso il Carovigno, la propria superiorità, la sua caratura tecnica. Finalmente è arrivato il Salzano che tutti aspettavamo e volevamo vedere per conoscere le sue doti tanto decantate ma finora inespresse. E non è un caso che all’ottima prestazione della squadra sia stata corrisposta una prestazione superlativa di “Ivan il Terribile”. Inizia la gara a spron battuto l’Otranto e Termite, il portiere ospite, inizia a fare i miracoli. Al 3′ ne compie uno su tiro a colpo sicuro del rigenerato Salzano, poi si ripete al 5′ su una punizione di De Matteis e al 15′ ipnotizza lo stesso De Matteis parandogli un calcio di rigore, ottenuto da quest’ultimo per un suo atterramento in area di rigore da parte di Marinelli. Al 26′, l’ottimo Termite è costretto a capitolare. Leta, da incorniciare la sua prestazione insieme a quella di Salentino, effettua un traversone dalla sua destra e dalla parte opposta arriva come un falco che ghermisce la sua preda, l’otrantino di adozione Pighin che insacca fra il tripudio degli infreddoliti tifosi locali. Al 29′ Salzano, lanciato ad hoc da Maglio, viene anticipato di un soffio da Termite che al 39′ è costretto a capitolare per la seconda volta per opera di Presicce che finalizza in gol un precedente slalom in area ospite. Nei secondi 45 minuti di gioco gli ospiti tentano una timida reazione che s’infrange sulla difesa otrantina nella quale emergono le doti kamikaze del portiere Silipo, cui fanno riscontro le ottime performance dei baby Leta e Salentino, ma a rendersi pericolosi nella metà campo carovignese sono gli idruntini che, in più occasioni, tentano di rimpinguare il consolidato vantaggio e vi riescono al 84′ e al 92′, con Salzano con due azioni fotocopia: sulla prima riceve un pallone da “Pecci” Presicce, si beve un paio di difensori e buggera Termite, sulla seconda riceve un pallone da Tarantino e compie la medesima azione effettuata precedentemente per il definitivo 4-0.

Un Otranto, insomma, che dopo aver curato alcune turbolenze interne riprende la sua corsa verso i piani alti del campionato di promozione. Le prossime due gare, domenica a San Giorgio e successivamente in casa con il Galatina, ci indicheranno le effettive ambizioni dela compagine calcistica più orientale d’Italia.

Rino Gualtieri

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Affidamento congiunto e adempimenti familiari

Domanda posta agli avvocati dal Sig.ra Angelica:

Salve,

sono separata da un anno il mio ex marito mi fà problemi per quanto riguarda il mio lavoro che comprende tutta la settimana tranne il venerdi lui al contrario ha il sabato e la domenica libera pretende che io tenga comunque mia figlia non avendo nessuno a cui appoggiarmi vivendo a roma da sola con la famiglia a genova.

Abbiamo un affidamento congiunto come devo fare? io lavoro comunque solo 4 ore al giorno poi la vado a riprendere sempre ma a lui non và bene lo stesso e non ho chiesto nemmeno alimenti guadagno 800 euro al mese .. posso muovermi legalmente parlando contro di lui?

grazie mille

L’Avvocato Risponde:

Gentile Signora,

quanto da Lei esposto rappresenta una tipica problematica che investe le coppie separate e con prole.

L’Ordinamento giuridico, quindi, predispone gli strumenti di tutela idonei ed appropriati per risolvere simili intoppi.

Il principio ispiratore dell’intera disciplina dell’affidamento dei figli minori, difatti, è quello del perseguimento del bene del minore, ragion per cui tutti i provvedimenti riguardanti gli stessi e il rapporto tra essi ed i genitori sono per loro natura in costante divenire e soggetti a modificazione.

Quindi Lei ben potrà richiedere al Tribunale – che già in sede di pronuncia della sentenza di separazione, o dei provvedimenti intermedi, ha deciso l’affidamento condiviso del minore ad entrambi i genitori- ai sensi dell’art. 155 ter c.c. una modifica degli stessi accordi (orari, modalità e termini di visita del genitore non convivente) dato il mutare delle condizioni.

Nel medesimo ricorso potrà anche richiedre, ove ricorrano fondati motivi, l’affidamento esclusivo della minore.

Altra questione riguarda la necessità di una effettiva presenza e adempimento degli impegni assunti dall’altro genitore: purtroppo tale circostanza è rimessa alla sensibilità dello stesso genitore atteso che siffatti obblighi non sono coercibili.

In conclusione, quindi, potrà sicuramente trovare tutela legale affidandosi ad un avvocato che La saprà consigliare per il meglio.

Con i miei migliori auguri.

Avv. Andrea Conte

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Minervino: via a Salus, corso di primo soccorso e uso del defibrillatore portatile

A Minervino lo scorso 7 novembre ha preso avvio Salus, il corso di primo soccorso e uso del defibrillatore portatile. Ѐ stato organizzato dal gruppo comunale di protezione civile in collaborazione con la commissione per le Pari Opportunità e finanziato dal Centro Servizi Volontariato Salento. A questa iniziativa hanno partecipato, inoltre, l’associazione di Protezione Civile Fox e i gruppi Fratres delle località di Minervino, Cocumola e Specchia Gallone.

Il corso della durata di 18 ore, con relativo attestato finale, si prefigge lo scopo di sensibilizzare e cercare di far crescere nel cittadino la cultura del primo soccorso. Dunque, essere pronti a fronteggiare situazioni di pericolo come nei casi di svenimento o soffocamento e ancora, saper bloccare un’emorragia o praticare una rianimazione cardio-polmonare. L’iniziativa ha avuto un buon seguito, con 140 iscrizioni e si articola in 20 lezioni a partire dal 7 novembre scorso e si concluderà il 18 novembre. Ogni lezione sarà tenuta da personale medico e infermieristico che ha offerto la collaborazione volontariamente e gratuitamente. “Un’iniziativa importantissima – commenta Luciano Miggiano, direttore del gruppo comunale di Protezione Civile – che darà più sicurezza alla popolazione nella considerazione che tanti concittadini sapranno, dopo questo corso, cosa fare in determinati casi e circostanze. Il nostro compito è quello di renderci utili agli altri e con questa iniziativa, immaginiamo di accrescere il senso di fratellanza tra cittadino e cittadino soprattutto nei momenti di particolare gravità”. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco Ettore Caroppo. “Ѐ un gran bel successo – ha commentato – che mi rende fiero di essere il sindaco di questo comune e che sottolinea ancora una volta come questa amministrazione abbia visto giusto nel voler istituire il gruppo comunale di protezione civile. Noi dell’amministrazione non possiamo che essere vicino a tutti coloro che guardano al volontariato e all’associazione come una vera e propria missione”.

Alessandro Conte

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Otranto, incontro commercianti-amministrazione

Un incontro con l’amministrazione di Otranto per i commercianti.

Previsto per mercoledì 9 novembre alle 17, 30, presso il centro don Tonino Bello l’incontro dell’amministrazione comunale con i commercianti e i gestori degli esercizi pubblici cittadini. Come ogni anno, in questo periodo, iniziano le chiusure degli esercizi commerciali presenti sul territorio.

“Un incontro che si rende opportuno – ha detto il sindaco Luciano Cariddi – per valutare insieme, come sin qui fatto alla fine di ogni stagione turistica, le problematiche riscontrate durante l’estate e la programmazione degli interventi da approntare per il futuro”.

All’incontro saranno discusse le novità normative introdotte della Legge 111 del 15 luglio 2011 sulla liberalizzazione delle aperture e chiusure dei locali commerciali. Le ultime disposizioni non hanno consentito d’adottare l’ordinanza sindacale, così come fatto lo scorso anno per garantire un programma di aperture minime obbligatorie tali da assicurare in ogni zona della città il servizio di somministrazione a turisti e cittadini anche nei mesi invernali, considerando anche la tendenza recente delle vacanze fuoristagione di alcuni turisti, prevalentemente stranieri.

L’auspicio dell’amministrazione è che si possa adottare un’autoregolamentazione delle aperture minime, in accordo con i commercianti, che consentano alla città di continuare a vivere tutto l’anno e di non spegnersi, come avviene a ogni inverno, per poi destarsi dal consueto letargo in primavera.

Un problema che da anni sta interessando in particolar modo il centro storico.

“Non vorremmo – prosegue Cariddi – che queste regolamentazioni adottate a tutela dei luoghi possano tradursi negativamente sul piano della concorrenza facendo avvertire una minore sollecitazione a essere aperti tutto l’anno agli attuali esercenti. In tal caso, potremmo vederci costretti a riaprire le maglie di accesso per nuovi esercizi”.

Jenny De Cicco

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Ancora arresti per droga nel Salento

Arresti per possesso e spaccio di stupefacenti a seguito dei controlli dei carabinieri in tutto il territorio compreso nell’area di Maglie, ieri.

I militari della stazione di Nociglia hanno colto in flagranza di reato due ragazzi, di 26 e 23 anni di San Cassiano, fermati uno nel proprio comune, l’altro a Botrugno.

Giovanni Negro e Antonio Monteduro, operai, sono stati accusati di detenzione illecita di sostanza stupefacente. Alle 23,30 di ieri presso la villa comunale di San Cassiano, i carabinieri hanno fermato e controllato dapprima di Negro, trovato con 50 grammi di marijuana in una tasca interna del giubbotto.

Durante il primo controllo i militari hanno notato allontanarsi un’auto, che si dava alla fuga alla loro vista. Intorno alle 2.30 della notte, l’azione dei carabinieri ha condotto all’individuazione del secondo giovane, Monteduro, a Botrugno. Il 23enne, stava rincasando, dopo aver nascosto l’auto in una strada poco distante dalla propria abitazione. Come i carabinieri avevano ipotizzato, il giovane era in possesso di alcuni grammi di droga.

A seguito di una perquisizione nell’abitazione i militari hanno rinvenuto oltre 37 grammi di marijuana e 8 di hashish, due grammi di semi di cannabis indica, assieme al materiale per il confezionamento e 170 euro in contanti forse ricavati dell’attività di spaccio, ritrovati dai militari nella camera da letto del giovane e dichiarati sotto sequestro.

Arresto per droga anche a Giuggianello, nel primo pomeriggio ieri i carabinieri di Muro Leccese hanno arrestato in flagranza di reato di Pierpalo Tunno, un disoccupato di 31 anni incensurato, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Il giovane, fermato durante un controllo stradale, aveva con sé 5 grammi di marijuana e 250 semi di cannabis indica ora sotto sequestro. Per Tunno si sono aperte le porte di Borgo San Nicola.

Jenny De Cicco

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