Archive | Febbraio, 2012

Pareggianno Scorrano, Martano e Minervino, del Sanarica l’unica vittoria

Ormai sono alcune giornate che aspettiamo una vittoria che lanci in classifica le nostre squadre o per lo meno dia un colore diverso a quello attuale, il grigio. Pochi sussulti a partire dalla Promozione, con Martano e Botrugno che raccolgono solo un pareggio in due. Il Botrugno non disputa la gara interna col Maruggio e aspetta a questo punto il derby di domenica con l’Otranto. Il Martano delude contro il San Vito, ci si aspettava una vittoria scaccia crisi ma è arrivato un pareggio (2-2). Il distacco dal 5o posto è rimasto invariato causa la sconfitta del Mottola, e domenica appare insidiosa la trasferta a Leporano. Stesso copione in Prima, con lo Scorrano che pareggia (0-0) a Galatone, e l’Uggiano sconfitto in casa dal Cellino (1-2). La prossima giornata si rivela davvero cruciale per entrambe a questo punto. Lo Scorrano ospita i rivali del Veglie, avanti a +6 e lanciati verso gli spareggi-promozione. Uggiano che sarà di scena contro il Taviano, altra matricola che non eccelle sul piano dei risultati.
Destino vuole che se manterranno l’attuale posizione di classifica, entrambe si rivedranno ai play out, motivo in più per non fallire domani. Nella Seconda il Minervino esce indenne dalla sfida con il Melissano (1-1) e tiene sempre il primato, assieme alla Stella del Colle. Per i più scettici è il momento di testare la vera forza di Todaro e soci nel match di giornata proprio contro la Stella, per i tifosi è tempo di dimostrare la vera passione. Il Jurdinianum esce coi cerotti dal comunale di Cutrofiano (0-4), ma il pensiero resta sempre alla salvezza. Il presidente Belmonte ha dichiarato nei giorni scorsi di voler evitare i play out, per farlo i suoi dovranno già battere il blasonato Melissano nel prossimo turno. Il Sanarica ottiene l’unica vittoria di giornata contro la cenerella Sannicola (4-1). Sintomatico come l’unico successo è a opera di una squadra che in fondo ha pochi pensieri di classifica. Adesso un avversario più alla portata del bomber Accogli: partita contro La Torre, avanti di pochissimi punti.

Alessandro Miglietta

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Un sito per ricordare don Grazio Gianfreda

Un sito monografico dedicato a una figura del sapere otrantino.
E’ stato creato un sito internet dedicato a don Grazio Gianfreda, www.graziogianfreda.it, che racconta la sua vita e le sue opere.
Don Grazio (Collepasso 20 aprile 1912 – Otranto 4 gennaio 2007) è ricordato con vivo affetto dalla comunità otrantina che gli deve molto, per l’opera di studio e diffusione delle vicende storiche e del mosaico della cattedrale. A lui si devono oltre trenta pubblicazioni a partire dal 1965. Trascorreva lunghe ore seduto alla sua scrivania nella sacrestia della cattedrale a studiare, scrivere e a illustrare ai turisti in visita il mosaico e le sue molteplici simbologie.
A spiegare il perché della creazione della pagina web a lui dedicata, il vicario don Quintino Gianfreda: “Il sito si pone in ideale linea di continuità con la piena e pluridecennale disponibilità verso tutti di monsignor Grazio Gianfreda, che ha offerto una quotidiana presenza nella basilica cattedrale di Otranto dall’ottobre 1956, anno d’inizio del suo ministero di parroco della Natività di Maria Vergine nella cattedrale, fino alla sua morte.
Per oltre cinquant’anni don Grazio si è dedicato con assidua diligenza all’esercizio del suo servizio pastorale e, nel contempo, ha studiato e approfondito con molteplici ricerche la storia della Città, l’evento del martirio cristiano del 1480 a seguito dell’invasione ed occupazione di Otranto da parte dei Turchi e i beni monumentali, in particolare la cattedrale normanna con la sottostante Cripta (1080-1088), il suo prezioso mosaico pavimentale (1163-1165) e la chiesa bizantina di San Pietro (secolo XI).
Di tale ingente patrimonio di fede e di arte don Grazio si è fatto accompagnatore accogliente con chiunque nel dialogo e anche nel confronto, avendo una particolare attenzione verso i giovani aperti o inclini alla ricerca: ne è stato autorevole conoscitore e benemerito divulgatore.
Le sue numerose pubblicazioni, raccolte nel sito, vengono messe a disposizione quale contributo di approfondito studio e di ininterrotto dialogo tra l’Autore e quanti, vicini o lontani, sono affascinati o casualmente s’imbattono con Otranto, per conoscerne e scoprire la storia e il suo singolare patrimonio religioso-artistico-culturale”.

Jenny De Cicco

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Deja-vous a Otranto: al via i traghetti verso Grecia e Albania

I traghetti collegheranno Otranto con l’Albania e la Grecia.
Nuovamente.
Per Otranto questo sarebbe un deja-vou, a quasi vent’anni dalla cancellazione dei collegamenti marittimi tra Otranto e il paese delle aquile e quello patria della filosofia occidentale, potrebbero rifiorire gli scambi turistici e commerciali per il porticciolo, che grazie alla sua vicinanza all’Oriente europeo ha visto pagine gloriose del diporto nella storia recente.
In questi giorni rappresentanti di due compagnie, che abitualmente fanno la rotta Brindisi – Valona, Franco Aversa per la nave Ionian Spirit dell’agenzia Franco Aversa e John Prudentino per la Red Star One dell’agenzia Eurobulk, hanno contattato il presidente del Consiglio d’Amministrazione dell’agenzia marittima Adriatic Shipping d’Otranto, Giuseppe Tessolon, per valutare la possibilità di spostare i propri traghetti sul porto di Otranto.
La richiesta è motivata da ragioni logistico commerciali, infatti Otranto è privilegiata rispetto a qualunque altro porto grazie alla posizione geografica e può vantare anni di esperienza nel settore, la distanza Otranto-Albania è di 40 miglia inferiore rispetto alla rotta Brindisi-Albania.
Probabilmente, però, sulla scelta delle compagnie pesa anche la crisi dei rapporti con il porto brindisino, da cui fanno la spola per gli stessi paesi (Grecia e Albania).
Il 15 gennaio “Studio 100 notizie” riferisce come da giorni imperversi la polemica sul porto di Brindisi e sul traffico passeggeri da e per Grecia e Albania.
Il punto di rottura è il sequestro dell’unica nave per la Grecia e l’annuncio del blocco dei collegamenti con l’Albania. A spiegare i motivi Franco Aversa che riferisce: “Gli armatori chiedono quattro semplicissime situazioni per poi essere interessati. Il primo è sicurezza di ormeggi, il secondo è quello dell’economicità del porto e quindi in termini di costi, la velocizzazione delle operazioni e ovviamente la infrastrutturazione e quindi i servizi per un porto. Purtroppo il nostro porto punto per punto non ha nulla da offrire” .
Aumenterebbero così le chances del porto idruntino sia in termini di rinnovato appeal turistico che in termini economici, poiché attorno all’attività portuale risorgerebbero tutte le attività correlate e in termini d’indotto, a farne le spese quello di Brindisi e allora i traghetti alternerebbero le partenze in modo da coprire l’intera settimana, facilitando l’andirivieni turistico commerciale dallo storico porto idruntino che nei tempi d’oro assicurava posto a circa 20 unità lavorative.
Nel frattempo l’agenzia ha tenuto un incontro preliminare con il sindaco d’Otranto, Luciano Cariddi che ha valutato positivamente l’ipotesi, soprattutto in un momento in cui il porto di Otranto soffre di una sostanziale riduzione del traffico commerciale.
Aspetto sottolineato dal primo cittadino è stato quello di coinvolgere la cittadinanza in un’occasione potenzialmente redditizia per tutti.
D’altronde molti sono i cittadini che soffrono la nostalgia dei tempi in cui le navi facevano spola con l’altra sponda adriatica, movimentando il turismo in tutto l’arco dell’anno.
I rappresentanti delle imbarcazioni hanno delineato un progetto a lungo termine, che dovrebbe partire in tempi relativamente brevi e prevede, in un secondo momento, l’introduzione di una linea con la Grecia, triangolando l’Albania, con vantaggi evidenti per la cittadina e per i viaggiatori, che non sarebbero costretti ai lunghi tempi di navigazione, vista la vicinanza con i porti balcanici.
Aversa e Prudentino gestiscono durante il periodo estivo, tre navi che abitualmente scalano i porti ellenici, partendo sempre da Brindisi e ora potrebbero partire da più a sud.
Si è tenuto un incontro anche con il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Otranto con il quale si sono discussi gli aspetti tecnici.

Jenny De Cicco

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I nuovi due volti di Uggiano la Chiesa

Uggiano la Chiesa si rifa il trucco e lo fa migliorando l’assetto urbanistico e i servizi informatici.
La Zona 167 del piccolo comune è alle prese con la riqualificazione. Presto il comune anche la costruzione del nuovo depuratore consortile, per la cui realizzazione serve ancora l’autorizzazione paesaggistica. Prevista la nascita di un nuovo sistema di informatizzazione, con l’immissione on line del sistema Informa giovani, presto in rete all’indirizzo www.informagiovaniuggiano.it, che servirà a incentivare l’occupazione giovanile e il varo della semplificazione normativa per via telematica prevista dal pacchetto Gentiloni.
Una nuova 167 grazie ai lavori finanziati dal Pirp della Regione Puglia, che stanno migliorando evidentemente l’intera area. Nei pressi del piccolo parco comunale, verso la fine dell’abitato uggianese e poco prima del parco in cui si svolge l’annuale fiera dei santi Medici, sono stati costruiti ampi e ordinati marciapiedi attorno alle abitazioni e comode zone di parcheggio. Impiantati anche decine di alberi e risistemata la pavimentazione attorno al campo di calcetto in terra battuta.
I Pirp – Programmi integrati di riqualificazione delle periferie urbane – sono promossi dai comuni ed attuati con la collaborazione di organismi pubblici e di privati e hanno l’obiettivo della rigenerazione delle periferie urbane, attraverso azioni mirate al miglioramento della qualità ambientale, alla promozione dell’occupazione e all’impiego dell’imprenditoria locale.
La spesa complessiva dei Pirp ammonta a 82639712,43 di euro. Il Comune di Uggiano se ne è aggiudicati 1 milione e 300 mila euro. Il provvedimento è pubblicato nel Bollettino ufficiale regionale n.71 del 14 maggio 2009.
Per quanto riguarda il depuratore, l’Acquedotto pugliese ha depositato il 9 febbraio scorso, presso il comune, il progetto definitivo di adeguamento che vede Uggiano comune capofila, insieme a Giurdignano e Minervino di Lecce, per ottenere il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica e il conseguente avvio dei lavori. La struttura sorgerà nella stessa area dell’attuale depuratore in via Badisco ed è un’opera che si è resa necessaria per i recenti problemi riguardanti l’emissione di miasmi nell’abitato e le accresciuti bisogni delle tre cittadine consorziate, che di anno in anno vedono incrementare i flussi turistici.
Salvatore Piconese ha sottolineato la necessità dell’opera: “Con questo progetto il territorio potrà avvalersi di un impianto moderno e avanzato”.
Piconese su Facebook informa: “Stiamo definendo il Pug e abbiamo avviato una collaborazione con l’Autorità di Bacino e con il Consorzio Ugento Li Foggi per la messa in sicurezza del Canale, al fine di intervenire sulle modifiche del Piano d’assetto idrogeologico. Intanto il prossimo mese daremo il via alla ditta appaltatrice di realizzare il primo lotto d’asfalto coinvolgendo le principali vie cittadine. Siamo in attesa della buona notizia che giungerà dalla Regione Puglia circa il finanziamento del progetto della Rigenerazione Urbana, per piazza Vittorio Emanuele a Casamassella. Infine, sarà ufficializzata a giorni la notizia del finanziamento delle opere di urbanizzazione della Zona Pip da parte della Regione. E’ un risultato ottenuto in 23 mesi di lavoro amministrativo”.
“Tante le novità – fa eco al sindaco l’assessore Luca Leo – Il comune sta diventando innovativo dal punto di vista informatico. A dicembre la giunta ha deliberato l’attuazione del sistema informatico integrato, che permette agli uffici di comunicare tra loro ed erogare servizi al cittadino per via telematica. Presto sul web la tv comunale e la possibilità di stampare da casa propria le autocertificazioni”.

Jenny De Cicco

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Tricase al voto: eppur si muove

A Tricase qualcosa sembra smuovere l’immobilismo politico degli ultimi tempi.
A pochi giorni dalla conclusione del Congresso Provinciale del Pdl, il centrodestra prova a tirare le fila in vista del prossimo confronto amministrativo del 6 maggio. Il nuovo coordinatore provinciale, Antonio Gabellone, infatti, ha affidato al vice coordinatore Francesco Bruni l’incarico di seguire la situazione pre-elettorale di Tricase. Bruni avrà il compito di gestire i rapporti con i singoli partiti, le liste civiche e i movimenti che fanno riferimento ai valori moderati del centrodestra. L’obiettivo è quello di proseguire in tal modo sulla linea, scaturita dall’ultimo congresso, di un’apertura della coalizione di centrodestra agli apporti di quanti si riconosceranno nel percorso politico del Pdl.
Al momento, in casa del centrodestra, corre voce della possibilità di tre candidature, tutte legate all’amministrazione uscente, il cui mandato si è interrotto prematuramente la scorsa estate. Da un lato si profilerebbe la ricandidatura del sindaco uscente, Antonio Musarò; dall’altro, si fa il nome di Luana Greco, assessore all’Urbanistica della giunta uscente e probabile candidato sorretto da liste civiche e da Pdl. Così come sempre nel Pdl ci sarebbe l’intenzione di convergere sulla figura del presidente del Consiglio comunale uscente, Tina Ciardo.
In casa di Futuro e Libertà, intanto, si prende atto delle mancate risposte dell’Udc, che ha lasciato cadere nel vuoto le numerose sollecitazioni per costituire una sorta di coalizione del Terzo Polo. Si farebbe strada allora un accordo con il movimento politico territoriale “Alleanza per Tricase”, con l’intento, sulla scia di valori condivisi e dei numerosi punti di convergenza riscontrati, di individuare un unico candidato per la poltrona di sindaco.
L’Udc al momento sembrerebbe confluire con Pd, Puglia per Vendola e Socialisti sul nome di Cosimo D’Aversa, attuale dirigente comunale, quale candidato per la poltrona di sindaco. In tal modo, parrebbe quasi definitivamente tramontata per il centrosinistra l’opzione primarie. Del resto, sul fronte primarie, il centrosinistra è parso diviso sin dalle prime mosse, tra Sel da una parte, che le ha sempre ritenute indispensabili, e Partito Democratico, Puglia per Vendola e Socialisti dall’altra, per i quali non sarebbero state opportune e avrebbero anzi costituito motivo di spaccatura e non di unione.
Nulla di nuovo, quindi, almeno per ora, sul fronte del centrosinistra, risultato incapace di trovare al suo interno punti di convergenza su un candidato unico per la poltrona di sindaco. Si confermerebbero, a tutt’oggi, la candidatura di Antonio Coppola, appoggiato da due o tre liste civiche e del candidato sindaco dell’Italia dei Valori, Giuseppe Panico. Due nomi in corsa sin dall’inizio indipendentemente da coalizioni e accordi tra partiti.

Antonella Cazzato

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Lo studio della relatività passa dall’Università del Salento

Un pezzo di Salento spedito nello spazio. E’ stato lanciato ed è in funzione il Lares (acronimo di Laser Relativity Satellite), il satellite artificiale dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) realizzato dalla Compagnia Generale per lo Spazio Cgs e progettato dall’Università Sapienza di Roma in collaborazione con l’Università del Salento. Lares è in orbita dal 13 febbraio scorso, iniettato nello spazio dalla base di lancio europea di Kourou, in Guiana Francese con il lancio di qualifica del nuovo vettore europeo Vega.
La missione spaziale del satellite è destinata allo studio di alcuni aspetti della relatività generale e il satellite, passivo, è formato da un corpo sferico in lega di tungsteno, ricoperto da 92 retroriflettori a spigolo di cubo (Ccr), che gli donano un aspetto molto simile a una sfera da discoteca e ha un diametro di 36 centimetri e perso di 386,8 chilogrammi.
Lares è stato messo in orbita dal vettore Vega a una quota di 1450 chilometri con un’inclinazione 69,5 gradi.
Una serie di postazioni a terra, gestite dall’International Laser Ranging Service – Ilrs, punteranno il satellite utilizzando dei laser a impulsi e misurando il tempo necessario al segnale per tornare a terra determineranno la distanza del satellite. Le misure eseguite dalle postazioni a terra permetteranno di triangolare la posizione del satellite e la sua orbita, questo permetterà di studiare l’effetto Lense-Thirring. Quest’effetto definisce come viene alterato lo spazio tempo dalla rotazione di un corpo dotato di massa propria, come nel caso della Terra. Tentativi di misurare il particolare effetto sono stati condotti in precedenza con altri satelliti, ottenendo una misura con un’incertezza del 10%.
Il Lares, invece, dovrebbe permettere di effettuare una misura dell’effetto Lense-Thirring con una precisione di circa l’1%, permettendo quindi una misura molto più accurata.
Il satellite permetterà di effettuare anche misure nel campo della geodinamica e della geodesia spaziale permettendo lo studio delle dinamiche della crosta terrestre, come lo scioglimento dei ghiacci e i movimenti tellurici.
Il responsabile del team scientifico internazionale Lares – Italia, Usa, Germania e Russia – e ideatore della missione è Ignazio Ciufolini, esperto di relatività generale all’Università del Salento.
Il satellite Lares è progettato da Antonio Paolozzi e dal suo team della Sapienza (Scuola di Ingegneria Aerospaziale, Diaee – Dipartimento di Ingegneria astronautica, elettrica ed energetica e Crpsm – Centro di ricerca progetto San Marco).

Jenny De Cicco

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A Manduria un punto per i play off

A.s.d. Manduria – F.c. Otranto 0-0

Manduria: Fiorentino, Ancora, Coccioli, Nazaro (calò), De Florio, Serìo, Blè, D’Alconso (Cocciolo), Peluso, Riezzo (Perlangeli), Scarciglia All. Passariello

Otranto: Fachechi, Leta (Urso), Dell’Atti, Biasco, Galante, Salentino, Tarantino, Del Giudice, Pighin (Marrocco), Presicce, Guido (Morello) All. Salvadore

Arbitro: Di Maio (Molfetta)

Note: Spettatori 500 circa, Ammoniti: Nazzaro, De Florio, Riezzo ,(Manduria), Dell’Atti, Galante, Del Giudice, Guido (Otranto) Espulsi: Peluso (M), Biasco (O)

L’Otranto è uscito indenne dalla difficile trasferta di Manduria e ha accorciato le distanze dall’ultimo posto utile per accedere alla fase finale dei play off, occupato dal Mottola, sconfitto per 2-0 a Galatina, che occupa ora il 7 posto in classifica grazie all’ultimo nulla di fatto.
La classifica vede in testa il Galatina con 58 punti, seguito dal Manduria 50, Gallipoli 48, Leverano 42, Mottola 41, Martano 35, Otranto 34, Leporano 33, Fragagnano 32, Massafra 30, Crispiano 29, Maruggio 26, San Vito e San Giorgio Jonico 24, San Cesario 20, Carovigno 18, Novoli 17, Botrugno 7.
La gara, giocata di fronte al pubblico delle grandi occasioni, ha visto le squadre affrontarsi a viso aperto per accaparrarsi la posta in palio. Ha prevalso la difesa di entrambe, che hanno neutralizzato gli sporadici attacchi che venivano portati.
Il primo sussulto al 7′ è di Nazaro, la cui conclusione non ha impensierito Fachechi. Risposta al 21′ Tarantino, che incuneato fra i difensori manduriani ha sferra un tiro che ha messo in apprensione Fiorentino.
In seguito la gara ha vissuto una fase di stallo nella quale a prevalere era la sagacia tattica dei centrocampisti delle squadre che si annullavano a vicenda.
Nella seconda frazione di gioco si è assistito a un Manduria più determinato, quasi rissoso e un Otranto più cinico, più oculato, per nulla avvezzo a subire gli attacchi di un inviperito avversario.
In una concitata azione in area idruntina Peluso ha tirato a colpo sicuro, ma Galante con un prodigioso intervento si è sostituito a Fachechi, negandogli la gioia del goal. Al 60′ Guido ha replicato per gli ospiti e sfiorato il montante della porta difesa da Fiorentino.
Poi la gara ha assunto toni non idilliaci e in questo l’arbitro Di Maio prontamente ha spento sul nascere i focolai che i locali biancoverdi hanno tentato di accendere nei confronti dei bianco azzurri ospiti. Al 75′ Perlangeli con un’azione personale ha fatto correre brividi lungo la schiena a Dell’Atti e compagni, con un tiro che lambiva la traversa avversaria, ma l’occasione per gelare i manduriani l’ha avuta Marrocco all’85′, che per mera sfortuna non ha portato in vantaggio la propria compagine.
Al 90′ Fachechi con un’imperiosa uscita dall’area ha decretato la fine delle ostilità con un risultato che ha scontentato entrambe le squadre.

Rino Gualtieri

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16 afgani approdati questa notte sulla costa idruntina

Sbarco nella notte sulle coste otrantine. Rintracciati in mattinata 16 migranti di origine afgana tra i quali una donna incinta e un minorenne.
Stamattina le forze dell’ordine hanno ritrovato nella zona di Porto Badisco i 16 migranti, tra i quali una donna in stato di gravidanza, che, colta da malore, è stata condotta per accertamenti presso il pronto soccorso di Scorrano, dove ora è in osservazione. Un altro degli uomini è stato accompagnato presso il Veris Delli Ponti, per un trauma alla spalla.
16 viaggiatori hanno affrontato il freddo e il maltempo di questo periodo, alla ricerca di un approdo sicuro.
Per adesso ancora nessuna notizia sull’imbarcazione e gli scafisti, probabilmente si sono dileguati dopo lo sbarco dei malcapitati, grazie alla velocità del mezzo.
Sono in corso le ricerche degli uomini del commissariato di Otranto e dei carabinieri della compagnia magliese e probabilmente, come per il caso di ieri di Torre Mozza, si pensa che il gruppo non sia al completo.
I migranti sono stati condotti al centro d’identificazione “Don Tonino Bello” d’Otranto, per le operazioni d’identificazione, le dichiarazioni di stato e la prime cure prestate dal personale medico locale e dalle associazioni di volontariato del territorio, come la Misericordia idruntina e della Croce Rossa.

Jenny De Cicco

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A Veglie un martedì grasso in compagnia di poeti e scrittori

Martedì 21 Febbraio, a partire dalle ore 21, presso il Bar Cafè, in via Italia Nuova a Veglie, si terrà l’evento “Giù la maschera”, inserito all’interno della rassegna “Bookatini… in maschera”, che ha già visto alternarsi diversi autori e artisti e che per questa occasione ospiterà poeti e scrittori come Elio Coriano, Francesco Carrozzo, Francesco Pasca, Stefano Donno, Luciano Pagano.
Sarà un Martedì Grasso imprescindibilmente dedicato al tema della maschera, guardato però da un punto di vista originale, dedicato all’intellettuale, all’artista, allo scrittore che intendono gettare la maschera e svelare se stessi e la propria produzione.
Dopo le performances degli autori la serata proseguirà con un inedito “aperitivo d’autore” a cura del maestro di fornelli Antonio Caputo, per poi concludersi con una festa in maschera, ragion per cui tutti i partecipanti sono pregati di partecipare a questo incontro in maschera, ‘realmente’ o ‘virtualmente’.
La maschera sulla quale verrà concentrata l’attenzione dell’evento sarà Pantalone, maschera veneziana della metà del ‘500, rappresentante il tipico mercante vecchio, avaro e lussurioso. Questa figura era già presente nelle commedie erudite rinascimentali, ma la sua vera origine risale al personaggio del Magnifico che recitava nelle piazze accanto al servo Zanni, performando scene di grande comicità, che conquistarono i primi palcoscenici della Commedia all’improvviso o dell’arte.

Gianluca Conte

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Assegnati i primi stalli dell’area mercatale

Il primo passo per il trasferimento degli operatori nella nuova area mercatale è stato fatto. Ieri pomeriggio l’amministrazione, dopo aver convocato una parte degli espositori nell’aula consiliare ha proceduto all’assegnazione degli stalli. Si è trattato di un’operazione complessa, gestita con attenzione dall’assessore ai Mercati, Marco Sticchi insieme al comandante della polizia urbana, Giovanni Margilio e ai rappresentanti dell’ufficio tecnico e che avrà un seguito nei prossimi gironi quando si arriverà all’assegnazione completa di tutte le postazioni. I primi a essere convocati sono stati gli ambulanti delle calzature e di una parte dell’abbigliamento che non hanno esitato a esprimere i timori per una scelta che, se fatta a cuore leggero, avrebbe potuto condizionare il futuro delle vendite. Un trasferimento che ha subito dei ritardi anche causa, in sede di progettazione, delle ridotte dimensioni degli stalli inadatti a contenere le nuove strutture mobili degli ambulanti, più ampie rispetto a quelle di qualche decennio fa e sulla base delle quali vennero ritagliati gli spazi in piazza Bachelet. Così l’amministrazione, dopo una fase interlocutoria, ha deciso di tagliare la testa al toro: gli ambulanti della frutta e della verdura non saranno spostati ma resteranno nel perimetro di Piazza Kennedy dove è in costruzione la nuova struttura del Mercato coperto dotato anche di sala convegni. Superate le preoccupazioni degli ambulanti dovute principalmente alla sistemazione logistica rispetto ad esempio al sole o alle intemperie, sono stati attribuiti i primi 47 stalli (27 spazi per le calzature e 20 spazi per l’abbigliamento). Alla fine delle convocazioni saranno assegnate 155 postazioni dedicate all’abbigliamento, 10 per gli abiti usati, 20 a disposizione dei casalinghi, 47 per le calzature e 16 per gli alimentari. Gli stalli sono disposti a raggiera intorno alla nuova struttura architettonica che permetterà di ospitare un bar e di garantire l’espletamento dei bisogni fisiologici. Completata questa fase l’area mercatale sarà inaugurata, “liberando” la zona 167 dalle bancarelle che ogni sabato mattina rendono la vita non facile ai numerosi residenti.

Maurizio Tarantino

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Lecce – Siena: spettacolo del gol al Via del Mare

Quando l’arbitro Rizzoli di Bologna decreta la fine del primo tempo tra Lecce e Siena, sul risultato di 1 a 1, neppure il più ottimista dei supporter giallorossi avrebbe potuto immaginare il secondo tempo trionfale della squadra di casa, alla fine vittoriosa per 4 a 1 sul Siena di mister Sannino. Nel primo tempo, infatti, la squadra salentina appare sin troppo contratta, gioca per vie orizzontali invece di proporre veloci verticalizzazioni e, in definitiva, permette al Siena di fare la partita. I toscani schierati con un 3.4.2.1 propongono il due di fantasisti Reginaldo-Brienza alle spalle del sempre valido Calaiò e controllano la gara, risultando spesso anche minacciosi dalle parti di Benassi. Al 12′ – subito dopo l’ennesimo infortunio a Esposito sosituito da Di Matteo- è Rossettini dal centro area a sprecare una facile palla gol e al 24′ è Del Grosso che approfitta di una distrazione in marcatura di Cuadrado per trafiggere Benassi con un bel diagonale. Uno a zero per il Siena e palla al centro. Il Lecce, schierato da Cosmi col solito 3.5.2 accenna una reazione che, comunque, porta al pareggio al minuto 32: prima Muriel dal limite con un bel rasoterra invita alla difficile deviazione in angolo il portiere ospite Pegolo e nella mischia conseguente al corner è proprio il giovane talento colombiano a trovare il gol del pari, complice la distrazione collettiva del pacchetto arretrato senese. La prima frazione di gara si conclude così sull’uno a uno, ma sugli spalti serpeggia il malumore per la prova offerta dall’undici salentino: ben altro ci vorrebbe, secondo i tifosi e gli addetti ai lavori stampa compresa, per avere la meglio degli organizzati e validi avversari, diretti concorrenti per la salvezza. Nei primi venti minuti della ripresa la partita scorre blanda eccezion fatta per una bella azione di Cuadrado da una parte e dell’ex Angelo dall’altra. Ma è al 21′ minuto che arriva la grande svolta del match: Muriel riceve palla sulla destra e dribbla come birilli 4-5 avversari e, una volta entrato in area, viene atterrato dall’ex barese Gazzi, nel frattempo subentrato a Parravicini. Rizzoli decreta il calcio di rigore ottimamente trasformato da Di Michele. Il Lecce è finalmente in vantaggio! Il Siena cerca di reagire, entra anche Destro in attacco al posto di Reginaldo ma, al 36° un fantastico gol “coast to coast” dell’altro talento colombiano Cuadrado chiude la partita: il leccese prende palla nella propria trequarti, percorre 70 metri di campo, salta 4 avversari e trafigge Pegolo con un pregevole pallonetto: 3 a 1 e apoteosi al Via del Mare. Nei minuti di recupero poi- dopo la stupida esplulsione di Blasi- una splendida punizione di Brivio s’insacca con traiettoria potente e precisa alle spalle di Pegolo: 4 a 1! Cosmi festeggia con i tifosi, il Via del Mare con i suoi 7000 fedelissimi diventa pieno di entusiasmo e la salvezza ora appare decisamente più vicina.

Deodato Giovanni Guida

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Riceviamo e pubblichiamo: Lettera operatori B&B Castro

I gestori di B&B del Comune di Castro, nella riunione del 4 febbraio 2012, convocata dal Sindaco del Comune di Castro e svoltasi nel Castello Aragonese,
Visto il disegno di legge n.40/2011 del 12.12.2011 “Disciplina dell’esercizio saltuario di alloggio e prima colazione a conduzione familiare (Bed & Breakfast)”;
Visto, in particolare, l’art.2;
Premesso che:

  • nel Comune di Castro sono stati attivati n. 24 B&B;
  • le suddette strutture dispongono di un numero di camere da tre a sei e di un numero di posti letto da sei a dieci, nei limiti stabiliti dalla vigente normativa;
  • in alcuni casi l’attività di B&B viene esercitata in unità immobiliari catastali diverse da quelle di residenza, utilizzate come dimora abituale propria o di propri familiari o comunque situate nei limiti previsti dalla vigente normativa;
  • tutti i titolare di B&B hanno investito risorse per adeguare le proprie abitazioni alla normativa vigente in materia;
  • il disegno di legge sopra richiamato, ove venisse approvato nella sua attuale stesura, costringerebbe alla chiusura la totalità dei B&B di Castro perché non più remunerativi, neppure in minima parte;
  • anche i pochi B&B con partita IVA sono orientati alla chiusura a causa della forte pressione fiscale a fronte di una attività commercialmente irrilevante;
  • che tale eventualità sarebbe di notevole danno per le famiglie che si sono attivate per la realizzazione del B&B e che ancora non hanno neppure ammortizzato le spese sostenute per l’adeguamento e l’arredo delle proprie abitazioni;
  • ciò avrebbe ripercussioni negative sul flusso turistico in quanto porterebbe ad un impoverimento dell’offerta ricettiva sul territorio;

Considerato che

  • l’imposizione del comma 7 dell’ art.2, che impedisce di fatto l’uso di strumenti quali internet, limita non solo la pubblicità dell’attività di B&B ma impedisce anche di comunicare attrattive e peculiarità del nostro territorio;
  • la peculiarità dell’accoglienza familiare che si sostanzia anche attraverso una prima colazione fatta di prodotti tipici e di uso corrente della famiglia, viene snaturata dall’obbligo dell’art. 2, comma 9, all. 1, lettera e) di utilizzare solo alimenti preconfezionati e non manipolabili;
  • le sanzioni previste dall’art.11 sono eccessive e fuori da ogni logica se rapportate al rendimento economico dell’attività di B&B;

Tutto quanto sopra visto, premesso e considerato,

chiedono

  1. che all’art. 2, comma 1, del DDL n.40/2011 l’espressione “in non più di 3 camere e 7 posti letto” venga sostituita dall’espressione “in non più di 6 camere e 10 posti letto”;
  2. che l’art. 2, comma 2, del DDL n.40/2011 venga riformulato come segue “L’attività di B&B può essere esercitata in una unità immobiliare che sia dimora abituale di tutta o parte della famiglia ospitante anche se diversa dalla residenza anagrafica o attigua ad essa”;
  3. che l’art. 2, comma 7, del DDL n.40/2011 venga SOPPRESSO;
  4. che all’art. 2, comma 9, all. 1, lettera e), venga consentito che le colazioni in famiglia possano essere manipolabili e non solo preconfezionate;
  5. che le sanzioni previste dall’art. 11 siano più eque e rapportate al rendimento economico dell’attività di B&B.

Il presente documento viene trasmesso

  • all’Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo della Regione Puglia;
  • alla Presidenza della Giunta Regionale;
  • alla Presidenza della IV Commissione Consiliare della Regione Puglia;
  • all’Amministrazione Comunale di Castro;
  • all’Associazione ATOC – Operatori nel Turismo – Castro;
  • all’Associazione di B&B “Ospitalità diffusa di Puglia” – Bari;
  • all’Associazione di B&B “Girandolapuglia” – Casarano;
  • agli organi di stampa.

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