Archive | Febbraio, 2012

Fitto risponde a Giannuzzi sul patto di stabilità

Lo sforamento del patto di stabilità fa discutere nell’ambito politico magliese. A intervenire, dopo la sollecitazione del consigliere Antonio Giannuzzi, è il sindaco Antonio Fitto che non lesina alcune frecciatine al rappresentante di Città Libera. “Il contributo offerto da ogni singolo consigliere comunale in fatto di bilancio dell’ente -spiega il primo cittadino- è certamente meritevole di attenzione per il semplice fatto che l’approvazione dello strumento di gestione delle risorse finanziarie del comune è prerogativa esclusiva del consiglio. Pertanto ogni discussione e confronto sul Bilancio sollecitati da un consigliere sono utili se però finalizzati a una corretta e precisa informazione oltreché improntati su di un costruttivo dialogo, senza rappresentare o descrivere una situazione finanziaria dell’ente a dir poco irreale. In particolare, il denunciato sforamento del patto di stabilità come conseguenza di una cattiva gestione finanziaria o, peggio ancora, come sintomatico di una situazione di conti del bilancio comunale in rosso e in disordine è assolutamente notizia non vera”. Antonio Fitto si spinge a spiegare perché si è arrivati a questa situazione, ricostruendo quanto accaduto nei mesi passati: “Questa amministrazione ha continuato, con estremo rigore, la gestione di bilancio già avviata nel quinquennio precedente, creando così i presupposti per ridurre gli effetti delle limitazioni derivanti dalla nuova legge sul patto di stabilità e dai tagli dei trasferimenti agli enti locali. Nei fatti, lo sforamento del patto di stabilità per il 2011 è legato esclusivamente al saldo di spesa dell’anno, anziché -come invece dichiarato nel comunicato di un consigliere comunale di opposizione- da situazioni di criticità di bilancio, tutte inesistenti. Non ci sono debiti, né si è avuta una gestione poco attenta delle risorse. Tanto meno verranno assolutamente pregiudicati i trasferimenti statali o, ancora, la possibilità impositiva di tasse e tributi comunali. I conti dell’ente sono in ordine”. Il punto, precisa il primo cittadino è che “l’amministrazione ha semplicemente realizzato opere coperte da regolari finanziamenti. Finanziamenti, questi, che, per i motivi più diversi, o erano stati incassi nell’anno precedente, oppure non sono stati erogati -come dovuto- nel 2011 da altri enti, in particolare dalla Regione, per cui si è reso necessario procedere a delle anticipazioni all’impresa per inizio lavori a fronte del serio rischio di maggiori oneri a carico dell’amministrazione per ritardato pagamento. A tutto questo c’è da aggiungere l’assurdo meccanismo di allocazione contabile dei mutui ai fini del calcolo del patto di stabilità; infatti, gli importi dei mutui contratti direttamente dagli enti locali con la cassa depositi e prestiti -ed è il caso del Comune di Maglie nel 2011- devono essere unicamente considerati in uscita, escludendo così la pur ragionevole appostazione degli stessi anche in entrata. Meccanismo, questo, che inevitabilmente genera quello squilibrio più volte segnalato come problematico dall’Anci, e che purtroppo, a tutt’oggi, rimane irrisolto”. Per Fitto, in conclusione, è “questa è la corretta informazione che va data al cittadino. Questa è la corretta informazione che un consigliere comunale ha il dovere di dare al cittadino, senza insinuare sospetti e spargere veleni o procurare inesistenti allarmi alla comunità”.

Maurizio Tarantino

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Negro: no all’eolico off shore

Salvatore Negro, consigliere regionale Udc, dichiara il no all’off shore in seguito alle dichiarazioni del ministro all’ambiente Corrado Clini ospite di Mediterre a Bari Negro afferma: “Lo sviluppo della Puglia non è conciliabile con l’installazione di trivelle o pale eoliche nel suo mare. La vocazione naturale di questo territorio è il turismo e quindi non si può accettare la distruzione o l’alterazione dei paesaggi e delle bellezze naturali. Come Udc siamo a favore delle energie rinnovabili, purché siano compatibili con il rispetto dell’ambiente e del territorio. Abbiamo sempre creduto e puntato sullo sviluppo delle energie rinnovabili ma siamo contrari all’alterazione della bellezza dei nostri paesaggi e del nostro mare che ha fatto della Puglia una delle mete turistiche più gettonate del Paese. Vogliamo ricordare che la nostra Regione ha già dato tanto e continua a dare molto in termini di energia. Basti pensare a Cerano e alle migliaia di ettari di pannelli fotovoltaici che hanno preso il posto dei vigneti, dei secolari alberi d’olivo e dei muretti a secco. Lo sforzo della nostra regione è sotto gli occhi di tutti e non si può ulteriormente mortificare un territorio. Le pale eoliche possono trovare posto in altri siti che non siano le acque dell’Adriatico o dello Ionio, così come l’installazione di pannelli solari va incentivata sui tetti delle nostre case e degli edifici pubblici. Trivelle o piattaforme offshore, oltre che a rappresentare investimenti di dubbio valore, provocherebbero un danno irreversibile all’intera economia del territorio. L’auspicio è che l’attuale Governo valuti con attenzione queste possibilità di sviluppo e tenga conto della vocazione naturale di questo territorio, cioè il turismo, che opportunamente valorizzato e incentivato potrebbe rappresentare una delle voci più autorevoli nel bilancio dell’intero Paese. La Puglia compatta rimandi al mittente il progetto Powered e sottolinei ancora una volta il no alle trivelle, il no alle piattaforme offshore in Adriatico, affidando al ministro per l’ambiente Corrado Clini un messaggio di sviluppo sostenibile che metta il turismo al centro dell’azione del governo regionale e nazionale. Non si possono accettare le parole del ministro che è intervenuto alla settima edizione di Mediterre, manifestazione dedicata alla biodiversità, alla green economy e ai cambiamenti climatici. Il progetto Powered, finanziato con 4 milioni e 400 mila euro dal Programma transfrontaliero Ipa Adriatico, vuole determinare se ci siano le possibilità per investire nell’eolico in Adriatico e per determinarlo prevede l’installazione di una rete di anemometri in mare e lungo le coste per monitorare le evoluzioni climatiche e raccogliere dati metereologici. Per Clini, la conclusione del progetto può rappresentare anche la fase d’inizio d’investimenti industriali importanti in questo settore in Italia. Ma il ministro dimentica che il mare, l’Adriatico, per i pugliesi già rappresenta un tesoro di inestimabile valore. L’energia che vogliamo è quella pulita, a impatto zero, che non preveda trivelle e piattaforme offshore. La Puglia non è l’Olanda o la Danimarca o la Gran Bretagna e chiede un’economia che si basi sul turismo, sulla pesca, sulle bellezze naturali, sull’artigianato, sul commercio, sulla tutela dei beni culturali. Sono prerogative che continuo a ritenere fondamentali. E’ inaccettabile che si possano mettere a rischio le nostre risorse naturali per la ricerca di un profitto che, tra l’altro, avrebbe ben poche ricadute positive per la popolazione”.

Jenny De Cicco

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Minervino di Lecce comune green a Bari

Avviato a Bari Mediterre, presso la Fiera del Levante, presente anche il comune di Minervino di Lecce per raccontare le proprie esperienze.
Avviati i cicli d’incontri di Mediterre alla presenza del ministro dell’Ambiente Corrado Clini, al governatore Nichi Vendola e Pedro Ballesteros della Commissione Energia di Bruxelles e il sindaco salentino Ettore Caroppo per presenziare il workshop sulle politiche di supporto alla sostenibilità ambientale del territorio: esperienze a confronto, dal progetto Powered alle buone pratiche delle amministrazioni locali.
Il sindaco Caroppo rappresenterà le eccellenze pugliesi nell’ambito di Mediterre 2012 nella sessione dedicata alle buone pratiche per la diffusione del risparmio energetico e l’uso intelligente dell’energia, grazie ai riconoscimenti ottenuti lo scorso anno dal piccolo comune, proprio in ambito di sostenibilità ed efficienza energetica. Il 2 febbraio sarà da oggi in poi una data storica per Minervino, sul palco della Fiera del Levante interverrà il sindaco Ettore Caroppo che presenterà al ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare Corrado Clini, tutta le iniziative e le azioni intraprese dall’amministrazione negli ultimi anni e quelle ancora in progetto.
Ettore Caroppo dichiara: “E’ l’ennesima conferma di quanto il nostro comune è riuscito a fare in questi anni. Penso ai progetti di efficientamento energetico, alle azioni mirate a sensibilizzare l’utilizzo delle fonti rinnovabili e del risparmio energetico nella cittadinanza, non ultimo i gruppi di acquisto solidale, progetto che sarà presentato sabato prossimo presso la sala consiliare. Per non parlare del riconoscimento e dei premi targati Legambiente per i “comuni rinnovabili” e dalla fondazione Simone Cesaretti”.

Jenny De Cicco

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Clini: valutare l’eolico off shore

A Mediterre è polemica. Si fa largo l’ipotesi d’impianti di eolico off shore in Adriatico a seguito delle dichiarazioni del ministro Corrado Clini. Mentre tiene ancora banco il dibattito sulle prospezioni petrolifere, la politica pugliese compatta difende da possibili abomini il proprio mare.
A Bari per la settima edizione di Mediterre il ministro dell’Ambiente Corrado Clini ha dichiarato: “Se saremo in grado di spiegare concretamente che esistono opzioni alternative a quella della ricerca in mare del petrolio probabilmente il problema sarà superato. Se non siamo in grado d’investire e di far crescere le rinnovabili come fonti alternative allora ci restano solo quelle fossili”. Il ministro ha riconosciuto la validità della protesta di Monopoli del gennaio scorso: “La popolazione pugliese ha protestato contro l’idea che ci fosse un allentamento delle misure di salvaguardia. La norma che avrebbe ridotto le clausole di salvaguardia in materia di trivellazioni a mare è stata fermata. La procedura di valutazione di impatto ambientale prevede sempre l’inchiesta pubblica e gli enti locali vengono sentiti per legge”.
Fin qui le dichiarazioni del ministro hanno incontrato il favore pugliese, ma il turbinio di polemiche si è innescato a seguito delle dichiarazioni sul progetto Powered: “Il progetto può rappresentare il modello la traccia del lavoro per lo sviluppo dell’energia eolica offshore nell’Adriatico”.
Finanziato con 4 milioni e 400 mila euro dal Programma transfrontaliero Ipa Adriatico, Powered vuole determinare se ci siano le possibilità per investire e determinarlo tramite l’installazione di una rete di anemometri in mare per monitorare le condizioni climatiche.
Tra le prime reazioni Onofrio Introna, presidente del consiglio regionale pugliese: “Non siamo affascinati dalle sirene dell’oro nero”. Introna lo ha ribadito direttamente al ministro Clini durante l’incontro-riunione dei presidenti delle Regioni adriatiche e del Mediterraneo europeo, sul tema della difesa del mare, tenutosi in occasione di Mediterre , chiedendo di “aiutare le Regioni a difendere il mare”. Sono 14 i progetti pendenti autorizzati di prospezione che riguardano la Puglia. A novembre a L’Aquila la conferenza dei presidenti dei consigli ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per il Consiglio dei Ministri, il documento unitario ha condiviso anche il progetto di una Conferenza delle Regioni adriatiche e del Mediterraneo europeo, accolta dal ministro Clini. L’intervento pugliese ha pure raggiunto Bruxelles, convincendo il commissario all’ambiente a sostenere l’opportunità di un protocollo di regole più rigorose, estese a tutte le acque europee mediterranee”.
Più drastico nella sua nota il consigliere del Gruppo Misto-Psi Franco Pastore: “Che vadano altrove, il ministro e chiunque voglia installare nel nostro mare trivelle, piattaforme e altro. Il progetto Powered sull’eolico in Adriatico, per noi non ne vale la pena”.
Interviene anche il presidente del del PdL alla Regione Rocco Palese: “Le dichiarazioni del ministro Clini sono inaccettabili e meritano una risposta forte e unitaria. E non c’è ministro tecnico che ce le possa imporre. Su come trattare la nostra terra e il nostro mare non accettiamo né diktat né lezioni”.
Drastici i presidenti de La Puglia per Vendola, Angelo Disabato e Sinistra Ecologia e Libertà, Michele Losappio sul ragionamento costi/benefici del Ministro Clini dicono: “I costi sono a carico della Regione Puglia e i benefici a sostegno delle multinazionali che pensano che la nostra sia una terra low cost”.
Jenny De Cicco

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Diorami a Lecce per vedere la Grotta dei Cervi

Grotta dei Cervi, pochi fortunati l’hanno visitata dal vivo, ma è una delle meraviglie del Salento.
Inaugurata il primo febbraio la mostra di diorami su la Grotta dei Cervi di Porto Badisco, presso il museo Faggiano a Lecce, allo scopo di far conoscere questa eccezionale opera umana.
Il primo febbraio 1970 un gruppo di giovani speleologi s’inoltrarono nelle viscere della rossa terra salentina e scoprirono la meraviglia: per rendere omaggio alla bellezza e all’unicità che però non sono fruibili ecco la mostra di riproduzioni artistiche in scala, in modo che anche i più giovani possano godere della particolarità della Grotta.
Tra i relatori dell’evento la docente di Paletnologia dell’Università del Salento Elettra Ingravallo, impegnata nel progetto di ricostruzione 3D e rappresentazione virtuale della Grotta, avviato nel 2003 dal coordinamento Siba – Servizi informatici bibliotecari – dell’ateneo salentino, d’intesa con la Soprintendenza per i Beni archeologici e in collaborazione con il Cnr canadese e il Caspur di Roma. Alla presentazione, parteciperà anche Pino Salamina, fotografo ufficiale della scoperta.
La “cattedrale più bella del mondo” è a Otranto, per la precisione a Porto Badisco. Non è un errore, Otranto non ha solo la splendida cattedrale romanica, ma ne ha una ben più antica, un luogo in cui si narra approdò l’Enea virgiliano. La cattedrale più bella del mondo è La Grotta dei Cervi, così è stata ribattezzata da Mara Guerri del dipartimento di Scienze delle Antichità dell’università di Firenze.
Il “santurario della Preistoria” non è assolutamente visionabile dal vivo, ma grazie a un lavoro di riproduzione in scala, voluto da Luciano Faggiano proprietario del museo omonimo, dal primo febbraio, data in cui è stata inaugurata la mostra “diorami della Grotta dei Cervi di Porto Badisco”.
I diorami è il termine tecnico per indicare un modello tridimensionale in scala.
Sono sei i diorami del museo Faggiano di cartapesta, gesso e terracotta realizzati da Antonio Di Paola , Claudio Capone, Angelo De Leonardis, Antonio Grazioli, Cosimo Iaconisi con il presidente Angelo Congedo dell’associazione italiana Amici Del Presepio di Lecce.
Nel giorno dell’anniversario della storica giornata del primo febbraio 1970 quando a Severino Albertini, Daniele Rizzo, Remo Mazzotta, Isidoro Mattioli, ed Enzo Evangelisti scoprirono la grotta di Enea poi “Dei Cervi”.

Jenny De Cicco

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Pulizia dei litorali con ContrOnda

ContrOnda non si ferma e il prossimo 5 febbraio prosegue le proprie iniziative di pulizia dei litorali “Risorsa Mare” con il suo progetto “Risorsa mare”.
I volontari sfideranno il freddo di febbraio e torneranno con i propri sostenitori e chiunque volesse dare una mano al ripristino dell’originaria bellezza naturale delle Orte, località nei pressi d’Otranto, per la quarta giornata di raccolta rifiuti, organizzata con il patrocinio dell’Ente parco Otranto-Santa Maria di Leuca-Bosco di Tricase e del Comune di Otranto.
L’associazione ContrOnda ha sede a Muro Leccese e per il quarto appuntamento ecologico idruntino confida nella clemenza del tempo, buone condizioni meteo sono necessarie per favorire il lavoro di pulizia del tratto interessato dall’iniziativa.
Dall’ultima raccolta, avvenuta il 29 dicembre 2011, il mare avrà rigettato ciò che queste settimane è stato costretto ad accogliere. Un nuovo campionario d’immondizia da catalogare e differenziare si ripresenterà alla vista degli avventori per le forti mareggiate tipicamente invernali.
Nella terza giornata, il 29 dicembre, in un’area di circa 700 metri quadrati sono stati raccolti 58 chili di plastica, 1,7 chili di vetro, 0,5 chilo di alluminio e 19,9 chili di indifferenziato e raccolte anche numerose siringhe, tutta immondizia conferita al locale centro di raccolta – centro che i volontari lo hanno trovato chiuso in quell’occasione.

Jenny De Cicco

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Corso di turismo sostenibile a Otranto

Un corso per sostenere il turismo green.
Un turismo verde come scelta consapevole dei viaggiatori più sensibili, ma come offerta degli esercenti preoccupati di non logorare il bene con cui operano.
La sede di svolgimento del corso è presso l'”Hotel La Punta” a Otranto ed è organizzato dal quotidiano on line Alternativa Sostenibile, dal titolo “Strutture ricettive green: il marchio Ecolabel”, che rappresenta anche il debutto della sua nuova sezione di formazione.
L’Italia è stata confermata dalle statistiche quale principale meta per le vacanze in Europa. Le strutture ricettive hanno l’impegno morale di offrire un servizio ecosostenibile in risposta a una maggiore sensibilità del turista verso l’ambiente. Nell’ambito del Quinto programma d’azione, la Comunità europea ha introdotto attraverso il regolamento 66/2010 del 25 novembre 2009 l’Ecolabel, strumento di gestione ambientale che si propone di incoraggiare le aziende a produrre beni o servizi che durante l’intero ciclo di vita rispettino l’ambiente.
È in questa ottica che Alternativa Sostenibile, grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione Forland, esperta di formazione, ha pensato e organizzato questo corso rivolto ad albergatori, proprietari e gestori di strutture ricettive, ma anche a studenti, consulenti per le imprese turistiche e campeggi che vogliono migliorare la diffusione dei propri servizi all’interno del mercato “globale” del turismo nell’ottica della sostenibilità ambientale.
Il corso avrà durata complessiva di 36 di lezione, che saranno suddivise in sei giornate (2-3/9-10/16-17 marzo 2012) al termine delle quali seguirà una fase di project work in cui i corsisti avranno modo di mettere in pratica quello che hanno appreso e grazie alla collaborazione di alcuni alberghi potranno predisporre tutta la documentazione per richiedere il marchio Ecolabel.

Jenny De Cicco

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Ecologico ed economico il Gas dell’ Unione

Un modo per rispettare l’ambiente e risparmiare sugli acquisti e coniugare sensibilità ambientale ed economica.
Sarà presentato sabato 4 febbraio, dalle 18 presso la sala consiliare del Comune di Minervino di Lecce il Primo Gruppo di Acquisto Solidale proposto dall’Unione di Comuni, per l’acquisto di tecnologie di risparmio energetico, per la mobilità sostenibile e per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il Gruppo di Acquisto Solidale Unione dei Comuni – Gasuc – è voluto dall’attuale presidente dell’Unione di Comuni della Costa Orientale, il sindaco minervinese Ettore Caroppo, che è stato promotore d’iniziative riguardanti i gruppi d’acquisto nel suo comune. L’attuale iniziativa è stata approvata dalla Giunta dell’Unione con atto deliberativo numero 9 del settembre 2011.
Il Gruppo di Acquisto dell’Unione, facendo perno sull’esperienza positiva di Minervino di Lecce per l’acquisto di Pannelli Solari, cercherà di ottenere i termocamini, stufe a biomassa (legna, pellet), pannelli solari e fotovoltaici, mini eolico e biciclette elettriche ad un prezzo vantaggioso per i cittadini residenti nel territorio dei 4 comuni che costituiscono l’Unione – Castro, Ortelle, Santa Cesarea Terme e Minervino di Lecce. Tramite la compilazione di un’apposita scheda per l’adesione gli interessati potranno dichiarare l’interesse all’acquisto di uno dei prodotti sopracitati.
Alla presentazione interverranno il presidente provinciale Antonio Gabellone, il responsabile nazionale dei Gas di Legambiente Davide Sabbadin, Massimo Blasi esperto di efficentamento energetico oltre che al sindaco Caroppo in veste di presidente dell’Unione e al vicesindaco Franco Leomanni.
“Mi auguro che questa iniziativa sarà adeguatamente apprezzata da tutti i cittadini dell’Unione della Costa Orientale oltre che dagli amministratori che avranno la responsabilità della diffusione di questa opportunità che si sta offrendo – dichiara Caroppo – I gruppi d’acquisto sono sempre di più le formule che consentono nei diversi ambiti commerciali di avere il prodotto al miglior prezzo ed alle migliori condizioni. Tutti possono e devono risparmiare ma troppi non possono perché costa, noi dobbiamo abbassare se non annullare questo gap. Questo dipenderà dalla partecipazione e di conseguenza dalle condizioni economiche che sapremo e saremo in grado di offrire loro, attraverso un bando che vedrà più aziende coinvolte.
Il mio appello è: più saremo più risparmieremo, risparmiando il pianeta.”

Jenny De Cicco

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A Tricase si riflette su “La famiglia custode della vita”

Sabato 4 febbraio, a partire dalle ore 16, nell’aula magna del Polo Didattico dell’azienda ospedaliera Panico di Tricase, in occasione della celebrazione della XXXIV Giornata per la Vita, si terrà il convegno “La famiglia custode della vita”.
Il dibattito, promosso dalla Pia Fondazione di Culto e Religione Panico e moderato dal giornalista Nello Wrona, dopo i saluti di rito del direttore generale dell’azienda ospedaliera, suor Margherita Bramato, e l’introduzione ai lavori del vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, Vito Angiuli, si snoderà attraverso un ricco programma di interventi.
Alla relazione su “Educazione alla famiglia e accoglienza della vita” di Marcello Tempesta, docente di Pedagogia Generale dell’Università del Salento, seguirà la presentazione del volume “A casa con mio figlio” scritto da Rodolfo Fracasso, dirigente medico dell’ospedale di Tricase. Il manuale, corredato di molte fotografie e vignette originali di Enzo Ferramosca, sarà donato alle neomanne al momento delle dimissioni.
Il libro è stato promosso ed edito dalla Pia Fondazione in collaborazione con le unità operative di Ostetricia e Ginecologia e di Pediatria e unità di Terapia Intensiva Neonatale, dirette rispettivamente da Liborio Milano e da Giuseppe Presta, che interverranno al dibattito.
In conclusione, Luigia Morciano (dirigente medico di Pediatria e Utin e del servizio di Genetica Medica dell’azienda ospedaliera di Tricase) e Maria Teresa Calignano, rappresentante dell’associazione “Persone Down” della sezione di Nardò, relazioneranno su “L’accoglienza della vita fragile”.

Antonella Cazzato

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A colloquio col sindaco di Maglie, la città dei primati

di Mauro Ragosta

Sin da principio, chiacchierando con Antonio Fitto, primo cittadino di Maglie, si percepisce forte e subito nella sua persona l’orgoglio e la consapevolezza della cittadina quale centro di primaria importanza nello scenario socio-economico leccese. E infatti, non pochi sono i primati di Maglie. Non solo sul piano politico, contando due governatori della Regione Puglia, ma anche, come è ampiamente noto, un capo di Governo in ambito nazionale, quale Aldo Moro e di recente sul ministro Raffaele Fitto. Anche sul piano più strettamente economico, Maglie mostra i suoi lustri in ambito industriale. Qui, infatti, si insediano piccole ma rinomate realtà produttive in ambito nazionale e internazionale. Si allude al pastificio Cavalieri, noto in tutto il mondo per l’alta qualità dei suoi prodotti (Vanity Fair ha indicato la sua pasta come una delle migliori al mondo, come pure quella di un’altra azienda magliese, il Molino del Salento), al cioccolatificio Maglio e all’agglomerato di aziende incentrate nella produzione di cappelli, formando a Maglie un polo di rilievo italiano ed europeo. Non a caso in questo centro si insedia una importante unità produttiva della Borsalino, proprio nell’ex e storico cappellificio D’Oria.
Tra i primati di Maglie, rientra anche la grande vivacità imprenditoriale. Si registra qui una concentrazione di imprese, non facilmente riscontrabile in tutto il Salento e, ovviamente facendo esclusione del capoluogo leccese. Il tasso di imprenditorialità, a Maglie, infatti, è il più alto, assieme a Lecce, della provincia e si assesta sopra le medie nazionali. Al riguardo, basti pensare che, nella cittadina, pur contando su una popolazione di appena 15mila abitanti, sono state rilasciate ben oltre seicento licenze commerciali e si contano più di ottocentocinquanta punti vendita. Proprio per questo Maglie si pone come polo commerciale del sud-est della provincia di Lecce e il suo bacino di riferimento si presenta veramente ampio e di grande rilevanza. E anche oggi che i centri di Poggiardo e Tricase vanno esprimendo realtà commerciali di non poco conto, il primato commerciale di Maglie non pare essere scalfito, grazie anche a una imprenditoria accorta e vivace, che ha saputo riqualificarsi in base agli orientamenti dei tempi recenti.
E’ venuto spontaneo chiedere ad Antonio Fitto quale fosse la causa originaria di tanto successo, che peraltro si contrappone al momento critico che sta vivendo tutto il sud-est della provincia di Lecce. La risposta è stata secca. Tutto ciò secondo il sindaco, che conosce profondamente questa realtà da vari lustri, è dovuto in maniera quasi esclusiva alla levatura culturale della cittadina. E certamente è da concordare con lui che tra i principali motori dell’economia e della società, in linea con i più noti filosof napoletani e illuministi meridionali, la cultura ha un ruolo principe e senza della quale nessuno sviluppo è possibile.
Al riguardo, va sottolineato che a Maglie esistono tutti gli istituti secondari del panorama scolastico e sono ben oltre 9mila gli studenti, che da tutto il comprensorio del sud-est, si riversano in questo centro cittadino.
E a rafforzare la supremazia culturale magliese sta pure la biblioteca pubblica, che la più antica della regione, risalendo la sua istituzione alla meta del ‘600.
In sintesi, il sindaco è dell’opinione che i vari comparti dell’economia magliese si presentano ben sviluppati e articolati, anche se sul piano industriale vanno riqualificate la zona Pip e l’area artigianale, per un migliore adattamento delle attività produttive al territorio, anche in un’ottica attrattiva. E naturalmente gli è stato chiesto quale potrebbero essere le novità nei prossimi anni per l’economia di questo centro, che dà tanto lustro alla provincia di Lecce. Nella sua idea, l’economia magliese dovrebbe arricchirsi del comparto ricettivo-turistico, puntando su un tipo di turista particolare, che abbia a cuore le ricchezze ambientali, culturali ed enogastronomiche leccesi. Si tratterebbe di un turista itinerante, che faccia base proprio a Maglie, in virtù della sua posizione centrale nella provincia. Si punta dunque su un turismo di qualità, che si presenta strategico non solo per il sud-est, ma per tutta la provincia di Lecce, ancora molto centrata sul turismo balneare e di profilo basso. Infatti l’innalzamento degli standard turistici garantirebbero non solo la destagionalizzazione del fenomeno, ma anche una sua stabilizzazione in termini economico-quantitativi.
In linea con questa idea di sviluppo, Antonio Fitto ha profuso una parte importante delle sue energie istituzionali per promuovere, assieme a Slow Food, il Mercatino del Gusto, una fiera enogastronomia ed alimentare che si tiene in agosto e che è per importanza è solo seconda in Italia, dopo il Salone del Gusto di Torino. Una manifestazione strategica, la quale sicuramente sortirà delle ricadute turistiche nel tempo di non poco conto, che anche quest’anno si terrà nel centro storico di Maglie tra l’1 e il 5 agosto.

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Giorgio Canali in concerto all’Istanbul Cafè

Sabato 4 febbraio Giorgio Canali, cantante e chitarrista, ex membro storico di Cccp e Csi sarà in concerto all’Istanbul Cafè di Squinzano.

Nella stessa serata si esibiranno anche One Way Ticket e Lola and the lovers.

Il tutto per “Wave Rock”, rassegna musicale che vedrà in Canali il suo fiore all’occhiello. Start ore 22,30.

Canali inizia il suo percorso musicale sul finire degli anni Settanta come vocalist di diversi gruppi punk emiliani.

A partire dagli anni ottanta, con l’arrivo delle nuove tecnologie applicate al suono – che offrivano possibilità fino ad allora impensabili – Canali muove il uso interesse verso la musica elettronica.

L’immediata conseguenza di questo interesse è la creazione, al fianco di Roberto Zoli, di svariati progetti musicali che portano a “Politrio” e alla pubblicazione del lavoro “Effetto Eisenhower”.

Il suo successivo avvicinamento all’aspetto tecnico della musica lo spingerà verso collaborazioni che si riveleranno importantissime, stiamo parlando di partecipazioni – come tecnico del suono – che lo vedono vicino a band del calibro di Pfm e Litfiba.

Nel 1989 ha l’opportunità di conoscere personalmente i Cccp, in occasione della tournée, nell’allora Unione Sovietica, alla quale partecipavano i Litfiba e il gruppo capitanato da Giovanni Lindo Ferretti.

Di seguito entra a far parte dei Cccp insieme ad altri ex componenti dei Litfiba, che avevano abbandonato la band di Piero Pelù, ovvero, Gianni Maroccolo e Ringo De Palma.

L’esperienza al fianco di Ferretti e Zamboni non termina con lo scioglimento dei Cccp ma si consolida con la fondazione, nel 1992, dei Csi.

Dal 2001, contemporaneamente all’esperienza solista, è di nuovo con Ferretti nei Pgr.

Molteplici sono le collaborazioni di Canali con altri artisti nei più vari progetti, anche in veste di produttore. Ricordiamo, tra gli altri, Marlene Kuntz, Noir Désir, Tre Allegri Ragazzi Morti, Virginiana Miller, Ulan Bator, Santo Niente, Zen Circus.

Gianluca Conte

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Un festival itinerante per i 10 anni dalla morte di Bene

Un festival itinerante per rendere omaggio a Carmelo Bene. Mentre ancora è in balia della burocrazia la casa-museo dell’artista a Santa Cesarea, che rischia di finire all’asta, il Salento si prepara a ricordare uno dei suoi figli più illustri ed eccentrici con un festival.

Sono passati 10 anni dalla dipartita di Carmelo Bene e il Salento lo ricorda con un Festival itinerante a lui dedicato.

L’iniziativa vede promotore e partner la Provincia di Lecce, è stata presentata con una conferenza stampa a Roma nei giorni scorsi, alla presenza della vicepresidente provinciale Simona Manca e del consigliere provinciale Francesco Bruni, ex sindaco d’Otranto nel periodo della morte dell’artista.

Carmelo ha smesso di essere carne a Roma, il 16 marzo 2002. Uno dei massimi esponenti culturali italiani, soprattutto nel teatro, ma non solo, il poliedrico artista dagli occhi bordati sarà ricordato con un grande tributo in programma tra Lecce, Otranto e Bari, promosso da Provincia di Lecce, Comune di Otranto e Bif&st, il Bari International Film Festival giunto alla sua terza edizione, promosso e finanziato dalla Regione Puglia e organizzato dall’Apulia Film Commission.

Un omaggio originale è stato predisposto dalla Provincia di Lecce con il supporto del museo “Sigismondo Castromediano” di Lecce e la collaborazione del regista salentino Edoardo Winspeare e della costumista Antonella Cannarozzi, candidata al premio Oscar 2011 per il suo lavoro nel film “Io sono l’amore” di Luca Guadagnino. La performance sarà ad opera di Luigi Presicce, artista invitato a Kassel 2012.

All’interno della chiesa di San Francesco della Scarpa a Lecce, il 16 marzo prossimo, sarà realizzato un “tableau vivant” con gli originali costumi di scena di Bene.

Un set in progress sarà aperto al pubblico e nel backstage saranno ospitati importanti personalità del mondo dello spettacolo. Le riprese prodotte saranno montate in un video a cura della società di produzione Saietta Film e il cui prodotto sarà proiettato nell’ambito di una mostra tematica allestita nel Museo “Castromediano”. La mostra sarà aperta al pubblico dal 20 marzo al 30 giugno.

Previsti anche due concerti di chiusura del “Festival Carmelo Bene”, promossi dalla Provincia, che si terranno venerdì 4 maggio, alle 21 nel Teatro Politeama Greco di Lecce e sabato 5 maggio a Otranto, di cui sarà direttore Marcello Panni.

Anche Otranto ospiterà una serie di eventi a partire dal 15 marzo, un omaggio che l’intera comunità idruntina rende a Bene, città che l’artista aveva scelto come dimora e dove ha vissuto gli ultimi anni della sua vita.

Jenny De Cicco

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