Archive | Dicembre, 2011

L’ippoterapia per i disabili

Per la prima volta in Puglia si è tenuto un corso di specializzazione in “Equitazione per Disabili”. L’iniziativa, promossa dalla Fitetrec-Ante è molto importante, visto gli sviluppi che sta avendo l’ippoterapia. Il cavallo è un animale meraviglioso, il suo rapporto con l’uomo e antichissimo, la scoperta che questa creatura possa giovare a tante malattie umane, sia fisiche che psichiche, rafforza ancora di più questo legame. “Nei giorni di corso gli allievi hanno avuto il primo approccio con questo mondo -dice Cristina Rugge, presidente regionale di Fitetrec-Ante- L’importanza di tale appuntamento è data dal fatto che non è stato soltanto di tipo tecnico-didattico, ma anche esperienziale. Gli allievi hanno partecipato ai progetti di Riabilitazione Equestre messi in atto presso il C.I. Acqua2o di Mesagne”. L’Equipe dell’Acqua2o era composta da Valerio e Marcello Ostuni, entrambi laureati in Scienze Motorie, Fabiana Gigliola Psicologa e Daniela Evaroni Pedagoga. Tutto lo staff è specializzato Anire (Associazione Nazionale Italiana di Riabilitazione Equestre).

L’ippoterapia agisce grazie all’interazione uomo-cavallo sia a livello neuro-motorio che a livello neuro-psicologico creando un miglioramento nella qualità della vita del suo fruitore. A livello psicologico il poter maneggiare e montare un cavallo, nonostante la sua imponente statura e potenza, genera in chiunque autostima e fiducia in sé, stimola forti emozioni e sentimenti. Il cavallo, grazie alla sua comprensione della gestualità, permette a tutti di comunicare con lui, ricambia il nostro amore senza giudicare, rievoca sentimenti biografici, aumenta il sentimento di rispetto verso sé stessi e verso gli altri, nonché il senso di responsabilità.Proprio per questo l’ippoterapia viene utilizzata a sostegno di numerosi casi di tipo psichiatrico, con risultati da discreti a ottimi a seconda della gravità dei casi: autismo, sindrome di Down (con le dovute accortezze per l’apparato motorio), disturbi del linguaggio e del comportamento.

A livello motorio sono tantissimi, poi, i benefici che si possono ottenere tramite un progetto di terapia assistita dal cavallo: al passo, il suo movimento, di tipo sinusoidale, produce una serie di stimoli sui muscoli e le ossa di chi lo monta, molto simili ai movimenti che avvengono durante la deambulazione umana, potendosi facilmente intuire gli effetti positivi che si possono riscontrare su di una persona che è costretta da tempo su una sedia a rotelle e che durante la sua quotidianità non può svolgere alcuna attività motoria.

Inoltre, migliora l’equilibrio, la percezione spazio – temporale, il rilassamento e la distensione dei muscoli, e così via.

Grazie al corso, inoltre, gli allievi durante un test di gruppo, svolto in forma di gioco hanno potuto sperimentare diverse situazioni di difficoltà psicologica, conoscendo le diverse reazioni e imparando a gestire i sentimenti di disagio di fronte ad una disabilità. Le lezioni di ippoterapia prevedono, normalmente una fase iniziale a terra, nella quale il fruitore entra in contatto con il cavallo e con il suo ambiente. Se la situazione psico-motoria del fruitore lo permette, la seconda fase si svolgerà a cavallo, prevedendo qualora ne sussistano nel tempo le condizioni la terza fase pre-agonistica. A tal proposito, Cristina Rugge ha deciso di nominare una Responsabile del Settore Agonistico per Disabili: Brigida Nigro, che ha raggiunto ottimi risultati in sella, svolgendo già lo scorso anno una gara in MdLv. Grazie all’autorizzazione dei suoi genitori, insieme all’Equipe dell’Acqua2o, Brigida darà consigli e suggerimenti per affrontare in serenità le competizioni. Inoltre, al più presto sarà aperta una pagina su Facebook dedicata a tale settore, interamente gestita da Brigida.

Elio Paiano

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Addio a Luciana Palmieri donna d’arte e cultura

La cultura e l’arte salentina sono in lutto per la recente scomparsa di Luciana Palmieri, protagonista di una delle storie culturali più interessanti di Terra d’Otranto.

Personalità particolarmente dotata, dopo essersi laureata a pieni voti presso l’Ateneo Salentino, ha completato gli studi in Francia sotto la guida di alcuni luminari della Sorbona. E proprio a Parigi, e in altre celebri località francesi, Luciana ha partecipato a numerosi eventi, lasciando sempre il segno del suo passaggio.

Tornata in Italia, si è specializzata in Scienze e Storia della letteratura italiana con Mario Petrucciani, subentrato a Giuseppe Ungaretti alla cattedra di Letteratura Italiana presso l’Università della Sapienza di Roma, con una tesi dal titolo – per noi salentini emblematico – “Analisi sull’Epistolario di Girolamo Comi”.

La Palmieri ha sempre dimostrato un grande amore per la cultura meridionale, in particolare salentina; ne danno prova i suoi libri e i numerosi articoli (che portano la sua firma) apparsi sui quotidiani riguardanti artisti contemporanei che molto hanno dato al Salento.

Luciana Palmieri è stata la madre della Fondazione Palmieri (onlus che ha come scopo principale quello di diffondere la cultura salentina nel mondo) con la quale ha portato avanti diversi progetti di grande portata culturale, organizzando eventi, tenendo conferenze e dimostrando una lucidità eccezionale nell’intercettare nuove forme artistiche presenti sul territorio salentino.

Riservata e raffinata, la Palmieri non prestava orecchio alle ciarle che molto spesso accompagnano gli ambienti artistici e sapeva essere d’una squisitezza unica come ricorda, non senza un velo di commozione, Giuseppe Zilli, artista che ha avuto la fortuna di collaborare con lei in più di un’occasione: “Ho conosciuto Luciana qualche anno fa, in occasione di un suo lavoro (poi diventato un libro) riguardante la chiesa della Madonna della Neve a Galugnano. Era una donna eccezionale, che stava al di sopra dei pettegolezzi e degli intrecci della cultura salentina. Una persona vera che lascerà un vuoto incolmabile, prima che culturale, umano”.

Gianluca Conte

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Piano scolastico approvato dalla giunta provinciale di Lecce. Dichiarazioni di Antonio Buccoliero

Nei giorni scorsi la giunta provinciale di Lecce ha approvato il Piano di dimensionamento della rete scolastica e la programmazione dell’offerta formativa per l’anno scolastico 2012/2013, e non sono mancate le polemiche. Ora l’ultima parola spetta prima all’Ufficio Scolastico Regionale che deve rilasciare il parere richiesto e infine, alla Regione per l’approvazione definitiva. Intanto sulla questione è intervenuto il consigliere regionale MeP (Moderati e Popolari), Antonio Buccoliero. “Il Piano scolastico della provincia di Lecce, di recente approvato dalla giunta provinciale – dichiara il consigliere regionale – non appare completamente rispondente alle esigenze di un territorio che, per emergere, ha bisogno di un’offerta formativa diversificata e accessibile a tutta l’utenza e su tutto il territorio provinciale. Gli stessi accorpamenti, pur necessari per razionalizzare i costi e per dar seguito alle riforme normative, non possono però penalizzare eccellenze e creare ibridi che mal si conciliano con una moderna visione dell’offerta formativa. Il mio sconcerto e quello di tantissimi studenti, genitori, professori e dirigenti scolastici sta nel fatto che è mancata l’interlocuzione finale con gli istituti presenti in provincia di Lecce e che ha determinato uno sfasamento tra territori, utenza e istituti formativi. Ѐ emblematico il caso dell’accorpamento del Costa e del Calasso, ma anche l’assenza di un Istituto Biotecnologico nel Basso Salento costituisce una carenza che va immediatamente sanata. Non si può pretendere che uno studente di Leuca, per seguire un indirizzo in materie chimico-sanitarie, debba percorrere 160 chilometri al giorno per raggiungere Lecce. Nelle prossime ore depositerò una interrogazione urgente all’assessore regionale Alba Sasso perché d’intesa con la VI commissione consiliare, l’Ufficio Scolastico regionale e la Provincia di Lecce si provveda a un riesame complessivo del Piano presentato al fine di riconsiderare alcune legittime aspirazioni del territorio”.

Alessandro Conte

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Calendario benefico dei dipendenti comunali

Settanta dipendenti dei comuni del circondario otrantino si mettono in evidenza, ma per beneficenza.

Mercoledì 21 dicembre, alle 18 presso la Sala Triangolare del Castello Aragonese, verrà presentato il calendario che ha come protagonisti settanta dipendenti comunali, tra tecnici e liberi professionisti dei comuni di Otranto, Giurdignano e Uggiano La Chiesa.

Ingegneri, geometri, architetti, ragionieri immortalati per “Parete a faccia-vista”, questo è il nome dell’iniziativa, progetto nato da un’idea dell’architetto Roberto Campa e dei suoi colleghi dell’Ufficio Tecnico di Otranto. Il calendario senza subrette scosciate è un modo per fare beneficenza, come spiega Campa: “L’idea è nata per gioco, ma pian piano è maturata la convinzione che potesse diventare uno strumento utile per far del bene, usando come miscela una buona dose di auto-ironia e qualche scatto divertente”.

Per chi se lo stesse chiedendo i tecnici non sono in desabillé, ma i loro volti in bianco e nero sono raffigurati illuminati da sgargianti occhiali arancioni e scrutano gli osservatori suscitando simpatia e tenerezza, ma soprattutto la voglia di mettersi in gioco per una giusta causa.

Così mercoledì sera, durante la presentazione, sarà comunicata la destinazione dei fondi raccolti dall’iniziativa e conoscere personalmente i protagonisti, che in maniera ammirevole si sono messi in gioco, prestandosi per la lodevole iniziativa.

Jenny De Cicco

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Riunione di Federbalneari

Si è svolta sabato, presso Lecce l’assemblea generale di Assobalneari Puglia – Federbalneari.

Oltre cento partecipanti alla riunione considerando i delicati temi trattati, come la nuova Legge Comunitaria in materia di rilascio delle concessioni demaniali e il Piano Regionale delle Coste. Presente anche la vice presidente della Regione Puglia Loredana Capone, del Consigliere Regionale Saverio Congedo e del Presidente del movimento Regione Salento Paolo Pagliaro.

Con la Legge Comunitaria 2010, approvata in via definitiva dal Senato il 30.11.2011, è stata chiusa la procedura d’infrazione iniziata con la famosa Direttiva Servizi, la Bolkestein, riguardante le modalità di rilascio delle concessioni demaniali marittime.

Con questa legge è stata conferita la delega al governo a emanare, entro marzo 2013, una Legge Quadro sulla durata, il rilascio e il rinnovo delle concessioni demaniali secondo principi che garantiscano concorrenza, valorizzazione delle attività imprenditoriali e tutela degli investimenti.

Un passo importantissimo in materia di gestione degli stabilimenti balneari, sancendo definitivamente l’equiparazione degli stabilimenti a tutte le altre attività commerciali ed imprenditoriali. E’ previsto che gli stabilimenti balneari non possano avere orari o attività diverse da quelle delle altre per quanto riguarda attività ricreative, l’esercizio di bar e ristoranti e le attività di intrattenimento musicale e di svago danzante che non sono più soggette a limitazioni nel numero degli eventi.

Molta preoccupazione dell’associazione di categoria per il contenuto del Piano Regionale delle Coste, concepito già vecchio e parziale, si basa su studi scientifici risalenti ad alcuni anni fa e presentano il limite dovuto alla evoluzione della costa pugliese, soggetta al forte fenomeno d’erosione costiera. Un esempio si trova nelle schede tecniche allegate al PRC, vengono indicati in avanzamento dei tratti di costa che hanno visto ridotto l’arenile di decine di metri lineari.

“Sono molto preoccupato per il contenuto del Piano Regionale delle Coste e per le ripercussioni che lo stesso avrà soprattutto in sede di redazione da parte dei singoli comuni dei Piani Comunali delle Coste – chiosa il vicepresidente nazionale di FederBalneari Italia Mauro Della Valle – siano davanti ad atto di pianificazione generale che detta limiti e prescrizioni assolutamente irrazionali senza essere accompagnato ad altro atto o programma di pianificazione turistica e di valorizzazione del patrimonio costiero e balneare pugliese e salentino”.

Jenny De Cicco

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Approvato Il Gac di Otranto

È stata pubblicata la graduatoria che approva la proposta di Gruppi di Azione Costiera pugliesi dando il via alle fasi successive di concertazione che consentiranno di ottenere le risorse finanziarie messe a disposizione dall’Assessorato alle Politiche Agricole e della Pesca della Regione Puglia.

Tra le proposte posizionatesi in graduatoria anche il Gac “Adriatico-Salentino”, che vede coinvolto il Comune di Otranto insieme ai comuni di Vernole, Melendugno, Otranto, Santa Cesarea Terme, Castro e Diso, la Provincia di Lecce, il Parco Naturale Costa Otranto Santa Maria di Leuca, AGCI AGRITAL, Federcoopesca, Federpesca, Legapesca, UNCI, Cooperativa La Folgore, Cooperativa Pescatori Il Delfino, Cooperativa dei Pescatori Salentini, GAL Terra d’Otranto, Banca di Credito Cooperativo di Terra d’Otranto, Lega Navale Italiana – Sezione di Otranto e l’Associazione Magna Grecia Mare.

Un partenariato nato sulla base dell’esperienza già svolta dal Comune di Otranto nel Gac “Terra d’Otranto” e che, rispetto a quello appena citato, guarda alle opportunità da offrire per lo sviluppo delle azioni costiere e delle attività della pesca.

L’impegno l’amministrazione otrantina lo ha voluto riversare per creare aiuti ai settori produttivi tradizionali del proprio territorio, in modo da essere al affianco degli operatori in una fase storica non facile per le aziende.

“Saremo attenti nel prosieguo dell’esperienza del Gac Adriatico-Salentino a rendere disponibili le risorse finanziarie in misure che potranno essere più utili per un rilancio del settore della pesca e della cultura marinara in generale – dichiara il sindaco Luciano Cariddi – Come Comune di Otranto, tra l’altro, ci stiamo attivando anche su un bando messo a disposizione nell’ambito del Fondo Europeo della Pesca gestito dalla Regione Puglia, affinché si possa realizzare una ulteriore infrastrutturazione della nostra area portuale tesa a migliorare le condizione lavorative dei nostri pescatori e a valorizzare il proprio pescato. Azioni tutte queste condotte grazie alla costante attività di coinvolgimento e concertazione realizzata dall’amministrazione comunale con i pescatori, i quali hanno saputo rappresentare le esigenze e le aspettative di un settore molto spesso negli anni passati abbandonato a se stesso.

Queste opportunità che realizzeremo sul territorio, speriamo, potranno incentivare anche le nuove generazioni a guardare al mare con un maggiore interesse”.

Jenny De Cicco

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TrenItalia abbassa i prezzi ma solo sulla carta

TrenItalia fa un passo in dietro sugli aumenti delle tariffe dei i propri servizi, ma non informa i propri operatori telefonici, che continuano ad applicarle maggiorate.

Così commenta Onofrio Introna: “Le strutture di Trenitalia continuano ad applicare le tariffe incrementate del 63%”. Il consiglio regionale pugliese vuole chiarezza e il presidente dell’assemblea, Introna, la chiede direttamente all’amministratore delegato, Mauro Moretti.

“Gli incrementi annunciati, prima applicati poi in parte ritoccati dopo le proteste, hanno creato confusione a tutti i livelli, che ha contagiato i servizi dello stesso ente Ferrovie nazionale. Gli utenti del servizio, particolarmente essenziale come ogni anno in occasione delle festività natalizie, hanno difficoltà ad accedere a informazioni essenziali sul costo dei biglietti – continua Introna – Chi viaggia avrebbe il diritto di conoscere in anticipo il costo del titolo di trasporto, ma così non è per i passeggeri che si rivolgono al call center di Trenitalia, che continua ad adottare le tariffe così considerevolmente aumentate. E per chi ha prenotato in congruo anticipo, quale sarà l’importo del biglietto e sulla base di quale criterio temporale o tariffario andrebbe calcolato?”.

Queste le domande che il presidente del consiglio regionale rivolge a mezzo stampa a Moretti, al quale ha già inoltrato una nota ufficiale nel fine settimana, come annunciato su mandato della conferenza dei capigruppo consiliari, Introna è intervenuto presso il ministro dei trasporti Corrado Passera e Moretti per “difendere le esigenze del trasporto passeggeri su rotaie”. Nella lettera inviata spiega ha “espresso la forte preoccupazione dell’intera assemblea per le scelte che rendono più difficili i collegamenti ferroviari da e per la Puglia. A fronte dell’aumento consistente delle tariffe e in aggiunta alla soppressione di fermate che penalizza utenti e pendolari, Trenitalia ha previsto tagli di corse e treni, fondamentali invece per assicurare condizioni minime di sviluppo economico ad un territorio meridionale come quello pugliese, lontano dai principali nodi di traffico nazionali, a causa della conformazione geografica della penisola” Si esprime sulla questione anche l’onorevole salentina Teresa Bellanova, che sul proprio profilo Facebook riferisce contrariata: “Leggo che Trenitalia, dopo le proteste dei viaggiatori pugliesi per l’aumento delle tariffe, avrebbe deciso che dal 23 dicembre prossimo i treni-notte tra la Puglia e il Nord del Paese avrebbero avuto una nuova tariffa diminuita rispetto alla precedente. A tale intento pare non sia seguita un’azione concreta, difatti, sembrerebbe che l’azienda abbia dimenticato di aggiornare sia il proprio sito ufficiale, che di comunicare la sopracitata novità agli operatori del suo call center che hanno continuato a vendere ai cittadini i biglietti con le vecchie tariffe. In questo modo i cittadini, che fino a ieri sera hanno acquistato un biglietto on-line da Lecce a Milano e viceversa, per una data successiva al 23 dicembre, si sono ritrovati a dover pagare il biglietto con una maggiorazione, 93 euro al posto di 66,80 euro. Mi pare proprio il caso di portare la questione all’attenzione del Ministro dei trasporti!”.

Jenny De Cicco

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Maglie, si conclude il master al liceo Capece

Si concluderà il 21 dicembre alle 9 con la consegna degli attestati presso il liceo “Francesca Capece” di Maglie, il master per “Promotori di territorio per lo sviluppo del turismo e della cultura dell’accoglienza”. Il corso, che è stato svolto in questi mesi, terminando a luglio, era organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti di Lecce, dal Comune di Maglie, dalla fondazione Messapia e degli Esperti Contabili di Lecce, in partenariato con numerosi enti statali tra cui l’Università del Salento, l’Apt e l’aiuto dello stesso liceo, che ha prestato gli spazi per le lezioni. Il corso si è avvalso di una parte teorica e una parte pratica, che si è concretizzata in degli stage in provincia di Lecce, ma anche all’estero. I 25 corsisti del master sono ora preparati come figura professionale da affiancare agli assessori al Turismo, per assicurare la continuità tecnica che la politica non può assicurare. Il Salento è una terra che aspira sempre più a incrementare la propria vocazione turistica: per questo la professionalità serve ed è richiesta, tanto che si pensa di mettere questa professionalità in una rete che comprenda i diciotto comuni di provenienza dei corsisti. Il master si è avvalso di un comitato formativo, di cui hanno fatto parte tra gli altri il preside del liceo Roberto Muci, il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti Rosario Giorgio Costa, l’ex commissaria Apt Stefania Mandurino, il sindaco di Maglie Antonio Fitto e il commercialista Fortunato De Matteis, delegato della commissione dell’Ordine “Cultura d’impresa”.

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Le “Memorie” di Nestore Bandello in un libro

Si intitola “Memorie” ed è il libricino che raccoglie i ricordi di Nestore Bandello, anziano avvocato magliese, che ha dato alle stampe questo volume edito dal liceo “Francesca Capece”, che lui stesso frequentò da giovane. Il volume, che segue due altri libricini di poesia, “Muddicule” e “Ponnuledde”, ripercorre la vita del legale, uno dei più stimati ancora oggi in provincia di Lecce, dall’infanzia con il suo spirito ribelle e creativo, fino all’adolescenza nel prestigioso liceo, in cui si racconta dei meravigliosi insegnanti conosciuti, fino alla prigionia e la liberazione dal campo di concentramento di Wietzendorf Bergen Belsen (lo stesso in cui si trovava anche la bambina immagine dell’Olocausto, Anna Frank), giusto la notte prima che era stata decisa la morte dei prigionieri, il difficile ritorno a casa, la situazione di Maglie ai giorni nostri. Tra tutte le testimonianze molto interessanti, spicca naturalmente quella della prigionia, in cui spuntano nomi noti e meno noti, di personaggi che non hanno voluto cedere agli orrori del fascismo, scegliendo così tra la propria vita e la propria integrità morale, ma anche Giovanni Guareschi, di cui Bandello fu grande amico in quel periodo di terrore. Un capitolo speciale è dedicato alla scarsa solidarietà che i prigionieri del nord Italia prestavano nel campo ai loro “fratelli” del sud, rimarcando come in fondo l’Unità nazionale fosse qualcosa che non viene messa in discussione solo oggi da parte della Lega. “Memorie” è un volume intenso di storie che sembrano lontanissime, eppure fanno riferimento a una persona che ha ancora la forza di vivere, apprendere, raccontare, con la stessa passione di un bambino. Un esempio che resterà alle generazioni future, grazie a questa testimonianza scritta.

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Parma Lecce: l’ennesima beffa

Tre gol per parte e spettacolare pareggio tra Parma e Lecce al “Tardini”. Peccato però che ad una manciata di minuti dal termine il Lecce era avanti di due gol e nulla faceva presagire l’ennesima beffa per i giallorossi i quali, a questo punto, dovrebbero forse farsi benedire per portare a casa una vittoria.

Nel primo tempo, per la verità, il Lecce, sceso in campo con un 4.3.3 nel quale il compito di attaccare è sulle spalle del trio Muriel – Quadrado – Di Michele, ha avuto un atteggiamento sbagliato ed ha interpretato male la gara, tanto che il Parma di Franco Colomba si è portato in vantaggio al 18′ con un rigore di Floccari ed ha complessivamente meritato il vantaggio. Il Lecce è sembrato essere rimasto nel Salento tanto è stata fiacca la sua reazione al gol di svantaggio. Nel secondo tempo, però, la musica è cambiata ed il Lecce ridesegnato da Cosmi con un 3.5.2. dopo l’ingresso di Brivio al posto di Esposito ha messo alle corde gli emiliani per 40 minuti, realizzando tre splendidi gol: doppietta di Di Michele (un gol su splendida rovesciata) e un altro gol di Quadrado. Ma, nel finale, prima l’ex Pellè e poi infine, nel recupero, Galloppa, hanno realizzato i due gol che hanno permesso al Parma di raggiungere un pareggio davvero insperato e gettato nella disperazione il Lecce, che si è visto sfuggire una vittoria che sembrava ormai fatta.

A fine partita l’allenatore leccese Cosmi ha affermato: “Nei minuti finali abbiamo vanificato tutto ed è un vero peccato perchè, subendo quei due gol, oltre al risultato abbiamo vanificato anche il lavoro svolto in settimana e l’impegno messo in campo nell’arco della partita. Una vittoria, oggi, sarebbe stata preziosissima per noi, perchè ci avrebbe consentito di portarci a soli tre punti dalla quartultima posizione; ed invece, ci tocca andare a San Siro con il morale non proprio al massimo. Credo che qualsiasi allenatore, oggi, proverebbe rabbia per la mancata vittoria; io, al termine della partita, ho preferito trattenermi qualche minuto in campo perchè avevo un gran bisogno di sfogarmi. Se abbiamo fatto due gol alla Lazio e tre gol qui a Parma, significa che il Lecce ha tanto per poter vincere le partite ma anche tantissimo per perderle: vorrà dire che mi dedicherò in maniera particolare proprio a questo aspetto”. Infine, aggiunge: “A Milano dovrà scendere in campo il Lecce del secondo tempo di oggi e dell’intera gara disputata contro la Lazio, anche se pretendo qualcosa in più, soprattutto in determinate zone del campo.

Siamo consapevoli del livello tecnico dell’Inter, ma mercoledì sera abbiamo il dovere di provarci, proponendo un bel calcio per tutto l’arco dell’incontro”.

Deodato Giovanni Guida

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Mercatino di Natale e Salento nel cinema alle Le Costantine

Conoscere il Salento attraverso la cinematografia e la produzione artistico-artigianale grazie alla rassegna “Il Salento sullo schermo”.

Presso la fondazione Le Costantine si terrà la rassegna cinematografica e mercatino natalizio “Il Salento sullo schermo” dal 18 al 26 dicembre 2011 e dall’8 al 15 gennaio 2012.

Quattro appuntamenti per presentare momenti di eccellenza del territorio attraverso l’espressione cinematografica e la produzione tessile artigianale.

Salento, non solo sole, mare e vento, ma grazie all’inverno si presenta come una terra da godere nelle mille sfaccettature, tradizioni e si presenta attraverso immagini, storie e silenzi. Grazie anche alla visione che di questa terra hanno tre noti registi, da Ozpetek in “Mine Vaganti”, alla commedia di Albanese “Senza Arte né parte” e fino al “Primo incarico” della Cecere, per poi passare ai tre cortometraggi dei giovani, “Giardini di Luce” di Davide Pepe, “Danza di palloni e di coltelli” di Chiara Idrusa Scrimieri e “Salento Terra di popoli” di Paola Manno.

Il 18 dicembre alle 18 ci sarà l’apertura della rassegna con Luigi De Luca, vicepresidente dell’Apulia Film Commission e Maria Cristina Rizzo, presidente della Fondazione Le Costantine, che dopo una breve presentazione alle 18,30 lasceranno spazio alla proiezione del film di Ozpetek, si potranno visitare i laboratori di tessitura, dove le donne di Casamassella riprendono con maestria e dedizione le tecniche risalenti a centinaia di anni fa, realizzano con antichi telai a quattro licci manufatti tessili e con le loro mani raccontano le atmosfere della loro terra. Sarà allestito un mercatino con originali strenne natalizie e tutti i partecipanti potranno usufruire di uno sconto del 20% su tutti i prodotti, borse e stole dai colori naturali e disegni esclusivi, morbide sciarpe in cashmere, tovaglie, americanini, lampade, tappeti, preziosi arazzi e coperte di lana pregiata.

Jenny De Cicco

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Contro le trivelle adesioni dal mondo politico e dal comitato di Tutela per Porto Miggiano

La Puglia è una regione che tiene alle sue ricchezze e le difende, la natura e le verdi acque cristalline sono le sue risorse.

Il caso trivelle nell’Adriatico è nato a seguito della denuncia di un membro del comitato di Tutela per Porto Miggiano, che appoggia ed è referente per il Salento del movimento “No Petrolio, Sì Energie Rinnovabili” organizzatore della manifestazione per contrastare l’estrazione di idrocarburi nel mare di Puglia, prevista il 21 gennaio prossimo a Monopoli.

Il comitato appoggia e in una riunione – il 28 dicembre – deciderà la partecipazione alla manifestazione. Sostegno anche dal mondo politico con una nota congiunta dei capigruppo de La Puglia per Vendola, Angelo Disabato e di Sel, Michele Losappio, in cui si fa un appello al mondo della politica, per una partecipazione numerosa.

“Dalla Puglia – scrivono i politici pugliesi – prenderà il via una grande mobilitazione delle regioni italiane costiere, cittadini, sindacati, imprese e professionisti contro le trivellazioni petrolifere nell’Adriatico: ma non basta, è necessario che la politica continui a far sentire forte il proprio dissenso. La politica tutta deve essere coesa e consapevole dei disastri ambientali con gravi ripercussioni sulla salute degli esseri umani che le attività di ricerca di idrocarburi in mare possono procurare. Ora la discussione sulla sicurezza delle attività offshore è sul tavolo del parlamento europeo mentre in Puglia, dal Salento al Gargano, il precedente governo nazionale ha autorizzato la ricerca di idrocarburi. Ci opporremo con forza a questi segnali inequivocabili provenienti dal governo nazionale e dall’Europa che non hanno alcuna intenzione di fermare queste operazioni di ricerca. Pertanto, La Puglia per Vendola e Sinistra Ecologia e Libertà sabato 21 gennaio 2012 sosterranno la piazza di Monopoli auspicando che si mobiliti una serrata opposizione di tutti i nostri parlamentari italiani ed europei contro con le operazioni offshore, in totale dicotomia con la vocazione del nostro territorio, rivolta a uno sviluppo economico, turistico e rurale in armonia con il paesaggio, sicura ricchezza per la nostra regione”.

Intanto il gruppo di Tutela, che è il referente del comitato No Petrolio di Monopoli, parlerà dell’estrazione d’idrocarburi il 28 dicembre a Martano presso la sala Woijtila, alle 18,30, e della costituzione legale del Comitato per permettere l’intervento in battaglie legali.

“A distanza di cinque mesi dalla prima manifestazione dicono dal comitato – il sit in del 30 luglio sotto la torre, il comitato di Tutela per Porto Miggiano è diventato un movimento conosciuto in tutta la regione, che conta migliaia di sostenitori in tutta Italia. Il gruppo ha ricevuto sostegno di artisti – celebre l’apparizione dei Sud Sound System con la maglietta del Comitato durante l’ultima Notte della Taranta – e di personalità che hanno permesso d’allargare i confini della protesta contro la cementificazione a Porto Miggiano, migliaia di persone hanno firmato la petizione all’assessore Barbanente”.

Jenny De Cicco

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