Archive | Gennaio, 2012

Vertenza “Adelchi”: incontro in Prefettura

Risale alle 17 di ieri ed è durato circa un’ora e mezzo l’incontro presso la Prefettura di Lecce tra il prefetto Giuliana Perrotta e Sergio Adelchi, patron dell’omonimo calzaturificio di Tricase, per fare il punto della lunga e per ora irrisolta vertenza occupazionale che ha interessato le famiglie di 720 operai.

La storia è ormai nota: dopo la chiusura degli stabilimenti di Tricase, a seguito di una politica che ha delocalizzato la produzione in Paesi con manodopera a prezzi più convenienti, per i lavoratori si è aperta la parentesi della cassa integrazione.

Parentesi, appunto, in attesa di poter occupare nuovamente un posto di lavoro svolto per anni con impegno, dedizione e professionalità.

In realtà, la prospettiva di un nuovo futuro professionale si allontana trattativa dopo trattativa.

Anche l’incontro di ieri, almeno a detta degli operai che stazionavano sotto i portoni della Prefettura, si è concluso con un nulla di fatto. Anzi, Sergio Adelchi avrebbe tolto loro ogni speranza di un possibile reimpiego, dichiarando la totale impossibilità di tornare ad occupare anche un solo lavoratore nel Salento, come conferma anche il capo di Gabinetto, Guido Aprea, che di Tricase è il commissario straordinario.

Ai lavoratori non resta che accontentarsi del risultato del tavolo interministeriale, convocato a Roma lo scorso 14 dicembre, che riduce in parte i danni.

A giorni, infatti, sarebbe scaduto anche il sussidio regionale e l’azienda minacciava di proseguire con le procedure di mobilità, anticamera di futuri licenziamenti.

È stato invece possibile concedere una proroga della cassa integrazione regionale a partire dal 1° agosto 2012 (anche se lo stipendio, decurtato del 40 per cento, si aggirerà intorno ai 450 euro al mese) e l’estensione dei finanziamenti (40 milioni di euro) previsti per l’Accordo di programma 2008 anche alle aziende del cluster Adelchi.

Antonella Cazzato

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Erosione e legge 26, inizia l’anno degli imprenditori balneari

Sono molteplici i problemi che affliggono gli operatori balneari e le coste pugliesi.

In particolar modo le coste del Salento sono state preda del maltempo e vittime della sua azione erosiva fin dall’inizio dell’anno. Intanto in parlamento si è discusso l’articolo 26 relativo le concessioni demaniali, aspramente criticato da FederBalneari.

Secondo quanto riferito da Mauro Della Valle, di Federbalneari, “il sopralluogo del sindaco di Lecce Paolo Perrone, presso alcune spiagge delle marine di Lecce la scorsa settimana, ha individuato un’immediata e ottima strategia di pronta operatività”.

Il sindaco ha annunciato ai numerosi balneari presenti al sopralluogo l’urgente volontà di riunire gli amministratori che rientrano nell’unità fisiografica rilevata dalle linee guida dalla regione Puglia.

In questa unità fisiografica individuata dalla Regione e dunque al tavolo tecnico dovrebbero prendere parte anche i sindaci di Brindisi, San Pietro Vernotico, Torchiarolo, Lecce, Vernole, Melendugno e Otranto, i quali appartengono ai limiti amministrativi alla subunità che va da Torre Cavallo (Br) al porto di Otranto.

E’ bene precisare che in questa area-unità, litorale Torre Cavallo-Otranto, il 46,6% è rappresentato da spiagge sabbiose, il 14,20% da costa rocciosa, il 23% da falesie, dal 7,1% da falesia con spiaggia sabbiosa, dall’1,3% da spiaggia ciottolosa, dall’1,1% da costa rocciosa con spiaggia sabbiosa.

Da questi studi si rileva che tutto il cordone dunale è in erosione.

Dalla discussione tra Assobalneari Salento e gli imprenditori balneari è giunta anche la proposta al sindaco Perrone di riconoscere all’Università del Salento la regia scientifica di supporto agli uffici tecnici comunali. Università e tecnici comunali possono progettare interventi di tutela costiera in conformità delle linee guida regionali.

Oltre alla lotta all’erosione, la battaglia va avanti burocraticamente tra gli scranni parlamentari.

Gli operatori balneari chiedono la modifica dell’articolo 26. In seguito alla discussione con FederBalneari, il ministro del Turismo Piero Gnudi pare aver cambiato opinione. Secondo le indiscrezioni, al Dipartimento del Turismo sarebbe giunto l’ordine di eliminare l’articolo oggetto della disputa dalla bozza del decreto liberalizzazioni che è stato votato il 19 gennaio prossimo nel pacchetto delle liberalizzazioni.

“L’ipotesi di occupazione camorristica delle coste italiane ha colto nel segno accendendo l’attenzione del ministro del Turismo e degli addetti ai lavori che hanno rimesso in discussione le modalità con cui liberalizzare il sistema spiagge. Siamo convinti che il dialogo debba avvenire nelle sedi istituzionali opportune con proposte concrete – afferma Renato Papagni, presidente nazionale di FederBalneari – Come richiesto dal ministro ci presenteremo all’incontro del 23 febbraio con un documento che possa essere condiviso con le strategie di liberalizzazione. L’elaborato che sarà pronto già per il 30 gennaio si baserà sull’accordo attualizzato che le rappresentanze imprenditoriali del sistema balneare hanno già firmato due anni fa. Un messaggio alle altre sigle (Confcommercio e Confesercenti) che non si ripeta l’errore di non comprendere il momento storico politico. Potremmo finire dalla padella alla brace. Papagni e Mussoni non erano stupidi quando volevano firmare con l’allora ministro Fitto il protocollo d’intesa. Forse l’esperienza e la visione strategica avevano già allora indicato la strada buona”.

Jenny De Cicco

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Martano e Minervino: è tempo di sognare

In Promozione la capolista Galatina sembra aver tirato il fiato negli ultimi turni, come dimostra anche il pareggio interno (0-0) contro il Manduria. La zona playoff è popolata da squadre di ottimo livello, e il Martano è in piena corsa assieme all’Otranto, mentre sarà un campionato lacrime e sangue per la Sud Salento (Botrugno). I martanesi perdono a Mottola di misura (1-0) e vedono avvicinarsi in classifica anche l’Otranto, ora a -1, domenica arriva il Crispiano, che al momento è a ridosso della zona-salvezza e non sembra essere un ostacolo insuperabile, almeno lontano dalle mura amiche. Botrugno vittima sacrificale e di giornata a San Giorgio: sconfitta pesante (4-0) e morale sotto i tacchi, per la prossima giornata tocca affrontare il Galatina, meglio forse pensare al mercato di gennaio. In Prima Categoria lo Scorrano occupa l’ultima piazza utile per gli spareggi di promozione, ma attraversa un momento non felicissimo: dopo la batosta rimediata a Mesagne contro i locali (6-1), mister Cancella prepara i suoi ragazzi per una delle partite forse più attese dai tifosi di casa, domenica arriva la capolista Francavilla ed è l’occasione giusta per testare la forza del gruppo. L’Uggiano colleziona l’11a sconfitta in campionato (0-2 contro il Latias) con la prossima in casa del Ruffano, ex-rivale nello scorso torneo di Seconda Categoria. Occorre quindi dare un’occhiata proprio alla Seconda Categoria per avere le migliori notizie di giornata. Qui militano Minervino e Jurdinianum, rispettivamente coinvolte nella lotta-promozione e nella zona bassa della classifica. I gialloblù di mister Giurgola sono in testa da diverse giornate, con una media punti più alta non solo delle rivali ma anche rispetto al campionato scorso. Dopo aver vinto il derby per 3-1 contro il Jurdinianum domenica andrà ad Andrano a sfidare una delle squadre più in forma del momento. I ragazzi guidati dal tecnico Romano (ex-gloria del calcio dilettantistico) è penultima anche se ha raccolto meno di quanto merita. Va anche detto però che le diverse ammonizioni ed espulsioni accumulate finora non aiuteranno la squadra in partite delicate come già quella di domenica in casa contro il Marittima.

Al Miglietta

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Trovato morto Stefano Toma, il veterinario scomparso a Parma

È finita nel peggiore dei modi la vicenda di Stefano Toma, il ragazzo leccese scomparso a Parma sabato scorso. Il cadavere del giovane veterinario è stato ritrovato nella giornata di ieri nei boschi di Carrega, disteso per terra accanto a Vittoria, il suo cane, un Rhodesian Ridgeback al quale era legato da otto anni. È stata un’escursionista a dare l’allarme nel pomeriggio di ieri notando i due corpi vicino un canalone su un sentiero che conduce al lago della Svizzera. Secondo le prime rilevazioni degli inquirenti, l’ipotesi più probabile è quella del suicidio, ipotesi suffragata dal rinvenimento di alcune confezioni di farmaci accanto al cadavere e che farebbero propendere per l’avvelenamento. La scomparsa era stata denunciata dalla sorella domenica scorsa dopo avere tentato ripetutamente di mettersi in contatto con il 34enne leccese: Toma aveva di proposito lasciato il cellulare nel suo appartamento prima di dirigersi verso i boschi di Carrega. Lunedì poi, dopo ore di angoscia, i familiari avevano deciso di rivolgersi anche a “Chi l’ha visto” nella speranza che qualcuno avesse notato quel ragazzo vestito con un giubbotto scuro, un paio di jeans e uno zainetto di colore acceso. Da allora era partita una vasta operazione che aveva coinvolto la protezione civile, la polizia, i carabinieri, le guardie forestali oltre ai sommozzatori incaricati di perlustrare in profondità il lago della Navetta dopo essersi aperti un varco nella superficie ghiacciata. Stefano Toma, a detta degli amici, era un professionista stimato, apprezzato dai colleghi che poteva vantare nel suo curriculum diverse pubblicazioni in campo veterinario. Negli ultimi anni aveva lavorato anche in America presso il Large Animal Hospital dell’University of Florida.

Sui social network la notizia ha destato molta impressione, lasciando sgomenti i tanti amici salentini che lo conoscevano.

Maurizio Tarantino

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Gioventù in azione, seminario a Giuggianello

Seminario sul progetto di scambio giovanile Move a Giuggianello. Si terrà mercoledì 25 gennaio dalle 10 fino alle 17, presso la Sala Polivalente Comunale in piazza degli Eroi a Giuggianello.

A seguito del Progetto di Scambio Giovanile Move. finanziato dal Programma Youth in Action, il comune organizza un seminario informativo sul Programma, l’incontro è finalizzato a diffondere le opportunità offerte dall’Unione Europea ai giovani e al territorio.

L’evento prevede, dopo l’accoglienza e i saluti di benvenuto da parte delle autorità, alle 10,30 la spiegazione e le informazioni sul programma Gioventù in Azione, progetto d’opportunità e finanziamenti per scambi giovanili, progetti interculturali, mobilità, giovani e democrazia e Servizio Volontario Europeo.

A seguire, verso le 12, si svolgerà la presentazione di progetti finanziati dal programma nel Salento, idee e best practice.

Alle 13 prevista una pausa per il pranzo, per poi riprendere alle 14,30 la discussione di gli elementi base di progettazione e modalità di presentazione dei progetti nell’ambito del programma Gia.

Alle 15,30 spazio alle testimonianze dei giovani che hanno partecipato al progetto di scambio giovanile Move e alle 16 open session, ovvero presentazione delle associazioni partecipanti e condivisione di idee progettuali. La chiusura dei lavori è prevista alle 17.

Al seminario prenderanno parte e interverranno esperti dell’Agenzia Nazionale Giovani, associazioni del territorio attive nel campo della gioventù,6 esperti di progettazione europea, mentre una parte della sessione pomeridiana sarà dedicata alla promozione delle associazioni locali. Le associazioni che volessero prendere parte e promuoversi sono invitate a diffondere la loro attività, preparando una breve presentazione, comunicandola all’indirizzo [email protected].

Jenny De Cicco

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Maglie, torna alla luce il frantoio ipogeo

Saranno più di mezzo milione gli euro che l’amministrazione comunale utilizzerà per risistemare tutta l’area del frantoio ipogeo di piazza Domenica Rosa Garzia. Il progetto elaborato dall’architetto Antonio Monte prevede il “risanamento, la pedonalizzazione, la valorizzazione e la fruizione del patrimonio storico culturale” non solo della struttura sotterranea ma anche dell’area soprastante, per molti anni destinata a parcheggio in pieno centro storico. Il frantoio era stato già oggetto di attenzioni nel 2003 quando venne interamente perlustrato dalla direttrice del Museo, Assunta Medica Orlando ma per mancanza di finanziamenti non fu previsto alcun tipo di intervento.

Negli anni successivi alcuni smottamenti avevano fatto temere per la stabilità della costruzione e l’ufficio tecnico aveva provveduto a effettuare nuovi rilievi e nuove ispezioni sotterranee, realizzate questa volta dal dirigente Giovanni Puce, dall’architetto Antonio Monte e dal geologo Francesco Gianfreda. I risultati dimostrarono la fessurazione di una parte della volta e la necessità di un urgente consolidamento. L’amministrazione quindi come primo atto aveva disposto la pedonalizzazione dell’area e successivamente si era attivata per il recupero delle somme necessarie per la ristrutturazione. Il finanziamento di 538mila euro arriverà dalla Regione Puglia nell’ambito del Programma di Attuazione dell’asse VII del Pon Fesr 2007/2013 “Competitività ed attrattività delle città e dei sistemi urbani”. Si tratta di un progetto per lo sviluppo della rete di interconnessione tra centri minori per la mobilità lenta di cui fanno parte dieci i comuni associati da ambiti operativi comuni: il capofila San Cassiano, Supersano, Surano, Nociglia, Botrugno, Scorrano, Sanarica, Giuggianello, Maglie e Muro Leccese. Si interverrà sull’intera area: in superficie sarà rimosso tutto l’asfalto della piazza, sarà sistemato un basolato con elementi di pietra calcarea di Apricena e verrà quindi realizzato un nuovo impianto di illuminazione.

Negli ambienti ipogei invece saranno recuperate le vasche e gli splendidi torchi presenti, uno del tipo “alla calabrese” in legno e l’altro “alla genovese”.

Maurizio Tarantino

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Anno nuovo, nuovo account Facebook

Dopo la giornata contro la pirateria informatica, anche noi di Otranto Oggi abbiamo qualche lamentela da fare. Dall’altra notte il nostro account Facebook è stato disabilitato. Sappiamo che di fronte alle tragedia quotidiana di quello che accade nel mondo e alla piaga della pirateria stessa non c’è confronto, ma da giornalisti riteniamo che la questione della libertà di parola sia una questione importante. Non conosciamo la ragione di quanto accaduto, se un problema tecnico oppure la segnalazione di qualcuno che ha inviato a chi lavora al social network una segnalazione menzognera sul nostro operato. Se ci dovessero essere fornite le spiegazioni del caso e abbiamo in effetti sbagliato faremo ammenda, ma al momento non sappiamo nulla. Non siamo presumibilmente di fronte a pirateria, ma semplicemente a un problema del web che, nel malaugurato caso in cui si sia trattato di una segnalazione, rappresenta un problema annoso: qual è la soglia del dolore di chi ci sta di fronte? E soprattutto di che natura è questo dolore?

È una domanda molto difficile cui rispondere. Ci sono degli account Facebook e delle pagine che in effetti istigano all’odio, e altre semplici pagine troll, in cui cadono molti, e altre ancora che sfruttano un’ironia che non viene mai compresa e che anzi diventa bersaglio di segnalazioni. Perché abbiamo perso l’ironia e abbiamo perso la capacità di ascoltare chi ha un pensiero differente dal nostro. Non ci piace pensare che non l’abbiamo mai avuta.

Il vecchio account Facebook, che veniva utilizzato per linkare l’articolo e quindi era la nostra voce su Facebook, veniva utilizzato anche per comunicare da parte di chi lo gestiva, e come segnalato nelle informazioni di pagina era gestito dall’editore di Otranto Oggi Gianni Muscatello. Ciononostante, in oltre un anno e mezzo di esistenza dell’account, sono stati in molti ad affermare che qualcuno si nascondeva dietro a quel nick, e addirittura qualcuno ha creato un profilo fake, poco prima dello scorso Natale, al semplice scopo di denigrare l’editore.

Un’altra piccola testata locale come noi, Corte Grande di Martano ci ha inviato il suo messaggio di solidarietà, oltre a tanti che a titolo personale si sono voluti unire al coro, incoraggiandoci a continuare.

Ma vogliamo voltare pagina e non ci diamo per vinti. Dal link http://www.facebook.com/profile.php?id=100003401498606 si può richiedere l’amicizia al nuovo account, sempre gestito dal nostro editore.

Angela Leucci, Antonella Cazzato, Fabio Tarantino, Alessandro Conte, Jenny De Cicco, Maurizio Tarantino, Paolo Merenda, Luana Campa, Deodato Giovanni Guida.

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Due operazioni contro l’abusivismo edilizio nel Salento

Due le operazioni messe a segno per contrastare l’abusivismo edilizio nel Salento.

Nel primo caso, le fiamme gialle della Tenenza di Casarano hanno sequestrato una struttura ricettiva sita in Supersano e denunciato la proprietaria, originaria del posto, per violazione delle norme in materia di edilizia.

L’edificio, immerso nella macchia mediterranea e circondato da ulivi secolari, registrato come deposito per attrezzature agricole, in realtà con le sue cinque stanze sontuosamente arredate e i relativi servizi igienici, si presentava come un’accogliente struttura ricettiva per turisti in cerca di pace e tranquillità.

Dai primi accertamenti compiuti dai finanzieri presso l’ufficio tecnico di competenza, è emerso che la struttura era stata adibita abusivamente all’accoglienza di un numero maggiore di clienti e che risultava peraltro priva delle relative autorizzazioni, perché costruita in un’area con precisi vincoli idrogeologici, superficiali e geomorfologici.

Del caso si sta ora occupando la Procura della Repubblica di Lecce.

Un’altra operazione, sempre per contrastare l’abusivismo edilizio, è stata condotta dalla guardia forestale di Tricase nella zona di Diso. Qui gli agenti, durante un controllo, hanno rinvenuto un seminterrato in cemento armato di due vani, adibiti rispettivamente a cantina e garage, per una superficie totale di 160 metri quadrati.

L’immobile risulta costruito senza le necessarie autorizzazioni perché situato in una zona che rientra nel piano urbanistico territoriale tematico (Putt) della Regione per la tutela, la valorizzazione e la salvaguardia degli assetti paesaggistici soprattutto nelle aree agricole.

Il fabbricato è stato posto sotto sequestro e il padre del proprietario ne è stato nominato custode giudiziario.

Antonella Cazzato

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Niente vincoli su Vaste, gli ambientalisti si oppongono

Carte in regola per l’edificazione a Vaste. La Soprintendenza dei Beni Culturali dà il via libera alla lottizzazione del terreno adiacente al Parco dei Guerrieri di Vaste, frazione del comune di Poggiardo.

Proprio nei pressi dell’importantissimo sito messapico è prevista la realizzazione di abitazioni isolate o addossate con una fascia per la realizzazione di verde e parcheggi pubblici, in quanto rientrante nella categoria C d’espansione edilizia.

L’allarme è scattato in questi giorni, quando sui social network sono comparse le immagini dei cartelli. Le associazioni ambientaliste e i cittadini informano della vendita di lotti di suolo edificabile nella frazione di Vaste.

Il Parco archeologico dei Guerrieri è costituito da 20 ettari in zona Melliche ed è stato inaugurato ufficialmente nell’aprile 2011, è un sito noto a livello internazionale per gli importanti reperti messapici. Il sito è dimora dei resti di un tempio pagano, capanne e tombe provviste di corredo funerario, che per pura fortuna non hanno subito l’onta dei tombaroli.

Un’area d’interesse storico per la città di Poggiardo che sulla sua valorizzazione ha fondato gli ultimi anni di politica.

Per gli ambientalisti il sito e l’ambiente circostante, comprese le contrade Melliche e Fonda Pizzinache vanno protetti e non vanno toccati. Gli indignados poggiardesi sulla propria bacheca Facebook divulgano la notizia che passa di bacheca in bacheca tra le associazioni ambientaliste. E’ intervenuto con veemenza anche Oreste Caroppo, membro e portavoce del Forum Ambiente e Salute: “Vaste è la nostra Pompei. I reperti trovati in contrada Melliche sono il fiore all’ occhiello del Museo Archeologico di Vaste e oggetto di pubblicazioni internazionali di archeologia e storia antica. E sul cartello dello scandalo che invita ad acquistare lì casa e divenire complici dello scempio, si ha pure il coraggio di scrivere: indagini archeologiche già effettuate, ben sapendo dunque e tentando inutilmente di scongiurare l’estrema criticità dell’assurdo intervento. Fermate chi profana il sonno dei guerrieri. Colate di cemento e svellimento a colpi di ruspa della nostra storia più nobile di gesta e cultura, quella dei Messapi, i popoli italico-greci del Salento, coevi degli etruschi e dei latini.

Questo è troppo”. Ma l’area non è sottoposta a vincolo archeologico, l’unico strumento che potrebbe strappare i terreni attorno al parco archeologico alla cementificazione. Lo ha spiegato nei giorni scorsi Francesco D’Andria, direttore della Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università del Salento.

Nel frattempo il sindaco Giuseppe Colafati, eletto lo scorso aprile, dichiara che la sua amministrazione osserverà la massima vigilanza sul rispetto, da parte dei titolari della lottizzazione, dei rilievi e delle prescrizioni avanzate nel tempo dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici della Puglia. La storia di questa lottizzazione, come spiegato da Colafati, approvata dal Consiglio comunale di Poggiardo nel gennaio del 2002 e approvata, senza alcuna osservazione-opposizione, in via definitiva il 24 luglio sempre del 2002. Negli anni è stato sottoposto al vaglio della Soprintendenza la quale ha verificato l’eventuale presenza di reperti archeologici o altro materiale di pregio, ha trasmesso ai privati interessati e al Comune una serie di prescrizioni alle quali coloro che lottizzeranno, dovranno attenersi.

Jenny De Cicco

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Trenitalia, Vendola e il Lecce-Foggia pieno di liquami

Sembra senza fine la questione Trenitalia. Nichi Vendola ha scritto a Mario Monti, affinché lo “stato si riappropri della programmazione”, come reca la missiva che giunge in seguito alla protesta del manifesto sulla balconata della Regione.

Intanto la politica pugliese, seppur unita nell’obiettivo del ripristino dei normali servizi ferroviari, si divide sulle modalità della protesta e denuncia l’ennesimo treno invaso dai liquami.

Vedola afferma nella lettera: “Il governo Monti deve farsi carico della questione legata ai trasporti di Trenitalia in Puglia e alla dotazione infrastrutturale ferroviaria. Ci attendiamo in tempi brevi il ripristino di un decoroso servizio notturno a prezzi comparabili con quelli antecedenti il cambio orario, il ripristino dei collegamenti giornalieri su Roma da Bari e Taranto e il ripristino, senza rottura di carico, dei collegamenti notturni sull’adriatica.

Per l’offerta diurna dei treni ci attendiamo invece il ripristino del livello di offerta dei treni Eurostar sulla direttrice Lecce-Bari-Roma esistente meno di due anni fa e cioè cinque coppie di treni Eurostar”.

La lunga e dettagliata lettera è stata corredata d’informazioni specifiche sullo stato dell’arte dei trasporti e delle infrastrutture in Puglia.

Vendola ha anche evidenziato nella lettera “come nel corso dell’ultimo decennio, lo stato abbia impropriamente delegato le funzioni del proprietario al gruppo Fs, il quale, con le risorse finanziarie di tutti i cittadini italiani ha privilegiato i massicci e consistenti investimenti infrastrutturali verso il territorio del Nord Italia e lungo la dorsale tirrenica (sino a Napoli) a scapito della dorsale adriatica, del Centro-Sud Italia, delle Isole.

Vendola ha affermato che il “colpo mortale è stato inferto al servizio notturno da Trenitalia con l’ultimo cambio dell’orario”, chiedendo contestualmente che “lo stato ora rimetta celermente in riga, e nelle forme dovute, il servizio di trasporto pretendendo dal management comportamenti uniformati a una più sana gestione industriale”.

Salvatore Greco de La Puglia Prima di Tutto invece ritiene “che con i soldi sprecati per questa inutile campagna pubblicitaria si sarebbe potuto acquistare un treno intero”. È ironico il commento del coordinatore regionale che ha presentato una interrogazione per sapere “quanto è costata, come è motivata e quale è l’utilità della campagna di affissione di centinaia di cartelloni 6 metri per 3 con la scritta: la Puglia non è un binario morto.

Il destinatario dell’azione di Vendola dovrebbe essere Trenitalia e il governo nazionale, non certo chi vive in Puglia. I pugliesi sono stanchi dei suoi giochi di parole, vorrebbero fatti, cioè servizi efficienti, tariffe basse, investimenti, risorse in favore di famiglie e imprese, a sostegno dell’occupazione di giovani e donne.

Perché Vendola preferisce invece sprecare i soldi così?”.

Intanto i consiglieri regionali salentini del centrodestra, tra i quali Rocco Palese, denunciano l’ennesimo episodio su un treno regionale, il Lecce Foggia invaso dai liquami, per rivolgere un appello al presidente Vendola affinché faccia sentire con forza la voce unica della Puglia a Roma col governo Monti e con Trenitalia. “E’ vergognoso – dicono – che in Puglia arrivino pochi treni, con tariffe più care e pure invasi dai liquami, tanto che una ispezione della Asl ha decretato l’emergenza sanitaria e stabilito che il treno era impraticabile. Le proteste, le rivendicazioni, le rivolte sono il minimo che la popolazione pugliese e meridionale può mettere in atto, ma ciò che occorre è che le istituzioni facciano la loro parte”.

Jenny De Cicco

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Maglie, Francesco Rosario Arena il nuovo segretario comunale

L’avvocato Francesco Rosario Arena è stato nominato nuovo segretario generale del comune di Maglie. Una nomina attesa, arrivata dopo la valutazione dei curricula dei candidati, da parte del sindaco Antonio Fitto. Il nuovo segretario arriva da Tricase e prenderà il posto dell’uscente Esmeralda Nardelli che, a sua volta, ha effettuato il percorso inverso assumendo l’incarico presso il municipio tricasino.

La questione del segretario magliese è arrivata a conclusione dopo alcuni mesi: da marzo infatti la segretaria Nardelli non aveva potuto garantire, per motivi di salute, la presenza costante in municipio.

Per questo, appena è stato possibile, ha preferito accettare l’incarico presso il comune di Tricase, suo paese d’origine. Alla base della decisione anche il raffreddamento dei rapporti con il primo cittadino, Antonio Fitto con il quale, anche se non ufficialmente, ci sarebbero state delle divergenze di vedute su alcune modalità operative. Il sindaco Fitto ha voluto ringraziare la segretaria per il lavoro svolto in tutti questi anni: “L’attività della dottoressa Nardelli, in servizio presso il nostro comune dal 2005 è stata assai preziosa e improntata al massimo rendimento. Vorrei fare un plauso anche al dirigente dell’ufficio finanziario Rossano Marra che in questi mesi ha svolto egregiamente le funzioni di supplenza in attesa della nomina del nuovo funzionario”. Il segretario Arena ha già iniziato a fare conoscenza con gli uffici comunali: ieri ha visitato la sede centrale, oggi si recherà nella sede distaccata in via Ferramosca e nel pomeriggio incontrerà i componenti della giunta comunale. “Abbiamo puntato su un professionista giovane -ha concluso il sindaco- ma di indubbia professionalità. Sono certo che il nuovo segretario sarà in grado di dare continuità al lavoro già avviato negli anni passati, creando una forte sinergia soprattutto con tutti i dipendenti degli uffici comunali”.

Maurizio Tarantino

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Doppia identità, l’Art Cafè si mette in mostra

Prosegue la rassegna d’arte contemporanea di Art Cafè, la cui galleria ospita da anni ormai alcuni dei più promettenti talenti salentini. È la volta di una collettiva a otto mani, quelle di Carlo Dicillo, Piergiorgio Blasi, Giovanni Cimarrusti e Gianna Donno.

Si tratta di quattro artisti che, provenienti da storie, studi e tecniche differenti, raccontano sulla tela le proprie emozioni, facendo un excursus di generi, mode e modi sulle pareti del caffè letterario magliese. Alcuni di loro sono degli habituè del locale, avendo già esposto in precedenza nello stesso luogo, mentre altri sono delle new entry, che comunque si faranno apprezzare.

Tutti reduci da mostre, locali o internazionali, mettono in scena la propria arte, rendendo anziché una doppia identità, come nel titolo, una quadruplice identità, mentre caratteri e caratteristiche si fondono e si mescolano in un tutt’uno inscindibile che trascinerà dalla prima all’ultima tela.

La mostra, temporanea, potrà essere visitata ogni giorno negli orari di apertura del locale, dal prossimo 23 gennaio.

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