Archive | Gennaio, 2012

Le feste natalizie si sono concluse ma proseguono i lunghi week end con la musica

Giovedì 12 gennaio si tiene una serata jazz d’autore al La Cornacchia e il Mosto di Otranto con il concerto di Raffaele Casarano e Marco Bardoscia, due importanti personalità del jazz salentino mentre al Malisud di Corigliano d’Otranto si omaggiano i classici del rock anni Settanta e Ottanta con il concerto dei Coolplex.

Live acustici al Saulino Sauli di Gallipoli con gli Hold Up Acoustic Duo, composto da Carmen Scorrano alla voce e Alessio Gaballo alla chitarra che hanno arrangiato in chiave acustica i classici del rock e del blues, del pop, del soul e della musica italiana e al Black Betty di Lecce, dove si esibiranno i Freezap, due voci e due chitarre per interpretare i brani più amati del rock internazionale di sempre.

Venerdì 13 gli Angel Blues Rock Trio omaggiano Eric Clapton and friends al Bakayokò di Parabita, con Angelo Fumarola alla voce e alla chitarra, Dario Fumarola al basso e Niky Corrado alla batteria. Start ore 22,30.

Jam session di pizzica al Tequila Bum Bum di Alezio con Zimbaria, una delle band più importanti della musica popolare salentina che ha però rivoluzionato il modo di suonare la pizzica, rendendolo un genere più “rock” e grintoso.

Il Gastrolaboratorio di Campi Salentina ospita il live del satirico cantastorie salentino, Mino De Santis con Scarcagnizzu – Vento dal basso. Ingresso 15 euro compreso il menù.

Concerto jazz al La Mattra Winehouse di Squinzano con il Vaccaro Three Jazz, trio guidato da Raffaele Vaccaro, con il pianista Diego Fischetto e il bassista Giuseppe Iaia, per interpretare i brani storici del jazz dagli anni ‘50 a oggi. Start ore 22.

La serata del Golosone di Ruffano è dedicata agli appassionati del rock di Luciano Ligabue, omaggiato dai Controtempo, che si esibiranno a partire dalle 21,30. Mentre al Martinica Pub e Grill di Corigliano D’otranto gli Hold Up di esibiranno in trio, con Carmen Scorrano alla voce, Alessio Gaballo alla chitarra e Paolo Colazzo al basso e alle percussioni, a partire dalle 21,30.

Sabato 14 gennaio all’Istanbul di Cafè Squinzano si svolgerà la terza edizione del primo contest hip hop del Salento, Down South Battle, dove due mc si sfideranno a suon di rime, improvvisando su basi strumentali hip hop. Start ore 22.30, ingresso 3 euro.

Al Sinatra Hole Ugento tributo dei Green River ai mitici Creedence Clearwater Revival, la band californiana che ha contribuito a realizzare la storia della musica degli anni Settanta. I Green River sono: Francesco Bramato alla voce, Antonio Tunno alla chitarra e alla voce, Stefano Scarpa al basso e Giorgio Maruccia alla batteria.

All’Arena Live Music di Carpignano Salentino il “one man show” del reggae di Mr. Pushman, il cui concerto sarà aperto da Radical Weed e Black Lion. Ingresso 5 euro e gratuito per le ragazze. Start ore 23,30.

La serata di sabato è disco anni Settanta al Tequila Bum Bum di Alezio con la musica dei Seventy Level, che ripercorrono un viaggio tra i più grandi classici disco-funk di band come Earth, Wind & Fire, Kool & The Gang, Abba, Donna Summer, Gloria Gaynor, Madonna, Micheal Jackson e tanti altri.

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Nuovo Porto a Otranto: accolti i pareri tecnici, ma la strada è ancora lunga

Il 10 gennaio l’amministrazione otrantina ha fatto un passo avanti verso la realizzazione del porto turistico esterno, sul quale si è espresso in consiglio regionale anche Salvatore Negro, presidente dell’Udc pugliese.

L’opposizione s’è astenuta e con i voti della maggioranza sono stati accolti i pareri tecnici favorevoli dell’Ufficio tecnico comunale in materia urbanistica, della commissione intercomunale per il paesaggio in materia paesaggistica e quella del tavolo tecnico convocato in tema di sicurezza della navigazione, riguardanti l’importante infrastruttura, ma anche l’Unione dei Comuni Terre d’Oriente – Otranto, Uggiano La Chiesa, Giurdignano, Muro Leccese e Poggiardo – con una propria delibera ha dato voti favorevoli per la veloce realizzazione dell’infrastruttura.

L’interesse per il porto è forte, anche per la capacità di generare indotto occupazionale, le cifre presentate nei mesi scorsi (previsti un occupato per ogni 4-5 posti barca) sono ritenute poco realistiche dai detrattori dell’opera.

Il progetto prevede di dare ospitalità nel bacino a 500 imbarcazioni medio-grandi, sino a 40-50 metri di lunghezza, di cui il 20% destinato a quelle di transito, ma a scatenare per tutto il 2011 il dibattito politico sul porto sono stati gli interventi a terra, soprattutto i 68 alloggi che costituiranno una struttura tipo residence nei pressi del nuovo braccio a mare del porto.

“Sono felice di poter rappresentare gli importanti risultati fin qui raggiunti in sede di conferenza dei servizi conclusiva, al fine di ottenere il via libera definitivo per il porto – ha detto il sindaco Luciano Cariddi – Mi spiace dover constatare come i rappresentanti della minoranza in Consiglio Comunale abbiano voluto sprecare una ulteriore utile occasione per dimostrare il loro favore nei confronti di questa importante opera. Astenendosi dal votare hanno cercato, pretestuosamente, di trovare elementi tecnici per giustificare la loro contrapposizione che, invece, è sembrata molto preconcetta sin dall’inizio, contraddicendosi spesso e dimostrando ancora oggi grandi lacune circa le previsioni progettuali, nonostante la procedura sia stata affidata da oltre 4 anni”.

Parole in favore dello snellimento delle procedure per il porto della città dei martiri sono giunte dal consigliere Udc Puglia, Salvatore Negro, che ha chiesto alla Regione di attivarsi contro la burocrazia, “per eliminare tutti gli ostacoli che si frappongono tra la progettazione e la realizzazione del Porto turistico di Otranto. Di vitale importanza è l’apertura di nuovi cantieri per creare occupazione, soprattutto in aree come la Puglia ed il Salento dove gli effetti della crisi economica si fanno sentire pesantemente e con risultati spesso devastanti per l’intera economia. Per la realizzazione di questa importante infrastruttura la strada appare ancora lunga e tortuosa, sono 25 gli enti che dovranno esprimere parere positivo sul progetto, sulla Valutazione di incidenza e sulla Valutazione di impatto ambientale. Un percorso necessario ma che rischia di vanificare un investimento che porterebbe una boccata d’ossigeno alla economia di un territorio martoriato dalla disoccupazione e dalla crisi economica e darebbe un’ulteriore spinta ad un turismo di fascia medio alta consentendo l’attracco a quelle imbarcazioni di grande stazza che oggi navigano nel Mediterraneo”.

Jenny De Cicco

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Porto turistico di Otranto: iter lungo e difficile

Il porto turistico di Otranto, un iter lungo, difficile, fatto da una montagna di pareri da acquisire tipici della burocrazia italiana ora vede nubi addensarsi sul suo futuro. Alcuni collaboratori e dirigenti locali di Condotte d’acqua Spa, infatti, impegnati nei lavori della Salerno Reggio Calabria, sono stati arrestati per concorso esterno in associazione mafiosa. Nel frattempo, a Otranto, l’iter del porto turistico procede a piccoli passi, anche se non mancano le critiche da parte dell’opposizione e qualche ombra dovuta alle recenti vicende giudiziarie che hanno coinvolto la società proponente Condotte d’Acqua Spa. L’altro ieri un animato consiglio comunale ha visto approvare le determinazioni dell’Ufficio Tecnico Comunale e della Commissione paesaggistica in merito al progetto del porto esterno. Un’approvazione contestata dal gruppo di minoranza Alleanza per Otranto che pone dubbi circa i 68 mini appartamenti da realizzare nella zona delle Cave “hanno un’altezza di 14 metri, come Lungomare Kennedy, l’impatto è notevole e temiamo una speculazione” sintetizzano dall’opposizione. Il Sindaco di Otranto Luciano Cariddi, invece, chiarisce che l’approvazione “è un risultato positivo, frutto di un duro lavoro svolto in questi anni di nostro mandato in cui, oltre ai tanti altri impegni assunti dall’Amministrazione Comunale per lo sviluppo cittadino, si è portata avanti una procedura complessa che ha visto impegnati numerosi Enti e sono felice di poter rappresentare gli importanti risultati fin qui raggiunti”. Nella Conferenza di Servizi riguardo la Valutazione Ambientale del progetto, invece, ieri a Bari, si è ritenuto di aggiornare la stessa in attesa della Valutazione Ambientale Strategica che è necessaria per tale progetto. “Su questo punto ci eravamo già mossi –spiega Luciano Cariddi- dato che la Vas è necessaria per il Pug, avevamo già pensato di elaborarne una che comprendesse anche la previsione del nuovo bacino portuale”. Fin qui le schermaglie politiche e i dubbi, ma la notizia nuova, quella che insinua dubbi sull’intera procedura è legata anche a vicende giudiziarie che nulla hanno a che fare con il porto turistico salentino, ma che investono la ditta proponente Condotte d’Acqua Spa.

Ieri, infatti, sono stati arrestati alcuni dirigenti della stessa, del settore strade, che si occupavano degli appalti per i lavori di Condotte sulla Salerno Reggio Calabria per concorso esterno in associazione mafiosa. “Si tratta di un’indagine di cui eravamo a conoscenza -spiega il sindaco – risale al 2008 ed è relativa ad alcuni appalti di Condotte d’acqua circa la Salerno Reggio Calabria. Siamo fiduciosi e attendiamo una verifica sulle condizioni per proseguire l’avanzato iter del porto turistico di Otranto, un’infrastruttura attesa da almeno 40 anni su cui si sono espressi favorevolmente già numerosi enti e istituzioni”. Sulla vicenda, però, il gruppo di opposizione Alleanza per Otranto spiega, con un comunicato che “la prima seduta della conferenza dei servizi, conferma pienamente i dubbi da noi espressi e lascia presagire la necessità di ulteriori necessari approfondimenti. Mentre – concludono dall’opposizione- circa la notizia di oggi (sono stati arrestati alcuni dirigenti dell’azienda con la grave accusa di concorso esterno in associazione mafiosa) ricordiamo che, per molto meno, il presidente Vendola ha revocato il progetto dell’ospedale San Raffaele del Mediterraneo di Taranto, sulla scorta di indagini che non riguardavano reati di mafia”. Nel frattempo, proprio in questi giorni, il lungo iter procede con una Conferenza di Servizi nella sede del Demanio, poiché tutte le opere sono previste nella fascia demaniale pubblica. Ora il quesito è se Condotte d’acqua Spa riuscirà a fugare gli eventuali dubbi anche in sede regionale oppure se, come nel caso del San Raffaele del Mediterraneo, la proposta sarà accantonata dal presidente Vendola.

Elio Paiano

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Indagato un uomo di Tricase per violenza sessuale e violenza privata

Chiuse le indagini del sostituto procuratore Carmen Ruggiero a carico di un giovane agente di commercio di Tricase, accusato di violenza sessuale e violenza privata ai danni di un’amica, dipendente di un’attività commerciale sita a Tricase.

I fatti risalirebbero allo scorso 11 luglio. Stando alla dichiarazioni della donna, che dopo l’accaduto ha sporto denuncia presso la caserma dei carabinieri di Tricase, l’uomo avrebbe abusato di lei, dopo averla seguita in auto e aver bloccato la sua macchina sulla strada che collega Tricase a Miggiano. Al momento dello stupro, la donna non era sola: con lei viaggiava il figlio minorenne.

Diversa la versione del presunto stupratore, difeso dall’avvocato Stefano Luna. L’uomo ha riferito sì di aver incontrato l’amica nell’area di parcheggio sulla Tricase-Miggiano, ma di essersi limitato a salutarla prima di recarsi al lavoro.

Venti i giorni a disposizione dell’uomo e del suo avvocato per chiedere un interrogatorio o per presentare eventuali memorie difensive.

Antonella Cazzato

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Paolo Marsella imprenditore dell’anno

Un magliese conquista l’ambito riconoscimento di “Imprenditore dell’anno 2011”. Si tratta di Paolo Marsella, che molti conoscono non solo per la sua simpatia e cordialità, ma soprattutto per l’impegno che ci mette quotidianamente nella sua professione. Titolare di una palestra, la Pump, Paolo Marsella pratica il body building con passione da moltissimi anni e con ancor più passione la insegna, preparando i futuri body builder. Spesso al centro delle cronache sportive per eventi di spessore nel campo del body buinding, sia come organizzatore che come allenatore, Paolo Marsella è stato insignito da questo riconoscimento da parte dell’Aiss (Associazione Istruttori Sportivi del Salento), con la seguente motivazione: “Per la continua ricerca delle migliori condizioni per il benessere e la qualità della vita”. E in una città che fonda il suo valore aggiunto sull’imprenditorialità e sulle attività produttive, si tratta decisamente di un lustro il premio ricevuto da Marsella, tanto più che riguarda la salute e la qualità della vita. Il body building, infatti, contrariamente ai pettegolezzi diffusi che si sono radicati nella mentalità comune, è uno sport non solo affascinante, ma che consente di raggiungere un’eccellente forma fisica, attraverso allenamenti duri, controllo del proprio corpo, una dieta e uno stile di vita che consentono di spogliarsi dai soliti desiderata e chiedere solo di avere un corpo funzionante al cento per cento. Complimenti a Marsella quindi e un augurio: ad maiora.

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Piano triennale opere pubbliche

Saranno quasi 35 i milioni che l’amministrazione di Antonio Fitto intende impiegare per la realizzazione o il completamento delle opere pubbliche cittadine nei prossimi tre anni. Il documento, licenziato nei giorni scorsi dalla giunta, è a disposizione del pubblico fino a fine febbraio e prevede una consistente serie di interventi. Solo per l’anno in corso sono in ballo 12 milioni di euro. Grazie ai Fondi comunitari 2007-2013 si procederà alla manutenzione straordinaria della rete di fognatura nera (2 milioni e 290 mila euro), al risanamento e al potenziamento della rete idrica nell’abitato (650mila euro), al completamento del Museo del patrimonio industriale con la ristrutturazione dell’ex Fabbrica di Mobilio dei fratelli Piccinno (2milioni e 694mila euro) e alla costruzione di un farmer market adiacente all’area mercatale (un milione e 165mila euro). Sempre nel 2012 e sempre grazie ad interventi targati Bruxelles si procederà alla bonifica del terreno dell’ex inceneritore dei rifiuti (185mila euro), sarà ultimato il programma integrato di riqualificazione periferie di Via Muro (un milione e centomila euro), saranno sistemate le strade esterne (361mila euro) e si interverrà sulla sostenibilità ambientale e l’innovazione della scuola materna di via Sticchi (700mila euro).

Con i Fondi statali invece si migliorerà l’efficienza energetica degli edifici ed utenze energetiche pubbliche о ad uso pubblico (516mila euro). Attraverso i fondi Pon Fesr saranno portati a termine i progetti “Ambienti per l’apprendimento” che riguardano alcuni istituti cittadini: la scuola elementare di Via Diaz (174mila euro), la scuola media Panareo di via Manzoni (350mila euro) e la scuola materna di via Sticchi (350mila euro). Sempre con i fondi Pon sarà dato il via alla costruzione di un campo polivalente coperto (500mila euro). I fondi della Regione permetteranno la messa in sicurezza del quadrante sud-est di Maglie (800mila euro) e la riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile (5 milioni di euro). La Provincia invece sarà l’ente che darà una mano a ristrutturare il palazzetto dello sport (850mila euro).

Maurizio Tarantino

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Cineforum a Tricase

A partire dal 5 gennaio e, ogni giovedì con ingresso libero, sino al 1 marzo 2012, Palazzo Gallone apre le porte al cinema.

Dalle ore 21 in poi, sarà, infatti, possibile assistere presso la Sala del Trono alla rassegna cinematografica “Giovedì è cinema-nuove visioni”, promossa dall’associazione culturale Cine Salento Tricase.

L’iniziativa è rivolta ai cittadini di Tricase e dei paesi limitrofi, e agli studenti delle scuole superiori, con l’intento di offrire spunti di riflessione e discussione su tematiche contemporanee di grande interesse.

Ecco i film in programma:

Giovedì 5 gennaio 2012 – ore 21, Saisons di Jim Donovan Canada 2009, 100 min.

Giovedì 12 gennaio 2012 – ore 21, La fisica dell’acqua di Felice Farina Italia 2009, 76 min.

Giovedì 19 gennaio 2012 – ore 21, 6 giorni sulla terra di Varo Venturi Italia 2011, 105 min.

Giovedì 26 gennaio 2012 – ore 21, The Rowan Waltz di Alyona Semenova, Aleksandr Smirnov Russia 2010, 98 min.

Giovedì 2 febbraio 2012 – ore 21, La canarina assassinata di Danilo Proietti Italia 2009, 85 min.

Giovedì 14 febbraio 2012 – ore 21, Il viaggio della nonna di Sebastian Silva Messico 2007, 93 min.

Giovedì 23 febbraio 2012 – ore 21, Liberarsi: Figli di una rivoluzione Minore di Salvatore Romano Italia 2008, 90 min.

Giovedì 1° marzo 2012 – ore 21, Stare fuori di Fabiomassimo Lozzi Italia 2008, 91 min.

Antonella Cazzato

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“Scrivere polvere” di Daniele Semeraro al BookBar PrimoCaffè di Veglie

Giovedì 12 gennaio, alle 19,30, al BookBar PrimoCaffè di Veglie, Daniele Semeraro presenterà il suo romanzo d’esordio “Scrivere polvere”, edito da Lupo Editore.

L’incontro, organizzato dall’editore Cosimo Lupo in collaborazione con Fucine Letterarie, sarà condotto da Stefano Donno e Michelangelo Zizzi.

“Scrivere polvere”, opera prima di Semeraro, è stato definito un romanzo geografico, intendendo per geografia non solo quella dei luoghi ma anche quella dell’anima.

Ambientato a Cisternino e nella Valle d´Itria nel dopoguerra, tra le rovine di luoghi e di anime, ulivi secolari, vigneti e campi desolati, questo romanzo si colora del bianco della polvere e della calce, ma anche del nero dei lutti e del ruggine della terra.

È in questo scenario, a tratti decadente, fatto di trulli diroccati e masserie abbandonate, che i due protagonisti – una tarantolata muta e un balbuziente senza nome – vanno incontro al proprio destino.

La pizzica intonata dal Semeraro, non è quella folklorica e snaturata che ormai imperversa in ogni dove, bensì quella autentica, dal tempo ossessivo e selvaggio, che dona ai personaggi della vicenda un ritmo frenetico che li aiuta a evadere la propria condizione di emarginati.

Attraverso la scrittura del romanzo sembra attuarsi una sorta di catarsi, come spiega molto bene lo stesso autore: “Posso dire di aver cominciato a scrivere perché avevo il terrore di perdere, un giorno, i ricordi più preziosi. Ma anche paura di dimenticare il dolore, la rabbia, i momenti di abbandono. Anche questi sono preziosi.

Il mio, è sempre stato un tentativo di fermare il tempo, di dominarlo bloccando degli istanti. La scrittura mi ha permesso di riappropriarmi di ciò che il tempo mi aveva tolto. E questo, pur essendo a volte molto doloroso, è stato un appiglio per non scivolare nella pazzia pura. Una soluzione da folli, certo, ma assolutamente efficace.

Ho scritto per salvarmi, quindi, aggrappandomi all’idea che le parole potessero in qualche maniera dare un senso al concetto di eternità e ridimensionare quello di tempo. Un’illusione insomma, una pura illusione, inconsistente come la polvere del mio romanzo, ma necessaria”.

Nei cuori dei protagonisti del romanzo arde anche la fiamma del desiderio – quello di smarrirsi nelle rispettive maledizioni – tenuta accesa dal dolore e dalla rassegnazione; e saranno proprio questi sentimenti ancestrali a tessere la tela in cui cadranno prigionieri fino all’ultimo sacrificio che si consumerà nel silenzio più oscuro, complice, ma solo fino a un certo punto, l’autore che a tal proposito dice: “Il bello è farsi prendere per mano dai personaggi che tu stesso hai creato, farsi travolgere dalle loro storie, scivolarci dentro senza possibilità di scampo, perdere il controllo e lasciarsi andare. Scrivere è vivere un’altra vita”.

In questa storia la linea guida sembra essere la spaventosa fragilità della mente umana e della vita stessa, costretta a seguire lo stesso identico destino dei segni tracciati sulla polvere dal protagonista.

Gianluca Conte

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VII Edizione del Concorso “Il mio cuore, la mia terra, la mia vita”

Gli anziani come fonte di sapere e saggezza da tramandare alle nuove generazioni e un senso di appartenenza alla comunità da rafforzare e valorizzare.

È questo lo spirito con cui è indetta la VII edizione del concorso di poesie in vernacolo pugliese “Il mio cuore, la mia terra, la mia vita”, promossa dalla Uil Pensionati di Bari-Puglia e dall’Ada (Associazione di volontariato per i Diritti dell’Anziano) di Puglia.

L’iniziativa è riservata a tutti i cittadini che alla data 31 dicembre 2011 abbiano compiuto 55 anni, se donne, e 60 anni se uomini, nati o residenti in Puglia.

Le poesie, inedite, scritte in vernacolo di terra di Puglia con le specificità della provincia e della zona di provenienza e accompagnate dalla traduzione in italiano, corredate di una copia su supporto informatico, dovranno essere presentate entro il 15 aprile 2012.

Al primo classificato sarà assegnato un premio di 500 euro.

Saranno, inoltre, assegnati 6 premi (uno per ogni provincia) da 200 euro e sono previsti premi di consolazione, targhe e pergamene.

Ogni autore dovrà indicare la provincia per la quale concorre.

Gli elaborati saranno esaminati, a giudizio insindacabile e inappellabile, da una commissione scelta dalla segreteria generale della Uilp di Bari e di Puglia e dalla presidenza dell’Ada di Puglia.

Per maggiori informazioni, è possibile scaricare il bando completo del concorso dal sito www.uilpensionatipuglia.it.

Antonella Cazzato

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L’economia del sud-est della provincia di Lecce: crisi profonda e possibili prospettive future di grande rilancio

di Mauro Ragosta

Che dire dell’attuale economia del sud-est della provincia di Lecce?

Non può non essere messo in luce, immediatamente, che quest’area nei prossimi due anni vivrà la fase più drammatica di un lungo trend negativo iniziato nel 1990. Del pari va detto che proprio in questi due anni matureranno gli elementi e gli spunti per un nuovo ciclo economico, che, va precisato, sarà di ampiezza commisurata alla vivacità imprenditoriale e alla capacità della politica di predisporre, canalizzare e supportare le risorse amministrative, relazionali e cognitive per favorire un nuovo decollo economico dell’area.

Il sud est della provincia di Lecce, sotto il profilo territoriale, fonda la sua economia su tre poli urbani strategici. Si allude a Maglie, Tricase e Poggiardo. Sotto il profilo settoriale invece, dal 1990 sino a oggi, tre sono stati i pilastri economico-produttivi, i quali hanno fatto entrare il danaro nell’intero circuito di produzione e scambio locale, mettendolo in azione. Questi sono: il pubblico impiego, compresi quindi anche la sanità e l’istruzione, il turismo idruntino e il calzaturificio Adelchi di Tricase. Tre comparti che dalla caduta del muro di Berlino, sono entrati progressivamente in crisi. In particolare, il punto di massima occupazione del pubblico impiego nell’area è stato toccato tra la fine degli anni ’80 e i primi degli anni ’90. A partire da tale periodo, lentamente questa si è ridotta sino a registrare una contrazione complessiva nel ventennio, che è stimabile intorno al 30%. Con riferimento al turismo, invece, Otranto a partire dal 2002, vede cessare la sua crescita, in termini di presenze e arrivi, e registrare anche una lieve flessione. Si potrebbe dire che, il turismo idruntino è in una fase di stagnazione, dove ancora non sono stati trovati nuovi modelli di sviluppo. Circa l’Adelchi, infine, l’entrata dell’euro ha sancito la conclusione del suo ciclo produttivo, rispetto al quale le ferree leggi economiche della globalizzazione ne impediscono la prosecuzione della sua esistenza.

Il rilancio dell’economia del sud est leccese, i nuovi imput produttivi per gli attori privilegiati di quest’area potrebbero scaturire dai risvolti della recente manovra finanziaria, che per la sua ampiezza avrà ripercussioni sull’intera economia nazionale. Sicuramente, il governo Monti nell’immediato ha agito a discapito sia delle classi deboli e sia delle regioni meridionali, ma nel medio e lungo periodo avrà effetti propulsivi per l’economia del Mezzogiorno e quindi anche della provincia di Lecce nonché del suo territorio posto a sud est.

Al riguardo, il turismo idruntino potrebbe registrare un nuovo rilancio per effetto di costi particolarmente vantaggiosi per i vacanzieri centro-settentrionali, rispetto alle loro mete preferite. E ciò si protrarrebbe non solo per il 2012, ma anche per il 2013. Un tempo nei quali gli amministratori locali e gli imprenditori potrebbero, sotto la spinta di una domanda sostenuta, rivedere i propri schemi di ospitalità e trovare nuove soluzioni produttive e di servizi più efficaci e più efficienti.

Nel settore commerciale, che dipende in maniera preminente dal pubblico impiego ed è colpito in maniera diretta dalla finanziaria, che ridurrà i consumi, è possibile che si registrino non poche chiusure, ma di quegli esercizi meno solidi finanziariamente e poco lungimiranti. Al contrario, la storia insegna che altri invece, tenderanno ad aumentare le loro dimensioni per abbattere i costi e ritrovare maggiore efficienza. E questa tensione non potrà che sortire effetti positivi nel medio periodo. Nel lungo periodo, invece, non è improbabile un rilancio del calzaturiero, ma con modalità diverse da quelle sino a oggi adottate. Al posto della grande azienda Adelchi potrebbero sorgere un significativo gruppo di piccole imprese sulla base del decentramento produttivo di imprese settentrionali, che nel tentativo di recuperare sui costi, per effetto della riduzione dei consumi, sposteranno nel meridione alcune linee produttive in aree, come quella tricasina, dove esiste già una tradizione produttiva di grande rilievo. In più, il programma di liberalizzazioni previsto dal governo potrebbe favorire ancora l’occupazione e dunque, dare respiro all’economia locale, demolendo vecchie posizioni di rendita.

Nel complesso quindi, le prospettive per il sud-est della provincia di Lecce se osservate nell’immediato non mostrano spazi di ripresa, ma proiettandosi nel medio e lungo periodo, i sacrifici richiesti dal governo soprattutto ai ceti bassi del meridione, potrebbero paradossalmente avere effetti propulsivi e di rilancio per le regioni del sud e dunque anche per quest’area del leccese, che presenta una significativa tradizione produttiva, capace di cogliere gli stimoli provenienti da mercato nei prossimi tempi se politici e imprenditori opereranno con una prospettiva intellettuale e strategica in direzione della creatività e dell’innovazione negli schemi comportamentali.

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La Toma Maglie in zona playout

All’andata, questa sfida finì 1-0 per i padroni di casa della Toma Maglie. Ma i salentini erano in forma e vicini alla zona playoff. Adesso la stessa partita termina con un perentorio 4-0 a favore del Fasano. Si concretizza sempre più un girone di ritorno all’insegna dei brutti risultati, che stanno portando la compagine del nuovo presidente Renato Lillo nella zona rossa della classifica. Il terremoto societario avvenuto nella pausa natalizia non sta portando per ora i risultati sperati, mentre il ruolino di marcia in campionato ormai offre dei numeri preoccupanti. Analizzando l’ultima vittoria, vediamo che risale a undici giornate fa, metà ottobre, fuori casa con l’Atletico Vieste, e anche se le due partite successive hanno portato due pareggi, i tre punti non sono più arrivati. Nelle ultime dieci giornate, complice anche la serie negativa di sei sconfitte consecutive, sono arrivati tre punti, frutto di altrettanti pareggi. Ma il lato più preoccupante è quello della classifica: se a ottobre la Toma Maglie stazionava subito dietro la zona playoff, il periodo nero l’ha portata al primo posto utile, si fa per dire, per i playout. Il cambio dell’allenatore, da Sergio Volturo a Giuseppe Puzzovio, certamente non poteva dare i frutti sperati sin da subito, anche alla luce del ridimensionamento di cui giorni fa aveva parlato il presidente Lillo.

Presidente che però sembra avere le idee chiare per il futuro, ed è una ottima notizia per i tifosi magliesi: già prima della partita col Fasano, faceva riferimento al mercato per l’acquisto di una punta. Le 0 reti fatte nell’ultimo turno almeno confermano la bontà del suo progetto: con qualche pedina in più nei punti strategici, la svolta potrebbe essere dietro l’angolo.

PAOLO MERENDA

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La Betitaly comincia il 2012 con un successo

Dopo l’ottima prestazione in Abruzzo, le vittorie consecutive per la Betitaly Volley Maglie diventano quattro, e ben otto negli ultimi dieci incontri. Adesso i playoff sono davvero a un passo, in classifica il secondo posto dista infatti appena un punto. Alcuni aspetti del team possono essere ancora limati, ma la strada è quella giusta, e l’ottimo lavoro del tecnico Tonino Solombrino si vede. Anche l’ultimo turno si è risolto con una vittoria lontano dalle mura amiche, forse il segno più tangibile della crescita di questa compagine, che è pur sempre una matricola in B2. Contro il Casoli è arrivata la vittoria per 3-1, positive le prestazioni di Mara Di Martile, Titti Romano e di tutto il gruppo. I primi due set, nonostante qualche sbavatura di troppo, hanno di fatto chiuso il match, con un 2-0 frutto di due parziali in bilico fino alla fine: 25-23 e 27-25 i risultati, con la squadra padrone di casa a cercare il varco giusto per mettere in difficoltà il Maglie, che comunque ha espresso un gioco migliore. La voglia di prevalere, per gli abruzzesi, si è concretizzata in un terzo set chiuso 25-23, e un 2-1 che poteva riaprire l’incontro. Lo spettro del quinto set, e della perdita di un preziosissimo punto, si faceva viva nel team del presidente Gigi Macagnano, ma il quarto set si chiudeva sul 25-22 decisivo. In grande spolvero Anna Paola Greco, Di Martile ed Emanuela Romano. A quest’ultima va un plauso particolare, è scesa in campo nonostante la febbre e la sua prestazione non ne ha risentito.

Soddisfatta la dirigenza, come si evince dalle parole del massimo dirigente salentino: “Teniamo i piedi a terra, ma non possiamo non essere soddisfatti di portare nel sud Italia il vessillo del volley femminile salentino, e con risultati tutt’altro che deludenti”.

PAOLO MERENDA

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