Archive | Gennaio, 2012

A Martano si presenta il volume “Nei giardini del passato”

Venerdì 13 gennaio alle ore 18 presso il monastero di Santa Maria della Consolazione dei padri Cistercensi a Martano verrà presentato il volume “Nei giardini del passato”, studi in memoria di Michele Paone a cura di Ilario D’Ancona e Mario Spedicato, edito da Edizioni Grifo.

Michele Paone, noto ricercatore e collezionista, ha lasciato ai padri cistercensi di Martano la custodia di un patrimonio culturale accumulato in anni di studio e di viaggi.

Introduce la presentazione Mario Spedicato, Università del Salento e presidente della Società di Storia Patria per la Puglia sezione di Lecce, i relatori saranno Clara Gelao, direttrice della Pinacoteca Provinciale di Bari, Gaetano Sabatini, Università di Roma Tre, Francesco Dandolo, Università Federico II Napoli.

Concluederà i lavori Ilario D’Ancona, superiore del monastero di Santa Maria della Consolazione.

Fabio Tarantino

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Maglie, La viabilità cerca ordine

Nuove soluzioni per la viabilità e la sosta in città. È questo l’obbiettivo della determinazione emanata nei giorni scorsi dal comandante Giovanni Margilio che tocca anche Piazza Aldo Moro, un argomento nevralgico, la cui sistemazione era già stata oggetto di alcune sedute della Commissione attività produttive. Al momento l’area antistante il Liceo Capece è delimitata da una decina di fioriere accostate per impedire che le auto si infilino e parcheggino tra una e l’altra. Altre due sono in manutenzione: quando saranno sistemate, la zona a ridosso di via Lubelli sarà adibita a parcheggio libero per un numero di auto inferiore a quello attualmente presente ogni giorno in maniera disordinata. Così l’ordinanza stabilisce che ci saranno parcheggi a tempo per 60 minuti nei giorni feriali, dalle ore 8,30 alle ore 12,30 e dalle ore 16 alle ore 20. Sulla parte che confina col Circolo Cittadino invece, nel tratto di strada compreso tra via Orfanotrofio e via Lubelli, sarà vietata la sosta dalle ore 9 alle ore 12 e dalle ore 15,30 alle ore 17,30 eccetto per le operazioni carico scarico. Una politica dei “piccoli passi” per cercare di arrivare ad una soluzione che sia più indolore possibile anche se i commercianti avrebbero gradito che la sosta fosse a pagamento per garantire una rotazione efficace delle vetture, ma per istituire il pedaggio è necessario eliminare altre strisce blu in città perché il numero complessivo deve rimanere costante. Il comandante Margilio ha dato anche disposizioni riguardanti anche altre zone cittadine: sarà istituito un senso unico di marcia su via don Antonio Giannuzzi, nel tratto compreso tra le vie Salvatore Fitto e piazza Bachelet; il senso unico di marcia, dalle ore 17 alle ore 20, giorni feriali, su via capitano Elio Nisi sul tratto compreso tra via Monte Grappa e via Nicola Ferramosca, il divieto di sosta in via Giacomo Matteotti a ridosso dell’isola pedonale rialzata nei pressi della scuola elementare e il senso unico di marcia tra via Piave e via Portaluri.

Maurizio Tarantino

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Mercatino del Baratto

Apre a Maglie, oggi e domani, la due giorni del Baratto. Un vero e proprio Mercatino messo in piedi in maniera completamente artigianale, per rivitalizzare una zona periferica magliese, la “Policarita”, quartiere che negli ultimi anni ha avuto un’espansione molto evidente con la costruzione di nuovi assi viari e di insediamenti abitativi molto densi. Il Mercatino del Baratto è un’iniziativa organizzata da alcuni commercianti della zona cioè l’edicola Sicuro, Bar “Le Cafè” e il supermercato Dok e si terrà nell’area antistante gli uffici dell’Inps. “Cerchiamo di creare un momento di aggregazione nel quartiere -spiega Maria Grazia Maggiorano, ex consigliere comunale- puntando su un pretesto per far sì che le famiglie si incontrino.

Protagonisti assoluti saranno infatti i bambini che impareranno a gestire le attività di scambio mettendo a disposizione qualche presente ricevuto durante le feste natalizie, senza che vi sia però alcun pagamento o esborso economico”. Il Mercatino, che ha ottenuto anche il patrocinio comunale, si svolgerà quindi oggi e domani 4 gennaio dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 17.30, presso l’area di via Cavalieri di Vittorio Veneto tra via Gallipoli e via Medico Longo.

Per le adesioni ci si può rivolgere al bar “Le Cafè”, accanto agli uffici dell’Inps.

Maurizio Tarantino

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Caffè al sangue, a Maglie la prima presentazione di Cafè des Artistes

Come si sopravvive alla provincia denuclearizzata? Forse si sopravvive scrivendo: è da questo che prende le mosse “Cafè des Artistes”, nuovo volume narrativo di Angela Leucci edito per Lupo editore, che contiene anche due racconti scritti a quattro mani con Paolo Merenda. Il romanzo racconta della vita di un piccolo bar di provincia, al centro di uno strano giallo, attorno a cui si riuniranno nuove e vecchie conoscenze nate dalla fantasia della narratrice: da Luca Harlem, spacciatore con un sedicesimo di sangue sioux, Clarita Lasalerosa, detective argentina bulimica di sentimenti, Fanny Millefoglie, giornalista frustrata e sovrappeso, che forse aiuterà a risolvere il mistero. All’interno del volume si trovano anche altri racconti delle materie più disparate, dal precariato scolastico agli incidenti stradali, dal mondo delle chat a quello delle macellerie metropolitane, passando per periodi accattivanti e poetici che pongono sempre l’accento sull’ironia nell’occhio di chi scrive. Il volume sarà presentato il 4 gennaio all’Art Cafè di Maglie alle 21,30, in un evento organizzato dalla Biblioteca di Sarajevo, per cui il libro sarà introdotto dalla presidente Paola Cillo. Giornalista, blogger e incantatrice di serpenti, Angela Leucci è la direttrice responsabile di Otranto Oggi, ma collabora attivamente con numerose testate locali e nazionali, come La Gazzetta del Mezzogiorno, Belpaese e DireDonna.

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Nel 2012 Uggiano ancora in Anci?

Uggiano la Chiesa, il comune che ha deciso di non far più parte dell’Associazione Nazionale dei Comuni, ma suo malgrado continuerà a farne parte.

Lo riferisce, con l’ennesimo manifesto, il gruppo d’opposizione Progetto Futuro. Così il 2012 pare che per Uggiano sia sotto il segno dell’Anci.

L’opposizione chiede al sindaco Salvatore Piconese di pubblicare la comunicazione del 14 dicembre di Anci, protocollata al comune il 21 dicembre successivo.

Ecco quanto riportato da Progetto Futuro: “Anci, che ha ricevuto solo per conoscenza la comunicazione del recesso del nostro comune, ha espresso il proprio rammarico per questa decisione e ha manifestato la disponibilità a sgravare le quote associative in caso di difficoltà finanziarie del nostro comune per consentirci di rimanere comunque associati, essendo Uggiano fra i soci fondatori di Anci. Ci dispiace che a livello nazionale il sindaco abbia fatto fare alla nostra amata Uggiano la figura del comune poveraccio che non ha neanche mille euro per pagare la quota annuale Anci (meno di 30 centesimi per abitante), mentre, proprio in questi giorni, lo stesso sindaco ha speso 1.500 euro in francobolli per spedire i calendari in tutto il mondo, continuando a sperperare i nostri soldi in attività di propaganda per se stesso. Il sindaco non ha più scuse per motivare la sua scelta scellerata. La delibera di recesso va revocata subito. Lo invitiamo a convocare con urgenza un consiglio comunale per deliberare la revoca. In ogni caso, Uggiano resterà nell’Anci nel 2012 perché il sindaco ha sbagliato a spedire la delibera. Accecato dalla fretta di far perdere il requisito della vicepresidenza di Anci Puglia a Cristina Rizzo ha sbagliato destinatario. E Anci nazionale ha precisato che se il sindaco, malgrado l’offerta di sgravio delle quote, dovesse confermare la sua decisione di recedere dall’Anci, dovrà spedire correttamente la delibera ma, essendo scaduti i termini per il 2012, il recesso avrà efficacia nel 2013. Siamo convinti che questa notizia farà piacere a tantissimi cittadini che non hanno condiviso l’insana decisione del sindaco ed auspichiamo che quanto accaduto faccia riflettere tutto il gruppo consiliare di maggioranza e lo induca ad assumere le conseguenti decisioni nell’interesse della comunità amministrata e non con finalità persecutorie nei confronti di qualcuno. La sana politica è servizio, l’insana politica è abuso di potere”.

Ma la partita Anci a Uggiano non sembra essere ancora chiusa.

 

Jenny De Cicco

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Incerto il destino del Don Tonino Bello

Ancora una volta il centro d’identificazione Don Tonino Bello di Otranto mostra i suoi limiti. E’ alle porte il nuovo anno e si fa avanti l’ipotesi che il centro d’identificazione d’Otranto torni alla funzione centro d’accoglienza, ma il sindaco nega l’eventualità.

Ironia della sorte, nell’anno del ventennale dai primi approdi dei profughi albanesi in Puglia, sono ripresi con intensità, da circa un anno, gli sbarchi sulle coste salentine.

Diverse le motivazioni che spingono all’esodo i nuovi migranti, diversa la nazionalità, provengono dalle zone calde del Medio Oriente e tra di essi si scorgono molti più giovani.

Il Salento si riconferma terra dell’accoglienza, che a più riprese è stata accostata al Nobel per la Pace proprio per questo spirito altruistico, dimostrato al mondo da 20 anni a questa parte. Ma le buone intenzioni e la bontà salentina non aiutano a risolvere i problemi, così gli ultimi sbarchi hanno dimostrato quanto le risorse materiali siano limitate rispetto a quelle spirituali della terra tra i due mari. Ieri la situazione al centro di prima accoglienza di Otranto “Don Tonino Bello” era infatti critica. Più di due approdi in un giorno e la struttura s’intasa, l’utilizzo in senza sosta della struttura e la machina dei soccorsi mostra i suoi limiti. Così il Don Tonino d’Otranto, che dovrebbe servire solo per l’identificazione e il soccorso, operazioni solitamente della durata di poche ore, diventano attese di un giorno intero. Così spiegava a fine agosto il responsabile del centro, Raffaele De Cicco, quando la situazione aveva già toccato momenti d’alta criticità. “Abbiamo problemi che diventano sempre più seri –spiegò Raffaele, che si occupa del centro per il Comune di Otranto – Ci manca ormai di tutto. Se il ritmo di arrivi resta questo presto la situazione diventerà critica”.

Oggi il numero di sbarchi è aumentato e il centro spesso ospita più persone di quante potrebbe accoglierne, come successo in questi giorni. Non ci sono posti nei Cara di Puglia e Calabria che hanno superato la soglia di contenimento, nuovi arrivi sosteranno a Otranto fino al 2 gennaio e nella piccola struttura otrantina gli ospiti devono attendere in condizioni precarie.

Solo grazie al buon cuore e alla ferrea volontà dei volontari della Croce Rossa, dei militari e della Misericordia che si possono evitare situazioni peggiori di un semplice sopraffollamento.

Ecco che torna l’ipotesi che la destinazione del Don Tonino Bello possa cambiare per tornare da centro di prima accoglienza a centro di permanenza per migranti, l’opposto di quanto avvenuto nel 2005. Tanto forte l’ipotesi che il Sindaco della cittadina che in queste ore si prepara a festeggiare il nuovo anno, si è trovato costretto a smentire.

Il sindaco riferisce come non ci sia possibilità che il don Tonino Bello torni a svolgere funzione di centro permanente, anche perché lui stesso non è stato informato dell’eventualità, il Don Tonino è un immobile di proprietà comunale e l’amministrazione dovrebbe essere la prima a conoscere queste decisioni.

La situazione assumerebbe risvolti negativi, il protocollo firmato in Prefettura ha chiarito il ruolo del Don Tonino Bello, che oggi accoglie in se non solo migranti ma realtà associative ormai essenziali per la città e la sala convegni, sempre più spesso utilizzata come ritrovo per i giovani e gli anziani d’Otranto.

Quale sarà il destino del plesso?

Jenny De Cicco

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Nuovo orario Trenitalia, nuovo anno per i pendolari

Dopo le vivaci proteste pugliesi del mondo politico e anche civile, Trenitalia risponde con una coppia di treni in più sulla tratta Bari-Milano, non diserta la tratta la Taranto-Milano e per i clienti pugliesi in transito dal nodo hub di Bologna sul servizio Alta Velocità verranno applicate tariffe “particolarmente agevolate”.

La risposta è arrivata direttamente dall’azienda di trasporti qualche giorno fa. Basteranno i nuovi orari per calmare gli animi infervoriti dei clienti pugliesi e meridionali di TrenItalia?

Intanto Vincezo Soprano, amministratore delegato dell’azienda di trasporti, riscontrando la nota in cui il presidente del consiglio regionale Onofrio Introna sollecitava impegni sui servizi ferroviari da e per la Puglia, fa sapere dal Gruppo Ferrovie quale sia la “situazione alla luce delle modifiche adottate con l’orario in vigore dall’11 dicembre”.

Per i servizi a mercato, quelli che Trenitalia esercita “a rischio d’impresa, senza risorse pubbliche, i collegamenti Frecciabianca col Centro-Nord sono stati velocizzati e implementati”. Oggi impiegano mediamente 20 minuti in meno tra Bari e Milano ed è stata aggiunta un’ulteriore coppia di treni su Milano” informa Soprano, che conferma la coppia di Frecciabianca Taranto-Milano e viceversa.

Trenitalia assicura inoltre collegamenti finanziati dal Contratto di Servizio con lo Stato, sui quali anche nel 2011 hanno continuato a incidere forti perdite, per effetto del calo della domanda. “In assenza di fondi pubblici aggiuntivi – fa rilevare l’amministratore delegato, nella rimodulazione dei collegamenti realizzata sulla base delle indicazioni del Ministero – il nuovo orario ha attestato su Bologna Intercity Giorno e Notte che percorrono la direttrice adriatica da Nord a Sud e viceversa, in rete con molteplici soluzioni d’interscambio per raggiungere le destinazioni finali, specie con treni ad Alta Velocità”. Per la clientela pugliese sono state previste tariffe particolarmente agevolate, per l’uso degli Av in partenza o arrivo a Bologna.

Il programma di rimodulazione limita al solo fine settimana l’Intercity Notte Lecce-Roma in andata e ritorno e prevede però la soppressione della coppia di Intercity Notte Milano-Bari-Reggio Calabria, che facevano registrare “indici di frequentazione estremamente bassi”, si legge nella risposta dell’ad Soprano.

Intanto un nuovo anno si prospetta ai pendolari pugliesi.

Jenny De Cicco

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A Lecce arriva “Eresia” di Christian Montagna

Approda a Lecce una delle mostre più interessanti presenti sull’attuale scena artistica italiana; stiamo parlando di “Eresia” di Christian Montagna, giovane artista salentino che ha maturato importanti esperienze artistiche in Italia e all’estero a partire dalla metà degli anni novanta.

La mostra, inaugurata lo scorso 17 dicembre, rimarrà aperta al pubblico fino all’8 gennaio presso la sala espositiva museale dell’Agenzia per il Patrimonio Culturale “Euromediterraneo”, sita in piazzetta Duca d’Atene.

Le opere di Montagna possono essere definite come “figurazioni dello squilibrio”, nel loro richiamare, con decisione, luoghi metafisici dal carattere tra l’onirico e l’apocalittico.

La sua odierna ricerca pittorica tende all’approfondimento del processo con il quale la luce, impregnandosi di colore, definisce la natura delle figure facendo emergere una palpitante energia fatta di dissolvimento di materia e di violenti accostamenti cromatici, che anticipano un’atmosfera di imperscrutabile raccoglimento.

Questa nuova serie pittorica, questa “Eresia”, in parte generata nel periodo che l’artista ha trascorso a Berlino nell’estate del 2011, è di una potenza espressiva inaudita (complice l’ottimo allestimento della mostra ad opera dello stesso Montagna). “Eresia, un universo permeato di luci e ombre, mera desolazione e spirali architettoniche dall’incedere inquieto in una dimensione destrutturata”, spiega l’autore.

Ma l’arte di Montagna non è soltanto magnetismo cromatico dall’inquietante luminescenza e parti di universi che richiamano, in un certo senso, atmosfere post-orwelliane; l’artista sembra celare nelle sue opere – come egli stesso afferma – un messaggio psicologico e sociale: “L’attuale processo pittorico è un mondo alchemico attraverso il quale mi è stato possibile continuare a denunciare (in maniera indiretta) ciò che mi circonda in questa società, ma anche di esorcizzare i miei demoni. Ora, lascio scorrere il tutto: emozioni ed esistenza”.

Gianluca Conte

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