Archive | Marzo, 2012

Gli ulivi espiantati resteranno nel Salento

Gli ulivi della Maglie-Otranto saranno reimpiantati nel Salento. A mettere la parola fine alla questione “geografica” che aveva suscitato alcune polemiche nei giorni scorsi è stata la Provincia di Lecce con una nota che riporta quanto comunicato dall’Anas: “Il progetto esecutivo, redatto recependo tutte le indicazioni degli Enti locali interessati, prevede l’espianto e il reimpianto di ben 8.293 alberi, dei quali 268 monumentali. Per questi ultimi, censiti e dichiarati monumentali ai sensi della relativa legge regionale si prevede il ricollocamento lungo la variante di Palmariggi, in aree prossime alla localizzazione originaria. Per la maggior parte degli altri 8.025 ulivi da espiantare sono state già determinate le aree disponibili al reimpianto, mentre per la parte residuale è in corso l’individuazione delle aree, in collaborazione con i Comuni e la Provincia. La scelta delle aree sarà soggetta all’approvazione da parte del Ministero per i Beni e le Attività Culturali”. Soddisfatto il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone: “Sin dall’avvio di questa vicenda la Provincia di Lecce sta seguendo il doppio binario importantissimo dell’avanzamento del cantiere e dell’avvio dei lavori da una parte e il salvataggio del simbolo del nostro Salento, gli ulivi, dall’altra. Siamo certi che si arriverà ad una sistemazione di tutti gli alberi, secondo quanto stabilisce la normativa e secondo anche le tante legittime aspirazioni dei comuni del Salento e dei tanti che in questi giorni si sono offerti nell’adozione di questi ulivi”. Anche sulla possibilità di un avvio rapido dei cantieri, il presidente si è mostrato ottimista: “Sono anche certo che l’interessamento pressante della Provincia consentirà in tempi molto più brevi del previsto, l’avvio del cantiere della Maglie-Otranto, in grado non solo di dare una importante infrastruttura strategica al Salento, al cuore della provincia centrale ed al turismo, ma anche decine e decine di posti di lavoro per la realizzazione dell’opera”.

Maurizio Tarantino

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La Betitaly Maglie cade in Basilicata

Due sconfitte nelle ultime tre giornate non sono affatto un ruolino da playoff, e infatti la sconfitta rimediata a Potenza contro l’Elencosi Livi allontana le salentine da quello che a inizio campionato era solo un sogno. È un peccato perché la squadra del presidente Gigi Macagnano avrebbe meritato almeno un punto, se non la posta piena, per quanto fatto vedere nel match, tranne un black out nel secondo set. Già il primo set, infatti, era appannaggio del Maglie, con un 25-22 e l’1-0 meritato da parte delle ragazze di mister Tonino Solombrino. La Betitaly, nonostante sia scesa in campo con la giusta determinazione, si spegne però nel secondo set, quando le padrone di casa vincono 25-10 e si portano sul pareggio. Sembra solo una parentesi e i tifosi, una quarantina, accorsi dal Salento, possono esultare di nuovo a inizio terzo set, quando Daniela Calò e socie sembrano ritrovare la verve. Ma quando le potentine iniziano a tremare, cede per infortunio Alessandra Labate, e nonostante i cambi in corsa per rimettere in sesto la situazione, l’Elencosi Livi Potenza fa suo il terzo set, un 25-18 figlio della sfortuna che di fatto decide l’incontro. Il quarto set, infatti, nonostante la prova superba di Daniela Stabile, va alla squadra seconda in classifica per 25-22, che vince un incontro combattutissimo e bissa il successo dell’andata contro le salentine, ottenuto al Palabetitaly. Purtroppo le brutte notizie non finiscono qui: le prime sei vincono tutte, escluso il Maglie, e se la prima e la seconda si allontanano, la Betitaly scende al quinto posto, superata dalla Dannunziana Pescara e dal Volalto Caserta. Il campionato resta aperto a tutti i risultati, a cominciare dalla prossima giornata, quando si tornerà in Basilicata, questa volta contro il De Gasperi Potenza. Uno scivolone delle prime, e il contemporaneo successo delle salentine, potrebbero ribaltare tutto ancora una volta.

PAOLO MERENDA

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Lecce Palermo: pari e delusione

Finisce sull’uno a uno l’attesa partita tra Lecce e Palermo. Le sconfitte di Parma, Siena e Fiorentina –dirette concorrenti per la salvezza- avevano fatto sognare i tifosi giallorossi, convinti che una vittoria avrebbe fatto fare un bel balzo in avanti al Lecce. Così, però, non è stato. Eppure l’inizio del match non poteva essere migliore: al 4′ minuto Munoz stende Bertolacci. Tagliavento decreta il calcio di rigore che Di Michele realizza. La squadra salentina sembra volare e si procura altre due occasioni da gol, sempre con Bertolacci, il quale però le spreca malamente. I minuti dal 15′ al 17′ disegnano un volto completamente diverso alla gara: dapprima, infatti, un’uscita a vuoto di Benassi regala il colpo di testa vincente a Munoz, che pareggia. Subito dopo, Oddo si fa superare in corsa da Hernandez e non sa far meglio che stenderlo e così l’arbitro lo espelle. Uno a uno e Lecce in dieci. I circa 9mila spettatori presenti al Via del Mare sono increduli, tutto faceva presupporre a una giornata migliore. Cosmi è costretto a sostituire Bertolacci per rinforzare la difesa con Tomovic e la contemporanea assenza di Cuadrado rende il Lecce privo di elementi capaci di incunearsi nell’area avversaria per far male, a eccezione di Muriel. Il Palermo, naturalmente cerca di far sua la gara, ma non riesce a essere a sua volta incisivo. Verso la fine del tempo, per fortuna del Lecce, Bertolo cede alla provocazione di Del Vecchio e lo colpisce facendosi a sua volta espellere: si tornerà a giocare nella ripresa in dieci contro dieci.

La ripresa delle ostilità si apre con un errore di Miglionico, il quale con uno scellerato retropasaggio per poco non spalanca la via del gol al Palermo. Poi anche il Lecce gioca e al 22′ Di Michele lamenta un rigore non concesso. I due portieri Viviano e Benassi sono bravi infine a negare il gol agli attaccanti avversari e sul finale Esposito salva la propria porta su un contropiede dei siciliani. Finisce uno a uno e la sensazione è quella di una grande occasione sprecata per il Lecce. Probabilmente Cosmi questa volta avrebbe potuto rischiare qualcosa in più. Quanto all’arbitro Tagliavento va detto che le sue decisioni hanno lasciato più di qualche perplessità e sono apparse particolarmente penalizzanti per la squadra salentina.

Ora il Lecce deve andare a Novara e poi ospiterà il Cesena – due scontri diretti – e a seguire la Roma, in lotta per le posizioni di vertice, in casa: servono vittorie, altrimenti il sogno della salvezza svanirà definitivamente.

Deodato Giovanni Guida

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A Poggiardo rassegna culturale “I caffè della cultura”

A Poggiardo, giovedì prossimo alle 18, verrà dato il via alla rassegna “I caffè della Cultura” promossa dalla biblioteca comunale – assessorato alla Cultura del comune di Poggiardo. Sono previsti undici incontri sino a giugno, presso il Palazzo della Cultura, con protagonisti provenienti da vari ambiti quali la politica, la poesia, la narrativa, l’università e il sociale. Incontri che affondano le proprie radici nei classici caffè letterari del 1700, luoghi dove ci si incontrava per discutere di argomenti vari, ascoltando musica e assaporando una bevanda. Si partirà proprio giovedì con una conferenza sul tema dei cambiamenti climatici tenuta dal geologo Paolo Sansò e dal metereologo Luigi Merico. L’incontro più atteso sarà quello del 27 marzo alle 10,30, presso il Teatro Illiria, con l’onorevole Fausto Bertinotti, presidente della Fondazione Camera dei Deputati, che presenterà il suo libro “Chi comanda qui.
Come e perché si è smarrito il ruolo della Costituzione”. L’altro incontro previsto sarà il 29 marzo, ore 18, con Tina Aventaggiato che presenterà il suo libro “Abigail è tornata”. Si proseguirà il 3 aprile alle ore 18, con il libro “Gli occhi di mia figlia” di Vittoria Coppola. Il 13 aprile alle ore 18, invece, ci sarà una conferenza dal titolo “Prima dei Messapi: al di là della porta del tempo” tenuta da Ninì Ciccarese, studioso di archeologia. Il 19 aprile, ore 18, il sociologo Angelo Donno presenterà “Il meridiano delle stelle”. Il 26 aprile, ore 18.30, sarà la volta del poeta, autore e regista teatrale Pierluigi Mele con la raccolta di poesie “Ho provato a non somigliarti”. Il 10 maggio, ore 18.30, Cosimo Dimastrogiovanni (Presidente Società Aperta) parlerà del libro “Gli anni della solidarietà nazionale”. Il 17 maggio, ore 18.30, Klodiana Cuka, presidente Integra Onlus ed esperta di Politiche Migratorie, Alizia Romanovic, preside della Facoltà di Lingue dell’Università del Salento, Marisa Forcina, delegata del Rettore per le Pari Opportunità dell’Università del Salento, svilupperanno il dibattito “Integrazione è donna”. Il 24 maggio, ore 18.30, Antonio Errico con “Stralune” incontrerà il pubblico. La rassegna si chiuderà il 3 giugno, alle ore 19.30, con l’incontro dal titolo Lo spirito poetico dei nostri tempi nei versi di “Poeti per caso”. Quest’ultimo incontro sarà dedicato al “comune senso del poetico” e verrà offerta l’occasione, a quanti lo vorranno, di condividere i propri componimenti; basterà inviare il proprio componimento all’indirizzo [email protected], entro e non oltre il 10 maggio 2012.
“Insieme all’assessore alla Cultura, Oronzo Borgia – afferma il Sindaco di Poggiardo Giuseppe Colafati – si è predisposta una rassegna ricca di appuntamenti e di contenuti, avendo attenzione alle tematiche relative ai giovani, alle donne e alla storia, in particolare a quella repubblicana.
Saranno personalità di primo piano quelle che si alterneranno negli undici incontri previsti e che, ne siamo certi, sapranno creare interessanti spunti di riflessione. L’obiettivo di iniziative culturali come questa, è del resto quello di favorire il confronto e di stimolare interesse, offrendo un’imperdibile opportunità di arricchimento e di crescita, soprattutto per i giovani”.
“Siamo convinti – dichiara l’assessore Borgia – che la cultura debba essere patrimonio di tutti e non questione meramente elitaria: la cultura, in tutte le sue espressioni, deve rappresentare una forza di sviluppo e crescita per la comunità. Questa rassegna, promossa dalla Biblioteca Comunale, mira a soddisfare la grande richiesta di cultura del territorio e ad affermare il ruolo fondamentale che la Biblioteca ha per la crescita culturale della comunità e delle nuove generazioni in particolare”.

Alessandro Conte

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Al Teatro Paisiello “Divenire animale” di Astragali Teatro

“Divenire animale” pone un punto interrogativo sulla sorte della ‘forma-città’ e della forma-stato e spinge a una riflessione sulle tipologie del politico, sull’azione del potere e, cosa che sicuramente non costituisce un’eccezione per la letteratura antica, sulla relazione tra l’animale e l’umano.

“Che questa interrogazione e questa domanda si attuino nella forma della commedia, di un riso lacerante, della battuta greve, dell’allusione evidente, della sconcezza, conferma ancora una volta il nesso tra riso-potere-oscenità già presente in Lysistrata. Primo studio sull’oscenità del potere”.

E se nelle note di regia di Lysistrata si poteva leggere “Partire dal comico, dalla risata, dalla commedia. Muoversi nel terreno incerto della pancia, del bordo, dentro e fuori, origine del mondo, luogo dove si intrecciano piacere e vita”, Divenire animale va a scavare a fondo, con altre domande cruciali, insieme a Baudrillard, nella relazione tra polis-politica-polizia che rappresenta la politeia. “Esiste una prospettiva disancorata dalla polis, dalla politeia, esiste una dimensione disancorata dalla costruzione del muro, una dimensione in cui la vita si dia umana al di fuori delle forme della polis?
Si può divenire animali in una prospettiva non umana, scevra dall’addomesticamento (Deleuze), dall’assoggettamento e dal consumo?”.

Se da un lato gli argomenti sembrano pressanti, chiamando in causa alcune tra le inevitabili contraddizioni del mondo odierno, dall’altro il lavoro degli attori in scena è sottile, l’azione vuole essere semplice ed essenziale, i corpi danzano, si librano, sono “corpi che non recitano ma parlano parole, in una ricerca d’attore dove è possibile, per ognuno, praticare il suono presso il proprio senso”.
Divenire animale, prima scrittura di una commedia per Fabio Tolledi da Uccelli di Aristofane e Attar, si avvale della consulenza filosofica di Benedetta Zaccarello e delle musiche di Canio Fidanza e Gaetano Fidanza.

Gianluca Conte

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Lecce contro il razzismo: un abbraccio per costruire “il migliore dei mondi possibili”

Il sogno di “un possibile mondo migliore” ritroverà la forza della sua ragion d’essere proprio nel giorno in cui si ricorda l’incubo dell’orrore razziale.
In occasione dell’VIII Settimana di Azione Contro il Razzismo, dal 21 al 28 Marzo 2012, il “miglior popolo italiano” si ritroverà unito, in una catena umana, intorno ai monumenti che simboleggiano il passato, con l’auspicio di costruire nuove certezze egualitarie per il futuro.
Intanto mercoledì 21 marzo, ”Giornata mondiale contro le discriminazioni”, grazie all’adesione voluta dall’assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini Solero e dalla Commissione Pari Opportunità, anche Lecce aderirà alla manifestazione promossa dall’Unar -Ufficio Nazionale Antidiscriminazione Razziale della Presidenza del Consiglio dei Ministri- con il patrocinio dell’Agenzia Onu per i rifugiati.
La scelta del giorno coincide con l’anniversario della strage di Sharpeville in Sud Africa, dove il 21 Marzo del 1960, la polizia sparò sui manifestanti uccidendo 69 cittadini neri che protestavano contro il regime dell’apharteid.
L’iniziativa, in memoria del triste episodio, coinvolgerà contemporaneamente 35 città italiane, nelle quali tutta la gente di buona sensibilità civica si ritroverà, alle 10m30, unita intorno ai luoghi-simbolo della cultura italiana, per manifestare contro il razzismo e la xenofobia. Alla stessa ora anche Lecce griderà il suo dissenso verso ogni forma di discriminazione. In piazza Sant’Oronzo i ragazzi delle scuole superiori, gli insegnanti ed esponenti della politica formeranno una catena umana intorno all’anfiteatro romano.
Il grande abbraccio simbolico del popolo anti-razzista ballerà e canterà per esorcizzare la paura del diverso. Ricomincerà il primo giorno di primavera, la speranza mai sopita di costruire, tutti insieme, “il migliore dei mondi possibili”.
L’assessore Filomena d’Antini Solero e la Commissione Pari Opportunità sottolineano, nella nota alla stampa, che l’iniziativa vuol trascendere la contingenza dell’evento e mira a sollecitare le coscienze. L’abbraccio simbolico è un invito esplicito a riappropriarsi del credo di Martin Luther King, “tutti gli uomini sono stati creati uguali”, per lottare tutti insieme, con tutti i mezzi, tutti i giorni.

Maria Rosaria Contaldo

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Ex Lsu scendono in piazza per lo stipendio

I lavoratori Intini, ex Lsu delle scuole, da questa mattina sono in sit-in di fronte alla sede leccese dell’azienda. A comunicarlo Dario Cagnazzo segretario della Federazione Sindacati Indipendenti con una lettera inviata alla direzione della ditta e, per conoscenza al prefetto, al dirigente dell’ufficio scolastico provinciale, al consorzio nazionale servizi, al Miles e alla questura di Lecce: “Da circa un anno la Intini source -scrive Cagnazzo- che ha alle proprie dipendenze circa 400 lavoratori, eroga gli stipendi in forte ritardo (a volte anche dopo due mesi), mettendo in serie difficoltà economiche gli stessi lavoratori che non riescono più a garantire il minimo indispensabile alla loro famiglia. Un atteggiamento che prosegue nonostante l’impegni assunti presso la Prefettura di Lecce il 10 febbraio scorso secondo i quali sia il Consorzio Miles che la Intini si erano impegnati a risolvere, nel più breve tempo possibile, il problema del ritardato pagamento delle competenze stipendiali, impegno riconfermato anche il 16 febbraio, quando gli stessi lavoratori si erano nuovamente recati presso la sede della ditta a Lecce per rivendicare il pagamento dello stipendio”. Visto che i lavoratori ad oggi, conclude Cagnazzo, “continuano a subire tale comportamento omissivo non avendo ancora ricevuto lo stipendio del mese di febbraio si comunica che da questa mattina dalle 9,30, i dipendenti effettueranno un sit-in preso la sede di Lecce in via Don Bosco, e vi rimarranno sino a quando non sarà versato loro quanto dovuto. Allo stesso tempio i lavoratori, sino a quando non riceveranno lo stipendio, garantiranno i servizi minimi essenziali sul posto di lavoro”.

Maurizio Tarantino

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Buon pari interno per la Toma Maglie

In partite come queste la Toma Maglie fa capire che avrebbe potuto aspirare a ben altri risultati in campionato. I salentini non si sono fatti intimorire dalla posizione in classifica dei baresi, quarti, che nelle prossime partite si giocheranno il tutto per tutto per approdare ai playoff. La squadra del presidente Renato Lillo è scesa in campo per cercare di dare una grossa soddisfazione ai tifosi locali, e quasi fino al 90’ sembrava esserci riuscita.
Bello l’incontro, con un primo tempo vivo e con occasioni da una parte e dall’altra, con gli ospiti che avrebbero potuto passare in vantaggio in più occasioni. Ma così non è stato e nel finale della prima frazione i magliesi hanno reclamato per un rigore non concesso dall’arbitro. La ripresa ha visto il predominio del Maglie, concretizzato al 66’ da Vincenzo Sicuro, centrocampista classe 1990. A quel punto mister Sergio Volturo ha dato il via alla girandola delle sostituzioni per mettere in cassaforte l’importantissimo vantaggio.
Giovanissima l’età media dell’undici in campo, basti pensare che le due sostituzioni hanno portato in campo Daniele De Simone e Martino Cristaldi, rispettivamente nati nel 1988 e 1992. Il finale di partita però ha portato al pareggio: a soli due minuti dal triplice fischio Salvati sigla il pareggio barese, che se da un lato tiene l’Atletico Corato in corsa, dall’altro riporta giù la Toma, a cui i tre punti avrebbero fatto davvero comodo. L’1-1 finale penalizza i locali, autori al Tamborino Frisari di un’ottima prestazione. Ma il tempo stringe e mancano solo tre giornate alla fine della regular season. La Toma è a cinque punti dalla zona salvezza, ma il penultimo posto non lascia grandi speranze: tranne un grande exploit, si andrà ai playout per giocarsi la permanenza in Eccellenza. Exploit che risulta quantomeno proibitivo: nell’ordine si andrà in casa della terza, poi a Maglie verrà la quinta, e l’ultima giornata vedrà i giallorossi alla corte della prima.

PAOLO MERENDA

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17 uomini sbarcati a Otranto

Riprendono gli sbarchi sulle coste salentine. Il bel tempo favorisce le traversate della speranza, in questi giorni sono ripresi gli sbarchi a Lampedusa e dopo una breve pausa anche nel Salento.
A pochi chilometri da Otranto in località Orte, nel tardo pomeriggio di ieri, sono approdati 17 migranti.
I profughi sono tutti maschi e maggiorenni. Gli uomini sarebbero salpati dalla Grecia col fine di arrivare in Italia, sono tutti in ottime condizioni, considerando l’apprensione generata in questi casi dai migranti, aumentata anche dai recenti avvenimenti di Lampedusa e il ritrovamento di 5 cadaveri a bordo di una barca clandestina.
Quasi tutti gli extracomunitari si sono dichiarati di provenienza pachistana e del Bangladesh.
Dopo essere approdati, i diciassette sono stati avvistati in piccoli gruppi, recuperati e radunati sono stati accompagnati presso il “Don Tonino Bello” di Otranto, in attesa del procedimento di rito e che il ministero dell’Interno disponga eventuali trasferimenti, in altri centri.
La Guardia di finanza di Otranto prosegue con le ricerche lungo le coste per intercettare le tracce dell’imbarcazione e accertarsi che non sia rimasto nessuno a bordo del natante.

Jenny De Cicco

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Tricase al voto: prime conferme ufficiali

Prime conferme per la corsa alla poltrona di sindaco nel comune di Tricase.
Da poco sono infatti ufficiali i nomi di altri due candidati che si sfideranno alle prossime elezioni amministrative.
Si tratta di Nunzio Dell’Abate, già assessore alla Cultura nella giunta Musarò e di Luana Greco, della stessa giunta assessore all’Urbanistica. E fin qui nulla di nuovo, almeno rispetto alle indiscrezioni che già circolavano negli ambienti politici locali e che indicavano i due come più che potenziali avversari nella corsa elettorale.
Nuovo invece sarebbe l’assetto degli accordi e delle alleanze siglate in vista delle elezioni.
L’accordo tra Pd e Udc, secondo le notizie dei giorni scorsi alla ricerca di un candidato condiviso, esterno alla vita politica tricasina, sembrerebbe saltato. L’Udc ha deciso, infatti, di appoggiare la candidatura di Nunzio Dell’Abate, già sostenuto dal Gat, Gruppo Aperto Tricase, da lui stesso fondato.
Dal canto suo, Luana Greco, la cui candidatura sarebbe stata fortemente voluta da rappresentanti della società civile, associativa e professionale, può contare al momento sull’appoggio della lista civica Tricase in Movimento.
E mentre Pd e Pdl sarebbero ancora alla ricerca del proprio candidato sindaco o in attesa di stringere patti con altri movimenti già scesi in campo, risultano confermate, già da tempo, le candidature di Giuseppe R. Panico per l’Idv e di Antonio Coppola, che ora avrebbe incassato, oltre al supporto del suo movimento, anche l’appoggio di Sel.

Antonella Cazzato

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Altro spiaggiamento a Melendugno

Ennesimo ritrovamento di delfino morto, ritrovata anche una tartaruga caretta.
Strani spiaggiamenti, l’ennesimo in un paio di mesi, fanno tremare gli ambientalisti, le ipotesi più accreditate chiamano in causa le recenti prospezioni geosismiche al largo delle coste adriatiche, per la ricerca di idrocarburi nel Mediterraneo.
Il delfino spiaggiato è un esemplare stenella ed è stato rinvenuto ieri in località Torre Specchia, del comune di Melendugno.
Sul luogo sono intervenuti i militari della Guardia Costiera, insieme al dottor Cataldini, la dottoressa Chiara Romano e successivamente il Comando di Polizia municipale di Melendugno, che hanno provveduto a contattare la ditta autorizzata per lo smaltimento della carcassa.
Altro ritrovamento nel pomeriggio della stessa giornata, in località Spaggiabella, marina di Lecce: è stato rinvenuto un esemplare vivo di tartaruga marina caretta – caretta, di 29 chili e con una lunghezza al carapace di 66 centimetri, poi recuperata e trasportata dal personale del centro recupero tartarughe marine del Salento, nel parco naturale regionale “Bosco e paduli di Rauccio” per la valutazioni mediche e le prime cure.

Jenny De Cicco

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Presentato il terzo candidato sindaco per Otranto: Antonella Buttiglione

A Otranto i giochi sono fatti. Dopo le certezze sulle candidature di Luciano Cariddi e Corrado Sammarruco se n’è aggiunta una terza. Ieri sera, presso l’hotel Vittoria, si è tenuta la presentazione del candidato sindaco Antonella Buttiglione, commercialista, sostenuta dall’associazione culturale “Nuovi Orizzonti”.
Prima esperienza politica per Buttiglione che si presenta anche come novità a Palazzo Melorio. Infatti, la cittadina idruntina non ha mai avuto, nella sua storia politica, una donna candidata per la poltrona più alta. Una lista civica, dunque, che si presenta “fuori dagli schemi della solita politica” e che punta la propria attenzione ai cittadini perché – come ha sottolineato Antonella Buttiglione – “se non ci fossero gli otrantini, Otranto non esisterebbe”.
L’impegno che è stato espresso ieri verte verso le criticità e le esigenze presenti in alcune zone, come ad esempio la zona Fanghi, la Minerva, la Punta, Badisco e Fontanelle – Frassanito. Altro aspetto riguarda le problematiche che sono legate alle fasce deboli, ovvero i disabili e gli anziani.
Ormai, da questo momento sino al giorno della chiamata alle urne sarà battaglia tra le tre liste scese in lizza.

Alessandro Conte

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