Archive | Gennaio, 2012

Polemiche ad alta velocità per TrenItalia

TrenItalia lancia on line il nuovo spot per promuovere l’alta velocità, gli internauti reagiscono con un aspra polemica. Lo spot che Trenitalia ha utilizzato per il lancio delle tratte ad alta velocità è stato definito classista e razzista a causa del contenuto e delle immagini, TrenItalia ha dovuto ritirare la pubblicità.

Sulla questione è intervenuto l’onorevole Ugo Lisi.

Nel video si spiega che sui nuovi treni ad alta velocità ci saranno carrozze a quattro divisioni – un modo elegante per definire le vecchie classi – executive, business, premium e standard. Sedili in pelle e Vissani come chef e servizio al tavolo per gli eleganti manager della Executive, mentre alla classe standard non è permesso neanche l’accesso ai corridoi o ai bagni delle prime tre divisioni.

La scelta delle immagini ha turbato notevolmente il web. A rappresentare la classe Standard una famiglia d’immigrati.

Va da sé, ora è la protesta a viaggiare su binari ad alta velocità.

Sulla vicenda è intervenuto onorevole pugliese del Pdl Ugo Lisi: “E’ da condividere e sostenere a tutti gli effetti la reazione univoca di contestazione che ha destato in ciascuno di noi il nuovo spot di Trenitalia che ormai, oltre a sbagliare politica dei trasporti sul territorio nazionale, dimostra di non brillare nemmeno dal punto di vista della comunicazione. L’immagine classista, per non dire altro, che trasmette quello spot, quasi che adesso si debba viaggiare in compartimenti stagno in cui la dichiarazione dei redditi o il colore della pelle possano essere discrimine di selezione”.

Intanto oltre alla protesta per via telematica è previsto un incontro tra Nichi Vendola e Mario Monti, Premier del Governo Tecnico, al fine di far fare inversione di marcia a TrenItalia sulle scelte attuate per il Sud Italia che a causa dei ritocchi alle tratte di collegamento con il Nord si vede tagliato fuori dal resto del Paese.

Jenny De Cicco

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Il 17 gennaio vertice Monti-Vendola sulla vicenda TrenItalia

Il presidente della regione Puglia promuove un incontro il prossimo 17 gennaio tra le regioni del Sud e il premier Mario Monti per risolvere il problema dei collegamenti ferroviari.

Nei giorni scorsi si è svolto presso il Cineporto di Bari l’incontro voluto da Nichi Vendola, su i tagli effettuati da Trenitalia, presenti i politici e le associazioni pugliesi. “Un incontro per coordinare la rivolta della Puglia contro un atto di violenza”- ha dichiarato Vendola – “Il 17 gennaio, incontrerò Monti, assieme ai Governatori delle Regioni del Sud”. Il governatore ha sottolineato l’inadeguatezza dei mezzi, che fino a ora hanno rappresentato un modo per deprimere la domanda e sopprimere l’offerta.

“Non ci siamo mai atteggiati ai leghisti del Sud ma ci sentiamo italiani e siamo pronti a finanziare i collegamenti , vogliamo implementare il resto del mondo a raggiungere la Puglia”.

Il governatore pugliese ha presentato l’avvocato Antonio Pinto dell’Associazione dei Consumatori impegnato in un’azione di diffida contro Trenitalia, per il peggioramento delle condizioni dei cittadini, presenterà un esposto all’Antitrust sull’aumento dei prezzi e per pratica commerciale scorretta, la nuova organizzazione prevede 4 livelli che sostituiscono le precedenti classi (prima e seconda), è necessaria l’istituzione di un numero verde (800661834) dal lunedì al venerdì dalle 9,30 alle 13 per i reclami e le denunce al fine di attivare le azioni di risarcimento danni.

La battaglia è bipartisan e a sostegno a Vendola arriva da Rocco Palese, capogruppo Pdl, che sottolinea: “L’incontro promosso dal Presidente sulla situazione dei trasporti ha avuto una valenza simbolica, oltre che di merito e deve essere d’esempio alla delegazione parlamentare della Puglia e del Mezzogiorno, perché si alzi una voce sola dai nostri territori per rivendicare ciò che ci spetta. E’ chiaro che se le proteste dei cittadini sono tante, non è possibile e non è vero che i treni sono vuoti”.

Proteste anche dall’associazione pugliese dei consumatori Adoc che evidenzia le disparità di trattamento tra il Sud e il Nord: “E’ accettabile che per una tratta che comporta 40 km in meno, circa, un cittadino di Bologna può raggiunge Roma due ore prima di uno da Bari?

E’ vero che il cittadino di Bologna dovrà pagare 8 euro in più per il biglietto, ma in questo caso va calcolata la differenza dei comfort tra un freccia rossa e al massimo un freccia argento”. Da qui la necessità di diffidare la società per valutare l’apertura di un’azione collettiva nei confronti dell’azienda, che deve dimostrare di aver provveduto ad applicare il comma 461 dell’articolo 2 legge 244/2007 (finanziaria 2008), sul coinvolgimento e la partecipazione attiva delle associazioni e dei cittadini nella determinazione e nel controllo degli standard dei servizi”.

“Trenitalia ci ha proprio stufato”, dichiara Peppino Longo dell’Udc da mesi protesta per le decisioni delle Ferrovie dello Stato.

Per il consigliere Massimo Cassano del Pdl la causa dei problemi ai trasporti pugliesi è “la mancanza di quella politica del fare che è stata il collegamento tra i palazzi romani e le esigenze del territorio, in Puglia è collegata a Raffaele Fitto e all’instancabile opera – quando era ministro della Repubblica – a favore dello sviluppo della sua Terra”.

Jenny De Cicco

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Otranto, ritrovata donna scomparsa

Si era allontanata per andare al lavoro, a pochi metri da casa ma non è mai giunta sul luogo di lavoro. Dopo un po’ di tempo la donna che l’attendeva ha chiamato il marito che si -è preoccupato di comprendere come mai non fosse giunta sul luogo di lavoro. Alla chiamata del marito la donna ha risposto, ma non ha saputo dare né spiegazioni né indicazioni sul luogo in cui si trovava. Un disorientamento, con un’amnesia temporanea hanno portato la donna a vagare sin dalle prime ore del mattino senza meta. In diverse occasioni è stata contattata, qualche cittadino l’aveva anche vista verso le otto del mattino, salutandola, ignaro di tutto mentre si dirigeva in zona Punta. Dopo ripetute chiamate, quando il telefono ha ripreso la linea, hanno cercato di contattarla. Una squadra dei Carabinieri di Otranto, con la Protezione civile e la Misericordia ha iniziato le ricerche, individuando la donna, dopo le venti, presso il Mulino d’Acqua. La donna, in effetti, riusciva solo a dire di vedere il mare e la scogliera, un’indicazione troppo vaga per la grande estensione costiera di Otranto. Ora è ricoverata per accertamenti e per un principio di disidratazione dovuto al freddo, comunque, non -è in condizioni di salute preoccupanti.

Elio Paiano

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Una nuova opportunità di lavoro: al via “Web 2.0: il Social Media Marketing”

“Web 2.0: il Social Media Marketing” ai nastri di partenza.

Ancora pochi, infatti, i giorni utili per formalizzare l’iscrizione al corso “Web 2.0 – Il Social Media Marketing” organizzato da “La Fabbrica del Lavoro”, lo sportello ideato dalla Confcommercio di Lecce, e dedicato ai giovani che vogliono entrare nel mondo del lavoro con una professionalità più specifica.

Il corso, rivolto a disoccupati, inoccupati e giovani studenti, si pone l’obiettivo di formare una nuova figura professionale per curare l’immagine e la visibilità di un’azienda attraverso gli strumenti del Web 2.0 e risponde pienamente alle nuove esigenze del mercato, permettendo all’impresa di interagire velocemente con gli utenti, scambiando opinioni o stabilendo relazioni con clienti e fornitori.

Rino Scoppio, consulente e formatore aziendale, esperto conoscitore dei nuovi strumenti di comunicazione aziendale e docente del corso, ne chiarisce ulteriormente le finalità: «Il web 2.0 e i social media marketing sono un canale di comunicazione dalle mille possibilità per un’impresa che voglia ampliare il proprio business ricorrendo a investimenti economici a costi bassi». Gli argomenti trattati, dunque, dalle tecniche di progettazione dei siti web, all’editoria on-line, alla gestione dei social network, formeranno figure professionali capaci di districarsi abilmente nel variegato mondo virtuale e di utilizzare in maniera efficace gli strumenti del web marketing aziendale.

Il corso, che partirà il 23 gennaio prossimo e si articolerà in 8 incontri da 4 ore ciascuno, si svolgerà presso la Mediateca Polifunzionale delle Officine Cantelmo – Corte dei Mesagnesi (Lecce). Il costo è di 150 euro.

Per maggiori informazioni e iscrizioni è possibile contattare la segreteria organizzativa telefonando ai numeri 0832.240169 / 320 .0887818 o scrivendo una e-mail all’indirizzo: [email protected] / [email protected] (Ref. Rosanna Cosmai).

Antonella Cazzato

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Quattrocento firme per migliorare il trasporto degli studenti dell’area Grika

Nei primi giorni dello scorso dicembre, la Brigata Democratica Grika ha avviato una campagna di sensibilizzazione che ha come obiettivo l’istituzione di un collegamento diretto tra la Grecìa Salentina e il complesso universitario Ecotekne di Monteroni.

Fulcro di questa campagna è stata una raccolta firme organizzata dai ragazzi all’interno dell’area grika e del complesso Ecotekne.

Motivo scatenante della sfida è la carenza dei mezzi pubblici sul territorio, nel caso specifico l’assenza di una linea diretta, di cui possano usufruire studenti e lavoratori, attualmente costretti a utilizzare mezzi privati con una notevole spesa economica, o mezzi pubblici che però, non permettono di raggiungere la sede in tempi accettabili.

Si chiede, nella petizione, al sindaco di Martano, al presidente dell’Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, all’Assessorato Trasporti e Mobilità della Provincia di Lecce, all’Assessorato Infrastrutture Strategiche e Mobilità della Regione Puglia e al presidente della Società Trasporti Pubblici Terra d’Otranto un tavolo di studio per l’istituzione di un collegamento diretto tra Martano, via Zollino, e il complesso universitario Ecotekne di Monteroni.

Per motivi come questi più di 400 persone hanno aderito alla petizione popolare, conclusasi durante le festività natalizie.

Fabio Tarantino

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Rifiuti radioattivi nell’impianto di Burgesi

Ancora rifiuti radioattivi nel Salento, dopo i due casi verificatosi nel mese di dicembre ad Ugento e i tre di Poggiardo.

Il camion fermato ieri era diretto all’impianto di biostabilizzazione di Burgesi (Ugento). Qui il portale radiometrico posto all’ingresso ha segnalato nei rifiuti trasportati un livello di radioattività 15 volte superiore alla norma: ciò ha allarmato i gestori dell’impianto che hanno prontamente avvisato i vigili del fuoco del nucleare, batteriologico, chimico e radiologico del comando di Lecce.

Dai primi rilievi effettuati dai vigili del fuoco, giunti sul posto insieme ai tecnici dell’Arpa e agli agenti della polizia municipale, è emerso che i rifiuti provenivano dalla raccolta porta a porta effettuata a Tricase nella prima mattinata. Non sono stati rinvenuti, invece, al contrario di quanto avvenuto con il carico del 6 dicembre scorso, rifiuti provenienti dall’ospedale “Cardinale Panico” di Tricase.

Il mezzo pesante, messo in sicurezza, è stato sigillato, in attesa dell’esame dei vigili del fuoco di Taranto, attesi nell’impianto di Burgesi nella mattinata di oggi, per far luce sulla faccenda, al fine di capire, con l’ausilio di specifiche attrezzature, che tipo di sostanze radioattive fossero contenute nel carico di rifiuti.

Antonella Cazzato

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Job Innovation Camp per un giorno a Maglie

Per tutto un giorno a Maglie presso il liceo Capece, il 14 gennaio ci sarà “Job Innovation Camp”, evento finalizzato a favorire l’incontro costruttivo tra i giovani talenti della provincia di Lecce, i centri di ricerca e le imprese innovative. Si tratta di un progetto promosso dalla Provincia di Lecce – Assessorato alla Formazione Professionale e Politiche per l’impiego con la partecipazione dell’Università del Salento e realizzato da Alba Service, in collaborazione con la Cooperativa Officine Cantelmo, il Gruppo Oltrelinea e la Cbox. Per questa tappa presenti anche stand delle aziende innovative nel settore eno – agro alimentare.

Programma della Giornata: Apertura al Pubblico: ore 9-13/16- 20 Ore 11 – Workshop: “Lavoro e innovazione: quali strategie per il lavoro qualificato nel sistema produttivo pugliese”. Intervengono Ernesto Toma – assessore alla Formazione e alle Politiche sul Lavoro della Provincia di Lecce, Lorenzo Vasanelli – delegato del rettore alla Ricerca, Carmelo Rollo – presidente LegaCoop Puglia, Cosimo Prisciano – responsabile Italia Lavoro, Puglia e Basilicata, Carlo Maccuku – CdA Dare Distretto Agroalimentare, Antonio Corvino – presidente Osservatorio Banche Imprese.

Ore 16: InnovaAction Talk – Il workshop è incentrato sulla diffusione dei risultati ottenuti dall’associazione InnovactionLab in Puglia nel 2011. In particolar modo saranno proiettati foto, video e presentazioni realizzate dai partecipanti all’iniziativa. Interverrà in video conferenza il presidente nazionale dell’associazione InnovAction Lab. Intervengono anche Cookous – vincitore InnLab Walter Dabbicco, InnCamp – Roberto Oranger, Israeli Study Tour – Andrea Martelli, assessorato alle Attività Produttive Comune di Maglie – Marco Sticchi, InnLab & scuola superiore Isufi Loris Sturlese. Modera Salvatore Modeo.

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“Lecce sbarocca” di Franco Ungaro alla libreria Feltrinelli Point di Lecce

Venerdì 13 gennaio, alle 18, presso la libreria Feltrinelli Point di Lecce, in via Cavallotti, Franco Ungaro presenterà il suo romanzo “Lecce sbarocca”, edito da Besa Editrice.

Dialogherà con l’autore Luisa Ruggio, la lettura di alcuni brani del libro sarà affidata ad Alessandra Crocco.

Il libro di Ungaro appare una dichiarazione d’amore dell’autore alla città di Lecce, e l’amore, come è risaputo, a volte può fare i capricci, come del resto fanno gli amanti.

Un rapporto di amore-odio, quello dello scrittore per Lecce, città della quale mette a nudo pregi e difetti, e questi ultimi sembrano appartenere per lo più alla classe dirigente e politica che nel corso degli anni si è rivelata inadeguata quando non inconsistente: “ Ha uno spazio molto ampio nella riflessione dell’autore, la città di Lecce, o meglio, la cosiddetta ‘leccesità’, con la spietata critica della mentalità e della cultura della sua classe dirigente, arroccata a difendere una mitica grandeur contro qualsiasi illusione di cambiamento, e con la denuncia delle responsabilità del suo ceto politico, malato di provincialismo, rivelatosi in più occasioni inadeguato ad affrontare le sfide della contemporaneità”, spiega Stefano Cristante, docente di Sociologia della Comunicazione presso l’Università del Salento.

Franco Ungaro si rivela un amante difficile che sa riconoscere il bene e il male del capoluogo salentino, ciò che di Lecce seduce e ciò che allontana il cuore e la mente.

L’autore, osservando a fondo l’ambiente che lo circonda, ne individua onori e disonori e pur tuttavia con la sua scrittura non rinuncia a un atipico riscatto – quello estetico: “Un libro liquido, una sorta di caleidoscopio o di labirinto narrativo che ha il suo filo d’Arianna nella fermezza e nella coerenza del punto di vista dell’autore, nella forte tensione morale che anima la sua vis di polemista brillante, nell’irriducibilità del senso estetico di chi forse continua a credere che la bellezza salverà il mondo”, aggiunge Cristante.

Gianluca Conte

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Porto di Otranto, la replica del sindaco Luciano Cariddi

Non ci sta il sindaco di Otranto Luciano Cariddi alle accuse dell’opposizione a Palazzo Melorio di frettolosità e mancanza di approfondimento, anzi, in un comunicato spiega che le posizioni sono strumentali. “Come abbiamo sempre sostenuto –dice Cariddi- per la minoranza ogni pretesto è buono per sperare di veder ritardare, e possibilmente arenarsi definitivamente, l’iter procedurale di approvazione del progetto del nuovo porto turistico di Otranto. Oggi, fingendo preoccupazione, sembrano invece gioire per una notizia di cronaca relativa all’arresto di alcuni dipendenti della società proponente il progetto”. Insomma, per il sindaco, non c’è stata nessuna leggerezza, anzi, si tratta di un progetto studiato e ponderato ed anche i problemi giudiziari erano stati vagliati.

“Vogliamo chiarire che l’Amministrazione Comunale è stata attenta da subito a questa vicenda giudiziaria che risale al 2007 –spiega Cariddi- e che riguarda i lavori Anas relativi al rifacimento della statale ionica. La nostra attenzione non solo è per il coinvolgimento di Condotte d’Acqua spa, ma anche per quello di Anas, avendo sul nostro territorio anche il loro progetto di raddoppio della statale Otranto-Maglie che dovrebbe cantierizzarsi a breve. Abbiamo potuto appurare già in passato come la società Condotte d’Acqua spa avesse avviato una commissione disciplinare volta ad accertare i fatti accaduti in Calabria. Ma, restando comunque vigili, ci rassicura il fatto che le amministrazioni delle due società non siano mai state coinvolte nelle accuse, restando fuori dall’indagine in corso”. Ciò è confortato dal fatto, spiega il primo cittadino, che lo stesso procuratore Pignatone, intervenendo nella conferenza stampa relativa al caso con il Comandante dei Carabinieri Angelosanto, a precisare che: “Le aziende interessate (Anas e Condotte d’Acqua) sono da considerarsi parte lesa, anche perché, se avessimo avuto elementi, non avremmo esitato a indagare anche gli amministratori delle sedi centrali”. Insomma, il caso non coinvolge Condotte direttamente, tuttavia, è l’atteggiamento dell’opposizione “che ci fa sorridere (volendo utilizzare un eufemismo) quando sostengono che il progetto sia stato esaminato con troppa fretta. Ci chiediamo se i 5 anni di iter procedurale sino ad oggi svolto sia un periodo di tempo troppo breve per la nostra minoranza. Ora comprendiamo perché nei 10 anni di loro governo non si è vista concretizzarsi nessuna seria iniziativa per lo sviluppo cittadino”. Insomma, i tempi sono lunghi, troppo lunghi in Italia, perché “ricordiamo che negli Stati Uniti un mandato presidenziale dura solo 4 anni”.

Elio Paiano

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Ospedale “Vito Fazzi” – Salvatore Negro esprime soddisfazione per il tempestivo intervento dell’Asl

“Sulla sanità e sulla salute dei cittadini non possono esserci speculazioni e strumentalizzazioni a fini elettorali. Su questo argomento l’Udc, nel suo ruolo di opposizione responsabile, ha avuto sempre un atteggiamento vigile. Siamo però convinti che occorrano risposte concrete ai problemi della gente. Per questo esprimiamo soddisfazione per il tempestivo intervento della direzione generale dell’Asl di Lecce che ha tranquillizzato gli utenti del Vito Fazzi sulla funzionalità e l’efficienza del reparto di ortopedia”. Lo ha detto il presidente del gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro. “Sono queste azioni concrete che ridanno credibilità alla politica e al sistema della sanità, oggi fortemente in crisi. – ha sottolineato il capogruppo Udc – Occorrono azioni costruttive e grande senso di responsabilità a tutti i livelli, ma soprattutto occorre evitare che qualche piccolo esponente o gruppo senza scrupoli cavalchi il disagio per accaparrarsi visibilità elettorale. Come gruppo Udc, oggi abbiamo chiesto all’assessore Fiore di relazionare in terza commissione sul sistema di governance dell’intero servizio sanitario regionale.

Mai come in questo momento si rende necessaria una verifica sulle modalità di gestione dei bilanci delle aziende sanitarie, del sistema degli appalti e delle forniture, ma anche sulle modalità e i tempi di attuazione del piano di rientro. L’obiettivo deve essere quello di riformare la governance e giungere a una conformità di comportamento giuridico-amministrativo su tutto il territorio regionale eliminando le varie discrasie oggi evidenziate nelle Asl pugliesi.

Per tali ragioni – ha concluso Salvatore Negro – esprimiamo soddisfazione per il segnale che ci viene oggi dalla direzione dell’Asl nelle persone del direttore generale Valdo Mellone e del direttore sanitario Ottavio Narracci. Ci rassicura il fatto che Rollo continui a svolgere il suo lavoro con la stessa professionalità e dedizione nel reparto di ortopedia e auspichiamo che voglia continuare a prestare ancora a lungo la sua preziosa opera nella struttura pubblica”.

Alessandro Conte

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Maltempo, la Regione chiede lo stato di calamità

Maltempo in Puglia. Flagellate le coste pugliesi e convocata la V commissione regionale per richiedere lo stato di calamità naturale.

Solidarietà nei confronti dei gestori dei lidi espressa da Salvatore Negro, Udc, che propone di non far pagaro loro il canone per la concessione demaniale.

Il presidente della quinta Commissione, Donato Pentassuglia, accogliendo la richiesta urgente avanzata dall’assessore alla Protezione Civile Fabiano Amati e rispondendo alle sollecitazioni ha convocato un incontro della stessa Commissione con l’assessore competente e tutti i Presidenti dei gruppi consiliari per affrontare e discutere la richiesta di riconoscimento dello stato di calamità naturale d’avanzare al governo nazionale. Un documento con la quantificazione dei danni causati dal maltempo in Puglia da inviare alla giunta regionale, insieme alla richiesta (avanzata dai consiglieri) di convocare un incontro con i parlamentari pugliesi per affrontare i problemi rappresentati dalle disposizioni nazionali in materia. Questo l’impegno assunto dall’assessore regionale alla Protezione civile Fabiano Amati, a margine della riunione con i capigruppo in V commissione consiliare.

L’incontro era stato convocato da Pentassuglia a seguito della proposta bipartisan di Pd e Pdl per il riconoscimento dello stato di calamità naturale, che come ha spiegato Amati “si scontrerebbe con l’attuale legge nazionale, che costringe le Regioni a far fronte da sole alle emergenze, attraverso l’aumento delle tasse”.

Nel corso della riunione, l’assessore ha ascoltato gli interventi dei consiglieri presenti, “contrario a qualsiasi ulteriore aggravio della pressione fiscale” il capogruppo di Sel Michele Losappio, dello stesso parere Angelo Disabato (PpV) che si è detto favorevole alla proposta di “chiedere l’intervento del governo nazionale, anche attraverso il coinvolgimento dei parlamentari pugliesi”. Francesco Damone (Ppdt) ha ribadito invece “la necessità di contenere gli sprechi di risorse che potrebbero essere così destinate alle situazioni di emergenza”. Per Domi Lanzilotta (Pdl) invece, è necessario che “la Regione adotti una legge che consenta di individuare i criteri per l’assegnazione delle risorse necessarie” e auspica che si possa trovare il modo di accantonare, ogni anno, nelle pieghe del bilancio, fondi da destinare alle emergenze. “La legge nazionale che costringe le regioni a far fronte con risorse proprie ai danni causati da calamità naturali rende tutto più difficile”, Ha dichiarato il consigliere de La puglia per Vendola, Francesco Laddomada.

“I danni arrecati dal maltempo lungo la costa adriatica e ionica, non sono meno pesanti di quelli subiti dalla Liguria – ha ribadito il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, durante i lavori della V commissione – Fortunatamente nella nostra provincia il maltempo non ha provocato vittime ma i danni sono stati altrettanto pesanti, al pari di quelli causati in Liguria o nel Veneto. Non vorremmo che ancora una volta ci fosse disparità di trattamento tra regioni del nord e quelle del sud. Auspicabile è anche un impegno dei parlamentari pugliesi per affrontare e risolvere questo problema. Come evidenziato nei giorni scorsi particolarmente colpiti risultano i tratti di costa, dove sono andati distrutti chilometri d’arenile, con grave danno per i gestori di lidi. A tal proposito, la Regione Puglia chieda al governo che almeno sia concessa ai gestori l’esenzione dal canone annuale relativo alla concessione demaniale, per venire incontro alle difficoltà delle strutture balneari. In tal modo i gestori potranno far fronte in parte ai danni causati dal maltempo”.

Jenny De Cicco

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Uggiano polemiche e certezze: il recesso dall’Anci

Non si placano le polemiche nel comune di Uggiano sull’uscita dall’Anci.

Nella città della Pace prosegue il “litigio” tra maggioranza e opposizione per la decisione di uscire dall’Associazione nazionale comuni italiani.

In una nota Facebook di ieri, il gruppo politico Insieme per Cambiare – la lista civica d’appartenenza del sindaco Salvatore Piconese – ha risposto punto per punto all’ultimo manifesto fatto affiggere dal gruppo Progetto futuro e Udc di Uggiano la Chiesa.

“Il gruppo di minoranza dimostra di non saper svolgere il suo ruolo politico-amministrativo sia in seno al consiglio comunale sia nel paese, poiché è offuscato e pilotato dagli interessi personali di Cristina Rizzo – scrive il responsabile del gruppo Facebook d’Insieme per Cambiare – Il recesso dall’Anci ha fatto emergere una serie di comportamenti scorretti e irresponsabili che non trovano giustificazione, in quanto indirizzati soltanto a salvaguardare la poltrona di vicepresidente Anci di Cristina Rizzo senza tener conto dell’interesse generale della nostra comunità. Infatti, nell’ultimo manifesto falsificano le parole del segretario generale dell’Anci (al quale dovranno dare conto!) dicendo incautamente che il comune ha sbagliato destinatario nell’invio della delibera del consiglio comunale: ciò è falso, poiché tutto è stato inviato correttamente in data 31/10/2011 all’Anci regionale e nazionale. Da parte del segretario generale dell’Anci viene posta soltanto una questione di formalità, ossia la spedizione sarebbe dovuta avvenire mediante raccomandata con ricevuta di ritorno anziché con posta celere utilizzata dal comune.

Si tratta di un eccesso di formalismo che sarà superato, poiché la posta celere è uno strumento tracciabile e più veloce e da conferma dell’arrivo al destinatario della corrispondenza inviata anche mediante il sito internet di Poste Italiane: in questo caso la delibera del consiglio comunale è giunta in sede Anci a Roma alle 9.35 del 2 novembre 2011. Pertanto, in data 30/12/2011 il sindaco ha scritto una lettera al segretario generale sottolineando la validità dell’atto amministrativo e l’efficacia del recesso a partire dal 1/01/2012, riportando così le sentenze della suprema Corte di Cassazione che supportano legalmente l’indirizzo del comune.

Infine, facciamo chiarezza sulla vicenda dell’invio dei calendari nel mondo, sulla quale la minoranza si è guardata bene dallo specificare che si trattava degli emigranti all’estero! Infatti, per la prima volta il comune ha spedito il calendario istituzionale alle 275 famiglie di emigranti all’estero per una spesa complessiva di 1200 euro (e non oltre 1500 euro: un’altra bugia). Un gesto semplice che dimostra la vicinanza e l’affetto che nutriamo verso i nostri concittadini che da tanti anni vivono e lavorano fuori dall’Italia, ossia circa 600 uomini e donne che le amministrazioni comunali arcobaleno (guidate da Cristina Rizzo e Tonino Risolo) hanno sempre dimenticato e ignorato”.

Una nota che potrebbe mettere fine alla polemica tra i gruppi politici uggianesi per quanto riguarda il recesso dall’Anci. Uggiano inizia l’anno con la certezza di non far più parte dell’associazione dei comuni ma le risposte dell’opposizione non tarderanno ad arrivare.

Jenny De Cicco

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