Archive | Marzo, 2012

All’Art Cafè di Maglie “Medusa” di Chiara Cordella

Lunedì 19 marzo, alle 21, presso l’Art Cafè di Maglie, Chiara Cordella, giovane scrittrice salentina, presenterà “Medusa”, raccolta di racconti dal gusto noir edita da Lupo Editore.
Questi cinque racconti della Cordella, che, volens nolens, trasudano realtà – la quale spesso supera la fantasia – ci restituiscono spaccati di vite apparentemente normali che a un tratto cambiano direzione e finiscono nel delirio o in una lucida premeditazione di morte.
Partendo dal titolo della raccolta, che riporta alla mente la terribile figura mitologica che pietrificava chiunque incrociasse il suo sguardo, non si può non cogliere il femmineo che si nasconde (neanche tanto velatamente) tra le righe.
Sono le donne a scandire il tempo di “Medusa”, donne con la loro forza e debolezza, donne dall’ego straripante che invade tutto ciò che incontra sul suo cammino, donne che decidono, e decidendo, assomigliano alle Parche, signore della vita e della morte. E poi gli uomini, che negli intrecci di queste cinque storie sembrano piccoli esseri in balia di un destino segnato da enormi divinità femminili, i quali escono fortemente ridimensionati rispetto a una doppia dimensione, contingente e assoluta. Si avverte, nello scorrere delle pagine, un ritmo ossessivo-ossessionante che non dà tregua, il tutto psicoticamente disciolto in ambientazioni che, a ben guardare, piacerebbero a David Lynch o al Peter Weir di “Picnic a Hanging Rock”.
Il lavoro della Cordella non si limita al mero frangente noir, ma scava a fondo nella psiche umana e concede ampi stralci d’amore, inteso come forza primordiale e alle volte egoica, che indubbiamente traspare dalle esistenze, anche di quelle votate al delitto. Non solo, “Medusa” si insinua nelle curve di un tessuto psicosociale, quello del paese – ché è paese dappertutto – portando allo scoperto tutte le sue contraddizioni, le sue ipocrisie, in ultima analisi, la sua incapacità di accettare la vita per quella che è o che dovrebbe essere, al di là degli stereotipi e delle etichette.
“Dal mito classico alla psicanalisi moderna, la terrificante immagine di Medusa ha sempre rappresentato la pericolosità e l’angoscia del “femminino”, la cui insondabile e ambigua forza distruttiva – di qualsiasi abito si vesta – disarma l’uomo e lo fa soccombere.
Questi racconti, spesso sottilmente surreali, ci portano in storie inquietanti le cui protagoniste mietono vittime impreparate e inermi a volte consumando una loro crudele privata vendetta, a volte per calcolo spietato, altre rivendicando semplicemente il diritto a esistere”.

Gianluca Conte

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Tradizioni e riti di san Giuseppe nel Salento

Le tavole di san Giuseppe approdano in Rai. Si svolgeranno i prossimi giorni (18 e 19 marzo) i festeggiamenti e le tradizionali tavole di San Giuseppe. La tradizione si ripresenta ogni anno puntuale per la festa del papà, acquisendo sempre maggiore fascino. Si assiste anche al recupero dell’antichissima tradizione in paesi in cui pochi erano rimaste poche donne a difenderla, come a Otranto.
Intanto le “Tavole di san Giuseppe” di Giurdignano saranno mostrate in tutta Italia da “Sereno Variabile” e saranno raccontati anche i menhir del giardino megalitico giurdignanese, presenta Simona Giacomelli per la regia di Andrea Campisi, in onda sabato 17 marzo alle 17, su Rai2.
Le riprese sono state realizzate con l’assistenza di Pugliapromozione e la collaborazione del comune e della Pro Loco “Sant’Arcangelo de Casulis” di Giurdignano.
Il rito delle “Tavole di san Giuseppe” allestite come ex voto all’omonimo santo sono un rito di tutto il Salento. Le famiglie devote preparano i grandi pani a ciambella decorati con i simboli della Sacra Famiglia e dei santi e offrono agli avventori la tradizionale massa (ciciri e tria), muscari, pucce e molte altre prelibatezze, con piccole varianti da paese a paese.
Le tavole in genere sono aperte al pubblico dalla sera del 18 e fino al mezzogiorno del 19 marzo, con i figuranti a rappresentare i santi attorno alla tavola in numero variabile, da 3 a 13, i primi ad assaggiare i piatti e che in passato erano impersonati dai poveri e dagli indigenti dei paesi.
A Giurdignano le tavole allestite in casa coinvolgono quasi tutte le abitazioni del piccolo centro, con alcune di veramente suggestive, e la grande manifestazione con la tavolata organizzata nella piazza principale.
Come lo scorso anno a Uggiano la Chiesa e Casamassella torna la tradizione e il secondo convegno “Nel nome del pane”, che l’anno scorso avviò il percorso per Uggiano di Città della Pace.
L’amministrazione comunale organizza, in collaborazione con la Pro Loco, l’evento “Le Tavole di San Giuseppe” aperte dalla sera del 18 e nella stessa serata alle 18, presso il Palazzo Marchesale di Casamassella, si terrà il convegno con il sindaco di Uggiano La Chiesa, Salvatore Piconese, l’assessore regionale alle politiche agroalimentari Dario Stefàno, l’assessore provinciale alle politiche del turismo Francesco Pacella, la presidente dell’Apulia Film Commission Antonella Gaeta.
Ospite d’onore Nabil Salameh, leader dei Radiodervish che presenziò anche la scorsa edizione.
A partire dalle 17 in piazza Vittorio Emanuele a Casamassella, inizierà la realizzazione su strada del “tappeto dipinto” dedicato a san Giuseppe a cura del maestro madonnaro Martino Zingarelli, poi saranno distribuite le pucce di san Giuseppe dalla Pro Loco locale.
A Otranto le tavole si terranno in alcune case private, tra le quali quella de la Misericordia, dell’Oratorio, quella dell’Ipsseoa, Istituto Pontificio Maestre Pie Filippini, 32° Gram, istituto comprensivo “Aldo Moro”.
Sempre a Otranto eccezionale apertura e celebrazione della messa in onore del santo dalle 10 del 19 nella chiesetta di san Giuseppe, recentemente restaurata, via Ottocento Martiri.
Anche a Minervino di Lecce la tradizione è forte e la Pro Loco Minerva con l’amministrazione comunale anche quest’anno hanno organizzano la VII edizione della tradizionale Tavola di san Giuseppe. Domenica 18, dalle ore 19 alle ore 24 inizieranno le visite alle Tavole di san Giuseppe allestite e imbandite dai devoti. Nel pomeriggio alle 18,30, dopo la processione e la messa si svolgerà in piazza Umberto I la manifestazione della Tavola di san Giuseppe con 13 Santi, mutuati dal mondo Istituzionale, culturale e sociale del luogo.
Anche nella piccola San Cassiano i devoti al Santo, le associazioni e l’amministrazione fanno rivivere le tavole e la festa, proponendo un percorso che si ripete ormai da 36 anni. Oltre le tavole, il 18 marzo sarà ultimato l’allestimento della sagra e della fòcara di San Cassiano per san Giuseppe e i festeggiamenti avranno inizio alle 20 con l’accensione della sacra pira.
A Cerfignano, Santa Cesarea il 17 alle 19,30 presentazione de “Le Tavole di San Giuseppe: itinerario religioso” e del libro “Le Taule de san Giuseppe” curato dalla Pro Loco.
A Giuggianello il 19 marzo dalle prime luci dell’alba e fino alle 13, oltre le tavole, si terrà nella zona Pip la trentunesima edizione della “Fiera – mercato di san Giuseppe” che vede protagonisti indiscussi i cavalli, coinvolti in gare di bellezza e lavoro per l’occasione. in piazza degli Eroi il comitato offrirà gratuitamente a tutti i presenti, dopo la benedizione, le pietanze per l’occasione, mentre nel pomeriggio, si svolgerà la messa e la processione con il simulacro del santo portato in spalla dai devoti per le vie del paese più piccolo del Salento.
Cornice musicale dei festeggiamenti civili con il gruppo di musica popolare “Gli Amanti di Bacco”.

Jenny De Cicco

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Maglie, Giovanni Casciaro è il sindaco baby

Si chiama Giovanni Casciaro, è un bambino biondo, con una faccia simpatica, che sembra sapere il fatto suo, e che ha salutato una platea festante ringraziandola diplomaticamente di essere intervenuta. È il sindaco baby magliese, eletto all’interno della prima seduta del consiglio comunale dei ragazzi. Con lui sono stati eletti il suo vice, Mario Tarantino e il presidente del consiglio comunale Vincenzo Tamborino. Gli altri consiglieri (Matilde Marrocco, Lorenzo Puce, Giorgio Licchetta, Fabio Sinisi, Cristina De Giorgi, Chiara Ancora, Veronica Coluccia, Francesca Cezza, Emanuele Tagarelli, Lorenzo De Matteis, Giancarlo Di Staso, Camilla Severino, Giovanni Abate, Rocco Adamuccio, Gloria Toma, Gabriele Melchionna, Giorgia Culiersi, Marta Curri, Alice Sabato, Sveva Del Monaco, Michela Greco, Manuel Pasca e Alessandro Ciriondola) saranno presi in considerazione dal primo cittadino baby e dal suo staff per individuare quattro assessori, due per ogni plesso scolastico magliese che ha preso parte al progetto. Presenti alla prima seduta anche il sindaco Antonio Fitto e l’assessore Luca Primiceri, oltre che consiglieri di maggioranza e opposizione e anche alcuni assessori, e il segretario comunale che ha proceduto allo spoglio dei voti, accompagnato da due baby scrutatori ligi al loro dovere, per l’elezione del sindaco baby. Se apprendere come si diventa buoni cittadini passa attraverso il gioco, forse questa è la maniera giusta per far comprendere ai più piccoli quali saranno diritti e doveri futuri. E magari i bambini potranno anche insegnare qualcosa a noi grandi, intossicati da una politica che non dà in generale le risposte immediate che speriamo a domande difficilissime: i bisogni dei bambini nella società occidentale sono così semplici che non necessitano grandi spiegazioni.

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La raccolta monomateriale porta a porta parte da Otranto

L’importanza della differenziazione in un incontro. Dibattito sull’importanza dei rifiuti, mercoledì 21 marzo alle 9,30 al Castello Aragonese di Otranto.
Parte così la raccolta monomateriale con il convegno di presentazione del progetto “L’importanza della raccolta differenziata. Costi e benefici: esperienze a confronto”. L’iniziativa è organizzata dalla Lombardi Ecologia, società affidataria del servizio di igiene urbana e coinvolge l’Aro 6 Ato Lecce/2, i comuni di Andrano, Botrugno, Castro, Cutrofiano, Diso, Giugianello, Giurdignano, Minervino di Lecce, Muro Leccese, Nociglia, Ortelle, Otranto, Poggiardo, Sanarica, Cassiano, Santa Cesarea Terme, Scorrano, Spongano, Supersano, Surano, Uggiano La Chiesa.
All’iniziativa presenzieranno e interverranno sindaci, assessori e tecnici comunali per avviare le strategie necessarie per il raggiungimento degli obiettivi della raccolta differenziata.
Verrà spiegato il concetto d’innovazione, chiarendo quale sia il nuovo metodo di selezione che introdurrà una grande novità nella raccolta dei rifiuti: la realizzazione del servizio di raccolta differenziata monomateriale porta a porta. La carta, il cartone, il vetro, la plastica e i metalli verranno raccolti a domicilio con il vantaggio dell’aumento della percentuale di raccolta e un maggior controllo sui trasgressori.
Altri obiettivi sono l’aumento della percentuale di differenziazione (dall’attuale 25% al prossimo 35%) e la diffusione della tecnica di compostaggio domestico.
La formazione di compost di qualità a partire dai rifiuti organici è un metodo di valorizzazione dei materiali organici di scarto. Nell’ambito del sistema integrato di gestione dei rifiuti urbani il contributo del compostaggio domestico è fondamentale in quanto recupero diretto di materiali organici all’interno dell’economia familiare, sottraendoli al computo complessivo dei rifiuti.

Jenny De Cicco

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Elenco completo delle date otrantine del Festival Carmelo Bene nel decennale dalla morte

Festival Carmelo Bene, elenco completo degli eventi a Otranto, giorno per giorno, ora per ora.

Sabato 28 aprile, Castello Aragonese, dalle 15, “Omaggio a Carmelo Bene” di Marco Giusti, Paolo Luciani.
Alle 17 Pinocchio, ovvero lo spettacolo della provvidenza di Carmelo Bene con C. Bene, S. Bergamasco. 1999, 76’.
Alle 19 “Amleto (da Shakespeare a Laforgue)” di Carmelo Bene con A. Vincenti, C. Bene, L. Mancinelli, J. P. Boucher, F. Leo, L. Morante. 1974, 64’.
Conclusione alle 22 con il “Riccardo III (Shakespeare)” di Carmelo Bene con C. Bene, L. Mancinelli, M. G. Grassini, D. Silverio, L. Morante. 1977, 77’.

Si prosegue domenica 29 aprile Castello Aragonese alle 15 con “l’Otello o la deficienza della donna (da Shakespeare)” di Carmelo Bene con C. Cinieri, L. Bosisio, J.P. Boucher, C. Dell’Aguzzo, L. Dotti, S. Javicoli, M. Martini. 1979, 77’.
Alle 17 “Lorenzaccio”, al di la di Alfred De Musset e Benedetto Varchi di Carmelo Bene con I. George, M. Contini. 1986, 57’.
Alle 19 “Hommelette for Hamlet”, operetta inqualificabile (Da Jules Laforgue) di Carmelo Bene con C. Bene, U. Trama, M. Polla De Luca, A. Brugnini, S. De Santis, V. Waiman, O. Cattaneo, W. Esposito, F. Felice, L. Fiaschi, D. Riboli, A. Zuccolo. 1987, 62’.
Alle 22 “Edipo re” di Pier Paolo Pasolini con S. Mangano, F. Citti, A. Valli, C. Bene, J. Beck, L. Bartoli, F. Leonetti, A. Bellachmi, P. P. Pasolini. Italia 1967, 104’.

Lunedi 30 aprile Castello Aragonese alle 15 C.B. sul Web, Carmelo Bene. Le tecniche dell’assenza di Maurizio Grande. 1984, 45’.
Alle 17 “Macbeth horror suite (da Shakespeare)” di Carmelo Bene con C. Bene, S. Pasello. 1996, 69’.

Alle 19 “L’Ulisse” di James Joyce secondo Carmelo Bene 1988, 17’. A seguire Carmelo Bene – in-Vulnerabilità di Achille (tra Scirio e Iio) di Carmelo Bene. Libera versione poetica da Stazio, Kleist, Omero. 1997, 51’.
Ore 22 Nostra Signora dei Turchi di Carmelo Bene, 1968, 144’.

Martedì 1 maggio, Castello Aragonese alle 15 “L’artefice supremo: come ti erudisco il teatro” di Gino Santoro e Sergio Spina da “La storia siamo noi”, 75’.
Alle 17 “Carmelo Bene. Un ritratto” di Monica Maurer e Dietrich Schubert 1971, 30’, frammento.
a seguire ”Bene Supremo” di Gianni Ippoliti presentato da Gianni Ippoliti.1995, 36’.
Le tappe della carriera dell’attore Carmelo Bene attraverso spezzoni di sue partecipazioni a trasmissioni televisive.
Alle 19 “Canti orfici” di Carmelo Bene. 1996, 63’.
Alle 22 “Don Giovanni” di Carmelo Bene con S. Vendittelli, G. Marotta, L. Mancinelli, C. Bene, V. Bodini. Italia 1971, 90’.

Mercoledi 2 maggio, Castello Aragonese, alle 15 “Carmelo Bene in polemica con i critici” da Mixer cultura condotta da Arnaldo Bagnasco, 48’.
alle 17 “Carmelo Bene voce dei Canti” – Dai Canti di Giacomo Leopardi, prima parte 1998, 83’.
Alle 19, La seconda parte di “Carmelo Bene voce dei Canti”, Dai Canti di Giacomo Leopardi, 2.a parte 1998, 92’.
Alle 22 “Salomè” di Carmelo Bene con C. Bene, L. Mancinelli, A. Vincenti, D. Luna, V. von Lehndorff, P. Vida, F. Leo, G.Davoli. Italia 1972, 80’.

Giovedi 3 maggio, Castello Aragonese, alle 15 “Carmelo Bene sul Web – Carmelo Bene vs Il Cinema” ,Intervista di Sandro Veronesi. 1995, 40’ circa.
A seguire “Carmelo Bene sul Web – Carmelo Bene l’anti-biotico”, Una puntata di “Uno contro tutti” del Maurizio Costanzo Show, 1995, 70’.
Alle 17.30 “Carmelo Bene in Carmelo Bene. Quattro momenti su tutto il nulla” di Carmelo Bene. 2001, 1.a parte: 60’; 2.a parte: 44’.
Alle 19 l’”Adelchi” di Alessandro Manzoni in forma di concerto” di Carmelo Bene, con C. Bene, A. Perino. 1984, 1a e 2a parte, 98’. Teatro Lirico di Milano.

Alle 22 “Manfred” Versione per concerto in forma da oratorio, di Carmelo Bene con C. Bene, L. Mancinelli, (soprano) A. Tammaro, (contralto) S. Mukhametova, (tenore) D. Di Domenico, (bassi) F. Tasin, B. Ferracchiato, A. Picciau, A. Santi; Orchestra e coro del Teatro Comunale di Bologna. 1979, 72’.

Venerdi 4 maggio, Castello Aragonese, alle 15 Film con C.B., “Storie dell’anno Mille” (6 puntate), di Franco Indovina con C. Bene, G. Dettori, F. Parenti, F. Lulli. 1970, fino all’ultima proiezione 19 della 5° e 6° puntata, 1970, 80’.
alle 22 “Bene! Quattro diversi modi di morire in versi “ (BLOK-MAJAKOVSKIJ-ESÈNIN-PASTERNAK) di Carmelo Bene, 1974, 96’.

Sabato 5 maggio, alle 15 “Spezzoni di, su, con, contro Carmelo Bene da varie trasmissioni televisive” Date varie, 80’.
Alle 17 “Carmelo Bene sul web in Lectura Dantis” Carmelo Bene e Fernando Grillo al Castello di Otranto, 2001, 43’
Alle 19 “Carmelo Bene. La voce che si spense” di Ariella Beddini, 2002, 88’.

Sabato 5
maggio Alle 20.30 presso Piazza della Cattedrale, Concerto di chiusura del “festival Carmelo Bene” a cura della fondazione Ico “Tito Schipa” della Provincia di Lecce.

Jenny De Cicco

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Carmelo Bene fa discutere, anche dopo la morte

Non c’era modo migliore per commemorarlo, se non con la polemica.
Ieri si è aperto con litigi e parole forti il festival di Otranto dedicato al decennale della scomparsa del maestro Carmelo Bene, presso il Castello Aragonese, tra la vedova del maestro e la compagna d’avventure teatrali.
Protagoniste dello scambio di battute più che vivace Raffaella Baracchi, vedova del celebrato e madre dell’unica figlia di Carmelo, Salomè, e Lydia Mancinelli, compagna di palcoscenico del genio.
Aa innescare il focolare l’eredità giuridica e culturale di Bene.
Dalla cattedra allestita nel castello si parlava di “Carmelo Bene unisce”, quando dalla platea triangolare sono saliti i primi brusii dei familiari. Felice Laudadio, direttore del festival, stava descrivendo la distanza tra Bene teatrale e quello da talk-show, dove sarebbe stato vittima di “tranelli mediatici” che lo avrebbero fatto sembrare “un po’ imbecille”.
All’affermazione è calato il gelo tra il pubblico, prima di un comprensibile brusio di distanza e disapprovazione dall’affermazione di Laudadio.
Laudadio compiaciuto ha poi commentato: “Bene riesce ancora a farci discutere”. Poi Raffaella Baracchi, impugnato il microfono, richiamando alla mente le vicende giudiziarie del marito e tutelando le posizioni sue e quella della figlia, Salomè, seduta in prima fila, ha aperto lo scontro con la Mancinelli: un reciproco scambio d’accuse e insinuazioni, calmato solo dall’intervento di Salomè, che ha chiesto ai presenti di “ricordare Carmelo Bene come artista.
Il resto si deve lasciare fuori”.
Ma parlando di Carmelo Bene, il resto più che lasciarlo fuori, viene chiamato in causa, scatenando litigi e discussioni, in una sorta di performance artistica postuma.

Jenny De Cicco

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Nuove noie e forse soluzioni al nuovo porto di Otranto

Porto turistico, il Consiglio di Stato accoglie l’istanza di sospensione in via cautelare, esprimendosi sull’appello di vincolo storico-monumentale, posto sulla baia interna del porto e per il quale il Comune di Otranto aveva avuto ragione al Tar, sul Ministero per i Beni e le attività culturali.
Entro il 5 giugno prossimo è la data in cui i giudici del Tar del Lazio sono chiamati a esprimersi per il parere del Consiglio di Stato. Intanto sono state date diverse interpretazioni sulla sospensione temporanea e noie burocratiche dall’avvocato Corrado Sammarruco, candidato sindaco di Alleanza per Otranto (Pdl), il quale sottolinea un problema di “metodo”, ma non di opere che si devono fare.
Dal proprio canto l’attuale sindaco e candidato per la lista Otranto (civica mista Pd, Udc ed altre componenti) Luciano Cariddi dichiara come la sospensiva riguardi l’infrastruttura esterna e a breve è previsto anche un incontro con la Soprintendenza per la ricerca di soluzioni alla tutela dei luoghi senza rallentare ulteriormente l’iter procedurale.
A difendere il Comune di fronte al Tar laziale, come nelle precedenti occasioni, l’avvocato Mauro Finocchito, il quale sottolinea l’esigenza di valutare e approfondire le posizioni delle parti, e la necessità di avere indicata una strada entro due mesi e mezzo, essendo stata riconosciuta la strategicità dell’opera portuale.

Jenny De Cicco

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Tricase al voto: in attesa di conferme, il tempo stringe

Resta ancora incerta la situazione politica per il comune di Tricase in vista del prossimo confronto elettorale del 06 e 07 maggio.
Le uniche certezze a tutt’oggi rimangono le candidature di Giuseppe R. Panico per l’Idv e di Antonio Coppola, che sin dall’inizio aveva dichiarato la ferma volontà di ripresentarsi come candidato sindaco e che nelle ultime ore potrebbe beneficiare di un eventuale avvicinamento di Sel.
In casa del centrosinistra, sfumata dopo molte incertezze e tentennamenti l’ipotesi delle primarie l’ opportunità per consentire alla cittadinanza di esprimere la propria preferenza, non si è ancora raggiunto un punto di incontro.
In un primo tempo Pd, Puglia per Vendola, Socialisti e Udc sembravano propensi a condividere la candidatura di Cosimo D’Aversa. Tuttavia, pare che quest’ultimo, interpellato, avrebbe declinato l’offerta. Nelle fila del Pd era stata anche avanzata l’ipotesi della candidatura di Carmine Zocco.
Nella corsa per la poltrona di sindaco, si è prospettata, senza in realtà conferme ufficiali, la clamorosa candidatura di Luigi Ecclesia, già sindaco del comune di Tricase dal 1997 al 2006. Si è addirittura diffusa la notizia, in realtà priva di fondamento, della candidatura di Alfredo De Giuseppe per il PES, finora rimasto in disparte.
Secondo gli ultimi aggiornamenti, il Pd (insieme a Puglia per Vendola e Socialisti) sarebbe più vicino ad un accordo, come si ipotizzerebbe per tutto il territorio, con l’Udc, alla ricerca della convergenza dei consensi su un candidato esterno fino ad oggi alla vita politica.
Ma voci di corridoio, salvo smentite, riportano la notizia di numerose defezioni e rinunce.
D’altro canto per l’Udc, se non si dovesse concretizzare l’accordo con il Pd, si potrebbe ipotizzare un’alleanza con FLI, Alleanza per Tricase e G. A.T. oppure addirittura una corsa “in solitaria”.
In casa del centrodestra, si rafforzerebbe l’ipotesi della candidatura di Luana Greco, assessore all’Urbanistica della ex giunta Musarò in corsa con il Pdl. Al tempo stesso, si profilerebbe la candidatura di Ippazio Cazzato con l’appoggio di due o più liste civiche; mentre G.A.T., in un probabile accordo con Fli e Alleanza per Tricase potrebbe orientarsi sulla persona di Nunzio Dell’Abate o eventualmente su un altro candidato condiviso.
Non resta che attendere le prossime ore, che potrebbero essere decisive per ulteriori conferme o clamorose smentite; intanto, il tempo stringe: la scadenza del 03 aprile per la presentazione delle liste elettorali si avvicina inesorabilmente.

Antonella Cazzato

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Protesta Adelchi: a breve il pagamento delle mensilità arretrate

Risultato positivo per i lavoratori del gruppo Adelchi dopo il sit in organizzato ieri mattina presso la sede della Prefettura a Lecce.
Come dichiarato nei giorni scorsi, gli operai chiedevano un incontro urgente con il prefetto Giuliana Perrotta per sbloccare la difficile situazione, creatasi a seguito del mancato pagamento, per i mesi di gennaio e febbraio, dell’indennità di cassa integrazione regionale.
Assecondando le volontà dei lavoratori, una delegazione di manifestanti è stata ricevuta in Prefettura. Dopo i contatti intercorsi con le sedi dell’Inps di Casarano e Lecce, gli operai hanno ottenuto le rassicurazioni sperate: il pagamento delle mensilità arretrate sarà erogato entro due settimane.
Una boccata d’ossigeno per le famiglie dei lavoratori, che, dopo la proroga della cassa integrazione a partire dal 1 agosto 2012 ottenuta con il tavolo interministeriale dello scorso 14 dicembre, lamentavano le ormai insostenibili difficoltà economiche.

Antonella Cazzato

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Stèfano a Montecitorio contro l’agropirateria

L’assessore regionale Dario Stefàno di Otranto è sceso ieri in piazza Montecitorio a Roma in difesa dell’agroalimentare di qualità.
“Siamo di fronte a un vero e proprio attacco dell’agropirateria nei confronti della migliore produzione agroalimentare italiana – afferma Stèfano – Quotidianamente ci troviamo a fronteggiare un fenomeno che rischia di danneggiare il nostro patrimonio di eccellenze, la nostra cultura secolare e il lavoro appassionato dei nostri agricoltori, che oltre alla grave congiuntura sfavorevole devono fare i conti anche con la concorrenza sleale della contraffazione”.
Così, l’assessore alle Risorse Agroalimentari, anche in veste di coordinatore nazionale della Commissione Politiche Agricole, è intervenuto in piazza Montecitorio a Roma al presidio promosso dalla Coldiretti e dalle associazioni dei consumatori e degli ambientalisti in difesa dell’agroalimentare Made in Italy per “testimoniare la solidarietà – ha sottolineato Stefàno – a tutti gli agricoltori per il loro prezioso lavoro, spesso non ripagato in termini di redditività, che consente di tramandare una sapienza produttiva e quella ineguagliabile qualità di livello superiore che ci viene riconosciuta e invidiata dai consumatori di tutto il mondo e che costituisce l’eccezionale appeal sul quale tenta di incunearsi la concorrenza truffaldina”
La Puglia è stata la prima regione italiana ad aderire, con un ordine del giorno votato in consiglio regionale all’”Italian sounding” e sull’anomalia di società partecipate dallo Stato che con soldi pubblici finanziano attività produttive all’estero.
“E’ un paradosso tutto italiano – ha denunciato l’assessore – uno Stato che non riesce a trovare i soldi per finanziare le funzioni costituzionali in materia di agricoltura, svolte dalle regioni, e però parallelamente continua ad assicurare risorse pubbliche per sostenere attività imprenditoriali all’estero che attraverso l’Italian sounding fanno concorrenza sleale ai nostri produttori italiani.
Sulla scorta delle sollecitazioni della manifestazione di oggi, non mancherò di riportare, ancora una volta, all’attenzione del Sistema delle Regioni questi temi per mettere a punto una linea condivisa al fine di indirizzare una proficua interlocuzione politica e istituzionale”.

Jenny De Cicco

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La ragioneria magliese in finale a “Crea la tua impresa”

Una scuola sempre più proiettata verso il mondo del lavoro. È l’istituto tecnico commerciale di Maglie “Antonietta Cezzi De Castro”, impegnato il 16 marzo nella finale della nona edizione del business game “Crea la tua impresa”, progetto di learning by doing interattivo e innovativo promosso dall’Università Carlo Cattaneo di Castellanza. Sono stati coinvolti studenti del quarto e quinto anno delle scuole superiori di tutta Italia, che si sono cimentati negli ultimi due mesi nella simulazione di un mercato complesso e competitivo, costituito da aziende virtuali di cui sono stati manager. Tema della gara era simulare la produzione di t-shirt in cotone. Hanno preso parte 272 squadre per un totale di 84 scuole e 1431 studenti, provenienti da Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana, Trentino, Umbria e Veneto. E mentre i ragazzi saranno impegnati nella gara, i docenti accompagnatori parteciperanno a un seminario di aggiornamento dal titolo “Scuola, università e mondo delle professioni. Contributo alla ri-definizione di uno scenario complesso”. Ma non finisce qui: il vincitore si saprà a stretto giro, perché la premiazione è prevista per le 14,30. Un grosso in bocca al lupo ai ragazzi, che si augurano, soprattutto frequentando una scuola tecnica, di riuscire a sfondare nel mondo del lavoro, sperando che dopo il gioco arrivi anche per loro una felice realtà.

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A Lecce anteprima nazionale del film “Magnifica Presenza” di Ferzan Ozpetek

Appuntamento da non perdere per gli amanti del cinema. Domani, alle ore 20.30, verrà proiettato nella sala 1 del cinema Multisala Massimo di Lecce, in anteprima nazionale il film “Magnifica Presenza”, di Ferzan Ozpetek. In sala sarà presente anche il regista turco, cittadino onorario di Lecce che, dopo il grande successo ottenuto con il film “Mine Vaganti” uscito nelle sale due anni fa, ha scelto il capoluogo salentino per la prima nazionale della sua ultima pellicola. Ad accogliere il regista ci sarà il sindaco di Lecce, Paolo Perrone.
Nel cast del film ritroviamo nomi noti del cinema italiano, come Elio Germano, Margherita Buy, Vittoria Puccini, Giuseppe Fiorello, Paola Minaccioni, Daniele Pecci, Massimiliano Gallo, Andrea Bosca, Alessandro Roja, Anna Proclemer. Il film racconta la storia del ventottenne Pietro che dalla Sicilia si trasferisce a Roma con il sogno di fare l’attore. Tra un provino e l’altro cerca di provvedere al proprio sostentamento sfornando cornetti tutte le notti. Divide provvisoriamente l’appartamento con la cugina Maria, sua unica compagnia.
Finalmente un giorno riesce a trovare un appartamento tutto per sé e non vede l’ora di iniziare la vita da uomo libero. Questa felicità, però, durerà poco perché si accorgerà di non esser solo, l’appartamento è occupato da ospiti non previsti.

Alessandro Conte

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