Archive | Gennaio, 2012

Job Innovation Camp a Tricase

Al via da Tricase l’edizione 2012 di Job Innovation Camp.

Martedì 10 gennaio a partire dalle 17 presso la sala convegni di Palazzo Gallone si terrà, infatti, un workshop tematico dal titolo “Imprenditorialità e innovazione nel settore turistico: il modello Salento e la sua sostenibilità”.

Tale incontro dà l’avvio ufficiale alle iniziative previste dal progetto Job Innovation Camp, promosso dalla Provincia di Lecce, assessorato alla Formazione Professionale e Politiche per l’impiego, e dall’Università del Salento e realizzato da Alba Service in collaborazione con la Cooperativa Officine Cantelmo, il Gruppo Oltrelinea e la Cbox.

Il progetto, presentato lo scorso 3 gennaio presso le Officine Cantelmo di Lecce, si pone l’obiettivo di creare momenti di incontro e confronto tra i giovani della Provincia di Lecce, i centri di ricerca e le imprese innovative, per creare nuove opportunità per lo sviluppo del nostro territorio e per favorire l’inserimento lavorativo dei giovani salentini.

All’appuntamento di Tricase seguiranno gli altri convegni in programma per tutto il mese di gennaio, con approfondimenti sui principali temi di sviluppo del tessuto produttivo territoriale. Il 12 gennaio a Copertino sarà la volta della “Filiera Agricola”, il 14 gennaio a Maglie della “Filiera Agroalimentare ed Enogastronomica”, il 17 e 18 gennaio, a Lecce saranno approfonditi i settori “Information and Communication Technology”, “Metalmeccanico” e ”Aerospaziale”.

All’incontro di Tricase interverranno l’assessore al Turismo della Provincia di Lecce, Francesco Pacella, il commissario ctraordinario di Tricase, Guido Aprea, il responsabile della Comunicazione – Gal “Capo Santa Maria di Leuca”, Maurizio Antonazzo, il docente ordinario, titolare del corso di Marketing Territoriale presso l’Università del Salento, Gianluigi Guido, il presidente del Gruppo Vestas Hotels & Resorts, Andrea Montinari e il presidente dell’associazione Anyway Accessalento, Diomede Stabile.

Ad aprire i lavori, i rappresentanti istituzionali di due degli enti organizzatori: Carlo Margiotta, delegato del rettore al Job Placement – Università del Salento e Damiano D’Autilia, presidente Alba Service.

Antonella Cazzato

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Ottimo Scorrano, cade il Minervino

In Promozione Martano e Otranto viaggiano quasi alla stessa velocità e con gli stessi obbiettivi: un posto negli spareggi playoff, il Botrugno quest’anno è destinato a fare la parte della cenerentola, vista anche la penalizzazione di 3 punti con cui è partita la squadra di Petrachi. L’unico a far punti è l’Otranto, mentre Botrugno e Martano restano a bocca asciutta.

Il Martano perde 3-0 in casa del Galatina capolista e pensa già alla sfida esterna contro il temibile Mottola, un risultato tennistico, 6-1, dimostra la situazione difficile del Botrugno che alla prossima giocherà contro il San Giorgio per un delicato scontro-salvezza. In Prima Categoria lo Scorrano vince 2-0 a Surbo e si candida seriamente per un posto-promozione, l’Uggiano colleziona una sconfitta di misura (0-1) contro il Francavilla e davanti ai propri tifosi. Domenica gli scorranesi faranno visita al Mesagne, la matricola Uggiano ha un’altra chanche per riscattarsi in casa contro il Latias. Chiudiamo con la Seconda Categoria, dove il Minervino perde il delicatissimo big-match di giornata contro il Marittima di Lazzari (doppietta) e Bellante, mentre il Jurdinianum quasi a sorpresa riesce a vincere sul non facile campo del Collepasso Usd. In classifica il Minervino mantiene la prima piazza e domenica affronta proprio i cugini del Jurdinianum, per una sfida quasi a senso unico.

Al Miglietta

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Commenti omofobi, Giuseppe Ripa si dimette da assessore a Lecce

I commenti omofobi nei confronti del presidente regionale Nichi Vendola non potevano passare inosservati. E così Giuseppe Ripa, assessore al Traffico al Comune di Lecce, ha rassegnato le sue dimissioni, dopo la polemica divampata in rete. Il tutto era nato da una discussione su come va la sanità in Puglia e sulle scelte del governatore Vendola, quando Ripa, completamente off topic, ha iniziato a fare dei riferimenti sgradevoli sulla sessualità del capo regionale pugliese, suscitando anche la reazione del primo cittadino Paolo Perrone, che si è dissociato e in questo momento si trova a vagliare le dimissioni presentate. Quali che siano le tendenze politiche di ognuno, quali che siano le discussioni sulla sanità, la rete ha ritenuto inaccettabile che il dibattito si spostasse sulla vita privata di chiunque, tanto più di questi tempi, in cui l’omofobia, nonostante i progressi della società, continua a mietere le sue vittime. “Preso atto – ha dichiarato Ripa su Lecceprima, successivamente – che le mie dichiarazioni sono state sicuramente fraintese, nel porgere le mie scuse per quanto successo al presidente Vendola, riconosco di essermi fatto trascinare nella foga di un dibattito politico affermando cose che nella realtà non appartengono alla mia cultura né penso, e non volendo in tal modo minimamente offendere alcuno nel rispetto di scelte che sono e rimangono strettamente personali”. L’omosessualità è una scelta? La psicologia o la religione non sanno dare risposte a questa domanda, per cui anche le scuse non sono state d’aiuto a Ripa, che pure aveva invocato l’aiuto della psicologia e della religione nel suo intervento su Facebook. Tanto che il popolo del social network si è letteralmente scatenato chiedendo a gran voce con una petizione on line, che ha raccolto oltre 1500 firme, le dimissioni di Ripa. Che ora sono arrivate: è un passo avanti verso l’accettazione della diversità? Sembra curioso che proprio una bellissima pellicola di Ferzan Ozpetek, “Mine vaganti”, che parlava proprio di diversità, sia stata girata a Lecce, una città che in queste ore non sembra esattamente il simbolo della tolleranza, come invece si è sempre dimostrata, tra sbarchi di clandestini e altre attività di integrazione di chi è differente dall’italiano eterosessuale e in buona salute. Ma non si può con un solo gesto cancellare tutto, e allora servirebbe un atto forte che dica “che brutta cosa la normalità”, proprio come accadeva nel suggestivo film.

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“Gli occhi di mia figlia” di Vittoria Coppola alla Libreria Idrusa di Alessano

Sabato 14 gennaio, alle 18,30, presso la Libreria Idrusa di Alessano, Vittoria Coppola, giovane e promettente scrittrice salentina, presenterà il suo romanzo “Gli occhi di mia figlia”, edito da Lupo Editore.

Dialogherà con l’autrice la titolare della libreria Michela Santoro.

Questo lavoro d’esordio, proclamato “libro sotto l’albero di Natale” (titolo assegnato al migliore libro scoperto in rete) nella puntata dello scorso Natale di Billy, rubrica di approfondimento del Tg1 Rai, parteciperà al sondaggio del Tg1 – che si protrarrà fino al 25 gennaio – con cui i telespettatori voteranno tra i magnifici undici “Il libro dell’anno”.

Nel romanzo della Coppola i sentimenti giocano un ruolo di primo piano, e se l’egoismo – come la fragilità – si intreccia perfettamente, all’interno della vicenda, con parole mai pronunciate che alle volte zittiscono l’anima, possiamo essere certi che ci saranno legami (uno su tutti: l’amicizia) che resisteranno all’assalto del tempo e apriranno spiragli di luce nella storia.

“Il mio romanzo parla di sentimenti, di legami di vita. Il tema centrale è la maternità, che, in casi limite, è vissuta in modi contorti, che possono portare molta sofferenza nelle vite delle protagoniste”, spiega l’autrice.

E proprio il rapporto genitore-figlia sottende la trama di questo libro; un rapporto inficiato dall’iperprotettività della madre nei confronti di Dana, ragazza che vive nel benessere e nella ricercatezza ma ciononostante – o forse proprio per questo – non è soddisfatta della propria vita.

Ma la vita, si sa, riserva delle sorprese, e l’amore, che la protagonista scopre in tutto il suo essere dirompente, è uno dei più grandi e imprevedibili oceani dentro cui ci si può trovare immersi.

Un sentimento destinato a sconvolgere le esistenze di chi lo incontra, e che bisognerebbe vivere nella più totale sincerità, come la stessa Coppola suggerisce: “Ciò che più di tutto, però, vorrei emergesse dalle pagine, è l’importanza di trovare in sé il coraggio di vivere pienamente i sentimenti, nella verità”.

Il romanzo di Vittoria Coppola ci ricorda che il cammino verso l’autenticità dell’esistenza, alle volte, si percorre in “direzione ostinata e contraria”.

Gianluca Conte

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Fuori dalla Nord: una protesta civile

Prima, durante e dopo la partita contro la capolista Juventus circa 400 tifosi e ultras del Lecce hanno scelto di restare a cantare fuori dallo stadio Via del Mare per protestare contro il costo del biglietto di ingresso alla partita. Questo perché la società giallorossa del patron Giovanni Semeraro ha deciso – come sempre accade nelle partite contro le “grandi” del campionato – di aumentare considerevolmente il prezzo del biglietto d’ingresso, portando il costo della curva a ben 30 euro. Tutto ciò, evidentemente, ha portato i tifosi storici del Lecce a sentirsi penalizzati, quelli che allo stadio ci vanno tutto l’anno e non una volta sola, come invece accade ai conterranei tifosi di Milan, Juventus e Inter. Tra l’altro i ragazzi della Nord non sono abbonati per protesta contro la tessera del tifoso e quindi comprano il biglietto di volta in volta per ogni singola partita. La società non ha fatto un prezzo minore per loro, anche se per la verità vi era l’offerta di poter acquistare, contestualmente, il tagliando per la prossima gara interna contro il Chievo a soli 5 euro. Ma ciò non è stato sufficiente a far desistere i supporter giallorossi dal loro civile momento di protesta. E così i soliti canti e cori questa volta si sono sviluppati fuori dallo stadio, con i tifosi controllati da due ali di poliziotti. Nei loro volti si legge delusione e rabbia contro la società Us Lecce che, per alcuni, è “insensibile verso i giovani fedelissimi che sono sempre qui nel bene e nel mare a tifare Lecce”, per altri la dirigenza “non tiene conto della crisi economica e che molti non lavorano o hanno dei lavori saltuari”, per altri ancora, ancora più pessimisti, “dei tifosi non importa niente a nessuno”. A questo si aggiungono le solite doglianze per la tessera del tifoso, per la cessione del loro idolo Chevanton, per la campagna acquisti sbagliata – specie sul fronte cessioni – e tutto il resto. Molti di questi ragazzi sono giunti da diversi paesi del Salento e sono rimasti lì per tutta la partita, anche sotto la pioggia. Gli unici momenti difficili si sono registrati a fine gara quando i tifosi volevano entrare nello stadio, ma la polizia gliel’ha impedito. E così vanno via, anche con la delusione dell’ennesima sconfitta che spinge il Lecce sempre più verso il ritorno in serie B.

Deodato Giovanni Guida

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Lecce – Juventus: ancora zero punti

Al cospetto di oltre 23mila spettatori paganti – record stagionale di presenze ed incasso – dei quali più dell’80% di fede bianconera, la capolista Juventus e il fanalino di coda Lecce danno vita a una partita povera di emozioni. L’epilogo naturale sarebbe stato un pareggio, ma l’ennesima distrazione difensiva leccese e gli errori sotto porta degli attaccanti di casa hanno portato alla vittoria per 1 a 0 dei bianconeri allenati dal fischiatissimo leccese Antonio Conte.

Reo, quest’ultimo, secondo i tifosi di casa, di un’esultanza di troppo per un gol segnato contro il Lecce quando giocava nella Juve e dei suoi trascorsi baresi, come allenatore. E così, tornando alla gara, l’unica nota positiva della giornata per il Lecce rimangono i circa 700mila euro incassati, nonostante parte dei tifosi della “Nord” rimasti fuori per protesta conto il caro biglietti. Di muovere la classifica però non se parla proprio e così sono ben 9 i punti che separano ora i giallorossi di casa dalla quart’ultima posizione utile per salvare la permanenza in serie A.

I salentini allenati da Serse Cosmi si schierano col solito 3.5.2 e affidano l’attacco al veterano David Di Michele e al giovane colombiano Luis Fernando Muriel, mentre la capolista risponde con un 4.3.3 che vede il tridente offensivo formato da Pepe, Quagliarella e l’ex Mirko Vucinic e le chiavi del gioco affidate al fortissimo centrocampista Andrea Pirlo, uno dei più grandi calciatori al mondo.

Nei primi venti minuti i padroni da casa giocano bene con il colombiano Cuadrado – alla fine il migliore in campo – sugli scudi ma, dopo i cambi per infortunio di Strasser con Oliveira da una parte e di Quagliarella con Matri dall’altra, sono i torinesi a trovarsi in vantaggio: Vucinic si accentra, la difesa si apre, sul tiro seguente Benassi non trattiene e proprio il nuovo entrato Matri realizza di testa il gol che alla fine risulterà decisivo. Nella ripresa il ritmo e le azioni gol calano ulteriormente, ma i padroni di casa hanno due ottime occasioni per pareggiare, una con Di Michele il quale, da favorevolissima posizione, spara un tiro alto e sbilenco di rara bruttezza, naturalmente inefficace. Poi con il subentrato Pasquato che, incredibilmente, da due passi grazia il portierone Buffon con un diagonale assolutamente da dimenticare. Vince la Juve per la gioia irrefrenabile dei suoi tifosi, perde il Lecce. Ora mancano due gare alla fine del girone d’andata: contro la Fiorentina fuori casa e poi contro il Chievo tra le mura amiche. Se il Lecce non fa punti, può iniziare a salutare con largo anticipo la tanto amata serie A.

Deodato Giovanni Guida

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Presepe in Famiglia, il consuntivo

La parrocchia della Presentazione del Signore di Maglie saluta con gioia i vincitori e i segnalati nella nona edizione del concorso Presepe in Famiglia, la cui premiazione si è svolta ieri in chiesa madre. Quest’anno le famiglie partecipanti sono state trentatre, e i giovani impegnati all’iniziativa con coordinatore il parroco don Salvatore Sisinni, sono stati Valeria Arseni, Maria Pia De Medici, Elena Greco, Angelica Guido, Aurora Mangia, Mattia Rainò, Agnese Rizzo, Giovanni Battista Rizzo. Quasi tutti i presepi sono stati realizzati seguendo lo stile classico, molta attenzione i ragazzi hanno manifestato per i mestieri artigianali e contadini. Si è notato uno sforzo comune di arricchire i presepi con un numero crescente di pastori, cui sempre viene dato un significato simbolico. In tutte le famiglie il presepe è stato realizzato accanto all’albero di Natale. I due simboli natalizi si sono uniti ed esprimono una fusione tra civiltà mediterranea e nordica che afferma in forma più completa il messaggio del Natale. Le menzioni speciali sono andate ad Anita Toma, Chiara, Gianluigi, Stefano e Paolo Cancelli, Valentina Zaccaria, Maria Francesca Rizzo e Vincenzo Caloro. Sul podio ci sono invece Chiara Morello, Martina Rizzo, Giulia, Gabriele e Francesca De Donno. Vincitori, segnalati e partecipanti hanno ricevuto molti premi tra cui diplomi e medaglie, oggetti in porcellana, libri sul Natale e tanti cioccolatini. Ma in realtà questo concorso è premio a se stesso, perché ha colpito nel segno: l’intento era quello di riunire la famiglia intorno al mistero della nascita di Gesù, e per il nono anno consecutivo è riuscito in pieno.

Ecco le foto dei primi 3 classificati:

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Riceviamo e pubblichiamo: Progressioni verticali Provincia di Lecce

Sulle progressioni verticali il TAR Lecce dà torto alla Provincia di Lecce.

Con due sentenze di analogo contenuto (nn. 9 e 11 del 2/1/2012) il TAR Lecce, accogliendo le censure avanzate da alcuni dipendenti provinciali, rappresentati e difesi dal Prof. Avv. Cataldo Balducci e Prof. Avv. Fernando Caracuta, ha dichiarato l’illegittimità della graduatoria approvata dalla Provincia di Lecce per le progressioni verticali relative alla cat. C, Profilo Istruttore Amministrativo-Contabile.

Il TAR ha ordinato all’Amministrazione di attribuire ai lavoratori un punteggio maggiore rispetto a quello illegittimamente riconosciuto.

La controversia ha avuto origine dalla errata e forzata applicazione della legge da parte dell’Amministrazione che ha preteso di interpretare le disposizioni del bando alla luce della vecchia disciplina e nomenclatura precedente la privatizzazione del pubblico impiego.

Il TAR, condividendo l’interpretazione dei ricorrenti, ha individuato nei criteri ispiratori della riforma del P.I. avviata nel 1992 i principi cardine alla luce dei quali interpretare le disposizioni del bando per le progressioni verticali.

Il TAR, aderendo ai molteplici motivi di doglianza prospettati dai ricorrenti, ha concluso per l’illegittimità dell’operato dell’amministrazione riconoscendo agli stessi un punteggio che li colloca in posizione utile in graduatoria e che consentirà agli stessi di beneficiare della progressione verticale.

Lecce, 5 gennaio 2012.

Prof. Avv. Cataldo Balducci Prof. Avv. Fernando Caracuta

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A Martano concorsi espletati ma nessuna assunzione

Il concorso per un istruttore tecnico e per un addetto agli affari generali indetto dall’amministrazione Coricciati alla fine del 2011 è stato espletato e ci sono dei vincitori. A oggi però le graduatorie non sono state ancora approvate e la notizia del mancato rispetto del patto di stabilità è ormai a un passo dall’ufficialità.

Nessuna assunzione per il 2012 per il Comune di Martano e l’amarezza aleggia per una situazione davvero difficile da sostenere ora che la pianta organica è ridotta all’osso.

Questa tegola renderà ancora più austero l’anno in corso per l’amministrazione comunale di Martano che non può commettere passi falsi in materia economica pena il punto di non ritorno e il dissesto finanziario.

Il bando di concorso per istruttore tecnico poi era stato preceduto da non poche polemiche, perché si contestava la presenza all’interno del bando di un requisito discriminatorio, cioè la restrizione dell’ambito ai soli geometri che avessero maturato almeno due anni di servizio presso il Settore Affari Tecnici di un’amministrazione pubblica. Nonostante le proteste sia il sindaco Massimo Coricciati che il dirigente dell’ufficio tecnico Raffaele Mittaridonna non hanno preso nemmeno in considerazione la possibilità di rivedere il bando.

Il vicesindaco Stefano Gallo, che ricopre la delega al personale ha dichiarato: “Le procedure di selezione per i concorsi si sono svolte in maniera corretta e nella massima legalità e trasparenza. Pertanto, a nome di tutta l’amministrazione, in qualità di assessore al Personale, porgo le mie felicitazioni ai vincitori, e naturalmente un doveroso riconoscimento anche a tutti gli altri partecipanti. Come previsto espressamente nell’avviso di selezione, l’amministrazione procederà all’assunzione dei vincitori della selezione solo qualora le vigenti disposizioni di legge lo consentano, con riferimento al rispetto dei vincoli di bilancio.

Pertanto, non appena sarà possibile, sarà dato seguito alle procedure di assunzione”.

Fabio Tarantino

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La segretaria Nardelli si è dimessa

Si è dimessa nei giorni scorsi la segretaria generale del Comune di Maglie, Esmeralda Nardelli. D’accordo con il primo cittadino Antonio Fitto la professionista ha lasciato l’incarico per accettare di entrare a far parte dello staff del Comune di Tricase attualmente commissariato. La segretaria Nardelli aveva cominciato il suo lavoro presso l’amministrazione magliese nel settembre del 2005 per volontà dello stesso Fitto che l’aveva inserita nell’organigramma comunale. Da allora aveva ricoperto diversi incarichi oltre a quello di segretario generale: direttore generale della città di Maglie, presidente del nucleo di valutazione, dirigente dell’Uos (Unità Organizzativa di Servizio) “Attività produttive, Ufficio studi, ricerche e acquisizioni finanziamenti, servizio statistico” (quest’ultima responsabilità mantenuta fino al giugno 2008), dirigente dell’ufficio legale e del contenzioso e delle relazioni con il pubblico, dirigente del controllo di Gestione, dirigente del monitoraggio di processo sulle implementazioni delle politiche di sviluppo e progettazione e dirigente dei servizi di comunicazione ed informazione. Incarichi di un certo rilievo che non hanno impedito però, nell’ultimo anno, un deterioramento dei rapporti con il primo cittadino per divergenze di vedute sull’organizzazione degli uffici. Nel marzo scorso vi fu addirittura una proposta di ordine del giorno da parte del Partito Democratico per far luce su alcuni screzi (mai confermati) avvenuti durante una seduta di giunta proprio tra la segretaria Nardelli e il sindaco Antonio Fitto. Il Partito Democratico avrebbe voluto esprimere solidarietà alla professionista ma la discussione non si tenne per la mancata intesa sulle modalità dell’assemblea che avrebbe dovuto riunirsi, per motivi di privacy, in convocazione segreta. Negli ultimi mesi poi la segretaria aveva partecipato solo occasionalmente all’attività comunale a causa di problemi di salute personali. Intanto è stato aperto il bando per la sostituzione della professionista: nei prossimi giorni il sindaco Fitto, presa visione dei curricula pervenuti, sceglierà il nuovo segretario generale del comune.

Maurizio Tarantino

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Tricase: Centrosinistra verso le primarie?

A Tricase l’opzione primarie nel centrosinistra, tra molti dubbi e poche certezze, tiene tutti con il fiato sospeso. I tentennamenti sono tali da indurre i più a credere che non sarà facile trovare un accordo in tempi stretti.

La situazione, tuttavia, si va pian piano delineando almeno sul piano delle intenzioni: pare che il candidato prescelto dal Sel per occupare la poltrona di primo cittadino di Tricase, Fabio Ruberto, fosse stato individuato già da tempo, ma, come lamenta la stessa segreteria cittadina, ci sia stato un temporeggiamento tale da convincere il partito della necessità di indire un’assemblea pubblica.

Accanto alla proposta del Sel, viene ufficializzato anche il nome del candidato prescelto dal Pd, individuato nella persona di Carmine Zocco, volto già noto agli ambienti politici di Tricase per la sua militanza attiva, capace forse, come è negli intenti del partito, di creare attorno a sé un clima di aperta condivisione.

L’Italia dei Valori conferma la scelta di Giuseppe Panico, ma si dichiara disponibile a vagliare ulteriori candidature capaci di condividerne programmi e obiettivi, mentre Antonio Coppola, pur nell’incertezza delle decisioni prese dalle segreterie dei partiti, va dritto per la sua strada e continua a proporre la propria candidatura a sindaco.

A smuovere un po’ le acque, peraltro non tanto chete, in un clima di indecisione e tentennamenti, spunta intanto un nuovo movimento politico, il Gat, Gruppo Aperto Tricase, costituitosi da pochi giorni e già attivo in vari settori.

In casa Pdl, per il momento, sembra si sia arenata la candidatura di Claudio Pispero, già vicensindaco nella giunta uscente, e si stiano valutando altre possibili candidature, alla ricerca di volti nuovi da proporre alla cittadinanza.

Antonella Cazzato

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Maglie, tutto pronto per Presepe in Famiglia

Ritorna il concorso “Presepe in famiglia”, organizzato dai Giovani e Giovanissimi dell’Azione Cattolica della parrocchia della Presentazione del Signore di Maglie. Il concorso giunge alla nona edizione e la premiazione avverrà domenica 8 gennaio presso la chiesa madre dopo la messa delle 18. Anche quest’anno sono stati veramente numerose le famiglie partecipanti, precisamente 33. Saranno presenti alla cerimonia il sindaco Antonio Fitto, le autorità comunali e provinciali. Durante la cerimonia, il coro del bambini, guidato da Luigina Scrimitore e all’organo il maestro Michele Chiriacò, delizieranno i presenti con canti natalizi. Premi per tutti: dalla medaglia d’oro per il primo classificato a premi a tema in porcellana, a un libro illustrato con tante storie sul Natale che servono a donare all’intera famiglia la gioia e il mistero che circondano l’evento più grande e importante della storia. Viva la partecipazione dei bambini: molti presepi erano costruiti proprio da loro. Il concorso offre la possibilità di attualizzare con le proprie mani, guidate dalla fede e dalla fantasia, l’evento straordinario che illuminò la storia del mondo e ancora oggi affascina e coinvolge. Il presepe è un simbolo strettamente legato al mistero dell’incarnazione di Gesù, attraverso la quale Dio non appare come uomo ma si fa davvero uomo. Ma è anche un importante elemento di rafforzamento della cultura cristiana, specialmente nella sua dimensione pubblica.

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