Archive | Dicembre, 2011

Violento impatto tra Bmw e Vespa: perde la vita un pensionato di 69 anni

L’ennesima tragedia della strada si è consumata nel primo pomeriggio di ieri sulla provinciale che collega Andrano a Depressa, frazione di Tricase.

A perdere la vita nel terribile impatto tra la sua Vespa e una Bmw 320, Rocco Urso, pescatore in pensione di 69 anni originario di Andrano.

Pare che la vittima, di ritorno da un podere di sua proprietà, si stesse immettendo sulla provinciale da una stradina laterale, quando è stata travolta dall’auto di grossa cilindrata, condotta da un medico dell’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase, che si stava recando al lavoro.

L’urto violentissimo ha sbalzato il pensionato dalla sella, facendolo cadere rovinosamente a terra, mentre il mezzo a due ruote finiva nelle campagne vicine.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 allertati da alcuni automobilisti di passaggio, ma al loro arrivo non hanno potuto far altro che constatare le gravi condizioni del pensionato. Inutile la corsa in ospedale.

Fortunatamente quasi illeso il conducente della Bmw, che comunque è stato condotto in ospedale per accertamenti.

Sul luogo dell’incidente per i rilievi del caso sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Tricase, che in queste ore stanno provvedendo a ricostruirne l’esatta dinamica.

Antonella Cazzato

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Non conta la meta, conta il viaggio (un modo come un altro per augurarvi buon anno)

Che cos’è un anno che se ne va? Ognuno ha un suo modo per indicare il proprio modo per voltare pagina, secondo quello che la cultura dominante indica. Anche se forse il mese di dicembre è fondamentale per molti punti di vista. Per le streghe della favole, è il mese del solstizio d’inverno, quando cioè la porta tra i due mondi si apre e tutto si mescola. Per i Maya, il prossimo anno dovrebbe segnare qualcosa d’importante proprio nel mese di dicembre: ancora non si sa bene cosa, ma se proprio si vuol fare i catastrofisti, consigliamo un magnifico film con John Cusack, “2012”. Per i cristiano cattolici arriva il Natale, per i pagani, prima del concilio di Nicea nel 325, c’era invece un’altra festa religiosa. Noi il 31 dicembre cambieremo pagina. Non solo noi di Otranto Oggi, che speriamo di avervi fatto trascorrere un anno intenso e all’insegna dell’informazione, ma tutti noi esseri umani ricchi (ancora per poco) e occidentali ci impegneremo con i buoni propositi per il nuovo anno. Uno dei nostri buoni propositi è quello di continuare a informarvi come abbiamo sempre fatto. Gli auguri per il nuovo anno sono invece un po’ di più. Ci auguriamo che la situazione di Porto Miggiano si sblocchi finalmente come gli ambientalisti chiedono, come pure quella delle trivelle nell’Adriatico. Ci auguriamo che le prossime elezioni comunali mostrino grande sportività da parte di tutti i candidati che saranno in corsa nei comuni salentini. Ci auguriamo che diminuiscano sempre più gli incidenti stradali, che i nostri politici migliorino la sicurezza stradale, che i nostri amici e congiunti non bevano quando si devono mettere al volante, e che comunque non corrano, anche da sobri. Ci auguriamo che nessuno commetta più violenze contro gli animali, che tutti i cagnolini e i gattini trovino delle persone che vogliano loro bene. Ci auguriamo che la situazione dei pubblicisti trovi chiarezza e che la Carta di Firenze venga accettata e trovi diffusione. Ci auguriamo che le nostre piccole aziende di prodotti locali crescano in barba alla crisi. Ci auguriamo di trovare l’ironia giusta che ci faccia andare avanti tra i mille problemi quotidiani. Ci auguriamo che il nostro Salento esca dall’isolamento cui Trenitalia ci sta confinando. Eliminare i treni notturni per gli Eurostar ha generato una situazione grave non solo per gli studenti, ma anche per i lavoratori, basti pensare a tutti quei ragazzi che fanno gli insegnanti al nord Italia, o che svolgono qualunque altro mestiere. Qualcosa deve cambiare, e il cambiamento non deve essere necessariamente dentro di noi.

Angela Leucci

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Istituto tecnico Costa di Lecce, incontro tra l’assessore regionale al diritto allo studio e i rappresentanti dell’Istituto, per l’autonomia

E’ fissato per domattina l’incontro tra l’assessore al diritto allo studio della Regione Puglia, Alba Sasso, e i rappresentanti dell’istituto tecnico Costa di Lecce. Tema dell’incontro è il mantenimento dell’autonomia da parte della scuola leccese la quale, negli ultimi giorni, ha visto uniti docenti, studenti e genitori in una decisa protesta contro la proposta della Provincia di Lecce di accorpamento con un altro istituto della città. All’incontro ci sarà anche la vice presidente della Regione Loredana Capone, che ha preso a cuore la causa della pluripremiata scuola salentina.

Nel frattempo si è aperto uno spiraglio, probabilmente, decisivo: il Ministero dell’Istruzione ha diramato una nota in cui si specifica che le regioni possono ottemperare alla legge relativa al dimensionamento scolastico considerando la “media regionale” per rispettare i limiti minimi di studenti per scuola. Perciò è sufficiente che vi sia un altro istituto superiore in Puglia che abbia un numero di studenti in quantità tale da compensare i numeri del Costa per permettere il mantenimento della sua autonomia. E, già nella stessa provincia di Lecce, vi sono decine di scuole sufficientemente sovradimensionate.

Intanto i responsabili del Costa non sono stati fermi neanche in questi giorni di festa e hanno continuato a raccogliere la documentazione da presentare all’assessore Sasso. Sono in possesso di oltre 300 lettere firmate dai genitori degli studenti con cui viene esplicitamente richiesto di non accorpare la scuola ad altro istituto in quanto, se hanno iscritto il proprio figlio/a a questa scuola, è perché il Costa:

 ha un particolarissimo modello educativo e formativo, unico a Lecce;

 dà affidabilità e offre la garanzia di un’adeguata preparazione tecnica;

 è particolarmente attivo e sempre attento alle evoluzioni delle tecnologie e del mondo del lavoro;

 interagisce quotidianamente, fattivamente e a 360 gradi con le maggiori imprese e le istituzioni del territorio;

 è creativo e, attraverso la creatività, ha la capacità unica di fornire grandi stimoli educativi e comportamentali;

 offre la possibilità di partecipare a concorsi nazionali e internazionali, permettendo così il confronto con centinaia di altre realtà.

Inoltre, gli studenti del Costa si sono rivolti ai cittadini del territorio chiedendo solidarietà per la loro battaglia, e sono giunti sul sito web ufficiale della scuola, in soli quattro giorni, esattamente 11.221 adesioni con cui altrettante persone, fornendo nome, cognome e indirizzo e-mail, hanno dichiarato di essere al fianco dei docenti e degli studenti della scuola salentina. Molti di loro hanno anche aggiunto commenti personali.

Ricordiamo, inoltre, le motivazioni per cui viene richiesto il mantenimento dell’autonomia dell’Istituto Costa di Lecce:

 Grazie al tenace e accurato lavoro svolto negli ultimi dieci anni dal dirigente scolastico e da tutto il corpo docente, proprio perché la scuola è piccola è divenuta un polo di eccellenza formativa, conosciuta e riconosciuta nei confini nazionali e oltre, capace di meritarsi il titolo di “scuola più premiata d’Italia” per via della quantità e qualità di premi e riconoscimenti ottenuti;

 la conseguenza di questa eccellenza si è tradotta in una inversione di tendenza delle iscrizioni con una crescita esponenziale (negli ultimi 3 anni un incremento dell’88%);

 dal 2004 l’Istituto ha nel suo grembo una importantissima esperienza di scuola-lavoro; infatti da sette anni presso il Costa opera la società cooperativa “Arianoa”, costituita da diplomati della scuola. Questa società è una sorta di incubatore di lavoro creativo per i neo diplomati che vogliono sperimentare nel reale idee imprenditoriali innovative. “Arianoa” è un ponte concreto tra la formazione scolastica tecnica ed il mondo del lavoro per i giovani;

 in questi ultimi dieci anni la scuola è riuscita a creare una solida rete di collaborazioni con il tessuto imprenditoriale e istituzionale del territorio.

Opera in sinergia con aziende, scuole della regione e imprese locali, Provincia di Lecce, Confindustria, Camera di Commercio, Comune di Lecce, etc.;

 l’Istituto Costa vanta una storia di ben 126 anni (fondato nel 1885) e rappresenta da sempre una icona storica e di grande prestigio dell’istruzione, per la città di Lecce e per tutta la Puglia. Dalle sue aule sono usciti ed escono eccellenti professionisti e imprenditori che hanno contribuito e contribuiscono alla crescita di tutto il territorio.

Alessandro Conte

 

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Da Uggiano una lettera per gli immigrati all’estero

Per il secondo anno consecutivo, il sindaco di Uggiano la Chiesa scrive ai conterranei residenti all’estero. E come l’anno scorso lo fa a nome dell’amministrazione comunale per augurare buone feste inviare il calendario del comune. La lettera del sindaco arriverà alle 270 famiglie di emigranti che vivono nei vari paesi all’estero, dalla Svizzera all’Inghilterra, dalla Germania alla Francia, dalla Spagna all’Olanda sino agli Usa e l’Australia. Un messaggio di affetto che denota sia la vicinanza dell’amministrazione comunale verso gli oltre 600 emigranti che da oltre 40 anni vivono fuori dal confine nazionale, sia la volontà politica di instaurare con tutti loro un legame diretto che recuperi e valorizzi la loro storia personale e collettiva. “Crediamo che il vostro sacrificio e il vostro lavoro quotidiano siano una testimonianza di civiltà – si legge nella missiva – perciò è necessario che la vostra storia personale venga valorizzata e conosciuta, divenendo così memoria storica per la nostra comunità, la quale dovrà trasferirla negli anni alle nuove generazioni come patrimonio sociale e culturale appartenente a tutti”. L’amministrazione comunale punta a organizzare per la prossima estate 2012 la “Festa dell’Emigrante” a Uggiano La Chiesa, “una manifestazione che vogliamo preparare insieme a voi. Ci piacerebbe avere da voi un contributo umano e personale sia nella scelta della data, del luogo e del profilo organizzativo da dare a questo evento, e sia nella raccolta di testimonianze, di racconti, di foto e immagini che ricostruiscano la storia dell’emigrazione uggianese e casamassellese all’estero”, come scrive il primo cittadino. In questo ultimo anno, il comune ha introdotto nuovi strumenti per avvicinare la vita amministrativa di Uggiano la Chiesa alle famiglie residenti all’estero, a partire dall’istituzione della figura del consigliere incaricato alle Politiche dell’Emigrazione, al consiglio comunale on line in diretta streaming, al sito web comunale aggiornato e ai temi dell’emigrazione affrontati la scorsa estate con lo spettacolo teatrale “Emigranti Espress” di Mario Perrotta. “Abbiamo inaugurato un nuovo indirizzo politico-amministrativo – dice Piconese – che, per la prima volta, tenta di costruire un percorso di interlocuzione con la comunità di emigranti all’estero. Un aspetto importante che mira a ridurre la distanza territoriale e politica fra i nostri emigranti e la loro terra natia, valorizzando al contempo la loro esperienza umana fuori dal confine nazionale”.

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“Stelle danzanti- Galà di beneficenza” a Tricase

Giovedì 5 gennaio 2012 la danza incontra la solidarietà.

Presso le scuderie di Palazzo Gallone, a Tricase, a partire dalle 20, si svolgerà la manifestazione “Stelle Danzanti – Galà di beneficenza”, organizzata dall’Associazione Sportiva Dilettantistica Centro Studi “Arte Danza” di Tricase.

L’evento, patrocinato dal Comune di Tricase, si pone l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, attraverso la danza, da sempre veicolo privilegiato di valori e cultura, alle gravi patologie che affliggono i bambini.

La serata, infatti, è finalizzata a raccogliere fondi a sostegno delle attività dell’Associazione Genitori Oncoematologia Pediatrica “Per un sorriso in più” dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce.

Attiva dal 1997, l’associazione è un’organizzazione di volontariato che nasce dal desiderio di un gruppo di genitori di bambini colpiti da tumore o leucemia di mettere a disposizione il prezioso bagaglio della propria esperienza e offrire il sostegno necessario per affrontare il lungo iter della malattia, fornendo assistenza psicologica, sociale ed economica.

Nel corso del tempo l’associazione, arricchitasi della presenza di numerosi volontari, ha realizzato attività di supporto all’Unità Operativa di Oncoematologia Pediatrica del Fazzi di Lecce (con l’acquisto di macchinari, arredi e giochi), di finanziamento per contratti di formazione per medici specializzandi, corsi per volontari e organizzazione di convegni.

Oggi l’associazione svolge anche un’importante attività di volontariato presso i reparti Pediatria degli ospedali di Lecce, Tricase e Galatina.

La realizzazione di tutte queste iniziative è possibile soprattutto grazie alla solidarietà che l’associazione incontra nelle tradizionali campagna di solidarieta’ di Natale e di Pasqua e alle donazioni spontanee.

Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito dell’Associazione: http://www.perunsorrisoinpiu.net/

Antonella Cazzato

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La Puglia ridisegna il Bil italiano

La Puglia sarà la regione metro del benessere italiano.

Nel ‘68 Bob Kennedy scrisse che il Prodotto lnterno Lordo “misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta“, così l’Istat e il Cnel stanno cercando di misurare il “benessere equo e sostenibile” degli italiani.

Il Pil è, infatti, un indicatore quantitativo e non qualitativo, misura la quantità dei beni e non la crescita dei beni e del benessere, invece la Puglia concorrerà a definire il Bes, grazie alla consulta regionale femminile pugliese nel gruppo di lavoro nazionale che dovrà individuare dodici “dimensioni del benessere”, interrogando direttamente gli italiani. L’organismo presieduto da Annamaria Carbonelli ha una propria rappresentante, Giovanna Loiudice Abrescia, nel Comitato di indirizzo costituito a Roma presso il Cnel, capofila con l’Istat dell’iniziativa, che vede impegnate le Consulte di Piemonte e Lazio, parti sociali e associazioni.

Il Comitato ha selezionato i dodici domini, gli ambiti di maggior rilievo sociale. Si apre ora una fase di consultazione pubblica per raccogliere contributi soggettivi sulla percezione del grado di benessere sociale.

La Consulta femminile pugliese sollecita il coinvolgimento dei pugliesi tramite il sito www.misuredelbenessere.it e il suo blog che consente di condividere commenti e d’intervenire attraverso proposte e approfondimenti.

I risultati della consultazione consentiranno la scelta definitiva dei domini del Bes, per poi selezionare gli indicatori statistici più significativi della realtà italiana.

Intanto un’indagine Istat, su un campione di 45mila italiani, ha sorpreso per l’omogeneità delle risposte sui “domini” del benessere. Vedono al primo posto la buona salute e al secondo il garantire un futuro sicuro ai figli. Sul podio anche un lavoro dignitoso.

La consulta regionale femminile informerà i pugliesi degli sviluppi dell’intera consultazione e conta sulla più ampia partecipazione, attraverso il sito www.misuredelbenessere.it.

Riusciranno le province pugliesi a risalire la china nella classifica del 2009? Alla pubblicazione del Rapporto le province pugliesi videro a metà classifica Lecce (44esima provincia per qualità di Bil) e agli ultimi posti Brindisi (al 100 posto su 103 province italiane). Voluto dal presidente francese Nicolas Sakozy e commissionato ad una commissione d’esperti, capeggiata dal Premio Nobel da cui il rapporto prende il nome e pubblicato da un istituto di ricerca su mandato del Sole 24 Ore nel Settembre 2009 ha rappresentato la prima classifica del Benessere Interno Lordo delle provincie italiane, il primo tentativo di sostituire il Pil come indicatore di Benessere delle comunità.

Il nuovo indicatore si basa sull’idea che il benessere di una comunità dipenda da un insieme di condizioni di vita materiali, salute, istruzione, attività personale, partecipazione alla vita politica, rapporti sociali, ambiente, insicurezza economica e fisica. Tutti gli indicatori pensati per correggere i difetti del Pil in contesti in cui è basso (i paesi “in via di sviluppo” o “sottosviluppati”) ma mai utili per quelli in cui risulta elevato.

Jenny De Cicco

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Le risorse finanziarie degli enti locali a Poggiardo

Le risorse degli enti locali spiegate a Poggiardo.

Verrà presentato giovedì 29 dicembre 2011, presso il Teatro Illiria in via Diaz a Poggiardo, il libro “Le risorse finanziarie degli enti locali” di Sandro Tramacere. Inizio della presentazione alle 17.

Un argomento che può sembrare lontano dalla vita di tutti i giorni, ma che non lo è trattando dei mezzi degli istituti di previdenza nazionali e del futuro dei lavoratori italiani.

A introdurre l’evento sarà il giornalista Ilio Palmariggi e dopo l’intervento dell’autore che illustrerà i contenuti del libro, saranno esposte le testimonianze dirette sui progetti promossi dagli enti di formazione Ispa ed Ulisse finanziati nell’ambito del Por 2007-2013. A conclusione dei lavori un aperitivo per allietare i presenti. Nel corso della serata sarà possibile acquistare il libro del noto professionista salentino e l’intero ricavato sarà devoluto in beneficenza. Un incontro di fine anno per tirare le somme sulle risorse finanziarie degli enti locali. Il tema della finanza degli enti pubblici, infatti, è da alcuni anni al centro dell’attenzione degli studiosi e degli operatori, non solo di settore. Le amministrazioni centrali e gli enti locali italiani, stanno sperimentando nuovi strumenti per il reperimento di risorse finanziarie, utili a sopperire alla mancanza di fondi per il miglioramento della comunità. Un argomento importante in funzione delle prospettive di sviluppo e delle criticità da superare e che limitano in qualche modo l’autonomia finanziaria degli enti locali che stenta a decollare rispetto alle effettive potenzialità di un sistema in costante evoluzione.

Jenny De Cicco

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La regione sostenga oratori e Caritas

Oratori e Caritas al centro di un intervento in consiglio regionale.

Questi enti svolgono indubbiamente un enorme lavoro in sostegno degli indigenti e delle persone in difficoltà che aumentano per via della crisi.

“Nel bilancio regionale 2012 sia previsto un contributo per la messa in sicurezza e l’ampliamento degli oratori delle parrocchie, centri di aggregazione che hanno ancora oggi un ruolo fondamentale nella formazione e l’educazione delle giovani generazioni”. Lo ha detto il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, alla vigilia del dibattito in aula per l’approvazione del Bilancio di previsione 2012 e pluriennale 2012-2014. Tra gli emendamenti che Udc è pronto a presentare per migliorare la manovra del governo regionale, in particolare, due a favore degli oratori e delle Caritas. “In una società disorientata da una crisi economica e disgregata da una crisi di valori senza precedenti, l’oratorio resta un punto di riferimento certo per molti giovani alla ricerca di esperienze formative forti che li conducano verso la maturità. La politica e le istituzioni non possono ignorare il ruolo educativo di questi centri, dove si incontrano vecchie e nuove generazioni, dove ormai giovani di diverse etnie e diverse culture fanno le prime prove di convivenza multirazziale. Non si può poi ignorare che, in molti piccoli comuni e in alcune realtà sociali difficili, gli oratori rappresentano spesso l’unico centro educativo ai valori della legalità e della convivenza civile. Per questo, come gruppo Udc, presenteremo un emendamento alla legge di bilancio che preveda un contributo che non sia solo simbolico a favore di queste realtà. Lo stesso siamo pronti a fare per le Caritas diocesane e parrocchiali. La crisi economica ha fatto aumentare il numero di famiglie che vivono nell’indigenza e che si rivolgono a questi centri per avere sostentamento, come testimoniano gli stessi dati allarmanti diffusi dalla Caritas nazionale e locale”.

Jenny De Cicco

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Tre giorni di gusto a Otranto

Tre giorni di festa per il palato a Otranto. Il Castello Aragonese di Otranto accoglierà, dal 28 al 30 dicembre 2011, la IV edizione di Cibo… non solo sapori – Puglia Food & Wine Festival, il cui programma prevede degustazioni gratuite di alcune delle eccellenze enogastronomiche pugliesi e salentine, spettacoli teatrali, convegni e musica dal vivo, per scoprire antiche usanze, tradizioni, identità e territori in rapporto al cibo. L’evento, promosso e organizzato dall’Agenzia di Spettacolo Idea Show, con il patrocinio del Comune di Otranto, della Regione Puglia, Area politiche per lo Sviluppo Rurale e dell’Unione Regionale delle Camere di Commercio di Puglia, rappresenta un’occasione per offrire, ai visitatori che affolleranno Otranto durante il periodo natalizio, l’occasione di conoscere il meglio della regione.

La rassegna, inserita all’interno del programma della XIII edizione di Alba dei Popoli, permetterà di promuovere e far degustare alcuni fiori all’occhiello del nostro patrimonio enogastronomico: il pregiato capocollo di Martina Franca, il caciocavallo podolico, il miglior olio al mondo, premiato a Parigi, nell’ambito della Avpa con la medaglia d’oro e la novità assoluta di questo Natale 2011, il “PanTalento”, un “panettone” in cui è presente solo olio extravergine di oliva monovarietale, estratto da Cellina di Nardò senza burro. E ancora in degustazione, il primitivo di Manduria, la birra artigianale di Lecce e il nobile Negroamaro.

Anche quest’anno, saranno numerose le iniziative organizzate all’interno della Sala Triangolare del Castello Aragonese a partire da giovedì 29 dicembre, alle 19 con lo spettacolo teatrale “La Storia di Taborre e Maddalena” di e con Mirko Lodedo ed Enrico Messina, lavoro che nasce dall’incontro di un attore e un musicista che si sono ritrovati intorno ad una tavola imbandita con cibi semplici, cominciano a raccontarsi.

Da non perdere, venerdì 30 dicembre 2011, alle 18, il convegno “Il Vino Made in Puglia: opportunità e prospettive future”, tra i relatori l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Dario Stefàno, Luciano Cariddi, sindaco di Otranto, Donato Marzolla, maitre dell’hotel Palazzo Sasso di Ravello, Vittorio Cavaliere, esperto di marketing enogastronomico, Dario Cavallo, direttore commerciale dell’azienda vinicola Mille Una di Lizzano, Giacomo Mojoli, giornalista e docente al Politecnico di Milano. A moderare l’evento Michele Peragine, giornalista del Tg3 Puglia.

La rassegna si chiude la sera del 30 dicembre 2011, alle 21, in Porta Largo Alfonsina, sempre a Otranto, con il concerto dei Ghetonìa, gruppo della Grecìa Salentina, dall’inconfondibile stile in cui confluiscono musica grika, balcanica, jazz e contemporanea.

Jenny De Cicco

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Disagi sul Bologna-Lecce, interviene Saverio Congedo

TrenItalia, ancora disagi per i pendolari.

Si esprime anche Saverio Congedo, consigliere regionale del Pdl, sulla vicenda che ha colpito lo scorso giovedì i pendolari di Natale. I viaggiatori del treno Intercity 751 Bologna-Lecce dello scorso giovedì sono stati protagonisti del disservizio del mezzo, poiché per poter viaggiare hanno dovuto pagare una sovrattassa, fino a 100 euro in più per coloro che erano diretti a Lecce, mentre il normale costo del biglietto per la tratta è di 50 euro – senza ottenere una sistemazione degna, infatti, sono stati costretti a rimanere in piedi per tutto il viaggio.

“Apprendo e leggo – dice Saverio Congedo – di trattamenti subumani e al tempo stesso vessatori riservati ai viaggiatori notturni delle Ferrovie dello Stato da Nord verso il Salento e la Puglia proprio nei giorni precedenti il Natale. Costretti ad ammassarsi in piedi ed al freddo per tutto il tragitto, sono stati anche multati con conseguente raddoppio del costo del viaggio nonostante condizioni non molto dissimili da vere e proprie deportazioni.

Non solo, sui nostri pendolari incombono i noti tagli ai convogli notturni, che li costringeranno a cambiar treno a Bologna, con disagi particolarmente pesanti per alcune categorie di viaggiatori, quali ad esempio anziani e famiglie con bambini che dovranno trascinarsi dietro in tali trasbordi i loro pesanti bagagli. Come se non bastasse, i prezzi dei biglietti sono aumentati e gli impegni a mitigare tali aumenti tardano a concretizzarsi.

Mentre si continua a festeggiare il centocinquantenario dell’Unità d’Italia, dobbiamo registrare la lacerazione anche fisica di tale unità ed il pericolo isolamento ferroviario da e per il Salento e la Puglia. Questa scellerata politica di Trenitalia va contrastata con estrema decisione in tutte le sedi e da tutte le istituzioni locali, a cominciare dal Governo regionale dal quale è lecito aspettarsi un’iniziativa rapida e concreta a difesa delle ragioni di un territorio sempre più marginalizzato”.

Jenny De Cicco

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Stop al mega eolico nel Parco dei Paduli in feudo di Supersano

Al Salento il Natale 2011 porta le fondamenta d’impegno istituzionale per la Rinascita dell’antica Foresta del Belvedere e un importante “divieto” al mega eolico e alle sue conseguenti devastazioni nel Parco dei Paduli.

A Supersano, in provincia di Lecce, durante il convegno organizzato a favore del “Parco dei Paduli – Foresta Belvedere”, che a Supersano ha uno dei suoi principali fulcri, e pertanto contro la devastazione del mega eolico speculativo e devastante che minaccia proprio quei luoghi, un convegno tenutosi il 21 dicembre 2011, l’assessore della Regione Puglia alle risorse agro-alimentari Dario Stefàno ha espresso con forza la contrarietà del suo assessorato a tale impianto, sottolineando come “il territorio pugliese sia profondamente vulnerabile ai mega progetti devastanti di eolico e fotovoltaico industriale, anche a causa di politiche energetiche nazionali poco attente alle tipicità territoriali, che dovrebbero portare il nuovo governo a un serio cambio di politica e legislazione volta a tutelare un territorio così caratterizzato e dalle delicate tipicità paesaggistiche storico-naturali e rurali incompatibili con i grandi impianti. Impianti che nulla hanno di ecologico”.

Il momento di maggiore importanza della serata si è avuto quando l’assessore ha letto, durante il suo intervento, il messaggio-documento scritto, affidatogli da Angela Barbanente, assessore regionale all’Assetto del Territorio, con il quale ha ricordato che “l’intera area dei Paduli è stata da tempo dichiarata, proprio per le sue valenze naturalistiche e storico-rurali, “Parco”, anche nel PPTR il nuovo Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia, e vasta area assolutamente non idonea all’insediamento di impianti energetici da fonte rinnovabile industriali, ovvero volti alla vendita prioritaria dell’energia prodotta, in base alla norma del Regolamento n. 24 del 30.12.2010, in attuazione delle linee guida statali in materia”. Ha dichiarato, inoltre, in anteprima assoluta, che “in data 16 dicembre 2011 il Servizio Assetto del Territorio, Ufficio Attuazione Pianificazione Paesaggistica, nell’ambito del Procedimento di Autorizzazione Unica ex D. Lgs n. 387/2003, ha espresso parere sfavorevole al progetto eolico in prioritaria questione in feudo di Supersano”.

C’è stato anche il parere espresso nel convegno dell’assessore provinciale all’Agricoltura e al Turismo Francesco Pacella, che, parlando anche a nome del presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, ha dichiarato “la più assoluta incompatibilità e inconsistenza di un progetto di eolico nell’area naturale del Parco dei Paduli, area da tutelare già riconosciuta per la sua grande importanza naturalistica e paesaggistica nel Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale della Provincia di Lecce, PTCP, varato nel 2008”.

Fabio Tarantino

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L’economia del Sud Est della provincia di Lecce: le recenti tendenze

di Mauro Ragosta

E’ d’obbligo, prima di dare l’abbrivo alle argomentazioni che illustreranno gli aspetti economici più vicini ai nostri tempi del sud est della provincia di Lecce, chiarire che cosa si intenda per recenti tendenze e perché si è scelto un determinato arco temporale. Ciò è rilevante non solo per una corretta impostazione della disamina in questione, ma anche per capire meglio le dinamiche attuali. Più nello specifico, quindi, il periodo che consideriamo prossimo a quello attuale va dal dopo guerra alla caduta del muro di Berlino.

Dal 1989, infatti, l’economia, ma anche la società, si è mossa in maniera diversa rispetto al passato ed anche a gran parte della seconda metà del Novecento, che quindi costituisce un periodo ben definito nei termini e nelle dinamiche. Da un contesto relativamente prevedibile ed entro certi limiti programmabile si è passati a scenari fatti di equilibri estremamente precari.

Questi ultimi si basano sulla competizione e sulla riorganizzazione continua, sull’individualismo e sullo sviluppo veloce, su un capitalismo, che da finanziario si sta trasformando in cognitivo. Naturalmente, in merito a quest’ultima affermazione, è bene precisare che essa va al di là dell’attuale crisi, che è ancora frutto del vecchio mondo e condotta dunque ancora con strumenti tradizionali. E pertanto tutto ciò che va dalla fine degli anni ’80 possiamo considerarlo attualità, quasi cronaca. Un’attualità che ci condurrà verso scenari inediti dove cultura e creatività saranno il perno delle economie più avanzate.

Premesso ciò, che dire delle dinamiche recenti dell’economia del sud est leccese? Ma certamente che esse hanno seguito le vicende che maggiormente hanno caratterizzato la provincia, sia pur con toni meno marcati rispetto a quelli tracciati dall’area leccese dell’arco ionico e del capoluogo. Ma ciò che è veramente rilevante è che esse hanno portato a uno sviluppo economico diffuso dell’intero territorio del sud est. In particolare, il periodo in questione (1950-1989) è una parentesi della storia economia di quest’area dove viene scalfita la polarizzazione del centro di Maglie, che soprattutto negli anni ’60 e ’70 vede adombrato il suo tradizionale primato, come centro economico e commerciale del sud est. Favorita da sempre per la sua posizione geografica, dopo il 1963 si affiancano ad essa i centri di Tricase e Poggiardo. Anzi, Tricase sopravanzando Maglie, sul finire degli anni ’80, diventa il centro industriale del sud est per eccellenza. Al riguardo, poche statistiche bastano a mettere in evidenza tale realtà. Dal censimento dell’Istat del 1991, infatti, emerge che, con riferimento all’industria, a Tricase nel settore si addensano 1180 addetti in 136 aziende, mentre a Maglie solo 762 in 162 imprese.

Poggiardo, invece, fanalino di coda di questa nuova focalizzazione del fenomeno economico, concentra 573 addetti in 81 aziende. E dunque va ribadito che la riorganizzazione delle centrature economiche a livello territoriale naturalmente hanno avuto come effetto uno sviluppo possibile anche per le aree periferiche locali, rispetto alla leadership magliese.

I dati menzionati sono ancor più significativi se si considera che in questo periodo l’economia del sud est, come dell’intera provincia, si riqualifica, perdendo peso economico in maniera vieppiù crescente l’agricoltura, lasciando il passo all’industria ed in particolare di quella dei settori del tessile, dell’abbigliamento e delle calzature. Insomma, il cosiddetto Tac (acronimo dei tre settori citati) diventa il fenomeno economico più rilevante, soprattutto dopo il 1970. E se l’Acait rappresentava l’emblema della tradizionale economia, nel periodo trattato quello più significativo è sicuramente l’Adelchi. Ma a questa va aggiunta anche l’azienda dei D’Oria a Maglie, anticipatrice di molte tendenze strategiche e produttive del tessuto produttivo leccese.

Inoltre, a rafforzare le economie di questi tre poli è la mano pubblica, che, a partire da metà degli anni ’70, qui disloca i centri sanitari e di istruzione più rilevanti di tutta l’area, con ricadute sul settore commerciale di non poco conto dei centri di Maglie, Tricase e Poggiardo.

I principali risvolti di queste dinamiche, che tuttavia non dureranno nel tempo e già oggi molti di questi connotati economici vanno perdendosi, hanno portato a una riqualificazione della sottostante società, dove il tradizionale proprietario terriero, punto di riferimento di maggior rilievo fino agli anni ‘60, è stato soppiantato da una moderna borghesia fatta di imprenditori, professionisti e pubblici dipendenti. Insomma, l’attuale classe dirigente, che si sta adoperando a far transitare l’area verso un’economia al passo con i tempi, compatibilmente con i suoi limiti e le sue potenzialità e che pertanto è la principale responsabile dell’adeguatezza delle trasformazioni in atto.

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