Archive | Dicembre, 2011

Con “Pugni chiusi” di Frank Lucignolo a Lecce è di nuovo Street Art

La Street Art fa ritorno a Lecce con “Pugni chiusi”, personale di pittura di Frank Lucignolo, giovane e promettente artista salentino.

La mostra, organizzata da Street Art South Italy e Bar Bluebeat, sarà inaugurata presso lo stesso Bluebeat, in via Reale (zona Rudiae), lunedì 19 dicembre alle 21.00, e resterà aperta al pubblico fino al 4 gennaio.

La Street Art è una forma espressiva la cui maggiore peculiarità è senz’altro quella di materializzarsi in spazi pubblici, non di rado illecitamente.

In seguito all’affermarsi del fenomeno Street (che avvenne anche per merito di artisti – uno su tutti: Andy Warhol – che ne riconobbero immediatamente la portata culturale), quest’arte è approdata alle gallerie e ai luoghi convenzionali della cultura, pur mantenendo inalterate le proprie caratteristiche di arte proveniente dalla strada.

È in questa duplice ottica che va considerato il lavoro di Frank Lucignolo, il quale fa il verso alla politica e al potere, mettendo in risalto gli aspetti paradossali dell’attuale società.

Questa personale, è il caso di dirlo, dipinge un quadro della contemporaneità senza veli, colorato ora con l’ironia ora con la ben più seria necessità di urlare un disagio generazionale lasciato il più delle volte senza risposta.

“Pugni chiusi parla di storie di personaggi fantastici che rispecchiano la realtà nelle sue varie sfaccettature”, spiega l’autore, “I miei soggetti, rappresentano alcune qualità – per lo più negative – dell’uomo come la superbia, l’ignoranza, la paura, il non essere sinceri; infatti, la maggior parte delle figure umane che compaiono nelle mie opere non sono sorridenti ma hanno un’espressione assente, triste, nervosa, quasi a voler raffigurare lo stato d’animo dell’Italiano medio”.

Ma non è finita. Le tematiche affrontate dall’artista, che nonostante la giovane età può già vantare esperienze di esposizioni in Italia e all’estero, spaziano dall’ecologia alla guerra, dalla giustizia sociale al razzismo, in una progressione cromatica di grande impatto emotivo.

Gianluca Conte

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Minervino: nuovo premio per il risparmio energetico

Dopo il premio assegnato a Bari da Legambiente arriva un ennesimo importante riconoscimento per il comune di Minervino di Lecce sulle politiche di sostenibilità.

Ettore Caroppo per conto del proprio comune, lunedì 12 dicembre, ha partecipato al Forum nazionale “Echi del 2 aprile, la sfida energetica alla sostenibilità del benessere”, presso Villa Doria D’Angri a Napoli.

Minervino è stato il primo tra i comuni del Sud Italia per la Fondazione Simone Cesaretti e dell’Università Phartenope ed è stato riconosciuto tra le “Eccellenze della Sostenibilità Energetica”.

Il Comune di Minervino è stato selezionato in base al percorso amministrativo improntato alla sostenibilità, risultati ottenuti grazie al bando ministeriale “Pon Energia”, 3milioni e 500mila euro finanziati con due progetti finalizzati per l’efficientizzazione energetica, il recupero del plesso scolastico comunale e numerose iniziative in campo ambientale.

Si legge nella motivazione del premio: “Il Comune Minervino di Lecce è uno dei piccoli comuni Italiani più attivi nel sensibilizzare i propri cittadini sull’importanza del risparmio energetico e l’utilizzo delle fonti alternative. Sono numerosissime le iniziative di cui l’amministrazione si è fatta promotrice: dall’introduzione dell’obbligo di costruire in Classe Energetica Itaca 2 alle iniziative di mobilità sostenibile come il Bike Sharing Elettrico. Un ultimo esempio in tal senso è il Progetto dal titolo School for the Earth che ha conquistato il primo posto nella graduatoria interregionale delle candidature ammissibili a finanziamento concernente l’Asse II misura 2.2 del Poi Energia gestito dal Ministero dell’Ambiente. Questo progetto si propone di ristrutturare le Scuole elementari secondo i moderni dettami del risparmio energetico, passando dalla classe di consumo G alla Classe A, per un risparmio di 35 kilowatt-ora di energia l’anno”.

Ettore Caroppo, sindaco di Minervino, si è detto commosso di ricevere il premio, un’opera d’arte contemporanea piena di significati simbolici. “Questo premio – dice – giunge inaspettato soprattutto perché voluto dalla fondazione Simone Cesaretti, la cui sede è a Napoli, segno di un’attenzione particolare da parte della fondazione stessa alle buone pratiche che fanno onore non soltanto al Comune di Minervino, ma a tutto il Sud Italia. L’obiettivo sin dal 1999 era di riportare Minervino a essere un comune da annoverare tra le eccellenze della Terra d’Otranto. Oggi al Comune di Minervino è riconosciuto un valore politico e amministrativo da poter competere con altre realtà anche del nord sugli obiettivi della sostenibilità. Mi auguro che i miei concittadini sappiano far tesoro delle conquiste fatte in questi anni dall’amministrazione che mi onoro di aver rappresentato sapendo scegliere l’amministrazione che dovrà sostituire l’attuale tra non molto tempo. A loro dedico questo premio.

Un premio che insieme con quello di Legambiente sarà condiviso con la cittadinanza in una manifestazione che stiamo organizzando per i prossimi giorni e che prevede la partecipazione di personalità di rilievo nel mondo dell’associazionismo legato alle battaglie per la sostenibilità ambientale.”

Jenny De Cicco

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TrenItalia e la diminuzione dell’aumento

TrenItalia fa retromarcia, ma il tamponamento era inevitabile. Sprazzi d’una constatazione pacifica per la Puglia e non solo? La battaglia capeggiata da Minervini sul nuovo fronte degli aumenti per l’utenza non sembra comunque essere finito. Ora la nota ufficiale di Trenitalia riduce al minimo l’aumento – era previsto fino al 63 % – nella combinazione tratta notte e alta velocità. Trenitalia ha ufficializzato i ritocchi all’orario, frutto della serrata trattativa con l’assessorato regionale l’offerta della Lecce-Bari, e i regionali Bari–Taranto scatteranno da lunedì 23 dicembre.

Così dopo le vivaci proteste per gli aumenti ingiustificati per un servizio carente e praticamente dimezzato sui collegamenti a lunga percorrenza dalla Puglia per il nord Italia, ieri c’è stato un confronto con la direzione generale. Le nuove tariffe saranno integrate con il vecchio sistema di prezzi, quello vigente fino al 10 dicembre scorso. Così l’assessore regionale alle infrastrutture e mobilità Guglielmo Minervini commenta la nuova tariffazione che Trenitalia ha garantito per la Puglia a partire dal 23 dicembre.

“Apprezziamo lo sforzo fatto in queste ore da Trenitalia – commenta Minervini – per intervenire a sanare una situazione che penalizzava ingiustamente i pendolari che si muovono sulla linea adriatica. La pronta reazione della Puglia ha pagato. I tagli ai collegamenti sono stati ridotti a tre, è stata adeguata l’offerta Freccia da Taranto, è stata garantita una proroga ai lavoratori della Servirail, è stato integrato il sistema tariffario. Resta del lavoro da fare per ripristinare l’offerta dei treni notturni e evitare che queste situazioni si ripetano in futuro. Chiediamo a tale scopo l’istituzione di un tavolo tecnico permanente nel quale Trenitalia discuta preventivamente con la Regione anche l’offerta a lunga percorrenza”.

Anche Nichi Vendola si è espresso sulla decisione dell’azienda, “E’ una buona notizia – ha detto -Certamente un passo importante nella controversia con Trenitalia”. Le tariffe dei treni a lunga percorrenza dal 23 dicembre prossimo. “Questo è un risultato che appartiene a tutta e che restituisce significato e valore ai collegamenti a lunga percorrenza. Ma la nostra richiesta di ripristinare il valore sociale del trasporto pubblico e di garantire il diritto universale alla mobilità di tutti i cittadini non si ferma qui.

Chiediamo a Trenitalia risposte analoghe anche in merito all’efficientamento del trasporto ferroviario e alla qualità dei servizi ferroviari, sempre troppo trascurati soprattutto nelle regioni del mezzogiorno dove carrozze consunte e malfunzionanti sembrano trovare facile collocazione. Sappia per questo Trenitalia che continueremo a rivendicare l’equità nel sistema delle infrastrutture ferroviarie tra il Nord e il Sud, andremo avanti fin quando non sarà cancellata quella linea di demarcazione che sta tagliando in due parti l’Italia”.

Così un posto seduto sul Lecce-Milano, cuccetta comfort, vagone letto passa da 60, 86 e 188 euro a 66,8, 92 e 177,2. Migliorie orarie sulla linea Lecce–Bari, un nuovo regionale partirà da Lecce alle 7,08 e arriverà a Bari centrale alle 8,45.

Jenny De Cicco

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La Betitaly Volley Maglie non si ferma più

Al Palabetitaly va in scena l’ennesima vittoria di quest’annata per la Betitaly Volley Maglie, a punteggio pieno in casa da quando i tifosi possono assiepare gli spalti casalinghi. Il 3-1 con cui è stato battuto l’Orakom Virtus Fari Salerno è stato comunque frutto di un match tiratissimo e che in molti momenti ha fatto temere alle atlete di mister Tonino Solombrino di perdere almeno un punto. Ma la spinta dei tifosi si è fatta sentire nei momenti di difficoltà e il Maglie ha fatto valere la differenza di posizione in classifica anche sul campo. I primi due set sembravano mostrare un solo vincitore, con i padroni di casa sul 2-0 grazie alle giocate di Ilaria Barbaro e Mara Di Martile che hanno fruttato i parziali 25-17 e 25-19, ma probabilmente proprio questo uno-due ha favorito un calo di concentrazione del Maglie, con la vittoria a un passo, e le ospiti sono state brave ad approfittarne. Il Salerno ha costruito la vittoria del terzo set punto a punto, fino a dilagare nel finale: il 25-17 riapriva non solo la contesa, ma faceva tremare le gambe delle padroni di casa.

I giusti cambi del tecnico Solombrino, uniti al calore dei tifosi, riportava però le cose sui giusti binari nel corso del quarto set: la reazione veemente delle salentine, a partire da Titti Romano e Daniela Stabile, lasciava alle corde il Fari Salerno, con un 25-15 finale che porta a tre le vittorie consecutive. Adesso di fronte al Volley Maglie il riposo natalizio, che capita proprio nel momento migliore di forma. Per non perderlo, la squadra del presidente Gigi Macagnano ha già pronto un triangolare, il 29 dicembre, per tenere alta la tensione: oltre al Maglie (B2) ci sarà il Collepasso (C) e il San Pietro Vernotico (B1). Proprio il presidente Macagnano, nell’augurare buon Natale ai tifosi, fa il punto della situazione: “Chiudiamo il 2011 da protagonisti assoluti, con la vittoria della Coppa Puglia, la vittoria del campionato di C e questo ottimo avvio di B2. Speriamo di poter cominciare il 2012 con ancora maggiore determinazione e consapevolezza delle nostre forze.”

PAOLO MERENDA

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Termina la serie negativa della Toma Maglie

I primi sentori di uscita dalla crisi si erano avuti la settimana scorsa, quando a Maglie la capolista conquistò i tre punti dopo una partita sofferta e che la Toma Maglia avrebbe meritato di pareggiare. Pareggio, per 3-3, acciuffato ieri all’ultimo minuto contro il Racale, dopo essere stati sotto di tre reti: la reazione dei calciatori magliesi attesta che la voglia di reagire c’è, bisogna solo trovare la quadratura del cerchio. Come detto l’inizio non è stato dei migliori per gli atleti di mister Sergio Volturo, che pur aiutati dal tifo del pubblico del Tamborino Frisari, ha visto la porta di Mamadou Sakho violata tre volte in 22 minuti: all’undicesimo minuto è D’Amblé su rigore a trasformare, poi Andrea Presicce e infine Antonio Savino. La partita sembrerebbe chiusa, ma l’inizio del girone di ritorno porta con sé in dote altre tre reti, che il Maglie trova nella restante ora di gioco. Alla mezz’ora del primo tempo ad andare in rete è De Luca, che accorcia le distanze e fa sentire la pressione agli ospiti, forse troppo sicuri finora del successo, vista anche la classifica con il Racale in piena zona playoff. Si va al riposo con altre occasioni sottoporta ospite, ma i locali non trovano altre reti. Così sembra andare anche nel secondo tempo, con la settima sconfitta consecutiva alle porte dopo quaranta minuti di assalti a vuoto, in alcuni casi sfiorando la beffa sulle ripartenze. Invece al minuto 85 è Pierandrea Fanigliulo a siglare il 2-3, e a novantesimo scoccato capitan Massimo Ferrentino trova un pari a quel punto insperato, ma meritato. Si tratta di una “vittoria” della Toma Maglie più giovane, con ben cinque nati dal 1993 in poi, nella formazione titolare, e due altri entrati a partita in corso. Il girone di ritorno, quindi, comincia come quello d’andata, con un pari contro il Racale, ma con giovani prospetti che scalpitano per il loro posto al sole e che potrebbero dire la loro nel prosieguo del campionato.

PAOLO MERENDA

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Conclusi gli incontri di Federbalneari sul Prc

Si è chiuso l’altro ieri il giro d’incontri cui ha partecipato Assobalenari Puglia – FederBalneari sul tema Piano Regionale delle Coste. L’altro Ieri mattina, si è infatti tenuto l’incontro tra Mauro Della Valle, vicepresidente nazionale di Federbalneari, e il dirigente del settore Demanio della Regione Puglia per discutere delle criticità rilevate dall’associazione nel Piano Regionale delle Coste, approvato in Giunta Regionale con il Burp 174 del 9 novembre, nell’incontro presso l’Anci, a cui ha partecipato il presidente regionale dell’associazione Toti Di Mattina.

Il vicepresidente Della Valle e l’avvocato Mancarella, hanno incontrato a Bari presso la sede della Regione il Dirigente del Settore Demanio Vitofrancesco per far ordine e chiarezza sulla futura stagione.

Hanno concordato di rivedere il termine di durata della stagione balneare, prevedendo che le attività collaterali alla balneazione possano essere effettuate durante l’intero anno solare e limitando temporalmente solo alla balneazione.

Come sottolineato da Mauro Della Valle: “Il Piano presenta aspetti in contrasto con la tutela dell’ambiente, è assente una strategia di conservazione effettiva e reale, ma anche la salvaguardia dei livelli imprenditoriali raggiunti dalla categoria.

Drammatica è la enunciazione di tutta una serie di limiti, divieti e prescrizioni che vengono imposti in assenza di una programma di politica turistica del territorio, finalizzata a regolamentare veramente il comparto balneare per renderlo al passo e competitivo”.

Ulteriore elemento di profonda perplessità ha riguardato il ruolo che i Comuni costieri hanno poiché hanno l’obbligo di approntare il Piano Comunale delle Coste entro quattro mesi (marzo 2012) dall’approvazione del Piano Regionale. Destagionalizzare la propria offerta è obiettivo che potrà essere raggiunto attraverso l’inserimento di una prescrizione che demandi il periodo di balneazione non ad un arco temporale determinato in termini di giorni e mesi, bensì al monitoraggio delle acque”.

La proposta del presidente Della Valle al responsabile è anche quella d’inserire nell’ordinanza balneare una norma che demandi ai comuni il compito di individuare, attraverso i Piani di classificazione acustica comunale, le zone dove sia possibile effettuare intrattenimento musicale anche serale.

L’incontro si è concluso con la consegna, da parte di Della Valle a Vitofrancesco, d’una cravatta con il simbolo dell’associazione.

Jenny De Cicco

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Il Salento e il Natale: V edizione delle “Città dei Presepi”

Il 25 dicembre 2011 partirà da Lecce la V Edizione delle “Città dei Presepi”, importante iniziativa che ha lo scopo di valorizzare il territorio provinciale durante il periodo natalizio.

La tradizione più poetica del Natale è senza dubbio l’allestimento del presepe: preparare il villaggio della natività, aggiungere nuove statuine, riparare quelle rotte, ritoccare gli addobbi è senz’altro il ricordo più emozionante per molti di noi e ci riporta al tempo della nostra infanzia, al tepore delle case nei giorni di festa, al calore della famiglia.

Ancora più coinvolgente e suggestiva è la rappresentazione del presepe vivente.

Il legame tra il Salento e la tradizione del presepe è molto forte. La leggenda narra che san Francesco d’Assisi, di ritorno dalla Terra Santa, approdò ad Otranto a causa di una tempesta nell’inverno del 1219. Qui trovò ospitalità in una dimora gestita dai frati. Anni dopo, ispirato dall’esperienza vissuta, allestì nel piccolo paese di Greccio (Rieti), in una grotta in cima a una collina, la più suggestiva delle Natività viventi per rivivere la nascita di Gesù.

Da allora, non si contano i presepi allestiti in tutta Italia e anche nel nostro Salento.

Proprio con l’intento di dare risalto all’artigianato locale, e non solo, esaltandone le peculiarità, in modo particolare quelle legate alla tradizione del presepe, dal 2007 opera l’associazione “Città dei Presepi”, frutto di un protocollo d’intesa tra la Provincia, l’Azienda di Promozione Turistica, la Camera di Commercio, il Comitato Provinciale Pro Loco, l’Agenzia del Patrimonio Culturale Euromediterraneo e diversi comuni della provincia, tra i quali anche il Comune di Tricase.

L’associazione promuove gli itinerari religiosi, con l’obiettivo di destagionalizzare il turismo, come recita l’articolo 2 della Convenzione Associazione Intercomunale “Città dei Presepi”, mediante “la collaborazione e la cooperazione con tutti i soggetti pubblici e privati e la partecipazione dei cittadini, delle forze sociali, economiche e culturali”.

Anche per la V Edizione della “Città dei Presepi” l’associazione mette a disposizione di quanti vorranno approfittarne un servizio bus gratuito con guida per la visita alle Città dei Presepi da domenica 25 dicembre 2011 sino a sabato 6 gennaio 2012.

Nel Salento sono stati organizzati 13 itinerari per permettere a cittadini e turisti di raggiungere le mete prescelte e godere degli eventi in calendario immergendosi nelle tradizioni dei luoghi.

L’itinerario che riguarda il comune di Tricase, “La via dei presepi n. 5 (Villa Convento, Novoli, Tricase)”, è previsto per mercoledì 28 dicembre 2011.

Per poter usufruire del servizio bus occorre prenotarsi obbligatoriamente presso l’info – point Castello Carlo V Lecce (telefono 0832/246517). La prenotazione è valida fino a 15 minuti prima della partenza del pullman.

Per informazioni riguardo agli orari e le fermate degli itinerari, è possibile collegarsi al sito dell’Associazione Intercomunale “Città dei presepi”: http://www.cittadeipresepisalento.it

Antonella Cazzato

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Calimera, in arrivo il calendario della Combriccola di Sofia

“Cos’è la Combriccola di Sofia? Proviamo a spiegarlo in poche righe. Sofia – che troneggia in posizione centrale nella prima pagina di questo calendario – è la splendida meticcia che guida, con autorità indiscussa, il gruppo dei cani del rifugio. La combriccola è, invece, il gruppo di volontari, di diverse associazioni, che si è ritrovata attorno a quel branco, scoperto per caso, quasi dimenticato dietro le mura di una struttura del Salento, e ha cominciato a occuparsene con dedizione e amore. Dal 2009 il rifugio è diventato – grazie alla perseveranza, all’attenzione e al lavoro dei volontari – un luogo più sicuro e più accogliente, in cui, negli anni, molti cani hanno trovato cibo, cure e carezze e la speranza di un futuro migliore in una casa”. Sono queste le parole che uno dei volontari animalisti del rifugio di Calimera utilizza per introdurre il calendario di quest’anno, un almanacco che contiene le immagini di alcuni cani, tutti adottabili, che si trovano presso il rifugio. Le foto e il progetto grafico del calendario sono stati realizzati e curati da Annamaria Amabile, con la collaborazione dei volontari del museo di Storia Naturale del Salento e dell’Osservatorio Faunistico di Calimera. Il 19 dicembre alle 19,30 presso la bibliomediateca “Giannino Aprile” di Calimera avrà luogo la presentazione del calendario. Nel corso della manifestazione saranno proiettate immagini degli animali ospitati presso questi centri che hanno realizzato l’almanacco e si terrà una piccola conferenza sull’attività di recupero, cura e salvaguardia degli stessi. I proventi della vendita saranno utilizzati per la realizzazione di iniziative a sostegno della lotta e prevenzione del randagismo.

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Assistenza malati oncologici, Salvatore Negro chiede un intervento da parte della Regione

All’Asl di Lecce continua la protesta dei 100 operatori socio-sanitari che chiedono una proroga del contratto. Il prossimo 31 dicembre, infatti, scadrà il contratto e in loro sostegno, ancora una volta, è intervenuto il capogruppo dell’Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, chiedendo un intervento da parte della Regione affinché si attivi per trovare una soluzione alla vertenza. “La proroga del contratto ai 50 operatori socio-sanitari e ai 50 autisti che prestano assistenza domiciliare ai malati oncologici dell’Asl di Lecce – ha dichiarato Salvatore Negro – è garanzia di un servizio essenziale per i cittadini che versano in condizioni di bisogno. La garanzia di tale servizio è coerente con le previsioni del piano di rientro che, anche attraverso la chiusura di diverse strutture ospedaliere, ha fatto risparmiare circa 160 milioni di euro all’Ente e ora può utilizzare parte di questo tesoretto per evitare ulteriori mortificazioni ai lavoratori e agli utenti già duramente provati dalla malattia. Tale azione è indispensabile per il recupero di credibilità della politica, soprattutto in un periodo difficile come questo aggravato da una crisi senza precedenti che sta togliendo il fiato all’intero Mezzogiorno e alla Puglia in particolare. Non garantire tale servizio significa aggravare la crisi di fiducia verso la classe politica e verso l’intero sistema sanitario pugliese già carente sotto diversi profili. In quest’ottica le dichiarazioni dei manager, peraltro nominati dalla politica, che rilasciano dichiarazioni contrastanti con le volontà espresse dall’assessore di riferimento prima e dal presidente Vendola dopo sono il sintomo di una politica alla sbando e che ha perso il suo ruolo centrale nella ricerca di soluzioni che mirino al raggiungimento del bene comune. Per questo si rende necessaria una inversione di rotta con una riforma dell’intera impalcatura della burocrazia che allo stato attuale frena e non favorisce la soluzione dei problemi e quindi lo sviluppo dell’Ente. È il momento delle scelte e il momento di fare chiarezza perché ognuno si assuma le proprie responsabilità”.

Alessandro Conte

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Baia del porto, il Tar annulla il decreto di vincolo storico-monumentale

Il Tar ha annullato anche il decreto di vincolo storico-monumentale nella baia del porto. Il Tar Puglia, Sezione I^ di Lecce ha accolto il ricorso proposto dal Comune di Otranto contro il decreto di vincolo indiretto sull’”area demaniale marittima prospiciente il centro antico di Otranto” imposto dal direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia su segnalazione della Soprintendenza ai Beni Architettonici. Con tale decreto, emanato ai sensi dell’art. 45 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio, era stata vietata, nell’intera baia di Otranto, e in particolare nell’area portuale, la costruzione a mare di ogni nuova opera che potesse alterare la visuale prospettica da mare dei monumenti quali il Castello, il Fortino Casamatta, la Cattedrale, Le Mura Idrusa, il Fortino sulla Riviera degli Haethey e la Torre del Serpe, rimanendo consentite esclusivamente la manutenzione ordinaria e straordinaria delle opere già presenti nello specchio d’acqua purché non avessero determinato aumento di volumi e o previsto inserimento di impianti che potessero alterare la visuale prospettica da mare dei monumenti citati. Il Comune di Otranto non ha condiviso il decreto e ha deciso di impugnarlo, incaricando del ricorso al Tar il legale Mauro Finocchito, che già aveva assistito vittoriosamente l’amministrazione comunale nel giudizio sul vincolo archeologico imposto poco prima, sempre dal Direttore Regionale, sulla stessa area del fronte mare cittadino. Il vincolo storico-monumentale avrebbe comportato effetti ancora più seri e compromettenti. Se fosse stato confermato, infatti, esso avrebbe potuto inibire per il futuro la realizzazione di qualsiasi nuova opera nella baia. Facilmente intuibili quindi gli effetti preclusivi che avrebbe potuto determinare sull’iter approvativo del progetto del nuovo porto turistico, giunto frattanto ad uno stadio avanzatissimo nella procedura di approvazione. Proprio con riferimento a tale ultima opera, nel proprio ricorso al Tar, il Comune aveva sottolineato anzitutto “la singolare coincidenza temporale del decreto di vincolo con l’avvio della conferenza di servizi per l’approvazione del nuovo porto turistico: come mai – ha domandato retoricamente il comune – solo ora, a ben 74 anni dal primo decreto di tutela diretta (quello sulle antiche Mura Idrusa del 1937) e dopo 21 anni dall’ultimo (quello sul Fortino Casamatta del 1990), si è ritenuta opportuna l’imposizione di un vincolo indiretto su tutto il tratto di mare antistante la Città, che all’epoca dei vincoli diretti, e per diversi anni sino a oggi, non è stato reputato necessario?” Dopo avere evidenziato tali singolari coincidenze, il comune ha contestato in particolar modo il metodo con cui la Soprintendenza era addivenuta all’imposizione del vincolo “dall’alto”, totalmente prescindendo da qualsiasi considerazione dei tantissimi ulteriori interessi di diversa natura – ma pur essi meritevoli di tutela – legati all’attività portuale mercantile, commerciale, diportistica e militare ed a tutto l’indotto che attorno a essa gravita. Nel proprio ricorso, il comune premette di concordare sul fatto che l’interesse alla tutela paesaggistica e ambientale debba ritenersi preminente, in ragione della rilevanza costituzionale dello stesso; e si dichiara perfettamente d’accordo con la previsione di adeguati strumenti di tutela che salvaguardino beni di importanza incommensurabile per il territorio, quali le mura antiche, la Torre Matta, la Torre del Serpe, la Cattedrale, sottolinea tuttavia che, in un così ampio e particolare contesto territoriale, qualsiasi provvedimento adottando debba preliminarmente farsi carico di ponderare adeguatamente tutti gli ulteriori interessi in gioco, alcuni dei quali – anch’essi – di rilevanza costituzionale (si pensi, ad esempio, alle ragioni di tutela della sicurezza e della pubblica incolumità che normalmente sottendono la realizzazione di opere portuali di protezione, o alle funzioni anche militari svolte all’occorrenza nel Porto di Otranto), ponendoli in comparazione con quelli ritenuti a fondamento della misura di tutela paesaggistica. In tale logica, la tutela degli interessi culturali ed architettonici non è incompatibile con progetti di sviluppo sostenibile, quali quelli del nuovo porto turistico, i quali, lungi dal comprometterne la godibilità estetica e la fruizione pratica, possono anzi contribuire a valorizzarli. In definitiva, per il comune è certamente giusto che la Soprintendenza interferisca sulla progettazione di nuove opere all’interno della baia e indichi le soluzioni tecniche che a suo parere salvaguardino e valorizzino al meglio i beni monumentali visibili dalla costa; è sicuramente sbagliato, invece, calare dall’alto vincoli che – come quello di specie – vietino a monte qualsiasi tipo di intervento, a prescindere dalla sua concreta incidenza sul contesto territoriale preesistente. La necessità di contemperare tutte tali esigenze avrebbe dovuto suggerire, all’allora Direttore, il ricorso allo strumento specifico del piano paesaggistico di cui all’art. 143, e non il decreto di vincolo indiretto di cui all’art. 45, D. Lgs. n. 42/04, atteso che il primo, a differenza del secondo, presuppone un tavolo preliminare di concertazione al quale devono poter sedere insieme con la Soprintendenza tutti gli altri soggetti portatori di interessi qualificati nel contesto marino e territoriale di riferimento. Il Tar ha condiviso le ragioni esposte al riguardo dal difensore del comune. Nella sentenza del Tar si legge infatti che “Nella vicenda che ci occupa, appare immediatamente evidente come l’area vincolata sia caratterizzata dalla presenza di una tale quantità di interessi (in primo luogo, legati alla portualità mercantile, turistica e militare, ma in buona sostanza, incidenti sull’intera vita sociale ed economica della cittadina) che, oltre a non essere stati in alcun modo considerati nelle valutazioni prodromiche all’imposizione del vincolo, non possono trovare, ancora più in radice, adeguata considerazione nel meccanismo di imposizione del cd. vincolo indiretto previsto dall’art. 45 del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (che, per effetto della sua stessa origine storica, non può assicurare adeguata considerazione ad interessi diversi da quelli riportabili alla “ristretta” logica proprietaria), ma che, al contrario, possono trovare valutazione e composizione attraverso il ricorso al diverso strumento del piano paesaggistico. In buona sostanza, pertanto, si tratta di fattispecie (l’imposizione di un vincolo di tutela sull’intera prospettiva a mare di una cittadina) che importa necessariamente la considerazione di tutta una serie di interessi, pubblici e privati, che sono strutturalmente incompatibili con la logica propria del cd. vincolo indiretto previsto dall’art. 45 del d.lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 e che, al contrario, possono trovare adeguata composizione nel procedimento, caratterizzato da più ampi meccanismi partecipativi, della cd. programmazione paesaggistica. Il ricorso deve pertanto essere accolto e deve essere disposto l’annullamento del decreto di vincolo indiretto impugnato dall’Amministrazione comunale di Otranto”. Il sindaco di Otranto Luciano Cariddi “esprime soddisfazione per il risultato ottenuto, ciò ci consentirà di continuare a portare avanti la nostra programmazione tesa allo sviluppo della portualità turistica di cui la Città ha fondamentale bisogno. Proprio nei prossimi giorni verrà pubblicata la gara per l’affidamento dei lavori relativi al porto interno, mentre a gennaio 2012 è fissata la riunione della conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto del nuovo porto esterno”.

“Non contestiamo affatto le esigenze e le opportunità di tutela dei beni monumentali predetti, quanto piuttosto le modalità generiche e indiscriminate di imposizione del vincolo, non correlate ai singoli beni, ma esteso ancora una volta a un tratto di mare enorme e sproporzionato rispetto alle effettive esigenze di tutela, scevre da qualsiasi considerazione di tutti gli ulteriori interessi di diversa natura gravitanti sull’area portuale e all’interno della baia. Inoltre non escludiamo di aprire un nuovo confronto con la Soprintendenza, nel reciproco rispetto dei ruoli istituzionali, teso a individuare le soluzioni necessarie per tutelare i luoghi senza vessare inutilmente l’iter procedurale legato ad alcune attività e agli interventi portuali, compatibili, che si vogliono realizzare a Otranto”, conclude il primo cittadino.

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Alla libreria “Volta la carta” un’anteprima del nuovo album di Ninfa Giannuzzi

A un anno dall’apertura, la libreria “Volta la carta” ha scelto un modo davvero speciale di festeggiare il suo primo anniversario: una succosa anteprima di “Funzione Preparatrice di un Regno”, il nuovo album di Ninfa Giannuzzi, eclettica e dotata vocalist salentina.

L’evento si svolgerà domenica 18 dicembre, a partire dalle 18,30, presso la sede della libreria in via Atene a Calimera.

Il nuovo lavoro di Ninfa Giannuzzi è un complesso disegno di luoghi interiori, di camere colme d’emozioni, che parlano di tensioni profonde che s’annidano nel quotidiano di un’esistenza vissuta in sospeso sull’abisso, in equilibrio sul sogno, in bilico tra la necessità di aprirsi al mondo esternando il proprio sentire e il desiderio di una silenziosa quiete.

In ogni pezzo sembra scorrere una sequenza di visioni cariche d’elettricità, che vanno a toccare i nostri nervi scoperti; traccia dopo traccia prende corpo l’eccentrica idea di questo nuovo regno richiamato dal titolo, un regno
incredibile, dove sono le emozioni a dominare, illusorie morgane. Un luogo a un tempo rassicurante e inquietante, illogico nel suo onirismo, ma indubbiamente vero perché proveniente dall’Io più profondo.

Accompagneranno la voce di Ninfa Dario Margiotta, Palmiro Durante ed Egidio Marullo.

L’iniziativa, organizzata da Martina Calò, titolare della libreria, prevedrà anche un aperitivo letterario.

Gianluca Conte

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HIPER REALISM, MOSTRA D’ARTE A CORIGLIANO D’OTRANTO

L’iperrealismo è una corrente artistica di cui le pittrici Luisa Campa e Valentina Cerullo hanno dato la propria personale interpretazione con le loro opere, che presenteranno nella mostra Hiper Realism, la quale verrà inaugurata domenica 18 dicembre alle 17,30 presso il bar Castello di Corigliano d’Otranto.

L’iperrealismo di queste due artiste, che hanno due differenti manualità, non è solo una tecnica ma è un modo di guardare il mondo attraverso il pennello, che insieme ai colori diventa l’estensione della propria anima verso l’universo esterno. Gli oggetti dipinti sulle tele vivono e respirano intensamente pur nella loro apparente immobilità. Nelle tele di Valentina Cerullo ogni piccolo oggetto quotidiano diventa il centro dell’universo, un semplice peluche o un cucchiaino, i protagonisti dell’esistenza. Pur essendo uno stile fotografico, come la classica tecnica iperrealista richiede, l’intento delle due pittrici non è tanto quello di riprodurre fedelmente l’oggetto reale bensì di dargli un involucro reale ma con uno spirito nuovo, una sorta di rinascita. Nelle tele di Luisa Campa si colgono le note di bellissime melodie, quando il Bluesman muove velocemente le mani sul manico della sua chitarra e quando i dolcetti sono fermi sul vassoio d’argento accanto a una tazzina di caffè pronti per essere assaggiati. Ogni pennellata racconta qualcosa dell’oggetto rappresentato, i colpi di pennello sono come i giorni e le ore, che col passare del tempo si ammucchiano per creare grandi storie.

Luisa e Valentina sono entrambe laureate all’Accademia di belle arti di Lecce, dove si sono conosciute. Qui è nata la loro profonda amicizia, resa ancora più intensa dalla comune passione per l’arte e dalla stima reciproca, di cui questa mostra comune, dopo varie mostre personali, rappresenta quasi il sigillo.

La serata di inaugurazione sarà allietata dalla musica di due talenti apprezzati come Emilio Maggiulli e Paolo Colazzo.

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